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PRIMO PIANO UDINE Nozze da favola in spiaggia a Lignano con 170 invitati: alla fine multa e danni

3 Luglio 2013, 11:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Le nozze in spiaggia a Lignano Sabbiadoro (foto Gazzettino)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

431868 4638154988107 1754703600 n-copia-2INSERITO DA ANNA DI DOMENICO UDINE - Da tempo a Lignano si parla di cercare una soluzione per poter celebrare i matrimoni civili, oltre che in municipio, anche sulla spiaggia, ma a tutt'oggi, come riferiscono i responsabili degli uffici comunali dello Stato civile, non è possibile. Comunque, la spiaggia diSabbiadoro l'altra settimana ha fatto da sfondo ad unafesta di matrimonio in grande stile, con ben 170 invitati. La coppia da tempo aveva espresso il desiderio di fare la festa per le nozze sull’arenile, nei pressi del Faro rosso

Dopo un anno di preparativi, gli sposi, la contessa tedesca Natalie Thumfart e Hamid Teymouri, di origini persiane, sono giunti dalla Germania con molti amici e parenti al seguito. La coppia tedesca, fresca di matrimonio (celebrato altrove), si era appoggiata per l'organizzazione e per la sistemazione degli ospiti in loco a Gigliola Taufer, titolare dell'albergo Italia di Lignano Sabbiadoro. La sera prima della festa avevano organizzato una serata con gli amici in un ristorante lungo lo Stella. Il clou, però, si è avuto sabato scorso, 22 giugno.

L’appuntamento era alle 15.30. Sulla spiaggia è stato allestito un gazebo, sotto il quale hanno preso posto gli sposi, mentre gli invitati, muniti di ombrellino bianco con su scritto i nomi della coppia, si sono accomodati sulle sedie. A cerimonia conclusa, tutti quanti si sono spostati al ristorante Tahiri, sempre sulla spiaggia, per la cena e i brindisi. Poi, uno spettacolo pirotecnico. Ovviamente l'evento non è passato inosservato.

A fine giornata, però, è accaduto un fatto che ha amareggiato la coppia, tanto che, quando ha lasciato Lignano, ha detto che non ci sarebbe tornata più. Racconta la signora Taufer che la madre della sposa, la contessa Doris Thumfart, erroneamente aveva parcheggiato l'auto sul posto riservato al carico e scarico, tanto che la vetture le è stata rimossa con il carro attrezzi. Nulla di anormale fino qui. I guai per la signora sono iniziati dopo. Regolata la sanzione, al momento di ritirare l'auto, la madre della sposa si è accorta che la macchina era stata leggermente danneggiata, come racconta l’albergatrice in una lettera. Così, riferisce Taufer, ha chiesto ai vigili «una dichiarazione dell’accaduto per rivalersi dalla propria assicurazione». Ma, prosegue, le è stata «negata». 

Al momento del ritiro dell'auto, riferisce l’albergatrice, alla signora sarebbe stato ritirato anche il verbale dell'ammenda. E, a quanto racconta Taufer, la richiesta di avere una copia avrebbe avuto esito negativo. A quel punto, la signora tedesca avrebbe telefonato in albergo per chiedere aiuto, ma, intanto, si sarebbe sentita male, tanto da richiedere l’intervento dell’ambulanza. Alla fine, riferisce l’albergatrice, dopo aver cercato «inutilmente il motivo del diniego» al comando dei vigili, «ho chiesto l'intervento dei carabinieri che sono subito giunti e con loro sono riuscita finalmente ad avere una copia del verbale». «Per quanto accaduto, il gruppo degli sposi è rimasto molto amareggiato - racconta Taufer - tanto da sentirmi dire che non sarebbero mai più tornati a Lignano. Poteva essere per la località l'avvio di una serie di sposalizi particolari, portando benessere a tutta Lignano». Interpellato sulla vicenda, il sindaco Luca Fanotto ha detto di non essere stato informato della festa di nozze.

DI ENEA FABRIS IL GAZZETTINO.IT

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PRIMO PIANO TREVISO Schianto in moto a pochi metri da casa contro una Bmw, muore ex calciatore

3 Luglio 2013, 11:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Rudy Frattin, 29 anni, e il luogo dell'incidente con la moto a terra

 

 

 

 

 

 

431868 4638154988107 1754703600 n-copia-2INSERITO DA ANNA DI DOMENICO TREVISO - Non ce l'ha fatta Rudi Frattin, il 29enne diBessica di Castelfranco (Treviso) rimasto coinvolto in un incidente stradale in moto, domenica pomeriggio aBassano (Vicenza) dove abitava. Il giovane è spirato ieri in ospedale, nel capoluogo berico, dopo due giorni durante i quali i medici hanno fatto il possibile per salvargli la vita. Troppo gravi, però, sono risultate le lesioni conseguenti all'impatto tra la sua moto Aprilia e la Bmw avvenuto nelle vicinanze di viale Asiago a Bassano. Una morte assurda, a pochi metri dall'abitazione in cui Rudi stava rientrando per riabbracciare la fidanzata, con la quale conviveva in quartiere XXV Aprile. Era appena ornato da un giro in moto con alcuni amici sul passo del Tonale.

La notizia si è sparsa in un baleno nel primo pomeriggio di ieri a Bessica: «Rudy è morto!». Qui il 29enne aveva vissuto fino a qualche anno fa prima di trasferirsi a Bassano per del Grappa con Sally. E in paese in tanti hanno avuto un fremito, un groppo in gola. A Bessica sapevano delle sue gravissime condizioni: gli amici con ai quali era rimasto sempre vicino nonostante i 20 chilometri di distanza si erano già ritrovati per andare a trovarlo in ospedale e ora lo piangono. Perchè il legame tra Rudy e la sua Bessica non si era mai interrotto. Anzi. I genitori, Flavio Frattin e Anna Lanzarini, abitano proprio qui mentre la sorella Tania vive in Scozia dove si è sposata.

Rudy era conosciuto ed apprezzato sia tra chi lo conosceva che per il suo lavoro. E anche negli ambienti sportivi. A Bessica aveva giocato nelle giovanili della squadra locale di calcio fino ad arrivare alla prima squadra. Poi ha girato in altre società anche del Vicentino tra San Fortunato, Cassola, Eurocalcio, a Pove prima di terminare la carriera anzitempo per un brutto infortunio al ginocchio. Così si è dedicato al suo lavoro di parchettista e poi da qualche tempo la passione per la moto. Nonostante il lavoro lo portasse anche ad essere impegnato fuori zona, Rudy spesso veniva a Bessica per ritrovare la sua compagnia di amici. Ieri sera in chiesa c’è stata la recita del rosario dove tanta gente non ha voluto mancare per manifestare la vicinanza verso la famiglia. Non è ancora stata stabilita la data del funerale.

In molti, anche attraverso il social network, gli hanno voluto lasciare un ultimo saluto. «Ragazzo dal sorriso d'oro» - scrive Steven; Riccardo lo descrive come «una roccia, dalla grinta e dalla forza devastante, compagno di squadra con il quale si è combattuto e gioito per due anni». "Divertiti e lascia che gli altri parlino" - diceva Rudi a Luca, compagno di squadra, ricordando a tutti che il calcio è prima di tutto uno sport. La Polizia locale di Bassano, intervenuta domenica a rilevare l’incidente, sta ancora cercando di capire con esattezza la dinamica del tragico sinistro. A quanto pare il 29enne sulla sua Aprilia e la Bmw stavano marciando nella stessa direzione; ad un certo punto la vettura avrebbe svoltato e la moto le sarebbe finita addosso e quindi sarebbe stata catapultata in avanti.

DI GABRIELE ZANCHIN IL GAZZETTINO.IT

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CILENTO NEWS MONTESANO SULLA MARCELLANA DICE NO ALLE TRIVELLAZIONI

3 Luglio 2013, 10:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA "Giù le mani dai Monti della Maddalena" è stato il titolo emblematico della manifestazione svoltasi nelle splendide località montane di Montesano sulla Marcellana per dire no alla nuova richiesta di sondaggi petroliferi nell’area di Tardiano. Tanti i cittadini montesanesi, ma anche provenienti un po’ da tutto il Vallo di Diano, che si sono ritrovati domenica mattina a partire dalla 9.00 davanti alla chiesa di Tardiano per poi partecipare alla passeggiata a piedi lungo l'area Sic " Lago Cessuta e dintorrni" a Magorno. In particolare il variopinto ed eterogeneo corteo si è soffermato sull'area Snam e sull'inghiottitoio di Vaiana, dove purtroppo è stata riscontrata una preoccupante una moria di pesci. Alla fine i manifestanti sono giunti al Centro Sociale di Magorno, dove era in programma il convegno con personalità del mondo istituzionale e scientifico. Ad aprire i lavori il sindaco di Montesano Donato Fiore Volentini, che si è soffermato sulle diverse questioni ambientali che interessano e mettono a rischio il territorio della città termale del Vallo di Diano, a partire dalla Stazione Elettrica di Terna fino alla Snam e al petrolio. Poi una serie di interventi sulle conseguenze dell’inquinamento dovuto ad idrocarburi, tra i quali quello del naturalista Diego Di Novella e della prof.ssa Albina Colella, ordinaria di geologia presso l'Università degli Studi della Basilicata. Quest’ultima ha relazionato sulle conseguenze delle trivellazioni petrolifere nella vicina Val D'agri e dai danni subiti dall’ambiente, ad esempio presso il Lago Pertosillo, ma anche della contiguità della Val D’Agri con il territorio di Montesano. Un quadro davvero poco rassicurante quello descritto dalla docente dell’Università della Basilicata, da quale sono emerse le conseguenze sempre più fatali per flora e fauna e l’aumento di tumori e malformazioni nella popolazione lucana. A seguire la dott.ssa della forestale Rosangela Pepe Denovi ha ricordato come il territorio sia già interessato da inquinamento dovuto a metalli pesanti causato dalla Centrale Snam, sulla quale ha presentato un vero e proprio dossier, dal quale risulta la presenza di metalli negli esami delle acque superficiali e del terreno a ridosso della Snam. Impressionanti i grafici mostrati, che evidenziano come la presenza di materiali inquinanti sia ben al di sopra della soglia di legge. Poi gli interventi di Marco Santamaria, del “Comitato No petrolio dell'Irpinia”, e di Ivan Bruno del “Comitato No Petrolio Vallo di Diano”. Il portavoce del Comitato “Nessun Dorma” Teresa Rotella, ha fatto riferimento alla battaglia contro la Snam di 30 anni fa: “Purtroppo oggi siamo consapevoli a distanza di anni delle conseguenze di quell’insediamento al centro della valle di Tardiano-Magorno” ha detto la Rotella, sottolineando che fortunatamente la battaglia di oggi sulla Stazione elettrica vede la cittadinanza in una posizione di forza diversa, sia per i per vincoli che per la coscienza civile, rispetto a quella persa 30 anni fa. Le conclusioni del convegno sono state affidate al Consigliere Regionale Donato Pica, che in particolare sulla questione petrolio ha provato a tranquillizzare i presenti: “Il Piano Territoriale Regionale –ha detto Pica- ci dovrebbe salvaguardare da questo tipo di interventi, poiché individua il Vallo di Diano come area di sviluppo essenzialmente rurale e turistico- ambientale”.

ANTONIO SICA TVOGGI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS CSTP COMMISSARIATO. ORA TOCCA AL MINISTRO

3 Luglio 2013, 10:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA CSTP COMMISSARIATO. ORA TOCCA AL MINISTRO Inevitabile che accadesse, la corda era tirata da troppo tempo, tempo che Santocchio, ancora nella giornata di lunedì, aveva chiesto al giudice del tribunale fallimentare nel tentativo di tracheggiare, verificare, sondare. Ma il tempo era scaduto ed il giudice Dal Forno l'aveva già fatto intendere respingendo l'ipotesi di rinviare la decisione sulla richiesta di concordato preventivo perchè, sosteneva Santocchio, “la ricapitalizzazione è quasi del tutto terminata, i contratti di servizio per il trasporto extraurbano sono stati rinnovati, l’intesa di massima con i sindacati per prorogare la cassa integrazione raggiunta”. Tutto inutile. Il Cstp è stato commissariato, già nell'aria, probabilmente inevitabile, la decisione del Tribunale fallimentare ha di fatto decretato per l’azienda un’amministrazione straordinaria, evitando almeno per ora l’ipotesi del fallimento, ma eliminando al tempo steso il liquidatore unico Mario Santocchio rimasto a dispetto dei santi sulla tolda della nave fino alla fine nonostante il progressivo disfacimento del consorzio, l'abbandono degli altri commissari liquidatori, i segnali di sfiducia che arrivavano da più parti. Ora si procederà a nominare un commissario e la nomina sarà di pertinenza del ministro per lo sviluppo economico Zanonato che si spera possa bypassare con eleganza e freddezza tutti i veti politici che da tempo attanagliano le sorti del Consorzio diventato, con il passare del tempo, un serbatoio di voti più che di servizi, quelli che ora i dipendenti vorrebbero garantire e la collettività spera di non vedere ancora una volta interrotti o limitati. Quella del commissario, si spera completamente fuori dai giochi, avulso dal sistema che ha progressivamente portato il CSTP sul lastrico, è per davvero l'ultima chance prima del tracollo definitivo, una chance da sfruttare al meglio.

MARCELLO FESTA TVOGGI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS INCHIESTA IOR: PER MONS. SCARANO SI PROSPETTANO I DOMICILIARI

3 Luglio 2013, 10:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA 

Nessuna operazione strana, solo il tentativo di aiutare dei vecchi amici. Si può riassumere così l’interrogatorio di garanzia sostenuto ieri da monsignor Nunzio Scarano, il prelato salernitano finito a Regina Coeli perché coinvolto nell’inchiesta sullo Ior. Monsignor Scarano è accusato di aver favorito il rientro illegale di circa 20 milioni di euro che sarebbero appartenuti ai D’Amico, nota famiglia di armatori e legata al prelato da antica e consolidata amicizia. E proprio lo stretto vincolo d’amicizia è finito nel mirino dei magistrati che hanno voluto sapere da monsignor Scarano le modalità con le quali l’operazione di rientro dei capitali è stata effettuata. Solo una maniera di fare riscontri incrociati perché gli inquirenti hanno tra le mani un’infinità di intercettazioni e di documenti che sarà dura smentire. La sincerità negli atti di monsignor Scarano potrebbe comunque trovare riscontro nel giudice per le indagini preliminari che potrebbe concedere all’alto prelato gli arresti domiciliari dopo l’istanza di scarcerazione presentata dai legali. I magistrati inquirenti hanno intanto iscritto nel registro degli indagati anche Cesare, Maurizio e Paolo D’Amico che saranno ascoltati a breve per chiarire la loro posizione che è quella di evasione fiscale. Ben diversa da quella di monsignor Scarano che risulta invece coinvolto anche nell’inchiesta principale, quella sul ruolo dello Ior. Il rischio è che gli inquirenti, andando più a fondo nelle indagini, possano allargare l’inchiesta e soprattutto il coinvolgimento di altre persone. Sta di fatto che già l’incrocio tra Scarano e la famiglia D’Amico ha dato il là ad alcune verifiche sullo stesso prelato che hanno portato alla scoperta di conti e movimenti bancari che destano non pochi sospetti e che andranno chiariti al più presto.

TVOGGI SALERNO

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CAMPANIA NEWS Rimborsi consiglieri campani, 53 indagati Gdf notifica inviti a comparire

3 Luglio 2013, 10:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Rimborsi consiglieri campani, 53 indagati

317872 2368989073385 2053109801 n INSERITO DA KATIA PERROTTA NAPOLI, 3 LUG - Inviti a comparire sono stati emessi dalla Procura di Napoli nei confronti di 53 consiglieri ed ex consiglieri regionali della Campania. Nei provvedimenti, in corso di notifica da parte del Nucleo di polizia tributaria delle Fiamme Gialle nella sede dell'Assemblea, si ipotizza il reato di peculato.

In particolare gli avvisi emessi oggi si riferiscono alle somme di denaro corrisposte nel biennio 2010-2012  nell'ambito dei fondi per il ''funzionamento dei gruppi''. Secondo l'ipotesi accusatoria gli indagati si sarebbero appropriati delle somme non utilizzandole per spese legate all'attivita' istituzionale.

 Nell'inchiesta della Procura di Napoli sui rimborsi dei consiglieri regionali non risulta coinvolto il Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro. Dagli accertamenti eseguiti dalla Guardia di Finanza e' emerso infatti che non ha ritirato alcuna somma dal fondo messo a disposizione dei gruppi consiliari.

ANSA 

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CAMPANIA NEWS Morde la madre per denaro, arrestato A Ischia un giovane di 17 anni ha percosso la donna

3 Luglio 2013, 10:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Morde la madre per denaro, arrestato317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA  NAPOLI,  Morde la madre di 50 anni per estorcerle 50 euro. E' accaduto a Ischia dove la polizia ha arrestato un pregiudicato 17enne. I poliziotti sono intervenuti in seguito ad una telefonata della madre e convivente del minorenne. La donna e' stata vittima di un tentativo estorsivo in seguito al quale e' stata aggredita e percossa con calci e pugni. Ha un ematoma al braccio destro frutto di un morso.
ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PIZZO VIBO VALENTIA Incidenti stradali, morto trentaduenne Sinistro sulla statale 18. La vittima e' deceduta sul colpo

3 Luglio 2013, 10:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Incidenti stradali, morto trentaduenneINSERITO DA TITOLARE - PIZZO (VIBO VALENTIA), 3 LUG - Un uomo di 32 anni, Francesco Macri', e' morto stamani in un incidente stradale avvenuto a Pizzo sulla strada statale 18, all'ingresso della cittadina. Macri' era alla guida della sua moto quando, per cause in corso di accertamento, e' andato a scontrarsi con un tir. La morte e' stata istantanea. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i sanitari del servizio 118, i carabinieri e personale dell'Anas per il ripristino della circolazione stradale.
ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Soccorsi 65 migranti a largo Calabria A bordo quasi tutti egiziani.Imbarcazione rischiava di affondare

3 Luglio 2013, 10:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Soccorsi 65 migranti a largo CalabriaINSERITO DA TITOLARE  ROCCELLA IONICA (REGGIO CALABRIA, 3 LUG - Sessantacinque migranti quasi tutti egiziani - tra i quali molti minori - sono stati soccorsi al largo di Punta Stilo, in Calabria. Le ricerche sono cominciate dopo la segnalazione di un egiziano in seguito alla richiesta di aiuto di un parente che era a bordo. Individuato il natante, che cominciava a imbarcare acqua e rischiava di affondare, i migranti sono stati trasferiti su una motovedetta della Guardia costiera che li ha condotti a Roccella Ionica.
ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS 'Ndrangheta: 25 arresti nel catanzarese Colpite da carabinieri e polizia le cosche Gallace-Gallelli

3 Luglio 2013, 10:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

'Ndrangheta: 25 arresti nel catanzareseINSERITO DA TITOLARE  CATANZARO, 3 LUG - Carabinieri e Polizia di Catanzaro hanno eseguito un'operazione per l'arresto di 25 tra capi e gregari della cosca Gallace-Gallelli operante tra Guardavalle e Badolato, nel Basso Ionio catanzarese. Agli arrestati vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, estorsioni, usura, stupefacenti e armi.

Sono state accertate anche le responsabilita' in un'estorsione a una ditta emiliana impegnata nei lavori di costruzione del porto di Badolato.
ANSA

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