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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Quando alle persone con disabilità venne negato il diritto al salvataggio

25 Novembre 2019, 13:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Quando alle persone con disabilità venne negato il diritto al salvataggio

«“Alle persone con disabilità venne negato il diritto al salvataggio”: la denuncia di qualche anno fa – scrive Stefano Zanut -, riguardante ciò che accadde nel 2005 a New Orleans, con l’arrivo del devastante Uragano Katrina, impone una riflessione e rende necessario, in tema di cambiamenti climatici e disuguaglianze, attivare un percorso nuovo – come stanno facendo le Nazioni Unite -, che a partire da ciò che abbiamo imparato dalle esperienze, sappia delineare un cambio di prospettiva nella cultura dell’emergenza e del soccorso, senza dimenticare di coinvolgere anche le persone interessate» Florida, 2016, Uragano Matthew
Una persona con disabilità in carrozzina lungo una parte di un’autostrada distrurtta dall’Uragano Matthew a Flagler Beach, in Florida, il 9 ottobre 2016 (© Jewel Samad/AFP/Getty Images) Il 29 agosto 2005, ovvero un po’ più di quattordici anni fa, l’Uragano Katrina devastò la costa sud-orientale degli Stati Uniti, lasciando una drammatica eredità: morirono 1.800 persone, decine di migliaia dovettero abbandonare le proprie case e l’80% di New Orleans, la città più colpita, venne sommersa dalle acque. Ma quella catastrofe assume anche un’altra dimensione, se analizzata considerando il suo sproporzionato impatto sulle persone più vulnerabili: considerando infatti la sola città di New Orleans, il 73% delle vittime aveva un’età superiore ai 60 anni, anche se questa fascia di popolazione rappresentava solo il 15% di quella totale (fonte: National Council of Disability). Per ricordare quel tragico evento, dieci anni dopo è stato prodotto The Right to be Rescued (“Il diritto di essere salvati”), un documentario con le testimonianze di persone con disabilità coinvolte e le interviste di avvocati che s’interessano di diritti umani. In quel caso le conseguenze non furono da imputare a Madre Natura, quanto a un’altra condizione in cui l’elemento determinante è stato l’uomo e la sua organizzazione sociale, vale a dire che «alle persone con disabilità venne negato il diritto al salvataggio».
Una denuncia drammatica, questa, da cui è difficile sottrarsi e che necessariamente impone una riflessione, specialmente in un periodo come questo in cui il tema dei cambiamenti climatici e delle loro conseguenze si sta manifestando in tutta la sua drastica realtà.
Solo per fare un esempio, Katrina è stato solo uno degli oltre duecento eventi disastrosi abbattutisi sul territorio degli Stati Uniti nel periodo tra il 1980 e il 2018 e negli anni la situazione si sta gradualmente intensificando, tanto che ben tredici Agenzie Governative hanno stimato un possibile impatto sull’economia statunitense con una perdita del Prodotto Interno Lordo fino al 10%. Questi sono i casi più studiati e conosciuti, ma il resto del mondo non è certo esente da eventi del genere, tanto da fare intervenire anche le Nazioni Unite con una Risoluzione del 9 luglio scorso, dal titolo Human Rights and Climate Change (“Diritti umani e cambiamenti climatici”), in cui si esortano i governi ad ascoltare le persone che possono essere maggiormente colpite da eventi di questo tipo e ad adottare «un approccio globale, integrato, sensibile al genere e inclusivo della disabilità per le politiche di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici». Una Risoluzione che certo non cade come un fulmine a ciel sereno, ma è logica conseguenza delle attività che hanno condotto alla Convenzione ONU sui Diritti delle persone con Disabilità, la quale all’articolo 11 (Situazioni di rischio ed emergenze umanitarie) si esprime proprio su questi argomenti. «Per ogni individuo – ha scritto David M. Perry dopo l’Uragano Harvey che ha colpito gli Stati Uniti nel 2017 – le conseguenze di un disastro naturale saranno intensificate non solo dalle specifiche necessità connesse alla disabilità, ma anche da altre forme di disuguaglianza ed emarginazione come razza, classe, genere o identità sessuale e stato giuridico».  Un commento che fa eco a quello di Laura M. Stough e Ilan Kelman in Disability and Disaster. Explorations and Exchanges: «I disastri non discriminano, fanno emergere e sottolineano le disuguaglianze che già esistono nelle comunità su cui impattano».  Sempre dalle Nazioni Unite giunge poi un altro contributo sul tema, per evidenziare come in molti Paesi i bisogni delle persone con disabilità siano spesso trascurati nelle prime fasi della risposta alle emergenze umanitarie, evidenziando come il 72% di loro non abbia un piano personale da mettere in atto in caso di catastrofe e quasi l’80% non sia in grado di evacuare immediatamente senza difficoltà. Episodi lontani da noi solo in apparenza, lontani ma vicini, proprio come i grandi incendi che hanno sconvolto le foreste siberiane e che stanno minando quelle dell’Amazzonia, perché la scala dei cambiamenti a cui stiamo assistendo coinvolgono inevitabilmente tutti i Paesi e le genti del nostro pianeta e non si fermano certo ai confini di una nazione o davanti a muri eretti per altri scopi. Anche nel nostro Paese si stanno verificando eventi improvvisi e violenti, in genere di origine meteorologica, le cui conseguenze sono spesso amplificate da condizioni ambientali compromesse dall’uomo. Situazioni che richiedono una risposta veloce ed efficace da parte delle persone, a prescindere dalle proprie capacità o condizioni, un risultato che si può conseguire solo con una pregressa preparazione e pianificazione, ma anche attraverso una strutturazione degli spazi che favorisca tali risposte. Formazione e pianificazione, quindi, come strumenti per affrontare situazioni complesse, ma anche informazione affinché tutti abbiano consapevolezza di ciò e possano dare il proprio contributo alla costruzione di una cultura condivisa e inclusiva su questi argomenti. È necessario attivare un percorso nuovo su questi temi, che a partire da ciò che abbiamo imparato dalle esperienze sappia delineare un cambio di prospettiva nella cultura dell’emergenza e del soccorso, ma senza dimenticare di coinvolgere anche le persone interessate. La sfida che ci troveremo ad affrontare nei prossimi anni sarà complessa e difficile, ma certamente un sistema inclusivo che sappia superare le disuguaglianze in un percorso comune sarà in grado di fare la differenza.

SUPERANDO

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Black Out. Buio a Perrone e allo Spalatriello

25 Novembre 2019, 13:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

ISCHIA E PROCIDA NEWS Black Out. Buio a Perrone e allo Spalatriello

Allerta meteo e maltempo. Territorio messo a dura prova. Via anche l’energia elettrica. Due guasti in poche ore sulla stessa linea elettrica hanno causato abbassamenti di tensione e black out a partire dalle 13,00 di oggi a Casamicciola Terme. Qui in località Perrone e soprattutto presso il popoloso Rione De Gasperi e Mortito la popolazione è rimasta senza energia elettrica. Paura ed apprensione attese le condizioni meteorologiche  avverse e la precarietà in cui versa il territorio. Atteso un repentino intervento per il riposino delle forniture.  Non solo Perrone al buio. In alcune zone dell’isola d’Ischia, in particolare a Ischia e Barano, in località Spalatriello la pubblica illuminazione è fuori con grave rischio e nocumento per la pubblica. E privata incolumità. L’auspico è che la situazione torni alla normalità al più presto. 

IL DISPARI QUOTIDIANO 

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CAPRI NEWS Sanità: il 118 esiste da anni ma a Capri c’è ancora chi fa fatica a capirne il funzionamento. Ecco un vademecum utile: come e quando chiamare l’ambulanza

25 Novembre 2019, 12:55pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAPRI NEWS Sanità: il 118 esiste da anni ma a Capri c’è ancora chi fa fatica a capirne il funzionamento. Ecco un vademecum utile: come e quando chiamare l’ambulanza

Sebbene il 118 che gestisce la rete di emergenza sanitaria sia attivo da molti anni, si continua a Capri a fare un po’ di confusione o ad andare nel panico quando vi è la necessità di chiedere l’intervento di un’ambulanza. Facciamo un po’ di chiarezza fornendo un’informazione utile alla cittadinanza.
Va subito detto che per ogni emergenza sanitaria l’unico numero da comporre è il 118. Per attivare le ambulanze non esistono altre possibilità, non sono consentiti numeri diretti o interni di ospedali o postazioni mediche. Il 118 è il numero telefonico, gratuito, attivo 24 ore su 24, unico su tutto il territorio nazionale, di riferimento per tutti i casi di richiesta di soccorso sanitario in una situazione di emergenza-urgenza.
Il 118 mette in contatto il cittadino con una centrale operativa che ha sede a Napoli per le chiamate che giungono sia dalla città di Napoli che dall’isola di Capri, che riceve le chiamate, valuta la gravità della situazione e, se necessario, invia personale e mezzi di soccorso. Ribadiamo che l’operatore del 118 risponde da Napoli, per cui è fondamentale, nella telefonata, indicare bene la città (Capri o Anacapri) e la strada da cui si chiama e per la quale si richiede l’intervento. Ad ogni intervento viene assegnato dall’operatore un codice.  Codice rosso: molto critico, pericolo di vita, priorità massima.
Codice giallo: mediamente critico, presenza di rischio evolutivo, possibile pericolo di vita. Codice verde: poco critico, assenza di rischi evolutivi, prestazioni differibili. In caso di codice rosso c’è priorità assoluta, anche come tempistica di intervento. A seconda del codice assegnato la centrale operativa valuta se disporre l’invio di un’ambulanza con medico o senza medico. Infine, va detto che bisogna contattare il 118 quando c’è un’emergenza e al contrario non si deve chiamare il 118 per le situazioni considerabili non urgenti, per richiedere consulenze mediche specialistiche o per avere informazioni di natura socio sanitaria.

CAPRI NEWS

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CARPI NEWS Carpi, aggredisce brutalmente i genitori: arrestato

25 Novembre 2019, 12:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CARPI NEWS Carpi, aggredisce brutalmente i genitori: arrestato

Operaio carpigiano 31enne già accusato di maltrattamenti in famiglia va a casa dei genitori, picchia la madre - poi medicata al pronto soccorso - e tira la mezzaluna per tritare contro il padre che la evita per un soffio. I passanti spaventati dalle urla avvisano i carabinieri che lo arrestano e lo portano in carcere CARPI. Lo aveva già fatto in passato e per questo era stato denunciato dal padre dalla madre e si sarebbe dovuto presentare dinanzi al Tribunale di Modena per difendersi dalle accuse di maltrattamenti in famiglia. Oggi pomeriggio, domenica 24 novembre, anziché contenere le sue intemperanze, un operaio 31enne celibe con precedenti penali anche connessi alla cessione di stupefacenti, si è recato presso l’abitazione dei genitori e dapprima ha ripetutamente colpito la mamma a mani nude procurandole un trauma contusivo su varie parti del corpo e la lussazione di un dito della mano (la donna verrà giudicata guaribile in 20 giorni) e successivamente, nel tentativo di ferire anche il padre, gli ha lanciato contro un tagliere mezzaluna affilatissimo che l’anziano signore, fortunatamente, è riuscito a schivare. Le urla dei tre sono state udite da alcuni passanti i quali, provvidenzialmente, hanno chiamato il 112 facendo intervenire con tempestività i militari della compagnia di Carpi i quali, dopo aver bloccato l’ancora agitatissimo uomo, l’hanno tratto in arresto e condotto durante il pomeriggio nel carcere di Modena.

GAZZETTA DI MONZA

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CIOCIARIA NEWS Muore investito e scaraventato nel canale da auto pirata: carrozzerie setacciate Castrocielo - L'allarme è stato dato dai bambini che si recavano a scuola, intorno alle 7.30. Il magistrato ha ordinato l'autopsia mentre i carabinieri cercano l'investitore

25 Novembre 2019, 12:36pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CIOCIARIA NEWS Muore investito e scaraventato nel canale da auto pirata: carrozzerie setacciate Castrocielo - L'allarme è stato dato dai bambini che si recavano a scuola, intorno alle 7.30. Il magistrato ha ordinato l'autopsia mentre i carabinieri cercano l'investitore

Sono stati i bambini che andavano a scuola ad avvertire i genitori che poi hanno chiamato il 112. Erano le 7.30. All'interno di una cunetta di scolo che costeggia la Casilina, nel comune di Castrocielo, sommerso dall'acqua, c'era un cadavere. Sul posto immediato l'arrivo dei carabinieri della stazione di Aquino e della compagnia di Pontecorvo, presenti anche il maresciallo Sergio Parrillo e il capitano Tamara Nicolai. Si tratta di uomo di origine magrebina, di 62 anni, venditore ambulante, regolare sul territorio e da tempo residente a Castrocielo.

CIOCIARIA OGGI

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CILENTO NEWS AGROPOLI,CARO SERGIO VESSICCHIO SUI VIGILI NON SONO D’ACCORDO E IL SINDACO E’ VITTIMA DI LOTTE SOTTERANEE Di Eliseo Delli Paoli

25 Novembre 2019, 12:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CILENTO NEWS AGROPOLI,CARO SERGIO VESSICCHIO SUI VIGILI NON SONO D’ACCORDO E IL SINDACO E’ VITTIMA DI LOTTE SOTTERANEE Di Eliseo Delli Paoli

Caro Sergio Vessicchio, non sono affatto d’accordo con quanto detta il tuo dire con l’articolo (clicca qui) di questo post. Non mi piace il modo in cui tratti il corpo dei vigili urbani di Agropoli, penso siano uomini eroici a partire da Carmine di Carmine Di Biasi. Il corpo della polizia municipale di Agropoli è sotto numero da anni perché per il patto di stabilità non ha consentito le assunzioni neanche per sostituire chi andava in pensione. Le mansioni della polizia municipale sono moltissime basta pensare a quante comparse testimoniali giudiziarie devono essere obbligatoriamente presenti. Il controllo del territorio non è solo la presenza in strada ma è anche il lavoro d’ufficio, la verbalizzazione quotidiana degli interventi che effettuano sul territorio e molte altre operazioni né sono note né visibili al cittadino comune. Il vigile urbano ha i suoi turni di lavoro che deve rispettare e se poi come tu scrivi non fanno il loro dovere tira fuori quello che sai e segnala il tutto, perché tu come cittadino puoi attivare provvedimenti di discussione disciplinare. Di contro devo dire che mi sarei aspettato un riferimento alla politica molto vibrato e invece, come al solito non si capisce il perché si sorvola. Il vero problema di Agropoli non è il sindaco che ritengo si stia facendo in quattro, la sua maggioranza e che maggioranza lo lascia solo per infilarlo nel pantano. IL consiglio comunale di Agropoli è composto da imprenditori politici prenditori il perché è visibile a tutti. I consiglieri, quelli che contano e prendono il potere decisionale sono sempre gli stessi e vivono alle spalle dei contribuenti che amministrano. Il loro unico scopo o compito è quello di mantenere i loro elettori in uno stato di dipendenza totale. La città sta subendo la lotta sotterranea che stanno facendo al sindaco Adamo Coppola, non lo aiutano e ne parlano male in continuazione, lo indeboliscono volutamente e non si rendono conto che chi ne subisce le conseguenze è solo e sempre la città. Fino a quando questa amministrazione è in piedi io sostengo tutto il consiglio comunale senza discrimina alcuna e aiuto senza indugi il sindaco in carica e tutto il corpo di polizia municipale. Questa città lo merita !!!!!!💪Eliseo De

AGROPOLI NEWS

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VELASCA VIMERCATE NEWS Va in pensione a 81 anni e con 64 anni di contributi La storia dell'aicuziese Adriano Crippa: prima elettrotecnico, poi docente universitario e, infine, consulente aziendale

25 Novembre 2019, 12:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

VELASCA VIMERCATE NEWS Va in pensione a 81 anni e con 64 anni di contributi La storia dell'aicuziese Adriano Crippa: prima elettrotecnico, poi docente universitario e, infine, consulente aziendale

Tre vite professionali racchiuse in una. Un traguardo da Guinness dei primati quello tagliato qualche settimana fa Adriano Crippa, aicurziese doc. Alla veneranda età di 81 anni l’ex docente universitario (ha insegnato prima al Politecnico di Milano e poi all’Accademia delle Belle Arti di Brera e allo Ied, Istituto europeo del Design) e membro del Cei, il comitato elettrotecnico italiano (quello che detta le regole in materia) ha raggiunto, qualche mese fa la «pensione» dopo aver versato all’Inps ben 64 anni di contributi pensionistici. Crippa era già in pensione… In realtà Crippa, volto conosciuto in paese, la pensione l’aveva già raggiunta agli inizi degli anni duemila. Ma di starsene a casa con le mani in mano non ne aveva affatto voglia e questo l’ha portato a rinunciare ad una parte cospicua della pensione per dedicarsi prima all’insegnamento accademico e poi alla consulenza in una società di Lecco. “Ho iniziato a lavorare all’età di 14 anni”Ho iniziato a lavorare all’età di 14 anni come meccanico e, intanto, frequentavo le scuole serali per raggiungere il diploma in Elettrotecnica e successivamente la maturità in Elettronica – ha spiegato l’81enne – Quando avevo 20 anni mi avevano assunto come apprendista nella Itmq, Istituto italiano marchio di qualità. Dopo una carriera lavorativa durata ben 39 anni tutti quanti trascorsi nel campo della sicurezza, nel 1995, con 42 anni di contributi arrivai alla pensione. E iniziai a ricevere i primi assegni. Ma, qualche mese dopo, a metà del 1995 e fino al 1999 decisi di dedicarmi all’attività di consulenza per alcune aziende con la ritenuta d’acconto. Pertanto allo Stato ho versato tantissimi contributi e mi avevano tolto la pensione”.

GIORNALE DI MONZA 

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MONZA E PROVINCIA NEWS Con la droga vicino a scuola: arrestato 18enne Il Nost ha proceduto ai controlli a Monza vicino all'Istituto d'arte in zona Boschetti

25 Novembre 2019, 11:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

MONZA E PROVINCIA NEWS Con la droga vicino a scuola: arrestato 18enne Il Nost ha proceduto ai controlli a Monza vicino all'Istituto d'arte in zona Boschetti

Fermato con la droga vicino alla scuola. Ha già dato il primo risultato l’operazione «Scuole Sicure» volta al contrasto dello spaccio di stupefacenti negli istituti cittadini, lanciata dall’assessore alla Sicurezza di Monza Federico Arena lunedì. Operazione ai Boschetti Martedì mattina alcuni agenti del Nost della Polizia locale in abiti civili, coadiuvati dagli agenti indivisa con l’unità cinofila sono intervenuti presso i Boschetti reali nelle immediate vicinanze dell’Istituto d’Arte che ha sede in via Boccaccio a Monza. E poco prima delle 8 di mattina hanno identificati quattro studenti nel sottopassaggio vicino all’ingresso del «Nanni Valentini», al riparo dalla pioggia battente: uno di loro stava fumando uno spinello e per questo è stata attivata la segnalazione alla Prefettura. Il fermo vicino a scuola Contestualmente uno dei quattro, uno studente di diciotto anni e mezzo, che si manteneva in disparte, ha approfittato del passaggio di un altro studente minorenne per cedergli della droga affinché la nascondesse. Ma il passaggio non è sfuggito agli occhi degli agenti che lo hanno fermato e poi tratto in arresto per detenzione di sostanze stupefacenti, aggravata proprio perché commessa nelle vicinanze delle scuole. Mercoledì il ragazzo durante la direttissima in Tribunale si è visto convalidare l’arresto e confermare i domiciliari sino alla fine di gennaio 2020, quando ci sarà il processo. Il ragazzo, sebbene giovane, ha già dei precedenti specifici e mostra una esperienza nel campo dello spaccio testimoniata da numerosi contatti telefonici riscontrati sul suo cellulare.

GIORNALE DI MONZA  

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Castellammare - Temporali in città, ennesima esondazione del Sarno. Famiglie in trappola in via Ripuaria Stamattina intervento dei vigili del fuoco per salvare alcune case dagli allagamenti. Intanto l'allerta è stata prorogata fino alle 14 di domani

25 Novembre 2019, 11:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Castellammare - Temporali in città, ennesima esondazione del Sarno. Famiglie in trappola in via Ripuaria  Stamattina intervento dei vigili del fuoco per salvare alcune case dagli allagamenti. Intanto l'allerta è stata prorogata fino alle 14 di domani

Domenica infernale a Castellammare di Stabia. A causa dei violenti temporali delle ultime ore, si è registrata l'ennesima esondazione del fiume Sarno che ha procurato decine di disagi alle famiglie di via Ripuaria. Stamattina, infatti, i vigili del fuoco sono entrati in azione per salvare diversi cittadini che lottavano contro gli allagamenti. Al momento è impossibile raggiungere le abitazioni nei pressi del letto del fiume. I mezzi di soccorso sono costretti a muoversi con piccoli canotti per raggiungere le zone di crisi. Emergenza che ormai si ripresenta ad ogni temporale considerato che gli argini del Sarno non sempre riescono a contenere la forza dell'acqua, soprattutto durante i temporali. Il meteo inoltre non aiuta. La Protezione Civile della Regione Campania ha prorogato l'allerta meteo fino alle 14 di domani considerato che la perturbazione violenta dovrebbe continuare per tutta la notte. Non si escludono ulteriori disagi nelle periferie cittadine, soprattutto nel rione Fontanelle e a ridosso del Sarno dove il livello dell'acqua potrebbe crescere ancora. Il Comune di Castellammare, comunque, sta monitorando l'emergenza con i gruppi comunali della Protezione Civile che sono pronti ad intervenire in caso di necessità.

STABIACHANNEL

 

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de' Tirreni, viabilità nel caos: avviata raccolta firme per dissuasori La raccolta firme si terrà oggi, 24 novembre, alle 12, presso la piazza antistante la Chiesa parrocchiale di San Cesario

25 Novembre 2019, 10:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de' Tirreni, viabilità nel caos: avviata raccolta firme per dissuasori La raccolta firme si terrà oggi, 24 novembre, alle 12, presso la piazza antistante la Chiesa parrocchiale di San Cesario

A Cava de' Tirreni, in provincia di Salerno, gli uffici locali dell'U.Di.Con. hanno ricevuto diverse lamentele a causa delle alte velocità raggiunte da alcuni autoveicoli in transito sulle suddette direttrici e che rappresentano un pericolo per i passanti, in quanto sedi di una scuola materna (in via Craven) e numerose attività commerciali (in via Vecchione). «Numerose sono le segnalazioni arrivate nella nostra sede zonale circa la viabilità di via Francesco Vecchione e via Paolina Craven - scrive in una nota la Responsabile Zonale U.Di.Con. di Cava de' Tirreni, Giuseppina Santoriello - la grande concentrazione di pedoni rende ambedue le strade particolarmente delicate, in particolare perché abbiamo riscontrato la totale inefficacia dei limiti di velocità, che vengono impunemente ignorati da autisti irresponsabili. Sentivamo il dovere di intervenire, e di farlo partendo dal basso. Ne consegue un pericolo avvertito nitidamente dalla popolazione che ci ha portato ad indurre una raccolta firme, che si terrà oggi, 24 novembre, alle 12 presso la piazza antistante la Chiesa parrocchiale di San Cesario, in via San Cesareo, 1 e sarà presentata nella nostra sede in collaborazione con l'U.Di.Con. provinciale di Salerno, al fine di chiedere all'Amministrazione l'installazione di dissuasori». «La sicurezza dei cittadini è in cima alle nostre priorità - dichiara sulla stessa linea il Presidente Provinciale dell'U.Di.Con. di Salerno, Lello Ciccone - e lo abbiamo dimostrato in più di un'occasione, tanto a livello nazionale quanto nelle piccole realtà come Cava de' Tirreni, perciò intendiamo far sentire la nostra vicinanza alla popolazione anche in questo caso, dando voce a coloro i quali si sono rivolti a noi - conclude Ciccone - non bisognerebbe aspettare una tragedia per prendere provvedimenti ed è proprio quello che vogliamo evitare con questa iniziativa».

IL PORTICO

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