Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel 2003, a 29 anni e 11 mesi, Adrien Brody ha fatto storia diventando l'attore più giovane a vincere l'Oscar come miglior protagonista per Il Pianista di Roman Polanski. Oggi, è di nuovo in lizza per la statuetta grazie al suo ruolo in The Brutalist, l'epopea di Brady Corbet, Leone d'Argento a Venezia tra i favoriti per la notte delle stelle. La volata verso il 2 marzo inizia domani sera per Brody, che aspira a sollevare il Golden Globe. Nel dramma di 3 ore e 35 minuti (con tanto di intervallo), girato in 70 mm e accompagnato dalle musiche di Daniel Blumberg, Brody interpreta László Tóth, un architetto ebreo ungherese che sopravvive all'Olocausto fuggendo negli Stati Uniti. Qui costruisce palazzine, fino a quando un ricco quanto ottuso magnate, interpretato da Guy Pearce, gli propone una commissione che gli cambierà la vita. "Raccontare l'esperienza degli immigrati è un grande onore per me. Anche mia madre, la fotografa Sylvia Plachy, è emigrata negli Stati Uniti negli anni '50. Lei e i suoi genitori fuggirono da Budapest durante la rivoluzione ungherese e si trasferirono a New York per ricominciare da zero. Questo viaggio di resilienza, speranza e sacrificio è la storia della mia famiglia. E io sono qui, ben radicato e saldo, grazie ai loro sforzi e agli ostacoli che hanno superato", ha detto l'attore durante una conferenza stampa organizzata dalla Critics Choice association a Los Angeles. Il László Tóth del film è un personaggio di fantasia (anche se ha omonimi davvero esistiti, come il geologo ungherese che nel 1972 vandalizzò la Pietà di Michelangelo a San Pietro). "Il motivo per cui Corbet e Mona Fastvold, sua moglie e co-sceneggiatrice, hanno dovuto inventare un personaggio del genere, è che molti creativi sono stati uccisi, mentre molti di quelli che riuscirono a mettersi in salvo in America sono rimasti anonimi", argomenta l'attore diventato famoso a fine anni '90 con Summer of Sam di Spike Lee e La sottile linea rossa di Terrence Malick. La corrente architettonica che dà il titolo al film è stata "trapiantata" negli Stati Uniti proprio da chi fuggiva dall'Europa dopo la seconda guerra mondiale: "Erano edifici che imploravano di essere visti, ma le persone che li realizzavano spesso lottavano per il proprio diritto di esistere". Ecco perché la storia di questo architetto e della sua arte diventa simbolo della complessità del sogno americano: "Nonostante l'assimilazione, nonostante il loro contributo, gli immigrati venivano trattati come estranei. È già terribilmente doloroso lasciare le proprie radici e ricominciare altrove. Figuriamoci la sensazione di non essere nessuno e di non essere all'altezza", riflette Brody, che continua: "Credo che la bellezza del cinema sia proprio questa: ci fa sedere tutti insieme in una stanza buia, ricordandoci che dobbiamo essere vigili e non permettere più intolleranza e oppressione". ABSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Un poeta, uno scrittore, un filosofo e un intellettuale incompreso ai suoi contemporanei: un veggente pop. Arrivò ad affermare che parlava agli uomini del Duemila. Noi siamo il futuro di Leopardi e penso che il pensiero leopardiano sia oggi più che mai contemporaneo. Perciò mi sembrava giusto raccontare un Leopardi inserito nella contemporaneità". Sergio Rubini ha tolto la gobba a Leopardi nella miniserie evento, in onda in due prime serate su Rai1 martedì 7 e mercoledì 8 gennaio, 'Leopardi - Il poeta dell'infinito', con protagonista l'ottimo Leonardo Maltese nel ruolo del poeta di Recanati (Rapito di Marco Bellocchio, Il signore delle Formiche di Gianni Amelio), Giusy Buscemi che interpreta l'amata Fanny Targioni Tozzetti, emblema dell'amore irraggiungibile magnificato nei suoi versi. E ancora Cristiano Caccamo è l'amico Antonio Ranieri, Alessandro Preziosi alias Don Carmine (filo conduttore della serie) e Fausto Russo Alesi nei panni di Pietro Giordani, amico e mentore del poeta. Una coproduzione Rai Fiction - IBC Movie - Rai Com - Oplon Film, presentata in anteprima alla Mostra del cinema di Venezia, e quindi in un incontro con la stampa nella sede Rai di Viale Mazzini con il regista (che ha collaborato alla scrittura con Carla Cavalluzzi, Angelo Pasquini) insieme al cast, alla direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati e il produttore Beppe Caschetto. "Abbiamo cercato un respiro più ampio, raccontando spunti meno noti, il Leopardi comico, quello delle Operette morali, l'appassionato della bellezza. Un uomo dotato e animato da un fortissimo vitalismo, più che altro frutto della sua voglia di rivincita, a tutti i costi", ha spiegato il regista. "Riscoprirlo da adulto è stata una grande sorpresa, ho compreso che dietro quella figurina che ci era stata venduta a scuola si nascondeva un personaggio molto più complesso, che è stato perennemente tirato per la giacchetta da tutti i fronti della politica. Leopardi viveva con un piede nel passato perché vi trovava sempre al centro l'uomo. La sua più grande preoccupazione è sempre stata il singolo felice. Non riusciva a immaginare masse ciniche che non partissero da singoli felici. E questo mette in campo il tema, attuale, di un umanesimo di cui abbiamo soprattutto bisogno in questo momento in cui la tecnologia rischia di fagocitarci". Il poeta nutriva molti "sospetti nei confronti del fervore che, già ai suoi tempi, esisteva nei confronti della società delle macchine, ma Leopardi si preoccupava dell'essere umano. Basti pensare all'attuale intelligenza artificiale e al pensiero di Musk", è la riflessione di Rubini. La sorpresa più grande nel pensiero leopardiano? Per Leonardo Maltese che interpreta il poeta, "Leopardi era un giovane ma aveva uno sguardo ampio, mille colori, sentiva di più, guardava, oltre, era moderno, rivoluzionario e sensibile e anche un sognatore, sentiva le sofferenze. Poi ha anche sofferto tanto ma non dimentichiamo la sua vitalità. I suoi sono temi comuni a tutti gli adolescenti. Lui amava la vita, ha amato ma è stato anche amato, anche se non ricambiato da Fanny. Non avrei mai pensato di poter essere in grado di recitare l'Infinito, La Ginestra è un trattato, mi sono molto emozionato". Preziosi ha sottolineato: "Sono grato a Sergio per il personaggio che mi ha affidato. I giovani scopriranno chi ha aperto la via della parola". E Valentina Cervi: "Quando Sergio mi chiama so già che mi proporrà un personaggio scomodo. Mi fece leggere un passo dello Zibaldone in cui Leopardi raccontava di sua madre… Mi chiesi, da dove lo prendo questo ruolo? Era una donna schiava della cristianità bigotta, era vittima di questa dimensione e ho provato una profonda tenerezza". "Quando ho letto la sceneggiatura - ha detto Alessio Boni - mi ha conquistato. Il conte Monaldo Leopardi è autoritario, duro, discendente di una nobiltà che non era più quella di Giacomo, in un'epoca in cui non si davano abbracci né carezze, sognava una carriera ecclesiastica per il figlio, gli ha messo a disposizione una gigantesca libreria. Ma Giacomo era veloce, andava avanti, in un'Italia ancora in divenire, di fronte alle costrizioni genitoriali finisce per esplodere, proprio per evitare di implodere. Giacomo a 15 anni conosce il greco, il tedesco, l'inglese, lo spagnolo e scrive in ebraico. Ha un talento innato". Pe Giusy Buscemi, "Fanny è stata consegnata alla storia da Leopardi come Aspasia, una donna che si è presa gioco di lui. Per me è stato bello scoprirne l'afflato romantico. Era coltissima, ricca di interessi. Sergio ci teneva all'uso della ricercatezza delle terminologie che usavano. La novità è il tema del rifiuto, rifiutare Giacomo e amare Antonio Ranieri. C'è un desiderio molto malinconico in lei, un desiderio di desiderare, ma erano amici loro tre, Fanny era per i tempi una donna modernissima. Mi relaziono molto con questa inadeguatezza e credo sia lo stesso per molti giovani". ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Cinema Iris diAmalfiaccoglie le festività natalizie con una programmazione che saprà soddisfare tutti i gusti, offrendo emozioni, risate e riflessioni.
Fino al 1° gennaio, il protagonista è"Mufasa", il prequel deIl Re Leone, diretto dal premio OscarBarry Jenkinse prodotto daMark CeryakeAdele Romanski. La pellicola racconta la storia del leggendario sovrano, esplorando la sua infanzia solitaria e il difficile rapporto con il fratello Scar, in un viaggio che promette di commuovere ed emozionare.
Il film sarà proiettato nei seguenti giorni e orari:
28 dicembre: 18:00
29 dicembre: 20:30
30 dicembre: 18:00
1 gennaio: 20:30
Fino all'1 gennaioè in programmazione la nuova commedia diAlessandro SianieLeonardo Pieraccioni,"Io e te dobbiamo parlare". Con una trama esilarante e un cast stellare che include Brenda Lodigiani, Gea Dall'Orto e Francesca Chillemi, il film intreccia vita privata e casi di polizia, regalando risate e riflessioni su relazioni e amicizia.
La commedia sarà proiettata nei seguenti giorni e orari:
28 dicembre: 18:00, 20:30
29 dicembre: 18:00, 20:30
30 dicembre: 18:00, 20:30
1° gennaio: 18:00, 20:30
A partire dal 2 gennaio, spazio alla musica e alla cultura italiana con"Pino Daniele - Nero a metà", un documentario intimo e inedito sulla vita e carriera di uno dei più grandi cantautori italiani. Scritto daMarco SpagnolieStefano Senardi,il film ripercorre la prima parte della carriera di Pino Daniele, regalando un'occasione unica per riscoprire il suo genio musicale.
Ecco giorni e orari:
4 gennaio: 20:00
5 gennaio: 18:00
6 gennaio: 20:00
A partire dal 2 gennaiosarà in programmazione anche"Diamanti", il quindicesimo film diFerzan Ozpetek. Ambientato tra presente e anni '70, il film racconta le vicende di un gruppo di donne legate a una grande sartoria cinematografica, con un cast eccezionale di 18 attrici italiane che si muovono tra amore, passioni e arte.
Il nuovo film di Ozpetek sarà in programma nei seguenti giorni e orari:
2 gennaio: 18:00, 20:00
3 gennaio: 18:00, 20:00
4 gennaio: 18:00
5 gennaio: 20:00
6 gennaio: 18:00
8 gennaio: 18:00, 20:00
Infine, da gennaio arriverà l'attesissimo"Sonic 3". Il riccio giapponese più amato dai fan torna in un'avventura che vedrà il ritorno di Jim Carrey nel doppio ruolo di Robotnik e suo nonno, e la voce di Keanu Reeves nel ruolo di Shadow. Presto saranno comunicati gli orari.
Non perdere l'occasione di vivere il grande cinema durante queste feste al Cinema Iris di Amalfi.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Rai, Mediaset, La7 (e non solo): chi ha vinto ieri gli ascolti tv? Il palinsesto televisivo di mercoledì 25 dicembre ha offerto ai telespettatori film, show e talk. Da "Stanotte a Roma" su Rai 1 al "Concerto di Natale" su Canale 5, cosa hanno gradito di più gli italiani? agelle ascolti tv, top e flop: Alberto Angela re di Roma Rai1: Stanotte a Roma. Il viaggio di Alberto Angela tra i segreti della Capitale è stato la scelta di 3.058.000 spettatori pari al 20.9% di share Alberto Angela conduce Stanotte a Roma, chi è il divulgatore scientifico? Età, perché è nato a Parigi, dove vive, la vita privata, la carriera e il rapimento Canale 5: Il Concerto di Natale. La serata evento condotta da Federica Panicucci ha emozionato 1.572.000 spettatori con uno share del 12.7% Il Conte di Montecristo, stasera in tv il film con Pierfrancesco Favino: cast, trama, storia "vera", dove è stato girato e quante puntate sono Italia 1: Miracolo nella 34ª strada. Il film cult di Natale di Les Mayfield con Richard Attenborough, Elizabeth Perkins, Dylan McDermott è stato guardato da 1.323.000 spettatori (8.4%) Gli altri Nove: La Corrida: L'ultima puntata del programma di Amadeus è stata scelta da 1.047.000 spettatori (7.9%) Un Posto al Sole, le anticipazioni di stasera (giovedì 26 dicembre): Rosa dovrà decidere se accettare l'invito a uscire di Pino Rete4: Notthing Hill. La commedia romantica di Roger Michell con Julia Roberts, Hugh Grant, Rhys Ifans ha fatto emozionare 793.000 spettatori (5.2%) Rai2: Natale a Biltmore. La commedia di John Putch con Bethany Joy Lenz ha divertito 606.000 spettatori pari al 3.7% Gli altri La7: Parenti Serpenti. La commedia di Mario Monicelli con Marina Confalone, Paolo Panelli, Alessandro Haber è stato scelto da 598.000 spettatori e il 3.6% Federica Panicucci conduce il Concerto di Natale su Canale 5, chi è? Età, altezza, peso, dieta, vita privata, dove vive, lo stilista e la carriera Rai3: Il Paradiso può attendere. La commedia con Warren Beatty è stata scelta da 525.000 spettatori e il 3.2% Tv8 Ladyhawke ha segnato 334.000 spettatori con il 2.1%
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La decisione di Malena di lasciare il porno ha creato qualche scompiglio nel mondo a luci rosse. La 39enne ha di fatto detto addio all'hard già due anni fa, ma ora ha raccontato il motivo che l'ha spinta a cambiare vita: "Ho avuto sul set fino a 150 uomini, ho fatto l'amore anche dieci ore al giorno. Ora vorrei fare una operazione per tornare vergine e sposarmi per amore". Malena: "Ho fatto una scelta tra porno e famiglia" Stando alle anticipazioni di un'intervista televisiva che andrà in onda a gennaio, Malena ha quindi smentito le indiscrezioni lanciate qualche giorno fa dall'ex collega Rocco Siffredi. Il suo mentore aveva infatti dichiarato che la scelta di chiudere con l'hard era stata una reazione alla morte del suo migliore amico. "Rocco dice che il mio legame con il porno si è rotto quando è mancato suo cugino Gabriele, che per me era molto importante. Secondo lui io starei male. In realtà ho solo fatto una scelta e tra la vita da pornostar e la famiglia ho scelto mia madre. Ho avuto sul set fino a 150 uomini, ho fatto l'amore anche dieci ore al giorno. Da quando mia madre si è ammalata di tumore ho un solo sogno: tornare vergine e sposare un vero amore"."Prima o poi anche Rocco cambierà vita" E sul fatto che non gli risponda più al telefono, Malena ha chiarito: "Mi ha mandato un video messaggio, perché dice che non gli rispondo al telefono. Mi rivuole nel porno, ma ormai io ho detto addio a quel mondo, a cui ho dato moltissimo. Sono sicura che prima o poi anche Rocco, che ama molto la moglie e i figli, si deciderà a cambiare vita per i suoi cari. Io non sono pentita". L'ex pornostar pugliese non rinnega la sua carriera hard, che però era diventata molto impegnativa: "Fare la pornostar è difficilissimo. Devi essere pronta a tutto, ti devi sdoppiare. Io, ad esempio, ho avuto quattro uomini nella vita vera e forse centinaia sul set. Davanti alla macchina da presa ho fatto di tutto, anche hard core". Malena: "Voglio tornare vergine e sposarmi" Ora per Malena è arrivato il momento di concentrarsi sulla vita privata: "Sono sola da tempo e, anzi, vorrei fare una operazione per tornare vergine e ricominciare vivendo una vita completamente diversa. Una vita dove l'amore non è fisico, ma è puro cuore. Hanno scritto che volevo prendere i voti. Sì, da bimba ero molto religiosa, ma non ho mai pensato di fare la suora laica, anzi. Semmai, mi immagino madre e moglie di un uomo che mi ami davvero. Finora molti mi hanno solo usata e questo Siffredi lo sa bene". TGCOM24
INSERITO DA MORENA MOTTA Se fosse un incontro di boxe, nel suo nuovo album 'È finita la pace', pubblicato il 13 dicembre a sorpresa, Marracash sarebbe il pugile che mette l'algoritmo all'angolo e lo prende a pugni. In modo leale ma duro, per vincere l'incontro senza aspettare la conta dei punti dei giudici a bordo ring. "Porto a termine un percorso fatto di tre album. Ho abbracciato la mia identità e definito il mio genere musicale: si chiama genere Marracash". Tredici canzoni che tracciano una filo rosso tra il cantautorato e l'hip hop, in cui il rap incontra Ivan Graziani e anche i Pooh campionati per il pezzo che dà il titolo a tutto l'album e per 'Soli' ("È la musica con cui sono cresciuto" dice Marra) e che segnano un punto di arrivo di una personalissima presa di coscienza, iniziata qualche anno fa con la pubblicazione di 'Persona' è poi ancora di 'Noi, Loro, gli Altri'. Un viaggio per round, dalla presa di coscienza della crisi, fino all'accettazione, passando per lo scontro. Dell'essere differente e del non voler piacere a chi, a Marracash, non piace. "Per essere te stesso devi scegliere - ha raccontato l'artista - e in tanti non lo fanno perché abbracciare un'idea è rischioso. Oggi sono rassicurato dal sapere che c'è anche un'altra via e che c'è un pubblico ricettivo che questa via può anche portarla ad alti livelli". Fabio Rizzo, per tutti Marra, sa di essere un peso leggero del pugilato-musicale, di quelli che lavorano incessantemente sull'efficacia dei propri pugni, che devono andare a segno subito per togliere il fiato, per stordire e disorientare l'avversario, magari peso massimo, la cui reazione sarebbe difficile da incassare. È tecnica, lavoro al sacco (studio), precisione che alla fine premia. Pugni taglienti, quelli di 'Power slap' come quelli di 'Crash' e 'Gli sbandati hanno perso'. L'avversario poi, ha tanti volti. Uno su tutti, l'algoritmo dei numeri che ingabbiano la musica. "Siamo diventati algoritmi noi stessi - ha detto ancora Marra - quando ci mettiamo in sette in uno studio per trovare la ricetta giusta di una canzone che deve piacere. Questo è un album che ho voluto personale, senza collaborazioni e senza autori". 'È finita la pace' arriva anche dopo il successo di 'Marrageddon', doppio evento live che ha riunito nel nome del rap a Milano e Napoli 140.000 spettatori. "Finito quel meccanismo ho sentito un forte senso di vuoto - ha raccontato la voce e la penna delle nuove 'Detox/Rehab', 'Vittima' e della provocatoria 'Troi*' ("riferito a me stesso" a specificato lui) - e un silenzio assordante. Da li ho deciso di provare a disintossicarmi dal mio problema con i sonniferi. Ho passato del tempo con le persone della mia vita, oltre il lavoro". Sulla cover dell'album campeggia una gigantesca bolla, protagonista dell'artwork della copertina, affidato a Corrado Grilli (in arte Mecna). "Viviamo in un'epoca di bolle - ha spiegato Marracash - dall'arte al mercato immobiliare. Questo disco è la mia bolla di 50 minuti, dove il marketing sta a zero, in un momento storico di musica appiattita e poco interessante. Apparentemente c'è tanta libertà, ma c'è un forte giudizio che comincia dai social. Tutto è diventato misurabile". La pubblicazione a sorpresa dell'album, per Marracash, è stata anche l'occasione per annunciare il raddoppio allo Stadio di San Siro per una delle tappe del prossimo 'Marra Stadi 25', carrellata italiana di live negli stadi da Nord a Sud, con partenza fissata il prossimo 6 giugno da Bibione. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA C'è grande attesa per l'arrivo di Sting negli studi di Che tempo che fa. Il cantante britannico sarà ospite di Fabio Fazio nella puntata di oggi domenica 8 dicembre. Sting parlerà della sua carriera e racconterà alcuni episodi inediti legati alla musica, ma si esibirà anche dal vivo con il brano «Il nostro Amore» al fianco dell'ex talento di Amici Giordana Angi, che per l'occasione sarà ospite speciale di Fazio. Un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica.
Sting chi è
Gordon Matthew Thomas Sumner, in arte Sting, nasce il 2 ottobre 1951 a Wallsend, Newcastle da una famiglia modesta. La madre Audrey era una parrucchiera e il padre Eric un lattaio. Sin da piccolo Sting coltiva la passione per lamusicama prima di tentare la carriera di cantante studia per diventare insegnate di inglese e allo stesso tempo si esibisce anche in alcuni locali.
La suacarrierainizia nel 1977, quando diventa bassista e cantante del gruppo rock The Police. Tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, la band ottiene un enorme successo con brani come "Roxanne", "Every Breath You Take", e "Message in a Bottle" e vince molti Grammy Awards. Dopo lo scioglimento dei The Police nel 1986, Sting intraprende una carriera solista di grande successo. Il suo primo album, "The Dream of the Blue Turtles" (1985), ottiene un grandissimo successo e seguono i dischi "Nothing Like the Sun" (1987), "Ten Summoner's Tales" (1993) e "Brand New Day" (1999). Durante la sua carriera, Sting ha vinto numerosipremi, tra cui 17 Grammy Awards, un Golden Globe, e un Emmy. Versatile e poliedrico, Sting è stato anche attore, autore e doppiatore.
La carriera
Il 1986 rappresenta uno spartiacque nella carriera di Sting. Con lo scioglimento dei The Police, il cantante britannico intraprende la carriera disolista, confermandosi artista poliedrico e dalle grandi doti. Il suo primo album è "The Dream of the Blue Turtles", uscito nel 1985, con il quale ottiene subito tre dischi di platino. Sting gira il mondo con il suo primotourma oltre a portare la sua musica sul palco parla anche di temi di attualità e sensibilizza i suoi fan su temi legati all'inquinamento e alla natura.
Proprio per il suo impegno daattivistanel 1979 fonda "Rainforest Foundation". Tra sperimentazione e contaminazione Sting pubblica altri album di successo: "Nothing Like the Sun" (1987), "Ten Summoner's Tales (1993), "Brand New Day" (1999) e Sacred Love (2003) sono i suoidischipiù rappresentativi. Negli anni collabora con artisti di fama internazionale come Eric Clapton, Bryan Adams e Shaggy, ampliando ulteriormente il suo pubblico e la sua versatilità artistica.Cinemae teatro rappresentano una parte importante nella carriera di Sting. Nel 1989 prende parte al recital "The Threepenny Opera" aBroadway, mentre al cinema esordisce con "Quadrophenia" del 1979, in cui ha interpretato il ruolo di Ace Face, un personaggio che ha contribuito a consolidare la sua immagine diicona del rock. Iconica anche l'apparizione in "Dune" di David Lynch nel 1984 e in "Stormy Monday" del 1988, dove ha recitato al fianco di attori comeMelanie Griffithe Tommy Lee Jones. Oltre a recitare, Sting ha scritto anche le colonne sonore di molti film. Con le musiche di "Le follie dell'imperatore", "Kate & Leopold", "Ritorno a Cold Mountain" e "Jim: The James Foley Story" è stato candidato all'Oscarper la migliore canzone nel 2001, 2002, 2004 e 2017.
La vita privata
La vita sentimentale di Sting è stata molto movimentata e chiacchierata. Nel 1976 il cantante ha sposato l'attrice nordirlandeseFrances Tomeltye dall'unione sono nati due figli. Il matrimonio è durato otto anni prima del divorzio sancito nel 1984. Dopo alcune fugaci frequentazioni, Sting ha incontratoTrudie Styler, attrice e produttrice, e con lei ha celebrato il matrimonio nel 1992. Dalla loro unione sono nati quattro figli: Brigitte Michael, Jake, Eliot Pauline e Giacomo Luke. Di recente la coppia ha festeggiato i trentadue anni di matrimonio. Dal 1997 la coppia vive tra il Regno Unito e l'Italia, a Figline Valdarno inToscana, dove ha acquistato la villa del "Palagio" alla fine degli anni '90.
L'amore per l'Italia
Sting ha sempre amato l'Italia per questo nel 1997 decise di comprare una dimora con annessovignetotra le colline diFiglinee Incisa Valdarno. Da quasi trent’anni il Palagio è il buen retiro del cantante britannico e della sua famiglia. «È come vivere in un sogno, dentro un meraviglioso quadro, nello scenario della Gioconda. Come artista, come musicista, trovoispirazioneprofonda in questi paesaggi. È qui che ho ideato almeno quattro dei miei ultimi dischi. Se mi sento toscano? Siamo qui da trent’anni, ci sentiamo parte del paesaggio ormai», confessò anni fa duranteun'intervista. LEGGO.IT
INSERITO DA ANGELA CECERE La finale di X Factor 2024 andrà in onda questa sera, giovedì 5 dicembre. È tutto pronto in Piazza Plebiscito a Napoli dove stasera verrà proclamato il vincitore di questa edizione tra i quattro finalisti: Lorenzo Salvetti, Mimì, I PATAGARRI e Les Votives. Quando e dove vedere la finale A partire dalle 21:00 in diretta su Sky, in streaming su Now, e in simulcast in chiaro su TV8 prenderà il via l’ultimo atto della competizione. La finale del format, per la prima volta in assoluto, si svolgerà in esterna, con un palco allestito nel cuore di Napoli. Il palco, a forma di X, sarà il fulcro di una grande festa di popolo, con la partecipazione di migliaia di persone. Lorenzo Salvetti, I PATAGARRI, Les Votives, Mimì sono i quattro concorrenti arrivati in finale. Achille Lauro, che entra nella storia del programma come il primo giudice a raggiungere la finale con la sua squadra al completo, è riuscito a portare in finale: Lorenzo Salvetti, I PATAGARRI, Les Votives, Mimì invece è della squadra di Manuel Agnelli. La finale di X Factor vedrà la partecipazione di due grandi ospiti e artisti: Robbie Williams, super ospite internazionale, che presenterà sul palco "Better Man", il nuovo film di Michael Gracey sull'incredibile storia dell'inizio della sua carriera. E il cantautore Gigi D'Alessio, per un omaggio indimenticabile alla 'sua' Napoli. Per condurre il pubblico verso lo show, dalle 20 in diretta su Sky Uno, Now e in simulcast su TV8 ci sarà l’Ante Factor condotto da Gianluca Gazzoli. La puntata speciale, della durata di circa un’ora, accoglierà ospiti e sorprese e raccoglierà le emozioni degli ultimi minuti prima dello show e soprattutto racconterà tutto quello che c’è da sapere sulla notte dell’attesissimo ultimo round di X Factor 2024.
DI CARLO AMETRANO “È sempre una festa venire qui a Sorrento, mio padre amava molto questa città” L’attore protagonista alle Giornate Internazionali del Cinema presenta il suo nuovo film natalizio “Cortina Express” e anticipa i prossimi progetti Cristian De Sica è ormai un volto di casa alle Giornate Internazionali del Cinema di Sorrento. Con 34 partecipazioni all’attivo e altrettanti Biglietti d’Oro vinti, l’attore romano torna nella splendida cornice della città costiera per presentare il suo nuovo film natalizio, Cortina Express, in uscita il prossimo 23 dicembre. “Sono venuto 34 volte e ho vinto 34 volte il Biglietto d’Oro, quindi sono un habitué,” racconta De Sica con il suo inconfondibile sorriso durante l’intervista esclusiva rilasciata a Carlo Ametrano, con Gennaro Giglio alla regia per Positanonews. “Quest’anno sono qua per presentare questo film di Natale, Cortina Express, che uscirà il 23 dicembre. Insieme a me ci sono Lillo, Isabella Ferrari e tanti altri attori bravissimi. È sempre una festa venire qui a Sorrento, anche perché mio padre amava profondamente questa città ed era davvero molto affezionato.” Il film, che promette di mescolare comicità e sentimenti in puro stile natalizio, si prepara a conquistare il pubblico delle feste con un cast d’eccezione e una trama avvincente. Uno sguardo al futuro Non solo cinema: De Sica ha già in cantiere nuovi progetti per il piccolo e grande schermo. “Dopo l’uscita di Cortina Express speriamo che il pubblico si diverta e che il film vada bene, perché noi ci siamo tanto divertiti a realizzarlo. Poi, a gennaio, inizierò a girare la seconda serie di Gigolò per caso insieme a Pietro Sermonti.” Ma le sorprese non finiscono qui: l’attore ha annunciato che il team di sceneggiatori è già al lavoro sul prossimo film di Natale, promettendo così di mantenere viva una tradizione che ormai è diventata un appuntamento imperdibile per milioni di spettatori. POSITANONEWS
Salerno – A S. Apollonia Hub, alle ore 18:30, va in scena lo spettacolo dal titolo “Una formalità”.
Eboli – Alessandra Amoroso al PalaSele. La nota cantante pugliese porterà il suo “Fino a qui tour”. Oltre alle hit che hanno segnato questi suoi incredibili 15 anni di carriera, sul palco Alessandra Amoroso presenterà live il suo ultimo brano “Si mette male”, firmato da Tananai. L’inizio è previsto alle ore 21.
Salerno – Nuova produzione per la Compagnia dell’Eclissi che porta in scena uno spettacolo che ha già conquistato il cuore del pubblico ancor prima di approdare sul palco. Alle alle ore 19 al Teatro Genovesi va in scena “Vita da Anziani”, una produzione ispirata a un esperimento sui social che ha saputo catturare l’attenzione di tantissimi follower. Ideato da Enzo Tota e Angela Guerra.
Salerno – Per la rassegna “Ritorno ai Mercanti – Un novembre d’arte”, alle ore 18, si terrà la degustazione del pane di Vincenzo, un giovane con fragilità che ha fatto dell’arte del pane il suo mestiere e il suo senso della vita costituendo l’associazione “Il forno di Vincenzo”, un forno sociale di comunità nato ad Eboli dove si sforna un pane artigianale fatto secondo le antiche tradizioni artigiane. A seguire ci sarà il Finissage delle mostre, i tre percorsi artistici allestiti per l’occasione negli spazi dell’Arco Catalano: “Respiro lento”, mostra fotografica di Cristina Santonicola; “L’abisso dell’alto”, mostra di pittura di Marco Vecchio; “’700 napoletano”, mostra presepiale del maestro Alfonso Pepe.
Salerno – Grande attesa al Teatro delle Arti per lo spettacolo “Quella visita inaspettata”, in programma alle ore 18 nell’ambito della stagione teatrale 2024-2025. La commedia, scritta e diretta da Paolo Caiazzo, vede lo stesso attore partenopeo protagonista insieme alla talentuosa Maria Bolignano.
Salerno – Alle 18, alla libreria Imagine’s Book di Corso Garibaldi, a Salerno, ci sarà la presentazione del libro “Una battuta, presidente. I ragazzi di via del Plebiscito: quella volta che il Cavaliere…” (Marlin editore) di Vittorio Amato e Giovanni Lamberti. Dialogheranno con Vittorio Amato Alfonso Andria e Guido Milanese. Modera la giornalista Eleonora Tedesco.
Lunedì 2 dicembre
Salerno – Alle ore 19 il Teatro Delle Arti di Salerno ospiterà un evento imperdibile per tutti gli amanti della cultura napoletana e della scrittura. Il maestro Claudio Mattone, celebre compositore, autore e uno dei massimi esponenti della musica partenopea, presenterà il suo libro “Scrivere in napoletano (decentemente)”, un testo che si propone come guida essenziale per chi desidera avvicinarsi alla scrittura nella lingua napoletana con rispetto e precisione.
Martedì 3 dicembre
Salerno – Al Teatro Pasolini, alle ore 20, salgono sul palco Luca Amorisno e Carlo De Ruggieri con lo spettacolo “Un giorno come un altro”.
Salerno – Protagonista del nuovo appuntamento dei #Fuorifestival di Salerno Letteratura, sarà lo scrittore salernitano Carmine Mari, autore di “L’alfiere d’Oriente. Riccardo del Principato e la croce di Bisanzio” (Il Piroscafo edizioni). L’incontro si terrà alle 18 alla Pinacoteca provinciale di via Mercanti. In dialogo con l’autore ci sarà lo scrittore e psichiatra Corrado De Rosa.
Mercoledì 4 dicembre
Salerno – Al Teatro Pasolini, alle ore 20, salgono sul palco Luca Amorisno e Carlo De Ruggieri con lo spettacolo “Un giorno come un altro”.
Giovedì 5 dicembre
Salerno – Al teatro “Pier Paolo Pasolini” per la terza edizione de “Il colore dei suoni”, rassegna di musica dal territorio, va in scena, alle ore 21, Jany McPherson trio.
Salerno – Per la decima edizione di “Jazz in Luce” in piazza Portanova, alle ore 19, sul palco i “Groove At Home”.
Sant’Arsenio – Alle ore 16:30, presso la Sede Amministrativa della BCC Monte Pruno, si terrà un incontro culturale con la presentazione dell’ultimo volume scritto dall’on. Gianfranco Blasi dal titolo “La Svedese – Amori Imperfetti”. L’evento è organizzato dalla Fondazione Monte Pruno, dal Circolo Banca Monte Pruno, dall’Accademia di Studi e Ricerche Giovanni Camera e dall’Accademia Tiberina Sez. Lucania con la collaborazione della Banca Monte Pruno. Il programma della presentazione prevede i saluti di Aldo Rescinito, Presidente Circolo Banca Monte Pruno, di Michele Albanese, Direttore Generale Banca Monte Pruno, di Nicola Pascale, Presidente Accademia Tiberina – Sez. Lucania e l’introduzione di Emma Russo Carrara. Successivamente Giuseppe D’Elia, Presidente dell’Accademia di Studi e Ricerche Giovanni Camera discuterà del lavoro con l’autore on. Gianfranco Blasi. I lavori saranno coordinati da Antonio Mastrandrea, Direttore Fondazione Monte Pruno.
Sabato 7 dicembre
Salerno – Per “Fiabe per Luci d’Artista” al Teatro Augusteo alle ore 18:30, ingresso gratuito fino a esaurimento posti, va in scena “Miracolo a Notre Dame”.
Casal Velino – Si presenta il libro dal titolo “Avvocato di paese – Racconti di quotidiana Giustizia” scritto da Giuseppe Amorelli. L’inontro organizzato dal Codacons Cilento e patrocinato dal Comune si svolge presso l’aula consiliare alle ore 18. Insieme all’autore intervengono: il sindaco Silvia Pisapia, e gli avvocati Pasquale D’Angiolillo e Iolanda Cennamo. Modera l’avvocato Bartolomeo Lanzara (presidente Codacons Cilento).
Giovedì 12 dicembre
Salerno – Per la decima edizione di “Jazz in Luce” in piazza Portanova, alle ore 19, sul palco le “Sister Sounds”.
Venerdì 13 dicembre
Postiglione – Dal oggi e fino al 15 dicembre il centro storico del comune di Postiglione, nel salernitano, ospiterà la terza edizione dell’evento enogastronomico, turistico e culturale, “Strettule, i percorsi del gusto postiglionese”. Una tre giorni di eventi culturali, enogastronomici, storici e turistici che accompagneranno l’ormai famosissimo percorso enogastronomico lungo i vicoli del centro storico dove le case si trasformeranno in locande e i ristoratori somministreranno al pubblico i piatti antichi tipici della tradizione postiglionese.
Giovedì 19 dicembre
Salerno – Per la decima edizione di “Jazz in Luce” in piazza Portanova, alle ore 19, sul palco i “C’ammafunk guest Steve Biondi”.
Sabato 21 dicembre
Salerno – Per “Fiabe per Luci d’Artista” al Teatro Augusteo alle ore 18:30, ingresso gratuito fino a esaurimento posti, va in scena “Il Grinch – Miracolo di Natale”.
Domenica 29 dicembre
Salerno – Per “Fiabe per Luci d’Artista” al Teatro Augusteo alle ore 18:30, ingresso gratuito fino a esaurimento posti, va in scena “Il Principe Schiaccianoci”. LA CITTA