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sport news e sport locale

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Gp Ungheria, prima fila tutta Ferrari Dominio del Cavallino nelle prove all'Hungaroring: primo Vettel, secondo Raikkonen

30 Luglio 2017, 11:21am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MORENA MOTTA Prima fila tutta Ferrari nel Gp d'Ungheria di Formula 1. Sebastian Vettel ha conquistato la pole position, precedendo il compagno di squadra Kimi Raikkonen. Seconda fila per le Mercedes di Valtteri Bottas e Lewis Hamilton. Vettel ha chiuso con il tempo di 1'16"276, precedendo di 168 millesimi Raikkonen. Due e quattro decimi di ritardo, rispettivamente, per le Mercedes del finlandese e dell'inglese. Alle loro spalle, partiranno in terza fila le Red Bull di Max Verstappen e Daniel Ricciardo, staccate di circa mezzo secondo dal tedesco. Settimo posto in griglia per Nico Huelkenberg, con la Renault, ottavo e nono per le McLaren di Fernando Alonso e Stoffel Vandoorne, decimo per Carlos Sainz con la Toro Rosso.

LA GAZZETTA DI MODENA 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Mondiali, la sciabola donne è d'oro: l'impresa della salernitana Gregorio

26 Luglio 2017, 10:37am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Mondiali, la sciabola donne è d'oro: l'impresa della salernitana Gregorio

INSERITO DA MORENA MOTTA La 'fabbrica dell'orò sforna un'altra medaglia per la meravigliosa storia della scherma azzurra. Merito questa volta di un altro dream team, dopo l'ennesimo - ieri - delle 'solitè fiorettiste: a salire sul gradino più altro del podio, terza volta nella storia e a distanza di 14 anni dall'edizione di L'Avana 2003, sono le azzurre della sciabola femminile che stracciano letteralmente (45-27) in finale la Corea del Sud della campionessa olimpica di Londra Kim Jiyeon e consegnano l'ottava medaglia (3 ori, 1 argento, 4 bronzi) all'Italia nel torneo iridato. Il quartetto azzurro (il bronzo individuale Irene Vecchi, Rossella Gregorio, Loreta Gulotta e Martina Criscio) è stato protagonista di una cavalcata trionfale. Il vero capolavoro lo ha compiuto in semifinale superando la Francia col punteggio di 45-42, al termine di un match in cui la squadra italiana è stata capace di recuperare un passivo di ben sette stoccate a metà assalto. Merito soprattutto di Irene Vecchi, capace di un parziale di 11-4 nei confronti di una tramortita Manon Brunet (che ha poi chiesto di essere sostituita nel delicato ruolo di chiusura, lasciando la pedana alla giovanissima Caroline Queroli, iridata U20) e che ha riportato a galla l'Italia, spianandole la strada della finale prima e dell'oro poi. Prima ancora dello scoglio transalpino, le ragazze del ct Giovanni Sirovich avevano superato la Bielorussia col punteggio di 45-34 e poi il Messico ai quarti di finale per 45-30. «Abbiamo scalato una vetta, ma non ancora la montagna - le parole del felicissimo commissario tecnico - Questa vittoria è carica di sudore, rabbia e tantissimo lavoro. Il talento di queste atlete è finalmente sotto gli occhi di tutti. Abbiamo lavorato tanto e costruito questo successo mattone dopo mattone. Oggi è il tempo di festeggiare».

Non è andata altrettanto bene invece l'avventura dell'Italia di spada maschile che ha chiuso al 5/o posto. Il quartetto composto dal bicampione del Mondo Paolo Pizzo, Marco Fichera, Enrico Garozzo e Andrea Santarelli, è stato infatti superato ai quarti di finale per 22-20 dalla Svizzera. Un ko per certi versi inaspettato dopo che all'esordio gli azzurri avevano superato, nel tabellone dei 32, la Svezia 28-4 e successivamente agli ottavi gli Stati Uniti (23-19). Il tornei iridato terminerà domani con le ultime due gare a squadre del fioretto maschile (Daniele Garozzo, Alessio Foconi, Giorgio Avola e Andrea Cassarà) e la spada femminile (Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Alberta Santuccio e Giulia Rizzi).

FONTE IL MATTINO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Salernitana, il 30 luglio amichevole con l’Ascoli a Tolentino

25 Luglio 2017, 10:10am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Salernitana, il 30 luglio amichevole con l’Ascoli a Tolentino

DI MICHELE PAPPACODA La Salernitana ha ufficializzato l’ingaggio dell’esterno Francesco Orlando. Intanto nel ritiro di Roccaporena è giunto anche Franco Signorelli. Il 30 luglio test amichevole con l’Ascoli che già sa di campionato.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Qui Napoli, Ounas e operazione Champions, azzurri si radunano

4 Luglio 2017, 10:56am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Adam Ounas a Roma a fare le visite, il resto del gruppo compatto a Castel Volturno. Comincia Questa mattina la stagione del Napoli che si raduna in vista della partenza del ritiro vero e proprio che parte mercoledì a Dimaro, in Trentino. Il primo nuovo acquisto azzurro, Ounas, sarà a Roma, dove, accompagnato dal capo dello staff medico Alfonso De Nicola, sarà sottoposto alle visite mediche dal professor Mariani. Poi ci sarà la firma sul contratto quinquennale. A Castel Volturno ci sarà tutto il gruppo dello scorso anno, quelli del "patto per lo scudetto" e dovrebbero arrivare anche giocatori che hanno chiuso la stagione con le rispettive nazionali e avrebbero qualche giorno di ferie in più da smaltire, come Insigne, Milik e Mertens. Sarri vuole che il gruppo parta compatto per preparare al meglio il preliminare di Champions League previsto a ferragosto. Domani a Castel Volturno non dovrebbero esserci i rientranti dal prestito che non sono nei progetti del tecnico, come De Guzman e Zuniga, mentre ci saranno Zapata (rientrato dal biennio all'Udinese), Tonelli e Pavoletti, tutti e tre comunque in partenza. E in ritiro, il tecnico toscano aspetterà nei prossimi giorni anche gli altri nuovi acquisti su cui sta lavorando il ds Giuntoli: Mario Rui e Berenguer. Il portoghese della Roma è dato sempre più vicino al Napoli, mentre per Berenguer la trattativa con l'Osasuna continua a essere difficile, ma il Napoli ha fiducia nella positiva conclusione dell'affare, che porterà alla cessione di Giaccherini. Nei primi giorni ci saranno anche le questioni contrattuali da risolvere: Strinic è dato in partenza, mentre Ghoulam dovrebbe rinnovare. Ancora punto interrogativo sulla questione Reina, mentre si allontana Geronimo Rulli che, in un'intervista a Marca si è detto "orgoglioso dell'interessamento" degli azzurri, ma ha precisato: "voglio restare alla Real Sociedad - sto pensando anche al Mondiale 2018 e anche per questo è essenziale avere continuità".

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Milan, Gigio Donnarumma non rinnova La dirigenza non vuole cederlo

15 Giugno 2017, 19:09pm

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Gianluigi Donnarumma non rinnoverà il suo contratto con il Milan, in scadenza nel 2018. La decisione è stata comunicata oggi dal procuratore del portiere, Mino Raiola, alla dirigenza rossonera. Rifiutate quindi le offerte di prolungamento da parte della società. "E' una decisione definitiva. Siamo amareggiati ma andiamo avanti", ha commentato il direttore generale milanista Marco Fassone al termine dell'incontro in sede con Raiola.

 

Fassone: "Siamo amareggiati" - "La decisione di Donnarumma ci amareggia ma andiamo avanti, il Milan va avanti. Speravamo fosse il pilastro su cui costruire il nostro Milan", ha spiegato ancora Fassone durante la conferenza stampa che ha seguito la riunione a Casa Milan (durante circa quaranta minuti) alla quale ha partecipato anche il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli. "Nei giorni scorsi Mirabelli aveva sottoposto un rinnovo molto importante al giocatore, che lo ha valutato e oggi ci ha comunicato che non intende rinnovare. A questo punto il contratto di Donnarumma andrà in scadenza il 30 giugno del 2018", ha aggiunto il dirigente.

Le prime voci sul futuro - Intanto filtrano le prime indiscrezioni sul futuro del giovane portiere e sulle ipotesi per la porta rossonera. La squadra del tecnico Montella si muoverà sul mercato alla ricerca di un nuovo estremo difensore (Neto, Meret e Reina i nomi più gettonati, oltre a quello del Primavera Alessandro Plizzari) dopo aver incassato il "no" del potente procuratore italo-olandese. L'intenzione del proprietario cinese del club, Li Yonghong, sarebbe di non vendere Donnarumma e quindi di non valutare eventuali offerte. Il giocatore sarà quindi a disposizione dell'allenatore, ma non è da escludere l'ipotesi che il Milan possa tenerlo in tribuna durante la prossima stagione. I rumors però parlano già di importanti contatti con top club europei come Real Madrid e Psg.

TGCOM24

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli show anche in nazionale con il suo trio delle meraviglie

12 Giugno 2017, 09:24am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli show anche in nazionale con il suo trio delle meraviglie

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Loro sono l’oro di Napoli. Niente giochi di parole, ma tutta la verità di questo mondo. E mai con in questo caso ci sta anche dal punto di vista geografico, perché l’attacco del Napoli è di quelli da esportazione. Da perdere dichiarare subito patrimonio dell’Unesco. Perché quando si tratta di fare gol, non sbagliano mai. E fa poca differenza se la maglia indossata si quella del Napoli oppure quella della nazionale.

Venerdì, sabato e domenica: un weekend nel segno dei gol…azzurri. Prima Mertens, poi Hamsik e per finire Insigne. L’hanno buttata dentro ancora. E se Callejon non si è potuto unire alla festa non è certo colpa sua, ma del ct spagnolo Lopertegui che lo ha tenuto fuori dalla nazionale per la sfida contro la Macedonia. Gli altri tre, infatti, sono andati tutti a segno e hanno portato a casa 9 punti sui 9 a disposizione per le rispettive nazionali. 

In un colpo solo Sarri - e le sue lezioni - fanno felici tre ct: Martinez, Kozak e Ventura, così come tutti i tifosi di Belgio, Slovacchia e Italia. Una garanzia, non solo per i gol ma anche per lo spettacolo. Tanto più che alle si uniscono anche gli assist, come quelli deliziosi serviti da Hamsik e Insigne per i compagni, che ringraziano. Ovviamente. 

E allora sì, è proprio il caso di dirlo: e vinsero tutti felici e contenti. Per loro. Anzi per l’oro, di Napoli.

DI BRUNO MAIORANO IL MATTINO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Incidente in pista per Max Biaggi, trasportato in eliambulanza in codice rosso a Roma non sarebbe in pericolo di vita

10 Giugno 2017, 08:37am

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DI MICHELE PAPPACODA 10/06/2017 - Brutto incidente in moto per Max Biaggi. Il pilota romano si è schiantato a Latina sulla pista del Sagittario dove erano in corso le prove per gli internazionali di Supermoto previsto per l'11 giugno. Trasportato con l'elicottero Pegaso 44 all'ospedale San Camillo di Roma in codice rosso per un trauma toracico e spinale. Il pilota, quattro volte campione del mondo nella classe 250 e due volte campione mondiale Superbike, è vigile e cosciente e sembra non essere in pericolo di vita.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Bonacini: «Il Carpi è carico, mi fido di questa squadra» Il patron: «Stiamo bene nella testa e nelle gambe, possiamo giocarcela»

8 Giugno 2017, 09:34am

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Vigilia di finalissima playoff, ultimo atto per tentare il ritorno immediato in serie A. Quello odierno, ovviamente, non può essere un giorno di attesa come gli altri in quest’annata di B. Domani sera, infatti, il Carpi sarà a Benevento alla ricerca dell’ennesima impresa in questa appendice di stagione. Non sarà facile, questo è vero, ma i biancorossi hanno già ampiamente dimostrato di poter far male, soprattutto in trasferta. Ne è ovviamente consapevole Stefano Bonacini, il patron presenta così l’appuntamento che attende i suoi: «Siamo pronti e siamo carichi, non potrebbe essere altrimenti. Sappiamo che non sarà assolutamente una passeggiata, l’avversario è davvero di quelli tosti e non a caso ha chiuso un’ottima stagione».

A “giocare” contro il Carpi anche uno stadio Vigorito tutto esaurito e colorato di giallorosso: «Questo è un dato di fatto. Ci sarà grande entusiasmo da parte del loro pubblico, non scordiamo che il Benevento è appena stato promosso dalla Lega Pro e ora si trova già a giocare la finalissima che vale la A. Evidentemente per loro sarà una serata particolare perché hanno una gran bella possibilità». Una possibilità che, del resto, si presenta anche ai biancorossi: «Esattamente, non siamo arrivati a questo punto per caso. Ci vorrà una gara intelligente, sappiamo quali sono i nostri pregi e dobbiamo sfruttarli. Non è vero che, come si dice in questi casi, “non abbiamo nulla da perdere”. Anzi, abbiamo tutto da perdere perché non può essere diversamente quando ti trovati protagonista di una partita così importante. La nostra situazione è evidente: possiamo vincer e basta. Come dicevo siamo carichi e pronti per questa sfida, di certo ci proveremo. Lo 0-0 dell’andata ci ha lasciato una strada aperta, una sola e cercheremo quindi di imboccarla». Per domani sera, e questa è di certo una buona notizia, mister Castori potrà contare su tutta la rosa o quasi a disposizione. «Già diverse volte ho affrontato l’argomento e sempre sono arrivato alla stessa conclusione che ora ribadisco: il Carpi al completo non lo cambierei con nessun’altra squadra, nemmeno con quelle che sono salite direttamente in serie A. Qui ci sono giocatori di valore che in fondo non abbiamo nemmeno bisogno di presentare perché negli ultimi anni hanno già dimostrato tanto. Credo che l’ennesima conferma sia arrivata a Frosinone, ma più in generale nell’ultima parte di serie B e in questi playoff. Purtroppo nella regular season abbiamo dovuto convivere con diversi problemi fisici, situazione che ha condizionato il nostro cammino. Ora però è tutta un’altra storia, la squadra è pronta e se la giocherà». 

ENRICO BALLOTTI LA GAZZETTA DI MODENA 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Benevento, grandi sogni a Carpi può ipotecare la A

5 Giugno 2017, 14:08pm

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Benevento, grandi sogni a Carpi può ipotecare la A

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Benevento nel calcio ha riscritto la sua storia in un solo anno e ora gli manca l’ultimo guizzo per completare la magia. La doppia promozione consecutiva, prima in B e adesso in A, avrebbe dell’incredibile dal punto di vista sportivo ma sarebbe la logica conseguenza della gestione societaria del presidente Oreste Vigorito e dello splendido lavoro tecnico di Marco Baroni, l’uomo del secondo scudetto azzurro, quello che segnò al San Paolo il gol dell’1-0 alla Lazio il 29 aprile del 1990.

Una squadra che ha fatto innamorare non solo Benevento e la sua provincia ma tutta l’Italia calcistica che ama la serie B. Nel campionato in cui mai nulla è scontato il Benevento, insieme alla Spal approdata direttamente in A, è stata la sorpresa più bella: una delle squadre che gioca il calcio più piacevole e che con la forza della spensieratezza è riuscita ad inerpicarsi fino alla finale playoff. Un traguardo inimmaginabile a inizio stagione ma diventato realtà con piena merito. L’ultimo atto a Carpi contro la formazione di Castori (squalificato), retrocessa dalla A un anno fa, avversario scorbutico per la sua capacità di chiudersi e ripartire e di saper soffrire nei momenti difficili. La dimostrazione più palese l’ha data nella semifinale contro il Frosinone, favorito e meglio piazzato in campionato: il Carpi in 9 contro 11 ha strappato il pass per la finale con la punizione del napoletano Letizia vincendo 1-0 nel finale al Matusa. Una formazione che ha ereditato dalla serie A, persa solo all’ultima giornata, la mentalità di sapersi difendere con i denti tutta dietro la linea della palla: anche il Napoli di Sarri soffrì sia all’andata, pareggiando 0-0 a Modena, che al ritorno al San Paolo vincendo solo 1-0 con un gol su rigore di Higuain. 

La forza del gioco, invece, è il marchio di fabbrica di Baroni che i playoff li disputò anche l’anno scorso con il Novara fermandosi in semifinale contro il Pescara, poi promosso: il tecnico stavolta più che mai vuole arrivare fino in fondo. «Il Benevento si presenta ai playoff non per l’onore di parteciparvi ma con la voglia di vincerli», queste le parole del tecnico pronunciate prima dell’esordio contro lo Spezia. «Al di là degli avversari il Benevento gioca sempre con la sua impostazione, l’atteggiamento sarà quello di sempre», ha sottolineato l’allenatore dopo l’ultima impresa contro il favorito Perugia.

Il Benevento parte dal vantaggio della migliore posizione in classifica nella regular season, ciò vuol dire che potrebbero bastare due pareggi per volare in serie A. Ma ovviamente Baroni e i giallorossi, da ieri sera in ritiro a Modena e accolti da numerosi tifosi già all’arrivo della stazione di Bologna, fanno tutto meno che calcoli di questo tipo. Mente sgombra stasera al Cabassi, il Benevento giocherà la partita secondo i suoi canoni di calcio propositivo, difesa alta, possesso palla e ricerca della giocata offensiva che riesca a sorprendere gli avversari. Baroni si affida al 4-2-3-1, uno schema che funziona anche con l’assenza degli uomini di maggiore classe per infortunio (Ciciretti non è stato convocato e tornerà disponibile per il ritorno di giovedì 8 a Benevento, Ceravolo è rientrato in gruppo ma partirà dalla panchina). Mancherà anche Puscas, squalificato, il centravanti decisivo per il gol a Perugia, punta centrale sarà il guineano Cissè. Oggi si prenderà l’ultima decisione per Chibsah, per il quale però ci sono spiragli positivi. «Affronteremo la partita con grande convinzione e serenità, ce la giocheremo. La squadra sta bene fisicamente e mentalmente. Il Carpi ha nel suo dna la fase difensiva molto attenta e le ripartenze micidiali. La nostra mentalità è quella di attaccare e andare alla ricerca del gol, di provare sempre a vincere», spiega Salvatore Di Somma, il ds del Benevento, libero e capitano dell’Avellino in serie A.

Il Benevento sarà spinto da un’intera città. Verrà allestito il maxi-schermo in piazza Risorgimento. Esauriti rapidamente i 680 biglietti del settore ospiti ma stasera al Cabassi tutto esaurito (5510 posti) saranno molti di più, almeno in duemila perché tifosi giallorossi non residenti in città sono riusciti ad acquistare tagliandi di altri settori. Grande attesa già proiettata sul ritorno di giovedì sera al “Ciro Vigorito”, andati a ruba tutti i biglietti (11.605) in un solo giorno (martedì ci sarà un vertice in Prefettura per l’apertura della curva nord e la vendita di altri 4mila biglietti). Importantissimo il primo atto, quello di Carpi. L’unico dubbio a centrocampo tra Chibsah o Del Pinto, l’altro centrale è Viola. Davanti a Cragno, portierino finito anche nel mirino del Napoli, linea difensiva a quattro con Venuti a destra e l’uruguaiano Lopez che vinse già i playoff con il Brescia a sinistra, coppia centrale composta dal capitano Lucioni e Camporese. Le tre mezzepunte alle spalle di Cissè saranno Melara, Falco e Eramo.

FONTE

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Champions League, Juventus-Real Madrid 1-4. Bis di Zidane vale 12/ma coppa Doppietta di Ronaldo e gol di Casemiro e Asensio. Prodezza di Mandzukic

4 Giugno 2017, 10:14am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Champions League, Juventus-Real Madrid 1-4. Bis di Zidane vale 12/ma coppa Doppietta di Ronaldo e gol di Casemiro e Asensio. Prodezza di Mandzukic

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Juventus maledizione finale. E' ancora il Real Madrid a vincere la Champions, la sua 12/a, un traguardo storico perché è la prima volta che una squadra la vince due volte di seguito da quando ha cambiato nome e formula. La squadra di Zidane ha umiliato la Juventus arrivata a Cardiff sicura che fosse davvero la volta buona per sedersi sul trono d'Europa ed invece incappata nella 7/a sconfitta nelle finali, che fa molto più male di quella di Berlino 2015. C'è ancora un abisso - o meglio, c'è stato questa sera - tra le due squadre.  LA CRONACA IN FOTO DELLA PARTITA

Dopo una bella partenza, con palla-gol di Pjanic e il pareggio riagguantato con una rete acrobatica di Manduzkic, la squadra di Allegri è uscita di scena. Troppo brutta, irriconoscibile, senza mordente nè idee, senza fiato né convinzione nei secondi 45' semplicemente non giocati. Il Real, al contrario, è tornato in versione Galacticos: due perle di Ronaldo, che ha chiuso la stagione con 12 centri in 13 partite, ma tanto intorno a lui, dalla difesa al centrocampo, dagli esterni agli uomini d'ordine. LE PAGELLE IN FOTO

Dani Alves si è spento sul più bello, Khedira pure, ma sono stati due fantasmi soprattutto Higuain, che un'altra volta ha fallito l'esame Champions, e Dybala. Il cambio della "Joya" argentina con Lemina nell'ultimo pezzo della partita è stato l'ennesimo segnale di resa, anche di Allegri. La delusione è enorme per tutti i bianconeri, forse un po' di più per Buffon che, alla soglia dei 40 anni, sperava finalmente di vincere il trofeo più ambito, insieme ai Mondiali. MALEDIZIONE FINALE, PERSA LA SETTIMA FINALE SU NOVE

Allegri "Mollato sul 2-1, ma posso solo dire grazie" - "Sono orgoglioso di quello che hanno fatto i ragazzi nel corso della stagione, nel primo tempo abbiamo giocato bene, nel secondo tempo ci muovevamo di meno, abbiamo passato un quarto d'ora in sofferenza, poi una deviazione ha causato il 2-1. A quel punto abbiamo un po' mollato". Così Max Allegri, a Mediaset premium, dopo il ko contro il Real Madrid. "Nella gestione della partita l'anno prossimo dobbiamo rivedere qualcosa, ai ragazzi posso solo dire grazie", conclude.

Buffon: "Grande delusione, non ce ne va una bene" - "E' una grande delusione, perché pensavamo di avere fatto tutto il necessario per vincere. Grandissimo primo tempo, nel quale abbiamo messo in difficoltà il Real. Ti lascia a bocca aperta l'episodio che non ne gira mai bene uno. Per vincere questa coppa bisogna essere più forti di tutto. Nella ripresa la loro classe, la loro forza, la loro attitudine a vincere queste sfide si sono viste e hanno vinto meritatamente". Così un commosso Gigi Buffon ha commentato a Mediaset premium il pesante ko nella finale di Champions

Cristiano Ronaldo, mai nessuno come noi - "Una stagione fantastica: abbiamo vinto lo scudetto, sono capocannoniere della Champions e abbiamo vinto per due anni di seguito come mai nessuno prima": esulta Cristiano Ronaldo, ai microfoni di Premium, dopo che il Real ha schiantato la Juve in finale, 4-1, e ha eguagliato la doppietta del Milan nell'89 e nel '90, quando era ancora Coppa Campioni. "Il quinto Pallone d'Oro? Vediamo. Ma si, si, lo vinco...".

 

La prodezza di Mandzukic

 

 Sono già molte migliaia, in prevalenza tifosi della Juventus, gli spettatori della finale di Champions che si gioca questa sera a Cardiff nello stadio da 70 mila posti con il tetto mobile che è stato chiuso. Alla presentazione delle due società fatta dallo speaker che ha aperto la serata, bordate di fischi dalla curva bianconera quando è stata ricordato il ricco palmares del Real Madrid, campione d'Europa in carica. 

MIGLIAIA DI TIFOSI SFILANO A CARDIFF - FOTO

ANSA

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