Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’ennesima rivoluzione di Max Allegri è in arrivo per la Juventus. Secondo La Gazzetta dello Sport, la formazione per la sfida di Genova contro la Sampdoria è sostanzialmente decisa e i dubbi rimangono soltanto due. Ma andiamo con ordine: davanti a Szczesny, ecco il ritorno di Asamoah a sinistra con Lichtsteiner (sorpassato De Sciglio a destra). I due centrali saranno invece Rugani e Chiellini, quest’ultimo ha vinto il ballottaggio con Benatia.
In mediana, Miralem Pjanic verso la conferma in panchina: pronti Marchisio e Khedira dal primo minuto, mentre Mandzukic e Gonzalo Higuain sono gli altri due protagonisti sicuri di una maglia. Qui nascono i due dubbi ma con aggiornamenti importanti: secondo La Gazzetta, Cuadrado ha sorpassato Douglas Costa e può essere titolare a Marassi. Mentre Paulo Dybala sarà in dubbio fino all’ultimo, ma è in leggera pole position Bernardeschi per una maglia nella Juve rivoluzionata ancora da Allegri.
La probabile formazione – Szczesny; Lichtsteiner, Rugani, Chiellini, Asamoah; Khedira, Marchisio; Cuadrado/D. Costa, Bernardeschi/Dybala, Mandzukic; Higuain.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA IlNapolipiega soffrendo ilMilan, confermandosi leader della classifica. Undicesima vittoria in tredici gare per la squadra diSarri, che deve però sudare fino all’ultimo per avere ragione (2-1) di un Milan ancora incompiuto, ma generoso. Formazione tipo per il Napoli. Mario Rui debutta da titolare al San Paolo, dopo aver esordito prima della sosta sul campo del Chievo. A centrocampo ci sono Allan e Jorginho al fianco di Hamsik, il tridente è quello consueto: Callejon-Mertens-Insigne.Montellaridisegna il Milan con Borini esterno di destra che abbassa spesso sulla linea dei difensori, Bonaventura a sinistra, Locatelli e Suso tra le linee, alle spalle di Kalinic. È il Napoli a fare la partita, ma il muro rossonero regge senza troppi affanni per una buona mezz’ora.Donnarummafa buona guardia sul colpo di testa di Callejon, lanciato da Insigne, e sul destro dal limite di Allan, piuttosto debole. Reina, dal canto suo, deve intervenire soltanto al 26’ sul sinistro di Suso: sicura la presa del portiere spagnolo. Al 33’ gli azzurri passano:JorginholanciaInsignesul filo del fuorigioco, l’attaccante è a tu per tu con Donnarumma che sfiora ma non riesce a evitare che la palla entri in rete. Doveri annulla per offside, interviene il Var (Valeri) e il gol viene concesso. Il Milan non cambia marcia ed è la squadra di Sarri a sfiorare il raddoppio poco prima dell’intervallo con Insigne, che prima coglie un palo – ma l’azione è fermata per fuorigioco – e poi impegna ancora Donnarumma con un destro a giro velenoso. Al 47’ Montella deve spendere il primo cambio:Suso, acciaccato, fa spazio adAndré Silva, che si sistema al fianco di Kalinic.
Il Milan prova ad alzare il baricentro ma si espone alle ripartenze del Napoli, ancora pericoloso in avvio di ripresa quando Insigne libera Mertens davanti a Donnarumma: ottima la risposta del numero uno rossonero che si supera e dice di no al belga. La squadra di Montella spinge su entrambe le fasce. Borini a destra e Bonaventura a sinistra scodellano alcuni cross pericolosi, ma la difesa azzurra fa buona guardia anche se a volte con un po’ di affanno. Sarri corre ai ripari inserendo Maggio per Mario Rui, ancora a corto di condizione: Hysaj si sposta a sinistra. Dentro ancheZielinskiper uno spentoHamsik. Il Milan pressa ma non tira in porta ed al 28’ proprio Zielinski, ben servito da Mertens, firma la rete del 2-0 con un sinistro che passa tra le gambe di Donnarumma. Il Milan non si arrende. Abate prende il posto di Borini e la squadra di Montella ci prova fino alla fine. Reina è attento sul destro di Bonaventura e sul colpo di testa di Kalinic, ma si fa sorprendere dal sinistro dalla lunga distanza diRomagnoli, quando il recupero è già iniziato. Vince comunque il Napoli, che difende il primato in classifica. Ancora una sconfitta contro una big, invece, per il Milan.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Roma vince il derby, 2 a 1, e sorpassa la Lazio in classifica. Il successo, il 6° di fila dei giallorossi, è pesante per la classifica. Di Francesco passa La notte al 3° posto e adesso sa di giocare per il titolo. Inzaghi, però, non esce ridimensionato dalla sfida. Probabilmente paga la stanchezza di alcuni interpreti: sulla prestazione dei biancocelesti pesano gli impegni con le nazionali.
SPETTACOLO ALL'OLIMPICO La coreografia della Nord, a 10 anni dalla scomparsa, è dedicata a Gabriele Sandri. Anche la Sud, prima di pensare a sventolare le sue bandiere, applaude. E partecipa lo stadio al completo. I tifosi, insomma, danno forza al derby e i giocatori in campo capiscono al volo che non possono deluderli. Il match è equilibrato, con la Roma più aggressiva e la Lazio sempre attenta.
RIPRESA DECISIVA I giallorossi si prendono il derby all'inizio della ripresa. Ingenuo il fallo da rigore di Bastos su Kolarov prima della trasformazione di Perotti. Che è decisivo subito dopo, quando acchita a Nainggolan la palla per il raddoppio: destro da fuori. Inzaghi prova a rientrare in partita con Lukaku, sicuramente efficace, e Nani. Gli dà una mano Manolas che colpisce di braccio, per appoggiare sul fondo. Rigore concesso da Rocchi, dopo il conculto con il Var. Immobile fa centro e si conferma capocannoniere. Dzeko, a digiuno in campionato dal 1° ottobre, lavora invece per la squadra. Di Francesco aggiusta la Roma con Gerson e Peres per fermare proprio la catena di sinistra della Lazio. E nel finale passa alla difesa a 3, inserendo Jesus, per prendersi la vittoria al debutto nel derby.
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DI MICHELE PAPPACODA Non poteva mancare all'evento targato Scuderia Vesuvio il nostro pluricampione del Campionato Italiano Bicilindriche Pista, Onofrio Criscuolo e la sua accattivante Fiat 700 autopreparata del Team Nappo.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Settantadue ore per provare ad incassare il sì di Carlo Ancelotti e stilare un piano programmatico da presentare al Consiglio federale di lunedì. Carlo Tavecchio lavora senza sosta per essere confermato con la maggioranza allargata e per placare l’opinione pubblica che chiede a gran voce la sua testa. Non rotolerà questo è poco ma sicuro. Ha la maggioranza in consiglio e le elezioni politiche di primavera scoraggiano possibili mosse a sorpresa. Tradotto: Cosimo Sibilia, nonostante il numero uno del Coni, Giovanni Malagò lo abbia sollecitato, non aprirà un fronte di crisi sfiduciando Re Carlo togliendogli i voti dei dilettanti. L’aria resta tesa, al presidente della Figc non sono andati giù alcuni comportamenti. La frase di Malagò («Fossi in lui mi dimetterei») lo ha mandato su tutte le furie, ha notato una disparità di trattamento rispetto ad altre federazioni che al pari del calcio avevano fallito. Non si aspettava nemmeno le frecciate di Urbano Cairo, visto che il patron del Torino è stato tenuto spesso in considerazione per le diverse decisioni di Palazzo. E Pierluigi Collina? Un nome sondato da un lato politico. Un’idea per il futuro non facilmente percorribile sia per una questione economica, sia perché il rischio che la sua candidatura sia stata bruciata è più che concreto. L’altro lato della politica tende la mano a Re Carlo: «Tavecchio ha operato bene, Ancelotti l’uomo giusto» le parole di Silvio Berlusconi a Porta a Porta. Si è tolto qualche sassolino dalla scarpa e lunedì, a votazione avvenuta, se ne toglierà altri. Intanto Tavecchio lavora per il nuovo programma da sottoporre all’attenzione del Consiglio. In questo senso ha chiesto un contributo a tutte le leghe che potranno portare idee e consigli.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROLO . Tra Rolo e Agazzanese è finita 2 a 2 anche se la squadra di casa avrebbe meritato l’intera posta ma il portiere Daffe, ha abbassato la saracinesca almeno in 10 occasioni da rete.
Nelle file del Rolo ancora assente il bomber Napoli che sta recuperando bene e pare che il suo rientro sia imminente. Al 3’ prima conclusione di Lombardi che di sinistro manda fuori alla destra di Aldrovandi. Al 5’ Faraci prova dalla distanza ma completamente fuori misura. Al 7’ corner di Visioli, svetta di testa Bulgarelli ma Daffe fa buona guardia. Al 11’ azione pericolosa del Rolo: assist di Bellesia per Rizvani che viene in avanti, intercetta e calcia centralmente. Ma Daffe para senza problemi.
Al 12’ il Rolo reclama un calcio di rigore per un contrasto di Arodotti su Rizvani ma l’arbitro fa proseguire.
Al 18’ serpentina di Malivojevic, palla ad Arati che calcia a rete ma Daffe respinge ma l’arbitro ferma il gioco per l’offside dello stesso Arati. Al 25’ sinistro velenoso di Malivojevic fuori bersaglio.
Al 27’, a sorpresa, l’Agazzanese passa in vantaggio con Delfanti, lesto ad insaccare da posizione ravvicinata sul cross di Lombardi. Al 34’ occasione del Rolo per pareggiare con Malivojevic: sinistro sbilenco e palla a lato.
Il Rolo continua a macinare dominando gli avversari e al 40’ arriva il meritato pareggio: tiro cross di Malivojevic, Bellesia copre la traiettoria del pallone che si insacca alle spalle di Daffe rimasto immobile.
Il Rolo ci crede e il finale di primo tempo è tutto di marca reggiana: al 42’ Bellesia si fa ribattere la sfera dal gigante Daffe; al 44’ tiro cross pericoloso di Ziliani e al 45’ azione pericolosa di Barani liscia la sfera che lancia Rizvani e mette al centro un bel pallone dove però non interviene nessuno. Si va al riposo sul 1 a 1.
Poi, nella ripresa, è subito Rolo, che punta la porta avversaria senza sosta, tentanto di insaccare un altro gol puntando alla vittoria. Ecco allora che al 47’ c’è la punizione di Visioli. La palla arriva al baby Barani che batte Daffe beffandolo sotto le gambe.
La squadra di mister Gallicchio gioca bene ed è padrona del campo. Al 60’ l’Agazzanese parte in contropiede ma Delfanti calcia alto. Al 62’ colpo di testa di Burgazzoli deviato in corner da Aldrovandi.
Scocca il 70’ quando su azione di calcio d’angolo battuto da Visioli, Casarano, entrato due minuti prima, svetta di testa con palla a lato.
Il Rolo cala di tono e l’Agazzanese ne approfitta. Al 73’ arriva così
il 2–2 per il team di Melotti grazie alla zuccata vincente di capitan Burgazzoli. Nel finale il Rolo prova a vincere la partita : al 88’punizione a giro di Visioli deviata in corner Daffe, davvero superlativo e poi si distende pure sul tiro di Rizvani.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA
Dopo il grande successo dello scorso anno, la SCUDERIA VESUVIO ha organizzato anche per questa stagione il“Trofeo Natale Nappi”. La classica gara automobilistica di fine stagione, tornata a calendario nel 2016 dopo trent’anni di assenza, giunge quest’anno all’edizione numero undici. Ad affiancare il team con sede ad Agerola (NA) nell’organizzazione del weekend di sfide a suon di giri veloci sarà lo staff delCIRCUITO DEL SELE di Battipaglia (SA). La manifestazione, che vivrà le sue sfide sui 1600 metri dell’impianto salernitano, ha ricevuto il patrocinio morale dell’Automobile Club Napoli,dell’Automobile Club Salernoe delCONI Comitato Regionale Campania, oltre alla presenza del marchio Abarthattraverso la presenza del gruppo ufficialeAbarth Club Campania. Soffermandoci principalmente sul lato agonistico, la gara si svolgerà in modalità velocità sperimentale con una sessione di prove cronometrate al sabato e due gare cronometrate da sei giri la domenica. La macchina organizzativa corre spedita verso il weekend, dove tra l’altro saranno presenti anche le telecamere di TV locali e nazionali, impegnandosi a divulgare l’evento al meglio anche sui canali web e attraverso la carta stampata. All’evento hanno già dato adesione tantissimi campioni nazionali della specialità, ai quali si è aggiunta la presenza di un idolo degli appassionati:Fabrizio Giovanardi. Il driver emiliano, “Piedone” per i suoi fans, sarà presente all’evento grazie alla sinergia tra la Scuderia Vesuvio, la famigliaCasilloe la factory SAMO Competitioncapitanata da LuigiSambuco. La famiglia Casillo, con papà Carlo ed i figli Antonello ed il neo campione italiano Entry Cup Pietro, hanno messo in contatto Giovanardi con lo staff della Scuderia Vesuvio, che in accordo con la SAMO Competition hanno previsto per il pluricampione emiliano la partecipazione al Trofeo Nappi con l’Alfa Romeo 155 D2.
Tanta disponibilità ed orgoglio nelle parole diLuigi Sambuco, responsabile dellaSAMO Competition: “Sarà un vero piacere vedere all’opera Giovanardi su una nostra vettura. Con il mio staff guidato da Vincenzo Pagano stiamo all’opera per consegnare a “Piedone” una vettura performante in modo da entusiasmare tutti gli appassionati”.
Euforico e positivo in vista dell’evento anche ilPresidentedellaScuderia VesuvioValentino Acampora: “Stiamo lavorando incessantemente affinché la manifestazione riesca nel migliore dei modi. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che già hanno dato la loro adesione alla gara– prosegue euforicoAcampora– in particolar modo la SAMO Competition, che ci ha permesso di avere in gara, tra i tanti campioni presenti, anche Fabrizio Giovanardi, il super campione dei campionati Turisimo!”
Acamporacontinua con una menzione per chi ha reso possibile l’evento: “Colgo l’occasione per ringraziare la famigliaRinaldi, proprietaria dell’impianto salernitano, la famigliaNappi, che conPieroeCiroè sempre vicina a questo evento, e principalmente i nostri partner per la fattiva collaborazione e per la fiducia che ripongono in noi, perché altrimenti tutto ciò non sarebbe nemmeno possibile sognare.“
Tra i nomi che hanno già dato conferma della loro presenza spiccano quelli diLuca Ligato, Campione Italiano Montagna del Gruppo CN; del pluridecorato venetoDanny Zardo;Giovanni Loffredo, vincitore del Trofeo Montagna con la sua Osella CN 1600;Luigi Padovano, Campione Italiano Slalom Gruppo Speciale;Gennaro VentrigliaeMassimo Vezzosi, campioni tra le autostoriche;Onofrio Criscuolo, Campione Italiano Bicilindriche;Rosario IaquintaLuigi SambucoeAlessandro Perullo.
Con un parterre di partenti di questo livello ci sarà sicuramente da divertirsi nel weekend del 25/26 Novembre. Il programma e la domanda di iscrizione al“11º Trofeo Natale Nappi”sono reperibili dal sitowww.scuderiavesuvio.it, mentre è possibile seguire gli ultimi aggiornamenti riguardo l’evento sulla pagina Facebook ufficiale della SCUDERIA VESUVIO.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Russia 2018 addio: Italia-Svezia finisce 0-0 e sfuma così il sogno Mondiale.Allo stadio San Siro lo spareggio è una disfatta per gli Azzurri che escono fuori dalla competizione del prossimo anno. E' la prima volta da 60 anni che l'Italia non si qualifica per la fase finale della Coppa del Mondo.
''Siamo profondamente amareggiati e delusi per la mancata qualificazione al Mondiale,è un insuccesso sportivoche necessita di una soluzione condivisa e per questo ho convocato domani una riunione con le componenti federali per fare un'analisi approfondita e decidere le scelte future''.Carlo Tavecchio, n.1 della Federcalcio, alle prese con l'uragano della mancata qualificazione al Mondiale, confida all'Ansa, mentre è in partenza per Roma, la tristezza per la situazione, interrompendo la pausa di riflessione dopo il ko con la Svezia.
BUFFON sv: assiste senza parare al naufragio del suo sogno Mondiale, e all'epilogo della sua carriera azzurra
BARZAGLI 5: difende di testa su tutti i lanci lunghi del portiere Olsen, poi in pratica e' libero di impostare come un terzino, anche se gli manca spinta e piede giusti
BONUCCI 5: in maschera nel suo stadio, e' anche lui libero di impostare come un vero regista arretrato, in linea con Jorginho e spesso ritarda il passaggio. Poi si toglie la maschera per dare la carica, ma e' tutto inutile
CHIELLINI 5: come i due compagni di reparto, ha lo spazio per spingere e lo fa con forza fisica, dalla mezzora in poi. Si trova al tiro a inizio ripresa, ma sul destro che non e' il suo piede
CANDREVA 5: tiene largo il gioco a destra, fa fatica a trovare spazi tranne quando Parolo trova la distanza giusta per le triangolazioni che lo lanciano nello spazio. Dal 31' st
BERNARDESCHI 5:chiamato a metterci la giocata giusta, non a trova mai nella selva di maglie gialle
PAROLO 5: corsa e profondità, stavolta con l'aiuto di Jorginho trova tempi più adatti al suo gioco. Reclama un rigore nel primo tempo, poi 'ruba' un tiro a Immobile che se lo era creato e alza troppo la mira. Poi cala con i minuti
JORGINHO 6: visione di gioco, tecnica, rapidità di pensiero, perfino un pizzico di piu' dei tempi dei suoi vicini di gioco. Splendido il pallone col quale pesca nel primo tempo Immobile in area. Nell'assedio finale diventa un pesce fuor d'acqua, perche' gli spazi per passaggi filtranti sono tutti chiusi
FLORENZI 6: tanta corsa e poca concretezza, ma prova a illuminare la serata nel finale di primo tempo con un dribbling e tiro secco in area che Olsen toglie dalla porta. Nella ripresa una bella girata al volo sfortunata e un tiro alla mezzora che andava sfruttato meglio
DARMIAN 4.5:tanti spazi da quella parte, mal sfruttati nel primo tempo quando non alza mai la palla nel modo giusto. Dal 18' st
EL SHAARAWY 6: dà verve all'attacco azzurro sulla sinistra e scarica nel finale il sinistro sui pugni di Olsen
IMMOBILE 5: cerca lo spazio per la sua fame di gol, lo trova un paio di volte, prima dal fondo linea cogliendo l'esterno della porta poi fermato da Olsen e Granqvist sulla linea su assist di Jorginho
GABBIADINI 6: tecnica e posizione mettono in difficolta' la difesa svedese, che quasi sempre non sa dove prenderlo. Gli manca pero' la stoccata finale. Dal 18' st
BELOTTI 5: forza fisica e poco piu', gli manca la brillantezza
All. VENTURA 4: Aveva detto che i conti si sarebbero fatti dopo lo spareggio: purtroppo non tornano né i suoi, né quelli degli italiani. E' mancato il risultato ma c'è una logica in tutto questo, sebbene stasera la squadra qualche occasione l'abbia creata. Il modulo 3-5-2 lui l'ha subito, e però anche con il 4-2-4 finale non è che si siano viste grandi cose: mai una idea di gioco avanzato, mai una sovrapposizione. Vero che non ha avuto un periodo lungo a disposizione nella sua gestione per preparare la squadra, ma qualche cosa con più appeal era lecito attendersela. Per non parlare della gestione dei nomi da inserire in formazione: scelte sistematicamente incoerenti, dalla botta presa con la Spagna a Madrid in poi. Ha un contratto ricco per altri due anni, però la mancata qualificazione al mondiale costò la panchina a una leggenda del calco italiano come Alfredo Foni, campione del mondo e medaglia d'oro olimpica.
Tavecchio: "48 ore di riflessione"- "48 ore di riflessione" per il presidente federale Carlo Tavecchio e il gruppo di vertice della Figc dopo la disfatta della mancata qualificazione al Mondiale. Lo spiega all'Ansa una fonte della Federcalcio, secondo la quale Tavecchio ha deciso di non commentare a caldo la storica eliminazione, preferendo fare una riflessione più ponderata e rimandando di due giorni le valutazioni.
Buffon in lacrime: "Fallito anche a livello sociale"- "Dispiace per non per me, ma per il movimento, perchè abbiamo fallito e anche a livello sociale poteva essere veramente importante". E' un Gigi Buffon distrutto quello che parla a Rai Sport dopo l'eliminazione mondiale. "Questo è l'unico rammarico che ho, e non certo di perchè chiudo, perchè il tempo passa, è tiranno ed è giusto che sia così. Mi dispiace solo che l'ultima partita ufficiale in nazionale sia coincisa con l'eliminazione". "Sicuramente non siamo riusciti a esprimere il meglio, ma sicuramente c'è un futuro per il calcio italiano, perché noi siamo testarti, caparbi, abbiamo forza e orgoglio, dopo le brutte cadute troviamo il modo di rialzarci. Lascio ragazzi in gamba che faranno parlare di loro, da Perin a Donnarumma, vorrei dare un grande abbraccio a chi mi ha sostenuto. Il ct ha le colpe che abbiamo noi".
"Sicuramente non siamo riusciti a esprimere il meglio - ha detto Gigi Buffon ai microfoni Rai -, ma sicuramente c'è un futuro per il calcio italiano, perché noi siamo testarti, caparbi, abbiamo forza e orgoglio, dopo le brutte cadute troviamo il modo di rialzarci. Lascio ragazzi in gamba che faranno parlare di loro, da Perin a Donnarumma, vorrei dare un grande abbraccio a chi mi ha sostenuto. Il ct ha le colpe che abbiamo noi".
"Come me, credo che lasceranno la nazionale anche Barzagli, Chiellini e De Rossi", ha detto Buffon parlando del suo ritiro dall'azzurro dopo la disfatta Mondiale. "Non voglio rubare loro la scena, credo sia l'ultima anche per loro tre", ha detto a Sky il portiere, dopo aver pianto sul campo e confermato che questa e' la sua ultima partita con l'Italia.
L'Equipe: "Terremoto in Italia!"- "Terremoto in Italia!": questo il grande titolo sulla homepage del quotidiano francese L'Equipe, che questa sera ha annunciato anche con notifiche sui cellulari francesi, esattamente al 90' di Italia-Svezia, che il mondiale sarà senza gli azzurri. "Ciao Italia!" è l'altro titolo de L'Equipe, secondo il quale "la Nazionale sparisce dalla cartina del calcio mondiale". "L'Italia eliminata dopo lo 0-0 nella partita di ritorno contro la Svezia", gli azzurri "non vedranno i mondiali", scrive invece France Football.
"Un Mondiale senza l'Italia!" (AS), "Catastrofe storica, la prima Coppa del Mondo in 60 anni senza gli azzurri" ('Marca'): questo sono i titoli 'strillati' dai principali quotidiani sportivi spagnoli subito dopo l'eliminazione dell'Italia dal Mondiale in Russia. "Buffon non merita questa Italia", aggiunge il quotidiano madrileno.
Salvini, troppi stranieri...ecco risultato- "Troppi stranieri in campo, dalle giovanili alla Serie A, e questo è il risultato. #stopinvasione e più spazio ai ragazzi italiani, anche sui campi di calcio". Così il segretario della Lega Matteo Salvini al termine della partita Italia Svezia.
De Rossi lite in panchina, non serve pari..- Ma che entro io, dovemo vincere non pareggia'...". E' gia' diventato virale sui social il video Rai della lite di De Rossi con uno dei componenti dello staff tecnico azzurro, durante il secondo tempo di Italia-Svezia, lo spareggio che lascia fuori dal Mondiale gli azzurri. Il centrocampista, sostituito da Jorginho da inizio partita, sembra arrabbiarsi alla richiesta di entrare, dopo essersi riscaldato e il suo labiale e' esplicito sulla necessita' di scelte che sblocchino la panchina.
La lite tra De Rossi e uno dei componenti dello staff azzurro alla richiesta di entrare: ''Che ca..o entro io, non dovemo pareggia', dovemo vince'' e indica Insigne.
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DI MICHELE PAPPACODA Il Benevento accarezza il sogno allo Stadium, ma i gol di Higuain e Cuadrado riportano la squadra di De Zerbi alla dura realtà: 0 punti in classifica e record negativo in avvio di campionato del Grenoble battuto, con 12 sconfitte consecutive. I Bianconeri chiudono il primo tempo in svantaggio e in affanno, ma nella ripresa ribaltano il risultato e volano al secondo posto in classifica, sorpassano l’Inter (+1) e rosicchiando due punti anche al Napoli capolista (-1). La partita da vincere ad ogni costo rischia di trasformarsi in un trappolone per gli uomini di Allegri, sotto dopo meno di 20 minuti al primo tiro in porta del Benevento. Punizione dal limite per fallo di Alex Sandro su Ciciretti, calcia lo stesso Cicicretti a giro alla destra della barriera, sorpreso Szczesny che piazza male il muro. Prima del gol del Benevento la Juve sfiora il vantaggio con due pali di Douglas Costa, dopo lo svantaggio i bianconeri ci provano in tutti i modi ma Dybala sbaglia due volte da posizione favorevole e nell’intervallo è festa giallorossa sugli spalti. Sembra una partita stregata, ma ci pensa Higuain a rompere l’incantesimo con una girata al volo di sinistro su torre di testa di Matuidi. La Juve ringrazia a può affrontare il finale di gara con più tranquillità, doppia occasione di Cuadrado e Higuain, ci prova anche Matuidi di testa ma la zuccata giusta è quella di Cuadrado che supera un ottimo Brignoli su cross di Alex Sandro. Nel giorno della festa per i 120 anni la Juve conquista tre punti che valgono doppio.
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DI MICHELE PAPPACODA Fiorentina e Roma si affrontano all'Artemio Franchi, in una sfida di grande fascino e tradizione: i viola vengono dall'inaspettata sconfitta di Crotone, e sono fermi al settimo posto in classifica con 16 punti, mentre la Roma è reduce da tre vittorie consecutive per 1-0, e vola in graduatoria al quinto posto con 24 punti. Fiorentina e Roma si sono sfidate in Toscana, in Serie A, per ben 78 volte, con i viola nettamente in vantaggio per quanto concerne il bilancio delle partite: 33 vittorie a fronte di 14 sconfitte, i pareggi sono stati 31. Nello scorso campionato successo per 1-0 dei padroni di casa grazie al gol di Badelj.