RAVELLO SCALA NEWS Il gregge e il buon (?) pastore
INSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO
Riceviamo e pubblichiamo lettera di Salvatore Ulisse Di Palma , consigliere di minoranza capogruppo di "Ravello nel Cuore" che ritorna sulla questione legata all'abolizione degli sconti riservati ai Ravellesi per l'acquisto dei biglietti del Festival 2013.
Ricordiamo che la sezione " Lettere al Vescovado" è l'unica a disposizione di chiunque voglia denunciare disservizi o soprusi di ogni genere con dati oggettivi, nel rispetto delle leggi. Ciò al fine di dare vita al dibattito costruttivo e propositivo attraverso le diversità di pensiero. Non saranno pubblicate lettere diffamanti, contenenti espressioni irriguardose e volgari, accuse generiche e prive di contraddittorio, messaggi violenti o incitamenti alla violenza, insulti gratuiti, frasi blasfeme o di stampo razzistico.
Di seguito il testo di Di Palma.
Caro Direttore,
vengo ancora, una volta, a richiederle ospitalità, forse abusata, nella consapevolezza che gli spunti offerti possano essere di sprone per un civile e costruttivo dibattito tra i Ravellesi e non.
La funzione della stampa è soprattutto questa e, con il suo giornale, lei rappresenta ancora il lumicino che fa intravedere l'alba, mentre la nottata non è ancora del tutto passata.
La ringrazio e mi auguro che tanti altri, soprattutto giovani, prendano il coraggio a piene mani ed esternino il proprio pensiero.
La lettera - denunciadi Giovanni Conte che passerà alla storia con l'immagine delle pecore che vengono munte dai pastori per niente buoni, rappresenta una pietra miliare sullo stato dell'arte della civica amministrazione e della Fondazione Ravello e, dello scarso interesse dei cittadini Ravellesi.
Buon segno, il fuoco sotto la cenere non è del tutto spento ma, può divampare presto o tardi.
Noi tutti ci auguriamo presto per il bene di Ravello, perché siamo stanchi delle bugie, delle promesse non mantenute, del sottaciuto, del mal governo della città.
Sembra che stiamo prendendo coscienza dello stato di torpore in cui vive la nostra comunità e, che da un momento all'altro potrebbe risvegliarsi.
Come sempre la storia si ripete e, probabilmente le denunce prodotte dal gruppo consiliare di minoranza " Ravello nel Cuore", anche forti di gravi danni ambientali e non, non hanno sortito lo stesso effetto dello sfogo di un cittadino che ha detto quello che tantissimi altri Ravellesi volevano dire e che ha il significato di una pietra gettata in una pozza d'acqua ristagnante.
Ma va bene anche così, perché lo stesso effetto di questa pietra potrebbe essere stato il frutto del nostro attento essere uomini delle Istituzioni e custodi del benessere dei Ravellesi tutti.
Mi preme, dopo le denunce prodotte alle autorità competenti sottolineare un dato che forse può sembrare poca cosa, se non venisse ascritto, invece, al soffiare vitale del sacro fuoco che è la cultura che è la molla della vita degli uomini.
Non più sconti sui biglietti per il Ravello Festival ai Ravellesi ma, solo per gli appassionati della musica .
La decisione nasce dal disinteresse , dicono, dei Ravellesi verso la Sacra arte della musica ( ma ricordate quanti e quanti Ravellesi, molti anni addietro, partecipavano al Festival Wagneriano e l'atmosfera gioiosa che si respirava? ).
E, questa idiosincrasia sarebbe stata, sempre secondo pensiero altrui, atavica o naturale, insita, sempre a dire di qualcuno, nel DNA dei miei concittadini.
Se mi fosse stato possibile avere potere decisionale, avrei decretato in primis l'ingresso gratuito dei giovani Ravellesi agli spettacoli ma, ancor prima, avrei avuto l'accortezza di incontrarli, avvicinarli a questa forma di sapere.
Invece no, si preferisce che i giovani restino a pascolare .
Ed allora, se i giovani si allontanano, gli adulti e gli anziani si allontanano la colpa di chi è?
Non certo loro!
Di giovani preparati noi abbiamo bisogno sempre più, non vivendo come certi uomini che in loro ne intravedono la pericolosità e la capacità di rovesciare il trono.
E, a proposito di trono quasi, quasi rimpiango il vecchio sovrano che pretendeva un cospicuo numero di inviti da elargire, scienza e coscienza perché è giusto che chi governa abbia anche le idee chiare sugli inviti e nelle relazioni esterne che a ben guardare possono essere solo d'aiuto alla comunità del paese.
Immagino un invito ad Eugenio Scalfari o a Vittorio Feltri e ,la conseguente ricaduta positiva per il paese.
Ma i tempi sono mutati e chi sta dall'altra parte della barricata dimentica il modus operandi della sua pregressa gestione.
Iddio ci aiuti oggi più che mai, soprattutto aiuti noi Ravellesi che crediamo che una nuova alba sia all'orizzonte, continuando a lottare e credere che sia possibile un paese migliore per i nostri figli.
Dott. Salvatore Ulisse di Palma
Capogruppo consiliare " Ravello nel Cuore ".
05.07.2013
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