Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

sport news e sport locale

…

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Scudetto Juventus, Marchisio: «Questa volta...» Il centrocampista confessa sui social: «...non sono riuscito a trattenere le lacrime»

21 Maggio 2017, 18:07pm

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Scudetto Juventus, Marchisio: «Questa volta...» Il centrocampista confessa sui social: «...non sono riuscito a trattenere le lacrime»

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA TORINO - Lo hanno visto tutti. Claudio Marchisio non è riuscito a trattenere le lacrime durante la festa scudetto. In campo, davanti alle telecamere, e sui social. La confessione del centrocampista bianconero: «Non sono riuscito a trattenere le lacrime, questa volta proprio NO! Perché l'anno scorso non ero presente, perché questo scudetto è il sesto di fila, perché ogni scudetto è importante come il primo, perché festeggiarlo insieme a VOI è sempre qualcosa di unico e magico!! Siamo nella storia, fino alla fine forza Juventus»Non sono riuscito a trattenere le lacrime, questa volta proprio NO! Perché l'anno scorso non ero presente, perché questo scudetto è il sesto di fila, perché ogni scudetto è importante come il primo, perché festeggiarlo insieme a VOI è sempre qualcosa di unico e magico!! Siamo nella storia, fino alla fine forza @juventus

FONTE TUTTOSPORT

Leggi i commenti

…

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sarri guarda lontano «Continuiamo a coltivare il sogno»

21 Maggio 2017, 12:19pm

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sarri guarda lontano «Continuiamo a coltivare il sogno»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Al termine della gara vinta contro la Fiorentina, Maurizio Sarri analizza la prova del suo Napoli. «Abbiamo fatto un campionato strepitoso, di cui siamo orgogliosi. Non abbiamo fatto alcun tipo di errore: con 83 punti altri anni si vincevano i campionati, ma quest’anno ci sono squadre che hanno fatto medie punti mostruose. L’abbraccio finale dei tifosi a questa squadra testimonia quanto si siano divertiti durante la stagione. Siamo sempre in miglioramento e per questo motivo il sogno che abbiamo dobbiamo continuare a coltivarlo, ma il sogno è nostro: non deve essere la critica a imporcelo. Abbiamo fatto più punti dell’anno scorso, in una stagione pur difficile per via dell’infortunio di Milik e per via dell’impegno in Champions. Il prossimo anno abbiamo tutta l’intenzione di migliorare una stagione già straordinaria e se ci riusciremo sarà tanta roba. L’applauso dei tifosi per il sottoscritto? Questo è un pubblico straordinario, non solo nei momenti positivi: ci sono sempre stati vicini i nostri tifosi e io gli sarò sempre grato. La sostituzione di Mertens? Non mi avevano aggiornato sui gol di Dzeko, ma al di là di questo non posso anteporre gli obiettivi personali a quelli della squadra. E mi sembrava anche giusto far fare qualche minuto a Pavoletti».

IL MATTINO.IT

Leggi i commenti

…

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Cronoscalata Floriopoli-Cerda Il 20 maggio scattano le verifiche

20 Maggio 2017, 08:42am

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Cronoscalata Floriopoli-Cerda  Il 20 maggio scattano le verifiche

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Terza edizione della cronoscalata che apre il Campionato Siciliano Velocità Salita autostoriche e moderne.

CERDA (PALERMO) – Definito anche l’elenco iscritti alla 3^ Cronoscalata Floriopoli - Cerda, prova d’apertura del calendario di Campioato Siciliano Velocità Salita Storiche e moderne. La competizione organizzata dall’Automobile Cub Palermo e Team Palikè con la collaborazione di targa Racing Club di Cerda entrerà nel vivo sabato 20 maggio con le operazioni di verifica sportiva e tecnica presso le Tribune di Floriopoli, per gli 87 piloti iscritti. I motori si accenderanno domenica 21 maggio alle 9 quando scatterà la prima delle due manche di ricognizione dei 6150 di percorso che uniscono le celebri tribune e box della Targa Florio con l’abitato di Cerda. A seguire due salite di gara, quindi la Cerimonia di Premiazione in Piazza La Mantia nel centro della Capitale madonita del Carciofo.

Numeroso il novero di piloti candidati alle parti alte della classifica dei quattro raggruppamenti rappresentati. Svetta il nome del pilota ed idolo di casa Totò Riolo, il vincitore dell’edizione 2016, che sarà nuovamente con i colori della messinese CST Sport sulla Porsche 911 SC di 4° raggruppamento curata dal Team Guagliardo. Tra le sport car in evidenza le presenze di Andrea e Ciro Barbaccia, figlio e papà, entrambi driver e preparatori, portacolori ASPAS rispettivamente della Stenger e della Osella PA9/90, entrambi spinte da motore BMW. Altra biposto di vertice la Lucchini Alfa Romeo Sport Nazionale dell’appassionato gentleman messinese Manlio Munafò. In 3° Raggruppamento due presenze senz’altro di spicco come Claudio La Franca, il vincitore di categoria del 2016, che rilancia la sfida sulla Porsche 911, ma ci sarà anche il driver e preparatore Domenico Guagliardo per testare personalmente l’ultima 911 di Stoccarda appena preparata, nella stessa classe GTS oltre 2500 altra Porsche 911 quella del cefaludese Mauro Lombardo. Sempre in 3° Raggruppamento tra le silhouette anche il campano Francesco Avitabile, portacolori della Scuderia Vesuvio sempre incisivo con la BMW 320, con l’Alfa Romeo GTAM ancora in fase di sviluppo ci sarà il ragusano della Catania Corse Francesco Corallo. Mai probabili attacchi ai vertici arriveranno dalla classe 1600 e 1300 delle silhouette dove figurano i nomi di Leonardo Cristadoro e Michele Piazza con le Fiat X1/9 o quello del tenace messinese Salvatore Caristi su Fiat 128. Garantisce agonismo il 3° Raggruppamento anche tra le vetture turismo dove figura la BMW 635 portacolori Festina Lente dell’esperto Pippo Savoca, ma anche la Autobianchi A112 Abarth del madonita di Isnello Giovanni Grisanti detentore della Coppa di classe. Anche da 2° raggruppamento arrivano certezze di alto agonismo con la Lancia Fulvia Zagato di classe GTP del catanese della Scuderia Etna Eugenio Guglielmino, dalla Porsche 911 di Gaetano Viola e dalla Alpine 110 dell’agrigentino Gaetano Contino; mentre tra le turismo spicca la presenza del trapanese Alberto Santoro sulla Alfa Romeo GT AM. NOn meno acceso il 1° Raggruppamento con l’esperto palermitano marco Savioli in gara con il colori del Team Bassano al volante della BMW 2002, gemella di quella del temibile giovane collesanese Pierluigi Fullonee del portacolori Armanno Corse Salvatore Piazza. In classe 1300 il nisseno della Island Motorsport Marcello Certisi pronto a rilanciare la sfida con la Morris Mini Cooper S.

Spettacolo ed agonismo assicurato anche dai protagonisti della gara per le auto moderne dove tra le sport car ci sono Angelo MIccichè con la GISA motorizzata Alfa Romeo di classe 3000, Salvatore Reina su Elia Avrio, iBiagio Rigogliuso sulla Radical Pro Sport Kawasaki portacolori Festina Lente e Rino Giancani, alfiere del Motor Team Nisseno reduce dal podio in casa allo Slalom Città di San Cataldo con la Elia STP 09 spinta da motore motociclistico da 1000 cc.. In gruppo E1 di nuovo al via l’esperto palermitano Riccardo Arceri che per l’edizione 2017 di una gara che predilige ha scelto la Renault Clio Maxi della Top Rally. In gruppo A torna in campo il giovane figlio d’arte Ernesto Riolo con la Peugeot 106 con cui vinse nel 2016 al debutto, l’esperto rallista Matteo Disclafani, sempre su Peugeot, ma le minacce arrivano dal tenace nisseno Roberto Lombardo sulla affezionata Renault Clio Wiliams.

Leggi i commenti

…

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Nicky Hayden, i medici: 'Ha subito un gravissimo danno cerebrale' Ha corso per anni in MotoGp, vincendo il titolo iridato nel 2006 in sella a una Honda

19 Maggio 2017, 09:12am

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Nicky Hayden, i medici: 'Ha subito un gravissimo danno cerebrale' Ha corso per anni in MotoGp, vincendo il titolo iridato nel 2006 in sella a una Honda

INSERITO DA MORENA MOTTA "Le condizioni cliniche di Nicky Hayden restano estremamente gravi. Il giovane, che si trova ancora ricoverato nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Bufalini di Cesena, ha riportato un grave politrauma con conseguente gravissimo danno cerebrale". E' il bollettino medico, emesso nel pomeriggio, sulle condizioni del motociclista americano rimasto ferito mercoledì in un incidente nel Riminese. La prognosi resta riservata.

Il campione della Superbike, coinvolto in un incidente stradale nel Riminese e ricoverato  causa di un trauma addominale e un trauma cranico, all'Ospedale 'Bufalini' di Cesena. Il 36enne non è stato operato. Il motociclista americano - iridato in MotoGp nel 2006 davanti a Valentino Rossi - è stato travolto da un'auto, mentre si allenava in bicicletta a Misano Adriatico, nel Riminese, riportando gravi ferite dopo essere stato sbalzato sul cofano della vettura e avere sfondato il parabrezza mentre la sua bici, spezzata, è finita in un fosso ai lati della carreggiata nei pressi di un incrocio tra Via Ca' Raffaelli e Via Tavoleto.

Scarponi poi Froome ora Hayden: biciclette in strada a rischio LEGGI

IL DUELLO CON VALENTINO ROSSI A VALENCIA NEL 2006

L'esordio in MotoGP nel 2003 con il team Repsol Honda, stagione in cui ha ottenuto due terzi posti terminando al quinto posto con 130 punti. Nel 2004, si è invece classificato all'ottavo posto finale con 117 punti e nel 2005, terzo con 206 punti, prima di diventare iridato, l'anno successivo.  Dopo tredici anni nella Motogp, nel 2016 Hayden è passato al mondiale Superbike con il team Honda World Superbike. 

IL DUELLO CON VALENTINO ROSSI A INDIANAPOLIS NEL 2013

Sorella Hayden, 'mio fratello è un combattente'  - 'Mio fratello è un combattente'. Così, sul suo account Twitter, la sorella di Nicky Hayden, Kathleen, invia il suo sostegno al pilota americano coinvolto in un incidente stradale nel Riminese e ricoverato da ieri in prognosi riservata, a causa di un trauma addominale e un trauma cranico, all'Ospedale 'Bufalini' di Cesena. Il motociclista del Kentucky - iridato in MotoGp nel 2006 davanti a Valentino Rossi - è stato travolto da un'auto, ieri, mentre si allenava in bicicletta a Misano Adriatico, nel Riminese, riportando gravi ferite dopo essere stato sbalzato sul cofano della vettura e avere sfondato il parabrezza mentre la sua bici, spezzata, è finita in un fosso ai lati della carreggiata nei pressi di un incrocio.

ANSA

Leggi i commenti

…

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juventus Lazio 2-0, Coppa Italia ai bianconeri. E' il primo passo verso il triplete

18 Maggio 2017, 09:29am

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juventus Lazio 2-0, Coppa Italia ai bianconeri. E' il primo passo verso il triplete

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Juventus vince per la 12/a volta la Coppa Italia, terza di seguito (un record), battendo 2-0 la Lazio nella finale giocata all'Olimpico di Roma. Partita già decisa nel primo tempo: dopo un palo di Keita al 6', la Juve è andata in vantaggio al 12' con Dani Alves che insacca al volo di piatto destro dopo un lancio dalla sinistra di Alex Sandro. Al 18' Dybala va al tiro, Strakosha respinge e poi dice di no alla successiva conclusione di Higuain. Il raddoppio bianconero arriva al 25': corner dalla sinistra di Dybala, Alex Sandro prolunga di testa, facile il tocco ravvicinato di Bonucci. La Lazio si fa vedere al 32' con un colpo di testa di Immobile. Al 53' il neoentrato Felipe Anderson impegna Neto che mette in calcio d'angolo. Higuain va vicino al 3-0 al 71', salva Biglia. La Lazio si rende pericolosa con Immobile e nel finale Strakosha salva ancora su Higuain. Per la Juventus è il primo passo verso il triplete.
Allegri, stagione sia grande
Inzaghi,noi poco fortunati

LA CRONACA DELLA PARTITA
E' finita! La Juventus vince per la 12/a volta la Coppa Italia! 
Tre minuti di recupero
All'88' super parata di Strakosha su Higuain, che aveva tirato a colpo sicuro a distanza ravvicinata 
All'86' ammonito Dani Alves per vistose proteste dopo aver subito un fallo da Lulic
All'85 Lazio ci prova ancora, con Immobile, ma la retroguardia della Juve non si fa sorprendere
All'82' ci prova Felipe Anderson ma la sua incursione viene ben controllata dalla difesa bianconera in corner
Al 78' esce Dybala (standing ovation per lui), entra Lemina
Al 77' ci prova Immobile, ma il tiro non è irresistibile
Al 73' occasione fallita da Higuain e Dybala. Risponde subito la Lazio con Luis Alberto, ma Neto è attento
Al 65' la Juve controlla, la Lazio non riesce ad essere incisiva
Al 57' salva Neto su colpo di testa ravvicinato di Immobile
Al 54' grande conclusione dal limite dell'area proprio del nuovo entrato e deviazione in corner del portiere juventino
Fuori Bastos, entra Felipe Anderson al 52'
Al 51' è sempre la Juve più insidiosa ogni volta che gli attaccanti bianconeri toccano la palla
Al 50' la Lazio cerca di accorciare lo svantaggio ma non riesce ad impensierire Neto
Al via i secondi 45 minuti

Finisce il primo tempo: Juve-Lazio 2-0
Al 47', corner per la Lazio, deviazione di Milinkovic-Savic, Neto blocca senza grossi problemi 
Due i minuti di recupero del primo tempo
Al 41' la Juve si difende senza affanni
Al 37' la squadra bianconera domina, un po' di nervosismo in campo
Al 32' contropiede della Lazio, Immobile in tuffo sfiora il gol
Al 25' sul calcio d'angolo deviazione di piede di BONUCCI che segna il 2-0 
Al 24' contropiede di Dybala, la Lazio si salva in corner
Al 20' esce per infortunio Parolo, entra Radu.
Al 18' Strakosha evita per ben due volte il 2-0 su Dybala e Higuain
Al 14' ancora Juve, con Dybala sempre dalla distanza e di nuovo il portiere biancoceleste respinge in tuffo
1-0 Al 12' gol di DANI ALVES. Difesa laziale lo lascia solo in area e lui non sbaglia
Al 7' risposta della Juve con Higuain: gran tiro da fuori area e Strakosha si salva in tuffo
Al 6' prima palla gol: Keita salta Bonucci e colpisce il palo (dopo una deviazione con la mano di Barzagli)
Al 4' prima conclusione verso la porta. Chiellini dalla distanza, ma Strakosha para sicuro


Da Mattarella a Raggi, pienone in tribuna  - Stadio esaurito, grande atmosfera e tribuna autorità gremita all'Olimpico per la finale di Coppa Italia. Juventus e Lazio si sono affrontate davanti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiamato a consegnare a fine partita il trofeo e accolto al suo arrivo dal numero uno del Coni, Giovanni Malagò, e da quello della Federcalcio, Carlo Tavecchio. Sugli spalti, a gustarsi lo spettacolo offerto dalle squadre in campo - e anche quello dei tifosi laziali e juventini che hanno prima colorato le curve dell'Olimpico con due coreografie e poi accompagnato la cantante Lodovica Comello al momento dell'esecuzione dell'inno di Mameli - anche la sindaca di Roma, Virginia Raggi, assieme al figlio. "Se tifo per qualcuno in particolare? Sono super partes" le parole della prima cittadina della Capitale all'arrivo mano nella mano col figlio. "Mi aspetto una bella partita. È una serata importante per Roma - ha quindi aggiunto -, un appuntamento importante, quindi sono qui per testimoniare anche la vicinanza della città a un evento così importante e comunque sportivo". Evento seguito dal vivo dal ct della Nazionale, Gian Piero Ventura, dal collega Claudio Ranieri, ma anche dai tennisti Nokav Djokovic e Fabio Fognini, impegnati in questi giorni al Foro Italico negli Internazionali d'Italia.

ANSA

Leggi i commenti

…

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Coppa Italia: Juventus Lazio Tecnico: "Lazio viene da annata super". Dybala resta in dubbio

17 Maggio 2017, 09:52am

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Coppa Italia: Juventus Lazio Tecnico: "Lazio viene da annata super". Dybala resta in dubbio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Da domani inizia una mini stagione di 15-20 giorni in cui ci giochiamo tutto. È arrivato il tempo di cominciare a raccogliere". Massimiliano Allegri carica la Juventus in vista della finale di Coppa Italia con la Lazio che mette in palio il primo trofeo da conquistare per centrare a fine anno uno storico 'triplete'. I bianconeri tornano domani all'Olimpico dopo il ko con la Roma consapevoli stavolta di non poter sbagliare. "È una finale secca, non c'è rivincita" sottolinea Allegri, fiducioso nel riscatto della sua squadra: "Il calo di domenica capita in una stagione, c'è stata una diversa attenzione rispetto al solito e a fare la differenza sono stati i dettagli che poi sono quelli che ti fanno vincere o perdere. Serve quindi il giusto atteggiamento, ma sicuramente la Juve domani farà una partita molto attenta. Sono ottimista, poi questo non vuol dire che vinciamo". I dubbi riguardano anche le scelte di formazione, con Mandzukic e Dybala in dubbio fino all'ultimo."Devo valutarli entrambi, anche se Paulo è rientrato con la Roma, ma devo essere sicuro di non fargli rischiare niente - spiega l'allenatore, che già deve rinunciare allo squalificato Pjanic e all'indisponibile Khedira -. Gli altri stanno tutti bene quindi sicuramente undici che faranno la prestazione giusta ci saranno". Rispetto alla Roma torneranno dal primo minuto sulle fasce Dani Alves e Alex Sandro, mentre Rincon e Lemina si giocheranno il posto al fianco di Marchisio, col primo leggermente favorito. "Sono giorni questi in cui non bisogna pensare, c'è solo da fare. Non c'è più tempo da perdere, dobbiamo cercare di battere la Lazio e poi domenica il Crotone, da qui non si scappa. Tecnica e tattica contano poco adesso, quello che serve è avere la giusta carica di energia a livello mentale" aggiunge quindi Allegri, mettendo in guardia i suoi dalle insidie della sfida: "Affronteremo una Lazio che ha fatto un'annata straordinaria e quindi dovremo essere molto bravi. Hanno un'ottima rosa, giovane e di qualità. A Inzaghi poi vanno fatti i complimenti per quello che ha fatto al primo anno di Serie A. È molto sveglio, farà molta strada". 

ANSA

Leggi i commenti

…

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Derby alla Salernitana per 2-0 Ora per l'Avellino si fa dura

16 Maggio 2017, 10:44am

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE  Derby alla Salernitana per 2-0 Ora per l'Avellino si fa dura

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Avellino (il 44esimo), oggi pomeriggio all'Arechi di Salerno per la penultima partita di campionato. I granata di mister Bollini volevano chiudere in bellezza regalando ai propri tifosi, nell'ultima partita in casa, un bel calcio. Tante le azioni della formazione granata in un primo tempo vivace e giocato a ritmi serrati. Nonostante ciò, la Salernitana non è riuscita a violare la porta di Radunovi? che ha realizzato alcune parate miracolo che hanno di fatto salvato la squadra. Tredicimila tifosi (di cui duemila avellinesi) hanno assistito a questa partita molto sentita. Al secondo tempo bisogna aspettare il 66' per sbloccare il risultato. La Salernitana va in vantaggio con Coda che firma il suo quindicesimo gol in campionato grazie anche a Rosina che gli 'pennellà un pallone straordinario. Gli ultimi venti minuti sono stati molto movimentati ed effervescenti da parte di entrambe le formazione. La Salernitana era desiderosa di siglare un altro gol, mentre l'Avellino ha provato -invano- a reagire per recuperare un punto di fondamentale importanza. La partita si è chiusa con il gol del 2-0 da parte di Improta su assist di Coda. Nonostante i cinque minuti di recupero, l'Avellino non è riuscito a sbloccare un risultato pesantissimo in vista della prossima partita in casa contro il Latina che sarà fondamentale per il futuro della squadra.

IL MATTINO

Leggi i commenti

…

SPORT NEWS E SPORT LOCALE La Juve non domina più Roma e Napoli a un passo

16 Maggio 2017, 10:39am

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE La Juve non domina più Roma e Napoli a un passo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La più apatica Juve degli ultimi tempi ha perso all’Olimpico e ha consentito alla Roma di sorpassare il Napoli e muovere probabilmente un passo decisivo per assicurarsi il secondo posto. Ma ha complicato anche i suoi piani, non soltanto quelli di Sarri, che dopo la manita al Torino aveva sperato di mettere i giallorossi definitivamente alle sue spalle. Perché, a due partite dalla fine, è stato teoricamente rimesso in gioco lo scudetto. Sembrano improbabili altri passi falsi della capolista contro Crotone - peraltro la squadra più in forma col Napoli - e Bologna, tuttavia servono tre punti per la festa tricolore, già due volte rinviata. 

Il dominio bianconero è diventato relativo: non è più lo strapotere rappresentato dai 9 punti di vantaggio sul Napoli un anno fa e dai 17 sulla Roma nel 2015 e nel 2014. 

Eppure, il livello qualitativo della Juve non si è abbassato. Anzi. Nella scorsa estate ha piazzato due straordinari colpi di mercato, sottraendo alla concorrenza Pjanic (Roma) e Higuain (Napoli). A leggere i numeri a due giornate dalla fine, Spalletti e Sarri hanno saputo fronteggiare brillantemente questa situazione. I problemi non sono mancati, tra infortuni e difficoltà ambientali, così come le delusioni rappresentate dall’eliminazione dalle coppe (ma il Napoli è uscito contro le due squadre che si giocheranno la Champions League a Cardiff). Tuttavia la reazione è stata forte. Il Napoli ha il migliore attacco del campionato con 86 reti (107 considerando anche quelli nelle coppe), la Roma è per ora a quota 82. È molto probabile che domenica 28 entrambe le squadre - attualmente a 81 e 80 punti - stabiliscano il nuovo record: per la Roma è quello di 85 stabilito nel 2015 e per il Napoli 82, realizzato un anno fa, al termine della prima stagione di Sarri. Il riavvicinamento anche in virtù di un ottimo girone di ritorno: 42 punti per il Napoli e 40 per la Roma; la Juve si è fermata a 37 accusando un calo per gli impegni in Champions e la stanchezza dei calciatori più utilizzati.

Due anni fa Benitez lasciò il Napoli al quinto posto e a 24 punti dalla Juve; dopo dodici mesi, con lo stesso organico integrato dal portiere Reina, il secondo posto a -9. In questa stagione Sarri ha saputo far fronte a due problemi in attacco, accusati nell’arco di tre mesi: la cessione di Higuain, che provocò una sollevazione popolare ma consentì a De Laurentiis di ampliare la rosa, e l’infortunio di Milik, che era partito benissimo. Il tecnico si è inventato Mertens prima punta e ha tirato fuori il meglio da Insigne, a cui è stato riconosciuto un ricco contratto. Dries è il vicecapocannoniere del campionato con 25 reti, due in meno di Dzeko, che ha superato le sue angosce tecniche ed esistenziali ed è in cima alla classifica dei bomber. Spalletti, che viene accusato di non saper gestire umanamente i suoi (caso Totti: il Capitano ha ignorato il tecnico anche dopo la vittoria sulla Juve), ha saputo dare la giusta scossa a un attaccante che sembrava spento nel primo periodo romano. Nainggolan ha continuato a giocare su altissimi livelli, come De Rossi. Perotti ed El Shaarawy hanno fatto segnare progressivi miglioramenti. Alle spalle c’è il polacco Szczesny, il portiere che a fine stagione tornerà all’Arsenal in attesa di segnali da parte di un altro club, magari italiano.
Forse ha ragione Gianni Mura, che su Repubblica ha scritto che bisognerebbe chiedere scusa al campionato che sembrava già in archivio a metà stagione e che invece continua a regalare emozioni in questo caldissimo maggio. È certo che c’è qualcosa di nuovo sotto il sole del campionato italiano. Non esiste più la dittatura bianconera perché Roma e Napoli hanno alzato il livello di competività e infatti il loro svantaggio è esiguo: 4 punti per Spalletti e 5 per Sarri, che ha vinto un solo round su quattro con Allegri (il successo di Coppa Italia, peraltro inutile per la qualificazione alla finale) ma che ha visto sempre i suoi uomini fare gol a una difesa che è stata di ferro fino alle ultime giornate. Cinque reti incassate tra Atalanta, Torino e Roma, con quegli svarioni di Buffon all’Olimpico che hanno lasciato di sasso i suoi estimatori: ma è sempre lui, il Gigi che aveva fatto il fenomeno nella prima semifinale di Champions contro il Monaco?

Le proprietà di Roma e Napoli sembrano non volersi più accontentare del piazzamento d’onore, di un secondo o terzo posto. Certo, tra un anno le prime quattro italiane avranno la possibilità di giocare la Champions 2018-2019 ma evidentemente questo non soddisfa più né Pallotta né De Laurentiis. Avvertono la voglia di vincere di due grandi piazze, stanche di vivere di ricordi, addirittura remoti per il Napoli (l’ultimo scudetto 27 anni fa). Il produttore ha già annunciato la sfida e ripartirà dalla base che ha consentito a Sarri un’escalation sul piano del gioco in questa stagione: rinnovato il contratto di Insigne, prossimo il prolungamento per Mertens, un campione nato per caso in Belgio, perché nel suo calcio vi sono le migliori espressioni del talento e della passione di Napoli. Certo, a fronte delle brillanti prestazioni e dei record si possono mettere gli errori, come i dieci punti bruciati nelle partite con avversarie medio-piccole: un capitale che avrebbe consentito agli azzurri di essere in testa alla classifica, lanciati verso il tricolore. Il Napoli non è un cantiere tuttora aperto, è una straordinaria realtà che ha bisogno di piccoli miglioramenti per cancellare definitivamente il distacco rispetto alla squadra che nel 2016 era arrivata a quota 91 punti (raggiungibile quest’anno da Allegri) e nel 2014, ultimo anno di Conte, addirittura a 102. 

Il Napoli avrà un vantaggio sulla Roma nella prossima stagione: andrà avanti con Sarri mentre la guida dei giallorossi è tuttora incerta perché sembra da escludere il ripensamento di Spalletti. Peccato che Sarri si sia spinto recentemente più in là coi ragionamenti, ricordando che il pagamento di una clausola da 8 milioni lo svincolerebbe tra solo un anno da De Laurentiis: si può mai fissare la scadenza di un sogno?

DI FRANCESCO DE LUCA IL MATTINO.IT

Leggi i commenti

…

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Coppa Italia, la Juve in cerca di riscatto: serve fame per vincere

16 Maggio 2017, 10:29am

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Coppa Italia, la Juve in cerca di riscatto: serve fame per vincere

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I bonus sono finiti. «Nessuna preoccupazione, ma... antenne belle dritte!», twitta Allegri. Il 3-1 con la Roma è stato derubricato alla voce «ko salutare». Se lo scudetto può attendere, domani nella finale di Coppa Italia contro la Lazio non si può proprio sbagliare. In ballo c'è il primo storico Triplete bianconero. 

Bonucci spegne l'allarme e fa suonare la carica: «Rendiamo questa stagione leggendaria. Con la Roma abbiamo pagato un calo di concentrazione e determinazione. Ma lo stress positivo della sconfitta ci aiuterà a ritrovare la fame e le energie fisiche e soprattutto mentali per portare a casa questa prima coppa».

Ma la Juve conta eccome anche sui gol di Higuain, uno che alla Lazio ha già segnato 13 reti: non c'è squadra più punita nella sua carriera. Attenzione ai numeri: 12 gol in appena 8 partite in A più una rete nei tre precedenti confronti in Coppa Italia. La Lazio è il suo talismano. Da quando è in Italia, negli undici incroci con i biancocelesti l'argentino è andato in gol otto volte (una tripletta, tre doppiette e quattro reti). Per esaltare le caratteristiche del Pipita, il tecnico Allegri metterà da parte il rimaneggiato 4-4-2 di domenica per tornare all'amato 4-2-3-1 (oppure 3-4-2-1).

Tutti i big in campo: gli unici gregari saranno Neto e Rincon. In difesa riecco Bonucci e Chiellini. Sulla corsia sinistra agiranno Alex Sandro e Mandzukic, a patto che smaltisca il forte trauma contusivo alla schiena patito nel finale di Roma-Juve. A destra, invece, si cambia: via Lichtsteiner e Cuadrado, tra i peggiori contro la Roma, dentro Barzagli e Dani Alves. Assente lo squalificato Pjanic, a centrocampo si rivedrà dal primo minuto il recuperato Marchisio (e convocati in via precauzionale i baby Kean e Leris). 

Ma è certo anche il ritorno tra i titolari di Dybala, che questa mattina sarà ricevuto insieme a tutta la squadra da Papa Francesco, connazionale suo e di Higuain, nella sala Clementina di Palazzo Apostolico.
«Ci attende una prova difficile, la Lazio sta molto bene a livello psicofisico- avverte Bonucci -. Per portare a Torino il primo di tre trofei servirà la migliore Juve». Amen.

IL MATTINO

Leggi i commenti

…

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juventus, scudetto se fa risultato a Roma. Se perde invece...In caso di ko contro la squadra di Spalletti, avrebbe bisogno di una vittoria in due gare

14 Maggio 2017, 15:15pm

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juventus, scudetto se fa risultato a Roma. Se perde invece...In caso di ko contro la squadra di Spalletti, avrebbe bisogno di una vittoria in due gare

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA - Un pari oggi all’Olimpico e sarà scudetto (il 6º di fila): la Juve lascerebbe, infatti, la Roma a -7 e al massimo potrebbe essere agganciata dal Napoli, sfavorito negli scontri diretti. Se perdesse a Roma, la Juve avrebbe bisogno di una vittoria in due gare (o un punto se poi la Roma non vincesse le ultime 2). Ricordiamo che la Juve è in vantaggio negli scontri diretti con il Napoli ma con la Roma ha vinto solo 1-0 all’andata: dunque, una sconfitta di misura al ritorno, in caso di arrivo alla pari, renderebbe determinante la differenza reti generale (+49 Juve, +48 Roma) mentre una sconfitta con 2 gol di scarto darebbe il vantaggio alla Roma.

ROMA-JUVE, LE PROBABILI FORMAZIONI

CORRIERE DELLO SPORT

Leggi i commenti