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SICILIA SARDEGNA E CORSICA NEWS CAGLIARI Abbanoa: fallisce mediazione, è sciopero

24 Luglio 2013, 14:51pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Domani anche presidio in Regione, rischio disservizi acqua Abbanoa: fallisce mediazione, è sciopero CAGLIARI, - Fallita anche la mediazione del prefetto di Cagliari Alessio Giuffrida, i sindacati dei lavoratori di Abbanoa e delle imprese d'appalto (Acciona e Idrotecnica) confermano lo sciopero di 24 ore previsto per domani. Nonostante la normativa preveda il mantenimento dei servizi minimi, è a rischio l'erogazione dell'acqua in tutta la Sardegna. Contestualmente allo sciopero è stata indetta una mobilitazione davanti alla Regione, in viale Trento.

ANSA

24.07.2013.

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SICILIA SARDEGNA E CORSICA NEWS PALERMO Convalidato fermo di don Aldo Nuvola

24 Luglio 2013, 14:41pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Prete ha ammesso rapporti sessuali a pagamento con ragazzi Convalidato fermo di don Aldo Nuvola PALERMO, - Il gip di Palermo ha convalidato il fermo di don Aldo Nuvola, il sacerdote finito in manette ieri per induzione alla prostituzione minorile. Davanti al giudice don Aldo si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha invece risposto alle domande dei pm. Il sacerdote ha ammesso di avere avuto alcuni rapporti sessuali a pagamento perchè si sentiva solo, ma ha negato di sapere che i suoi partner erano minorenni.

ANSA

24.07.2013.

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SICILIA SARDEGNA E CORSICA NEWS PALERMO Panico al circo: scappa la tigre e va in mezzo agli spettatori

24 Luglio 2013, 14:31pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Intervento rapido e professionale degli addetti che riporta subito l'animale in gabbia PALERMO - Momenti di panico, attimi di vero terrore. Una tigre del circo «Fantasy Shows», che martedì sera si trovava a Trabia, è riuscita a fuggire e a raggiungere la parte occupata dagli spettatori, paralizzati dalla paura. L'animale, mentre stava percorrendo il tunnel che portava alla gabbia, è riuscito ad «evadere» perché un pannello d'alluminio si è sganciato dal sostegno. I sessanta spettatori sono stati rapidamente allontanati dal personale del circo che è intervenuto rapidamente e con grande freddezza. Dopo pochi minuti la tigre è stata ritrovata, poco fuori al tendone e rimessa in gabbia.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

24.07.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Prove di coraggio, scalano i palazzi La nuova moda tra gli adolescenti

24 Luglio 2013, 12:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sul tetto del palazzo

 

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L’ultima bravata: sul tetto di un edificio abbandonato E al termine dell'imprese le foto finiscono su Facebook FOGGIA — Percorrono le scale senza ringhiera, senza alcun barriera tra loro e il vuoto. Salgono su fino al sesto piano di un palazzo in costruzione, abbandonato da anni. Arrivano sul tetto e si affacciano per farsi fotografare da amici e amiche rimasti in strada. Poi le foto della stupida e pericolosa prodezza finiscono su Facebook e l’azzardo si moltiplica. «Lo facciamo in molti», spiega una ragazza. Questa l’ultima "moda" tra gli adolescenti foggiani, ragazzi tra i sedici e i diciassette anni, figli di famiglie perbene che ignorano in che modo i propri ragazzi trascorrano qualche ora di questi pomeriggi estivi in città. Perché la bravata non viene consumata di notte, di sera, ma nel pomeriggio, nell’indifferenza anche di chi abita negli stabili proprio lì accanto. Il palazzo in costruzione diventato meta per decine e decine di adolescenti si trova in via Miranda, alle spalle del centro commerciale frequentato dai ragazzi soprattutto per la presenza dei fast food, della Città del cinema e della sala giochi con il bowling. È uno dei palazzi realizzati con gli interventi Gozzini mai terminati perché l’impresa appaltatrice fallì nel corso dei lavori. Il cantiere di fatto è abbandonato, non c’è custodia e i varchi sono numerosi nella vecchia recinzione. Una parte non c’è neppure più. Nulla impedisce di entrare. Niente di più semplice per i ragazzi e le ragazze, che in gruppo si sentono più forti e invincibili. Il passaparola, le foto postate sui social e il palazzo sono diventati un appuntamento pomeridiano per molti. Si sfidano: arrivare sul terrazzo, affacciarsi, salutare ma soprattutto farsi immortale. «Non facciamo niente di grave, il palazzo è abbandonato», raccontano due ragazze di diciassette anni non rendendosi conto né del pericolo che corrono né del fatto che vìolano comunque una proprietà privata. Un piede in fallo e il volo dal sesto piano sarebbe fatale. Da tempo i residenti dei palazzi vicini lamentano la presenza, ma notturna, soprattutto di immigrati che utilizzano quello stabile come ricovero. Ma mai nessuno fino ad oggi aveva denunciato o comunque segnalato la presenza di giovani all’interno dello stabile pericoloso. I balconi e le finestre ad ogni piano sono privi di ringhiera, all’interno molto materiale edile con il quale è facile potersi ferire. Tempo fa fu proprio una prova di coraggio in un palazzo abbandonato a rivelarsi fatale per due fratellini di 11 e 13 anni, Francesco e Salvatore Pappalardi, scomparsi nel giugno 2006 e ritrovati morti nel febbraio 2009 a Gravina in Puglia, in provincia di Bari: li cercarono dappertutto, furono avanzate varie ipotesi dalla polizia, furono scandagliati fiumi e furono avviate ispezioni nelle grotte e nelle altre zone impervie della Murgia barese, caratterizzata dalla presenza di canyon e grandi rocce a strapiombo; e invece i fratellini, fu tragicamente scoperto, erano morti il giorno stesso della scomparsa, mentre giocavano in un palazzo abbandonato del paese noto come «la casa delle cento stanze». Il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli appreso quanto sta accadendo in questa parte periferica della città, dove non ci sono mai vigili urbani, se non il venerdì per la presenza del mercato settimanale, ha firmato un’ordinanza che sarà notificata all'impresa o a chi comunque ha l’obbligo di mantenere in sicurezza l’immobile. Basterebbe murare con i mattoni tutti gli ingressi. Antonella Caruso

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

24.07.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Medicina, facoltà come un saloon: docente picchia vigilante

24 Luglio 2013, 11:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Carabinieri al policlinico

 

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Il prof ha aggredito la guardia giurata insieme ad altre due persone dopo una lite BARI - Aggressione nella facoltà di Medicina. Tutto è accaduto nel giro di pochi minuti, mercoledì scorso, all’ora di pranzo. Quando è scoppiato un duro diverbio tra un docente e le segretarie della presidenza. Il professore avrebbe cominciato anche ad insultare e minacciare i presenti. Sul posto è intervenuto il vigilante che ha accompagnato il docente a discutere con il direttore amministrativo, in merito agli assegnamenti degli incarichi di insegnamento. Al termine dell’incontro, il docente si sarebbe allontanato e sarebbe poi tornato accompagnato da altre due persone esterne alla facoltà che avrebbero cominciato a picchiare il vigilante. L’uomo ha riportato uno stato di choc e lievi ferite. E’ stato quindi subito accompagnato in pronto soccorso. Sul caso ieri il preside Paolo Livrea ha consegnato una relazione dettagliata al rettore Corrado Petrocelli. «Non ero presente al momento dell’accaduto - spiega Livrea - ma ho parlato con le persone che sono state coinvolte e ho riportato i fatti al rettore affinchè venga fatta subito chiarezza. Episodi simili sono inconcepibili in facoltà». Sul posto è intervenuta anche la digos e una pattuglia della polizia: l’uomo picchiato ha presentato denuncia contro il docente. Il preside ha fornito anche la registrazione del momento dell’aggressione: nell’atrio erano infatti attive le telecamere che hanno registrato l’intera aggressione. «Stiamo effettuando le indagini del caso - spiega il rettore Petrocelli - ho infatti avviato una commissione interna per capire cosa sia realmente accaduto. Da quello che mi è stato riferito, l’episodio è di una gravità assoluta, ma dobbiamo capire come stanno realmente i fatti». L’Università non esclude azioni disciplinari nel momento in cui si accerterà la verità. Nel frattempo va avanti l’indagine della polizia. Intanto in ateneo i sindacati e i responsabili del settore tecnico amministrativo chiedono al rettore maggiori controlli e garanzie per i dipendenti: più volte si sono trovati al centro di aggressioni e diverbi, senza alcuna protezione. Samantha Dell'Edera

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

24.07.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO «Scarano volò a New York col nipote del cardinale»

24 Luglio 2013, 11:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Monsignor Nunzio Scarano

 

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Dettagli sullo stile di vita di «monsignor 500» emergono dall'interrogatorio di Marcianò che tira in ballo Martino SALERNO — Chi decide sui dati richiesti dalle autorità giudiziarie? Chiedeva Massimiliano Marcianò a «monsignor 500» Nunzio Scarano quando l'ordine di arresto della procura di Roma era inimmaginabile per i protagonisti della storia fatta da ex 007, broker finanziari, sacerdote e un malloppo di 20 milioni di euro. L'Aif (Autorità di Informazione Finanziaria), risponde Scarano, che rassicura il suo amico di fiducia sulle operazioni economiche fatte sui suoi conti allo Ior. Il presidente dell'Aif, aggiunge l'ex funzionario dell'Apsa, ne avrebbe garantito la regolarità. La conversazione la rivela al pm di Salerno, Elena Guarino, e al comandante del nucleo di polizia tributaria della finanza, Antonio Mancazzo, Marcianò il 3 luglio scorso. E lo fa nello stesso verbale di sommarie informazioni in cui racconta di furgoni contenenti ortaggi e lingotti d'oro scaricati da Scarano al Vaticano, dei rapporti intimi con gli armatori D'Amico e di conto cointestato con uno dei tre allo Ior che però "monsignor 500" smentisce, della trattativa del sacerdote con un costruttore salernitano per acquistare un appartamento al Crescent e del nipote, Sergio Forte, che lo zio prete era riuscito ad inserire nella Soget, la società di recupero dei tributi municipali di cui si avvale il Comune di Salerno. Ma Marcianò mette al corrente i magistrati salernitani anche di un altro particolare che, probabilmente, con l'inchiesta non ha nulla a che vedere, ma che di certo la dice lunga sui rapporti altolocati di Scarano e sul suo modo di vivere. Quello che gli inquirenti romani e salernitani considerano l'uomo di fiducia del sacerdote, prima di finire in galera, racconta di un recente viaggio a New York fatto con Scarano. I due erano stati ospiti di Lilian Veron "che si sobbarcò tutte le spese". LE AMICIZIE - La donna conosceva Scarano "in quanto amica di Paolo Martino". Paolo Martino è il nipote del cardinale salernitano Renato Raffaele Martino, che in un'intervista al Corriere del Mezzogiorno ha detto di aver interrotto i rapporti con il sacerdote nel 2004 dopo che Scarano continuava a spacciarsi per suo nipote negli ambienti della Santa Sede. A Marcianò fu detto che quello a New York era un viaggio di lavoro, anche se poi l'impressione che ebbe l'accompagnatore di Scarano, e che ha riferito agli inquirenti salernitani, è che in realtà si trattava di un viaggio di piacere. L'attendibilità di Marcianò è un altro tassello che gli inquirenti stanno verificando. A. C.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

24.07.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Claps, 102 pagine di motivazioni per spiegare la condanna di Restivo

24 Luglio 2013, 11:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Elisa Claps

 

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I giudici hanno depositato il fascicolo dopo la sentenza di appello a 30 anni per l’assassino della studentessa SALERNO – Danilo Restivo condannato anche in appello a 30 anni per l’omicidio di Elisa Claps. Il perché è spiegato nelle 102 pagine in cui i giudici illustrano le motivazioni della sentenza di condanna e depositate soltanto ora. Lo scorso 24 aprile, al tribunale di Salerno, Restivo per l'omicidio della studentessa potentina avvenuto il 12 settembre 1993 ha ricevuto una condanna che sostanzialmente ha confermato la sentenza di primo grado. LA SCOMPARSA - I giudici spiegano il motivo per cui l’uomo è stato condannato al massimo della pena: unico imputato, Restivo prese parte al processo di appello dichiarandosi innocente rivolgendo un appello per trovare il vero assassino di Elisa, ma ad ucciderla fu lui, lo stesso giorno della scomparsa. Una lunga storia, quella della Claps: il suo corpo è stato infatti ritrovato solo il 17 marzo 2010, 17 anni dopo la sparizione, nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza dove Restivo secondo i giudici la uccise dopo aver tentato un approccio sessuale.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

24.07.2013.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Piano, via libera al restyling dell'impianto di video sorveglianza in città

24 Luglio 2013, 10:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

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PIANO DI SORRENTO. L'amministrazione guidata dal sindaco Ruggiero, dopo i continui raid notturni all'interno delle strutture comunali della città, ha deciso di intervenire con un finanziamento di 4 mila euro per mettere in funzione le telecamere cittadine. Al fine di evitare ulteriori danni si è reso necessario ripristinare l'efficienza degli occhi elettronici per consentire alla Polizia Municipale l'individuazione dei soggetti che la notte si introducono abusivamente nelle strutture comunali e danneggiano ciò che di giorno viene aggiustato.

SORRENTOPRESS

24.07.2013.

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POSITANO E PRAIANO NEWS POSITANO. LEOPOLDO MASTELLONI LA SUA SCELTA OMOSESSUALE E LA BESTEMMIA NEL 1985. VIDEO

24 Luglio 2013, 10:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.positanonews.it/publicnew/articles/2013/Luglio/new/newPositano_Leopoldo_Mastelloni_La_Sua_Scelta_Omosessuale_E_La_Bestemmia_Nel_1985_Video.jpg

 

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Intervista di Antonio Lubrano su una terrazza della perla della Costiera amalfitana, che vi riproproniamo in attesa dell'evento con il Positano Teatro Festival Premio Annibale Ruccello che si presenta domani. Una Positano con atmosfere uniche e magiche, una storia da ricostruire.

POSITANO NEWS

24.07.2013.

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AMALFI RAVELLO SCALA NEWS Ravello-Scala: fiocco rosa in casa Calce-Ferrigno: è nata Vittoria!

24 Luglio 2013, 10:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO

Ravello e scala danno il benvenuto alla loro nuova concittadina. L'attesa di Vittoria Calce, primogenita di Ivan e Lucia Ferrigno, è terminata ieri, 23 luglio, alle 18,55.

Alla clinica Sanatrix di Napoli il primo vagito della piccola che pesa 3250 grammi.

Euforici i nonni Federico, Maria e Rita, gli zii Riccardo, Anna e Antonio che con i cuginetti attendono di vedere presto Vittoria a Ravello e Scala.

La Redazione del Vescovado rivolge agli amici Ivan e Lucia le più fervide felicitazioni,perché quando nasce un bambino nascono una nuova mamma e un nuovo papà.

http://www.ilvescovado.it/it/rubriche-16/echi-e-faville-26/ravello-scala-fiocco-rosa-in-casa-calce-ferrigno-15657.aspx

24.07.2013.

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