Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno Blitz dei carabinieri della compagnia di Salerno ieri in un'abitazione dopop una richiesta giunta al 112 da parte di una maestra. L'insegnante si era preoccupata per una madre che aveva improvvisamente chiuso il collegamento con il quale la figlia svolgeva la didattica a distanza. Dai controlli dei militari è emerso che sia la donna che la figlia erano positive al Covid. Sono intervenuti sul posto i militari della Sezione radiomobile della compagnia di Salerno assieme ai sanitari del 118. La donna però si è rifiutata di aprire ed è stato quindi necessario l'intervento del militare negoziatore del Comando provinciale Carabinieri di Salerno e dei Vigili del fuoco che, dopo circa due ore di colloquio, è riuscito a convincerla ad aprire la porta. Dopo un altro quarto d'ora di mediazione è riuscito anche a persuaderla a farsi visitare dal medico presente sul posto. La donna è stata trovata in stato parzialmente confusionale, dovuto a un errato uso dei cortisonici impiegati per le cure Covid. In casa è stato richiamato l'ex compagno, anch'egli positivo Covid, per farlo restare in casa fino alla normalizzazione della situazione.
INSERITO DA ANGELA CECERE BTraffico internazionale di farmaci di provenienza illecita tra l'Italia e la Gran Bretagna. E' quanto scoperto dai carabinieri del Nas di Latina che stanno eseguendo, nell'ambito dell'operazione 'Farmaco viaggiante', 18 misure cautelari (di cui 5 in carcere, 5 agli arresti domiciliari e 8 all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria) a carico dei componenti di un'associazione a delinquere. Il provvedimento a firma del gip del tribunale di Latina è stato emesso a carico di persone residenti a Caserta, Napoli, Avellino, Firenze, Milano e La Spezia. Le indagini L'indagine ha messo a nudo un sistema sanitario parallelo a quello nazionale e che andava ad incrementare le casse della criminalità. I 18 soggetti colpiti da misura cautelare sono indagati per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di farmaci (destinati a cure particolari come il morbo di Parkinson e l’epilessia) di provenienza illecita, falso, furto, ricettazione e truffa ai danni del Sistema sanitario nazionale. L’attività è stata intensamente coordinata dal procuratore aggiunto Carlo Lasperanza e dal sostituto procuratore Daria Monsurrò, anche in collaborazione diretta (sono stati svolti diversi incontri presso l’ambasciata Inglese di Roma) con i referenti della National Crime Agency (NCA) inglese (struttura del Ministero dell’Interno britannico deputata al contrasto delle organizzazioni criminali). I provvedimenti restrittivi, emessi dal gip del Tribunale di Latina, Pier Paolo Bortone, sono stati eseguiti con l’impiego di un dispositivo di oltre 100 militari del Comando carabinieri per la Tutela della Salute, dell’Arma territoriale nelle province di Napoli, Caserta, Avellino, Firenze, Milano e La Spezia, con il supporto di personale tecnico del Ros. Farmaci a 'costo zero' grazie a ricette mediche false L’indagine ha permesso di disarticolare un sodalizio criminoso, con sede a Sant’Antimo, delineando i ruoli degli indagati (per la gran parte con precedenti di polizia per reati contro la persona e il patrimonio) i quali, attraverso la spendita di ricette mediche false e riconducibili a bollettari oggetto di furti (perpetrati dai medesimi sodali presso strutture sanitarie e studi medici ricadenti nelle regioni Lazio, Toscana e Lombardia), acquisivano indebitamente (e a costo zero) farmaci ad alto costo (totalmente a carico del SSN) in farmacie delle suddette regioni cui appartenevano i ricettari, determinando in alcuni casi l’indisponibilità di tali medicinali (per pazienti, farmacie e depositi farmaceutici regionali). Gli approfondimenti investigativi condotti, mediante attività tecniche, ricognizioni fotografiche di pacchi postali destinati all’estero (Gran Bretagna), reiterati servizi di pedinamento, acquisizioni di video presso farmacie per l’identificazione dei soggetti coinvolti, l’esame di una moltitudine di dati e di documentazione sanitaria (circa 10.000 ricette), hanno consentito di risalire al modus operandi dei componenti dell’intera struttura associativa e al recupero, con contestuale sequestro, di 260 confezioni di farmaci (per un valore complessivo di circa 10.000 euro) e di 650 ricette mediche oggetto di furto.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Nel Sannio è boom di nuovi positivi che purtroppo hanno sintomi a causa del covid. Su 556 tamponi analizzati, infatti, 56 sono risultati positivi. Di questi sono 28 i sintomatici e 28 gli asintomatici. Un dato preoccupante che conferma come il virus sia cambiato, ovvero si stanno registrando più problemi di salute per chi lo contrae. Di contro, invece, sono 31 le persone dichiarate dall'aSl ufficialmente guarite. Una la vittima, deceduta al San Pio di Benevento A preoccupare è anche e soprattuto l'età dei nuovi ricoverati come ha dichiarato il direttore generale dell'Asl (Leggi altro articolo) in un'intervista. Si abbassa l'età delle persone che sono costrette a raggiungere l'ospedale Sannita dove nelle prossime ore saranno organizzati altri 17 posti letto dopo che gli 89 a disposizione sono stati tutti occupati. Insomma nel Sannio sale la preoccupazione ed i richiami ad osservare le norme anticontagio che arrivano da più parti, a partire dai sindaci sanniti che anche attravero i social lanciano in continuazione appelli ai cittadini. Resta delicata la situazione contagi in alcuni centri del Sannio. L'ultimo allarme a Vitulano dove il sindaco ha annunciato uno screening di massa dopo alcuni focolai registrati in paese.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Coronavirus, l'indice di contagio risale in Irpinia dove in sole 24 ore sono stati cinque i morti per Covid al Moscati di Avellino. Tra le vittime anche il dirigente della Cisl, il professore Antonio Melchionda, 74 anni residente nel capoluogo, ricoverato dal 17 marzo nella terapia subintensiva del Covid Hospital. Nello stesso plesso sono deceduti una paziente di 85 anni di Montemiletto, una 84enne di Mercogliano e un uomo di 68 anni di Gragnano (Napoli), ricoverato dal 19 marzo. Nell’Unità operativa Covid di Malattie Infettive, è spirato invece un 75enne di Montoro. Nelle aree Covid dell’Azienda ospedaliera Moscati sono attualmente sistemati e assistiti 80 pazienti: 9 in terapia intensiva, 31 nelle aree verde e gialla del Covid Hospital, 9 nell’Unità operativa di Medicina d’Urgenza, 13 nell’Unità operativa di Malattie Infettive, 7 nell’Unità operativa di Geriatria e 11 nel plesso ospedaliero di Solofra. Nel presidio Frangipane di Ariano Irpino ci sono 5 ricoverati (su 7 posti letto) in Terapia Intensiva; 25 in Area Covid, di cui 15 (su 16 posti letto) in Medicina e 10 (su 10 posti letto) in Sub Intensiva; 12 (su 12 posti letto) in Medicina Covid. Preoccupa il caso Mandamento Baianese dove continuano a registrarsi nuovi casi di coronavirus. A marzo il numero dei positivi è salito già a quota 346, con una mediadi 15 contagi giornalieri. La situazione più difficile resta quella di Avella, il comune più popoloso della zona che dall’inizio di marzo ha fatto registrare 138 contagi, con una media di 6 cittadini positivi al giorno. A livello provinciale il bollettino dell’Asl ha accertato nelle scorse 24 ore 87 positivi al coronavirus su 1.061 tamponi analizzati. L’indice di positività è pari all’8,2%, rispetto al 7,22% delle 24 ore precedenti. Complessivamente dall’estate si contano 14.195 casi in Irpinia, compresi guariti e decessi che sono 292 da quando è scoppiata l’emergenza sanitaria (231 dalla scorsa estate).
INSERITO DA ANGELA CECERE I carabinieri hanno evitato il peggio Napoli. Un autista dell'Anm (Azienda napoletana mobilità) è stato aggredito oggi da due giovani, di 18 e 19 anni, che a bordo di un bus in servizio sulla linea 162 si sono tolti la mascherina e hanno iniziato a fumare. Secondo la ricostruzione fornita dall'azienda, i due giovani sono saliti a bordo dell'autobus nel comune di Marano, senza mascherina. Il conducente li ha redarguiti, facendo loro indossare la protezione per il Covid-19. Nel corso dell'itinerario del bus però, nella zona di Chiaiano, i due si sono nuovamente tolti la mascherina e hanno iniziato a fumare a bordo del bus. A quel punto l'autista ha fermato il mezzo per redarguirli nuovamente e ne è nato un alterco anche fisico con i due. Dopo poco sono arrivati sul posto i carabinieri che hanno verificato la mancanza di autocertificazione dei due giovani, che hanno tra i 18 e 19 anni, identificandoli. L'autista e i due giovani sono stati poi portati in ospedale per controlli. «È inaccettabile quanto avvenuto oggi a un nostro autista della linea 162, solo per aver chiesto a due passeggeri di indossare la mascherina e tenere un comportamento consono sul mezzo pubblico», commenta l'amministratore unico di Anm Nicola Pascale, che esprime «a nome dell'azienda vicinanza e solidarietà al nostro autista. Il personale di Anm sta lavorando ininterrottamente dall'inizio della pandemia e di questo bisogna essere loro grati per la coscienza con cui forniscono il servizio ai cittadini in un momento di rischio globale. Voglio cogliere l'occasione anche per sottolineare che stiamo aspettando di conoscere quando saranno programmati i vaccini per il personale del settore».
INSERITO DA ANGELA CECERE A sostenere la scuola fin dalla sua prima edizione, la Global Thinking Foundation la cui presidente Claudia Segre parteciperà alla presentazione finale dei progetti durante la graduation di luglio... Napoli. l giorno 27 Marzo Alessandro Zan parlerà alle giovani ragazze di Prime Minister Napoli, scuola di politica, gratuita e apartitica, per giovani donne tra i 14 e i 19 anni, per rimarcare il valore della sua proposta di legge in un paese che ancora registra quotidiani fenomeni di disparità e violenza. Già nella scorsa edizione le studentesse si sono dimostrate molto sensibili ai temi inerenti le discriminazioni per motivi legati al sesso, al genere e all’orientamento sessuale. Non è dunque una novità il precipuo interesse della Scuola nel dialogare con quegli esponenti che più di altri hanno segnato il dibattito nazionale relativo alla battaglia conto l’omolesbobitrans-fobia. Il DDL Zan, approvato alla Camera e prossimo alla votazione in Senato, apre infatti una nuova parentesi in materia di allargamento della sfera dei diritti civili del nostro paese. A seguito delle ultimissime notizie di cronaca, sembra esser sempre più urgente un intervento a tutela di tutte quelle soggettività esposte alla violenza contro la comunità LGBT+. E’ per questi motivi che le studentesse ed il Deputato durante l’incontro discuteranno ed avranno modo di confrontarsi sul ruolo della leadership individuale e collettiva in quello che sarà il percorso politico e istituzionale per l'approvazione di quella che in più occasioni è stata definita una legge “di civiltà”. Ciò che dà il via all’esperienza di Prime Minister è un’insaziabile voglia di cambiamento. È difficile che nei luoghi canonici di formazione si discuta di politica. La formazione pratica e contenutistica sui temi più influenti dell’agenda politica nazionale devono trovare pertanto dei luoghi alternativi per essere discussi. Prime Minister cerca quindi di coprire questo vuoto formativo, costituendosi come uno spazio di formazione, emancipazione, riscatto e potenziamento di giovani donne: una scuola di leadership femminile e di politica intesa come arte di interpretare e guidare la società. La scuola napoletana - la cui seconda edizione è iniziata il 24 ottobre scorso - è nata per proporre un percorso itinerante alla scoperta di tutti quei territori che sebbene costituiscano il cuore pulsante della nostra regione, spesso cadono in quel dimenticatoio istituzionale condannando e obbligando la sua cittadinanza all’allontanamento e al disinteresse. Prime Minister Napoli così coinvolge 25 studentesse provenienti da tutto il territorio campano le quali ritrovano nella scuola politica quel luogo di dialogo e di confronto che strenuamente avevano cercato. Le giovani donne di PM studiano e sviluppano diversi progetti di cittadinanza attiva su tematiche da loro proposte quali: sanità mentale, legalità, identità culturale e luoghi di incontro e crescita per i giovani. Un sabato pomeriggio al mese, da ottobre a luglio, le partecipanti sono state impegnate ad esprimere al meglio il proprio potenziale e a trovare le risorse per maturare un approccio consapevole nei confronti del proprio percorso personale, politico e professionale. Le difficoltà causate dall’emergenza sanitaria ci hanno costrette ad adottare una nuova modalità digitale, sperimentazione che in sé ha fornito alle studentesse un esempio di digitalizzazione dei processi di partecipazione senza tuttavia cancellare la speranza di tornare, quanto, prima alla didattica in presenza: elemento distintivo delle nostre future edizioni. Tante testimonial hanno contribuito e continuano a contribuire con la propria esperienza personale e professionale: Claudia Segre, presidente di Global Thinking Foundation, Maura Gancitano, scrittrice, filosofa e fondatrice di Edizioni Tlon, Michela Guerra, fondatrice di SpaghettiPolitics, Alessio Pascucci , Sindaco di Cerveteri e Federica Battafarano, Assessora alla Cultura di Cerveteri, Giusy Sica, fondatrice di Re-Generation Youth, Emiliana Mellone, fondatrice di Cleanap e Rosanna Laudanno, consigliera di Municipalità. “Il sistema politico italiano ha ancora una volta perso l’occasione di dare uno nuovo sguardo, più profondo e più inclusivo, alla politica. Le donne sono ancora una presenza rara in politica che riflette un grande dislivello espresso in più settori della vita pubblica in materia di parità di genere: poche donne e lontane da ruoli di vertice. Il divario - che porta l’Italia nel 2020 al 76esimo posto della classifica sulle disparità di genere - tiene le donne in disparte, fuori dagli spazi del potere vedendo reprimere le loro potenzialità.” - dichiara Angela Laurenza, ingegnera, attivista civica, co-fondatrice della Scuola e coordinatrice di Prime Minister Napoli - “Prime Minister si propone come uno strumento volto al superamento di queste contraddizioni, con lo scopo di dare spazio a tutte quelle giovani donne che si occuperanno di restituirci un paese più giusto ed eguale. Non vogliamo necessariamente creare candidate, ma giovani donne capaci di leggere la realtà e di ri-pensarla”. La scuola nata da Movimenta e Farm Cultural Park e dalle co-fondatrici di Prime Minister Angela Laurenza, Florinda Saieva, Eva Vittoria Cammerino e Denise Di Dio coinvolge circa 500 ragazze, in diverse città d’Italia come Favara, Roma, Rieti, Matera, Bari. L'edizione partenopea, al suo secondo anno, conta nella collaborazione degli Scostumat* e di un team di volontarie e volontari campano che condivide i valori e la missione della scuola a cui partecipano anche ex-studentesse. A sostenere la scuola fin dalla sua prima edizione, la Global Thinking Foundation la cui presidente Claudia Segre parteciperà alla presentazione finale dei progetti durante la graduation di luglio.
INSERITO DA ANGELA CECERE Mario Draghi annuncia la pianificazione di nuove riaperture col miglioramento della situazione epidemiologica ma lancia anche un monito, non il primo, alle regioni sul piano vaccini. Davanti al Senato, il presidente del Consiglio ha parlato in vista del Consiglio europeo di domani e dopodomani Draghi: «Pronti a pianificare le riaperture, priorità a scuola»
«Mentre stiamo vaccinando è bene cominciare a pianificare le aperture». Lo dice il premier Mario Draghi nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio Ue. «Noi stiamo guardando attentamente i dati sui contagi, ma insomma se la situazione epidemiologica lo consentirà la scuola aprirà in primis, anche nelle zone rosse. Cominciamo dalle scuole primarie e dalla scuola dell'infanzia», aggiunge. Draghi: «Abbiamo quattro vaccini, immunizzare il più possibile» «A un anno di distanza dobbiamo fare tutto il possibile per la soluzione della crisi. Sappiamo come farlo, abbiamo 4 vaccini sicuri e efficaci, ad apriòle arriva anche Johnson &johnson. L'obiettivo è vaccinare quante più persone possibile nel più breve tempo possibile. Dobbiamo chiedere alle case farmaceutiche il pieno rispetto degli impegni, in sede europea. Dobbiamo ricostruire una filiera che non sia vulnerabile agli choc e alle decisioni che avvengono all'esterno» - spiega Mario Draghi - «Una volta che abbiamo una logistica efficiente, e l'abbiamo, con maggiore pragmatismo si arriva a una maggiore velocità. Procedere spediti con la somministrazione è importante ma è cruciale vaccinare prima gli anziani e i fragili che più hanno da temere dal virus. L'86% degli ospiti delle rsa ha ricevuto una dose. Il governo intende assicurare la massima trasparenza sui vaccini e e renderà pubblici i dati sul sito della presidenza del Consiglio». Draghi alle regioni: «Alcune trascurano gli anziani» «Mentre alcune Regioni seguono le disposizioni del Ministero della Salute, altre trascurano i loro anziani in favore di gruppi che vantano priorità probabilmente in base a qualche loro forza contrattuale. Dobbiamo essere uniti nell'uscita dalla pandemia come lo siamo stati soffrendo, insieme, nei mesi precedenti» - il monito di Mario Draghi - «Le differenze a livello regionali delle somministrazioni delle dosi sono difficili da accettare. Le Regioni seguano le priorità del piano nazionale». Draghi: «Patenti ai vaccinati ma senza discriminazioni» Mario Draghi parla anche del 'green pass' europeo, il certificato di immunità vaccinale: «L'obiettivo è dare entro tre mesi un certificato a chi è stato vaccinato. Occorre raggiungere questo obiettivo senza discriminazioni e nel rispetto dei dati sensibili dei cittadini. È un progetto complesso». Draghi sulla Turchia: «Stop a patto Istanbul grave passo indietro» «L'abbandono turco della Convenzione di Istanbul rapprensenta un grave passo indietro» - afferma poi Mario Draghi - «La protezione delle donne e la difesa dei diritti umani in tutti i paesi sono un valore europeo fondamentale, un valore identitario per l'Ue».
INSERITO DA ANGELA CECERE Silvio Berlusconi è ricoverato in Ospedale. A rivelarlo è il suo legale, l'avvocato Federico Cecconi, all'inizio dell'udienza del processo milanese sul caso Ruby ter. «Per problematiche di salute - ha spiegato - è da lunedì mattina ospedalizzato». L'avvocato Cecconi all'inizio dell'udienza nella maxi aula della Fiera, davanti ai giudici della settima penale (presidente Marco Tremolada), ha voluto «dare atto a verbale che il dottor Berlusconi per problematiche di salute è da lunedì mattina ospedalizzato». Ad ogni modo, così come già avvenuto nelle scorse udienza, la difesa dell'ex premier ha deciso «di non avanzare istanza di legittimo impedimento» per chiedere il rinvio del processo e dunque oggi l'attività in aula va avanti. Da alcuni mesi nel processo milanese sul caso Ruby ter, che vede imputati Berlusconi e altre 28 persone e con al centro le accuse di corruzioni in atti giudiziari e falsa testimonianza, è in corso, come l'ha già definito il legale Cecconi a fine gennaio, «una sorta di monitoraggio processuale delle condizioni di salute» di Berlusconi. Il legale dell'ex premier il 27 gennaio, ad esempio, aveva depositato certificazione medica nella quale si diceva che il leader di Forza Italia, già colpito dal Covid e guarito e poi di nuovo ricoverato per problemi cardiaci, aveva bisogno di riposo «assoluto». Intanto, sempre all'inizio dell'udienza i giudici hanno anche informato le parti che è deceduto nei giorni scorsi l'avvocato Mauro Ruffini, legale di parte civile che assisteva Ambra Battilana e che «sarà depositata più avanti nuova nomina». Oggi avrebbe dovuto essere ascoltato come teste il ragioniere di fiducia dell'ex premier, Giuseppe Spinelli, ma ha presentato istanza di impedimento e la testimonianza ci sarà in altra udienza. Oggi dovrebbero essere ascoltati alcuni testi di polizia giudiziaria e in aula, intanto, si sta discutendo su una perizia tecnica.
INSERITO DA ANGELA CECERE Lo hanno catturato, seviziato e ucciso, prima di lasciarlo, all'interno di una busta di plastica, accanto all'auto della donna che da tempo lo accudiva e che stava pensando di adottarlo in casa. In questo modo agghiacciante è morto Giuliano, un gatto randagio che, dopo essere stato abbandonato due volte, si era stabilito nei pressi di un condominio nel quadrante Est di Roma. A rendere ancora più agghiacciante l'orrore sono le condizioni in cui il gatto è stato ritrovato: chi lo ha ucciso lo ha letteralmente torturato, tagliandogli anche la coda e riponendola tra le zampe anteriori. La donna che lo accudiva, che lo voleva adottare e che gli aveva anche dato il nome, ha ritrovato il gatto accanto alla sua auto giovedì scorso. La notizia ha lasciato sotto choc tutto il quartiere, dal momento che Giuliano, un gatto adulto sterilizzato e vaccinato, era molto conosciuto dai residenti. Nessuno, però, sembra aver visto nulla. Il gatto Giuliano è stato prima seviziato, con il taglio della coda, e infine ucciso, con la testa parzialmente inserita all'interno di una busta di plastica e insieme a un paio di guanti usa e getta, probabilmente utilizzati dal suo assassino. L'accaduto è stato subito denunciato alle forze dell'ordine, che hanno avviato delle indagini. Sarà molto difficile risalire al responsabile, ma l'associazione animalista Organizzazione Internazionale Protezione Animali (Oipa) ha annunciato di essere pronta a costituirsi parte civile nel caso in cui l'assassino o gli assassini di Giuliano saranno identificati.
INSERITO DA ANGELA CECERE Una donna è morta a causa di un incendio divampato nel suo appartamento in pieno centro a Roma, nel tentativo disperato di sfuggire alle fiamme. Il rogo si è originato al terzo dei cinque piani di una palazzina: la vittima, una 66enne italiana, presa dal panico ha tentato di fuggire dalla finestra, cadendo nel cortile interno ben prima dell'arrivo dei soccorritori. La tragedia è avvenuta questa mattina in via di Monserrato, a due passi da Campo de' Fiori, in pieno centro. Sul posto, intorno alle 8.30, sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco e il personale del 118, che ha tentato di rianimare la donna dopo la caduta ma non è riuscito a salvarla. L'appartamento è stato reso inagibile dall'incendio e chiuso dai vigili del fuoco. All'interno dell'appartamento era invece rimasto il marito della vittima, 67 anni, portato d'urgenza al pronto soccorso del Policlinico Umberto I. Sul posto i vigili del fuoco, i poliziotti delle volanti e dei commissariati Celio e Trevi e gli agenti della Polizia Locale che hanno messo in sicurezza l'area e chiuso la strada da piazza Santa Caterina della Rota. Evacuato l'intero stabile, sono al momento una ventina gli inquilini in strada.