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SEZIONE SICILIA NEWS Carmen Consoli mamma,nato Carlo Giuseppe Annuncio 'cantantessa' su Fb e Twitter

11 Luglio 2013, 09:13am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Carmen Consoli mamma,nato Carlo GiuseppeINSERITO DA PAOLA TRECCINE - CATANIA, 10 LUG - ''Oggi alle 8:04 è nato Carlo Giuseppe. Sono una mamma felice! Carmen''. Con queste parole su Facebook e Twitter la 'cantantessa' Carmen Consoli ha annunciato intorno alle 13 la nascita del figlio. L'annuncio è stato seguito da messaggi di auguri da decine di fan. Era stata la stessa Consoli a rendere noto, il 31 marzo scorso che ''presto'' sarebbe diventata ''mamma'' con un post sul suo profilo del social network, ricordando come fosse il primo giorno di primavera''.
ANSA

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CULTURA E SPETTACOLI Гад Лернер оставляет LA7: каюсь, после 12 лет я не сделал здесь больше либо - Gad Lerner lascia La7: confesso, dopo 12 anni

11 Luglio 2013, 09:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130710_lerner_gad.jpg

images (1)-copia-1IN RUSSO

903 464501636946579 1480330661 n (1)DI KSENIA KULIKOVA

 РИМ - Гад Лернер оставляет LA7 'после 12 прекрасных лет ". Об этом сообщил тот же журналист в своем блоге. «Все имеет конец, и в моем случае, - говорит Лернер - это всего лишь слегка досрочно я установил для себя. Через 12 лет после своего основания, которое я горжусь тем, что участвовал, я оставляю LA7. При всей моей любви и признательности, сохраняя дружеские отношения с новым акционером Urbano Каире, я признаюсь: я здесь не больше либо ".

 

"Во избежание сомнений неприятное - защищать работу, проделанную злой язык не является обязательным - во всех этих 12 лет, до конца, соотношение затрат / доходов / прослушивание моих передач, - говорит журналист - был превосходным. Они знают, различные менеджеры, которые добились успеха. Если мы теперь прервать сотрудничество, что Каир предложил мне продолжить, потому что вы должны быть в состоянии признать течением времени, даже выгорания, изменение условий окружающей среды, новые выборы законными, но редакционные далеко от моего видения ".

 

"Я благодарю всех, начиная с моих замечательных коллег. Были красивые 12 лет. Но я не считаю, мудрый возраст - Лернер вывод - перед камерой. Учетная запись, которую он по-прежнему есть что рассказать вам и дать вам. "

 

"Это всегда была новатором, - говорит он - Каир, то чувствуют необходимость иметь что-то новое и особенно перед повторялись, чтобы вернуться к видео".

Мы не знаем, как они будут заняты во второй половине дня и в воскресенье остались вакантными удаленными программами. "У меня есть несколько идей, как во второй половине дня в воскресенье, что я не буду ожидать", сказал президент Urbano Каире LA7, добавив, что наверняка пространство не будет заниматься спортом.

 

Говоря о графике, Каир Ожидается, что там будет много информации. Сестры Пароди, Кристина остается в режиме ожидания при Бенедетта договор пошел к естественному истечения. Они приходят и Джанлуиджи Сравнение Salvo Sottile, она расширяется до субботы и Лилли Грубер, подтвердил Санторо и Formigli, в результате график, который посвящает пять ночей из семи информации.

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130710_lerner_gad.jpg

imagesIN ITALIANO

903 464501636946579 1480330661 n (1)DI KSENIA KULIKOVA

ROMA - Gad Lerner lascia La7 «dopo 12 anni belli». Lo annuncia lo stesso giornalista sul suo blog. «Tutto ha un termine, e nel mio caso - sottolinea Lerner - si tratta solo di un lieve anticipo sulla tabella di marcia che mi ero prefissato. A 12 anni dalla sua fondazione, cui mi onoro di aver partecipato, lascio La7. Con tutto l'affetto e la riconoscenza, pur mantenendo un rapporto di amicizia con il nuovo azionista Urbano Cairo, lo confesso: non mi ci ritrovo più».

«A scanso di equivoci sgradevoli - difendere il lavoro compiuto dalle malelingue resta un dovere - in tutti questi 12 anni, fino all'ultimo, il rapporto costi/ricavi/ascolti delle mie trasmissioni - precisa il giornalista - è stato eccellente. Lo sanno i vari manager che si sono succeduti. Se ora interrompo la collaborazione che Cairo mi offriva di proseguire è perché bisogna saper riconoscere il tempo che passa, anche il logoramento, le mutate condizioni ambientali, le nuove scelte editoriali legittime ma distanti dalla mia visione».

«Ringrazio tutti, a cominciare dai miei meravigliosi collaboratori. Sono stati 12 anni belli. Ma non trovo saggio invecchiare - conclude Lerner - davanti a una telecamera. Conto di avere ancora qualcosa da dirvi e da darvi».

«È sempre stato un innovatore - dice Cairo -, sente quindi l'esigenza di avere qualcosa di inedito e particolare prima di riproporsi per tornare in video».
Non si sa come saranno occupate le ore pomeridiane e domenicali lasciate vacanti dai programmi cancellati. «Io ho un paio di idee sia per il pomeriggio che per la domenica che non voglio anticipare», ha spiegato Urbano Cairo presidente di La7, aggiungendo che di sicuro gli spazi non saranno occupati dallo sport.

Parlando del palinsesto, Cairo ha anticipato che ci sarà molta informazione. Delle sorelle Parodi, Cristina resta in stand by, mentre per Benedetta il contratto è andato a scadenza naturale. Arrivano Gianluigi Paragone e Salvo Sottile, si allarga al sabato Lilli Gruber e, confermati Santoro e Formigli, il risultato è un palinsesto che dedica cinque sere su sette all'informazione.

IL GAZZETTINO.IT

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ITALIA NEWS Emilia Romagna, terremoto all'alba scossa magnitudo 3.9 nel Montefeltro

11 Luglio 2013, 09:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA - Una scossa di magnituto 3,9 in Emilia Romagna, nel distretto sismico del
Montefeltro, è stata registrata alle 6,32 dall'Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) a una profondità di 8,3 km. La scossa è stata avvertita dalla popolazione nelle zone più vicine all' epicentro, ma non sono segnalati danni. Secondo i dati dell'Ingv, i comuni più prossimi all' epicentro sono Bagno di Romagna e Verghereto (Forli-Cesena), in Appennino. Tra i 10 e i 20 km si trovano Santa Sofia, Sarsina, Casteldelci e Sant'Agata Feltria, in Romagna, e Badia Tedalda, Caprese Michelangelo, Chiusi della Verna e Pieve santo Stefano, nell' Aretino. Altre due scosse, di magnitudo 2.5 e 2.4, sono state poi registrate nella stessa area alle 7.01 e alle 7.13, rispettivamente a 9.6 e 8.6 chilometri di profondità.

IL GAZZETTINO.IT

Giovedì 11 Luglio 2013 - 09:06

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ROMA Scelse il suicidio assistito in Svizzera dopo aver scoperto di avere il cancro Ma l'autopsia ora rivela: non era malato

11 Luglio 2013, 08:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

903 464501636946579 1480330661 n (1)INSERITO DA KSENIA KULIKOVA Pietro D'Amico, magistrato calabrese di 62 anni, ad aprile aveva scelto l'eutanasia: i medici gli avevano diagnosticato un male incurabile.

Pietro D'Amico

ROMA - L'autopsia chiesta alla magistratura svizzera dalla figlia e dalla vedova dell'ex magistrato calabrese Pietro D'Amico, di 62 anni, di Vibo valentia, morto con il suicidio assistito in una clinica svizzera, «nonchè i sofisticati e approfonditi esami di laboratorio dei reperti prelevati dal corpo, hanno escluso perentoriamente l'esistenza di quella grave e incurabile patologia dichiarata da alcuni medici italiani e asseverata da alcuni medici svizzeri». Lo rende noto l'avvocato Michele Roccisano, amico di D'Amico, e legale della vedova.

«D'Amico - è scritto in una nota - non era affetto da quella grave patologia che lo aveva convinto a chiedere il suicidio assistito. Un errore scientifico che ha portato a conseguenze fatali, poiché D'Amico, già depresso e convinto di essere gravemente malato, ebbe, purtroppo, quella terribile conferma che lo spinse a richiedere il suicidio assistito a Basilea. Furono proprio quelle errate diagnosi a convincere alcuni medici svizzeri, soprattutto Erika Preisig, dell' Associazione Eternal Spirit lifecircle, ad assisterlo in quel suicidio. Sarà la magistratura italiana a stabilire se i sanitari italiani, autori dell'infausta diagnosi, siano responsabili per errore medico, e se l'errore fu dovuto a negligenza, imperizia, imprudenza, tenuto anche conto del fatto che per poter accertare l'esistenza di quella patologia, avrebbero dovuto sottoporre il paziente ad esami strumentali specifici cui D'Amico non fu mai sottoposto.

La stessa magistratura dovrà accertare il nesso di causalità fra l'errata diagnosi e il triste evento. Tanto più che in precedenti tentativi, non ancora provvisto di quelle errate certificazioni, D'Amico non aveva ottenuto dai medici svizzeri il suicidio assistito. Ma anche l'indagine in corso in Svizzera stabilirà se sia stata violata anche la meno severa legislazione svizzera che, comunque, impone ai medici che assistono il paziente al suicidio di accertarsi che sia affetto da una patologia terminale, non potendo gli stessi accogliere acriticamente i referti presentati dal paziente e/o i sintomi descritti dal paziente che, spesso, specie se depresso, tende a somatizzare disturbi a volte dovuti a malanni molto più benigni.

La legge svizzera prescrive anche che la diagnosi sia fatta da almeno due medici svizzeri diversi da quello che poi assiste il paziente al suicidio, mentre, nel caso, ciò sembra non essere avvenuto poichè uno dei medici che ha confermato la malattia era la stessa Erika Presig, ovvero la 'dottoressa Mortè». «Oggi, questa sconvolgente verità - ha sostenuto Roccisano - rende, se possibile, ancora più dolorosa la morte di quel grande intellettuale e grande magistrato».

IL GAZZETTINO.IT

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Diciannovenne travolta da motociclista ubriaco: muore in ospedale per le ferite

11 Luglio 2013, 08:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

903 464501636946579 1480330661 n (1)INSERITO DA KSENIA KULIKOVA PIACENZA - Una ragazza albanese di 19 anni, M.G., è stata travolta e uccisa verso le 2.30 della scorsa notte da una moto mentre camminava sul ciglio della strada sulla Caorsana, a Piacenza. 
L'impatto è stato violento e la giovane ha riportato l'amputazione di un piede e gravi lesioni a una gamba. È morta poco dopo il trasporto all'ospedale. Nei confronti del motociclista, un 40enne di Podenzano in sella ad una Bmw, i carabinieri hanno disposto un fermo e accertamenti per valutare il suo stato psicofisico. IL GAZZETTINO.IT

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MONDO NEWS Tedesca strangolata mentre fa jogging durante visita ai parenti in Germania: era sposata da 3 anni con un italiano

11 Luglio 2013, 08:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

903 464501636946579 1480330661 n (1)INSERITO DA KSENIA KULIKOVA  - Una donna tedesca di 29 anni, ma residente in provincia di Livorno, è stata strangolata mentre faceva jogging in Germania. 
La vittima si chiamava Anna Lena Ulich, e 3 anni fa si era sposata con un uomo di Piombino e abitava con lui a San Vincenzo, località sulla costa livornese. La 29enne era andata insieme al figlio a trovare i parenti a Herrnburg, vicino a Lubecca. 

Secondo quanto emerso, la donna era andata a fare jogging in un sentiero, quando qualcuno l'ha aggredita e strangolata. Il medico legale tedesco ha riscontrato infatti sul collo della 29enne segni compatibili con uno strangolamento. La notizia ha colpito molto la comunità locale di san Vincenzo, dove la famiglia era conosciuta.

IL GAZZETTINO.IT

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MONDO NEWS Juncker travolto dalla scandalo 007: dopo 18 anni si dimette il premier più "longevo" al mondo

11 Luglio 2013, 08:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

903 464501636946579 1480330661 n (1)INSERITO DA KSENIA KULIKOVA LUSSEMBURGO - Non la piazza finanziaria o il segreto bancario, e nemmeno la crisi dell'eurozona quando era ancora presidente dell'Eurogruppo. 
Il premier democraticamente eletto più 'longevo' al mondo, il lussemburghese Jean-Claude Juncker alla guida del Granducato da 18 anni e membro del governo da 30, è stato costretto questa sera ad annunciare le sue dimissioni per una storia da film di spionaggio di servizi segreti deviati, intercettazioni illegali e vecchie storie di terrorismo. «Convoco per domani alle 10 una riunione del governo e dopo presenterò le dimissioni al granduca», ha detto al termine di sette ore di dibattito parlamentare, dopo che, oltre all'opposizione, anche i suoi alleati socialisti avevano presentato una mozione per chiedere lo scioglimento della camera dei deputati e elezioni anticipate entro tre mesi.

«Constato che una maggioranza della Camera vuole le elezioni anticipate», ha aggiunto, concludendo «Non ho altra scelta che presentare le dimissioni del governo». La resa dei conti è cominciata nell'aula del Parlamento, dove il ministro di stato (questa la dicitura ufficiale) si è difeso con le unghie e con i denti, punto per punto, per ben due ore (lui ne aveva chieste quattro, ma i deputati non gliele hanno concesse) sul dossier, dopo diverse audizioni in autunno e già un voto di fiducia un mese fa, allora superato grazie all'appoggio dell'alleato di governo socialista che oggi invece è venuto meno.

«Se sudo, non è perchè ho paura ma perchè fa caldo», ha sferzato con la consueta ironia Juncker, 58 anni, che ha respinto ogni responsabilità accusando la commissione parlamentare competente, in piedi dal 2004, di non aver svolto adeguatamente il suo lavoro di monitoraggio dei servizi segreti, lo Srel. E ha gettato ai 60 deputati il guanto della sfida del voto di fiducia, il secondo in un mese, cosa mai vista dall'indipendenza del Lussemburgo nel 1848: «Se dovete votare, votate». Ma, dopo il dibattito ha deciso invece per le dimissioni. Il rapporto parlamentare presentato oggi inchioda Juncker in quanto formalmente a capo di un'intelligence che non ha controllato a dovere, dove emerge che quest'ultima avrebbe agito come una «struttura di polizia segreta», compiendo migliaia di intercettazioni illegali, organizzando missioni fuori dal suo mandato e addirittura facendo affari rivendendo berline di grossa cilindrata.

Juncker stesso, vittima di registrazioni (compiute in stile James Bond con orologi-registratori) da parte dell'allora capo dell'intelligence, una volta al corrente dei fatti non avrebbe però preso i provvedimenti giuridici conseguenti, ed è stato accusato anche di avere 'infiltrato ' il suo ex autista dentro lo Srel. Di mezzo anche accuse al Grand Duca Henri, che sarebbe stato in contatto con i servizi segreti britannici, e la costruzione di un falso dossier di pedofilia a carico del procuratore generale che voleva indagare sulla serie di attentati compiuti a metà anni Ottanta. Una storia nota come l'affare dei 'bombaroli ', i 'bommeleeer' in lussemburghese.

A questo si aggiunge il malessere politico-economico degli ultimi tre anni, covato all'ombra dell'assenza del premier occupato con l'Eurogruppo a gestire la crisi dell' eurozona, durante cui l' ormai ex delfino e ministro delle finanze Luc Frieden ha stretto una serie di controversi accordi commerciali con il Qatar, tra cui quello su Cargolux, che ha portato il 'gioiello di famiglia ' del Lussemburgo vicino al crollo. «Riguardando agli ultimi 30 anni, direi che durante i primi dieci avrei dovuto essere più indulgente nei confronti degli altri, mentre gli ultimi tre avrei dovuto esserlo meno», ha ammesso Juncker recentemente. Ora, invece, non restano che le elezioni anticipate, probabilmente il 20 ottobre.

IL GAZZETTINO.IT

Giovedì 11 Luglio 2013

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ITALIA NEWS VICENZA Incidente sul lavoro alla Gas Jeans, esplode un estintore: feriti tre operai

11 Luglio 2013, 08:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Paura alla Gas Jeans per uno scoppio (archivio)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

903 464501636946579 1480330661 n (1)INSERITO DA KSENIA KULIKOVA VICENZA - Incidente sul lavoro nel pomeriggio aChiuppano: tre persone, tra cui una donna, sono rimaste ferite, a causa dell' esplosione di una bombola all'interno della nota industria vicentina di abbigliamento Gas Jeans. L'incidente è avvenuto durante le operazioni di manutenzione dell'impianto antincendio. Durante questi lavori, per cause ancora da chiarire, una bombola di gas inerte che conteneva azoto e argon, del peso di circa 150 chili, è schizzata come un proiettile, colpendo i due dipendenti di una ditta della provincia di Milano, giunti sul posto in mattinata per i collaudi.

I due tecnici sono stati colpiti di striscio, mentre la bombola ha sfondato una parete in cartongesso, la cui caduta ha poi ferito una dipendente della Gas Jeans, che è stata medicata sul posto. I due uomini sono invece trasportati in ambulanza all'ospedale di Santorso (Vicenza): salvo complicazioni dovrebbero cavarsela in una decina di giorni. Sul posto anche i vigili del fuoco e i tecnici dello Spisal.

IL GAZZETTINO.IT

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ITALIA NEWS TREVISO Scooter piomba sull'auto: morto un operaio 50enne di Segusino

11 Luglio 2013, 08:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Renzo Coppe, vittima dell'incidente, e i resti del suo scooter

 

 

 

 

 

 

 

 

903 464501636946579 1480330661 n (1)INSERITO DA KSENIA KULIKOVA TREVISO - Agghiacciante schianto mortale ieri, poco dopo le 18, sulla provinciale all’altezza del distributore Biol in via Piana della Sernaglia, a Sernaglia della Battaglia. A perdere la vita è stato Renzo Coppe, 50 anni, operaio, di Segusino. Viaggiava in sella ad uno scooter Suzuki Burgam 400.

Per cause e responsabilità all’esame degli agenti della polstrada, si è schiantato contro una Peugeot 205che usciva dall’area di servizio. Al volante del veicolo M.M. 27enne, straniera. 

Tremendo l’impatto. Il 50enne, dopo essere andato a sbattere contro la vettura, è rovinato sull’asfalto, perdendo subito conoscenza. È stata la stessa donna, insieme ad altri automobilisti di passaggio, a lanciare l’allarme al 118.

Sul posto, mentre all’uomo venivano prestati i primi soccorsi, sono giunte un’ambulanza del 118 e un’auto medica. Da Treviso si è anche alzata in volo l’eliambulanza. Le condizioni del 50enne sono apparse subito disperate. 

All’arrivo dei medici e degli infermieri è stato praticato il massaggio cardiaco. E in particolare il medico Yadaan Rommel ha cercato con ogni tecnica di rianimazione di mantenere il ferito in vita. Dopo circa mezz’ora di terapie intensive, con le quali si era stabilizzato il quadro clinico del ferito, si era deciso di caricarlo sull’elicottero per trasportarlo all’ospedale di Treviso. Ma prima di accendere il motore del velivolo le condizioni dell’uomo sono irrimediabilmente peggiorate. È per lui non c’è stato più nulla da fare: ad ucciderlo un trauma cranico un’emorragia addominale.
Il corpo è stato adagiato sull’asfalto e coperto con un lenzuolo, in attesa che il magistrato concedesse il nulla osta a spostare e a ricomporre pietosamente il cadavere. Poco dopo sul posto è arrivato anche il sindaco di Sernaglia, accompagnato da un assessore. Oltre al personale del 118 e Polstrada di Vittorio Veneto, è intervenuta la Polizia locale di Sernaglia. La Provinciale è stata chiusa al traffico per due ore. Il corpo dell’operaio è stato trasportato a bordo di un furgone nell’obitorio dell’ospedale di Vittorio Veneto, dove si trova a disposizione della Procura che potrebbe chiedere l’autopsia per stabilire le cause della morte.

di Diego Berti IL GAZZETTINO.IT

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PRIMO PIANO PADOVA Neonato operato al "primo secondo di vita": aveva ancora il cordone attaccato

11 Luglio 2013, 08:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

I medici hanno utilizzato la proceduta Exit (foto archivio)

903 464501636946579 1480330661 n (1)INSERITO DA KSENIA KULIKOVA Il bambino soffriva di una malformazione vascolare del collo: estratto parzialmente dalla pancia per consentire l'intervento. PADOVA - In sala operatoria chirurghi, neonatologi, otorinolaringoiatri, ginecologi, ostetrici, anestesisti, cardiologi, radiologi, infermieri: tutti pronti a intervenire non appena si è affacciato sul mondo. Taglio cesareo, estrazione parziale del neonato dalla pancia della mamma, il cordone ombelicale ancora attaccato per non interrompere l'ossigenazione, evitando così il distacco della placenta. Un bambino, figlio di una coppia di vicentini, è stato operato ieri in Azienda ospedaliera universitaria al "primo secondo" di vita. La tecnica, applicata in Italia dieci anni fa per la prima volta proprio a Padova, poi a Milano e Roma, si chiama Exit (Ex utero intrapartum therapy) e consente di intervenire in contemporanea al parto su patologie che rischiano di compromettere la respirazione alla nascita. Trentottesima settimana di gestazione, 2 chili e 100 grammi di peso, Tommaso - lo chiameremo così - soffriva di una malformazione vascolare del collo, scoperta con l'esame morfologico durante la gravidanza. La procedura adottata dall'équipe del professor Giovanni Franco Zanon, direttore dell'Unità operativa complessa di Chirurgia pediatrica, e dal professor Gianni Nardelli, a capo della Clinica ostetrico-ginecologica, in collaborazione con neonatologi, anestesisti, specialisti in otorinolaringoiatria, ostetriche e personale infermieristico, ha richiesto un'accurata preparazione: un complesso lavoro di squadra, studiato e approfondito prima dell'evento con ripetute riunioni multidisciplinari per garantire, al momento opportuno, la massima tempestività. "Exit" è indicato per un particolare gruppo di patologie fetali, che interessano le masse del collo, e a causa delle quali esiste un'elevata probabilità di ostruzione delle vie aeree superiori tale da comportare, al momento del parto, l'impossibilità del neonato di respirare spontaneamente. Il rischio è una severa riduzione dell'ossigenazione cerebrale con conseguenti danni permanenti, se non il decesso. Per ovviare a tutto questo, si è messo a disposizione di Tommaso un imponente staff multispecialistico composto da una ventina di professionisti: oltre a Zanon e Nardelli, i chirurghi pediatri Pier Giorgio Gamba e Paola Midrio, le neonatologhe Paola Lago e Sabrina Salvadori, l'otoiatra Enzo Emanuelli e tutti gli altri fondamentali protagonisti del grande puzzle assistenziale. Coinvolte due sale operatorie, una per la mamma, l'altra per il bebè che, dopo l'intervento, è stato staccato dal cordone ombelicale e nei prossimi giorni verrà sottoposto a nuova operazione, stavolta risolutiva. «Un grande lavoro d'équipe che ha messo in rete competenze diverse. Ogni specialista - spiega Zanon, nominato tra l'altro presidente eletto della Società italiana di chirurgia pediatrica per il biennio 2014/2016 - doveva essere pronto a intervenire qualora se ne fosse verificata la necessità». Tra i 2.400 interventi compiuti nell'ultimo anno dalla Chirurgia pediatrica di Padova, questo è uno dei più complessi e poche strutture a livello nazionale sono in grado di affrontare.

di Federica Cappellato IL GAZZETTINO.IT

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