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PRIMO PIANO «Sono stato con quella donna», ridotto in fin di vita a sprangate dal fidanzato

1 Luglio 2013, 09:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

La zona dell'aggressione a San lazzaro (archivio)

 

 

 

 

 

 

 

 

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA VICENZA - Un uomo di 49 anni che è in carrozzina e quasi sicuramente resterà invalido per tutta la vita, due 40enni in carcere con la pesante accusa di tentato omicidio premeditato e altre tre persone (tra cui una donna) denunciate a vario titolo per favoreggiamento o per aver indotto altri a rendere dichiarazioni. Alla base di un furioso pestaggio, avvenuto tre mesi fa nel quartiere diSan Lazzaro, ci sarebbe un motivo passionale che riguarda propria la donna indagata, una 50enne residente in città, nullafacente e gravata da precedenti penali. 

A distanza di tempo dopo una difficile quanto complicata attività d'indagine, durante la quale sono stati messi sotto controllo i cellulari dei protagonisti e sono stati posizionati dei microfoni che hanno portato ad intercettazioni ambientali, ieri mattina i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Vicenza hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura del capoluogo nei confronti di due disoccupati di origini campane, entrambi pregiudicati anche per reati legati agli stupefacenti: si tratta di Pasquale Di Buono, 43 anni, nativo di Acerra (Napoli), che già si trovava dietro le sbarre per un accumulo di pene e di Paolo Marmino, 41 anni, nato a Sarno (Salerno), che ieri mattina è stato prelevato nella sua abitazione, mentre era in compagnia della donna.

Entrambi, accusati di tentato omicidio premeditato in concorso, non hanno confessato ma le prove contro di loro, tra cui varie testimonianze, sembrano essere schiaccianti. Il pestaggio sarebbe avvenuto con una spranga di ferro, una chiave inglese e una catena: questi ultimi due oggetti, oltre ad un paio di scarpe, sono stati rinvenuti ieri mattina nella casa di Marmino e posti sotto sequestro dai militari, che ora li analizzeranno. Il grave fatto, alla base del quale ci sarebbe un motivo passionale, risale all'alba del 28 marzo, in un orario compreso tra le 6.30 e le 7, nel parcheggio del supermercato Prix, in viale San Lazzaro, nel cui piazzale esterno è stato rinvenuto a terra il 49enne. Secondo quando raccontato dai carabinieri, avrebbe indicato lui stesso a un testimone gli autori del gesto prima di entrare in coma. 

Soccorso e trasportato al San Bortolo è rimasto per molte settimane nel reparto di rianimazione in pericolo di vita: costretto su una carrozzina e incapace a parlare e muoversi da qualche giorno è ricoverato in un centro riabilitativo per lesioni cerebrali della città, ma difficilmente potrà riprendersi. Il piazzale del supermercato si trova a circa 150 metri dall'Albergo Cittadino, la struttura assistenziale di proprietà del Comune di Vicenza, dove di fatto, in una situazione di alto degrado, è nata la vicenda visto che la quasi totalità dei protagonisti vi soggiornavo e quindi si conoscevano bene. Secondo quanto emerso dalla ricostruzione degli investigatori la vittima, pare in un momento in cui era sotto gli effetti dell'alcol, si sarebbe vantato con altre persone di aver avuto una breve relazione con la donna, attuale convivente del Marmino e da qui sarebbe partita la "spedizione punitiva". Oltre alla donna, gli altri due denunciati sono un 51enne e un 59enne, pure nullafacenti e con precedenti penali, che sono ritenuti responsabili di favoreggiamento personale per aver, tra le altre cose, studiato i movimenti e gli orari della vittima.

DI LUCA POZZA IL GAZZETTINO.IT

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PRIMO PIANO Si stende a prendere il sole in terrazza: 47enne trovata morta dalla vicina di casa

1 Luglio 2013, 09:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

Lorella Vazzoler e la sua casa a Olmi di San Biagio

 

 

 

 

 

 

 

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA TREVISO - Sul terrazzo per ore a prendere il sole. Alla fine la ritrovano morta. Un dramma quello che si è compiuto ieri al primo piano di un condominio al civico 29 di via Padova a Olmi di San Biagio di Callalta (Treviso) . Se una vicina di casa non se ne fosse accorta, il corpo ormai esanime della 47enne Lorella Vazzoler sarebbe rimasto lì chissà per quanto sulla terrazza dell’appartamento in cui abitava.

Lorella, appartenente ad una famiglia di imprenditori molto noti in paese, ieri aveva approfittato della bella giornata per godersi il sole. L’aveva vista una vicina senza per altro farci inizialmente caso. Passava il tempo. Lorella se ne stava sempre lì. Ma quando ha iniziato a imbrunire la vicina, che si era affacciata più volte, ha avuto la sensazione che qualche cosa non andasse.

Possibile che non avesse mai cambiato posizione e fosse così immobile, quasi il suo corpo non avesse più vita? La cosa si faceva inquietante. Era il caso di avvertire qualcuno, di chiedere aiuto. Ormai si profilava una brutta idea. Sono stati chiamati il 118 e i vigili del fuoco. Quando i soccorritori hanno aperto la porta si sono trovati davanti un corpo inanimato. Per Lorella Vazzoler non c’era ormai più niente da fare. 

C’è stata, molto probabilmente, una relazione tra l’esposizione al sole e la morte della 47enne. Forse un calo di pressione, collegato al calore. È quanto si cercherà di appurare.

DI BRUNO DE DONA IL GAZZETTINO.IT

Lunedì 01 Luglio 2013 - 10:07  

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