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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 97.11.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

7 Novembre 2019, 07:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

S. Prosdocimo

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santi del giorno S. Prosdocimo ; vescovo di Padova S. Vincenzo Grossi sacerdote e fondatore (1845-1917)

 

S. Vincenzo Grossi Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 15,1-10. In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano: «Costui riceve i peccatori e mangia con loro». Allora egli disse loro questa parabola: «Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova? Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento, va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta. Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione. O quale donna, se ha dieci dramme e ne perde una, non accende la lucerna e spazza la casa e cerca attentamente finché non la ritrova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, dicendo: Rallegratevi con me, perché ho ritrovato la dramma che avevo perduta. Così, vi dico, c'è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 97.11.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

7 Novembre 2019, 07:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA  

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Valle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegnaValle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegna

Maltempo su Sicilia, Calabria e Puglia, nebbie al Nord, qualche temporale su alta Toscana. Dal pomeriggio nuova perturbazione al Nord, in estensione poi alle regioni centrali nella notte.

 

NORD

Dapprima asciutto, con nebbie sulle zone di pianura, peggiora in giornata a partire dal Nordovest. Nevicate a 1000 metri sui settori alpini.

Temperature

In calo.

CENTRO e SARDEGNA

Tempo maggiormente instabile su Sardegna occidentale e alta Toscana, sopratutto tra pomeriggio e sera; altrove, più asciutto.

Temperature

In calo.

SUD e SICILIA

Diffusa instabilità temporalesca sul Salento, sulla Calabria e sulla Sicilia. Altrove, più asciutto.

Temperature

Stazionarie.

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE Il cane è malato di tumore ma i padroni lo curano con la medicina cinese e muore: multati

7 Novembre 2019, 07:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Il cane è malato di tumore ma i padroni lo curano con la medicina cinese e muore: multati

INSERITO DA  MICHELE PAPPACODA Curano il cane malato di tumore con la medicina cinese e l'animale muore. I due padroni sono stati condannati a non avere animali domestici. Bobby, un Rottweiler di 9 anni, aveva bisogno di cure veterinarie dopo che sulla zampa destra posteriore era comparsa una piaga piena di vermi. I suoi padroni hanno trascurato il problema, dandogli rimedi della tradizionale medicina cinese, ma il cane non ce l'ha fatta.Il cane era emaciato, quando lo hanno visto i veterinari, le sue condizioni di salute erano disperate così la coppia cinese di Lower Hutt, in Nuova Zelanda, è stata multata e "bandita" dal possesso di altri animali domestici per cinque anni. Quando i veterinari lo hanno preso in cura, le sue condizioni erano tali da scegliere che l'unica opzione fosse l'eutanasia. Se pero Bobby fosse stato in modo adeguato da subito un'amputazione della gamba avrebbe potuto allungargli la vita, sebbene con una mutilazione, l'animale sarebbe potuto guarire dal cancro. La scoperta delle condizioni del cane è stata fatta dopo alcune segnalazioni per maltrattamento, purtroppo però è arrivato troppo tardi per il tenero Bobby.

ALESSIA STRINATI LEGGO.IT

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SEZ VARIE NEWS Cagnolina muore d'infarto durante uno spettacolo di fuochi di artificio, la padrona: «Basta con queste torture»

7 Novembre 2019, 07:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Cagnolina muore d'infarto durante uno spettacolo di fuochi di artificio, la padrona: «Basta con queste torture»

Il cucciolo muore d'infarto durante uno spettacolo di fuochi di artificio. La piccola Molly, un cane terrier, aveva solo 18 settimane quando è morta stroncata da un attacco cardiaco. La sua padrona, Julie Doorne ha rivelato su Facebook che Molly è morta a Wombwell, vicino a Barnsley, nel South Yorkshire, dopo un fragoroso spettacolo di fuochi di artificio.

Nel corso della notte ne sono stati esplosi diversi, per molto tempo. Un'angoscia interminabile per la cagnolina, che come molti animali, è terrorizzata dal rumore improvviso dei fuochi di artificio. La piccola si è sentita male ed è morta sotto gli occhi dei suoi padroni che non hanno potuto fare nulla per aiutarla. Julie Doorne ha così deciso di lanciare una petizione contro i fuochi di artificio perché gli animali smettando di soffrire e perché episodi simili non si verifichino più. 

Solitamente quando ci sono fuochi d'artificio il consiglio è quello di tenere cani e gatti in casa, in modo da attutire i rumori, chiudendo le finestre e lasciando che possano girare tra le stanze e trovare dei rifugi in cui sentirsi protetti. Lo stress che subiscono gli animai, infatti, non è solo psicologico, ma anche fisico e può avere conseguenze molto gravi, come purtroppo nel caso di Molly.  DI ALESSIA STRINATI LEGGO.IT

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SEZ. ECONOMIA Reddito e pensione di cittadinanza, oltre un milione di domande: in testa la Campania e la Sicilia

7 Novembre 2019, 07:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Reddito e pensione di cittadinanza, oltre un milione di domande: in testa la Campania e la Sicilia

DI MICHELE PAPPACODA Al 31 ottobre 2019 sono state accolte 900.283 domande di Reddito di cittadinanza e 120.327 domande di Pensione di cittadinanza, per un totale di 1.020.610 nuclei familiari. Lo fa sapere l'Inps, indicando che in totale sono invece 1.555.588 le domande presentate. Tra le regioni, in testa la Campania, con 177.194 domande di Reddito e 17.731 di Pensione accolte (in totale 194.925 su 270.901 presentate) e la Sicilia con 158.675 domande di Reddito e 17.997 di Pensione accolte (in totale 176.672 su 239.936 presentate).

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SEZ. POLITICA Giorgia Meloni, la pornostar Valentina Nappi provoca: «Se lei è cristiana io non ho mai fatto sesso...»

7 Novembre 2019, 07:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Giorgia Meloni, la pornostar Valentina Nappi provoca: «Se lei è cristiana io non ho mai fatto sesso...»

«Se Giorgia Meloni è cristiana, io non ho mai fatto sesso anale». Lo ha scritto su Twitter la pornostar italiana Valentina Nappi. Una provocazione senza peli sulla lingua quella della diva del porno che già in passato si era schierata politicamente. In quel caso aveva attaccato Matteo Salvini. Del leader della Lega aveva parlato in un'intervista a La Zanzara su Radio24. «Lui fomenta l'odio tra gli italiani, sono gli immigrati a stare male e fare una vita di m***a, non noi - le sue parole - Andare a letto con lui? Neanche morta, piuttosto mi faccio tagliare il clitoride. Non mi piace utilizzare politicamente la f**a, ma in questo caso sì».  

Questa volta nel mirino di Valentina Nappi è finita la leader di Fratelli d'Italia, il cui discorso pronunciato in piazza San Giovanni in questi giorni è divenuto virale sul web grazie alla hit «Io sono Giorgia» e con le parti del testo pronunciate che sono state remixate con tanto di sottofondo di musica elettronica. 

«Io sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono italiana, sono cristiana». È il ritornello che riechegga su tantissime pagine social, con video e meme che girano tra gli smartphone di tutta Italia. Valentina Nappi si è accodata alla viralità del momento attaccando la "cristianità" palesata dalla Meloni, con una paragone provocatorio legandondolo al suo lavoro nel mondo dell'hard: «Se Giorgia Meloni è cristiana, io non ho mai fatto sesso anale».

LEGGO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Natalia Titova da Caterina Balivo parla della sua malattia: «Ho rischiato di perdere una gamba, andrà sempre peggio»

7 Novembre 2019, 07:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Natalia Titova da Caterina Balivo: «Ho rischiato di perdere una gamba, andrà sempre peggio»

«Più si va avanti e peggio è, ho rischiato di perdere una gamba». Ad raccontarlo è Natalia Titova, la ballerina che il pubblico televisivo ha cominciato a conoscere a "Ballando con le Stelle" e poi ad "Amici". In un'intervista a Caterina Balivo, nell'angolo 'cassettiera' di "Vieni da me", Titova ha raccontato della sua infanzia, dell'arrivo in Italia e della sua famiglia. Ha anche confessato di aver rischiato di perdere un arto a causa di una malattia destinata a peggiorare con il passare degli anni e dell'età.  «Sono nata con un'osteomielite, un problema al ginocchio. - ha raccontato la ballerina russa - I miei genitori mi hanno fatto fare qualsiasi cosa: pattinaggio, danza, pallavolo». E alla domanda sull'eventualità di guarire, ha risposto: «Il problema al ginocchio non può sparire, può solo peggiorare. E anche per questo ho smesso di ballare prima di quanto avrei voluto. Meglio andare via dieci minuti prima che un'ora dopo».

«Il dolore non era un problema. Il problema c'è soprattutto quando non si sa quale sia il problema», ha aggiunto la ballerina che ha parlato anche della sua famiglia. «Massimiliano (Rosolino) è come un bambino, per ora ho finito con la maternità. Con lui come se avessi tre o quattro figli», ha dichiarato con ironia riferendosi all'uomo che ama e padre delle sue due figlie.

Parole anche per il suo Paese, la Russia: «Mi manca tanto, ma quando torno ora mi sento quasi una turista. Tutto cambia in fretta, cambiano le città e le persone. Mi manca un po' la mentalità russa».  DI SILVIA NATELLA LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Luca Sacchi, i funerali a Roma. Chiesa gremita, Anastasiya non c'è. Il parroco: «La sua morte ha fatto morire anche noi»

7 Novembre 2019, 07:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

È gremita la chiesa del Santissimo nome in Maria all'Appio dove si stano celebrando i funerali di Luca Sacchi, il giovane ucciso da un colpo di pistola durante una compravendita di droga a Roma. All'arrivo del feretro qualcuno ha pianto e altri si sono abbracciati. Tante le corone di fiori di amici, parenti e semplici cittadini. Intorno alla bara di legno chiaro la madre di Luca Sacchi si è accovacciata, inerma. 'La mamma non si stacca più', dicono i parenti in lacrime. Come la nonna del ragazzo, portata in chiesa di peso mentre ripete «figlio mio», «figlio mio». Intorno una folla silenziosa di parenti e amici, i fiori ovunque e, sopra la bara, sistemata davanti all'altare, una cascata di rose bianche.

Un lungo applauso ha accompagnato l'uscita del feretro di Luca Sacchi al termine dei funerali. La mamma, tra le lacrime, ha abbracciato a lungo la bara con sopra una grande corona di rose bianche e la fascia con scritto «Mamma, papà e Federico». Assente alla funzione la fidanzata di Luca, Anastasiya, che era con lui la notte dell'omicidio. IL PARROCO «La morte di Luca ci ha colpito, in un certo senso ci ha fatto morire anche a noi». Cosi il sacerdote che sta celebrando i funerai di Luca Sacchi nella chiesa santissimo nome di Maria, in zona Appio Latino.
«Il perdono è un'espressione d'amore, perdona loro perché non sanno quello che fanno ha detto Gesù dalla croce. Ma se non si ama è difficile perdonare - ha continuato - ai giovani che sono riusciti a vincere nella vita a Talvolta siamo scoraggiati, ma ci sono la via educativa, l'educazione familiare e scolastica, l'educazione alla legalità, alle regole di vita: non c'è libertà senza legge e i giovani vogliono essere liberi. Auguro a tutti, a me compreso, che la morte di Luca sia per tutti motivo di vita. Che attraverso la sua morte possiamo rispondere alle parole di Gesù: 'credi tu? Credo'».

GLI AMICI Hanno sfrecciato con le moto davanti alla chiesa all'Appio pochi istanti prima dell'inizio della messa. Questo l'omaggio degli amici di Luca Sacchi, il 24enne ucciso con un colpo di pistola alla testa, in occasione dei funerali. Molti i giovani che stanno partecipando alla funzione.

IL CUGINO «Ancora oggi non riesco a realizzare quello che è accaduto. Non è giusto che accadano cose del genere alle persone buone in un mondo ormai allo sbaraglio». A dirlo è stato Roberto, il cugino di Luca Sacchi durante i funerali. « Luca era un ragazzo d'oro che tutti i genitori avrebbero voluto come figlio - ha aggiunto - Sempre sorridente. Ognuno di noi ha un destino, ma questo è troppo. Non abbandonare mai tuo padre, tua madre e Federico. Da oggi sarai il loro angelo. Non ti dimenticheremo mai».

LEGGO.IT

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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano, situazione ancora incerta sulla statale: transitano veicoli e SITA VIDEO

6 Novembre 2019, 18:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Positano. Strada chiusa: la situazione alle ore 14:00

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La vicenda della frana di pietrame che ha coinvolto la Statale la scorsa notte sembra essere ancora incerta. Come anticipato da Positanonews ieri notte, la Strada Statale 163 “Amalfitana” è stata chiusa al km 16,500 a Positano. Questa mattina L’ANAS ha disposto la chiusura ufficiale del tratto, ma nonostante ciò i veicoli continuano a transitare, soprattutto la SITA. Insomma, la storia si ripete.

 
Positano. Strada chiusa: la situazione alle ore 14:00

Intanto ecco la situazione alle ore 14:00, mentre si attende l’evolversi della vicenda, seguiranno aggiornamenti come sempre.

CLICCATE SU SCRITTA GIALLA X FOTO E VIDEO

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FONTE POSITANONEWS 

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CIOCIARIA NEWS Ferrovia Avezzano-Sora-Roccasecca: ricomincia la battaglia

6 Novembre 2019, 18:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

La nota di Emilio Cancelli e Rosaria Villa, delusi dalle ultime vicissitudini ma determinati ed ottenere i risultati sperati.

Ferrovia Avezzano-Sora-Roccasecca: ricomincia la battaglia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’passato un po’ di tempo dal nostro ultimo intervento sulla stampa perché, superata la fase iniziale, siamo entrati in una fase di collaborazione con i gestori della linea che consentiva di affrontare le varie tematiche in tranquillità intorno ad un tavolo. Abbiamo a lungo riflettuto sulla strada da scegliere ora e con rammarico abbiamo deciso di tornare ad affidare ai mezzi di comunicazione un messaggio di delusione circa il non rispetto degli impegni assunti. Abbiamo eseguito sondaggi tra gli utenti e proposto a Trenitalia e Regione una serie di ottimizzazioni che, con impatto economico nullo, avrebbero comportato un miglioramento del servizio. Il personale di Trenitalia che ha vagliato le nostre proposte ne ha ritenute da implementarsi subito circa l’85%. ‘Subito’ voleva dire al primo cambio di orario possibile, ma dopo anni e vari cambi di orari, ad eccezione di un aumento del numero di automotrici in composizione, peraltro solo su alcuni treni e a partire dal mese di settembre ultimo scorso, nessuna delle migliorie proposte è stata implementata: i treni sono sempre composti dalle solite automotrici, alla fine della loro vita utile e ormai non più rispondenti alle esigenze di mobilità degli utenti, ed il servizio – con orari immutati da anni, al netto delle soppressioni degli ultimi anni – spesso non in grado di rispettare le esigenze della utenza. Una per tutte: dall’inizio dell’anno scolastico, in particolare verso Avezzano, quasi tutti i lunedì il treno della mattina che gli studenti prendono per andare a scuola non è passato o è passato con un tale ritardo da costringerli ad entrare a seconda ora. Lunedì scorso invece il treno che avrebbe dovuto riportarli a casa (ultimo del pomeriggio, prima del bus sostitutivo che sarebbe partito di li a due ore) non è proprio partito per un guasto al mezzo, senza per altro predisporre un mezzo sostitutivo. Una frotta di ragazzi, anche minorenni, è stata lasciata ad Avezzano, obbligando i genitori a rimediare in qualche modo. Il risultato è, oltre l’inevitabile rabbia e preoccupazione dei genitori, un lievitare dei costi a famiglia e… di questo passo un inevitabile ulteriore abdicazione del servizio pubblico a quello privato, con il proliferare di tante piccole compagnie concorrenti al servizio regionale!!! Impegno del Comitato quello di tornare a chiedere con forza a Trenitalia e Regione un tavolo congiunto, oltre che un rinvigorito appoggio da parte di istituzioni e cittadini alla nostra battaglia. FONTE SORA24

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