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MOTORI E AUTO D'EPOCA FIAT SEICENTO

9 Marzo 2021, 13:59pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA  La Fiat Seicento (progetto 187) è una superutilitaria di segmento A prodotta in tre serie dalla casa automobilistica italiana FIAT dal 1998 al 2010. A partire dal 2005 è stata venduta sotto la denominazione numerica Fiat 600 in occasione del cinquantesimo anniversario della storica antenata

Il contesto 

Con una linea più morbida, nove centimetri in più di lunghezza e due di larghezza, e interni completamente rinnovati, ha sostituito la Fiat Cinquecento, dalla quale ha ereditato il pianale e numerosi organi meccanici.

 
Da sinistra: confronto tra Seicento e Cinquecento

Rispetto alla progenitrice è stata aumentata la rigidezza strutturale della scocca, portata a circa 50000 kg·m/radiante, resa più rigida la cassa dell'abitacolo con interventi nella zona del montante e del passaruota anteriore e ottimizzati i diversi componenti meccanici, in particolare le sospensioni del motore sui longheroni. Quest'ultime, pur conservando gli schemi MacPherson all'anteriore e retrotreno a ruote indipendenti con bracci longitudinali al posteriore, sono state riviste negli elementi elastici, nelle tarature e nei punti di attacco. La vettura monta freni a disco anteriori e a tamburo posteriori.

La dotazione per la sicurezza è stata inoltre integrata: se nella Cinquecento questa era assicurata solo dalla presenza delle barre anti-intrusione nelle portiere e dalla possibilità di aggiungere l'airbag lato guida, la Seicento aveva inoltre la possibilità di offrire ai clienti diversi optional, tra cui l'airbag lato passeggero, il servosterzo elettrico, la chiusura centralizzata, gli alzacristalli elettrici, il condizionatore manuale, la predisposizione per l'autoradio e l'impianto ABS con EBD e aveva di serie le cinture di sicurezza anteriori con pretensionatore, il volante ad assorbimento di energia e i sedili anti-submarining. Nonostante questo, l'auto seguiva la medesima impostazione generale della Cinquecento e ha raccolto solamente una stella e mezzo su cinque nei crash test relativi alla sicurezza automobilistica effettuati dall'Euro NCAP nel 2000.[2] Questo non deve sorprendere in quanto il progetto è molto legato al suo predecessore, concepito nel 1991 su un prototipo del decennio precedente.

La produzione, così come era stato per la 126 e la Cinquecento, avveniva in Polonia. La Seicento è omologata per 5 posti ma a partire dal 2004 viene omologata per soli 4 posti.

Prima serie (1998-2000)

La Seicento è stata presentata alla stampa nel marzo 1998 e si presentava come una Cinquecento dalle forme più arrotondate e bombate, seguendo lo stile delle automobili contemporanee per rimanere combattiva sul mercato delle piccole utilitarie. Il design degli esterni è stato curato da Luciano Bove e Luciano Speranza del Centro Stile FIAT mentre gli interni sono stati disegnati da Giuseppe Bertolusso. La produzione è iniziata un mese dopo la presentazione, nell'aprile 1998. Sono state utilizzate anche le stesse motorizzazioni della progenitrice, a parte il bicilindrico da 704 cm³, allora uscito di produzione.

 
Una Seicento Sporting prima serie

Inizialmente la gamma del modello era piuttosto articolata, composta da sei versioni e due motori a cinque marce alimentati a benzina: l'899 ad aste e bilancieri da 39 cavalli della famiglia FIAT Serie 100 disponibile negli allestimenti S, SX e Citymatic e il 1108 FIRE da 54 cavalli per la Suite e la Sporting. Il primo eroga 39 cavalli a 5500 giri/min e possiede una coppia di 6,7 kgm a 3000 giri/min, il secondo ne eroga 54 a 5500 giri/min e ha una coppia di 8,8 kgm a 3250 giri/min. Entrambi i motori sono a iniezione elettronica e rispettano la normativa anti-inquinamento Euro 2. Sin dal lancio, la Seicento era disponibile anche nelle versioni Elettra e Van.[3] Tredici i colori disponibili.

Alla base della gamma si poneva la S che, spinta dal motore 899 cm³, montava di serie i pretensionatori per le cinture di sicurezza anteriori, l'antifurto immobilizzatore Fiat CODE, il ventilatore a tre velocità, i fari alogeni e il tergilavalunotto. Esteticamente era riconoscibile per i paraurti neri e i cerchi in lamiera, con i mozzi coperti da coppette.

Per la SX, appena sopra la S nella gamma, era previsto lo stesso propulsore con paraurti e specchietti in tinta, coppe ruote integrali, portellone apribile dall'interno, una nuova leva del cambio, porte rivestite completamente in tessuto, vaschetta portaoggetti, ricircolo dell'aria, ventilatore a quattro velocità, cristalli atermici e alzacristalli elettrici. Esteticamente era riconoscibile, oltre che per i paraurti e gli specchietti in tinta, anche per la presenza di sottili fasce paracolpi in plastica nera sulle portiere.

Dalla versione SX deriva la Citymatic, la quale proponeva lo stesso allestimento con la frizione a controllo elettronico, che permetteva di cambiare le marce semplicemente usando la leva del cambio.

La Suite si poneva al vertice della gamma: alla dotazione della SX aggiungeva il motore FIRE, la chiusura centralizzata, il servosterzo elettrico, un nuovo quadro strumenti, le maniglie delle portiere in tinta, i montanti centrali neri, la leva del cambio della versione Sporting, il climatizzatore manuale e la barra antirollio anteriore.

Sporting era il nome dato alla versione sportiva, spinta dal motore FIRE ma con dotazioni e caratterizzazioni dedicate: cerchi in lega, contagiri e rapporti del cambio ravvicinati per privilegiare accelerazione e ripresa. La versione Sporting poteva essere integrata anche dal kit Abarth che era composto da minigonne, spoiler, cerchi maggiorati e una rapportatura del cambio ulteriormente ravvicinata. Dalla Sporting deriva anche l'allestimento speciale dedicato al famoso campione del mondo di Formula 1, Michael Schumacher.

 
Una Seicento prima serie elaborata per l'impiego nelle competizioni rallystiche

La Elettra, erede della Cinquecento Elettra e della Panda Elettra, proponeva appunto un propulsore alimentato da batterie elettriche in allestimento S. Come per le precedenti, il successo di questa versione è stato molto limitato, a causa soprattutto della scarsa autonomia, circa 100 km con un pieno, e delle otto ore di ricarica delle batterie. Tuttavia, la Seicento Elettra rappresentava un passo avanti, poiché collocando parte delle batterie nel tunnel tra i sedili non si sono sacrificati il divanetto posteriore e il bagagliaio come nei due modelli precedenti, portando l'abitabilità da due a quattro posti.

Concludeva la gamma la versione commerciale Van, che montava lo stesso allestimento della S ed era priva della panchetta posteriore per incrementare lo spazio del bagagliaio.

Nel gennaio 1999 sono state introdotte due versioni speciali. La prima era la Young, identica alla S ma con un prezzo inferiore, disponibile sia con il 900 che con il 1.1, mentre la seconda era la Hobby, che univa l'allestimento SX, con in più la chiusura centralizzata e il servosterzo elettrico, al motore FIRE, fino a quel momento riservato ad allestimenti superiori. Queste due nuove serie speciali hanno sostituito rispettivamente la S e la SX.[4]

Infine, nel novembre 1999, è stata introdotta la serie speciale Fun, la quale riproponeva i contenuti della Young con l'aggiunta dei paraurti in tinta e solo due tinte di carrozzeria disponibili, il giallo pastello e l'azzurro metallizzato. Questa serie speciale montava solo il motore 899 cm³.

Al Motor Show di Bologna nel 1999 è stata presentata la Seicento Sporting Abarth, una versione limitata differente dalla classica Sporting in quanto presentava: cambio manuale a sei marce, differenziale assistito da un sistema di slittamento controllato Viscodrive, autotelaio in grado di supportare le sollecitazioni rallistiche per poter partecipare ai campionati di rally e freni a disco su tutte e quattro le ruote. Inoltre, la cilindrata era stata portata a 1.143 cm³ e la potenza massima da 54 a 115 cavalli. Questa particolare versione sportiva è stata commercializzata soltanto per un uso in pista poiché la casa non ha fornito l'omologazione stradale.

Seconda serie (2000-2005)

 
Il frontale della Seicento dopo il restyling del 2000, su cui spicca il nuovo logo FIAT adottato per il centenario della casa

Nell'ottobre 2000, a causa delle norme anti-inquinamento, la FIAT è stata costretta a rivedere la gamma della Seicento. Il motore da 899 cm³, utilizzato anche per la Panda, è uscito di produzione poiché adeguarlo alle nuove norme anti-inquinamento Euro 3 sarebbe stato troppo complicato e dispendioso. Di conseguenza, la seconda serie monta anche per le versioni basse della gamma il motore 1.1, ammodernato con iniezione multipoint in luogo della precedente singlepoint. L'aggiornamento ha investito anche gli interni e la linea dell'auto. Sono stati adottati un nuovo quadro strumenti con orologio digitale, nuovi rivestimenti dei sedili, un nuovo paraurti con una presa d'aria più ampia e sono diventati di serie la leva del cambio della versione Suite, i fanali di direzione di colore bianco anziché arancione come in precedenza e il nuovo logo della casa, consistente in una corona di alloro a sfondo blu con all'interno la scritta FIAT in sostituzione delle quattro barrette cromate. La gamma, con l'aggiornamento, torna a riprendere i precedenti nomi di S al posto della Young e SX al posto della Hobby, mentre escono di produzione la Citymatic, la Suite e la Fun. Pochi mesi dopo è stata presentata la versione Sporting dedicata al pilota Ferrari Michael Schumacher, che altro non era una Sporting a cui sono stati aggiunti le minigonne, gli spoiler, i cerchi da 14", i pedali e l'impugnatura del freno a mano in alluminio, volante e cambio in pelle, battitacco e alcuni dettagli firmati dal noto pilota.

 
La particolare Seicento Brush con carrozzeria bicolore

Nel 2001 sono arrivate altre due versioni speciali. La prima, chiamata EL, ha debuttato nel marzo 2001 e si proponeva come un'alternativa alla S, unendo una dotazione più ricca a un prezzo di poco superiore, mentre la seconda, la Brush, montava paraurti, portellone, specchietti e fasce paracolpi in colore differente dalla carrozzeria. Questa versione poteva essere integrata con il pacchetto Plus che aggiungeva la chiusura centralizzata, il servosterzo elettrico, il tetto apribile in tela e l'impianto stereo.

Nel 2002 si è deciso di stravolgere la gamma cambiando tutte le denominazioni.[5] I nuovi allestimenti sono quattro: il modello base, che riprendeva lo stesso allestimento della vecchia S, il modello Comfort, con paraurti in tinta, servosterzo elettrico, chiusura centralizzata e alzacristalli elettrici, la Clima, che aggiungeva anche il climatizzatore manuale e la Sporting, a cui è stato aggiunto l'airbag lato passeggero di serie. In questa occasione, oltre alle altre serie speciali, è uscita di produzione anche la versione Elettra.

Dopo due anni, la gamma è stata ancora più razionalizzata e sono stati riorganizzati gli allestimenti.[6] La Sporting esce di produzione e vengono introdotte la Actual e la Active, eredi rispettivamente della base e della Comfort. Sono stati anche rimodernati gli interni, con plastiche più chiare e nuovi rivestimenti derivanti dalla Panda del 2003.

Terza serie (2005-2010)

 
La terza serie del 2005, qui in allestimento 50th Anniversary, adotta la nuova denominazione numerica Fiat 600 e riprende sul cofano i "baffi cromati" tipici dell'omonima antenata degli anni 1950

Al 2005 risale l'ultimo aggiornamento del modello.[7] In quest'occasione il motore 1.1 viene aggiornato alle nuove normative anti-inquinamento Euro 4, viene introdotto il logo FIAT nel portellone, con conseguente rinuncia dell'apertura del vano dall'esterno, vengono applicati i "baffi cromati" sul frontale e la denominazione è cambiata da Seicento a 600. Queste modifiche sono state giustificate dal 50º anniversario dal debutto della celebre Fiat 600, della quale questo modello riprende il nome. Per l'occasione è stata introdotta una versione speciale che si è insediata al top della gamma. I sedili recavano una grande scritta FIAT e la consolle era in color avorio, mentre la carrozzeria era attraversata da una striscia di colore diverso nel lato del guidatore, richiamando le versioni sportive dell'utilitaria degli anni 1950.[8] Questa versione è stata chiamata 50th Anniversary ed è rimasta in produzione fino alla primavera 2009.

Da questo momento in poi la 600, tralasciando la versione commerciale Van, è rimasta in produzione in due versioni: Actual, alquanto spartana, e Active, più completa. Nella versione Active infatti vi sono paraurti, specchi e maniglie delle porte in tinta con la carrozzeria e tra gli accessori di serie sono presenti servosterzo elettrico, chiusura centralizzata, climatizzatore manuale e alzacristalli elettrici, non disponibili sulla base. Gli interni presentano le mostrine color avorio e i sedili bi-colore con la scritta FIAT come quelli della 50th Anniversary, mentre nella Actual sono di colore grigio chiaro e le mostrine grigio scuro.

Nel 2007 riceve il nuovo logo con sfondo rosso cromato, già visto sulla Fiat Bravo, e le chiavi da blu diventano nere.

A fine maggio 2010 viene annunciata l'uscita di produzione della 600 per l'inizio di giugno.[9] In seguito all'effettiva cessazione dell'assemblaggio la FIAT ha consegnato uno degli ultimi esemplari al Museo della Tecnologia di Varsavia.[1]

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SEZ.RICETTE Costiera a tavola: Scialatielli con salsiccia, pomodorini del piennolo e caciotta di Tramonti

9 Marzo 2021, 13:40pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA

La settimana, dopo il riposo del lunedì imposto dall’indomani dell’abbuffata domenicale, inizia con una nuova e allettante proposta gastronomica. Anche stavolta a base di pasta a mano. Ovvero la più celebre delle paste fresche: gli scialatielli inventati proprio in Costiera Amalfitana, ad opera negli anni Ottanta dello chef Enrico Cosentino, e diventati in cucina un vero e proprio must. Tant’è che oggi gli scialatielli sono diventati un formato della grande distribuzione. Anche se non c’è nulla di meglio di quelli fatti in casa semplici e veloci come sono nella loro preparazione. Oggi ve li proponiamo in una variante assai gustosa e cioè con con salsiccia locale, pomodorini del piennolo di Furore e caciotta di Tramonti AMALFINOTIZIE

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RAVELLO SCALA NEWS Atrani/Scala, intervento di pulizia e messa in sicurezza nei pressi del Santuario di Santa Maria del Bando

9 Marzo 2021, 13:25pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

La Chiesa di Santa Maria del Bando, la chiesa nella roccia di Atrani

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Atrani/Scala, intervento di pulizia e messa in sicurezza nei pressi del Santuario di Santa Maria del Bando. Nel corso delle scorse giornate è stato effettuato un intervento presso il Santuario di Santa Maria de Bando, ad Atrani, in collaborazione con il sindaco di Scala. A ridosso della Chiesetta, infatti, si erge la Torre dello Ziro, che ha sentieri e boschetti che si districano sull’altura del Monte Aureo e si protendono poi fino alla Torre. Proprio qui il tempo inclemente di quest’inverno, complice l’acqua e il vento ha abbattuto parecchi alberi dal tronco sottile ma anche qualcuno più grosso che si è piegato sul versante Atrani, e sul sottostante Santuario. Un leccio, in particolare, si trovava in una posizione preoccupante, proteso completamente sulla stradina che conduce al luogo sacro, retto, ormai, solo dalle radici. Pronti all’opera di soccorso sono giunti il Sindaco di Scala, due rocciatori, ed il Responsabile del Santuario. Un rocciatore, imbragato, si è calato lungo il costone, ha tagliato uno per uno i rami che sono stati calati sui sentieri del Santuario, solo la radice è rimasta a ricordare il vecchio albero e a reggere la parte residuale del terreno. La stessa azione è stata fatta, poi, su altri alberi abbattuti i cui tronchi, sono stati tirati in alto, in una radura. Adesso non rimane che ripulire dai rami tagliati la via di accesso al Santuario, ma il grosso del lavoro è fatto. L’opera svolta ha eliminato un grosso pericolo che poteva mettere a rischio l’incolumità di quanti vogliono visitare il Santuario.Il tutto si è svolto dopo aver messo a conoscenza dell’opera di manutenzione sia il Parroco Don Carmine Casola Satriano che il Sindaco di Atrani. POSITANONEWS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Covid-19, oggi in costiera amalfitana si registrano solo 2 nuovi casi positivi a Vietri sul Mare

9 Marzo 2021, 13:20pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Covid-19, oggi in costiera amalfitana si registrano solo 2 nuovi casi positivi a Vietri sul Mare

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Aggiorniamo il bollettino Covid-19 relativo alla costiera amalfitana con i dati pervenuti entro le ore 23.30 di oggi 8 marzo 2021. Nella giornata odierna si sono registrati solo 2 nuovi casi di Coronavirus entrambi a Vietri sul Mare. Un solo guarito sempre nella città di Vietri sul Mare. Scende, quindi, a 284 il numero degli attualmente positivi sull’intero territorio della costiera amalfitana. Il comune di Vietri sul Mare resta quello con il maggior numero di cittadini positivi, che sono al momento 87 POSITANONEWS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, agevolazioni sulla tassa rifiuti per i meno abbienti: domande entro il 31 marzo 2021

9 Marzo 2021, 13:15pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Stemma civico - Città di AmalfiCittà di Amalfi

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Agevolazioni sulla tassa dei rifiuti per i meno abbienti ad Amalfi. L’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Daniele Milano anche per il 2021 mette in pratica misure di riduzione della pressione fiscale sulle fasce deboli della popolazione con il “bonus Tari”. I cittadini potranno presentare domanda per diminuire l’importo o essere esentati dal pagamento della tassa sui rifiuti fino ad un massimo di 200 euro. La somma totale delle agevolazioni messa a bilancio a Palazzo San Benedetto, da destinare a quanti ne faranno richiesta, è pari a 15mila euro. La concessione del “bonus” verrà stabilita in base alle attestazioni Isee: i contribuenti con i redditi più bassi godranno della diminuzione dell’imposta. Per poter accedere all’agevolazione occorre fare domanda al Comune di Amalfi entro il 31 marzo 2021.Il modello per la presentazione della domanda è disponibile anche sul portale web del Comune. Alla domanda va allegata la certificazione Isee dell’ultimo anno. Sarà poi predisposta una graduatoria, che terrà conto dei redditi più bassi, e tutti coloro che saranno in posizione utile riceveranno la comunicazione sull’esenzione e sulla rimodulazione dell’importo, alla luce dell’assegnazione del bonus grazie al quale sarà ridotta la tassa sui rifiuti. Il sindaco Daniele Milano dichiara: “La nostra Amministrazione Comunale prosegue la sua azione di sostegno alle famiglie e ai cittadini meno abbienti. Numerose le iniziative intraprese nel corso di questi anni, come ad esempio l’esenzione dell’addizionale IRPEF comunale per i redditi inferiori ai 13.500 euro, al bando per i contributi economici per persone e famiglie che hanno bisogno, la gratuità all’uso dei trasporti urbani gestiti dal Comune per gli over 65 residenti. La gratuità del servizio di trasporto scolastico ed il bando per l’esenzione del costo della mensa scolastica per i nuclei meno abbienti. E ricordo che ad Amalfi non si paga da anni nemmeno la TASI. Recentemente poi abbiamo disposto l’erogazione di contributi straordinari in favore dei lavoratori stagionali e attivato il progetto per il Banco Alimentare“.

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POSITANO E PRAIANO NEWS Praiano, fino al 21 marzo chiusi cimitero comunale, chiese, parchi e piazze

9 Marzo 2021, 13:11pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

File:Praiano-Stemma.png - Wikipedia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA  Praiano, fino al 21 marzo chiusi cimitero comunale, chiese, parchi e piazze. Riportiamo di seguito l’avviso pubblico diffuso sulla pagina Facebook istituzionale del Comune di Praiano, in Costiera Amalfitana: Considerata l’evoluzione della situazione epidemiologica sul territorio del Comune Praiano, con Ordinanza n.13 del 08/03/2021 sono stati adottati i seguenti provvedimenti: a decorrere dal 08/03/2021 e fino al 21/03/2021 rimarranno chiusi al pubblico:

 

a) Il cimitero comunale compresi i giorni festivi e prefestivi; 

b) Le chiese presenti sul territorio comunale salvo la celebrazione di cerimonie funebri da tenersi in forma strettamente privata limitatamente ai parenti stretti;

 

c)I parchi e le piazze comunali.

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CAMPANIA NEWS Covid, muore la giornalista Valeria D’Esposito: aveva 49 anni

9 Marzo 2021, 13:05pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Covid, muore la giornalista Valeria D’Esposito: aveva 49 anni

inserito da Miki Pappacoda Covid, muore la giornalista Valeria D’Esposito: aveva 49 anni. Lutto nel mondo del giornalismo campano: è morta all’età di 49 anni Valeria D’Esposito. Fatali le complicazioni dovute all’infezione da CoViD-19, che non le hanno lasciato scampo. Casertana, era il volto noto del portale web Visit Campania nonché famosa blogger seguita in tutta Italia. Proprio i suoi articoli dalla Campania avevano fatto conoscere ed apprezzare diverse località e non solo di tutta la regione anche al di fuori dei confini regionali. “Bloccata a letto a causa delle frequenti e lunghe terapie salvavita, decisi di dar vita a quel sogno che da troppo tempo giaceva nel cassetto, utilizzando quello spazio virtuale, e iniziando a pubblicare i primi post su un blog che mi ero costruita da sola, rudimentale, ma tanto utile per me” diceva del suo portale sul web. Solo lo scorso 15 febbraio, Valeria D’Esposito aveva compiuto 49 anni: nei giorni scorsi, ha contratto il Coronavirus che quest’oggi l’ha uccisa, ennesima vittima di una regione che conta ormai oltre 4.500 morti da inizio pandemia. In tanti, soprattutto amici e follower, l’hanno ricordata in queste ore, dopo che la notizia della sua morte ha iniziato a circolare sul web. “Sono rimasto di sale, eri una bellissima persona, collega in gamba e amabile col tuo bellissimo blog ed una amica”, si legge tra i vari post di cordoglio. “Un’altra cicatrice sul mio cuore portata da questo maledetto virus”, scrive invece un’altra amica di Valeria D’Esposito. Ma anche nel mondo della ristorazione il commiato è enorme: “Senza Parole. Oggi è venuta mancare, per il maledetto covid, Valeria D’Esposito di Visit Campania. In questi anni”, scrive il noto ristorante casertano Pizzeria Doro Gourmet, “era stata tante volte in pizzeria e tante volte ne aveva scritto, in questa foto da noi con tanti suoi colleghi a Santantuono di un anno fa , bionda e sorridente, un abbraccio al marito Mario. E così la dobbiamo ricordare, col sorriso e col racconto delle cose belle della nostra terra”, si legge nel post Facebook che accompagna la foto di Valeria D’Esposito all’interno del locale. Fonte Fanpage

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SARDEGNA E COSICA NEWS Vaccini: in Sardegna altre 11.700 dosi di Pfizer Biontech Regione pronta ad allestire altri 4 hub in città capoluogo

9 Marzo 2021, 12:14pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' ripreso l'invio di vaccini Pfizer Biontech in Sardegna. Oggi sono state recapitate nell'Isola 11.700 dosi, apprende l'ANSA dall'assessore della Sanità Mario Nieddu. Una notizia positiva anche perché, ha spiegato l'esponente della Giunta Solinas, "avevamo iniziato a intaccare le scorte". Ovvero, la percentuale di fiale conservate di volta in volta per garantire la seconda inoculazione. Anche se, ha precisato, "il problema è diventato relativo dopo il via libera all'utilizzo degli AstraZeneca anche sugli over 65". Intanto, la Regione è al lavoro sull'allestimento "al più presto" di altri quattro hub per la vaccinazione sul modello di quello della Fiera a Cagliari. In teoria dovrebbero essere localizzati a Sassari, Olbia, Nuoro e Oristano. ANSA

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SARDEGNA E COSICA NEWS CORSICA François Ravier, prefetto dell’Alta Corsica “Vaccinare e individuare il Covid, la nostra priorità!”

9 Marzo 2021, 12:10pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sabato mattina, il prefetto dell’Alta Corsica è venuto a controllare il lavoro delle équipe vaccinali dell’ospedale di Bastia. Vaccinazioni, questa è la prima, che dureranno per tutto il fine settimana per mantenere gli obiettivi e tutelare la popolazione a rischio. Anche nei fine settimana In questo prefabbricato due stanze sono riservate alla vaccinazione, una terza è aperta addirittura durante la settimana per distribuire la seconda dose. “La campagna di vaccinazione sta accelerando, come potete vedere”, conferma François Ravier. Qui in ospedale ma anche nei punti di vaccinazione avanzata. Ce n’è uno a San Fiorenzo e l’altro a Oletta. Sono mantenuti da medici generici. ” Uscita dalla naftalina In ospedale viene chiamato tutto il personale medico. Come Laude Calzarelli, medico in pensione: “Sono stato chiamato dall’ordine medico per rafforzare le squadre di vaccinazione. Abbiamo tirato fuori un po ‘di naftalina, ha detto con un sorriso. Vengo tre volte a settimana. Finora abbiamo vaccinato con Pfizer, riceviamo AstraZeneca da alcuni giorni. Non abbiamo notato alcun sintomo particolare tranne una leggera febbre con la seconda dose. Ma non abbiamo ancora abbastanza prospettive su AstraZeneca. Al suo fianco un’infermiera somministra una dose a una persona anziana, accompagnata questa mattina dal fratello. Sorridendo, è consapevole del valore di questo vaccino. “Non era previsto, ma abbiamo avuto una rinuncia. Per non sprecare dosi, abbiamo una lista d’attesa, avvertiamo le persone che possono venire. ” Numeri e un obiettivo “Questa è la prima volta che ci vacciniamo nel fine settimana. Ha un po ‘di valore di prova. Solo per questi due giorni sono state aggiunte 2.500 dosi in Alta Corsica, 5.500 in tutta l’isola. Abbastanza per raggiungere i nostri obiettivi ”aggiunge soddisfatto il Prefetto. Continua: “Ci sono 38.000 persone di età superiore ai 75 anni e circa 40.000 con malattie croniche o fattori di comorbidità. Il 40% di queste popolazioni è già stato vaccinato, il che pone la Corsica ai vertici dei dipartimenti. 24.000 persone hanno già ricevuto una dose, ce ne saranno altre 5.000 entro la fine del fine settimana. Grazie al lavoro dello staff medico, ripeto. Medici in pensione, vigili del fuoco e persino infermiere scolastiche sono venuti a dare una mano. ” Anche il signor Defour, direttore generale del Centro ospedaliero di Bastia, insiste “sul ruolo centrale dell’ospedale. Abbiamo liste d’attesa, il nostro personale è flessibile, reattivo ed efficiente. Conferma inoltre: “A seconda del livello di anticorpi, una singola dose può essere sufficiente. Con il vaccino Pfizer, devi aspettare 6 settimane per il secondo e 12 o 13 per AstraZeneca. Quest’ultimo è anche più flessibile nelle sue condizioni di conservazione. ” Altri vaccini E presto il Moderna si unirà agli altri due. “O anche altri se necessario! Siamo un acquirente. Ogni protocollo verrà adattato in base al paziente. Nel corso dell’ultimo anno e dell’arrivo del Covid, abbiamo appreso. Oggi riceviamo e trattiamo meglio i pazienti “, rassicura Jean-Mathieu Defour. “L’importante è vaccinare”, insiste François Ravier. E per individuare il Covid, in particolare nei punti caldi. Non ci sono segreti, la mappa del caso segue l’habitat urbano. Conosciamo i luoghi della contaminazione. Ha insistito: “C’è la volontà di vaccinare quante più persone possibile il più rapidamente possibile perché la situazione sanitaria nel dipartimento si sta deteriorando. La logistica sta andando a posto, come puoi vedere qui. Non dobbiamo mai perdere di vista il fatto che questo virus colpisce tutti, ovunque. ” Un richiamo alla popolazione perché “è essendo collettivamente responsabili che eviteremo un irrigidimento locale delle misure e la saturazione del sistema sanitario” conclude il Prefetto dell’Alta Corsica smettendo. Fonte: Corse Net Infos

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SICILIA NEWS Mafia: clan commerciava in orologi di lusso,15 indagati Parla pentito Fontana, sequestrata gioielleria Milano

9 Marzo 2021, 12:06pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

. © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA PALERMO, 09 MAR - Il Nucleo speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 15 persone e un sequestro preventivo, emessi dal G.I.P. di Palermo, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Uno degli indagati è finito in carcere, 11 agli arresti domiciliari e a 3 è stato notificato il divieto di espatrio e l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria . L'inchiesta, a cui ha contribuito il nuovo collaboratore di giustizia Gaetano Fontana, è la prosecuzione di una operazione del maggio scorso che colpì il clan mafioso dei Fontana e che portò a 90 arresti per associazione mafiosa, estorsione, traffico di sostanze stupefacenti, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, reimpiego di capitali illeciti, esercizio abusivo di giochi e scommesse. L'indagine conclusa oggi ha accertato gravi indizi a carico di alcuni esponenti della famiglia Fontana, storicamente egemone nei quartieri palermitani dell'Acquasanta e dell'Arenella del mandamento mafioso di Resuttana e in parte trasferitasi a Milano. Secondo gli investigatori gli indagati, a vario titolo, avrebbero reinvestito ingenti risorse finanziarie (provenienti dai reati commessi nel territorio palermitano) nel business del commercio "in nero" degli orologi di lusso, destinati a facoltosi clienti, realizzando operazioni finanziarie anche con l'estero, grazie a una fitta rete di relazioni d'affari con operatori del settore compiacenti (esercizi di "compro-oro" a Londra, Milano, Roma e Palermo). Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di favoreggiamento personale, riciclaggio, autoriciclaggio, con l'aggravante del reato transnazionale e di aver favorito "Cosa Nostra". E' stato effettuato il sequestro del patrimonio e del complesso aziendale di una gioielleria di Milano e un compro-oro di Palermo e rdi apporti finanziari per 2,6 milioni di euro. Le operazioni sono in corso in Sicilia, Lombardia, Piemonte, Toscana e Friuli Venezia Giulia, con il supporto dei Nuclei PEF di Milano, Torino, Palermo, Pordenone e Grosseto. (ANSA).

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