Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

sport news e sport locale

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Bonacini: «Il Carpi è carico, mi fido di questa squadra» Il patron: «Stiamo bene nella testa e nelle gambe, possiamo giocarcela»

8 Giugno 2017, 09:34am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Vigilia di finalissima playoff, ultimo atto per tentare il ritorno immediato in serie A. Quello odierno, ovviamente, non può essere un giorno di attesa come gli altri in quest’annata di B. Domani sera, infatti, il Carpi sarà a Benevento alla ricerca dell’ennesima impresa in questa appendice di stagione. Non sarà facile, questo è vero, ma i biancorossi hanno già ampiamente dimostrato di poter far male, soprattutto in trasferta. Ne è ovviamente consapevole Stefano Bonacini, il patron presenta così l’appuntamento che attende i suoi: «Siamo pronti e siamo carichi, non potrebbe essere altrimenti. Sappiamo che non sarà assolutamente una passeggiata, l’avversario è davvero di quelli tosti e non a caso ha chiuso un’ottima stagione».

A “giocare” contro il Carpi anche uno stadio Vigorito tutto esaurito e colorato di giallorosso: «Questo è un dato di fatto. Ci sarà grande entusiasmo da parte del loro pubblico, non scordiamo che il Benevento è appena stato promosso dalla Lega Pro e ora si trova già a giocare la finalissima che vale la A. Evidentemente per loro sarà una serata particolare perché hanno una gran bella possibilità». Una possibilità che, del resto, si presenta anche ai biancorossi: «Esattamente, non siamo arrivati a questo punto per caso. Ci vorrà una gara intelligente, sappiamo quali sono i nostri pregi e dobbiamo sfruttarli. Non è vero che, come si dice in questi casi, “non abbiamo nulla da perdere”. Anzi, abbiamo tutto da perdere perché non può essere diversamente quando ti trovati protagonista di una partita così importante. La nostra situazione è evidente: possiamo vincer e basta. Come dicevo siamo carichi e pronti per questa sfida, di certo ci proveremo. Lo 0-0 dell’andata ci ha lasciato una strada aperta, una sola e cercheremo quindi di imboccarla». Per domani sera, e questa è di certo una buona notizia, mister Castori potrà contare su tutta la rosa o quasi a disposizione. «Già diverse volte ho affrontato l’argomento e sempre sono arrivato alla stessa conclusione che ora ribadisco: il Carpi al completo non lo cambierei con nessun’altra squadra, nemmeno con quelle che sono salite direttamente in serie A. Qui ci sono giocatori di valore che in fondo non abbiamo nemmeno bisogno di presentare perché negli ultimi anni hanno già dimostrato tanto. Credo che l’ennesima conferma sia arrivata a Frosinone, ma più in generale nell’ultima parte di serie B e in questi playoff. Purtroppo nella regular season abbiamo dovuto convivere con diversi problemi fisici, situazione che ha condizionato il nostro cammino. Ora però è tutta un’altra storia, la squadra è pronta e se la giocherà». 

ENRICO BALLOTTI LA GAZZETTA DI MODENA 

Leggi i commenti

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Benevento, grandi sogni a Carpi può ipotecare la A

5 Giugno 2017, 14:08pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Benevento, grandi sogni a Carpi può ipotecare la A

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Benevento nel calcio ha riscritto la sua storia in un solo anno e ora gli manca l’ultimo guizzo per completare la magia. La doppia promozione consecutiva, prima in B e adesso in A, avrebbe dell’incredibile dal punto di vista sportivo ma sarebbe la logica conseguenza della gestione societaria del presidente Oreste Vigorito e dello splendido lavoro tecnico di Marco Baroni, l’uomo del secondo scudetto azzurro, quello che segnò al San Paolo il gol dell’1-0 alla Lazio il 29 aprile del 1990.

Una squadra che ha fatto innamorare non solo Benevento e la sua provincia ma tutta l’Italia calcistica che ama la serie B. Nel campionato in cui mai nulla è scontato il Benevento, insieme alla Spal approdata direttamente in A, è stata la sorpresa più bella: una delle squadre che gioca il calcio più piacevole e che con la forza della spensieratezza è riuscita ad inerpicarsi fino alla finale playoff. Un traguardo inimmaginabile a inizio stagione ma diventato realtà con piena merito. L’ultimo atto a Carpi contro la formazione di Castori (squalificato), retrocessa dalla A un anno fa, avversario scorbutico per la sua capacità di chiudersi e ripartire e di saper soffrire nei momenti difficili. La dimostrazione più palese l’ha data nella semifinale contro il Frosinone, favorito e meglio piazzato in campionato: il Carpi in 9 contro 11 ha strappato il pass per la finale con la punizione del napoletano Letizia vincendo 1-0 nel finale al Matusa. Una formazione che ha ereditato dalla serie A, persa solo all’ultima giornata, la mentalità di sapersi difendere con i denti tutta dietro la linea della palla: anche il Napoli di Sarri soffrì sia all’andata, pareggiando 0-0 a Modena, che al ritorno al San Paolo vincendo solo 1-0 con un gol su rigore di Higuain. 

La forza del gioco, invece, è il marchio di fabbrica di Baroni che i playoff li disputò anche l’anno scorso con il Novara fermandosi in semifinale contro il Pescara, poi promosso: il tecnico stavolta più che mai vuole arrivare fino in fondo. «Il Benevento si presenta ai playoff non per l’onore di parteciparvi ma con la voglia di vincerli», queste le parole del tecnico pronunciate prima dell’esordio contro lo Spezia. «Al di là degli avversari il Benevento gioca sempre con la sua impostazione, l’atteggiamento sarà quello di sempre», ha sottolineato l’allenatore dopo l’ultima impresa contro il favorito Perugia.

Il Benevento parte dal vantaggio della migliore posizione in classifica nella regular season, ciò vuol dire che potrebbero bastare due pareggi per volare in serie A. Ma ovviamente Baroni e i giallorossi, da ieri sera in ritiro a Modena e accolti da numerosi tifosi già all’arrivo della stazione di Bologna, fanno tutto meno che calcoli di questo tipo. Mente sgombra stasera al Cabassi, il Benevento giocherà la partita secondo i suoi canoni di calcio propositivo, difesa alta, possesso palla e ricerca della giocata offensiva che riesca a sorprendere gli avversari. Baroni si affida al 4-2-3-1, uno schema che funziona anche con l’assenza degli uomini di maggiore classe per infortunio (Ciciretti non è stato convocato e tornerà disponibile per il ritorno di giovedì 8 a Benevento, Ceravolo è rientrato in gruppo ma partirà dalla panchina). Mancherà anche Puscas, squalificato, il centravanti decisivo per il gol a Perugia, punta centrale sarà il guineano Cissè. Oggi si prenderà l’ultima decisione per Chibsah, per il quale però ci sono spiragli positivi. «Affronteremo la partita con grande convinzione e serenità, ce la giocheremo. La squadra sta bene fisicamente e mentalmente. Il Carpi ha nel suo dna la fase difensiva molto attenta e le ripartenze micidiali. La nostra mentalità è quella di attaccare e andare alla ricerca del gol, di provare sempre a vincere», spiega Salvatore Di Somma, il ds del Benevento, libero e capitano dell’Avellino in serie A.

Il Benevento sarà spinto da un’intera città. Verrà allestito il maxi-schermo in piazza Risorgimento. Esauriti rapidamente i 680 biglietti del settore ospiti ma stasera al Cabassi tutto esaurito (5510 posti) saranno molti di più, almeno in duemila perché tifosi giallorossi non residenti in città sono riusciti ad acquistare tagliandi di altri settori. Grande attesa già proiettata sul ritorno di giovedì sera al “Ciro Vigorito”, andati a ruba tutti i biglietti (11.605) in un solo giorno (martedì ci sarà un vertice in Prefettura per l’apertura della curva nord e la vendita di altri 4mila biglietti). Importantissimo il primo atto, quello di Carpi. L’unico dubbio a centrocampo tra Chibsah o Del Pinto, l’altro centrale è Viola. Davanti a Cragno, portierino finito anche nel mirino del Napoli, linea difensiva a quattro con Venuti a destra e l’uruguaiano Lopez che vinse già i playoff con il Brescia a sinistra, coppia centrale composta dal capitano Lucioni e Camporese. Le tre mezzepunte alle spalle di Cissè saranno Melara, Falco e Eramo.

FONTE

Leggi i commenti

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Champions League, Juventus-Real Madrid 1-4. Bis di Zidane vale 12/ma coppa Doppietta di Ronaldo e gol di Casemiro e Asensio. Prodezza di Mandzukic

4 Giugno 2017, 10:14am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Champions League, Juventus-Real Madrid 1-4. Bis di Zidane vale 12/ma coppa Doppietta di Ronaldo e gol di Casemiro e Asensio. Prodezza di Mandzukic

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Juventus maledizione finale. E' ancora il Real Madrid a vincere la Champions, la sua 12/a, un traguardo storico perché è la prima volta che una squadra la vince due volte di seguito da quando ha cambiato nome e formula. La squadra di Zidane ha umiliato la Juventus arrivata a Cardiff sicura che fosse davvero la volta buona per sedersi sul trono d'Europa ed invece incappata nella 7/a sconfitta nelle finali, che fa molto più male di quella di Berlino 2015. C'è ancora un abisso - o meglio, c'è stato questa sera - tra le due squadre.  LA CRONACA IN FOTO DELLA PARTITA

Dopo una bella partenza, con palla-gol di Pjanic e il pareggio riagguantato con una rete acrobatica di Manduzkic, la squadra di Allegri è uscita di scena. Troppo brutta, irriconoscibile, senza mordente nè idee, senza fiato né convinzione nei secondi 45' semplicemente non giocati. Il Real, al contrario, è tornato in versione Galacticos: due perle di Ronaldo, che ha chiuso la stagione con 12 centri in 13 partite, ma tanto intorno a lui, dalla difesa al centrocampo, dagli esterni agli uomini d'ordine. LE PAGELLE IN FOTO

Dani Alves si è spento sul più bello, Khedira pure, ma sono stati due fantasmi soprattutto Higuain, che un'altra volta ha fallito l'esame Champions, e Dybala. Il cambio della "Joya" argentina con Lemina nell'ultimo pezzo della partita è stato l'ennesimo segnale di resa, anche di Allegri. La delusione è enorme per tutti i bianconeri, forse un po' di più per Buffon che, alla soglia dei 40 anni, sperava finalmente di vincere il trofeo più ambito, insieme ai Mondiali. MALEDIZIONE FINALE, PERSA LA SETTIMA FINALE SU NOVE

Allegri "Mollato sul 2-1, ma posso solo dire grazie" - "Sono orgoglioso di quello che hanno fatto i ragazzi nel corso della stagione, nel primo tempo abbiamo giocato bene, nel secondo tempo ci muovevamo di meno, abbiamo passato un quarto d'ora in sofferenza, poi una deviazione ha causato il 2-1. A quel punto abbiamo un po' mollato". Così Max Allegri, a Mediaset premium, dopo il ko contro il Real Madrid. "Nella gestione della partita l'anno prossimo dobbiamo rivedere qualcosa, ai ragazzi posso solo dire grazie", conclude.

Buffon: "Grande delusione, non ce ne va una bene" - "E' una grande delusione, perché pensavamo di avere fatto tutto il necessario per vincere. Grandissimo primo tempo, nel quale abbiamo messo in difficoltà il Real. Ti lascia a bocca aperta l'episodio che non ne gira mai bene uno. Per vincere questa coppa bisogna essere più forti di tutto. Nella ripresa la loro classe, la loro forza, la loro attitudine a vincere queste sfide si sono viste e hanno vinto meritatamente". Così un commosso Gigi Buffon ha commentato a Mediaset premium il pesante ko nella finale di Champions

Cristiano Ronaldo, mai nessuno come noi - "Una stagione fantastica: abbiamo vinto lo scudetto, sono capocannoniere della Champions e abbiamo vinto per due anni di seguito come mai nessuno prima": esulta Cristiano Ronaldo, ai microfoni di Premium, dopo che il Real ha schiantato la Juve in finale, 4-1, e ha eguagliato la doppietta del Milan nell'89 e nel '90, quando era ancora Coppa Campioni. "Il quinto Pallone d'Oro? Vediamo. Ma si, si, lo vinco...".

 

La prodezza di Mandzukic

 

 Sono già molte migliaia, in prevalenza tifosi della Juventus, gli spettatori della finale di Champions che si gioca questa sera a Cardiff nello stadio da 70 mila posti con il tetto mobile che è stato chiuso. Alla presentazione delle due società fatta dallo speaker che ha aperto la serata, bordate di fischi dalla curva bianconera quando è stata ricordato il ricco palmares del Real Madrid, campione d'Europa in carica. 

MIGLIAIA DI TIFOSI SFILANO A CARDIFF - FOTO

ANSA

Leggi i commenti

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Calcio Napoli: Niente rinnovo per Reina, si pensa a Berenguer

2 Giugno 2017, 11:00am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

4INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 02/06/2017 - Lo spagnolo dell'Osasuna è in cima alla lista dei rinforzi del Napoli per quanto riguarda il reparto degli esterni. Il 22enne di Pamplona vuole cambiare aria e il diesse Giuntoli si è mosso per tempo per bruciare la concorrenza. La clausola rescissoria è di 9 milioni di euro, il Napoli spera di risparmiarne almeno un paio e i prossimi giorni saranno decisivi per definire la trattativa. Berenguer è molto duttile: gioca prevalentemente sulla fascia sinistra sia in un tridente offensivo, ma anche da terzino. Sarri, dunque, avrebbe la possibilità di modellarlo già durante il ritiro estivo per trasformarlo in una valida alternativa ad Insigne e Ghoulam. Conferme arrivano pure dall'entourage del giocatore. "Il Napoli è una squadra importante - ha detto Felix Tainta a tuttonapoli.net - e Alex cerca un club di spessore. Posso confermare l'interessamento, Berenguer piace agli azzurri. Vedremo cosa succederà".

IL CASO REINA - E' forse l'argomento più caldo del mercato. De Laurentiis incontrerà nelle prossime ore Quilon, agente dello spagnolo, per fare il punto della situazione. Difficile che il Napoli possa offrire il rinnovo fino al 2019. Quindi non è esclusa neanche l'ipotesi del divorzio, qualora Reina dovesse ricevere una proposta biennale, magari dal Newcastle di Rafa Benitez, pronto a dargli fiducia per il ritorno in Premier League. Il Napoli nel frattempo continua ad inseguire un portiere di alto livello. Nella lista ci sono sempre Szczesny che ha terminato l'esperienza a Roma, Leno del Bayer Leverkusen e Skorupski, di proprietà dei giallorossi, ma non sicuro di restare considerando che il titolare sarà Alisson.

La Repubblica

Leggi i commenti

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Milan su Biglia e Morata. Kessie, giallo risolto: oggi la firma

1 Giugno 2017, 09:39am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Milan su Biglia e Morata. Kessie, giallo risolto: oggi la firma
 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Prima Biglia, poi Morata. O viceversa. Il Milan prova a diventare una big del campionato con la Lazio ormai rassegnata a perdere il proprio capitano. Con l’argentino l’accordo c’è già (2,5 milioni per 3 anni, con un bonus partite di 500.000 euro al raggiungimento di 25 presenze), manca solo quello con Claudio Lotito che chiede 22 milioni di euro per il cartellino del giocatore.

Più difficile, ma non impossibile, l’assalto ad Alvaro Morata vero obiettivo rossonero. Secondo quanto riferisce il quotidiano spagnolo AS, sia Marco Fassone, ad del Milan, che Massimiliano Mirabelli, direttore sportivo rossonero, sono molto ottimisti in privato sul buon esito di questo affare, tanto che ‘utilizzano’ il possibile acquisto di Morata per convincere gli altri obiettivi di mercato del club di via Aldo Rossi a dire sì al trasferimento a Milanello. Questa cosa sarebbe successa, per esempio, anche con Mateo Musacchio, il quale, prima di firmare per il Milan, è stato informato dalla dirigenza milanista del possibile arrivo del centravanti del Real Madrid. Un blitz che il Milan vuole calare dopo Cardiff, dopo che il Real Madrid avrà finito la propria stagione con o senza Champions League.

Una vittoria finale, certamente, potrebbe agevolare la sua partenza: la conferma del progetto di Zidane dove Morata non trova spazio con la giusta continuità. La prossima settimana dovrebbe essere il momento giusto per affondare il colpo, incontrare il suo agente a Milano e confermare l’accordo di massima con il giocatore, che avrebbe già dato il suo via libera al ritorno in Italia (si parla di un contratto da 7,5-8 milioni di euro a stagione).

KESSIE, GIALLO RISOLTO? Quanti anni ha Frank Kessie? Venti o di più? Domande, anzi dubbi, che l’agenzia di stampa senegalese, Afrique Presse, ha pubblicato sul proprio portale motivando così il motivo del ritardo delle visite mediche del centrocampista ivoriano: ci sarebbe una forte discrepanza tra la vera età dell’atalantino e l’età dichiarata nei documenti anagrafici ufficiali. Prima di partecipare (e vincere) alla Coppa d’Africa Under 17 del 2013 la federcalcio ivoriana cancellò la data di nascita del calciatore (1 gennaio 1991) dal proprio sito ufficiale. Data che non coincideva con quella del sito Fifa (19 dicembre 1996). Voce non confermata dal Milan e nemmeno dall’Atalanta: «I ritardi nel trasferimento di Kessie al Milan? Normali attività di controllo, verifiche e basta, siamo tranquilli. Non ho sentito nessun dirigente rossonero». Parole del direttore generale dell’Atalanta Umberto Marino che non mette in discussione l’affare da 28 milioni di euro (più due eventuali di bonus). Controlli supplementari che sembrano aver convinto il Milan a continuare l’iter delle visite che si concluderà in giornata dopo i test di Milan Lab.
DI LUCA UCCELLO LEGGO.IT

Leggi i commenti

SPORT NEWS E SPORT LOCALE EMILIA ROMAGNA APPROVATA LEGGE SULLO SPORT

31 Maggio 2017, 08:35am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Più praticanti, attività e sicurezza, bandi aperti a tutte le associazioni riconosciute, turismo sportivo e 20 milioni per spazi e impianti

 

L’Emilia-Romagna ha una nuova legge sullo sport. Approvata con una larghissima maggioranza, e nessun voto contrario, dall’Assemblea legislativa, dopo una larga condivisione con gli enti di promozione sportiva, le associazioni e gli enti locali, la nuova legge semplifica e concentra in diciannove articoli le nuove opportunità per lo sport regionale. Con un obiettivo: portare sempre più persone – soprattutto i giovani – a misurarsi e divertirsi nei campi di gioco, nelle palestre, nelle piscine, negli spazi all’aperto. Poi la conferma di voler puntare sul turismo sportivo legato ai grandi eventi e alle grandi competizioni. E un imperativo: fuori chi bara, per cui le associazioni e i soggetti che hanno ricevuto contributi regionali e che hanno indotto o consentito l’assunzione di prodotti dopanti nelle loro strutture si vedranno revocare i fondi e non potranno averne per almeno 5 anni.

La nuova legge per la promozione e lo sviluppo delle attività motorie e sportive, voluta dalla Giunta regionale, prevede da Piacenza a Rimini nuovi interventi lungo quattro direttrici. Salute e benessere, con il coinvolgimento attivo delle scuole per avere più sport, anche in orario extrascolastico, in collaborazione con le associazioni e la possibilità di promuovere borse di studio per gli atleti emergenti. Programmazione e contributi, con un piano triennale che comprenda progetti e azioni di promozione dell’attività sportiva, contrasto all’abbandono e integrazione delle persone con disabilità, miglioramento dell’impiantistica e sinergie di sviluppo legate al contesto territoriale e ambientale, con appunto il sostegno al turismo sportivo. E ancora, in un rapporto di maggiore fiducia (e meno burocrazia), l’allargamento dei soggetti che riceveranno fondi regionali: oltre a quelle presenti nel registro regionale, saranno ammesse ai bandi anche le associazioni dilettantistiche iscritte al registro del Coni, del Cip e delle Federazioni sportive nazionali, o da tali sigle riconosciute. Sicurezza, con presidi di primo soccorso negli impianti sportivie la professionalità certificata richiesta a chi terrà i corsi, che dovrà passare per due possibili figure di garanzia: istruttore qualificato e istruttore di specifica disciplina, entrambi in possesso di specifici requisiti di studio e abilitazione. Legalità e trasparenza, con misure per contrastare ogni forma di violenza e discriminazione e il varo di specifica Carta etica. L’applicazione del piano triennale sarà poi oggetto di monitoraggio e valutazione, con la Giunta che dovrà produrre una relazione sui progetti realizzati, i contributi erogati e i destinatari.

TRCTELEMODENA

Leggi i commenti

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Nuoto Club Monza salvo e… appagato La squadra ha chiuso il campionato al sesto postro in classifica centrando l'obiettivo salvezza

30 Maggio 2017, 09:14am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MORENA MOTTA Nuoto Club Monza salvo e … appagato. Si è conclusa la stagione dei pallanuotisti brianzoli che, nonostante la sconfitta subita dal Como Nuoto, hanno raggiunto l’obiettivo salvezza chiudendo il campionato al sesto posto Nuoto Club Monza “E’ stata la partita finale di una stagione lunga e faticosa – ha commentato il capitato Matteo Dilernia – noi onestamente avevamo colto l’obiettivo mentre Como aveva la speranza pur remota di terminare in testa il campionato. Il punteggio forse è un po’ eccessivo ma non possiamo recriminare.” Bilanci e prospettive Chiusa la regular season, è tempo di bilanci e prospettive. Le parole di coach Diego Tisiot: “L’annata è stata positiva con un buon piazzamento e con la salvezza diretta conquistata con una giornata di anticipo. Un risultato ottenuto in un contesto di ringiovanimento della squadra con l’inserimento di due Under 20 e di due Under 17 provenienti dal nostro vivaio. E’ un gruppo che l’anno prossimo può ulteriormente migliorare sia nell’allenamento che nella tenuta. Andiamo avanti un passo alla volta.” La classifica PN Como 49 Como Nuoto 46 PN Bergamo 40 CUS Geas Milano 29 Mestrina Nuoto 24 NC Monza 21 Modena Nuoto 21 Varese ON 18 Team Osimo Nuoto 10 Aquaria Piove Sacco 4.

IL GIORNALE DI MONZA

Leggi i commenti

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Olympic Salerno, con il Real Bellizzi ultima di regular season

29 Maggio 2017, 09:37am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

Olympic Salerno, con il Real Bellizzi ultima di regular season

 

 

 

 

 

 

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Olympic Salerno: con il Real Bellizzi ultima di regular season poi sotto con i play-off. Quattro ragazzi rifugiati ospiti agli allenamenti dei biancorossi Ultima giornata di regular season per l’ Olympic Salerno che domenica pomeriggio alle 16.30 presso l’impianto sportivo di fresca costituzione “Nuova Primavera” farà visita al Real Bellizzi con la certezza della disputa dei play-off e della terza piazza …

Leggi i commenti

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Hockey in carrozzina: oggi finalissima per Sharks Monza I brianzoli capitanati dall'arcorese Muratore, sfideranno i Black Lions Venezia

27 Maggio 2017, 08:48am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MORENA MOTTA Hockey in carrozzina: oggi finalissima per Sharks Monza che scenderanno in campo per conquistare il titolo di campioni d’Italia. L’appuntamento è alle 16.30 a Lignano Sabbia d’Oro (finalissima in streaming cliccando su google “fiwh”)

Hockey in carrozzina

Ieri, venerdì, la squadra, guidata dall’Arcorese Mattia Muratore ( capitano della Nazionale Italiana) ha vinto le semifinali contro l’Agrigento. In questo modo i brianzoli hanno raggiunto per la seconda volta in tre anni, l’accesso alla Finale del Campionato Italiano di Hockey. Per alzare la coppa dovranno superare i Black Lions Venezia, avversari temutissimi

Grandi risultati

Grande prestazione degli Sharks e incredibili performance dell’arcorese Mattia Muratore (al momento Capo Cannoniere). Gli Sharks Monza hanno conquistato l’accesso alle Semifinali e Finali Nazionale grazie ad un campionato straordinario vincendo il proprio girone italiano con incredibili risultati (una sola sconfitta) dal nord Italia alla Sicilia.

IL GIORNALE DI MONZA

Leggi i commenti

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Il 25 maggio 1953 (64 anni fa) nasceva Gaetano Scirea

25 Maggio 2017, 08:45am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Il 25 maggio 1953 (64 anni fa) nasceva Gaetano Scirea

di Michele Pappacoda Calciatore e allenatore, è nato a Cernusco sul Naviglio (in provincia di Milano) ed è morto nel settembre 1989 a Babsk (Polonia). Ha giocato come libero nell'Atalanta in serie A e B (dal 1972 al 1974). A 21 anni è approdato alla Juventus, inserendosi in una difesa composta da Cuccureddu, Gentile, Spinosi e Francesco Morini. 

La prima stagione (1974/75) sì è conclusa con la conquista dello scudetto (il sedicesimo per il club bianconero). Ne sono seguite altre tredici, durante le quali ha vinto di tutto: altri sei scudetti, due Coppe Italia, una Coppa UEFA, una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe e una Coppa Intercontinentale.
Nella storia della Juventus, per molti anni, è stato al primo posto per numero di presenze (552), primato successivamente migliorato da Alessandro Del Piero.

In Nazionale ha totalizzato settantotto presenze, segnando due reti. Il 30 dicembre 1975 ha debuttato a 22 anni, convocato dal CT Fulvio Bernardini, nell'amichevole Italia-Grecia (3-2), diventando poi titolare fisso della selezione allenata da Enzo Bearzot.

Ha partecipato al Mondiale 1978 in Argentina, dove l'Italia si è classificata quarta; all'Europeo 1980 in Italia, dove gli azzurri si sono piazzati ancora quarti; al vittorioso Mondiale del 1982 in Spagna (battuta in finale la Germania Ovest per 3-1); e infine, da capitano della squadra, al Mondiale 1986 in Messico, che ha anche sancito, a 33 anni, la fine della sua carriera azzurra (l'Italia eliminata agli ottavi di finale contro la Francia per 2 a 0). 

Dopo il ritiro dall'attività agonistica (a fine stagione 1987/88) è rimasto in bianconero come vice allenatore di Dino Zoff. Proprio in questa veste, nel settembre del 1989, si è recato in Polonia per visionare una prossima avversaria della Juventus. Nel viaggio in auto verso l'aeroporto per tornare a Torino, è stato vittima di un tragico incidente. 

Oggi a lui sono dedicati alcuni stadi, una strada a Torino ed alcuni premi, che in particolare ricordano il suo fair play (mai espulso in 700 partite). Ha detto di lui il famoso giornalista Gianni Brera: «Il povero Scirea era dolce e composto, di una moderazione tipica del grande artista. Non era difensore irresistibile né arcigno, era buono, ma completava il repertorio con sortite di esemplare tempestività, a volte erigendosi addirittura a match winner».

Leggi i commenti