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CAMPANIA NEWS Casola di Napoli - Gravi ustioni sul corpo a causa di una sigaretta, muore il 62enne L'uomo era stato trasferito a Brindisi ma non ce l'ha fatta

28 Novembre 2019, 09:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS Casola di Napoli - Gravi ustioni sul corpo a causa di una sigaretta, muore il 62enne  L'uomo era stato trasferito a Brindisi ma non ce l'ha fatta

È deceduto questa mattina il 62enne di Casola di Napoli, Gabriele Coppola, che si era ustionato ieri pomeriggio nella sua abitazione. L'uomo era stato trasferito con urgenza a Brindisi in un Centro specializzato grazie all'aiuto della Capitaneria di Porto che aveva messo a disposizione un elicottero per lo spostamento. Purtroppo non ce l'ha fatta a causa delle gravi ferite riportate (sull'80% del corpo). Sotto shock la famiglia e la piccola comunità montana per una morte difficile da accettare. Secondo quanto ricostruito nel corso delle ultime ore, Coppola si sarebbe addormentato con la sigaretta accesa che poi avrebbe incendiato lenzuola e coperte. L'allarme è stato dato forse troppo tardi e per il 62enne le condizioni erano già disperate. Per questo motivo era stato programmato il trasferimento in Puglia per tentare l'impossibile ma i medici non hanno potuto fare altro che accertare il decesso dell'uomo. Nelle prossime ore la salma ritornerà a Casola e saranno fissati i funerali.

STABIACHANNEL

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CILENTO NEWS Porti e riporti per “Marinai di montagna”

28 Novembre 2019, 09:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

I costi per tenere efficiente il sistema portuale del Cilento superano le entrate e si devono drenare risorse da altre voci di bilancio sia a livello locale sia regionale.

Metrò del mare

Sono 11 i porti costruiti nel tratto di costa che va da Capaccio Paestum a Sapri: Agropoli, San Marco di Castellabate, Agnone, Acciaroli, Marina di Casalvelino, Marinadi Pisciotta, Palinuro, Marina di Camerota, Scario,Marina di Policastro e Sapri. A parte Agropoli e Sapri, tutti gli altri sono situati nella parte costiera dei comuni i cui capoluoghi si trovano in collina. “Marinai di montagna” è il titolo scelto per una pubblicazione di Sergio Vecchio, artista che non si faceva pregare quando c’era da andare oltre la sua Paestum. L’artista era un “lupo di mare” che non si scherniva quando c’era da affrontare le sfide culturali che, apparentemente, contenevano forti contraddizioni. Storicamente il mare è il fattore determinate per fare della Costa Cilentana, un approdo naturale di popolazioni che cercano spazi per insediarsi e poter commerciare con la madre patria, prima di tutto, e con altre realtà disseminate nei dintorni e nella aree interne a seguire. I Greci arrivano nel Cilento nel ‘700 a.c. risalendo la costa tirrenica e approdano nella terra, che poi diventa del “mito” aiutata dalla sua conformazione con coste ricche di grotte e spiagge che si univano ad ampie aree pianeggianti. Ancora ci sono resti di porti romani come a Sam Marco di Castellabate; greci come a porta Marina a Paestum, e decine di torri di avvistamento situate sui promontori per avvistare le navi saracene che con le loro incursioni desertificano i villaggi rivieraschi ricacciando le popolazioni sulle colline ed anche oltre. A presidiare gli attracchi marini rimangono i pescatori che per necessità devono attrezzare banchine minime al fine di proteggere le barche da mareggiate e intemperie creando ampie anse nei letti dei fiumi, quasi tutti torrentizi, che sfociano a mare. Con la crescita della stazza delle navi si rende necessario costruire veri e propri porticcioli con barriere innalzate parallelamente al mare che si congiungono perpendicolarmente e alla scogliera facilitando la creazione di ampie zone di sicurezza alla quali si accede tramite un varco che deve essere dragato almeno una volta all’ano insieme all’area di mare compresa nello spazio protetto per garantire la giusta profondità ad imbarcazioni sempre più “pescanti”. I natanti che vi stazionano sono di proprietà di famiglie di pescatori che, in molti casi, barattano il pescato lavorato e conservato sotto sale con i prodotti della terra che i loro sodali residenti sulla colline raccolgono . Solo con l’avvento del turismo e la ripopolazione dei borghi marinari con lo spostamento degli “indigeni” dal borgo collinare sulla costa, c’è stata prima la necessità di costruire case, aprire negozi, ristrutturare chiese, aprire scuole. Tutto fatto in modo disordinato ed esagerato svuotando, di fatto, gli edifici scolastici costruiti nei capoluoghi! Infine, si sente la necessità di ingrandire anche i porti con la prospettiva di dare impulso all’attività dei pescatori che l’acquistano i pescherecci più grandi in grado di andare a gettare le reti ben oltre l’orizzonte. C’è anche la volontà di andare oltre immaginando di poter attirare imbarcazioni di diporto che discendono o risalgono la costa da e per la Sicilia e la Grecia. Ed ecco l’investimento centinaia di milioni di euro per rifare “pennelli” di sbarramento e banchine più lunghe; prendendo spazio al mare ricacciandolo oltre il suo alveo naturale; cementando decine di ettari per ampliare, marciapiedi, realizzando piazze, innalzare edifici, creando arene per spettacoli ed eventi estivi … Con la costituzione del Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni a metà degli anni ’90 del secolo scorso, subentra un altro cambiamento epocale: l’intera area assume una connotazione di alto valore ambientale riconosciuta da vari organismi internazionali. L’UNESCO, GeoParks, MAB, Dieta Mediterranea … così la costa diventa la quarta gamba su cui poggia il sistema turistico legato all’ambiente a cui si è votata l’intera “regione verde” e vengono istituite le due aree marine protette della “Costa degli Infreschi e della Masseta” e di “Santa Maria di Castellabate”. Intanto però il sistema portuale è completo, ma tutti i porti necessitano di manutenzione annuale che comprende il dragaggio della sabbia che non potendo “spiaggiare” a suo piacimento dove è destinata, si accumula dove trova spazio. Perfino il Metrò del mare, che dovrebbe consentire ai turisti di viaggiare da e per la Costiera Amalfitana e Capri attivando le “vie del Mare”, trova difficoltà ad usare l’intero sistema portuale Cilentano. Né le imbarcazioni di diporto residenti sono aumentate per garantire le risorse necessarie per tenere in piedi economicamente i porti. Per cui, ecco che i sindaci devono drenare risorse da altri capitoli del bilancio per rendere accessibile i porti ai grandi aliscafi (anche essi incentivati dalla regione per consentire agli armatori di pareggiare i conti con i costi) che solcano le “vie del mare”. C’è da aggiungere che, nonostante i prezzi di ormeggio stanziale per il periodo di bassa stagione (10 mesi all’anno) siano prossimi allo zero, le banchine restano desolatamente vuote salvo alcune eccezioni! Le uniche imbarcazioni che utilizzano le banchine di porti del Cilento sono quelle dei pescatori che sono in piena crisi esistenziale a seguito dell’impossibilità di pescare nelle aree marine protette. Anche se c’è da ricordare che erano già stati messi in ginocchio dal monopolio sostanziale del mercato del pesce di Salerno che abbatte i prezzi facendo arrivare i Tir dalla Puglia. Solo d’estate le pescherie locali, molto spesso gestite direttamente dai pescatori, riescono a produrre reddito! Oggi I pescatori sono di fronte a scelte epocali: continuare a lottare per tentare di mantenere i vita l’attività o cedere alla tentazione di riconvertirsi al turismo mettendo le loro imbarcazioni al servizio di quanti vorranno fare un’esperienza di pesca vivendo il mare in modo del tutto diverso da come hanno fatto finora? A cittadini e turisti restano i grandi spazi retrostanti le banchine … aree capaci contenere le migliaia di persone richiamate, via terra, per assistere a spettacoli, sagre ed eventi di altra natura. Tutti accomunati dalla necessità di avere disponibili molti posto auto per accogliere i mezzi motorizzati con i quali i “marinai di montagna” calano da ogni dove richiamati dall’industria dell’intrattenimento. Intanto pescatori e turisti diportisti fanno rotta verso il largo per ricercare quella tranquillità che le 11 bandiere blu che sventolano sui pennoni dei porti e davanti agli stabilimenti balneari promettono ogni anno.

di Bartolo Scandizzo  https://www.unicosettimanale.it/news/attualita/893226/porti-e-riporti-per-marinai-di-montagna

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, va al cimitero e rischia di morire: «Crollati dieci metri di soffitto»

28 Novembre 2019, 09:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, va al cimitero e rischia di morire: «Crollati dieci metri di soffitto»

Sembra assurdo che per portare i fiori ai propri cari, si rischi la vita». Giorgia Bassano ha il terrore negli occhi e la voce che trema mentre racconta quello che le è capitato la mattina di martedì scorso a Roma.  La signora, infatti, 42 anni, si è recata a portare i fiori sulla tomba della mamma, nella cappella 26 del cimitero di Prima Porta. Una volta arrivata, ha rischiato che il lastricato del sottotetto le cadesse addosso. «Ho sentito un rumore assordante e l’aria si è riempita di polvere. Poi ho visto che parte del sottotetto del corridoio aveva ceduto. Una decina di metri di cemento sono venuti giù in un batter d’occhio. Qualche istante di differenza e i calcinacci avrebbero potuto colpirmi. C’è mancato poco». Un pericolo che sicuramente non è tra i primi pensieri di chi si reca a trovare i defunti. Dopo aver fatto alcuni video per documentare il crollo, Giorgia si è subito recata a fare presente l’accaduto all’Ufficio Ama del cimitero, dove hanno registrato la segnalazione ma non è stato possibile parlare con il responsabile che non era in sede. «Spero che chiudano quel corridoio e sistemino tutto al più presto. Non vorrei si arrivasse ad una riparazione alla buona, che magari alla prossima forte pioggia rivenga giù».  La segnalazione di Giorgia non è purtroppo un caso isolato, ma l’emblema del grave stato di degrado e abbandono nel quale vertono tutti i cimiteri capitolini. Incuria del verde, infiltrazioni d’acqua, tombe distrutte, atti vandalici e furti sono alcuni dei problemi più comuni. Proprio al cimitero di Prima Porta le palazzine P, O e Q sono chiuse al pubblico per rischio crollo da un anno. Non solo per eventuali visite ai defunti, ma anche per effettivo utilizzo dei loculi per la tumulazione. In occasione del ponte dei morti è stata effettuata una messa in sicurezza provvisoria alla quale è seguita una riapertura temporanea delle palazzine solo fino al 10 novembre.  Non se la passa meglio lo storico cimitero del Verano, dove oltre alle conseguenze della mala-gestione e di una manutenzione assenteista, si aggiunge il problema del guano degli uccelli. A Roma, non c’è pace nemmeno nella morte.

LEGGO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Tramonti, inaugurato Sportello informativo per giovani e imprese:”Servirà per dare una nuova opportunità ai giovani”

28 Novembre 2019, 09:13am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 

E’ stato inaugurato ieri a Tramonti il nuovo “Sportello informativo per giovani e imprese”. Una nuova opportunità per il territorio e per la crescita professionale dei giovani.

Lo sportello fornisce consulenza gratuita circa le opportunità di accesso alle iniziative di micro-credito, micro-credito esteso, o piccolo prestito, volti a finanziare piani di investimenti, destinati a favorire e sostenere la nascita e lo sviluppo della micro-imprenditoria e del lavoro autonomo. Sono previsti servizi, totalmente gratuiti di assistenza personalizzata per l’aspirante beneficiario.

 

 

Soddisfatto per il lavoro svolto sin qui e per le nuove prospettive di crescita il consigliere comunale delegato alle attività produttive Fortunato Amatruda:”L’obiettivo è quello di consentire ai giovani di investire nel nostro paese e magari alle attività già esistenti di avere nuove risorse. Si tratta di uno strumento importante, tutte le persone interessate possono chiedere le informazioni necessarie ad alcuni specialisti a costo zero e dare pian piano forma ai propri desideri”.

Tramonti è un territorio florido sotto molti punti di vista, non ultimo quello delle idee, una dimostrazione è stata la massiccia partecipazione all’inaugurazione:”Noi abitanti di Tramonti nel corso degli anni ci siamo fatti conoscere anche al di fuori del nostro territorio per l’ingegno e l’impegno che abbiamo messo nelle nostre attività. Sin dai primi colloqui gli specialisti sono rimasti colpiti dalla voglia di fare dei cittadini e dei giovani. Con questa iniziative cercheremo di aprire una nuova strada – conclude il consigliere Amatruda – a chi intendere investire su sé stesso nel nostro paese”.

AMALFINOTIZIE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Uomo morto nel congelatore, la scoperta dopo la morte della moglie: «Lo avrebbe conservato per 11 anni»

28 Novembre 2019, 09:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Uomo morto nel congelatore, la scoperta dopo la morte della moglie: «Lo avrebbe conservato per 11 anni»

Sembra la trama di un film, eppure è successo per davvero. Il cadavere di un uomo è stato ritrovato nel congelatore della sua abitazione nello Utah, negli Stati Uniti. Secondo quanto riferisce l'Independent, il corpo potrebbe essere rimasto nel freezer per 11 anni. La polizia ha scoperto i resti dopo aver rinvenuto un altro cadavere, quello della moglie Jeanne Souron-Mathers, 75 anni. Si indaga sulle cause. La donna sarebbe morta nel suo letto in circostanze naturali, mentre sarà l'autopsia a stabilire le cause del decesso del marito. Il corpo nel congelatore, infatti, è stato identificato come Paul Edwards Mathers, 69 anni. L'ufficiale di polizia Jeremy Hansen ha affermato che è stato trovato completamente intatto in un congelatore orizzontale all'interno della casa. Gli inquirenti non sanno ancora come sia morto e se sua moglie sia coinvolta, ma sospettano che abbia deciso di conservarlo per tutto questo tempo. In base alle testimonianze degli abitanti del complesso residenziale e all'ultimo avvistamento dell'uomo, il corpo potrebbe stare lì da 11 anni. «Non c'è alcun trauma visibile, ma entrambi i resti sono stati inviati al medico legale per gli accertamenti opportuni», ha dichiarato il poliziotto. Souron-Mathers viveva nell'appartamento dal 2007.

LEGGO

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Domenica si corre la maratona Sorrento-Positano che diventa ecosostenibile

28 Novembre 2019, 09:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 

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SORRENTO. Conto alla rovescia per la grande festa dei duemila podisti sulla costiera sorrentina. È il weekend della Sorrento-Positano, in programma domenica 1 dicembre 2019, sale l’emozione, crescono l’adrenalina e la voglia di esserci da parte di tantissimi podisti italiani e stranieri che correranno negli scenari fantastici delle strade di Sorrento e Massa Lubrense, con Capri di fianco.

Spettacolare il percorso allestito dall’organizzatore Asd Napoli Running per la gara Panoramica da 27km, distanza ideale per chi magari non è mai andato oltre la mezza maratona (21,097km) e non ha forse avuto ancora il coraggio o l’opportunità di misurarsi sulla distanza olimpica di maratona. Oppure, tra le varie motivazioni per esser presenti, semplicemente il fatto di volersi godere un paesaggio unico al mondo e divertirsi con i propri compagni di squadra.

La Sorrento-Positano 2019 avrà una grande attenzione alla sostenibilità ambientale. Abolite le bottiglie di plastica da 0,5. I runners troveranno ai ristori bicchieri di carta. Due cooperative ambientali inizieranno la raccolta subito dopo il passaggio dell’ultimo runner al punto di ristoro. I rifiuti saranno raccolti in bidoni differenziati. Gli atleti saranno così in grado di preservare un territorio di grande pregio naturalistico e paesaggistico come quello della costiera sorrentina.

“Sorrento è ormai meta tradizionale di manifestazioni di grande spessore sportivo- commenta Giuseppe Cuomo, sindaco di Sorrento – luogo ideale per chiamare a raccolta atleti di ogni nazionalità e di questo non possiamo che ringraziare quanti hanno deciso di scegliere la nostra realtà. A tutti auguriamo di maturare un’esperienza talmente gradevole da indurre ciascuno a ritornarci a trovare”.

“Manifestazioni che pongono l’attenzione sull’ambiente ed il nostro territorio sono sempre bene accette – aggiunge il vice sindaco di Massa Lubrense Giovanna Staiano -. A ciò si aggiunge che in un periodo di bassa stagione avremo numerosissime presenze di runner che avranno l’opportunità di conoscere le bellezze paesaggistiche della costiera. Tutto ciò se si sposa con le esigenze del territorio offriamo con piacere il nostro supporto logistico consapevoli della opportunità di promozione territoriale. L’augurio è di poter ospitare una Family Run anche il prossimo anno”.

“Siamo pronti a supportare questa manifestazione perché rappresenta sicuramente una occasione per pubblicizzare il nostro suggestivo ed unico territorio – sottolinea Sergio Fiorentino, assessore allo Sport di Massa Lubrense -. Mai come quest’anno da Comune attraversato siamo diventati Comune protagonista. L’importante è la sostenibilità ambientale che deve essere assoluta e quella veicolare che deve tener presente anzitutto le esigenze di mobilità dei nostri cittadini e visitatori abituali ed occasionali. La speranza è che il prossimo anno anche il nome di Massa Lubrense possa essere maggiormente protagonista avendo la visibilità che merita”.

“Cari maratoneti un solo consiglio: godetevi Sorrento, Massa Lubrense e le bellezze dei loro panorami – il saluto agli atleti di Carlo Capalbo della Napoli Running -. Il connubio sport e turismo è un volano vincente per la nostra terra, ricca di fascino e bellezze invidiate in tutto il mondo”.

“Quest’anno abbiamo deciso di festeggiare a Sorrento i 130 anni di Eav, nella cittadina punto di arrivo della nostra ferrovia ed all’interno di una occasione di festa e di sport – chiosa Umberto De gregorio presidente dell’azienda di trasporti -. Da sempre Eav è legata al territorio costiero per il quale rappresenta il mezzo di comunicazione più efficace, in grado di contribuire al decongestionamento della rete stradale, con effetti positivi anche sulla tutela dell’ambiente. Ancora tanta strada da fare per migliorare il servizio, ma come i veri runner siamo temprati a superare le difficoltà senza paura. Un ringraziamento agli organizzatori per questa splendida opportunità e un augurio sincero a tutti gli atleti in gara”.

Il programma dell’evento:

La Family Run & Friends è una gara non competitiva, aperta a tutti da 0 a 99 anni. Non è necessario presentare il certificato medico ed è gratuita per i bambini fino a 10 anni e per gli over 65. Puoi passeggiare, correre o fermarti, farti selfie, portare il tuo cane. L’obiettivo è uno: il divertimento. La partenza è in corso Italia, piazza Angelina Lauro l’1 dicembre 2019 alle ore 9:30 subito dopo la partenza della Panoramica. Tanti premi per i partecipanti: la maglietta con la mascotte Virgilio – un simpatico ippocampo – e la medaglia. Anche a Positano sabato alle ore 10:30 si vivrà la Family Run aperta a tutte le famiglie della perla dell’amalfitana.

Il Circolo dei Forestieri (via Luigi De Maio 35) sarà il centro pulsante della manifestazione con la consegna dei pettorali e dei pacchi gara (venerdì 29 ore 16-20, sabato 30 ore 10-20, domenica 1 ore 6.30-8). Presenti i partner della manifestazione (Eav, Rush, Dorelan, Corona, Turkish Airline, RunCzech, Napoli Running). Sabato alle ore 18:30 concerto di Pino De Maio. In piazza Lauro esibizioni dalle 16 alle 18 di sabato 30 novembre.

Sabato 30 dalle 12 alle 15 è in programma un pasta-party. Come nelle più grandi maratone internazionali il giorno di vigilia della gara è necessario fare il pieno di carboidrati, la benzina del runner. Per questo vi sarà un momento conviviale dove tutti i partecipanti potranno anche conoscersi e quale miglior momento se non davanti ad un gustoso piatto di pasta fatto in casa? L’appuntamento è per sabato 30 novembre dalle 12 alle 15 al Bar Kontatto in corso Italia a Sorrento. È possibile acquistare il voucher online direttamente su enternow o sabato all’Expo. La quota per partecipare al pasta party è di 5 euro ed include un piatto di pasta ed acqua.

La medaglia panoramica per tutti. Sì esatto. Per tutti coloro che avranno il coraggio di partire e la forza di arrivare. Non importa il tempo, il viaggio è importante così come la meta finale dove ci sarà la medaglia che solo finisher potranno avere. Una medaglia da portare a casa in ogni angolo del mondo, da collezionare, da custodire tra i ricordi più cari e la medaglia della Panoramica 27km ha al suo interno l’immagine del paesaggio mozzafiato di Sorrento.

Iscrizioni che sono aperte da tanti mesi e che procedono con numeri ben superiori rispetto all’anno passato. Per tutti coloro che ancora devono iscriversi e programmare il loro viaggio a Sorrento è bene ricordare che sul sito ufficiale di Napoli Running c’è una lista di diversi pacchetti convenzionati compensivi di iscrizioni e diverse notti in hotel di varie categorie per una, due o più persone.

Il via l’1 dicembre alle ore 9 da corso Italia-Piazza Angelina Lauro, Sorrento. I primi 5 km proseguiranno lungo via Capo e poi lungo Via Nastro Verde con passaggio presumibile tra le 9.20-9.45. Da via Nastro Verde si sale verso Sant’Agata ai due Golfi, la parte più dura del percorso, dove è fissato il passaggio dei 10 km (orario previsto 9.35-10:20). Dal 10° km in poi inizia la discesa lungo via Nastro D’oro (all’altezza del 15° km) e via IV Novembre (circa il 20° km). Al km 21,097 c’è il Gran Premio Nastro Verde. A questo punto la strada verso Sorrento continua attraverso via Partenope e poi nuovamente via Capo. L’arrivo a Sorrento, passando per l’iconica piazza Tasso con l’albero di Natale e i mercatini, è previsto tra le 10:30 e le 13. Ventisette km indimenticabili, fatti di emozioni indescrivibili prima della partenza, musica, energia, impegno, dislivello, panorami mozzafiato, tanti volontari lungo il percorso, felicità totale, accoglienza ed applausi ed infine la meritata medaglia. Le iscrizioni sono ancora aperte.

FRANCESCA VANACORE SORRENTOPRESS

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 28.11.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

28 Novembre 2019, 09:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 28.11.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

Gioved�, 28 Novembre 2019
S. GIACOMO FRANC.
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Settimana n. 48
Giorni dall'inizio dell'anno: 332/33

A Roma il sole sorge alle 07:15 e tramonta alle 16:41 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:40 e tramonta alle 16:41 (ora solare)
Luna: 8.59 (lev.) 18.23 (tram.)

Proverbio del giorno:
Chi non ha debiti � ricco

Aforisma del giorno:
Le stesse leggi della giustizia non possono sussistere senza una certa mescolanza d'ingiustizia. (M. de Montaigne)

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CIOCIARIA NEWS Investimento mortale, il giudice non convalida l'arresto del presunto "pirata"

28 Novembre 2019, 09:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Castrocielo - Nessun pericolo di fuga: per Angelo Carcione, ritenuto responsabile della morte di un marocchino, il giudice ha disposto solo l'obbligo di firma. Oggi l'autopsia

Il punto in cui è stato individuato il corpo di M’Hamed El Asyly, investito domenica sera sulla Casilina

Nella tarda mattinata di ieri il gip Di Croce ha sciolto la riserva: arresto non convalidato per Angelo Carcione, il cinquantatreenne posto in stato di fermo lunedì sera per omicidio stradale e omissione di soccorso, poiché ritenuto colpevole della morte di M'Hamed El Asyly, il marocchino di 62 anni - residente a Castrocielo - investito sulla Casilina nella serata di domenica.

Secondo gli accertamenti dei carabinieri della Compagnia di Pontecorvo, guidata dal capitano Tamara Nicolai, sarebbe stato proprio Angelo - sondaggista di 53 anni di Aquino, incensurato - a urtare con l'auto M'Hamed El Asyly, sbalzato nella cunetta laterale della trafficata arteria: proprio nel canale di scolo riempito dall'acqua piovana lunedì mattina è stato notato il suo corpo privo di vita. A pochi metri il suo borsone e la busta della spesa.

A incastrare il cinquantatreenne, secondo l'ipotesi dell'Arma, una serie di elementi. Il pezzo mancante del puzzle, però, sarebbe stato lo specchietto retrovisore - lato passeggero - staccato dopo l'impatto: incrociando i dati forniti da alcune telecamere di videosorveglianza, gli uomini del capitano Nicolai e del maresciallo Parrillo hanno raggiunto lunedì sera l'abitazione di Angelo. Comunicandogli che era in stato di fermo.

La decisione
Quando gli uomini dell'Arma sono arrivati nell'abitazione del cinquantatreenne, intorno alle 20.30, la vettura era all'interno del garage. Presentava, come ricostruito dai militari, tutti i segni di danneggiamento compatibili con quelli provocati da un investimento. Angelo avrebbe detto di non aver avvertito nulla, di non sapere di quell'investimento.

E, in merito allo specchietto mancante, di non sapere neppure da quanto tempo non fosse più al suo posto. Stesse parole riferite martedì pomeriggio al giudice Di Croce: ha ricostruito il ritorno a casa domenica, descrivendo la pioggia battente e il traffico, i fari altissimi delle altre vetture. Ma in questo racconto, nessun urto improvviso. Nessun investimento. Di Croce, ascoltata la sua versione, si è riservato. E ieri ha deciso: misura non convalidata. Sarebbe venuto meno, sottolineano gli inquirenti, il pericolo di fuga. Per la difesa dell'aquinate, a pesare nella decisione, anche la collaborazione dimostrata con la magistratura. Emessa comunque un'ordinanza per il cinquantatreenne di presentazione alla pg.

La verità nell'autopsia
La verità sulla morte di M'Hamed El Asyly arriverà oggi, giorno in cui verrà eseguita l'autopsia. Se nei polmoni del sessantaduenne dovesse essere acclarata la presenza di acqua, potrebbe voler significare che l'uomo - dopo essere stato investito - è morto annegato nel canale in cui il mattino successivo è stato individuato. Parimenti, si potrebbe verificare o escludere la possibilità di un malore, magari sopraggiunto dopo l'impatto. O, addirittura, di un decesso per asfissia.
Le esatte cause del decesso di M'Hamed El Asyly racconteranno un aspetto fondamentale per ricostruire l'intera vicenda. In mattinata il conferimento dell'incarico, poi a seguire l'espletamento dell'autopsia.

CARMELA DI DOMENICO https://www.ciociariaoggi.it/news/cronaca/80999/investimento-mortale-il-giudice-non-convalida-larresto-del-presunto-pirata-

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 28.11.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

28 Novembre 2019, 08:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 28.11.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

Venti di Ponente e Libeccio. Tempo più instabile sulle regioni tirreniche centro-meridionali, sull'alta Toscana e inizialmente sul Friuli Venezia Giulia, più soleggiato altrove.
 

NORD

Ultime precipitazioni sul Friuli Venezia Giulia, più soleggiato altrove.
Temperature

Stazionarie
CENTRO e SARDEGNA

Tempo a tratti instabile sulle regioni tirreniche, sull'alta Toscana e in Umbria, più soleggiato altrove.
Temperature

In leggero aumento.
SUD e SICILIA

Peggiora su Campania e Calabria settentrionale tirrenica, più stabile sul resto delle regioni.
Temperature

Stazionarie.

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 28. 11.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

28 Novembre 2019, 08:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 28. 11.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

S. Giacomo della Marca Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 21,20-28. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, sappiate allora che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano ai monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli in campagna non tornino in città; saranno infatti giorni di vendetta, perché tutto ciò che è stato scritto si compia. Guai alle donne che sono incinte e allattano in quei giorni, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri tra tutti i popoli; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani siano compiuti. Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l'attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con potenza e gloria grande. Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina»

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