Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il countdown è quasi terminato. Resta meno di una settimana, infatti, per presentare la domanda di richiesta relativa al Bonus Idrico 2017, un rimborso spese messo a disposizione dall’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano e che coinvolgerà i cittadini di diversi comuni campani.
Il progetto prevede lo stanziamento di circadue milioni di euroche, nell’ambito delle agevolazioni tariffarie a carattere sociale, saranno destinati al supporto di tanti nuclei familiari che vivono particolari situazioni di disagio economico.
Più nello specifico, tutti gli assegnatari del bonus riceveranno un rimborso annuale, pari all’importo relativo per 29.200 litri di acqua, calcolato applicando la tariffa vigente relativa agli usi domestici tenendo conto di ciascun componente del nucleo familiare richiedente. In questo modo a tutti beneficiari sarà assegnato un credito residuo che verrà scalato attraverso le fatture emesse successivamente all’assegnazione o, in caso di irregolarità con i pagamenti, che potrà servire a compensare gli importi insoluti fino al loro esaurimento.
La domanda di richiesta per partecipare all’assegnazione del bonus è reperibile sui siti www.ato3campania.it e www.goriacqua.com, e può essere presentata presso gli uffici dei Servizi Sociali del proprio Comune di residenza entro il 15 novembre prossimo. Proprio le singole amministrazioni, poi, si occuperanno di verificare le istanze e la documentazione allegata per stilare una graduatoria con tutti gli aventi diritto da trasmettere al Gori che provvederà a sua volta alla ripartizione delle somme avvalendosi direttamente della bolletta dei singoli utenti.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sembra avere dell’incredibile l’incidente avvenuto pochi minuti fa a Battipaglia, in zona sottopassaggio, sito tra via Rosa Jemma e via Roma. Il conducente, che guidava in direzione via Valsecchi (direzione Spineta), ha perso il controllo dell’auto e si è scontrato contro le barriere del sottopasso, rischiando di precipitare. Non si conoscono ancora le cause che hanno determinato l’incidente. Pare, però, che sia coinvolta una sola vettura, più specificamente, una Fiat Punto. Al momento non sono note le condizioni del conducente della vettura, ma sicuramente sarà stata tanta la paura.Quello che è certo, inoltre, è il danno procurato all’infrastruttura. Il sottopasso, infatti, è stato soltanto quest’anno ultimato, dopo numerosi interventi di rifacimento. Sul posto le forze dell’ordine che stanno facendo luce sul sinistro, e il pronto intervento.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PADULA (SALERNO), - Una scossa di terremoto di magnitudo 2.1 è stata registrata alle 11 circa nel Vallo di Diano, a sud di Salerno. L'epicentro, a 15 chilometri di profondità, è stato individuato tra i comuni di Padula e Montesano sulla Marcellana. Non si registrano danni a persone o cose. Si tratta del secondo evento sismico verificatosi nel Valdiano a distanza di pochi giorni. Il 27 ottobre scorso si avvertì un'altra scossa, di intensità superiore con magnitudo 3.8, sempre con epicentro tra Montesano e Padula. In quell'occasione rimasero chiuse diverse scuole per verifiche tecniche.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA AVELLINO, Due anni fa, nel novembre del 2015, si rese protagonista di un duplice delitto che scosse profondamente la provincia di Avellino: a colpi di ascia, ma i genitori che dormivano nello loro stanza da letto. I fatti avvennero in un'abitazione rurale di Frigento (Avellino). Oggi i giudici della Corte d'Assise del tribunale di Avellino hanno assolto Ivano Famiglietti, 27 anni, accogliendo le conclusioni dei periti: al momento dei fatti, il giovane era incapace di intendere e volere per un vizio totale di mente. Inneggiando a Satana, di cui da tempo si considerava un seguace, aveva assalito i genitori, Michele Famiglietti, 55 anni, e Maria Covino, 54 anni, e dopo averli tempestati di pugni aveva impugnato un'ascia con la quale li colpì molte decine di volte. Dopo, Ivano restò nella stessa abitazione per quasi due giorni, guardando la tv e bevendo alcolici, prima dell'arrivo dei carabinieri, allertati dagli altri familiari. Il giovane si trova ora in cura presso la Rems di San Nicola Baronia. (ANSA).
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO, Il pm di Milano Gianluca Prisco ha chiesto il processo con rito immediato per Edgar Bianchi, barman genovese di 40 anni definito il "maniaco dell'ascensore" che venne condannato a 12 anni per una ventina di violenze sessuali, prima di uscire nel 2014 dopo aver scontato 8 anni, e che è tornato a colpire il 27 settembre scorso nel capoluogo lombardo. Quel giorno ha abusato di una ragazzina di 13 anni sul pianerottolo di un palazzo, mentre l'adolescente stava tornando a casa. E' scontato che la richiesta di giudizio immediato verrà accolta dal gip Manuela Cannavale e poi Bianchi, che ha già confessato, potrebbe chiedere di essere processato con rito abbreviato, che prevede lo sconto di un terzo sulla pena. Intanto, resta aperto un altro fascicolo con cui inquirenti e investigatori della Squadra mobile stanno verificando se l'uomo abbia commesso altre violenze dopo che è stato scarcerato tre anni fa. Bianchi, però, sia davanti al pm che al gip ha negato di essere responsabile di altri abusi.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Martedì pomeriggio "due inviati di Nemo Nessuno Escluso, il giornalista Daniele Piervincenzi e il film maker Edoardo Anselmi,sono stati violentemente aggrediti a Ostia da Roberto Spada, membro della famiglia Spada, nota alle cronache per diverse inchieste giudiziarie, e da un suo sodale". Lo rende noto la Rai, spiegando che la troupe del programma di Rai2 doveva realizzare un servizio sul voto nel municipio di Ostia. "Piervincenzi ha il setto nasale rotto e una prognosi di 30 giorni". Il servizio che mostra l'aggressione andrà in onda domani a Nemo, su Rai2 alle 21.20. "Per realizzare un servizio sul voto nel municipio di Ostia - spiega in una nota la Rai, che ha diffuso anche il video dell'aggressione - Piervincenzi è andato davanti alla palestra gestita da Roberto Spada per chiedergli un commento sul suo sostegno a Casapound, adesione dichiarata sul suo profilo Facebook qualche giorno prima delle elezioni. Dopo aver risposto a diverse domande, improvvisamente Spada ha dato una violentissima testata a Piervincenzi e l'ha rincorso, picchiandolo con un bastone. Poi, insieme a un'altra persona, si è diretto verso il film maker, sferrando calci e pugni". Nemo Nessuno escluso è una produzione Rai con FremantleMedia e va in onda tutti i giovedì su Rai2 alle 21.20.
Non c'è flagranza, rischio fermo se lesioni gravissime - Roberto Spada rischierebbe al momento una denuncia a piede libero per lesioni o un fermo di polizia giudiziaria nel caso vengano riscontrate lesioni gravissime riportate dal giornalista Rai dopo l'aggressione subita ieri. Per questo gli inquirenti stanno attendendo di conoscere l'entità delle lesioni riportate dal giornalista per ridefinire eventualmente il reato. Non essendoci la flagranza di reato non può, invece, scattare l'arresto.
Roberto Spada su Fb: 'Basta giornalisti, pazienza finita' - "Perdonatemi.....io comprendo e rispetto il lavoro di tutti... dopo un'ora e mezza di continuo "non voglio rilasciare nessuna intervista"....entrava a forza in una associazione per soli soci... disturbando una sessione e spaventando mio figlio.... voi che avreste fatto??? Negli ultimi 10 giorni sono venuti almeno 30 giornalisti a scoglionare.... la pazienza ha un limite". Così Roberto Spada, protagonista dell' aggressione alla troupe Rai, ricostruisce su Facebook quanto accaduto.
Il giornalista, picchiato solo per aver fatto domande- "Sto male, e sono stato picchiato solo perché ho fatto delle domande...". Dolore per la frattura, ma anche tanta amarezza: Daniele Piervincenzi, giornalista di Nemo, racconta all'ANSA la follia dell'aggressione subita ieri ad Ostia da Roberto Spada. "Mi ha sorriso - spiega il reporter tv con un passato da rugbista - poi mi ha colpito violentemente con una testa sul naso, rompendomelo". "Ieri ero a Ostia - riprende Piervincenzi - come la settimana scorsa, per fare un servizio sulle elezioni municipali per Nemo. C'è una foto in cui Roberto Spada e il candidato di Casapound sono abbracciati, quindi sono andato davanti alla palestra di Spada per chiedergli se lui appoggiava Casapound. Ero fuori, non sono entrato nella palestra, mi sono limitato ad attendere che Spada uscisse". Il racconto di Piervincenzi a questo punto si fa crudo, anche se non può eguagliare l'impatto di immagini tv che con la loro violenza stanno suscitando impressione sul web: "Quando l'ho visto gli ho chiesto se confermava il suo appoggio a Casa Pound: lui prima ha risposto genericamente, sorridendo. Poi mi ha colpito violentemente con una testata sul naso, fratturandolo. Mi ha inseguito e mi ha colpito col manganello sulla schiena. Gli ho gridato, mentre il sangue usciva copiosamente dal naso, che sarebbe bastato dirmi di andarmene... Sono riuscito a proteggere l'operatore e a fuggire. Poi sono andato al Pronto Soccorso del Sant'Eugenio, dove mi hanno suturato e dato trenta giorni di prognosi. Stamattina sono stato operato al naso in anestesia totale. Che altro posso dire? Sto male - conclude il giornalista - e sono stato picchiato solo perché ho fatto delle domande...".
Picca, solidale con troupe Rai,condanno ogni violenza - "Apprendiamo che una troupe televisiva del programma Nemo, Rai2, è stata aggredita durante le riprese di un servizio televisivo sulle elezioni ad Ostia. Esprimo pertanto sia a livello personale che come candidata del centrodestra alla presidenza del Municipio X solidarietà e vicinanza ai giornalisti Daniele Piervincenzi ed Edoardo Anselmi vittime dell'aggressione. Ritengo che qualunque episodio o fatto di violenza debba essere condannato con forza. Al primo punto della nostra agenda di governo, per amministrare il Municipio X, vi sono sicurezza e legalità e se sarò presidente di questo territorio mi batterò affinché vengano ripristinate". E' quanto dichiara in una nota Monica Picca, candidato del centrodestra alla presidenza del Municipio X.
Di Pillo, troupe Rai aggredita da chi appoggia Cpi - "Esprimo la mia piena solidarietà alla troupe della Rai, vittima di un'aggressione squadrista da parte di un membro del clan Spada. Roberto Spada è lo stesso che ha dato appoggio, nel quasi totale silenzio degli altri partiti, all'estrema destra di Casapound, verso la quale Meloni, Picca e compagnia bella, anche oggi strizzano l'occhiolino. Noi, invece, abbiamo sin da subito condannato i rapporti, gli appoggi, le ambiguità e i silenzi verso determinate zone grigie, e abbiamo sempre condannato gli atteggiamenti violenti, di certi esponenti di estrema destra, che nulla hanno a che vedere con la convivenza civile e le regole della democrazia". Lo ha dichiarato Giuliana Di Pillo, candidata alla Presidenza del X Municipio per il Movimento 5 Stelle.
Lista De Donno, aggressore troupe vicino a CasaPound - "Siamo vicini al giornalista Daniele Piervincenzi, inviato della trasmissione 'Nemo - nessuno escluso', brutalmente aggredito proprio dopo che con la sua troupe aveva intervistato un membro della nostra lista Laboratorio Civico X, ovvero Diego Gianella. L'aggressione ai suoi danni, che l'ha costretto ad un'operazione di urgenza al setto nasale, è stata compiuta da Roberto Spada, fratello di Carmine, boss condannato a 10 anni per estorsione con l'aggravante del metodo mafioso". Così, in una nota, Laboratorio Civico X, lista civica del Municipio X per Franco De Donno. "Consideriamo molto grave la vicinanza tra l'aggressore, Roberto Spada, ed il leader di una delle liste che entreranno in Municipio, ovvero Luca Marsella di Casapound - si legge ancora -. Invitiamo quindi anche le altre forze politiche presenti sul territorio, e che entreranno anche loro a fare parte del nuovo consiglio del Municipio X, ad esprimersi in merito a questo gravissimo episodio".
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INSERITO DA MICHELE PAPPAODA Corte d'assise di Udine ha condannato Giosuè Ruotolo all'ergastolo per il duplice omicidio della coppia di fidanzati, Teresa Costanza e Trifone Ragone, uccisi a colpi di pistola la sera del 17 marzo 2015 nel parcheggio del palazzetto dello sport di Pordenone. La sentenza, che prevede l'ergastolo con due anni di isolamento diurno, è arrivata dopo oltre due giorni di camera di consiglio.
Il 20 ottobre scorso il pm Pier Umberto Vallerin aveva chiesto per Ruotolo l'ergastolo e due anni di isolamento diurno. Ruotolo - difeso dagli avvocati Roberto Rigoni Stern e Giuseppe Esposito - si era sempre proclamato innocente. Ruotolo ha ascoltato il verdetto con gli occhi bassi al fianco dei suoi avvocati. Alle sue spalle il papà e il fratello. In aula c'erano anche i familiari delle vittime, i genitori e i fratelli del militare di Adelfia (Bari), Trifone Ragone, e la mamma, il papà e un fratello di Teresa Costanza, l'assicuratrice milanese di origini siciliane.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La spirale folle che porta dall'amore all'odio trascina Ambra Angiolini e Matteo Cremon, interpreti de 'La guerra dei Roses', in scena dal 9 al 26 novembre al Teatro Manzoni di Milano. Tratto dal romanzo del 1981 di Warren Adler, già reso celebre dal film di Danny De Vito con Michael Douglas e Kathleen Turner, lo spettacolo diretto da Filippo Dini racconta la separazione dei coniugi Barbara e Jonathan Rose, un divorzio sotto lo stesso tetto che sprofonda nel macabro e nell'oscuro non senza effetti comici.
"Il libro ci ha consegnato qualche sfumatura che il film non poteva cogliere - racconta Angiolini, presentando oggi a Milano lo spettacolo - Riportare un film sul palco sarebbe un'operazione fallimentare: al cinema ci sono gli sguardi, noi in scena siamo i corpi di due persone che affrontano le difficoltà in modo cinico e perfido, cadendo nel vortice della tortura". Non una schermaglia classica tra sessi, insomma, ma una commedia nera che racconta una letterale discesa agli inferi, la cui carica comica è conservata grazie anche al contrappunto degli altri due attori in scena, Massimo Cagnina ed Emanuela Guaiana, che interpretano tra gli altri i due avvocati divorzisti: "Per le risate non ci sono appuntamenti fissi - spiega Cremon - Arrivano nell'arco narrativo, per vie degli eventi inaspettati che ci capitano, ma è più appannaggio dei due avvocati alleggerire il tono".
A sostenere il ritmo del testo è poi anche la scenografia di Laura Benzi, una casa inclinata che suggerisce la discesa dei personaggi, ma che avrà anche un ruolo attivo - anticipa Angiolini - nel guidare l'occhio dello spettatore tra una battuta e l'altra lungo la guerra coniugale. Un conflitto che come le vere guerre non lascia altro che macerie: "Alla fine delle relazioni può esserci la tentazione di distruggersi, ma questi lo fanno davvero, è uno spaccato crudele di quello che potrebbe accadere se si scendesse nel delirio assoluto dell'emotività. Quando il mio ex compagno è venuto a vedere la prima, gli ho detto 'hai visto cosa hai rischiato?', e invece fortunatamente non è andata così". Oltre la patina grottesca del film, il testo teatrale ha insomma un nucleo molto serio: "Quello che Filippo ci ha consegnato è che non dobbiamo pensare di raccontare la storiella di due che si fanno i dispetti, ma partire dal loro vero dolore, e dal dramma possono arrivare anche risate liberatorie".
A margine, Angiolini ha anche commentato i casi di molestie e abusi sessuali nel mondo dello spettacolo: "Il mondo è questo, ma lo è anche nei supermercati: sono fiera di essere una stronza, e so che ce ne sono tante altre, e finché ci sono certi uomini bisogna essere assolutamente laureate in stronzologia".
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La star già annunciata è Bob Dylan, il premio Nobel per la letteratura "che ci ha scelti per aprire il tour in Italia, con tre delle sue sei date ad aprile". Ma c'è anche la regina del pop mondiale, Anastacia, l'incredibile violino di Ara Malikian, il maestro del funk Marcus Miller, le note tzigane di Goran Bregovic, il country di Calexico. E poi l'Italia, con il trio d'eccezione Gazzè-Consoli-Silvestri, Fiorella Mannoia, Gino Paoli e Danilo Rea, ormai "di casa", Levante, gli Stadio. Ma non solo musica. C'è anche il debutto di Economia Come, primo festival dedicato a un tema ormai centralissimo nella nostra vita quotidiana di tutti, con tre giorni a ingresso gratuito con politici, studiosi ed economisti (17-19 novembre). E poi la danza, con Flamenco (completamente rinnovato dalla direzione artistica di Roger Salas) ed Equilibrio, quest'anno concentrato sulla scena francese. E ancora il Festival Lituano che festeggerà i 100 anni di indipendenza del paese, il National Geographic, il Premio Nobel per la Pace Tawakkol Abdel-Salam Karman (dopo Malala la più giovane a ricevere tale riconoscimento) e guru internazionali come Eimuntas Nekrosius e Bob Wilson. E' con un calendario lungo 500 appuntamenti che l'Auditorium Parco della Musica di Roma compie 15 anni e inaugura la sua 16/a stagione con Fondazione Musica per Roma. "In 15 anni abbiamo ospitato più di 6 mila eventi, perché qui si lavora 340 giorni l'anno, con tanti appuntamenti in contemporanea - racconta il presidente Aurelio Regina - Abbiamo ormai alle spalle il periodo più difficile, quello della lunga crisi, in cui ci dicevano che la cultura era un lusso. E non invece un asset importante e un potente motore per il paese. Oggi, Ius Soli o no, ci sono milioni di persone con cui dobbiamo e vogliamo dialogare". E allora, in programma arrivano 4 nuovi festival, oltre ad appuntamenti ormai cult, da Libri come (quest'anno sul tema della Felicità), Roma Jazz Festival e Luglio Suona bene, più 200 spettacoli e altrettanti eventi culturali dalle sempre affollatissime lezioni di storia al Festival del verde e del Paesaggio o il Capodanno con Gigi Proietti. "Oggi siamo dentro un pezzo del patrimonio culturale del futuro, un pezzo del nostro racconto per quelli che verranno dopo, come il Colosseo per noi", commenta il vicesindaco di Roma Capitale, Luca Bergamo. Dopo il contratto di servizio triennale con il Comune, dal 2017 al 2018, "che ci permette - dice Regina - di programmare e avere una garanzia sul futuro", come "regalo di compleanno" oggi Bergamo annuncia anche l'affidamento "della Casa del Jazz, che dal 1 gennaio 2018 sarà gestito da Fondazione Musica per Roma". "Una nuova scommessa - aggiunge Regina - in un quadrante per noi nuovo di Roma" e in una stagione in cui l'Auditorium si aprirà sempre più alla città. Ad esempio con Retape, spiega l'amministratore delegato José R. Dosal, "che oltre a raccontare la scena indie della capitale, incontrerà le periferie con 5 date 'esterne' in cui farà anche scouting, per finire con due giorni non stop sui nostri giardini pensili, come a Woodstock, il 2 e 3 giugno". Per scoprire tutte le novità, per l'Auditorium anche una veste tutta nuova sui social, che "ci avvicina ai giovani - conclude Dosal - e ci ha già fatto diventare una 'case' history'"
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Pioggia di polemiche per il titolo del quotidiano 'Libero'dopo la partecipazione di Matteo Renzi a 'Ballarò'. "Per stendere Renzi bisogna sparargli", scrive il quotidiano. "Ho scelto una metafora di uso comune: attribuire al mio titolo il valore di una minaccia - spiega Vittorio Feltri - significa essere analfabeti". "E poi - aggiunge all'ANSA - in un articolo non c'è solo il titolo: chi vuole capire meglio, legga il testo. E basta leggere il titolo per intero e i primi tre capoversi del pezzo per capire che Renzi è vittima del fuoco amico: 'Nel Pd goffi tentativi per liberarsene', è la sinistra che gli spara".
"Fermo restando che ciascuno fa i titoli e gli articoli che vuole - dice Matteo Renzi dal treno del Pd - bisogna ricondurre tutto a ragione ed equilibrio. Quella di 'Libero' la considero una battuta fosse non troppo felice: ringrazio tutti per la solidarietà ma non mi sento minacciato da Vittorio Feltri. Non esagererei, non la vivo come una minaccia, è una delle provocazioni che a volte voi giornalisti fate. Per me non è un problema".
Ma arrivano critiche sia dalla istituzioni che dalla stampa. 'Il titolo di Libero non è un'analisi politica. Non è una metafora. Non è una provocazione. Non è una sintesi. Non è una battuta.È solo triste e intollerabile spazzatura...", scrive su Twitter il presidente del Senato Pietro Grasso.
"Un titolo agghiacciante. Ed è solo l'ultimo di una lunga serie di incitamenti deliberati all'#odio. Questo non è giornalismo. Solidarietà a @matteorenzi", scrive Laura Boldrini.
"Libero su Renzi usa linguaggio irresponsabile. Parte lesa non solo il segretario Pd, ma anche i giornalisti consapevoli della loro funzione sociale". Così Carlo Verna, presidente dell'Ordine nazionale dei giornalisti, commentando su Twitter "l'ennesimo titolo estremo di Libero". "A prescindere da iniziative del diretto interessato - aggiunge Verna in un secondo tweet - presenterò una segnalazione al Consiglio di Disciplina territoriale a tutela dei colleghi consapevoli della funzione sociale dell'informazione".
"Il titolo del quotidiano Libero su Matteo Renzi è istigazione alla violenza e incitamento all'odio. Non ha niente a che vedere con il giornalismo né può rappresentare esercizio del diritto di critica, sempre legittimo e insopprimibile, ma nel rispetto della dignità delle persone. Al segretario del Pd, così come ad ogni altra persona colpita da parole trasformate in pietre, la solidarietà della Fnsi". Lo afferma, in una nota, la Federazione nazionale della stampa italiana.