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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 31 LUGLIO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE VIDEO

31 Luglio 2013, 15:39pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it


 

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APPROFONDIMENTO

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Mercoledì 31: poche novità con bel tempo e tanto sole ovunque. Circolazione sempre settentrionale  e piuttosto ventoso specie sul medio e basso Adriatico, Appennini, Canali delle isole per venti sostenuti settentrionali, forti sul basso Adriatico e sullo Ionio centro-orientale. Clima caldo, estivo ma nella norma con massime mediamente comprese tra 29 e 34, localmente fino a 35° al Centrosud, 35° anche a Roma e Napoli.

Nord: sole e bel tempo ovunque salvo qualche addensamento su Est Alpi. Temperature in leggero aumento a Ovest, stazionarie altrove con valori massimi  tra 29 e  33° in pianura. 

Centro:  alta pressione, tempo stabile e sole dominante. Temperature calde estive e in lieve aumento ma sempre nella norma con massime tra 29 e 34° in pianura, fino a 35° a Roma. Venti tutti settentrionali moderati o forti da NO specie sui bacini, da Nordest sul Nord Appennino, Toscana, Umbria.

Sardegna: sole e caldo estivo. Temperature in aumento con valori massimi tra 29 e 34° in pianura.  Venti moderati o forti settentrionali specie sui bacini tirrenici e sul Mare di Sardegna.

Sud e Sicilia: altra bella giornata soleggiata ed estiva ovunque salvo un po' di nubi e qualche addensamento sui rielivi dell'Irpinia, Lucania e della Calabria isolatamente associati a qualche rovescio in giornata. Temperature in aumento con massime tra 30 e 35° in pianura. Venti moderati o forti da Nordovest sul Mare e Canale di Sicilia, da Nord sul basso Adriatico, Ionio centro-orientale e anche sulla Puglia, aree interne campane e Lucania; moderati da NO sui bacini tirrenici,  e da O/NO sul Nord della Sicilia e sulla Calabria tirrenica, deboli o moderati in prevalenza settentrionali altrove.

 31.07.2013.

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 31 LUGLIO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

31 Luglio 2013, 15:32pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

I SANTI DEL GIORNO: S. IGNAZIO di Loyola, Sacerdote e fondatore S.J. (memoria), S. GIUSTINO De Jacobis, Missionario lazzarista, Evangelizzatore dell'Etiopia

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 11,31-36. La regina del sud sorgerà nel giudizio insieme con gli uomini di questa generazione e li condannerà; perché essa venne dalle estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, ben più di Salomone c'è qui. Quelli di Nìnive sorgeranno nel giudizio insieme con questa generazione e la condanneranno; perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, ben più di Giona c'è qui. Nessuno accende una lucerna e la mette in luogo nascosto o sotto il moggio, ma sopra il lucerniere, perché quanti entrano vedano la luce. La lucerna del tuo corpo è l'occhio. Se il tuo occhio è sano, anche il tuo corpo è tutto nella luce; ma se è malato, anche il tuo corpo è nelle tenebre. Bada dunque che la luce che è in te non sia tenebra. Se il tuo corpo è tutto luminoso senza avere alcuna parte nelle tenebre, tutto sarà luminoso, come quando la lucerna ti illumina con il suo bagliore».

31.07.2013.

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SEZ. POLITICA E INTERVISTA ROMA MEDIASET, PAROLA ALLA DIFESA: "5 ORE DI ARRINGA". IN PIAZZA: "PIETÀ PER BERLUSCONI"

31 Luglio 2013, 15:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Seconda giornata dell'udienza Mediaset in Cassazione davanti alla Sezione feriale presieduta da Antonio Esposito. Il verdetto potrebbe arrivare già in serata. Il primo legale che ha preso la parola è l'avvocato Luca Mucci, difensore dell'ex manager Mediaset, Daniele Lorenzano. L'ultima arringa della giornata sarà quella del professor Franco Coppi che parlerà per ultimo in difesa dell'ex premier Silvio Berlusconi, condannato a 4 anni di reclusione (3 condonati) e a 5 di interdizione dai pubblici uffici. In base alle previsioni di fonti della Suprema Corte, se il collegio si ritirasse in camera di consiglio attorno alle 16 pomeridiane, avrebbe il tempo necessario per emettere la decisione. Per quell'ora dovrebbero terminare le arringhe dei difensori degli imputati, ma le parole di Fanco Coppi sulla durata delle arringhe fanno pensare che la sentenza slitti a domani. L'ARRINGA DI COPPI «Ci vorranno cinque ore, per lo meno». È la stima dei tempi per le arringhe dei due difensori di Berlusconi, Niccolò Ghedini e Franco Coppi, secondo lo stesso professor Coppi, che si è fermato con i giornalisti nella pausa dell'udienza del processo Mediaset. Questa mattina hanno tenuto le proprie arringhe i difensori degli altri tre imputati, Daniele Lorenzoni, Gabriella Galetto e Frank Agrama. Alla ripresa la parola dovrebbe passare prima Ghedini e per ultimo a Coppi. Il presidente del Collegio Antonio Esposito stamani aveva spiegato che se occorresse la Camera di Consiglio potrebbe prolungarsi fino a domani.

LEGGO.IT

31.07.2013.

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SEZ. DISABILITA NEWS Emergenza disabilità: la FISH incontra i Parlamentari

31 Luglio 2013, 15:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.vita.it/static/upload/dis/disabili32.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La FISH in questi giorni sta incontrando vari Parlamentari di tutti gli schieramenti e partiti, avanzando proposte ed evidenziando emergenze. 20 1 0 disabili La FISH non si ferma solo al tema più attuale, quello dell’ISEE, caldeggiando un intervento correttivo sugli aspetti lacunosi del regolamento, ma avvia interlocuzioni sia di sistema che di emergenze nazionali e regionali. Di seguito i punti principali trattati negli incontri, così come indicati da FISH. Il Governo ha approvato da qualche settimana il Programma di azione sulla disabilità, un documento ambizioso che riprende i principi generali della relativa Convenzione ONU. Si articola su sette linee di intervento investendo gli aspetti più importanti per la realizzazione della piena inclusione nella vita sociale delle persone con disabilità. Per ogni intervento il Programma individua l’obiettivo e il tipo di azione necessario per conseguirlo. Un Programma che va attuato con l’impegno di tutti gli attori istituzionali e con il coinvolgimento delle associazioni. Ma nel frattempo nel Paese si raccolgono segnali non incoraggianti. INPS, dopo una fallimentare campagna che in 4 anni ha sottoposto a controllo 800mila persone con disabilità rafforzando stigma e pregiudizio, sta avviando, su mandato del Parlamento, altri 450mila controlli, con spese enormi quanto inutili per l’Erario e con rinnovati disagi per le persone con disabilità. Le risorse per il Fondo per le politiche sociali e per la non autosufficienza per il 2014 sono pari a zero. Localmente alcune Regioni stanno avviando politiche che riporteranno le persone con disabilità nella marginalità e alla segregazione. Due esempi per tutti: la Regione Marche ha appena approvato una deliberazione che di fatto spinge le persone disabili verso gli istituti, sopprimendo ogni esperienza di piccola comunità, di casa alloggio, di residenzialità. La Regione Veneto, in questi giorni, sta praticando lo smantellamento del sistema di sicurezza sociale additato ad esempio negli anni scorsi: tagliati 45 milioni al sociale di cui 27 destinati a persone disabili, famiglie, minori, nidi e scuole. Ma altri segnali preoccupanti arrivano dalla Lombardia (marcia indietro sui contributi per la vita indipendente) o dall’Abruzzo. Per tacere delle Regioni come Calabria e Campania dove la spesa per il sociale e per la disabilità sono da sempre sotto la soglia della dignità. Sono molti, quindi, i temi evidenziati dalla FISH che intende mantenere una concreta interlocuzione con il Parlamento avendo chiaro che senza politiche, risorse, servizi, l’inclusione delle persone con disabilità rimane un miraggio.

UNA CITTA PER TUTTI

31.07.2013.

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SARDEGNA E CORSICA NEWS CAGLIARI Abbanoa: nuovo sciopero il 16 settembre

31 Luglio 2013, 14:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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In occasione della convocazione dell'assemblea dei soci Abbanoa: nuovo sciopero il 16 settembre ( CAGLIARI,  - In attesa delle decisioni della Commissione europea sul via libera alla capitalizzazione di Abbanoa, si va verso un nuovo sciopero dei dipendenti del gestore idrico e delle ditte di appalto. E' quanto emerso dal coordinamento regionale di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, riunito stamani a Tramatza, sulla situazione di Abbanoa. La nuova astensione del lavoro, dopo lo sciopero della settimana scorsa, sarà indetta in occasione dell'assemblea dei soci, convocata per il 16 settembre.

ANSA

31.07.2013.

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CIOCIARIA NEWS VALLE DI COMINO Coltiva 18 piante di cannabis in terreno demaniale: arrestato

31 Luglio 2013, 14:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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L'uomo, un 60enne di san Donato val di Comino è stato arrestato per “coltivazione e produzione illecita di sostanze stupefacenti” Coltiva 18 piante di cannabis in terreno demaniale: arrestato San Donato Valcomino – I Carabinieri di San Donato Val di Comino hanno arrestato per “coltivazione e produzione illecita di sostanze stupefacenti” un 60enne del luogo sorpreso mentre si dedicava alla cura di 18 piante di cannabis indica alte tra i 40 e 150 centimetri, coltivate su terreno demaniale. Le piante rinvenute sono state poste sotto sequestro mentre l’arrestato, ad espletate formalità di rito, è stato tradotto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.

CIOCIARIA NOTIZIE

31.07.2013.

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TOSCANA NEWS Il rigassificatore è sempre davanti a Livorno

31 Luglio 2013, 14:29pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Il terminale Olt si sta lentamente dirigendo verso il punto di ancoraggio previsto a 12 miglia dalla costa di Tirrenia. Le foto di una nostra lettrice mostrano il passaggio della piattaforma al largo della Meloria Il terminale Fsru Toscana della società Olt è arrivato martedì pomeriggio, come da programma, nelle nostre acque e ora si sta dirigendo verso il punto di ancoraggio, a 12 miglia dalla costa di Tirrenia (MAPPA). Le immagini scattate da una nostra lettrice, Enrica Martolini, mostrano il passaggio della piattaforma davanti a Livorno. Il rigassificatore, trainato da due rimorchiatori, era partito venerdì scorso da Malta, «dove aveva effettuato - spiega una nota della società Olt - una sosta programmata necessaria per finalizzare alcune attività meccaniche propedeutiche all'installazione e al collaudo. A regime, il terminale avrà una capacità di rigassificazione di 3.75 miliardi di metri cubi all'anno, pari a circa il 4% del fabbisogno nazionale». Questa operazione industriale, molto attesa e pure molto discussa (in passato anche decisamente contestata), si sta quindi concretizzando nel nostro mare dopo undici anni esatti dal suo primo annuncio: era infatti l'ottobre 2002 quando l'allora sindaco Gianfranco Lamberti presentò in consiglio comunale la convenzione sottoscritta con la Olt Off Shore Lng Toscana, mentre l’autorizzazione del governo risale al 2006. Insomma, di tempo ne è passato: il progetto iniziale, prevedeva l’entrata in funzione del rigassificatore nel corso del 2008. navi Foto scattate da Enrica Martolini martedì notte (30 luglio) e mercoledì mattina (31 luglio) «Siamo indubbiamente emozionati per l'arrivo di Fsru a Livorno" - dichiarato l'amministratore delegato di Olt Peter Carolan (in rappresentanza di E.ON) - "e anche fermamente convinti che questa iniziativa rappresenterà un'opportunità importante di sviluppo socio-economico per il territorio. Massima sarà la nostra attenzione sui fronti della sicurezza e dell’ambiente, sui quali sarà portato avanti un monitoraggio in continuo con le Istituzioni di riferimento». Anche Valter Pallano, amministratore delegato di Olt (in rappresentanza di Iren), non ha mancato di sottolineare la propria soddisfazione dopo aver seguito il progetto per anni . «Questa operazione - dichiara - ha un rilievo particolare nell'ambito della evoluzione della strategia nazionale sulle importazioni del gas, sia dal punto di vista di incremento e diversificazione della dotazione infrastrutturale esistente sia per lo sviluppo di opportunità di accesso a nuovi mercati emergenti del Gas naturale liquefatto».

IL TIRRENO

31.07.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS Palermo, dipendente del Cefop si lancia nel vuoto dall'assessorato al lavoro

31 Luglio 2013, 14:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

ph. Italpress

 

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L'uomo è morto dopo il ricovero in ospedale. Era senza stipendio dal dicembre scorso dal centro di formazione PALERMO - Un ex dipendente del Cefop, Riccardo De Lisi, di circa 40 anni, sposato e con figli, si è lanciato dal quinto piano dello stabile dove aveva lavorato (era senza stipendio da dicembre scorso dal centro di formazione Cefop) è morto nell'ospedale di Villa Sofia. Le sue condizioni erano apparse subito molto gravi. De Lisi partecipava attivamente alle proteste insieme ai suoi colleghi chiedendo di riottenere il posto di lavoro. Ex dipendente Cefop si lancia nel vuoto LA PROTESTA - Un sit in permanente degli ex dipendenti Cefop si svolge davanti la sede di un altro assessorato quello alla Formazione, che si trova in un'altra zona della città in viale Regione siciliana, per chiedere al governo siciliano risposte sul futuro occupazionale. Tra un mese, gli ex lavoratori del Cefop non percepiranno più il sussidio di disoccupazione: il primo settembre, dopo 7 mesi, non avranno più accesso al paracadute sociale. LE TESTIMONIANZE - «Era stato assunto nel 2005, lavorava come amministrativo - dice un ex dipendente del Cefop, che da giorni protesta davanti alla nuova sede dell'assessorato alla formazione - È il quinto suicidio dal 2011, quando siamo stati messi in casa integrazione, per la prima volta, ad oggi. Nessuno ci ascolta, ci ignorano tutti, siamo disperati». I dipendenti del Cefop e dell'Anfe, altro centro di formazione, da oltre due settimane protestano, con manifestazioni e sit in, per il loro licenziamento nel dicembre e gennaio scorsi, chiedendo al governo regionale il reintegro nel servizio. Anche De Lisi era stato licenziato. Al Cefop lavoravano, prima degli scandali e della «rivoluzione» operata dalla Regione nel settore della formazione siciliana, oltre 325 persone. CGIL: SERVONO SEGNALI ANTICRISI - «Di fronte al ripetersi di fatti drammatici dalle istituzioni dovrebbe venire un segnale capace di dare fiducia alla gente contro la crisi. E questo segnale non può che venire da una nuova capacità di risolvere positivamente e in fretta le vertenze che si aprono, dalle iniziative di tutela dei lavoratori e da un azione per dare prospettive al mercato del lavoro». Lo dice Giusto Scozzaro, segretario generale della Flc Cgil Sicilia commentando il suicidio del dipendente Cefop. «Il senso di precarietà e lo scoraggiamento- aggiunge Scozzaro- sono piuttosto diffusi oggi nella società siciliana. Di questo il governo regionale dovrebbe prendere atto, mettendo in campo tutte le iniziative possibili per migliorare la condizione di vita dei siciliani».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

31.07.2013.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS AMALFI ORE 14 TEMPERATURA RECORD 35°

31 Luglio 2013, 14:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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AMALFI ALLE ORE 14.OO MENTRE STIAMO SCRIVENDO LA TEMPERATURA E DI 35 ° GRADI NON C'E REFRIGERIO LE SPIAGGE SONO AFFOLLATE DI TURISTI E BAGNANTI CHE DAL FORTE CALORE NON RESISTONO SUGLI ARENILI E SI SONO RIVERSATI TUTTI IN ACQUA INVECE CHI NON E IN SPIAGGIA CERCA REFRIGERIO ATTRAVERSO VENTILATORI E POSTI ALL'OMBRA CALDO RECORD DELL'ESTATE 2013

31.07.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Bancarotta fraudolenta e frode fiscale, quattro imprenditori arrestati

31 Luglio 2013, 12:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Sequestrati case e conti correnti per 5,5 milioni di euro Società cartiere e false fatturazioni per guadagni illeciti BARI - Quattro misure di custodia cautelare (tre in carcere ed uno ai domiciliari) sono state eseguite questa mattina all’alba dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bari congiuntamente a militari della Tenenza di Gioia del Colle, nei confronti di imprenditori indagati a vario titolo per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale, alle false comunicazioni sociali ed alla bancarotta fraudolenta. Nei confronti degli arrestati sono inoltre in corso di esecuzione sequestri di beni mobili, immobili e somme di denaro per un valore pari a circa 5,5 milioni di euro. L'INCHIESTA - Le misure cautelari giungono al termine di una complessa attività di polizia giudiziaria che trae origine dalla sentenza di fallimento emessa dal Tribunale di Bari nel 2009 nei confronti della Cospet S.r.l. di Gravina in Puglia , esercente l’attività di «costruzione di edifici residenziali e non residenziali», società sul conto della quale era stata ipotizzata la distrazione e il depauperamento dei beni sociali da parte degli amministratori. Le indagini consentivano di raccogliere gravissimi indizi di reato in ordine all’esistenza di un’associazione a delinquere, promossa e diretta da vari soggetti appartenenti ad uno stesso nucleo familiare - i fratelli Domenico e Giovanni Petrone, il figlio di quest’ultimo, Filippo Petrone e Gasperino Erriquez cognato di Giovanni - dedita alla commissione di reati fallimentari (per distrazione e documentali), tributari, societari e contro la fede pubblica. Il cosiddetto «Sistema Perrone» era alimentato dalla coesistenza di alcune società «pilota», attive nel settore dell’edilizia e del mercato immobiliare, realmente operative, e da numerose società «cartiere», riconducibili alla medesima gestione – e tutte caratterizzate dalla presenza di compiacenti «prestanome» che consentiva ai protagonisti di lucrare guadagni illeciti attraverso lo spregiudicato ricorso a false fatturazioni per operazioni economiche inesistenti e riferite a tali realtà di impresa ricomprese nello stesso «gruppo». Successivamente, mediante condotte distrattive, dette società venivano «svuotate» dei beni sociali sino a condurle deliberatamente al fallimento mentre l’occultamento e la distruzione sistematici delle scritture contabili impedivano la ricostruzione della relativa movimentazione e precludevano ogni forma di ristoro dei creditori. GLI INDAGATI - I «prestanome» erano tutti «scelti» tra i dipendenti ed i collaboratori del Gruppo Petrone ed erano «costretti» ad accettare gli incarichi conferiti in quanto un loro rifiuto avrebbe potuto comportare la perdita del posto di lavoro, spesso unica fonte di sostentamento familiare. Il sistema illecito consentiva di praticare prezzi altamente concorrenziali per l'ottenimento di commesse (a titolo di subappalto) da parte di società che avevano ottenuto appalti banditi da enti pubblici (tra i quali il Comune di Bari). Sotto questo aspetto le indagini consentivano di accertare il ricorso da parte degli indagati all’alterazione e falsificazione di documenti pubblici. In particolare, nel corso di una perquisizione eseguita presso la sede della Cospet S.r.l., veniva rinvenuta carta intestata di uffici pubblici, timbri di funzionari della pubblica amministrazione (Comune di Gravina in Puglia) ed altra documentazione artefatta (certificati di conformità agli originali, certificazioni anagrafiche, autentiche di firme, denunce presentate ad organi di Polizia, modelli CUD, documenti unici di regolarità contributiva). L’importo delle fatture per operazioni inesistenti emesse e/o utilizzate dalle società riconducibili al sodalizio criminoso veniva quantificato, complessivamente, in euro 54.186.175,00, pari ad una somma evasa al fisco di circa 5,5 milioni di euro. Per tale motivo, l'autorità giudiziaria ha disposto, oltre alle misure di custodia cautelare personali nei confronti dei promotori dell’accertata frode fiscale, anche il sequestro preventivo per equivalente delle somme di denaro e dei beni nella disponibilità degli stessi fino alla concorrenza di circa 5,5 milioni di euro. Tra i beni sequestrati ci sono due fabbricati ed un terreno siti in Gravina in Puglia (BA), un fabbricato sito in Castellaneta Marina (TA), quote societarie di alcune delle persone giuridiche oggetto d’indagine e disponibilità bancarie.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

31.07.2013.

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