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sport news e sport locale

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Nato il 3 febbraio 1955 (62 anni fa) Renato Villalta

3 Febbraio 2017, 10:05am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Nato il 3 febbraio 1955 (62 anni fa) Renato Villalta

di Michele Pappacoda Renato Villalta: Nato a Maserada sul Piave (in provincia di Treviso), è stato un giocatore di basket (alto 204 cm) e dirigente sportivo italiano. Ha giocato per quindici stagioni nella massima serie del campionato italiano nelle squadre di Mestre, Bologna e Treviso. Ha vinto tre scudetti e due Coppe Italia.

In Nazionale, dal 1975 al 1987, ha totalizzato 206 presenze ed ha vinto l'argento olimpico a Mosca 1980, un oro e due bronzi agli Europei.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Roma batte Cesena 2-1 Decide un rigore di Totti allo scadere Giallorossi in semifinale di Coppa Italia trovano la Lazio

2 Febbraio 2017, 10:45am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Roma batte Cesena 2-1 Decide un rigore di Totti allo scadere Giallorossi in semifinale di Coppa Italia trovano la Lazio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Roma conquista la semifinale della Coppa Italia, piegando il Cesena (2-1) grazie a un gol di Dzeko e a un rigore di Totti nella ripresa, dopo il momentaneo pareggio del giovane Garritano. I giallorossi vincono da grande squadra, dimostrando di saper soffrire fino alla fine, ma facendo ricorso all'artiglieria pesante. Nella ripresa, infatti, Spalletti, che aveva perso per infortunio Perotti (quindi Juan Jesus) nel primo tempo, si ripresenta in campo con Nainggolan che, da trascinatore qual è, suona la carica, trasformando la Roma. A decidere il match è un rigore di Totti, in gol con una legnata che ricordava quella che regalò all'Italia i quarti di finale nel Mondiale tedesco 2006, piegando l'Australia in zona Cesarini. Stasera, molto più modestamente, ma sempre nel recupero, il capitano giallorosso ha regalato ai 'suoi' la semifinale di Coppa Italia, che in altre parole significa un doppio derby contro la Lazio. Un doppio confronto che in tanti, al Viminale e non solo, potendo scegliere, avrebbero evitato. Il Cesena, che naviga nei bassifondi della classifica del campionato di B, ha dato battaglia all'Olimpico, tenendo in scacco la Roma per lunghi tratti della prima frazione di gioco, con un gioco veloce e una serie di verticalizzazioni che hanno messo in serio imbarazzo la retroguardia dei giallorossi. La Roma aveva aperto le danze al 9', con El Shaarawy, pescato in area da Ruediger: il piccolo 'Faraone' tira su Agliardi in uscita. Dopo una conclusione di Manolas, fuori di pochissimo, il Cesena comincia a farsi pericoloso con Rodriguez, che sembra indemoniato quando parte, o colpisce di testa. Dzeko prende il posto di Perotti, ma la vera novità si registra dopo l'intervallo, allorché Spalletti - anche per necessità - getta nella mischia Nainggolan, passando alla difesa a quattro. Il belga cambia la Roma e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: dopo un paio di occasioni sprecate, Dzeko, su azione partita dai piedi di Nainggolan, e sviluppata in velocità dal centro a sinistra, insacca da pochi metri. L'Olimpico esulta, ma dura poco, perché il Cesena pareggia con Garritano, che raccoglie il pallone dopo uno scontro Alisson-Manolas e fa passare il pallone fra le gambe del difensore. Passano i minuti e i giallorossi non sembrano in grado di superare la barriera difensiva dei romagnoli. Al 33' Agliardi salva il risultato, deviando un angolo chissà come una punizione di Totti, che fa gridare al gol. Ma il veleno sta nella coda perché Maresca, con eccessiva generosità, concede un rigore alla Roma, per un'uscita avventata di Agliardi, che abbatte Strootman, ma a palla lontana. Inutile dirlo, ci pensa Totti a trascinare la Roma in semifinale e a regalarsi almeno altri derby contro la Lazio. Chissà, forse per chiudere in bellezza una carriera inimitabile.

Il quadro delle semifinali - TUTTI I VIDEO

Totti "Il futuro? Mi godo questi mesi poi vedremo" - Ancora nessuna decisione sul futuro perchè "non è ancora il momento di parlarne". Francesco Totti si gode la vittoria all'ultimo respiro contro il Cesena (grazie a un rigore trasformato al 95') e glissa sul futuro agonistico: "Cosa faro' a fine stagione? Non e' il momento di parlarne - le sue parole a Rai Sport - Mi godo questi due o tre mesi, alla fine tirerò le somme e decideremo insieme". Poi due parole sul matct, difficile e complicato oltremisura contro una squadra di Serie B: "Avevamo di fronte una squadra organizzata - ha spiegato il capitano - Il Cesena ha giocato a viso aperto, senza paura, ma alla fine siamo riusciti a vincere. Il rigore era evidente, nettissimo. Strootman ha anticipato il portiere ed è stato buttato giù". Adesso ci sarà la Lazio in semifinale: "Dobbiamo affrontare quelle partite come le altre, senza pensare che saranno dei derby: speriamo di centrare la finale".

Camplone "Il rigore? L'ha visto solo l'arbitro" - "Il rigore? Forse è meglio se non dico nulla". E' amareggiato il tecnico del Cesena, Andrea Camplone, che ha visto sfumare i possibili supllementari di Coppa Italia al 95' su rigore: "Dalla panchina non l'avevo visto, le vedo adesso - le sue parole a Rai Sport -: l'ha visto solo l'arbitro, ma evidentemente si è sentito di darlo". Per il resto complimenti alla squadra che ha fatto una gran gara: "Abbiamo fatto una partita importante, quello che avevo chiesto ai ragazzi - aggiunge - Abbiamo tenuto testa alla Roma, peccato aver sprecato le occasioni nel primo tempo, poi e' normale che esca la qualita' dei giocatori giallorossi".

ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Calcio: finito il mercato di riparazione, bene solo l'Inter Roma tante chiacchiere, poi solo Grenier. Alla Lazio la 'maglia nera'

1 Febbraio 2017, 10:29am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Calcio: finito il mercato di riparazione, bene solo l'Inter Roma tante chiacchiere, poi solo Grenier. Alla Lazio la 'maglia nera'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si può dire che questo di gennaio sia stato, almeno in Italia, il calciomercato che non c'è stato: è stata l'Inter l'unica big ad acquistare un titolare, quel Gagliardini che ha svolto subito un ruolo significativo nelle geometrie di Pioli. Ma non tutti hanno compreso che qualche titolare può essere acquistato anche a gennaio: non è vero che quella invernale sia solo una finestra 'di riparazione', e che non fossero disponibili giocatori di spessore. Sarà pur vero che chi ha in rosa grandi campioni non li cede, ma di gente in gamba disponibile ce n'era, basti pensare che, guardando a livello globale, ha cambiato maglia gente del calibro di Draxler, Oscar, Depay e Payet. Tutto sta ad avere i soldi per comprarli, invece in Italia questa sessione di mercato verrà ricordata come la più anonima degli ultimi anni.

Inter a parte, sembra essersi mosso con sapienza il Napoli: Pavoletti non è ancora in forma e deve integrarsi negli schemi di Sarri, ma è comunque un attaccante che non dovrebbe far rimpiangere Gabbiadini, 'volato' in Inghilterra. La Juve ha dato l'impressione di aver preso Rincon più per non farlo andare alla Roma che per esigenze proprie. In realtà un colpo la dirigenza bianconera lo aveva messo a segno, poi però Witsel ha preferito i milioni della Cina. E non va sottovalutato l'acquisto di Caldara, che rimarrà per un altro anno e mezzo all'Atalanta, ma poi approderà nella Torino bianconera, pronto a sostituire le 'colonne' difensive che stanno per andare in pensione. Piuttosto potrebbe essere stato un rischio non sostituire Evra, ma Allegri confida in Asamoah e nel giovane Mattiello.

Alla Roma si è parlato, fin dall'inizio del mercato invernale, di Defrel del Sassuolo, la cui valutazione è arrivata fino ai 25 milioni di euro, e di Feghouli, Giaccherini e Musonda. Alla fine non è arrivato nessuno di loro, ma almeno non ci sono state cessioni eccellenti (leggi Paredes e Manolas, anche se in quest'ultimo caso sembra che l'addio sia solo rimandato). Il colpo grosso dovrebbe concretizzarsi in estate, quando a Trigoria si presenterà Kessie, club inglesi permettendo. Ma è bene sottolineare che per averlo la Roma si priverà di altri due gioielli del suo fertilissimo vivaio, il difensore Marchizza e l'attaccante Tumminello. Alla fine alla corte di Spalletti è arrivato Grenier dal Lione, una mezzala la cui cui carriera è stata martirizzata dagli infortuni.

Sull'altra sponda del Tevere, immobilismo da parte della Lazio, come previsto. Il presidente Lotito e i suoi collaboratori hanno lavorato solo in uscita, privandosi di elementi superflui come Kishna e Leitner. Non saranno rimpianti, ma Simone Inzaghi, che finora ha lavorato bene, meritava di meglio, perlomeno un vice Immobile all'altezza, cosa che finora Djordjevic ha dimostrato di non essere. Si può forse dire che proprio alla Lazio vada la maglia nera di questa finestra invernale di mercato. La Fiorentina ha preso Saponara per sostituire un Ilicic destinato a partire in estate, mentre il Milan ha consegnato a Montella un paio di attaccanti esterni, Ocampos e Deulofeu, per sostituire Niang.

Rivoluzione, come ad ogni sessione di mercato, in casa del Genoa con dieci nuovi acquisti, mentre il Palermo prova ad evitare una retrocessione che appare inevitabile inserendo un paio di rinforzi che in teoria potrebbero essere di peso. Forsennata la ricerca di un attaccante da parte del Crotone, a testimonianza del fatto che il club calabrese non ha ancora perso le speranze di rimanere in serie A. Ha provato perfino con Cassano, ma Fantantonio non sa neppure lui cosa fare del proprio futuro calcistico.

ore 20.18 Candreva rimane all'Inter, rifiutati 30mln dal Chelsea - L'Inter ha rifiutato 30 milioni di euro dal Chelsea per Antonio Candreva. Il club di Antonio Conte ha provato ad acquistare il centrocampista ma il club nerazzurro lo giudica incedibile. Candreva e' arrivato a Milano la scorsa estate per 22 milioni di euro piu' tre di bonus, dopo una lunga trattativa con la Lazio. In poco meno di sei mesi con la maglia nerazzurra ha gia' segnato cinque gol e sei assist e il Suning non ha intenzione di privarsi del giocatore. L'Inter, intanto, programma gia' il mercato estivo. Tra i rinforzi individuati dalla societa' per la prossima stagione ci sarebbe anche Konstantinos Manolas, difensore della Roma. La valutazione del club giallorosso si aggira intorno ai 50 milioni di euro. Il giocatore greco avrebbe gia' dato un assenso di massima al trasferimento all'Inter.

ore 20.06 Sirigu in prestito all’Osasuna fino a fine stagione - Salvatore Sirigu cambia maglia ma resta in Spagna: il portiere italiano, 30 anni, ancora di proprietà del Paris Saint-Germain fino a giugno 2018, lascia il Siviglia per l'Osasuna in prestito fino alla fine della stagione. Sirigu in Andalusia ha giocato pochissimo: appena 2 presenze nella Liga e 1 nella Coppa del Re. Ora spera di essere più fortunato e trovare maggior spazio nella sua nuova squadra per rilanciarsi. L'Osasuna è attualmente 19esima in classifica con 10 punti.

ore 20.05 Fiorentina; Gilberto in prestito al Vasco de Gama - La Fiorentina ha ceduto in prestito al Vasco de Gama l'esterno brasiliano Gilberto Junior Moraes, classe '93. Prima di definire questo trasferimento il club viola ha risolto consensualmente quello con il Latina dove militava il giocatore dall'estate scorsa.

ore 18.43 Il Napoli cede El Kaddouri all'Empoli - Un mercato invernale per il Napoli di pochi ritocchi ad una rosa ritenuta ampia ed affidabile. Due le operazioni più importanti, una in entrata ed un'altra in uscita, entrambe nel reparto attaccanti. Dal Genoa è arrivato a titolo definitivo Leonardo Pavoletti (1988), mentre Manolo Gabbiadini (1991), dopo una anni esatti di permanenza a Napoli, si è trasferito al Southampton, in Premier League. In extremis, concretizzatosi soltanto oggi, a poche ore dalla chiusura del mercato, il passaggio di Omar El Kaddouri (1990), a titolo definitivo, con tre anni e mezzo di contratto all'Empoli, dove il calciatore marocchino sostituirà Saponara, passato alla Fiorentina. Gli altri movimenti del Napoli si possono considerare 'minori'. Tre le cessioni in prestito: Roberto Insigne (1994) al Latina, Igor Lasicki (1995) al Carpi ed Eddy Gnahorè al Perugia. Due, infine, gli acquisti di prospettiva da parte del direttore sportivo Giuntoli: dal Ponte Petra, società brasiliana, è arrivato Leandro Henrique do Nascimiento Leandrinho (1998), giovane promessa carioca. Dal Gozzano, squadra di serie D, si è trasferito al Napoli Alessio Zerbin (1999). Entrambi, per il momento, saranno aggregati alla squadra Primavera, ma assieme al tecnico Saurini, sarà direttamente Maurizio Sarri a seguirli per verificarne gli eventuali progressi, con la possibilità di un rapido inserimento anche nella rosa della prima squadra. 

ore 18.20 Atalanta: ufficiale ingaggio Hateboer  - Nuovo colpo di mercato per l'Atalanta. Il club olandese del Groningen ha ufficializzato il trasferimento a titolo definitivo di Hans Hateboer, esterno destro classe '94. Nel comunicato si apprende che il difensore, in scadenza di contratto, avrebbe firmato un contratto pluriennale con la sua nuova società. Col Groningen, intenzionato a cederlo nella sessione invernale per evitare di perderlo a fine stagione a parametro zero, Hateboer ha disputato 111 partite segnando 5 volte. La sua ultima presenza è stata domenica nel derby contro l'Heerenveen, squadra da cui due stagioni fa i bergamaschi avevano prelevato Marten de Roon per poi rivenderlo al Middlesbrough nell'estate scorsa.

ore 18.15 Salta Gerson al Lille, Seck va al Carpi - Fumata nera per Gerson al Lille. La trattativa tra il giocatore è il club francese non ha prodotto un punto di incontro e così la Roma deve dire addio a un'operazione complessiva da 18 milioni di euro (5 per il prestito oneroso e 13 per il riscatto). Il calciatore brasiliano farà rientro a Trigoria, mentre a partire sarà Seck, girato in prestito secco al Carpi

ore 17:33 Mounier all'Atalanta - Dopo il deposito del trasferimento in Lega Calcio è arrivata l'ufficialità dell'acquisizione di Anthony Mounier da parte dell'Atalanta sul sito web del club bergamasco. Il 29enne esterno d'attacco francese arriva in prestito dal Saint Etienne, società francese che il 27 gennaio scorso l'aveva rilevato con la stessa formula dal Bologna. Mounier, sostenute le visite mediche, ha già iniziato ad allenarsi a Zingonia con i nuovi compagni.

ore 16.54 Lazio; Ricardo Kishna ceduto al Lille  - Altro affare in uscita per la Lazio dopo la partenza di Leitner all'Augsburg e Cataldi in prestito al Genoa. Definito l'accordo di trasferimento dell'olandese Ricardo Kishna ai francesi del Lille. L'affare, nella formula del prestito con diritto di riscatto a 10 milioni circa, verrà ufficializzato nelle prossime ore

ore 16:21 Quaison al Magonza -  Il Palermo continua a cedere giocatori e Robin Quaison va al Magonza. L'ufficialità, già data dal club tedesco, è stata poi confermata dalla società rosanero, con la precisazione che il calciatore svedese si trasferisce al club tedesco a titolo definitivo. Nelle casse del club di viale del Fante entreranno circa due milioni e mezzo di euro. Rescissione con Matheus Cassini. L'attaccante era in prestito al Siracusa e dovrebbe tornare in Brasile.

ore 15:23 Biabiany rifiuta il Chelsea, può restare all'Inter - L'attaccante dell'Inter Jonathan Biabiany resterà, probabilmente, in nerazzurro. Secondo quanto si apprende, il giocatore avrebbe rifiutato la proposta del Chelsea non convinto dalla durata del progetto inglese. Prima ancora l'attaccante non avrebbe accettato neanche l'offerta del Palermo. Resta l'ipotesi di un trasferimento in Cina, dove la finestra di mercato chiuderà ufficialmente il 28 febbraio, ma sembra che Biabiany rimarrà a Milano.

ore 15:15 Jesè tormentone finito, va al Las Palmas  - Il tormentone Jesè è finito: il giocatore spagnolo di proprietà del Psg e accostato in questa finestra di mercato alla Roma e a diverse società di Premier e Liga, alla fine ha scelto. Giocherà col Las Palmas fino al termine della stagione. Dopo l'accordo raggiunto nel week end tra Psg e il Las Palmas, adesso è arrivato anche il nero su bianco col giocatore, originario proprio della città della Gran Canaria. Jesè sarà presentato in serata nello stadio Gran Canaria.

ore 14:22 Rinforzo per Inter, arriva Sainsbury dallo Jiangsu  - Trent Lucas Sainsbury e' un nuovo giocatore dell'Inter. Il difensore, classe 1992 e con passaporto inglese, dello Jiangsu Suning arriva in prestito fino a fine stagione. Lo annuncia il club nerazzurro sul proprio sito. Il trasferimento fino al 30 giugno 2017 di Trent Lucas Sainsbury e' la prima operazione in sinergia tra l'Inter e lo Jiangsu Suning, entrambi i club di proprieta' di Steven Zhang e del Suning. Dopo la cessione di Andrea Ranocchia, passato in prestito fino a fine stagione all'Hull City, l'Inter ha ufficializzato l'arrivo di un altro difensore, in forza alla societa' cinese. Sainsbury, calciatore classe 1992 della Nazionale australiana, e' un centrale difensivo con passaporto inglese. Inizia la sua carriera nel Central Coast Mariners Football club, della massima divisione australiana, mettendosi in mostra con ottime prestazioni che gli valgono la chiamata del PEC Zwolle in Eredivisie. Con la maglia della squadra olandese ha vinto due trofei tra cui la Supercoppa del 2014 contro l'Ajax. Poi il trasferimento in Cina, allo Jiangsu, e l'approdo oggi all'Inter.

 

 

 

 

ore 14:03 N'Zonzi prolunga col Siviglia fino al 2020 - Niente Juventus per Steven Nzonzi che ha rinnovato il contratto con il Siviglia fino al 2020 (con clausola). Lo ufficializza il club andaluso sul sito. Tra i centrocampisti più forti d'Europa, il centrocampista francese di origini congolesi è arrivato a Siviglia nel diventando, prima con Unai Emery e poi con Jorge Sampaoli, un punto fermo della squadra oggi 2/a in Liga. In questo anno e mezzo al 'Ramón Sánchez-Pizjuán', N'Zonzi ha giocato 73 partite e segnato 7 gol

ore 12.58  E' ufficiale, Ranocchia è un giocatore dell'Hull City - Andrea Ranocchia è ufficialmente un nuovo giocatore dell'Hull City. Lo annuncia il club inglese sul suo profilo Twitter, pubblicando la foto del giocatore: "Siamo lieti di annunciare la firma in prestito di Andrea Ranocchia". Il difensore è stato ceduto dall'Inter con la formula del prestito secco fino a fine stagione

 

 

ore 12.27 Roma: problemi tra Gerson e Lille, operazione a rischio - Sembrava cosa fatta il trasferimento di Gerson dalla Roma al Lille, e invece la trattativa rischia clamorosamente di saltare a poche ore dalla chiusura del mercato. A complicare la situazione il mancato accordo tra la società francese e il brasiliano (mentre tra i due club l'intesa è stata già raggiunta sulla base del prestito oneroso a 5 milioni con diritto di riscatto a 13), tanto che a Trigoria sono ancora in attesa dei contratti firmati da Gerson. Rispetto all'ottimismo che si respirava ieri, adesso in casa Roma si regista una situazione di stallo e, in attesa di capire come evolverà la situazione, nessuno intende sbilanciarsi.  

ore 11.57 Empoli, dal Middlesbrough arriva Jakupovic  - Altro innesto per l'Empoli di Giovanni Martusciello. Dopo i rumors di questi giorni il club toscano annuncia ufficialmente di aver acquisito a titolo definitivo dal Middlesbrough, che milita nella Football league championship, la serie B inglese, l'attaccante Arnel Jakupovic, classe 1998, austriaco con passaporto bosniaco. Il giocatore ha firmato un contratto con la società azzurra fino al 30 giugno 2021. Si parla di un investimento da 1 milione di euro per strapparlo al 'Boro' prima della scadenza del contratto.

ore 11.38 Atalanta, visite mediche per Anthony Mounier - L'Atalanta ha trovato l'esterno o centrocampista offensivo per completare il pacchetto avanzato come alternativa a Kurtic e Gomez. In attesa dell'ufficializzazione dell'acquisizione dal Bologna in prestito con opzione di riscatto, dopo la revoca del trasferimento nel Saint-Etienne annunciato il 27 gennaio, il mancino francese Anthony Mounier si sta sottoponendo alle visite mediche di rito che proseguiranno anche nel pomeriggio. Il club transalpino ha annullato l'operazione nella giornata di lunedì, a causa delle contestazioni dei tifosi per i trascorsi del giocatore nell'Olympique Lione (squadra tradizionalmente nemica) e delle minacce di morte anche telefoniche che l'avevano indotto a rifiutarsi di rientrare insieme ai compagni dalla trasferta di domenica scorsa a Tolosa (non figurava tra i convocati). Mounier, 29 anni, è cresciuto nell'OL giocando poi anche con Nizza (2009-2012), Montpellier (2012-2015) e Bologna, dove nell'ultima stagione e mezza ha totalizzato 36 partite di campionato con 4 gol più 2 presenze e 2 reti (nel 4-0 al Verona del primo dicembre) nella recente edizione della Coppa Italia. Si aggregherà al gruppo nerazzurro da mercoledì in preparazione alla partita con il Cagliari.L'attaccante dell'Inter Jonathan Biabiany resterà, probabilmente, in nerazzurro. Secondo quanto si apprende, il giocatore avrebbe rifiutato la proposta del Chelsea non convinto dalla durata del progetto inglese. Prima ancora l'attaccante non avrebbe accettato neanche l'offerta del Palermo. Resta l'ipotesi di un trasferimento in Cina, dove la finestra di mercato chiuderà ufficialmente il 28 febbraio, ma sembra che Biabiany rimarrà a Milano.  

ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Smorfia azzurra: tutto gira intorno a Mertens, anche quaterna e cinquina

31 Gennaio 2017, 09:55am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Smorfia azzurra: tutto gira intorno a Mertens, anche quaterna e cinquina
 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il pareggio casalingo con il Palermo, nell’ultima giornata di campionato, può essere interpretato in due modi.: sfortunato o fortunato. La sfortuna sta nelle tante occasioni da goal fallite, la fortuna invece nell’aver realizzato la rete del pareggio con un infortunio del portiere avversario e comunque aver recuperato un punto in classifica alla Roma.

L’unica cosa che invece non può essere interpretata è la splendida forma che sta attraversando Dries Mertens. Il piccolo centrocampista belga ha infatti realizzato domenica, al minuto 66 della partita con il Palermo, la sua rete numero 13 in questo campionato. Con questa rete Mertens ha permesso comunque al Napoli di pareggiare la partita e di continuare a detenere il record di attacco più prolifico (48 reti) della Serie A.

Ecco quindi la prima quartina con la quale tentare la fortuna al Lotto: 13-48-66 ai quali aggiungere l’ormai “famoso” 14, cioè il numero di maglia di Mertens. I 4 numeri vanno giocati sulla ruota di Napoli per ambo (premio 41,6 volte la posta), terno (1.125), quaterna (120 mila volte la somma puntata). Da non trascurare una puntata di recupero su Tutte, ma i suddetti premi andranno divisi per 10. Visto il momento che sta vivendo, Mertens merita comunque un approfondimento. Il centrocampista partenopeo è nato il 6/5/1987 a Lovanio (Belgio). Alto 169 centimetri, Mertens pesa 61 chili e, con la maglia azzurra, ha realizzato in tutte le varie competizioni 51 reti. In questo caso al Lotto si può puntare una cinquina: 5-6-51-87 ai quali aggiungere l’età (29) del giocatore.

Questo tipo di combinazione permette le seguenti vincite: ambo 25 volte la cifra spesa, terno 450, quaterna 24 mila, cinquina 6 milioni di volte la posta. E la terza combinazione da giocare si ottiene dal prossimo incontro di campionato che vedrà il Napoli impegnato in quel di Bologna. All’andata finì 3-1 per i partenopei che però non vincono a Bologna dal maggio del 2013.

Il Napoli, che non perde in campionato da oltre 3 mesi (l’ultimo stop risale al 29 ottobre in casa della Juventus) e vanta il miglior attacco in trasferta con ben 20 reti realizzate, si troverà di fronte la seconda migliore difesa in casa. Il Bologna ha infatti subito, tra le mura amiche, solo 7 goals. Questa l’ultima previsione da seguire per la settimana: 3-7-20-29. Anche in questo caso il gioco va fatto sulla ruota di Napoli e Tutte.
 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, Hamsik deluso dal pareggio «Dovevamo vincere col Palermo»

30 Gennaio 2017, 11:10am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, Hamsik deluso dal pareggio «Dovevamo vincere col Palermo»

INSERITO DA MORENA MOTTA Il capitano del Napoli Marek Hamsik ha parlato della prestazione degli azzurri contro il Palermo tramite il proprio sito internet.

«Dovevamo assolutamente vincere, siamo rammaricati per aver perso questi punti. Avremmo potuto fare meglio, ma abbiamo avuto un buon numero di occasioni per vincere. Non vincere è un danno, ma adesso dobbiamo pensare alla prossima gara, quella di sabato sera contro il Bologna». 

FONTE IL MATTINO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Allan non ha paura del Real «Dobbiamo andare lì a giocarcela»

28 Gennaio 2017, 10:48am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Allan non ha paura del Real «Dobbiamo andare lì a giocarcela»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Allan è senza dubbio uno dei giocatori cardine del centrocampo del Napoli. In questa stagione, anche grazie alla consacrazione e all'esplosione di Zielinski sta avendo la possibilità di rifiatare un po' in più e avere meno pressioni. Ai microfoni di Radio Kiss Kiss il brasiliano parlato della sua stagione. «Abbiamo dimostrato di essere una squadra cresciuta in questo aspetto, magari in altre gare abbiamo giocato benissimo senza aver portato a casa i tre punti. Abbiamo fatto un passo avanti. Dobbiamo lottare sempre per i tre punti, questo è il nostro obiettivo. Mancano ancora tante partite per dire dove possiamo arrivare. Abbiamo i nostri sogni ma manteniamo i piedi per terra per fare un'ottima stagione!. Mertens è un fuoriclasse.  Anche l'anno scorso era il Napoli del Napoli, Higuain non giocava da solo lo scorso anno. Abbiamo sempre giocato un calcio bellissimo, speriamo di fare meglio dello scorso anno. Certo, è difficile trovare una squadra imbattibile, credo che non ci sia nel calcio, è bello perchè il risultato non è mai scritto. Dobbiamo andare lì e giocare il nostro calcio, sperando di andare avanti».Doppia sfida con la Juve in Coppa Italia. «Affascinante, sarà un mese bellissimo pieno di partite importanti. Anche domenica, però, c'è una partita importante. Siamo carichi e stiamo lavorando molto bene, stiamo preparando bene le partite. Speriamo di arrivare pronti».
Ancora una volta il Palermo affronterà il Napoli con un nuovo allenatore. «Speriamo che lo stadio sia pieno. Hanno cambiato ancora l'allenatore che sarà arrivato ancora più carico, speriamo di fare una bella partita e portare i tre punti a casa».

IL MATTINO.IT
 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Coppa Italia, Juve Milan 2-1, gol Dybala, Pjanic e Bacca Allegri: 'Bella partita, merito anche della Juventus'

26 Gennaio 2017, 11:00am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Coppa Italia, Juve Milan 2-1, gol Dybala, Pjanic e Bacca Allegri: 'Bella partita, merito anche della Juventus'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Juventus ha battuto il Milan per 2-1 in una partita dei quarti di finale di Coppa Italia. Reti di Dybala e Pjanic nel primo tempo per la Juve, accorcia le distanze Bacca nella ripresa. In semifinale la Juventus trova il Napoli

54': espulso nel Milan Locatelli per doppia ammonizione

53': Juventus-Milan 2-1, Bacca raccoglie una palla vagante e dal limite dell'area segna in mezza girata 

fine primo tempo

21': Juventus-Milan 2-0, Pjanic raddoppia con una punizione delle sue

10': Juventus-Milan 1-0, gol di Dybala, liberato davanti alla porta da un assist di Cuadrado

Allegri "bella partita, merito anche della Juventus" - "Abbiamo subìto un gol casuale, abbiamo sbagliato delle occasioni, sapevamo che il Milan è una squadra mai doma, che vince spesso nel finale. Merito al Milan, ma anche alla Juve, che ha disputato una bella partita". Così Massimiliano Allegri, dopo la vittoria sul Milan in Coppa Italia, ai microfoni della Rai. "Dopo che Dybala è uscito non siamo più riusciti a giocare fra le linee - aggiunge l'allenatore della Juventus -. Se sbagli, anche con un uomo in più, rischi. Abbiamo tanti giocatori pronti a giocare, devo però fare i complimenti ai ragazzi che, per il terzo anno di fila, si sono qualificati per la semifinale. Non è un problema di modulo, ma di atteggiamento. La squadra si è difesa bene e ha concesso poco. Le partite possono cambiare e il Milan nel finale ha preso fiducia, ma non ha avuto - tranne nell'incursione di Delofeu - grandi occasioni". "Nel primo tempo potevamo chiudere la partita sul 3-0 - conclude Allegri -: le partite, in una stagione, non sono tutte uguali. Con più qualità in mezzo al campo è più facile gestire il pallone. Nel finale abbiamo un po' rischiato, perché non lo abbiamo fatto".

Montella, Milan bravo a crederci fino alla fine  - "In campo ci sono anche gli avversari che sono stati bravi e hanno grandissima qualità, pertanto hanno sfruttato le occasioni. La Juve era molto compatta e noi abbastanza lenti. Se giocassimo come nella ripresa sempre contro queste squadre evidentemente saremmo più forti". Lo ha detto, ai microfoni della Rai, Vincenzo Montella, dopo la sconfitta contro la Juve in Coppa Italia. "La nostra forza è di avere creduto fino alla fine nel pareggio - ha aggiunto l'allenatore del Milan -: io sono soddisfatto per quanto fatto. La strada è quella giusta, vedo i giocatori convinti. Certo, non siamo ancora al livello della Juve, ma siamo sulla buona strada. Delofeu? Eravamo bassi, lui è molto veloce, può giocare a destra e a sinistra; Bacca era stanco e l'ho inserito. E' successo tante volte di avere sbagliato l'approccio alla partita? In campo ci sono anche gli avversari, abbiamo preso gol su una grande giocata di Dybala". "Per migliorare dobbiamo fare in modo che queste cose non accadano - ha concluso -. Sull'espulsione di Locatelli posso dire che ha 18 anni ed il suo è stato un incidente di percorso: imparerà a gestire la propria energia. Adesso ci aspetta una partita fondamentale, se vinciamo domenica avremo un punto in più del girone d'andata dopo avere giocato le stesse partite. Niang? Può migliorare, ha delle qualità e altrove potrà farlo sicuramente".

ANSA 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Trasferta a Milano per i ragazzi dell’Accademia Calcio Sorrento

25 Gennaio 2017, 09:53am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Trasferta a Milano per i ragazzi dell’Accademia Calcio Sorrento
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Trasferta a Milano per i ragazzi dell’Accademia Calcio Sorrento

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono stati a Milano per seguire la partita tra rossoneri e Napoli. Circa 100 bambini dell’Accademia Calcio Sorrento – affiliata al Milan – delle categorie dalla 2004 alla 2010, sabato scorso hanno raggiunto il capoluogo lombardo per seguire la sfida del Meazza accompagnati dal presidente Antonino Aprea, dai suoi vice, Raffaele Ruggiero e Francesco Schisano e dai componenti dello staff tecnico, Pino La Scala, Domenico Aiello e Alessandra Campo.

Per i ragazzi della scuola calcio della costiera sorrentina è stata un’esperienza straordinaria, sia in campo che fuori. Giunti a San Siro hanno avuto modo di assistere al match tra i rossoneri e gli azzurri entrando alla stadio attraverso un ingresso dedicato. Dopo aver tifato dagli spalti per i loro beniamini i giovani calciatori della penisola, categorie 2006 e 2008, hanno avuto modo di scendere in campo per confrontarsi con i pari età dell’Asd Devils Milan Academy, imponendosi in entrambe le partite.

Nel corso del weekend a Milano, inoltre, i ragazzi potuto visitare il centro della città meneghina, alla scoperta dei tesori artistici del capoluogo lombardo. Una trasferta, insomma, all’insegna dello sport e della cultura che contribuirà di certo alla crescita delle giovani promesse del calcio nostrano. E chissà che qualcuno di loro non possa ripercorrere le orme di Gianluigi Donnarumma, portiere del Milan e della Nazionale, originario di Castellammare di Stabia.

by  SORRENTOPRESS

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Coppa Italia: Napoli Fiorentina. Sousa: "Mi aspetto di vincere" Doveri designato per il match del San Paolo, Juventus-Milan a Irrati

24 Gennaio 2017, 12:16pm

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Coppa Italia: Napoli Fiorentina. Sousa: "Mi aspetto di vincere" Doveri designato per il match del San Paolo, Juventus-Milan a Irrati

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Quella di domani sarà una bella partita, come sempre sono state quelle tra la Fiorentina e il Napoli. Mi aspetto di vincere, lavoriamo per questo". Lo ha detto il tecnico dei viola Paulo Sousa alla vigilia del quarto di finale di Coppa Italia del San Paolo contro la squadra di Sarri. "Affrontiamo un avversario che da anni lotta per lo scudetto e per competere in Champions - ha continuato Sousa - Io ho la fortuna di allenare un gruppo straordinario, che cerca di crescere sempre, adesso l'obiettivo è trovare continuità agli ultimi risultati positivi". Assente per infortunio Gonzalo Rodriguez (nelle prossime ore ci sarà l'esito degli accertamenti), tra i viola tornerà comunque a disposizione Nicola Kalinic dopo la squalifica scontata in campionato. Intanto è arrivato a Firenze il giovane difensore del Bari Giuseppe Scalera, classe '98. Rodriguez infortunato- Lesione di I grado al muscolo bicipite femorale sinistro: è quanto emerso dagli accertamenti effettuati oggi da Gonzalo Rodriguez. Il capitano della Fiorentina, infortunatosi sabato a Verona durante la gara con il Chievo, ha già cominciato le terapie che proseguiranno fino al prossimo controllo previsto tra 10 giorni. Ad ora Gonzalo Rodriguez salterà sicuramente la sfida di domani di Coppa Italia con il Napoli e la prossima partita interna di campionato con il Genoa Sarà Massimiliano Irrati di Pistoia l'arbitro di Juventus-Milan, quarto di finale di Coppa Italia in programma mercoledì 25 gennaio con inizio alle 20.45. Irrati sarà coadiuvato da Preti e Paganessi, quarto uomo Guida. Napoli-Fiorentina (domani sera alle 20.45) sarà diretta da Daniele Doveri di Roma. Assistenti Giallatini e Tegoni, quarto uomo Valeri. Gli altri due quarti di finale, Inter-Lazio e Roma-Cesena, saranno disputati rispettivamente il 31 gennaio e il primo febbraio.

 

 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Insigne regala un'emozione a Diego, ora il nodo contratto

23 Gennaio 2017, 09:41am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Insigne regala un'emozione a Diego, ora il nodo contratto

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Gli sguardi concentrati tutti su di lui, il migliore contro il Milan sotto gli occhi del ct azzurro Ventura. Un gol bellissimo di sinistro, un pallonetto alla Maradona alto di un soffio alto, altre giocate spettacolari. Lorenzo Insigne ha messo la sua firma d'autore al Meazza. E ora si attende quella più importante: la sua firma più importante, quella per il rinnovo sul contratto che è in scadenza nel 2019. Un nuovo contratto che di fatto lo legherebbe a vita al Napoli, ne farebbe una bandiera.

I suoi agenti Antonio Ottaiano e Fabio Andreotti attendono una chiamata dal club azzurro, dopo l'incontro di luglio a Dimaro con De Laurentiis che non sortì effetti. La trattativa riprenderà a febbraio dopo il discorso interrotto sei mesi fa quando la forbice tra richiesta (cinque milioni) e offerta (due milioni e mezzo) era troppo ampia: prevista la riapertura del discorso per trovare un punto di convergenza, che è la volontà comune del club azzurro e del talento di Frattamaggiore. Alla conclusione del calciomercato, quindi, ci sarà il contatto per riprendere a parlare e raggiungere poi l'intesa a una cifra che possa soddisfare le aspettative di uno dei talenti del calcio italiano e rientrare in quelli che sono i parametri economici del club azzurro. Un punto d'incontro, una via di mezzo da trovare nei prossimi incontri che verranno poi fissati di volta in volta.

Insigne firmò il contratto nel 2013 (cinque anni più uno) quando era un giovane in prospettiva e il club puntò si di lui credendo subito in quelle che erano le sue qualità tecniche: intesa economica che prevedeva un ingaggio per il primo anno di un milione e mezzo e a salire per i successivi (attualmente Lorenzo percepisce un ingaggio di 1.9 milioni). In questi anni è cresciuto e dal primo anno in A nel Napoli giocato con Mazzarri è diventato adesso un uomo chiave degli azzurri di Sarri: anni in cui la sua crescita è passata attraverso un mondiale con l'Italia di Prandelli in Brasile (2014) e un Europeo con quella di Conte (2016). Anni in cui ha messo su presenze su presenze con il Napoli: ora è a quota 151 in campionato e si avvicina sempre più al traguardo delle 200 totali, un evento da festeggiare in maniera speciale (mancano otto partite).

Insigne si gode il suo magic moment e il Napoli intende tenerselo stretto perché è chiaro che le sue prestazioni non sono passate inosservate in Italia (sondaggi in passato sono stato fatti da Milan e Inter) e all'estero, innanzitutto da club di primissima fascia spagnoli. Ma la sua volontà è stata e resta sempre quella di essere un protagonista con la squadra della sua città, proprio come sabato sera contro il Milan e la volontà del club è di vederlo sempre protagonista con questa maglia. Uno dietro l'altro sta coronando tutti i suoi sogni, l'ultimo quello di incontrare Diego Maradona, il suo idolo da ragazzino, come di tutti i tifosi azzurri. L'argentino lo ha abbracciato a Castel Volturno e con il suo straripante entusiasmo ha dato la spinta a tutta la squadra: dopo il trionfo del Meazza è arrivato il tweet di complimenti di Diego. Ha esultato via Facebook al termine del match: «Sono andato a trovare il coach Maurizio Sarri ed i giocatori del Napoli, ed è arrivato il successo a Milano. Siamo sulla strada giusta», ha postato Diego. Maradona tiferà Napoli in Champions a Madrid, sarà in tribuna e viaggerà con la squadra caricando tutti e Lorenzo che al Bernabeu coronerà un altro sogno. Il 15 febbraio è sempre più vicino, il mese che verrà sarà quello chiave in tutti i sensi per Lorenzo: la rincorsa scudetto, la Champions contro il Real, la riapertura delle trattative per il rinnovo del contratto. Il Napoli e Insigne vogliono abbracciarsi ancora a lungo, il più a lungo possibile. E Lorenzo si fa amare a suon di gol (ora sono sei in campionato) e di assist (cinque): in questa fase vola e al Meazza ha fatto sognare i tantissimi tifosi napoletani. Nel suo futuro vede solo azzurro, quello del Napoli e dell'Italia. Di un Lorenzo così Ventura non ne può fare a meno e lo ha intuito ancora una volta di più a Milano. E non può farne a meno il Napoli.

ROBERTO VENTRE IL MATTINO DI NAPOLI

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