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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS CAVA MALORE PER UN 36ENNE AL ROTORNO A CASA

6 Luglio 2013, 10:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

In coma dopo la palestra, alla vigilia di una gara: grave un 36enne.

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «A casa dopo il collasso». Malore per un 36enne, sposato e con prole, al suo rientro a casa dopo la tappa in palestra per dedicarsi agli esercizi fisici di culturismo. E' accaduto questa sera intorno alle 19 a Santa Lucia. L'uomo appena è rincasato avrebbe accusato un mal di testa. Poco dopo si è accasciato sul pavimento in seguito ad una crisi. Subito sono stati allertati i soccorsi e immediatamente è arrivata un'ambulanza del 118 del Saut di Cava. Il 36enne era privo di coscienza, aveva "la schiuma" alla bocca, rigido nel corpo e, dopo aver ricevuto le cure di emergenza, è stato trasportato all'ospedale di Cava. Intubato, l'uomo avrebbe fatto rilevare inoltre valori bassissimi di glicemia. Si sospetta che potrebbe aver assunto una sorte di overdose di insulina e probabilmente era alla vigilia di una gara. Anche tra i familiari le prime reazioni sono state quelle di accuse e frasi invettive contro la pratica della palestra. Anche tra gli amici, proprio nei giorni scorsi, sarebbe circolata la preoccupazione di aver superato un pò i limiti del "rafforzamento" muscolare. Ora la situazione non è delle migliori. Dalla palestra al coma in ospedale, con l'impegno medico e sanitario di riportarlo nelle ottimali condizioni di salute. Aggiornamento del 05.07.2013 - Dopo il malore e la notte in ospedale, da fonti familiari si apprende che l’uomo ha superato il momento di crisi fisica e fa ritorno «A casa dopo il collasso».

CAVAREPORTER

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA SCHETTINO NON VUOLE LE TELECAMERE SUL PROCESSO.

6 Luglio 2013, 10:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Schettino non vuole le telecamere sul processo no al circo mediatico

 

 

 

 

 

 

 

 

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Il comandante Schettino non vuole le telecamere sul processo, no al circo mediatico. ''Ho espresso per iscritto al tribunale di Grosseto manifestazione di mancato consenso di qualsiasi ripresa televisiva del dibattimento al fine di evitare qualsiasi forma di spettacolarizzazione del processo e, soprattutto, per il rispetto delle parti coinvolte''. Lo dice il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, a proposito delle regole fissate dal tribunale per le riprese audio-tv nel processo al via il 9 luglio a Grosseto  dove è unico imputato per il naufragio del 13 gennaio 2012.

POSITANONEWS

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TOSCANA NEWS Prato, trovato morto in casa ex consigliere comunale Massimo Ginanni

6 Luglio 2013, 10:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Prato, - Lutto nel mondo politico di Prato. E' morto oggi Massimo Ginanni, 55 anni, ex presidente della Circoscrizione Ovest, ex consigliere comunale e personaggio molto noto nell'ambiente politico cittadino. Ginanni, che aveva ormai lasciato la politica attiva, e' stato trovato privo di vita questa mattina nella sua casa di Galciana. A dare l'allarme sono stati i colleghi che non lo hanno visto arrivare al lavoro e non riuscivano a rintracciarlo. Ginanni era considerato una delle anime critiche della sinistra pratese e spesso aveva assunto posizioni controcorrente. Il sindaco di Prato Roberto Cenni, appresa la notizia della prematura, improvvisa scomparsa di Massimo Ginanni ne ricorda la figura di amministratore comunale, primo presidente della Circoscrizione Ovest e consigliere comunale dal 1999 al 2004. "Spirito libero - ricorda Cenni - personaggio noto a Prato per il suo impegno politico e per le sue posizioni spesso critiche ma sempre con grande bonta', attenzione e generosita' versi i problemi della citta' e della gente". Il sindaco esprime il cordoglio dell'Amministrazione comunale, della giunta e della Citta' tutta. Il Gonfalone comunale partecipera' alle esequie.

06.07.2013.

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POSITANO PRAIANO NEWS UOMINI DEL GOVERNO PUTIN A POSITANO

6 Luglio 2013, 10:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Uomini del Governo Putin a Positano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2 INSERITO DA MICHELE PAPPACODA C'è molto mistero e riservatezza ma a Positano, nella perla della Costiera amalfitana, pare ci siano uomini del Governo Putin (e non è escluso che ci sia stato anche Putin in persona) in vacanza. Un importante personaggio è arrivato l'altra notte all'albergo hotel Covo dei Saraceni , poi la spiaggia ieri sera era con guardie del corpo, vigilantes e una certa aria di riservatezza particolare che girava. Non è escluso che siano andati all'isola de I Galli, esclusiva location per grandissimi ricevimenti di Giovanni Russo, ma è anche vero che già l'anno scorso si diede per certa la presenza di membri del Governo. Intanto a Sorrento plurimiliardari russi misteriosi hanno acquistato la Villa che fu di Benedetto Croce a Villa Angelini a Sant'Agnello qui in Costa d' Amalfi pare sia solo la scomodità dei luoghi, a differenza della penisola sorrentina, ad averli sinora scoraggiati. 

FONTE POSITANONEWS 

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PRIMO PIANO PANNUNZI ARRESTATO IN COLOMBIA: ERA IL PABLO ESCOBAR DELLA 'NDRANGHETA

6 Luglio 2013, 10:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA M.P. BOGOTÀ - Roberto Pannunzi, il broker internazionale del narcotraffico arrestato in Colombia, arriverà in Italia oggi stesso. «Siamo riusciti a ottenere l'espulsione, grazie anche alla credibilità della magistratura italiana nei confronti dei colleghi colombiani», ha commentato all'Adnkronos il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri che ha seguito in prima persona l'indagine per la cattura del narcotrafficante di origini calabresi. L'arrivo in Italia è previsto per questa sera. L'ARRESTO Le autorità colombiane lo hanno subito definito il “Pablo Escobar italiano”: è stato arrestato a Bogotà il boss della 'ndrangheta Roberto Pannunzi, protagonista anni fa di due fughe, entrambe da strutture sanitarie a Roma.Pannunzi, 67 anni, «noto come l'Escobar dell'Italia, era l'uomo più ricercato dal paese», ha sottolineato via Twitter il ministero della Difesa, nel dare l'annuncio della cattura. Altre fonti lo definiscono «il narco più ricercato dell'Europa», segnalato alle autorità locali dalla giustizia italiana tramite l'Interpol. FALSA IDENTITÀ Nel momento in cui è stato catturato in un centro commerciale di Bogotà, il boss della 'ndrangheta era in possesso di una carta d'identità venezuelana a nome Silvano Martino. I media di Bogotà sottolineano che gli esperti anti-droga colombiani hanno scoperto tempo fa una «nuova rotta del narcotraffico che arriva in Italia. I narcos fanno uscire la droga dal paese in motoscafi diretti in Centroamerica o in Ecuador. Il viaggio prosegue via container verso la Spagna, quindi in Italia». PABLO ESCOBAR Conosciuto come il «principe del narcotraffico», originario di Siderno, nel 2010 Pannunzi riuscì ad evadere da una clinica romana dove si trovava agli arresti domiciliari per problemi di salute. La fuga ha di fatto ricalcato una precedente evasione riuscita a Pannunzi nel 1999. Anche in quel caso il boss approfittò della concessione degli arresti domiciliari in una clinica romana per fuggire. Era stato arrestato nel 1994 proprio in Colombia, a Medellin. Agli agenti che lo stavano ammanettando offrì un milione di dollari in contanti in cambio della libertà. COLOMBIA Interlocutore privilegiato dei produttori di cocaina colombiani, con contatti anche con la mafia siciliana e con personaggi di spicco di alcune famiglie riconducibili al boss Provenzano, Pannunzi - sottolineano i media locali - era in grado di esportare fino a due tonnellate al mese di cocaina dalla Colombia all'Europa. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO EGITTO, IL GIORNO DELLA VIOLENZA: 30 MORTI. MANOSUR SCIOGLIE IL PARLAMENTO

6 Luglio 2013, 10:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA M.P.IL CAIRO - Dopo la destituzione del primo presidente dei fratelli musulmani in Egitto, è arrivato il venerdì dell'ira islamica. Con un bilancio di violenze, almeno 30 morti e circa 1.100 di feriti in tutto il Paese, dove decine di migliaia hanno risposto all'appello della Fratellanza a scendere in piazza per difendere la legittimità del presidente eletto e con un un vero colpo di teatro sul palco della manifestazione davanti alla moschea di Rabaa el Adaweya è comparsa la guida spirituale della fratellanza che i servizi di sicurezza egiziane avevano annunciato ieri di avere arrestato. A notte fonda l'agenzia Mena ha però dato la notizia dell'arresto per «incitazione alla violenza» del numero due della Fratellanza, Khairat El-Shater, che si candidò alle presidenziali 2012 ma fu respinto dalla Commissione elettorale per i suoi precedenti e sostituito come candidato dei Fratelli Musulmani da Morsi. La giornata è stata subito segnata alle temute violenze in tutto il paese. Il bollettino delle vittime dava 17 morti e oltre 400 feriti in scontri in tutto l'Egitto fra pro e anti morsi, poi aggiornato a 25 quando si è saputo di almeno 12 morti e 200 feriti negli scontri notturni fra opposte piazze nella sola Alessandria. GIORNO DELL'IRA La giornata si è chiusa con violenze nei pressi di piazza Tahrir e della televisione di Stato quando manifestanti pro morsi si sono avvicinati al sit in degli oppositori del deposto presidente. Due le vittime a Tahrir e una alla tv, prima che scendessero in campo i blindati dell' esercito. Nel Sinai un militare e quattro agenti di polizia hanno perso la vita in agguati che hanno indotto la presidenza a imporre il coprifuoco a nord, mentre a El-Arish, nel nord del Sinai, manifestanti hanno cacciato le forze di sicurezza da un edificio governativo issando la loro bandiera. Violenti scontri si sono registrati anche ad Alessandria fin dalla mattina, con colpi di arma da fuoco fra gli oppositori e i sostenitori di Morsi, costringendo l'esercito a interporsi con blindati, ma le violenze sono continuate in serata. Giornata di dispiegamento senza precedenti delle forze di sicurezza al Cairo. Blindati dell'esercito hanno cominciato a sfilare questa mattina in tutta la città anche in quartiere come il residenziale Zamalek dove anche durante la rivoluzione la presenza delle forze armate era ridotta. Un corrispondente della Cnn, Ben Wedeman ha denunciato che la polizia gli ha sequestrato la telecamera insieme a quelle di altri operatori. Al Cairo scontri si sono registrati dalla mattinata nei pressi dell'università del cairo e davanti alla sede della guardia repubblicana, dove i pro morsi erano convinti fosse trattenuto il presidente destituito agli arresti. Voci e smentite si sono susseguiti sul numero di vittime davanti alla sede della guardia repubblicana in un sostanziale black out televisivo delle immagini degli scontri. Secondo media internazionali l'esercito ha aperto il fuoco sui manifestanti pro Morsi uccidendo tre persone. Un portavoce militare ha smentito che le forze armate abbiano sparato sui manifestanti sostenendo che hanno usato colpi a salve e lacrimogeni. Successivamente una fonte della sicurezza ha smentito che ci siano state vittime nel tentativo di assalto della sede della guardia repubblicana. Il presidente ad interim, Adly Mansour ha emesso il suo primo decreto presidenziale per sciogliere la camera alta del parlamento, con poteri legislativi dopo lo scioglimento della camera bassa, e per licenziare il capo dell'intelligence. Un annuncio giunto solo qualche minuto prima della comparsa di Badie sul palco della manifestazione. Accolto come una star Badie ha detto alla sua piazza che il «golpe militare è nullo» ed ha fatto appello al sacrificio della propria vita per riavere Morsi alla presidenza. «Dopo il suo ritorno negozieremo su tutto», ha detto badie, guardando in alto verso gli elicotteri militari che hanno continuato a volteggiare sopra la piazza gremita di sostenitori di Morsi per dire: «Grande esercito torna agli egiziani, noi resteremo in piazza fino al ritorno del rais». In serata il fronte degli islamici ha incassato un primo significativo successo. La procura ha ordinato il rilascio di Saad el Katatni, capo del partito della Fratellanza, e di Rashad el Bayoumi, altro importante esponente della Confraternita. Poi, in piena notte, l'arresto di El-Shater. In serata il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha lanciato un appello alle parti perchè «lavorino insieme» e si evitino vendette. LEGGO.IT

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SEZIONE SICILIA NEWS Macellaio colpisce Finanzieri con registratore di cassa, arrestato.

6 Luglio 2013, 10:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Catania, - A San Gregorio di Catania un macellaio e' stato arrestato con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale, oltraggio e lesioni personali. Dopo aver controllato un cliente uscito dal negozio, senza scontrino fiscale, due finanzieri hanno contestato al macellaio la mancata emissione dello scontrino. L'operatore commerciale, a quel punto, ha scaraventato addosso ai militari il registratore di cassa colpendo uno dei due alla testa. Immediatamente bloccato dall'altro collega e grazie all'intervento immediato di una pattuglia in servizio di pubblica utilita', il macellaio di 44 anni, incensurato, e' stato fermato ed arrestato.

06.07.2013.

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CIOCIARIA NEWS Incendio colposo ad Esperia, la Forestale denuncia i presunti responsabili

6 Luglio 2013, 10:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Incendio colposo ad Esperia, la Forestale denuncia i presunti responsabili

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il giorno 2 luglio 2013, verso le ore 23.45, in loc. Madonna delle Grazie del Comune di Esperia (FR), si è sviluppato un incendio boschivo spento solo grazie all’ausilio ininterrotto di due squadre di Vigili del Fuoco di Cassino, le quali hanno operato allo spegnimento durante tutta la notte e di un elicottero AB 412 del Corpo forestale dello Stato intervenuto già dalle prime ore del mattino successivo, sotto il coordinamento del Comando Stazione del Corpo forestale dello Stato di Pontecorvo. L’incendio ha interessato una porzione di territorio boscato di proprietà del Comune di Esperia (FR), pari a Ha. 00.20.00 circa costituita da essenze tipiche della macchia mediterranea nonché di bosco ceduo di leccio, minacciando a poche decine di metri di distanza il monastero della “Madonna delle Grazie” ubicato nei pressi, nonché un ben più vasto complesso boscato, che solo il tempestivo intervento di spegnimento ha potuto scongiurare. La pattuglia forestale, oltre a coordinare le operazioni di spegnimento, si è adoperata in attività investigativa atta a ricostruire la dinamica dell’evento, nonché all’individuazione del punto di innesco onde reperire elementi utili per risalire ai responsabili e per meglio classificare il reato. Da un’attenta indagine di carattere tecnico/scientifica, costituita da minuziosa applicazione del Metodo delle Evidenze Fisiche (Tecnica investigativa che rientra nel protocollo investigativo del Corpo Forestale dello Stato), si è riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti ed a risalire ai presunti responsabili, che sono stati deferiti all’ A.G., per essersi resi responsabili del reato colposo di incendio boschivo di cui all’ Art. 423 bis del C.P. e per l’abbandono incontrollato di rifiuti speciali pericolosi (residui degli ordigni esplosi ed involucri degli stessi), di cui agli Art. li 192 e 256 del D.L.gs. n. 152/2006.

FONTE 

http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/2013/07/05/incendio-colposo-ad-esperia-la-forestale-denuncia-i-presunti-responsabili/

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Violenze dopo Lecce-Carpi: 13 arresti

6 Luglio 2013, 10:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Lecce, - La Polizia di Lecce ha eseguito 13 ordinanze di custodia cautelare in carcere per violenze e minacce nei confronti delle forze dell'ordine e degli stewards, in occasione dell'incontro di calcio, tenutosi il 16 giugno scorso a Lecce, tra la compagine locale e quella del Carpi, play-off valevole per la promozione in serie B. Gli agenti della Digos, con l'ausilio di mezzi tecnici, testimonianze e videoriprese, hanno individuato gli autori delle aggressioni e danneggiamenti avvenuti al termine dell'incontro di calcio sia all'interno sia all'esterno dello stadio ''Via del Mare'' e hanno eseguito 25 perquisizioni. Tra i destinatari dei provvedimenti c'è un soggetto residente a Palermo, autore tra l'altro dell'incendio di un automezzo della Polizia, a conferma, sottolineano gli investigatori, dello storico ''gemellaggio'' tra gli ultras locali e quelli palermitani.

06.07.2013.

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Operazione dei Carabinieri a Dolianova, sequestrate armi droga ed esplosivo

6 Luglio 2013, 10:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

DI MICHELE PAPPACODA Cagliari, - Intensa attivita' dei carabinieri della compagnia di Dolianova (Ca), che per alcuni giorni , insieme ai militari dello squadrone eliportato ''Cacciatori di Sardegna'', hanno effettuato una serie di servizi contro il traffico di stupefacenti e di repressione della detenzione clandestina di armi e munizioni. I controlli nelle localita' campestri e cittadine dei comuni di Soleminis, Dolianova e Serdiana, a pochi chilometri da Cagliari, hanno permesso di effettuare due denunce e un arresto nei confronti di pregiudicati per detenzione di sostanze stupefacenti e per detenzione illegale di arma clandestina. Le manette sono scattate ai polsi di A.C., 38enne di Soleminis, pregiudicato, per fabbricazione e detenzione di esplosivi e produzione e coltivazione di sostanze stupefacenti. I militari hanno trovato in casa sua un ordigno artigianale confezionato con polvere pirica e nitrato di ammonio, rivestito con grasso animale solitamente utilizzato come esca nella caccia di frodo, soprattutto quella al cinghiale. L'animale, attirato dall'odore del grasso, all'atto della masticazione della ''polpetta esplosiva'', innesca la detonazione con conseguenze mortali. Lo stesso ordigno, se maneggiato o calpestato inavvertitamente dall'uomo causa gravissime mutilazioni. In localita' Sibiola nel comune di Serdiana, i militari hanno trovato in un anfratto roccioso un fucile artigianale cosi' detto ''tubo-fucile'' di recente realizzazione, perfettamente funzionante e pericolosissimo perche' facilmente occultabile nel bosco e esplode il colpo tramite un filo legato al grilletto al passaggio del cinghiale. Nel corso dell'operazione sono state sequestrate diverse dosi di marijuana, hashish, semi di cannabis indica.

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