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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Diplomi facili a calciatori e attori, nella lista anche una star de «I Cesaroni»

5 Luglio 2013, 11:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Micol Olivieri e il bomber dell'Avellino Zigoni tra le persone portate a Salerno dai procacciatori SALERNO - Mentre Alfredo e Mario Visicchio - i titolari delle due scuole di Laureana Cilento ritenute dagli inquirenti diplomifici a pagamento (clicca qui per leggere l'articolo) - hanno trascorso la prima notte in carcere, spuntano i primi nomi degli attori e dei cantanti che hanno acquistato il titolo di studio di ragioniere o geometra. Tra di loro anche una delle protagoniste della fiction "I Cesaroni" su Canale 5 e una lunghissima lista di aspiranti campioni del pallone che militano nelle squadre primavera di club italiani importanti. VOLTI NOTI - I procacciatori avevano attirato anche Micol Olivieri, la giovane attrice italiana che nella serie televisiva di Mediaset aveva il ruolo di Alice Cudicini, figlia di Lucia Liguori (Elena Sofia Ricci). Ma nell'elenco risulta anche il calciatore dell'Avellino Gianmarco Zigoni.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

05.07.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Bimbo di otto anni conteso tra l'Italia e il Venezuela: arrestata la madre

5 Luglio 2013, 11:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Non l'ha riportato in provincia di Salerno dal Sudamerica come aveva deciso una sentenza del Tribunale di Caracas SALERNO - Un figlio di otto anni conteso tra l'Italia e il Venezuela dopo un matrimonio finito. Che ha portasto addirittura all'arresto della madre. Una storia incredibile per una oramai ex coppia, divorziata e lasciatasi in maniera non amichevole, con lui che è nato e vive a Sant'Arsenio mentre lei - italovenezuelana - decide di lasciare tutto per sposarlo. L'amore inizia dieci anni, poi il bambino, infine la burrascosa chiusura del rapporto. LA VICENDA - Nel 2010 la donna fa ritorno a Caracas. Con lei c'è il figlio. Un viaggio breve, che però si è trasformato in sola andata. Così, come ha raccontato il Mattino, il marito della donna - un operaio della provincia di Salerno - ha deciso di presentare denuncia il 4 gennaio del 2011. L'iter giudiziario va avanti: in Italia e in Venezuela. Fino a quando il Tribunale sudamericano non si esprime per il rimpatrio del bambino. Ma sull'aereo che avrebbe dovuto riportare il ragazzino in Italia c'era soltanto lei, la madre. Che appena è arrivata all'aeroporto di Fiumicino viene segnalata dalla polizia. Comunque la donna riesce a tornare a Sant'Arsenio e il marito presenta, nel frattempo, altre due denunce. A questo punto scattano le manette per la madre che, tempo fa dopo la pronuncia del Tribunale di Caracas, si era resa irreperibile quando l'ex marito era partito alla volta del Venezuela per cercare di riprendersi il figlio.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

05.07.2013.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Boom di visite per il Bastione di Parsano, mentre vengono prolungati gli orari di apertura

5 Luglio 2013, 10:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

SORRENTO. Dal primo luglio al 31 agosto orario prolungato per le visite al sito storico delle Antiche Mura – Bastione di Parsano. L’apertura mattutina del sito sarà dalle 10 alle 13, mentre nella fascia serale le visite potranno essere effettuate dalle 19 alle 23. L’orario prolungato ha lo scopo di aumentare la fruizione della struttura per i tanti turisti che visitano in questi mesi di alta stagione la città di Sorrento. Intanto i dati riferiti alle visite nel primo periodo di apertura per il 2013, da Pasqua al 30 giugno scorso, sono lusinghieri. Nonostante la difficile congiuntura economica internazionale e le difficoltà attraversate dal comparto turistico nazionale, le visite presso il Bastione di Parsano sono aumentate notevolmente rispetto al 2012. Nel solo mese di giugno i turisti stranieri sono stati 3366 e gli italiani 849, per un totale mensile di 4215, cifra alla quale vanno aggiunti i dati riscontrati dall’apertura avvenuta nel periodo pasquale. Si arriva così ad un totale di 10809 visitatoti suddiviso in 8168 stranieri e 2641 italiani. Frutto di tale risultato è l’attività svolta dall’Associazione Peninsula Felix Giovani che realizza la promozione culturale del sito storico del Bastione di Parsano non solo in loco, ma anche tramite il sito internet www.antichemurasorrento.it, con il quale è possibile dialogare con numerosi turisti individuali e non, sia italiani che stranieri, che chiedono ogni sorta di notizia sulle Antiche Mura, nonché cenni storici sulla città di Sorrento.

SORRENTOPRESS

05.07.2013.

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RAVELLO SCALA NEWS Il gregge e il buon (?) pastore

5 Luglio 2013, 10:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO

Riceviamo e pubblichiamo lettera di Salvatore Ulisse Di Palma , consigliere di minoranza capogruppo di "Ravello nel Cuore" che ritorna sulla questione legata all'abolizione degli sconti riservati ai Ravellesi per l'acquisto dei biglietti del Festival 2013.

Ricordiamo che la sezione " Lettere al Vescovado" è l'unica a disposizione di chiunque voglia denunciare disservizi o soprusi di ogni genere con dati oggettivi, nel rispetto delle leggi. Ciò al fine di dare vita al dibattito costruttivo e propositivo attraverso le diversità di pensiero. Non saranno pubblicate lettere diffamanti, contenenti espressioni irriguardose e volgari, accuse generiche e prive di contraddittorio, messaggi violenti o incitamenti alla violenza, insulti gratuiti, frasi blasfeme o di stampo razzistico.

Di seguito il testo di Di Palma.

Caro Direttore,

vengo ancora, una volta, a richiederle ospitalità, forse abusata, nella consapevolezza che gli spunti offerti possano essere di sprone per un civile e costruttivo dibattito tra i Ravellesi e non.

La funzione della stampa è soprattutto questa e, con il suo giornale, lei rappresenta ancora il lumicino che fa intravedere l'alba, mentre la nottata non è ancora del tutto passata.

La ringrazio e mi auguro che tanti altri, soprattutto giovani, prendano il coraggio a piene mani ed esternino il proprio pensiero.

La lettera - denunciadi Giovanni Conte che passerà alla storia con l'immagine delle pecore che vengono munte dai pastori per niente buoni, rappresenta una pietra miliare sullo stato dell'arte della civica amministrazione e della Fondazione Ravello e, dello scarso interesse dei cittadini Ravellesi.

Buon segno, il fuoco sotto la cenere non è del tutto spento ma, può divampare presto o tardi.

Noi tutti ci auguriamo presto per il bene di Ravello, perché siamo stanchi delle bugie, delle promesse non mantenute, del sottaciuto, del mal governo della città.

Sembra che stiamo prendendo coscienza dello stato di torpore in cui vive la nostra comunità e, che da un momento all'altro potrebbe risvegliarsi.

Come sempre la storia si ripete e, probabilmente le denunce prodotte dal gruppo consiliare di minoranza " Ravello nel Cuore", anche forti di gravi danni ambientali e non, non hanno sortito lo stesso effetto dello sfogo di un cittadino che ha detto quello che tantissimi altri Ravellesi volevano dire e che ha il significato di una pietra gettata in una pozza d'acqua ristagnante.

Ma va bene anche così, perché lo stesso effetto di questa pietra potrebbe essere stato il frutto del nostro attento essere uomini delle Istituzioni e custodi del benessere dei Ravellesi tutti.

Mi preme, dopo le denunce prodotte alle autorità competenti sottolineare un dato che forse può sembrare poca cosa, se non venisse ascritto, invece, al soffiare vitale del sacro fuoco che è la cultura che è la molla della vita degli uomini.

Non più sconti sui biglietti per il Ravello Festival ai Ravellesi ma, solo per gli appassionati della musica .

La decisione nasce dal disinteresse , dicono, dei Ravellesi verso la Sacra arte della musica ( ma ricordate quanti e quanti Ravellesi, molti anni addietro, partecipavano al Festival Wagneriano e l'atmosfera gioiosa che si respirava? ).

E, questa idiosincrasia sarebbe stata, sempre secondo pensiero altrui, atavica o naturale, insita, sempre a dire di qualcuno, nel DNA dei miei concittadini.

Se mi fosse stato possibile avere potere decisionale, avrei decretato in primis l'ingresso gratuito dei giovani Ravellesi agli spettacoli ma, ancor prima, avrei avuto l'accortezza di incontrarli, avvicinarli a questa forma di sapere.

Invece no, si preferisce che i giovani restino a pascolare .

Ed allora, se i giovani si allontanano, gli adulti e gli anziani si allontanano la colpa di chi è?

Non certo loro!

Di giovani preparati noi abbiamo bisogno sempre più, non vivendo come certi uomini che in loro ne intravedono la pericolosità e la capacità di rovesciare il trono.

E, a proposito di trono quasi, quasi rimpiango il vecchio sovrano che pretendeva un cospicuo numero di inviti da elargire, scienza e coscienza perché è giusto che chi governa abbia anche le idee chiare sugli inviti e nelle relazioni esterne che a ben guardare possono essere solo d'aiuto alla comunità del paese.

Immagino un invito ad Eugenio Scalfari o a Vittorio Feltri e ,la conseguente ricaduta positiva per il paese.

Ma i tempi sono mutati e chi sta dall'altra parte della barricata dimentica il modus operandi della sua pregressa gestione.

Iddio ci aiuti oggi più che mai, soprattutto aiuti noi Ravellesi che crediamo che una nuova alba sia all'orizzonte, continuando a lottare e credere che sia possibile un paese migliore per i nostri figli.

Dott. Salvatore Ulisse di Palma

 Capogruppo consiliare " Ravello nel Cuore ".

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/lettere-al-vescovado-38/il-gregge-e-il-buon-pastore-15444.aspx

05.07.2013                                                                                                                                                                                                                                                

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori, sequestro preventivo a cucina di ristorante sul lungomare

5 Luglio 2013, 10:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO

L’applicazione dei sigilli è stata eseguita su disposizione del magistrato della Procura della Repubblica del Tribunale di Salerno, Roberto Penna, per il mancato rispetto delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro  (ANTEPRIMA) Questa mattina i Carabinieri della stazione di Maiori, coordinati dal comandante Giuseppe Loria, di concerto con personale sanitario dell'ASL, hanno attuato il sequestro preventivo della cucina di un noto ristorante e lido balneare posto sul lungomare della cittadina costiera. L'applicazione dei sigilli è stata eseguita su disposizione del magistrato della Procura della Repubblica del Tribunale di Salerno, Roberto Penna, per il mancato rispetto delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro a causa delle inadeguate condizioni dei locali interrati - peraltro sprovvisti di autorizzazioni - adibiti a cucina.

Già il 28 aprile scorso il locale fu interessato da controlli dei Carabinieri del Nas che, per i medesimi motivi, ne disposero la chiusura amministrativa. I proprietari fecero ricorso al TAR con l'istanza che è stata rigettata.

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/cronaca-1/maiori-sequestro-preventivo-a-cucina-di-ristorant-15438.aspx

05.07.2013.


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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, i bus della SITA inquinano: la denuncia dei cittadini

5 Luglio 2013, 09:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO

Una lettera inviata al Sindaco di Amalfi Alfonso Del Pizzo ed al Comandante della Polizia Municipale Agnese Martingano per segnalare l'inquinamento dei mezzi del trasporto pubblico SITA ed il potenziale pericolo per la collettività che ne deriva in virtù dell'obsoleto parco auto utilizzato dalla ditta. 
L'iniziativa parte da due attivisti amalfitani, Alfonso Minutolo e Gennaro Mangieri, impegnati in rete ad alimentare il dibattito pubblico della propria città. Nella missiva scrivono che «Negli ultimi anni la stessa compagnia (SITA) non ha mai provveduto a rinnovare il parco auto, lasciando in circolazione mezzi obsoleti da anni ed anni e con centinaia di migliaia di chilometri di servizio, esponendo in tal modo i viaggiatori, il personale di servizio sui bus e i cittadini in generale, alle prese con una serie di disservizi che ogni anno sono diventati sempre più evidenti. 
I dipendenti della SITA per primi - continuano - in collaborazione con le sigle sindacali del trasporto confederati con la CGIL e con la CISL hanno segnalato alla direzione della compagnia ed alla Regione Campania, le condizioni nelle quali sono costretti a lavorare».
Oltre ai disservizi, Minutolo e Mangieri affermano che «Negli ultimi anni si è aggiunta la questione inquinamento. Infatti, come certamente avrete avuto modo di constatare, la stragrande maggioranza dei pullman in circolazione, emettono delle vere e proprie nubi nere di smog, maleodoranti ed irrespirabili che, a nostro avviso sono tossiche e velenose. Adesso, visto che tale situazione è divenuta intollerabile data la massiccia presenza di persone che frequentano la nostra città ed il nostro comprensorio, tra i quali: automobilisti, semplici pedoni, centauri, cicloamatori ed altri».
Per questo motivo gli attivisti «Considerato il fatto che tutti sono potenzialmente e materialmente esposti a tali emissioni nocive, considerato che la compagnia e la Regione Campania si dimostrano sorde ai richiami degli interessati, e vista soprattutto la grandissima ed esponenziale crescita delle malattie neoplasiche all'apparato respiratorio» chiedono l'intervento dei destinatari della lettera, auspicando che ci sia l'attuazione compiuta e completa della normativa comunitaria e regionale in materia di emissioni.

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/attualita-3/amalfi-i-bus-della-sita-inquinano-la-denuncia-de-15442.aspx

05.07.2013.

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TOSCANA NEWS «L'ho tenuta morta in casa perché non volevo staccarmi da lei»

4 Luglio 2013, 12:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.7366386.1372927141!/image/image.jpg_gen/derivatives/landscape_250/image.jpg

 

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È la testimonianza rilasciata da Paolo Perissi alla polizia. L'uomo ha aggiunto: "E poi non sapevo a chi rivolgermi per le esequie" Ritrovato in sala giochi il figlio della donna morta «È vero che l'ho tenuta in casa mentre era morta, ma io non sapevo a chi rivolgermi per le esequie. E poi non mi volevo staccare da lei". È quanto riferito agli agenti della squadra mobile da Paolo Perissi, l'uomo di 57 anni che ha vissuto in casa in via Adriana per due mesi con la mamma ormai prima di vita. La polizia, guidata dal capo della mobile Marco Staffa, lo ha sentito fino alle due di notte e poi lo ha rilasciato. Perissi è parso emotivamente scosso. Ai poliziotti ha raccontato di aver passato la notte precedente alla stazione di Pisa. Lui non ha parlato di fuga ma dice solo di essersi "allontanato da casa". Le ipotesi di reato a lui contestate per ora restano truffa e occultamento di cadavere. Intanto sarà svolta l'autopsia sul corpo di Elda Noferi: per ora l'ipotesi più probabile della morte resta quella delle cause naturali

IL TIRRENO

04.07.2013

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Scampata al naufragio della Concordia, ora sogna di diventare Miss Italia

4 Luglio 2013, 12:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/07/04/miss2--620x420.JPG

 

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Stefania è la figlia di Maria Grazia Trecarichi, che era con lei sulla nave e il cui corpo non è stato più trovato PALERMO - È scampata al naufragio della Costa Concordia, adesso Stefania Vincenzi, 18 anni, insegue il sogno di diventare Miss Italia. La ragazza nata ad Augusta, ma residente in provincia di Siracusa a Priolo ha partecipato ad un casting che le permetterà di fare le selezioni siciliane per diventare la più bella d’Italia. Stefania è la figlia di Maria Grazia Trecarichi, una delle vittime del naufragio il cui corpo non è mai stato trovato. La ragazza era in Crociera con il fidanzato, la mamma ed una sua amica, Luisa Virzì, anche lei tragicamente scomparsa. A quindici mesi di distanza da quei terribili momenti, volta pagina e lo fa inseguendo un sogno che condivideva proprio con la madre. «Per me è molto importante – racconta all'Italpress – è un sogno che ho sin da piccola, che coltivavo con mia mamma. È davvero emozionante partecipare». E proprio la mamma fu la prima a credere in questa sua avventura a Miss Italia: «Tornando dal Comune dove era andata per farmi la carta d’identità, proprio qualche giorno prima della partenza, ha incrociato un suo amico che si occupava di organizzare i cast di Miss Italia ed entusiasta mi raccontò dell’incontro promettendomi che appena avessi compiuto 18 anni mi avrebbe accompagnato lei stessa ai provini». Era sulla Concordia, vuole essere Miss Italia IL CIONDOLO - Poi il viaggio, la tragedia e la decisione del padre di Stefania, Elio Vincenzi, che ricordandosi della promessa fatta dalla moglie ha voluto dare seguito a quell’incontro casuale, iscrivendo la figlia all’edizione 2013 del concorso. «Mia moglie era elettrizzata per questa possibilità e noi abbiamo voluto esaudire questo suo desiderio – dice Elio Vincenzi - Stefania ha passato un anno terribile, non usciva più di casa dopo quello che è successo. Questa per lei sarà un’occasione che al di là del concorso gli permetterà di riprendere in mano la sua vita». Un momento di crescita per la ragazza, diplomata in lingue che da grande sogna di fare il medico non dimenticando di coltivare le sue passioni per la moda e la danza. Una dedica speciale va alla mamma: «Sono sicura che mi avrebbe accompagnato ad ogni selezione e che mi avrebbe fatto uno di quei sorrisi che solo lei riusciva a fare, facendomi capire che era felice per me», afferma Stefania. L’aspirante miss porterà con sé ad ogni sfilata un piccolo ciondolo in pietra a forma di gufo, comprato in India proprio con la mamma, con l’ambizione non tanto nascosta di vincere: «In queste occasioni si dice sempre che l’importante è partecipare, ma in cuor mio spero di raggiungere un traguardo prestigioso».

Fonte Italpress CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

04.07.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS Stato-mafia, respinte eccezioni: il processo resta a Palermo

4 Luglio 2013, 12:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Erano stati i difensori di Nicola Mancino a formulare le contestazioni più articolate sulla competenza PALERMO - Resta a Palermo il processo per la trattativa Stato-mafia. La Corte di assise ha respinto oggi tutte le eccezioni di competenza territoriale e funzionale sollevate dalle difese. Dopo aver letto l'ordinanza con la quale sono state rigettate tutte le eccezioni, il presidente della Corte, Alfredo Montalto, ha dichiarato aperto il dibattimento. DIFESA MANCINO - Erano stati i difensori di Nicola Mancino a formulare le contestazioni più articolate circa la competenza della Corte di assise di Palermo. Gli avvocati avevano in primo luogo chiesto il trasferimento degli atti al Tribunale dei ministri, sostenendo che il reato di falsa testimonianza contestato a Mancino era stato commesso o si riferiva comunque a incarichi di governo da lui ricoperti. Inoltre, i legali avevano sostenuto che in ogni caso la competenza per questa fattispecie è del Tribunale ordinario in composizione monocratica e non della Corte di assise. Secondo i giudici, invece, "appare palese la mancanza di presupposti sollevati dalla difesa di Nicola Mancino per l'attribuibilità dei reati contestati al Tribunale dei ministri". FALSA TESTIMONIANZA - Mancino, ha detto il presidente Montalto leggendo l'ordinanza, "è imputato del reato di falsa testimonianza, commesso il 24 febbraio 2012, ben oltre la cessazione di ogni carica ministeriale ricoperta. Spetta a questa Corte -ha proseguito il presidente- il potere di qualificazione del reato, se esso sia ministeriale o meno. E non si comprende quale concreto pregiudizio vi possa essere nei confronti dell'imputato nell'essere giudicato dalla Corte di assise di Palermo". ECCEZIONI INFONDATE - La Corte ha inoltre respinto perché "manifestamente infondate" le eccezioni presentate dai difensori di Mori e De Donno. Si è quindi proceduto alla lettura dei capi d'imputazione contestati a ciascun singolo imputato. BOSS IN VIDEOCONFERENZA - Soltanto i boss mafiosi assistono all'udienza collegati in videoconferenza: Totò Riina dal carcere di Opera, Leoluca Bagarella da quello di Ascoli Piceno, Antonino Cinà da quello di Parma e Giovanni Brusca da un sito riservato. Nell'aula bunker dell'Ucciardone non è presente nessuno degli altri imputati: Massimo Ciancimino, Nicola Mancino, Marcello Dell'Utri, Mario Mori, Giuseppe De Donno e Antonio Subranni. In aula tutti i pm, il procuratore aggiunto Vittorio Teresi e i sostituti Di Matteo, Del Bene e Tartaglia.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

04.07.2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Viale Pinto, distrutte le bancarelle Nel mirino ancora la Coldiretti

4 Luglio 2013, 11:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/07/04/ssss--401x175.JPG?v=201307041127

 

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Le fiamme appiccate in serata. Sono saliti a cinque gli attentati contro la «Campagna amica» FOGGIA - Ancora un incendio all’interno del mercato di viale Pinto a Foggia dove già mercoledì pomeriggio erano intervenuti i vigili del fuoco per altre fiamme sempre di natura dolosa. L’ultimo incendio è scoppiato in serata, intorno alle 21, quando è giunta una telefonata al centralino del comando provinciale dei vigili del fuoco del capoluogo dauno. Sul posto hanno operato due squadre di pompieri oltre a polizia e carabinieri. Ancora da quantificare i danni causati dalle fiamme anche se, da una prima stima, sembra che l’incendio abbia distrutto le ultime bancarelle della campagna Amica della Coldiretti. Salgono a cinque gli atti intimidatori e vandalici contro i gazebo della Coldiretti provinciale.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

04.07.2013.

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