Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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DI MICHELE PAPPACODA Un team di ricercatori delle Università di Warwick (Regno Unito) e Sun Yat-sen (Cina) sostiene di aver scoperto un farmaco in grado di distruggere il cancro. La sostanza, evidenziano gli scienziati sulle pagine della rivista scientifica EurekAlert, è stata trasportata sulla Terra 66 milioni di anni fa. Il potente composto si trovava infatti sull’asteroide killer che provocò l’estinzione dei dinosauri nel Cretaceo-Paleocene.
Gli esperimenti, condotti dal team internazionale, hanno dimostrato che l’ossigeno monoatomico, che si forma nelle cellule tumorali a seguito della penetrazione dell’iridio, le distrugge senza causare danni ai tessuti sani. “La miscela – scrivono i ricercatori sulle pagine di EurekAlert – è penetrata in tutti gli strati del tumore maligno e l’ha distrutto, cosa che dimostra le prospettive di questo tipo di cura”. “L’iridio è arrivato sulla Terra con l’asteroide di 66 milioni di anni fa – commenta il professor Peter Sadler dell’università di Warwick, uno dei ricercatori impegnati nella ricerca – ora è il momento di trovare un’applicazione medica”.
L’attivazione e l’immissione della sostanza negli organi interessati dalle neoplasie, fanno sapere i medici, sono stati possibili grazie ad un sistema laser speciale. L’equipe dei ricercatori, che ha sviluppato un primo farmaco, confida nel riuscire a dare il via alla sperimentazione già nei prossimi mesi.
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DI MICHELE PAPPACODA Che si progetti di sostituire le finestre, la caldaia o i mobili, è meglio sapere come cambiano le detrazioni per gestire i tempi, dipende tutto da quando fate il bonifico, e approfittare così di uno sconto fiscale più alto. A stabilire le nuove detrazioni è la Legge di Bilancio con un pacchetto, destinato a entrare in vigore, una volta approvata, dal 2018. L'ecobonus viene confermato fino alla fine dell'anno prossimo con alcune variazioni, però, rilevanti. Nel caso in cui si cambino le finestre con gli infissi è prevista una detrazione del 50% nel 2018 su una spesa massima di 120mila euro, mentre quest'anno è del 65% ma non per più di 92mila e 307 euro. Discorso molto simile anche per la sostituzione della caldaia con impianti a condensazione o l'installazione di impianti alimentati a biomasse.
Nel 2017 la detrazione fiscale era del 65% su una spesa massima 46mila e 153 euro, mentre nel 2018 è pari al 50% su una spesa non superiore a 60mila euro. Per altri interventi, sempre rientranti nell'ecobonus come, per esempio, i pannelli solari per l'acqua calda, è confermato anche per il 2018 lo stesso bonus fiscale del 2017 pari al 65%. Prorogata anche per l'anno prossimo la detrazione del 50% sulle ristrutturazioni per i lavori edilizi 'standard' per una spesa massima di 96mila euro e quella sull'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici fino a 10mila euro, ma i lavori dovranno essere iniziati dal gennaio del 2017. Dall'anno prossimo la legge di Bilancio, se non ci saranno modifiche, introduce anche il bonus verde , valido per giardini, terrazzi e balconi, con uno sconto fiscale del 36% su un massimo di 5mila euro.
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DI MICHELE PAPPACODA Si terrà venerdì 17 novembre alle 14 la prima udienza del tribunale belga che deve decidere sull'esecuzione del mandato d'arresto europeo emesso dalla Spagna nei confronti del deposto presidente catalano Carles Puigdemont. Assieme a lui, la richiesta riguarda anche quattro suoi ministri, che al momento sono in libertà vigilata nel Paese.
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DI MICHELE PAPPACODA Ha negato del tabacco da sigaretta a due ragazzi incontrati per strada, a Pescara, e loro lo hanno colpito al viso e ad un braccio, secondo gli investigatori probabilmente con un martello. Ora, l'aggredito, di 22 anni, ha un grave trauma facciale con fratture multiple, e una prognosi superiore ai quaranta giorni. Dei due giovani aggressori, invece, il più grande (19 anni), è stato arrestato e posto ai domiciliari dalla Polizia su un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip Antonella Di Carlo, su richiesta del Pm Gennaro Varone. Il reato contestato è quello di lesioni, aggravate dai futili motivi. Il suo amico, di 17 anni, è stato deferito alla Procura per i Minori di L'Aquila, che ora sta valutando la sua posizione, per lo stesso reato contestato al 19enne. Nella sua ordinanza il Gip del Tribunale di Pescara afferma: "le modalità del fatto, efferate, odiose e ingiustificate, sono sintomatiche di una personalità incline a delinquere, priva di senso della misura ed incapace a controllare gli impulsi".
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DI MICHELE PPPACVODA 06/11/2017 - “La prima vera perturbazione di questo autunno 2017 ha dato il via ad un periodo di maltempo che a fasi alterne ci accompagnerà per quasi tutta la settimana”. A dirlo è il meteorologo di 3bmeteo.com che aggiunge – “Una seconda perturbazione è attesa tra mercoledì e giovedì con un altro carico di precipitazioni.”
Gli effetti della prima perturbazione che sta interessando la Penisola si faranno sentire anche nella giornata di martedì. Piogge diffuse martedì si avranno tra Toscana, Marche, Umbria ed Emilia Romagna, in in estensione anche a parte del Nord. Neve a partire dai 1200-1400 m sulle Alpi. Piogge e rovesci sparsi interesseranno anche Isole Maggiori e le Tirreniche con fenomeni più intensi su basso versante tirrenico, Ovest Sicilia e centro nord Sardegna. Fenomeni più irregolari invece su Ioniche e medio-basso versante adriatico. Temperature in ulteriore diminuzione. Mercoledì la vecchia perturbazione si andrà attenuando ma sarà ancora capace di dar luogo a delle precipitazioni al Sud, Medio Adriatico e Romagna. La relativa tregua sarà però di breve durata perchè un nuovo peggioramento interesserà la Penisola tra mercoledì e giovedì a partire dai settori occidentali dello Stivale
“Dopo un mese di Ottobre decisamente secco l'avvio di Novembre si mostra piuttosto turbolento. L'alta pressione infatti in più occasioni si metterà da parte favorendo così l'ingresso sul Mediterraneo di masse d'aria instabili “– concludono da 3bmeteo.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Protezione Civile Campania ha fatto sapere che l’allerta meteo di colore Arancione è stata prorogata fino a domani sera. Ecco il comunicato completo:
“Sono numerose le criticità idrogeologiche riscontrate dalla Protezione civile della Regione sull’intero territorio regionale in conseguenza delle precipitazioni che hanno interessato la Campania coinvolgendo anche il capoluogo partenopeo. In particolare, colate di fango misto a prodotti della combustione derivante dagli incendi di questa estate si sono registrate ad Angri e Terzigno. Allagamenti significativi a Scafati, per l’esondazione del Rio Sguazzatoio; a Castel San Giorgio per la rottura di un argine della Solofrana; in Penisola Sorrentina; a Caserta e in tutta la sua provincia; nella provincia di Benevento e nel salernitano. A Napoli le zone maggiormente interessate dalle criticità sono state quelle ad Est del capoluogo. Disagi alla metropolitana per allagamenti. In provincia di Benevento, Caserta e Salerno molti pluviometri hanno registrato un superamento di soglia. Squadre di volontari sono in azione dalla notte scorsa in numerose aree interessate da fenomeni di dissesto idrogeologico. La Protezione civile può essere contattata ai numeri della Sala Operativa: 800.232525 – 081.2323111 -081.2323812 Il Centro Funzionale, in considerazione del perdurare della perturbazione e degli attuali scenari meteo, ha prorogato l’avviso di Allerta meteo almeno fino alle 20 di domani confermando la criticità arancione per le zone 1 (Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana), 2 (Alto Volturno e Matese), 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e monti Picentini), 5 (Tusciano e Alto Sele), 6 (Piana Sele e Alto Cilento) e 8 (Basso Cilento). Nelle altre zone del territorio (4 e 7 ossia Irpinia, Sannio e Tanagro) permane, anche in questo caso prorogata di 24 ore, l’allerta di colore Giallo”.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ricomincia la pioggia aPositanoe ritorna il terrore dopo il caos delle scorse ore. Una pioggia scrosciante si sta abbattendo sulla perla della Costiera Amalfitana e la situazione adesso è veramente molto complicata. Via Boscariello risulta praticamente allagata, con acqua che entra nelle abitazioni; situazione disperata anche nella zona della Spiaggia, con gente che cerca di fuggire a questo maltempo catastrofico. La zona della Garitta è un inferno, così come anche quella del Canneto, con le auto parcheggiate che per poco non vengono trascinate via dalla corrente.
Solo poche ore fa avevamo ascoltato il sindaco Michele De Lucia il quale ci aveva confermato come fosse stata resa nota una delibera per dichiarare stato di calamità naturale. “Il paese è disastrato: siamo al lavoro dalle due di questa mattina -ha detto De Lucia- Siamo riusciti a liberare per ben due volte la strada di Montepertuso verso Fontana vecchia, la quale era ingolfata completamente. Danni ci sono stati anche a Nocelle e al Campo sportivo, ma alla Spiaggia Grande ci sono stati i danni peggiori: qui la gente ha realmente avuto paura per la propria incolumità”.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Abbiamo intervistato nuovamente il sindaco diPositanoMichele De Lucia per avere altre informazioni circa il tremendo risveglio di stamattina caratterizzato da fango e detriti nella perla della Costiera Amalfitana.
“Abbiamo appena reso nota una delibera per dichiarare stato di calamità naturale – ha detto De Lucia – Poteva essere una strage. Il paese è disastrato: siamo al lavoro dalle due di questa mattina. Siamo riusciti a liberare per ben due volte la strada di Montepertuso verso Fontana vecchia, la quale era ingolfata completamente. Danni ci sono stati anche a Nocelle e al Campo sportivo, ma alla Spiaggia Grande ci sono stati i danni peggiori: qui la gente ha realmente avuto paura per la propria incolumità.
Ci riserviamo di quantificare il danno, per ora non è possibile individuare il danno in modo preciso e quantificare. Siamo tutti al lavoro per risolvere questo grave problema. Ripeto. La situazione più grave è alla spiaggia grande, dove non è possibile neanche utilizzare mezzi pesanti a causa del dilavamento, speriamo che domani si possa intervenire via mare. Aspettiamo dei mezzi da Castellammare di Stabia.
La situazione è davvero grave. Abbiamo contattato altri politici, ma sono soprattutto gli organi tecnici che devono intervenire: poteva davvero succedere qualcosa di gravissimo. Per poche ore si poteva parlare di strage, per fortuna non ci sono feriti e dobbiamo solo ringraziare le circostanze. I danni comunque ci sono stati e sono ingenti. Ringrazio tutti i volontari e le ditte impegnate; abbiamo fatto l’impossibile e ora stiamo facendo di tutto per cercare di ripulire il tutto. Da soli non ce la possiamo fare. In caso di altro allarme meteo? Spero di non arrivare a dover chiedere l’evacuazione per la zona della Spiaggia Grande. Spero nell’aiuto delle istituzioni per creare canali utili ad evitare danni ingenti”.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODAOra è ufficiale: saranno Movimento 5 Stelle e centrodestra a contendersi il posto di presidente del X Municipio di Roma, il primo nella storia della Capitale ad essere stato commissariato due anni per mafia, nel ballottaggio del 19 novembre. Con il 100% delle sezioni scrutinate (a nove ore dalla chiusura dei seggi), la candidata pentastellata Giuliana Di Pillo risulta la più votata con il 30,21% delle preferenze, davanti a Monica Picca, responsabile locale di Fratelli d'Italia che corre con una coalizione con Lega e Forza Italia, che ha ottenuto il 26,68% dei voti. Il Partito Democratico, con Athos De Luca, raggiunge il 13,61%, davanti al candidato di Casapound Luca Marsella che chiude con un 9,08%. Bene anche l'ex viceparroco Franco De Donno con l'8,61% finale. Seguono Andrea Bozzi, leader delle liste civiche per l'autonomia, al 5,54%; l'ex consigliere municipale di Sel Eugenio Bellomo al 3,61%; il candidato del Popolo della Famiglia Giovanni Fiori con l'1,34% e l'avvocato Marco Lombardi con l'1,32%.
"L'astensionismo - tuona la candidata M5s, Giuliana Di Pillo - è la prima grave conseguenza di un municipio sciolto per mafia e commissariato da due anni e in cui l'ultimo presidente, del Pd, è stato addirittura arrestato". "Purtroppo ormai l'astensionismo è fisiologico - dice invece il consigliere comunale Fdi, Andrea De Priamo -. Noi siamo comunque fiduciosi". Ora saranno gli scrutini a stabilire chi, tra i nove candidati, andrà al ballottaggio. Ma i primi dati sui seggi scrutinati diffusi dai comitati indicano un testa a testa tra la candidata M5s e il centrodestra.
Il Movimento cinque stelle punta su Giuliana Di Pillo, consapevole che scendere sotto il 30% delle preferenze sarebbe un brutto risultato, soprattutto se messo in relazione con il plebiscito ricevuto dalla sindaca Raggi alle passate comunali dove, al decimo municipio, ha ottenuto il 46% e addirittura il 74% al ballottaggio.
La prima cittadina, ad Auschwitz per accompagnare gli studenti romani nel 'Viaggio della Memoria', segue a distanza l'evolversi del voto sul litorale che, per forza di cose, rappresenta anche un primo "giudizio" sul suo operato al Campidoglio. La più titolata contendente della Di Pillo nella corsa al municipio è la candidata del centrodestra Monica Picca, responsabile di Fratelli d'Italia sul litorale. La sensazione, al momento e senza alcun riscontro ufficiale, è che alla fine sarà testa a testa Di Pillo-Picca, come confermano anche i dati delle prime sezioni scrutinate. Si annuncia una debacle per il Pd che, per voce dello stesso Roberto Giachetti, "resterà fuori dal ballottaggio. Ostia per noi è una missione impossibile". Ma potrebbe andare anche peggio e piazzarsi come quarta forza sul litorale.
In forte ascesa il consenso di Casapound. Il movimento di estrema destra, che alle scorse comunali non è andato oltre l'1,85%, rischia di superare agevolmente il 6% puntando ad almeno un posto in consiglio municipale. Dai primi dati il vice parroco Franco De Donno potrebbe aver un ottimo piazzamento ed è forte l'attesa anche per l'"autonomo" Andrea Bozzi, entrambi leader di due forze molto radicate sul territorio che potrebbero riscuotere importanti consensi. Da registrare, in una giornata convulsa tra forti piogge e grandinate, i diversi disagi in alcuni seggi elettorali.
In uno, ad Ostia, sono stati costretti a ricorrere alle candele per poter consentire il voto. In un altro, invece, hanno dovuto ricorrere ad improvvisate passerelle per poter evitare l'allagamento. L'unica certezza, al momento, è che il vero vincitore è il non voto, come ampiamente pronosticato prima dell'apertura dei seggi. Il municipio in cerca di "riscatto" sembra essere quantomai disaffezionato e scoraggiato da anni di mala gestione e mala politica, culminata con l'arresto del minisindaco, Andrea Tassone, coinvolto nell'inchiesta sul quel Mondo di Mezzo che proprio sul litorale aveva trovato terreno quantomai fertile.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nello Musumeci allunga su Giancarlo Cancelleri e dopo un testa a testa nella mattinata le proiezioni lo danno due punti sopra il suo contendente M5s.
La quarta proiezione Piepoli per la Rai - su una copertura del 18% - vede il candidato del centrodestra Nello Musumeci in testa con il 36% delle preferenze (la coalizione che lo sostiene al 38,6). Seguono l'esponente del M5S Giancarlo Cancelleri al 34%(M5s al 27,2%), Fabrizio Micari con il 19,5% (la colazione che lo sostiene 25,9%) e Claudio Fava che si conferma al 9% e la Lista i Cento Passi al 7,3%.
Nella prima proiezione Piepoli/Rai basata su un campione del 22%il Movimento 5 Stelle è al 28%. Per quanto riguarda le liste che sostengono Nello Musumeci: FI 13%; FDI-Lega al 9%;. Quanto alle liste che sostengono Fabrizio Micari: Pd 11; Sicilia Futura-Pdr-Psi 8%. La lista che sostiene Claudio Fava, I cento Passi per la Sicilia , viene data al 7%. Altre 24%.
Secondo il sondaggista, quella attuale "E' una proiezione equilibrata. Sono 72 punti di campionamento rappresentativi di tutto il territorio siciliano. Fino a questo punto, e con le proiezioni siamo al 10%, la vittoria di Musumeci è territoriale e quindi è molto probabile".
Lo spoglio dei voti è iniziato alle 8. Ieri nell'Isola ieri dalle 8 alle 22 si sono recati alle urne per l'elezione del presidente della Regione e dei 70 deputati regionali, 2.179.474 elettori su 4.661.111, il 46,76% degli aventi diritto, mentre cinque anni fa avevano votato 2.203.165 persone. Solo in tre province su nove la percentuale è più alta rispetto al 2012: a Messina ha votato il 51,69% (51,24%), a Catania il 51,58% (51,09%) e a Palermo il 46,4 (46,28%).
Gli exit poll de La7 davano il candidato del centro destra Nello Musumeci avanti (6,5%-40,5%), ma a un'incollatura c'è Giancarlo Cancelleri del M5s (33,5-37,5). Il Pd crolla al 16-20%, Fava 6-9%.
A vincere è però "partito del non voto": solo il 46,76% ha votato per l'elezione del presidente della Regione e dell'Assemblea, mentre il 53,23% ha disertato le urne. Rispetto al 2012 quando aveva votato il 47,41%, il dato dell'affluenza è in calo dello 0,65%.
"La cosa certa è che il governo è stato sfiduciato dall'80% dei siciliani. Ora scioglimento del Parlamento ed elezioni subito", dice il leader della Lega Matteo Salvini commentando gli exit poll in Sicilia.
"Se i risultati confermeranno gli exit poll di stasera ci troveremmo davanti a una sconfitta tanto annunciata da tempo quanto netta e indiscutibile", dice il coordinatore del Pd, Lorenzo Guerini.
Tra i dati più evidenti quello relativo al calo dell'affluenza al voto. Se il trend non si invertirà, sarà al di sotto di quella registrata cinque anni fa, quando a urne chiuse votò il 47,41% degli elettori, col "partito del non voto" che toccò quota 52,59%: ben oltre la metà degli elettori aventi diritto.
Ma nel Pd si parla già apertamente di sconfitta. "L'andamento degli exit poll - dice il responsabile Enti Locali del Pd Matteo Ricci - conferma una sconfitta tanto netta quanto annunciata. Ne prendiamo atto e ringraziamo il professor Micari per l'impegno e la dedizione avuta, al pari di tutte le democratiche e i democratici che ci hanno sostenuto in questo difficile confronto. Ora dobbiamo ripartire da loro e dai tanti siciliani che ci hanno votato".
"Micari ha avuto il coraggio che non ha avuto Grasso - commenta Davide Faraone - di fare il candidato del centrosinistra in una logica larga, proposta da Si e Mdp salvo poi tirarsi indietro. La nostra idea era di riproporre il modello Palermo poi la sinistra si è tirata fuori: prima Grasso, di cui abbiamo atteso per due mesi il suo sì e poi le altre forze politiche della sinistra per fare danno a Renzi facendo in modo che la partita la giocassimo noi da soli". Immediata la risposta degli ex Sel ed ex Pd. "Le parole di Faraone confermano l'arroganza dei renziani", osserva il senatore Mdp Miguel Gotor laddove Arturo Scotto incalza: "il Pd rifletta sul fatto che non compete neanche lontanamente con Grillo e Berlusconi".
Soddisfatto il Movimento cinque stelle che spera che il testa a testa Musumeci-Cancelleri possa risolversi in una vittoria di quest'ultimo.
Siciliani chiamati a eleggere il presidente della Regione e i componenti dell'Assemblea regionale siciliana che da quest'anno e per effetto dell'applicazione della legge taglia-deputati del 2011 e della successiva legge costituzionale 2 del 2013 passano da 90 a 70 parlamentari.
Si tratta dell'ultima tornata elettorale prima delle Politiche, l'ultimo test a disposizione di partiti e coalizioni per misurarsi su una legge non troppo lontana dal Rosatellum. In Sicilia la politica italiana si gioca molto e, da domani, i risultati del voto delle Regionali saranno strumento privilegiato per chi, nel Pd, nel centrodestra e anche nel M5S, aspiri a cambiare gli equilibri interni.