Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA AGROPOLI. In seguito alle note vicende che hanno portato l’Asl Salerno alla sospensione delle ambulanze in convenzione con Croce Azzurra, il sindaco di Agropoli, Adamo Coppola, ha assunto informazioni presso l’Azienda sanitaria locale. E’ stato dalla stessa chiarito che la situazione per Agropoli è la seguente: sul territorio comunale, con base presso il P.O. di Agropoli, erano operative complessivamente quattro ambulanze, due della Croce Bianca e due della Croce Azzurra. Nel primo caso, si tratta di un’ambulanza con infermiere e un’altra medicalizzata (con medico a bordo). Per quanto riguarda i due mezzi (oggetto di sospensione da parte dell’Asl Salerno) della Croce Azzurra, erano presenti: una rianimativa e un’altra che effettuava il trasporto dei pazienti dal presidio ospedaliero di Agropoli a quello di Vallo della Lucania. La rianimativa è stata sostituita con una omologa di Salerno; quella per il trasporto pazienti da una in servizio presso l’ospedale di Vallo della Lucania. Quindi di fatto, le ambulanze operative sul territorio di Agropoli erano e restano quattro. Vi era poi un’ambulanza rianimativa, che era operativa presso la postazione di Licinella a Capaccio Paestum, che di fatto non è stata sostituita e quindi, in caso di necessità, interviene quella presente ad Agropoli. Si attende il ripristino completo del servizio nelle prossime ore. Nel contempo si sta insistendo al fine del potenziamento del presidio ospedaliero di Agropoli.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Pratola Serra. No, la storia di Francesco Musto è davvero un’altra storia, che sa di riscatto ma non di torti subiti, perché come spiega lui stesso la sua famiglia, la sua comunità non lo ha mai fatto sentire diverso, in un mondo in cui le differenze diventano barriere. Francesco ha 24 anni è di San Michele di Pratola Serra ed è affetto da una malattia rara, anzi rarissima: la distrofia muscolare, che però non ha mai frenato il suo straordinario amore per la vita. "Ma, credetemi, non mi sento un malato raro perchè la mia vita è iniziata così e io grazie ai miei amici e familiari ho sempre fatto tutto, anche giocato a pallone, in carrozzella. Si chiama “Essere diversi” il suo cortometraggio, un racconto straordinario di cui lui è attore e regista. Cinema e passione sono le sue due grandi passioni, coltivate con tenacia e talento. “Sin da bambino ho sempre visto tantissimi film. Mi sono puntualmente calato nei personaggi, ho imparato interi film a memoria soprattutto quelli di Salemme. Imparando a memoria le battute mi chiedevo come funzionasse dietro la macchina da presa. E così amavo il cinema nel senso autentico, nel suo farsi e viversi”.Un mondo al quale si è avvicinato in modo precocissimo, come attore in diversi film indipendenti. Ora Francesco si è cimentato come regista e sceneggiatore.Una notizia che rapidamente è stata accolta con entusiasmo da tutti, appassionati di film e irpini. Il suo primo cortometraggio, “Essere diversi” colpisce per il modo schietto e incisivo di trattare una tematica delicata e, spesso raccontata in toni melensi a tratti pietistici, come quella della diversità. Insomma, non sarò certo io a fare spoiler ma la storia tiene legato lo spettatore alla poltrona fino alla fine, in una rapida sequenza di storie che catturano, emozionano, ma mai tradiscono il senso nobile del progetto: invitare tutti a riflettere sull’importanza della cultura del rispetto del prossimo. Ma “Essere Diversi” è anche un appello al riscatto, un messaggio che arriva dritto al cuore delle vittime di bullismo per superare il recinto che spesso si costruiscono intorno, per paura o vergogna. Una produzione originale D.M.A. San Michele con il patrocinio economico e morale del comune di Pratola Serra in provincia di Avellino. E con il brano “Un attimo” dei Boomdabash. “Ringrazio questo gruppo per avermi concesso l’utilizzo del brano a titolo gratuito, la mia famiglia per essermi stato sempre accanto”. Il cortometraggio da 16 minuti è stato scritto a maggio 2018 e concluso alla metà di settembre. Una lettera d’amore nei confronti della vita, dell’avere il coraggio di affrontare tutte le difficoltà e restare sempre sé stessi, nonostante tutto e tutti. Un tema attualissimo. “Non ho mai subito torti simili - spiega - ma ho sempre provato un sentimento forte di rivalsa verso i soprusi rivolti al prossimo. Credo che il bullismo sia molto spesso un qualcosa che si crede relegato alle scuole, ai ragazzi. Non credo sia solo questo. Chiunque può vivere la sofferenza di sentirsi diverso. offeso messo all’angolo. Il bullismo è un cerchio che può e deve essere spezzato, con l’impegno e la volontà di denunciare. Perchè noi tutti dobbiamo essere diversi da chi offende, minaccia, instilla odio e sofferenza”.
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inserito da Alessia Chianese Carpi falsi mendicanti in cerca di soldi spacciandosi per sordomuti Girano in centro tre ragazzi (due donne e un uomo) finti sordomuti che si avvicinano con la scusa di raccogliere firme, poi chiedono soldi e toccano... fate attenzione agli oggetti personali, allontanateli o chiamate i vigili. Si distinguono per la cartellina che usano per le firme. Le due ragazze in jeans e maglietta bianca, il ragazzo pantaloncini rossi e maglia nera. Fate attenzione!!! chiamate il 113.
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inserito da Alessia Chianese Castel Volturno. Spiagge prese d’assalto per la prima domenica d’estate. Assalto in tutti i centri del litorale domizio, ma in pochi si sono avventurati in acqua almeno per chi ha scelto a Castel Volturno. Nella zona tra Baia Verde e Pinetamare l’acqua variava tra il giallo e il marrone, emanando anche un odore poco piacevole.
Tantissime le proteste da parte di coloro che hanno scelto la località domizia per il primo tuffo della stagione: “Paghi 20 euro per il lido e poi ti ritrovi a dover fare il bagno in una fogna” si è sfogato sui social un turista. La rabbia è rapidamente divenuta virale tra video e foto, che hanno incastrato anche quanti provavano a dipingere uno scenario diverso per il nostro disastrato litorale. Chiedono controlli immediati gli ambientaliti del gruppo “Terra Nostrum”.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Franco ZeffirellièmortoaRomaall'età di 96 anni. L'annuncio è stato dato dalla Fondazione Franco Zeffirelli: il regista «si è spento serenamente pochi minuti fa. Era nato a Firenze 96 anni fa. La scomparsa è avvenuta alla fine di una lunga malattia. Il Maestro riposerà nel cimitero delle Porte Sante di Firenze», ha fatto sapere ha annunciato la scomparsa del regista.
Franco Zeffirelli, all'anagrafe Gian Franco Corsi Zeffirelli, è morto stamani nella sua casa di Roma, sull'Appia Antica, assistito dai figli adottivi Pippo e Luciano, da un medico e dal parroco della chiesa di San Tarcisio che ha benedetto la salma. Circa una settimana fa, secondo quanto si apprende dalla famiglia, aveva ricevuto l'estrema unzione. «Si è spento serenamente - riferiscono i familiari - dopo una lunga malattia, peggiorata negli ultimi mesi». Il maestro Zeffirelli, dopo i funerali di cui stabilire ancora luogo e data, riposerà nel cimitero monumentale delle Porte Sante di Firenze, città dove era nato il 12 febbraio 1923. Lacamera ardente sarà allestita in Campidoglio a Roma.
Nato fuori dal matrimonio da Ottorino Corsi, un commerciante di stoffe originario di Vinci, e dalla fiorentina Alaide Garosi Cipriani, ebbe un'infanzia tribolata dovuta al mancato riconoscimento paterno, (fonte Wikipedia) che avvenne solo a 19 anni, e alla prematura scomparsa della madre. Giorgio La Pira fu suo istitutore ai tempi del collegio nel convento di San Marco a Firenze, e dopo aver frequentato l'Accademia di Belle Arti a Firenze, esordì come scenografo nel secondo dopoguerra, curando una messa in scena di Troilo e Cressida diretta da Luchino Visconti.
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Compì, insieme con Francesco Rosi, le prime esperienze nel cinema come aiuto regista dello stesso Visconti in La terra trema e in Senso, nonché di Antonio Pietrangeli ne Il sole negli occhi (1953). Nel 1953 cura bozzetti e figurini per l'Italiana in Algeri per la regia di Corrado Pavolini al Teatro alla Scala di Milano. Negli anni cinquanta esordì come regista sia in teatro sia al cinema. Alla Scala nel 1954 cura la regia di La Cenerentola e di L'elisir d'amore, nel 1955 Il Turco in Italia portata anche in trasferta nel 1957 al King's Theatre di Edimburgo, nel 1957 La Cecchina, ossia La buona figliuola, nel 1958 Mignon e nel 1959 Don Pasquale, al Teatro Verdi di Trieste nel 1958 Manon Lescaut e al Royal Opera House, Covent Garden di Londra nel 1959 Lucia di Lammermoor portata anche in trasferta al King's Theatre di Edimburgo nel 1961, Cavalleria rusticana e Pagliacci.
Sul grande schermo esordì con Camping (1957), una commedia di ambiente giovanile. Ancora al Covent Garden nel 1960 disegna i costumi di Joan Sutherland per La traviata. Ancora alla Scala nel 1960 cura la regia de Le astuzie femminili e di Lo frate 'nnamorato, nel 1963 La bohème e Aida, nel 1964 La traviata, al Teatro La Fenice di Venezia nel 1960 Alcina e nel 1961 Lucia di Lammermoor, a Trieste nel 1961 Rigoletto e nel 1967 Falstaff, al Glyndebourne Festival Opera nel 1961 L'elisir d'amore, a Londra nel 1961 Falstaff, nel 1962 Don Giovanni e Alcina e nel 1964 Tosca, Rigoletto e I puritani, al Wiener Staatsoper nel 1963 La bohème (che fino al 2014 va in scena 410 volte) e al Metropolitan Opera House di New York nel 1964 Falstaff e nel 1966 la prima assoluta di Antony and Cleopatra di Samuel Barber di cui è anche il librettista.
Verso la fine degli anni sessanta si impose all'attenzione internazionale in campo cinematografico grazie a due trasposizioni shakespeariane: La bisbetica domata (1967) e Romeo e Giulietta (1968). Nel 1966 realizzò un documentario sull'alluvione di Firenze intitolato Per Firenze. Negli anni sessanta Zeffirelli diresse alcuni spettacoli memorabili nella storia del teatro italiano, come l'Amleto con Giorgio Albertazzi, recitato anche a Londra in occasione delle celebrazioni shakespeariane nel quattrocentesimo anniversario della nascita del grande drammaturgo (1964), Chi ha paura di Virginia Woolf? con Enrico Maria Salerno e Sarah Ferrati, La lupa di Giovanni Verga con Anna Magnani. Ancora al Metropolitan nel 1970 cura la regia di Cavalleria rusticana e nel 1972 Otello, alla Scala nel 1972 Un ballo in maschera e nel 1976 Otello, a Vienna nel 1972 Don Giovanni e nel 1978 Carmen e al Grand Théâtre di Ginevra nel 1978 La Fille du Regiment.
Nel 1971 diresse Fratello sole, sorella luna, una poetica rievocazione della vita di Francesco d'Assisi. Scenografo e allievo di Luchino Visconti, le sue opere furono sempre accurate nelle ricostruzioni di ambiente, e scelse sempre soggetti di forte impatto emotivo sul pubblico. Nel dicembre del 1974 cura la regia televisiva in mondovisione della cerimonia di apertura dell'Anno Santo. Nel gennaio del 1976 torna a collaborare col Teatro alla Scala di Milano, allestendo ancora una volta la sua celebre Aida, diretta da Thomas Schippers e con Montserrat Caballé e Carlo Bergonzi come protagonisti. Il 7 dicembre 1976 firma regia e scene di una storica edizione di Otello di Giuseppe Verdi che inaugura la stagione lirica del Teatro alla Scala di Milano, con la direzione di Carlos Kleiber e protagonisti Plácido Domingo, Mirella Freni e Piero Cappuccilli. L'opera viene, per la prima volta, trasmessa in diretta dalla RAI.
Dopo il successo del film televisivo Gesù di Nazareth (1976), una coproduzione internazionale sulla vita di Gesù; realizzò, tra gli altri, Il campione (1979), Amore senza fine (1981), Il giovane Toscanini (1988). Nel 1990 tornò a Shakespeare con un nuovo adattamento cinematografico di Amleto. Nel 1981 cura la regia di Cavalleria rusticana e di Pagliacci alla Scala, 1983 mise in scena Turandot di Giacomo Puccini al Teatro alla Scala, e Sei personaggi in cerca d'autore di Luigi Pirandello e nel 1985 Il lago dei cigni alla Scala, al Metropolitan nel 1981 La bohème, nel 1985 Tosca, nel 1987 Turandot e nel 1989 La traviata, all'Opéra National de Paris nel 1986 La traviata e a Trieste nel 1987 La figlia del reggimento.
Ancora al Met nel 1990 cura la regia di Don Giovanni e nel 1996 Carmen e alla Scala nel 1992 Don Carlo e nel 1996 La Fille du Regiment. Nel 1993 tornò al cinema con Storia di una capinera, da Giovanni Verga. Nel 1994 è eletto senatore della repubblica nelle Liste di Forza Italia della circoscrizione Catania ottenendo un numero record di voti che riconferma con la sua rielezione a senatore del 1996. Successivamente allestì all'Arena di Verona, nel 1995 Carmen di Georges Bizet ripresa poi nel 1996 e 1997, 1999, 2002 e 2003, 2006, dal 2008 al 2010, 2012, 2014 e nel 2016; nel 2001 Il trovatore opera andata in scena anche nel 2002, 2004, 2010, 2013 e 2016, nel 2002 Aida di Giuseppe Verdi riproposta dal 2003 al 2006, 2010 e 2015; nel 2004 Madama Butterfly andata in scena anche nel 2006, 2010, 2014 e 2017, nel 2010 Turandot di Giacomo Puccini, ripresa nel 2012, 2014 e 2016, e nel 2012 Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart realizzata anche nel 2015.
Tra il 1996 e il 1999 ha diretto i film Jane Eyre e Un tè con Mussolini, quest'ultimo parzialmente autobiografico. Nel dicembre 1999, tornò a dirigere le riprese televisive della cerimonia di apertura dell'Anno Santo. Nel 2002 sempre per il grande schermo, realizzò Callas Forever, liberamente ispirato alla vita di Maria Callas. Ancora per il Metropolitan nel 2002 cura la regia de Il barbiere di Siviglia al Cunningham Park. Fino al 2014 sono oltre 800 gli spettacoli con la sua regia andati in scena al Met. Il 24 novembre 2004 la Regina Elisabetta II lo nominò Cavaliere Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico (KBE). Nel 2006 ha curato il suo quinto allestimento dell'Aida interpretata da Violeta Urmana per l'inaugurazione del Teatro alla Scala. Dal 21 aprile a 3 maggio 2007 è andato in scena il suo nuovo allestimento de La traviata di Giuseppe Verdi per il Teatro dell'Opera di Roma, con direzione d'orchestra Gianluigi Gelmetti, soprano Angela Gheorghiu, baritono Renato Bruson, tenore Vittorio Grigolo. La prima dello spettacolo del 21 aprile è stata trasmessa in diretta in ventidue sale cinematografiche. Al Teatro Filarmonico di Verona esordisce nel 2012 con Pagliacci.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Aveva scavalcato la balaustra intorno alla cripta dove sono custodite le reliquie di San Gennaro, nel Duomo di Napoli, ed aveva iniziato a prendersi le offerte dal pavimento che i fedeli sono soliti deporre in onore del Patrono. È stato bloccato dagli agenti della Polizia di Stato che, durante il normale servizio di controllo del territorio, sono stati allertati dalla centrale operativa. L'azione dell'uomo - un extracomunitario - è stata filmata dalle immagini delle telecamere della Cattedrale. È stato denunciato in stato di libertà per il reato di furto.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAMPI SALENTINA - Un centauro di 32 anni ha perso la vita alle porte di Campi Salentina, sulla strada che porta a Guagnano. Si tratta di Lorenzo Carbone, dipendente della ditta Monteco e residente a Campi Salentina. L'incidente si è verificato intorno alle 16.30. L'uomo viaggiava a bordo di una Kawasaki Z750 quando, per cause in corso di accertamento, ha avuto un impatto con una Lancia Lybra, rimasta danneggiata nella parte anteriore e laterale di sinistra. I veicoli probabilmente viaggiavano in direzioni opposte. Dopo la collisione moto e centauro sono scivolati per diverse decine di metri, terminando la corsa in un canale di scolo delle acque contiguo al bordo della strada. Ai carabinieri di Campi Salentina il compito di ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente. Quando sono arrivati i soccorsi del 118 il cuore dell'uomo aveva già smesso di battere e non si è potuto far altro che constatarne il decesso. Sul posto anche gli agenti di polizia locale.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Per l’innato senso di affetto e il cosiddetto amore di mamma non ha mai denunciato il figlio che da settimane lo picchiava selvaggiamente, anche al volto. L’uomo, che mal sopportava la figura della madre di 87 anni, è finito al supercarcere di Lanciano con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Ogni occasione e scusa era buona per D.R.G., 46 anni, di Perano, per mettere in atto contro l’anziana madre violenze fisiche, soprusi, umiliazioni, ingiurie e minacce, anche di morte. Su richiesta del sostituto procuratore Serena Rossi il provvedimento cautelare è stato emesso dal gip di Lanciano Massimo Canosa. La pensionata maltratta non ha per nulla mai incolpato il figlio manesco ma a quanti la vedevano piena di lividi, anche al braccio, la donna diceva di essere a volte di essere caduta dalle scale e in altre occasioni di aver sbattuto contro qualcosa, ma in nessun caso la pensionata, colpita pure in faccia, ha denunciato i continui soprusi subiti dal figlio nell’ultimo mese. Con l’ arresto di ieri il suo incubo è finito. Avuti i sentori dei maltrattamenti è scattata l’indagine dei carabinieri della stazione di Archi unitamente ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Atessa, coordinati dal capitano Marco Ruffini. Un lavoro delicato e continuo, anche attraverso intercettazioni ambientali, per riuscire a capire nella realtà dei fatti ciò che accadeva in quella casa. Alla fine i carabinieri sangrini hanno scoperto che in queste intermibinabili settimane di violenza domestica era lo stesso figlio della vittima ad aver creato un vero e proprio clima di terrore dentro casa dove conviveva con l’anziana madre. Uno stato di paura tale che l’ha spinta a subire le prevaricazioni. Oltretutto l’anziana donna veniva costantemente ingiuriata e disprezzata, botte e minacce a parte, al punto che in lei sono scaturite ansia e paura tanto da spingerla a subire passivamente i maltrattamenti senza denunciare i fatti.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Terremoto in Friuli,nuova scossa all'alba sulle Alpi Carniche.L'istituto nazionale di vulcanologia (Ingv) ha rilevato un sisma di magnitudo 3.5 con epicentro Tolmezzo (Udine) alle 6.12 di stamattina 15 giugno. Il terremoto ha avutoprofondità di solo 1 chilometro. Anche questa scossa,come quella di ieri, è stata avvertita in un'area molto ampia, a Udine, in comuni dell'Alto Friuli come Tarvisio e persino in Austria. I centri più vicini all'epicentro sono Verzegnis, Tolmezzo, Cavazzo Carnico e Lauco. La stessa zona della scossa di ieri, che era stata più violenta ma con epicentro più profondo, 4,7 chilometri.
Ieri la scossa più forte era stata di magnitudo 4.0. Quattro repliche. Altre quattro scosse di terremoto di magnitudo inferiore a 1.5 erano state registrate dalla Rete Sismometrica del Fvg, nella mezzora successiva alla prima, registrata dagli strumenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia nella zona di Tolmezzo, in provincia di Udine, alle ore 15.57.
Lo aveva reso noto la Protezione civile Fvg. La centrale unica di risposta NUE 112 e la Sala operativa regionale presso la Centrale operativa di Palmanova, avevano risposto a una ventina di richieste di informazioni ma non erano state ricevute segnalazioni di danni a persone o a cose.
I Vigili del Fuoco avevano eseguito una verifica tecnica presso l'ospedale di Tolmezzo e precauzionalmente era stata sospesa la circolazione dei treni sulla linea pontebbana nel tratto compreso tra Tarcento e Pontebba. La Sala operativa regionale, non ha inoltre ricevuto informazioni di danni da parte dei Comuni e dei Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco di Udine e Pordenone.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA TREPORTI - Una Fiat 500 finisce dritta nel canale, da via Saccagnana, a Treporti, nella notte tra ieri, venerdì e oggi sabato 15 giugno. Accade alle 3.45 della notte: muore il conducente, un giovane dell'isola veneziana di Burano, Davide Zane, di appena 22 anni. Davide era al volante della sua aito mentre percorreva via Saccagnana, nei pressi del cimitero la Fiat 500 è uscita di strada ed è finita nel canale. Due passeggeri che viaggiavano con lui sono riusciti a uscire dalla macchina e hanno nuotato fino a mettersi in salvo. A bordo strada hanno fermato un automobilista che ha lanciato l'allarme. L'auto con Zane all'interno nel frattempo è affondata, e lui non è riuscito a uscire: è morto annegato, bloccato dentro l'abitacolo. Due ore più tardi l'auto è stata individuata dai sommozzatori dei vigili del fuoco, che hanno riportato a riva il corpo senza vita del 22enne. Le cause dell'incidente sono al vaglio dei carabinieri che hanno eseguito i rilievi. IL GAZZETTINO.IT