Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
B. Giacomo Alberione Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 21,5-11. In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio e delle belle pietre e dei doni votivi che lo adornavano, Gesù disse: «Verranno giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra che non venga distrutta». Gli domandarono: «Maestro, quando accadrà questo e quale sarà il segno che ciò sta per compiersi?». Rispose: «Guardate di non lasciarvi ingannare. Molti verranno sotto il mio nome dicendo: "Sono io" e: "Il tempo è prossimo"; non seguiteli. Quando sentirete parlare di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate. Devono infatti accadere prima queste cose, ma non sarà subito la fine». Poi disse loro: «Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno, e vi saranno di luogo in luogo terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandi dal cielo».
Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: anche San Cipriano Picentino dice “No alla violenza di genere”. Inaugurata la panchina simbolo
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Inaugurata questo pomeriggio a San Cipriano Picentino la panchina per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza di genere. Oggi, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, presentata presso dell’Istituto Comprensivo A. Genovesi l’iniziativa “…senza più violenza”. Un incontro per discutere di donne, di violenza e di rispetto, promosso dal Comune insieme con le istituzioni scolastiche e le associazioni culturali. Il convegno, moderato dalla Dirigente dell’I.C Genovesi Alessandra Viola, si è tenuto in un’Aula Magna gremita di insegnanti, genitori e ragazzi. Gli studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie hanno messo in scena intense rappresentazioni e presentato alcuni dei loro lavori (disegni e opere d’arte) sul tematica, per invitare a riflettere e per promuovere una cultura di rispetto della persona. L’iniziativa, volta a creazione di fronte comune per spezzare il silenzio e l’indifferenza, ha accolto gli interventi del sindaco di San Cipriano Picentino Sonia Alfano, del’Assessore all’Istruzione Federica Di Muro, del Consigliere Pari Opportunità Iole Albano, della Presidente della Commissione Pari Opportunità Maria Rosaria Pareggio, Consigliere delegato all’Istruzione del Comune di Castiglione del Genovesi Francesca Rega. Significative gli interventi inoltre dell’avvocato-coordinatore C.A.C.V AS Stefania De Martino, del consulente pedagogico Francesco Castaldo, delle psicoterapeute e psicologhe Rita Tucci e Maria Marino. I professionisti hanno illustrato, attraverso esempi concreti, le tipologie di violenza, per risvegliare le anime delle persone ormai troppo abituate ad un’aggressività quotidiana e alla violenza verbale e anche fisica. Una maggiore consapevolezza può renderci più forti di fronte a quello che è divenuto un fenomeno sociale da combattere ma che si può sconfiggere. L’evento si è concluso nel piazzale antistante la casa comunale dove è stata inaugurata la panchina simbolo di rifiuto della violenza nei confronti delle donne. Sulla panchina compare una famosa frase scritta da Alda Merini: “Siamo state amate e odiate, adorate e rinnegate, baciate e uccise, solo perché donne”. Servirà per ricordare a tutti i presenti e i passanti quanto di sbagliato ci sia nella violenza, soprattutto se di genere.
Sinistra Italiana nelle ultime ore ha posto numerosi quesiti all’Amministrazione Comunale di Pontecagnano Faiano circa le condizioni di via Mazzini
“Che fine ha fatto via Giuseppe Mazzini?” Ecco la domanda che Sinistra Italiana pone all’Amministrazione del Comune di Pontecagnano Faiano. Da diversi mesi, la suddetta strada pare aver perso completamente la propria identità. Nonostante sia censita nell’elenco delle strade comunali come da delibera del CC del 13 luglio 2018 e confermata dalla delibera di giunta n°13 del 14 febbraio 2019, continua ad essere chiusa da un cancello che ne ricorda i costanti lavori in corso. Inoltre non ha neanche più la segnaletica con su scritto il proprio nome. Ecco che il Gruppo politico Sinistra Italiana di Pontecagnano Faiano si è posto una serie di quesiti e ha rivolto all’Amministrazione Lanzara circa le condizioni della suddetta via e dalla quale si aspetta tutte le risposte. Qui di seguito le domande: Quale è motivo per cui via Mazzini sia stata interdetta totalmente al passaggio dei cittadini e se esiste una ordinanza sindacale che prescrive la chiusura della stessa? Per quale motivo è stata rimossa la segnaletica che indica il nome della strada e quando sarà ripristinata? Quando l’intero percorso di via Mazzini sarà ripristinato e reso di nuovo disponibile al transito dei pedoni e dei veicoli senza alcuna barriera? È possibile attraversare l’area di un cantiere per accedere ai box auto pertinenziali? Dove è l’esatta collocazione del cancello di chiusura dell’accesso ai box auto pertinenziali così come previsto dalla licenza edilizia? Quando l’intera area soprasuolo dei box auto sarà resa disponibile all’uso pubblico così come previsto dalla convenzione firmata tra proprietari e Comune? Sussistono violazioni dell’articolo 7 della suddetta convezione, visti i ritardi della disponibilità della suddetta area e la totale chiusura della stessa?
Marco Mengoni e la seconda parte del suo oceanico “Atlantico tour” ancora una volta di scena al Palasele di Eboli con un vero e proprio viaggio intercontinentale nel segno delle esplosioni luminose e del fascino latino
inserito da Michele Pappacoda Lo avevamo lasciato sospeso a mezz’aria nel cielo dei palazzetti che hanno ospitato le date del Marco Mengoni live2016per poi ritrovarlo,a distanza dicirca tre anni, quasi a vagare nei sotterranei delle stesse arene indoor prima di mostrarsi al suo “esercito” di fan grazie ad una botola che sbucanella porzione finale del palco. Comincia proprio così, infatti, l’ “Atlantico tour” diMarco Mengoniche ieri sera ha fatto tappa al Palasele diEboliperl’unica data autunnaleprevista in terra campana, dopo il successo straordinario raccolto nell’appuntamento dello scorso maggio.
Introdotto daipossenti colpi di batteriadi singoli“Muhammad Alì”e“Voglio”, l’artista laziale ha immediatamente rubato tutta la scena a sua disposizione presentandosi al pubblicoda solo ed in completo total whitefirmatoGiorgio Armani, a fare da contrasto con le ombre dei suoi compagni di viaggio sparpagliati nello sfondo costituito da un telo semitrasparenteutilizzato per celare buona parte dello stage.Quest’ultimo si mostra in tutta la sua magnificenza solo al termine del trittico di brani iniziale, completato da“Ti ho voluto bene veramente”, quando la caduta improvvisa del velo rivela la presenza diun enorme ledwallincastonato a mo’ di fondale in una struttura dalle fattezze industriali costituita da grosse impalcature mobili e dauna miriade di corpi luminosiche, vagando per il palco e modificandosi a fasi alterne, generano le atmosfere dei vari brani in scaletta in un modo talmente penetrante da creare una serie di effetti scenici su cui èimpossibile non far posare l’occhio.
Il rosso intenso emanato dalla struttura principale che facontrasto con il cielo stellato immortalato nel ledwall, si mescola più volte alverde ed al bluritmato dei laser di“Onde”la cui coda presenta un accenno della discotecara“Sweet dreams”prima di lasciare spazio alle tinte unite che toccano l’apice neltappeto di nuvole e fumo,su cui Marco esegue in rapida successione“Sai che”ed“Everest”,ed all’ocra de“La ragione del mondo”, la cui esecuzione trasforma il Palasele in una specie dijazz club dal sapore newyorkese.
Il viaggio nel mondo occidentale continua anche durante le successive porzioni di show, quando l’insormontabile oceano Atlantico che dà il nome all’intera tournée,grazie alla musica ed alla presenza scenica di Mengoni, diventa quasi una piccolissima pozzanghera in grado diazzerare le distanzetra le armonie latino americane e le ciclicità nostrane. L’aria godereccia di Cuba e l’andazzo tribale scandito dai calavera messicani impressi sullo schermoinvadono il palazzetto di Eboli mentre nelle casse rinsuonano le varie “Buona vita” e “La casa di Azul”, prima di lasciare spazio al portoghese cantato di “Amalia” ed al virtuosismo della capoeira e della sambache,complice un Mengoni in versione inedita di ballerino, conducono immediatamente l’ascoltatore nella tortuosità delle favelas di Rio.
I tanti “Esseri umani”incontrati in questo lungo cammino si palesano prima in una delle canzoni storiche presenti in scaletta, e poinell’unica voce proveniente dal pubblicoche a suon di cori e boati prende ben presto il posto delle danze e del ritmo, assecondando ivirtuosismi e gli accordi del sorridente Mengonie della sua band durante l’intonazione dei brani più famosi presenti in scaletta. In quest’ottica le varie“Io ti aspetto”,“L’essenziale”,eseguita su di uno sfondo privo di qualsiasi accessorio, e“Credimi ancora”si arrichiscono di unsottofondo corale unicoche scorre via senza attrito spianando la strada alla chiusura finale affidata prima all’ oriunda“Hola”e poi alla recentissima“Duemila volte”. L’ennesimo richiamo al mondo latino ed alla fantasia, che fanno pensare già ad un nuovo viaggio imminente verso terre lontane.
Galleria fotografica a cura di Alfonso Maria Salsano:
Monza-Alessandria la partita in diretta. Il Monza si aggiudica per 2 a 0 il big match della sedicesima giornata del Campionato di Serie C, girone A, giocando un secondo tempo attento nel quale ha trovato la rete prima con Rigoni e poi con Armellino. Ora biancorossi in fuga a +11 sul Renate. Qui le interviste del dopo gara. MONZA-ALESSANDRIA 2-0 MONZA: Lamanna, Lepore, Scaglia, Bellusci, Anastasio (31’st Marconi); Armellino, Rigoni, D’Errico, Mosti (31′ st Galli); Marchi (18′ st Brighenti), Gliozzi (18′ st Finotto) (a disp. Sommariva, Del Frate, Fossati, Chiricò, Negro, Goffi, Di Munno) All. Brocchi ALESSANDRIA: Valentini; Dossena, Cosenza, Sciacca; Cambiaso, Chiarello (32′ st Sartore), Suljic (23′ st Gilli), Castellano, Celia (1′ st Cleur); Eusepi, Arrighini (a disp. Crisanto, Ponzio, Akammadu, Sartore, Gerace, Gjura, Casarini, Pandolfi, Mhamsi) All. Scazzola MARCATORI: 26′ st Rigoni (M), 40′ st Armellino (M) AMMONITI: D’Errico, Marchi (M); Cambiaso, Cleur, Eusepi (A) NOTE: Spettatori 4.288 per un incasso di 23.047 euro. In tribuna Fabio Capello e Adriano Galliani. 45’+4′ Finisce la partita, vince il Monza 2 a 0! 45’+1′ Brighenti si libera in area e scocca un pallonetto che sembra destinato in rete, e invece la sfera finisce fuori di poco. 45′ 4 minuti di recupero. 44′ Bellusci provvidenziale, salva sulla linea un tiro di Sartore. Arrighini poi scaraventa la sfera alta sulla traversa!41′ Ammonito Eusepi per fallo di frustrazione. 40′ GOL MONZA! Su azione d’attacco del Monza, Armellino insacca il raddoppio ben servito da Finotto in area. 39′ Incursione dell’Alessandria in area monzese con Sartore che crossa in mezzo per Gilli. Anche in questo caso nulla di fatto. 38′ D’Errico ritarda di un soffio il passaggio per Finotto in ripartenza. La difesa grigia sventa il pericolo.
Monza-Alessandria interviste. Mister Brocchi compare in sala stampa solo un istante per annunciare di non aver intenzione di parlare, ma di voler lasciare la scena ai ragazzi che hanno portato a casa un successo importantissimo contro i “grigi” piemontesi. Monza-Alessandria interviste, parla Ettore Marchi “E’ stata una partita difficile contro un avversario tosto – afferma l’attaccante biancorosso autore di una prestazione maiuscola cui è mancato solo il gol – Abbiamo giocato il primo tempo a ritmi alti, poi l’intensità è calata, ma la nostra dote è quella di poter contare su cambi che possono far girare la partita, così può capitare che nei minuti finali diventiamo ancora più pericolosi. Quando mi dicono che gli attaccanti non segnano in questa squadra mi viene un po’ da sorridere perché mi sembra che si voglia andare a cercare il pelo nell’uovo. Da parte mia è relativo vedere chi fa gol: gioco nella squadra più forte da quando sono professionista, più forte anche di quando ero in Serie B, tanto che oggi mi trovo ad imparare da chi ha 10 anni meno di me, per questo non potrei essere più contento e soddisfatto. I tifosi? Io sono qui da quasi un anno, ho sempre avvertito grande entusiasmo sia per la società sia per tutto quello che sta accadendo. I risultati poi non fanno che facilitare questo entusiasmo. Abbiamo conosciuto una fase di difficoltà nel momento della sconfitta in Coppa Italia, ma per il resto c’è sempre stato grande appoggio da parte di tutti”. Nicola Rigoni “Abbiamo giocato una partita importante – afferma il difensore – sono contento: complimenti all’ambiente, alla squadra e allo staff. Nel primo tempo, a parte gli ultimi dieci/quindici minuti, abbiamo mantenuto il controllo della partita. Siamo stati bravi a restare in partita e siamo stati premiati. A livello societario siamo già due categorie sopra la Serie C. Certamente sappiamo che la nostra è una squadra importante, ma anche che vincere non è scontato. Siamo concentrati sull’obiettivo finale e siamo orientati in quella direzione”. Infine un cenno ai rigori negati anche questa domenica: “Siamo l’unica squadra a non aver ancora avuto rigori a favore, ma se finisce con la vittoria, allora va bene”. Dalla Brianza al tetto d'Europa: oro per la Nazionale Junior del Vovinam Viet Vo Dao Monza-Alessandria interviste: Cristiano Scazzola, allenatore dell’Alessandria “Oggi ci siamo espressi in campo con una grande prestazione nonostante le assenze pesanti. Sapevano che avremmo affrontato i più forti, ma non ci siamo intimoriti e nel primo tempo meritavamo il vantaggio. Non abbiamo però segnato anche per la bravura di Lamanna. Nel secondo tempo abbiamo avuto una bella palla con Arrighini, non finalizzata, mentre sul gol che ha sbloccato il risultato siamo stati ingenui perdendo la marcatura. Anche sul 2 a 0 abbiamo avuto un’ottima occasione, peccato. Resta da capire come altre squadre siano venute qui e abbiano portato a casa punti rendendosi pericolose in due contropiede, mentre per noi che abbiamo creato tanto neanche un punto. Dobbiamo essere più concreti e finalizzare la mole di gioco che produciamo”. Alberto Dossena, difensore Alessandria “La nostra è stata un’ottima partita su un campo difficile, meritavamo di andare in vantaggio nel primo tempo ma ci ha detto male sul corner. Gli episodi fanno differenza, così loro hanno fatto gol. Credo che avremmo dovuto essere essere più lucidi. Il gol di Rigoni? Lo analizzeremo in settimana… Siamo consapevoli di essere ottima squadra e anche del fatto che avremmo meritato di vincere per 70 minuti. Dimostreremo di essere un gruppo forte partendo già da domenica prossima”.
Live non è la D'Urso, anticipazioni. Mercedesz Henger choc: «Riccardo Schicchi non è mio padre». Torna su Canale 5 l'appuntamento serale del lunedì con il talk di Barbara D'Urso. Anche in questa nuova puntata che seguiremo come sempre in diretta su Leggo.it, tantissimi ospiti e una dichiarazione choc di Mercedesz Henger. Tantissimi ospiti nella nuova puntata di Live non è la D'Urso. Simona Izzo abbandona per una sera il ruolo di opinionista e accetta la sfida degli sferati in compagnia del marito Ricky Tognazzi. Mercedesz Henger, finora conosciuta come la figlia di Riccardo Schicchi ed Eva Henger, rivelerà: «Mia madre mi ha svelato l’identità del mio padre biologico che non è Riccardo Schicchi. Avendo saputo che qualcuno ha fatto girare la “notizia”, ho preso la decisione di fare una dichiarazione dettagliata sulla verità. Questo per evitare che in alcun modo venga alterata da gossip e opinioni di persone estranee alla vicenda». Si torna a parlare delle suore, una in particolare fuggita dal convento per amore e poi, come ha annunciato la presentatrice: «Arriverà da New York una donna molto famosa, un’ottantenne che sostiene di fare l’amore molte volte a settimana con dei ventenni».
Spotify punta sui podcast, sta testando una nuova funzione che propone agli utenti contenuti scelti da un algoritmo che si basa sugli ascolti precedenti. La funzione si chiama Your Daily Podcast e permette di creare una playlist, al pari di quelle musicali, ma con contenuti audio. La sperimentazione non è disponibile in tutti i Paesi. E' iniziata per ora in Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Svezia, Messico, Brasile, Canada, Australia e Nuova Zelanda. Il popolare servizio di streaming, a inizio 2019, ha previsto che nel corso del tempo i contenuti non strettamente musicali avrebbero rappresentato il 20% degli ascolti totali. E ha iniziato a investire sui podcast. A fine agosto, grazie ad una indiscrezione su Twitter della ricercatrice Jane Manchun Wong, è emerso che la società abbia testato anche un tasto per semplificare la procedura di creazione di un nuovo podcast. Si chiama 'Create your podcast' e ha l'obiettivo di permettere a chiunque di realizzare il proprio podcast direttamente dallo smartphone, facilitando notevolmente le procedure per tutti coloro che vogliono avventurarsi in questo mondo. Al momento non ci sono dettagli sulla distribuzione di questa funzione a livello globale.
MILANO, Borse europee positive in sintonia con i futures Usa, sulla scia dell'entusiasmo in Asia per la vittoria dei democratici alle elezioni di Hong Kong, dopo il rialzo in linea con le stime degli indici Ifo sulla fiducia delle imprese in Germania e in attesa dell'intervento a Francoforte di Yves Mersch, membro dell'esecutivo della Bce, previsto per le 19 di oggi. Londra (+0,85%) è la migliore davanti a Milano (Ftse Mib +0,8%), Madrid (+0,6%), Francoforte (+0,45%) e Parigi (+0,35%). In arrivo dagli Usa gli indici Fed di Chicago (attività economica nazionale) e di Dallas (attività manifatturiera), mentre per domani è previsto il discorso del presidente della Fed Jerome Powell a Rhode Island e tra due giorni il Beige Book sull'economia nazionale. L'acquisizione dell'americana Tiffany spinge Lvmh (+1,75%) a Parigi, ma salgono anche Cie (+1,5%), Burberry (+2,75%) e Persimmon (+1,4%).
Sembra una vita fa, l'uscita di The Wall. In quarant'anni abbiamo fatto in tempo a gioire per muri che crollavano, e a vederne erigere di nuovi. Come milioni di persone, ho amato alla follia questo capolavoro di ingegneria musicale, politica e ribellione. Nel corso degli anni, sono tornato spesso, come a una fonte, al suo messaggio di pacifismo, rifiuto della violenza e dell'ordine costituito, assoluto e senza compromessi, incastonato in quella maestosa architettura musicale. Ma l'emozione più grande legata a The Wall per me è più recente. Sono stato profondamente colpito quando ho letto, nel 2014, che Roger Waters aveva scoperto, dopo una lunga ricerca, che il nucleo sentimentale da cui si generò il corpo di The Wall è un fatto storico accaduto ad Anzio, sulle coste della nostra regione, a pochi chilometri da Roma. È lì che morì nel 1944 il padre di Roger Waters, soldato dell'esercito inglese: combattendo per la nostra libertà. In The Final Cut, il disco che completa The Wall, la voce narrante si chiede a un certo punto: Is for me that daddy died? Ecco, i quarant'anni di The Wall, oggi in questo complicato snodo storico in cui vediamo rivivere tensioni, istinti di guerra, nuovi muri - mi fanno pensare soprattutto al peso di una responsabilità politica ed etica: alla necessità di custodire, con cura e amore, la pace e i valori democratici che ci hanno consegnato i nostri padri e le nostre madri.