Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Alta pressione sub-tropicale sull'Italia. Generali condizioni di bel tempo con il cielo che si presenterà sereno o al massimo poco nuvoloso su tutte le regioni. Più nubi previste su Cilento, potentino, Calabria e Sicilia orientale. Venti deboli, variabili. Mari generalmente quasi calmi o poco mosso soltanto lo Ionio. Clima a tratti caldo.
NORD
La presenza dell'anticiclone garantirà una giornata ampiamente soleggiata su tutte le regioni. Clima a tratti caldo, anche estivo sulle vallate alto atesine. Venti deboli variabili, mari calmi.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 19 di Genova e i 26 di Bolzano e Bologna
CENTRO e SARDEGNA
In questa giornata il sole non avrà alcun problema a splendere in un cielo che si presenterà prevalentemente sereno e con rara nuvolosità presente. Venti deboli variabili, mari quasi calmi.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 19 di Campobasso e i 27 di Firenze
SUD e SICILIA
A parte qualche nube di passaggio lungo le coste, sul Cilento, sul potentino e sulla Sicilia orientale il cielo si presenterà sereno o lievemente poco nuvoloso. Clima tipicamente primaverile, mite. Mar Ionio localmente mosso.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 14 di Potenza e i 21 di Napoli
A CURA DI MIKI PAPPACODA Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 26,14-25. In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai sommi sacerdoti e disse: «Quanto mi volete dare perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d'argento. Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnarlo. Il primo giorno degli Azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che ti prepariamo, per mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città, da un tale, e ditegli: Il Maestro ti manda a dire: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua. Venuta la sera, si mise a mensa con i Dodici. Mentre mangiavano disse: «In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà». Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello mi tradirà. Il Figlio dell'uomo se ne va, come è scritto di lui, ma guai a colui dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito; sarebbe meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l'hai detto».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA I Carabinieri della Compagnia di Amalfi, nella giornata di lunedì, hanno sequestrato una villa di lusso nel centro di Praiano, oggetto di numerosi lavori di ristrutturazione senza i previsto permessi a costruire. L’attività, condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile, è frutto di una accurata attività investigativa volta al controllo capillare dei cantieri e dei lavori in corso
attualmente sul territorio della Divina. Non sono passati inosservati agli occhi degli uomini dell’Arma, guidati dal comandante Umberto D’Angelantonio i vistosi ponteggi ed i numerosi mezzi e materiali utilizzati per la sistemazione di questo immobile: subito gli operanti hanno acquisito la documentazione posseduta dal comune, dove effettivamente risultava depositata una SCIA per eseguire una serie di attività di ristrutturazione, tuttavia, una volta avuto accesso al cantiere, con l’ausilio del responsabile dell’ufficio tecnico di quel comune, è stato riscontrato che erano in corso altri lavori che richiedevano ulteriori autorizzazioni, in quanto l’area è fortemente vincolata dal punto di vista paesaggistico e sismico. In particolare erano in corso lavori sull’intera struttura portante, dalla soletta alle travi portanti dell’edificio. Per quanto emerso, è stato effettuato il sequestro dell’intera abitazione e dei macchinari ivi presenti ed utilizzati per il compimento delle opere, tra cui due betoniere, un bobcat ed una macchina escavatrice, nonché tutto il materiale di lavoro. Inoltre sono state accertate le responsabilità penali per tre persone, rispettivamente il proprietario dell’immobile, l’ingegnere direttore dell’esecuzione delle opere ed il legale rappresentante della ditta che sta svolgendo i lavori. Una volta posti i sigilli dell’edificio, il cui valore è di alcuni milioni di euro, sono stati redatti gli atti di rito che sono ora al vaglio dell’A.G. di Salerno per la convalida e gli adempimenti di competenza.Twitter
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Guardia di Finanza di Salerno, questa mattina, su disposizione di questa Procura della Repubblica, ha dato esecuzione all’ordinanza emessa dal GIP del locale Tribunale che dispone la custodia cautelare agli arresti domiciliari di due dipendenti dell’Università di Salerno.
Le accuse formulate nei loro confronti sono l’accesso abusivo al sistema informatico, la falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, l’induzione indebita a dare utilità.
Gli accertamenti delle Fiamme Gialle sono stati avviati in seguito alla denuncia presentata dallo stesso Ateneo, che tramite l’Audit interno aveva rilevato delle irregolarità nella procedura di immatricolazione di due studenti, i quali erano iscritti alla Facoltà di Medicina, pur senza essersi classificati in posizione utile nella graduatoria unica nazionale di merito dei test d’ingresso.
In quell’occasione, era subito emerso che l’iscrizione era stata effettuata materialmente da un dipendente dell’Università (LEO Carmine classe ’56), attraverso l’accesso abusivo al Sistema Informatico di Segreteria (cd. ESSE 3).
I successivi approfondimenti investigativi hanno evidenziato inoltre che l’indagato era solito utilizzare le proprie credenziali per attestare falsamente esami universitari in realtà mai sostenuti dagli studenti beneficiati, in cambio di specifiche regalie (particolare curioso, anche fumetti da collezione).
Determinante si è rivelato il contributo del secondo indagato, sempre un dipendente amministrativo (CIOFFI Carmine classe ’68), che indirizzava al collega quegli universitari che, essendo venuti a conoscenza del meccanismo frode, chiedevano di essere “aiutati” in qualche modo.
Altra condotta di rilevanza penale posta in essere da LEO Carmine – sempre in pregiudizio dell’Università – era quella di far risultare gli studenti in fasce di reddito di favore, senza tener conto delle reali condizioni economiche delle famiglie, cosi da consentire un indebito risparmio nel pagamento delle tasse di iscrizione.
Le indagini dei Finanzieri del Nucleo PEF di Salerno hanno consentito ricostruire, in tutto, 34 casi di carriere universitarie artefatte, molte delle quali culminate nel conseguimento del titolo di laurea.
Fondamentale si è rivelata collaborazione dell’Ateneo che, anche al fine di evitare ulteriori manipolazioni, ha subito sospeso LEO Carmine e, successivamente, su richiesta di questa Procura della Repubblica, ha pure congelato il sistema informatico, consentendo l’acquisizione di tutte necessarie fonti di prova.
Oltre ai due dipendenti infedeli oggi tratti agli arresti domiciliari, risultano indagati altri 42 tra studenti e familiari anch’essi presunti responsabili, in concorso, dei reati di accesso abusivo al sistema informatico e frode informatica – nei cui confronti sono tuttora in corso ulteriori approfondimenti investigativi. TVOGGISALERNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA I carabinieri della Compagnia di Marano hanno fermato su ordine della Procura di Napoli Nord il 26enne Giuseppe Greco, ritenuto responsabile di aver ucciso venerdì scorso il 30enne Ciro Chirollo e il 40enne Domenico Romano. Per l'ufficio inquirente - procuratore Carmine Renzulli e sostituito Paolo Martinelli - Greco avrebbe travolto con la sua Smart lo scooter su cui viaggiavano i due uomini, dopo che questi ultimi lo avevano rapinato dell'orologio. Il fermo è arrivato dopo qualche giorno dal fatto perché gli inquirenti hanno dovuto verificare la versione fornita dal 26enne, che aveva dichiarato al pm di essere stato rapinato del rolex e dell'auto, respingendo l'accusa di aver travolto Chirollo e Romano. Sul luogo dell'impatto sono stati ritrovati il Rolex e una pistola Beretta, che era probabilmente dei due rapinatori. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel Lazio dalla mezzanotte di domani aperte le prenotazioni per gli anni 67-66 (i nati nel 1954 e 1955). I vaccini viaggiano ad una media di circa 25 mila somministrazioni al giorno e oggi è stata superata la soglia di 1 milione di somministrazioni. Nella fascia degli over 80 il 45% delle persone prenotate ha gia' completato il ciclo vaccinale, ovvero hanno ricevuto anche la seconda dose. Secondo l'ordinanza di Figliuolo anche nel Lazio i domiciliati con una presenza continuativa dovranno essere assistiti per accedere al sistema dell'anagrafe vaccinale e di conseguenza al sistema delle prenotazioni online. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gli agenti della Polizia di Stato di Varese hanno eseguito 17 provvedimenti cautelari emessi dal gip di Busto Arsizio e da quello per i Minorenni di Milano a carico di giovani per la maggior parte minorenni, accusati di una maxi rissa avvenuta l'8 gennaio a Gallarate, in provincia di Varese. Un quattordicenne era rimasto ferito dopo aver preso parte alla rissa "organizzata" da due gruppi di giovanissimi "rivali". Almeno un centinaio i presenti, alcuni dei quali armati di bastoni e catene. Le ordinanze di custodia cautelare sono in gran parte arresti domiciliari. Le indagini degli agenti della Squadra Mobile della Questura di Varese e del commissariato di Gallarate avevano portato nei giorni successivi alla maxi rissa all'individuazione di una decina di giovani. Si tratta di ragazzi di età compresa tra i 14 e i 18 anni, italiani, albanesi e nigeriani, residenti tra Gallarate, Cassano Magnago e Varese e Malnate, in provincia di Milano. Oltre alle mazze da baseball e le catene, gli investigatori avevano trovato e sequestrato un borsone con pietre, mazze e un coltello da cucina. Sono 15 i minorenni, oltre a due maggiorenni, coinvolti nell'operazione che ha portato agli arresti: per sette è stata disposta la permanenza a casa con divieto di comunicare con qualsiasi mezzo, per altri otto è stata disposta una serie di prescrizioni (tra cui obbligo di rientrare al domicilio entro le 19). Il procuratore dei minori di Milano, Ciro Cascone, in una nota, ha definito l'episodio "una vera e propria rissa che ha rasentato la guerriglia urbana". ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nuova ordinanza del Ministro della Salute che dispone, per arrivi e rientri da Paesi dell'Unione Europea, tampone in partenza, quarantena di 5 giorni e ulteriore tampone alla fine dei 5 giorni. La quarantena è già prevista per tutti i Paesi extra Eu. È quanto si apprende da fonti del Ministero della Salute. "Quarantena al rientro dall'Ue? Così abbiamo perso tutti, francamente non vediamo il nesso di questa misura "sanitaria" e non riusciamo a scollegarla dalle polemiche di questi ultimi giorni sul fatto che si possa viaggiare in alcuni paesi esteri per Pasqua. Perché quest'ordinanza non è stata fatta prima? Sembra voler dire: rendiamo più difficile andare all'estero... Anche noi tour operator siamo aziende italiane! E stiamo parlando di due soli charter (da 180 passeggeri), un numero minuscolo rispetto alle gravissime perdite dell'ultimo anno". Sono le riflessioni affidate all'ANSA dal presidente Astoi Confindustria Pier Ezhaya. "Meglio tardi che mai". Così il leader della Lega, Matteo Salvini commenta l'ordinanza firmata dal ministro della Salute, Speranza su tamponi e quarantena richiesti a chi arriva o rientra da Paesi dell'Unione europea. Nell'incontro con la stampa estera a Roma, Salvini ha aggiunto: "Spero che il ministro Speranza restituisca dignità agli operatori del turismo italiani, che altrimenti si vedevano beffati". In vista della prossima estate, ha poi invitato gli italiani, ma anche gli stranieri, a passare le prossime vacanze in Italia. E ironizzando sui viaggi nelle isole spagnole, che ora sono consentiti, ha detto: "Le isole italiane sono molto più belle: tra Sardegna e Baleari non c'è partita". "Non si possono incontrare i propri cari, magari a pochi chilometri di distanza, ma è possibile prendere un aereo e farne migliaia per svago? Un controsenso che penalizza anche tutti gli operatori turistici e gli albergatori che da tanti mesi sono alle prese con forti perdite economiche. Spero si faccia presto chiarezza su questa assurda anomalia". Aveva scritto in mattinata su Facebook Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni. La Germania - intanto - annuncia un rafforzamento dei controlli alle frontiere terrestri nel pieno della terza ondata di pandemia. La Germania rafforzerà per i prossimi "8-14 giorni", quindi per tutto il periodo di Pasqua e oltre, i controlli ai confini terrestri, in particolare con Francia, Danimarca e Polonia, ha annunciato il ministro dell'Interno tedesco. "Non importa da dove si arrivi, Polonia, Francia o Danimarca, tutti devono aspettarsi di poter essere controllati", ha detto Horst Seehofer in conferenza stampa, precisando che questi controlli casuali potranno avere luogo anche in territorio tedesco, dopo il passaggio della frontiera. "La toppa è peggio del buco", dice all'ANSA il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca commentando l'ordinanza. "Noi non volevamo fare assolutamente la guerra agli italiani che andavano all'estero - dice - né tantomeno a tour operator e agenzie di viaggi italiani di cui abbiamo la massima considerazione. Il nostro discorso è solo questo: se il tampone vale per andare all'estero deve valere anche in Italia. Federalberghi è convenzionata con più di duemila centri diagnostici per i tamponi in hotel. Se è permesso salire su un aereo col tampone, sia permesso anche in hotel". ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un ufficiale della marina militare italiana è stato arrestato dai carabinieri del Ros, dopo essere stato fermato assieme ad un ufficiale delle forze armate russe: entrambi sono accusati di gravi reati attinenti allo spionaggio e alla sicurezza dello Stato. L'intervento è avvenuto in occasione di un incontro clandestino tra i due, che sono stati sorpresi mentre l'ufficiale italiano cedeva all'altro dei documenti 'classificati' in cambio di soldi. La posizione del cittadino straniero è tuttora al vaglio in relazione al suo status diplomatico. Il capitano di fregata della marina militare e l'ufficiale accreditato presso l'ambasciata della federazione russa sono stati fermati ieri sera. L''intervento è stato effettuato dai carabinieri del Ros, sotto la direzione della Procura di Roma, e l'attività informativa è stata condotta dall'Agenzia Informazioni Sicurezza Interna, con il supporto dello Stato maggiore della Difesa. In relazione a quanto riportato dagli organi di stampa circa l'operazione condotta dai carabinieri del ROS, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Roma, la Farnesina rende noto che il Segretario Generale del Ministero degli affari esteri, Elisabetta Belloni, ha convocato al Ministero questa mattina - su istruzioni del Ministro Luigi Di Maio - l'Ambasciatore della Federazione Russa presso la Repubblica Italiana, Sergey Razov. Il capitano di fregata della marina militare arrestato avrebbe ceduto, tra i dossier riservati, anche documenti Nato all'ufficiale accreditato presso l'ambasciata della federazione russa. Al momento è attesa la convalida del fermo e sulla vicenda anche la Procura militare ha aperto un fascicolo. "Confermiamo il fermo il 30 marzo a Roma di un funzionario dell'ufficio dell'Addetto Militare. Si verificano le circostanze dell'accaduto. Per adesso riteniamo inopportuno commentare i contenuti dell'accaduto. In ogni caso ci auguriamo che quello che è successo non si rifletta sui rapporti bilaterali tra la Russia e l'Italia". Lo riferisce in una nota l'ambasciata russa a Roma. ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA C'era una volta un uomo e una donna che da molto tempo desideravano invano un bimbo. Finalmente la donna scoprì di essere in attesa. Sul retro della loro casa c'era una finestrella dalla quale si poteva vedere nel giardino di una maga, pieno di fiori ed erbaggi di ogni specie. Nessuno, tuttavia, osava entrarvi. Un giorno la donna stava alla finestra e, guardando il giardino vide dei meravigliosi raperonzoli in un'aiuola. Subito ebbe voglia di mangiarne e, siccome sapeva di non poterli avere, divenne magra e smunta a tal punto che il marito se ne accorse e, spaventato, gliene domandò la ragione. "Ah! Morirò se non riesco a mangiare un po' di quei raperonzoli che crescono nel giardino dietro casa nostra." L'uomo, che amava la propria moglie, pensò fra s': "Costi quel che costi, devi riuscire a portargliene qualcuno." Così, una sera, scavalcò il muro, colse in tutta fretta una manciata di raperonzoli e li portò a sua moglie La donna si preparò subito un'insalata e la mangiò con avidità. Ma i raperonzoli le erano piaciuti a tal punto che il giorno dopo la sua voglia si triplicò. L'uomo capì che non si sarebbe chetata, così penetrò ancora una volta nel giardino. Ma grande fu il suo spavento quando si vide davanti la maga che incominciò a rimproverarlo aspramente per aver osato entrare nel giardino a rubarne i frutti. Egli si scusò come pot'‚ raccontando delle voglie di sua moglie e di come fosse pericoloso negarle qualcosa in quel periodo. Infine la maga disse: "Mi contento di quel che dici e ti permetto di portar via tutti i raperonzoli che desideri, ma a una condizione: mi darai il bambino che tua moglie metterà al mondo." Impaurito, l'uomo accettò ogni cosa e quando sua moglie partorì, subito comparve la maga, diede il nome di Raperonzolo alla bimba e se la portò via.
Raperonzolo divenne la più bella bambina del mondo, ma non appena compì dodici anni, la maga la rinchiuse in una torre alta alta che non aveva scala nè‚ porta, ma solo una minuscola finestrella in alto. Quando la maga voleva salirvi, da sotto chiamava:
"Oh Raperonzolo, sciogli i tuoi capelli
che per salir mi servirò di quelli."
Raperonzolo aveva infatti capelli lunghi e bellissimi, sottili come oro filato. Quando la maga chiamava, ella scioglieva le sue trecce, annodava i capelli in alto, al contrafforte della finestra, in modo che essi ricadessero per una lunghezza di venti braccia, e la maga ci si arrampicava.
Un giorno un giovane principe venne a trovarsi nel bosco ove era la torre, vide la bella Raperonzolo alla finestra e la udì cantare con voce così dolce che tosto se ne innamorò. Egli si disperava poiché‚ la torre non aveva porta e nessuna scala era alta a sufficienza. Tuttavia ogni giorno si recava nel bosco, finché‚ vide giungere la maga che così parlò:
"Oh Raperonzolo, sciogli i tuoi capelli
che per salir mi servirò di quelli!"
Così egli capì grazie a quale scala si poteva penetrare nella torre. Si era bene impresso nella mente le parole che occorreva pronunciare, e il giorno seguente, all'imbrunire, andò alla torre e gridò:
"Oh Raperonzolo, sciogli i tuoi capelli
che per salir mi servirò di quelli!"
Ed ecco, ella sciolse i capelli e non appena questi toccarono terra egli vi si aggrappò saldamente e fu sollevato in alto.
Raperonzolo da principio si spaventò, ma ben presto il giovane principe le piacque e insieme decisero che egli sarebbe venuto tutti i giorni a trovarla. Così vissero felici e contenti a lungo, volendosi bene come marito e moglie. La maga non si accorse di nulla fino a quando, un giorno, Raperonzolo prese a dirle: "Ditemi, signora Gothel, come mai siete tanto più pesante da sollevare del giovane principe?" - "Ah, bimba sciagurata!" replicò la maga, "cosa mi tocca sentire!" Ella comprese di essere stata ingannata e andò su tutte le furie. Afferrò allora le belle trecce di Raperonzolo, le avvolse due o tre volte intorno alla mano sinistra, prese le forbici con la destra e "zic zac," le tagliò. Indi portò Raperonzolo in un deserto ove ella fu costretta a vivere miseramente e, dopo un certo periodo di tempo, diede alla luce due gemelli, un maschio e una femmina.
La stessa sera del giorno in cui aveva scacciato Raperonzolo, la maga legò le trecce recise al contrafforte della finestra e quando il principe giunse e disse:
"Oh Raperonzolo, sciogli i tuoi capelli
che per salir mi servirò di quelli!"
ella lasciò cadere a terra i capelli. Come fu sorpreso il principe quando trovò la maga al posto dell'amata Raperonzolo! "Sai una cosa?" disse la maga furibonda "per te, ribaldo, Raperonzolo è perduta per sempre!" Il principe, disperato, si gettò giù dalla torre: ebbe salva la vita, ma perse la vista da entrambi gli occhi. Triste errò per i boschi nutrendosi solo di erbe e radici e non facendo altro che piangere. Alcuni anni più tardi, capitò nello stesso deserto in cui Raperonzolo viveva fra gli stenti con i suoi bambini. La sua voce gli parve nota, e nello stesso istante anch'ella lo riconobbe e gli saltò al collo. Due lacrime di lei gli inumidirono gli occhi; essi si illuminarono nuovamente, ed egli potè vederci come prima e i due vissero felici e contenti.