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sez. cultura e spettacoli

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Grande Fratello, torna il doppio appuntamento: Jessica Morlacchi sul piede di guerra questa sera rientra nella Casa L'ex cantante dei Gazosa lunedì scorso aveva abbandonato la casa per protesta

13 Gennaio 2025, 12:07pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Grande Fratello, torna il doppio appuntamento: Jessica Morlacchi sul piede di guerra questa sera rientra nella Casa L'ex cantante dei Gazosa lunedì scorso aveva abbandonato la casa per protesta

INBSERITO DA ANGELA CECERE Il Grande Fratello torna con il doppio appuntamento. Come anticipato da Leggo e dopo i cambiamenti della scorsa settimana A parte da oggi Alfonso Signorini &Co andrà in onda il lunedì e il giovedì. Nella diretta di questa sera ci sarà l'eliminazione che ha fatto tanto discutere, dopo l'abbandono di Jessica Morlacchi, di uno tra Shaila, Helena, Ilaria, Tommaso e Luca. E proprio a proposito di dell'ex cantane dei Gazosa ci sono importanti novità. Ma andiamo con ordine. Il ritorno di Jessica Lunedì scorso dopo una ramanzina da parte di Alfonso Signorini a seguito dei contrasti tra Helena, Ilaria e Jessica, Morlacchi ha deciso di abbandonare la Casa perché non ha ritenuto giusta la punizione del GF, ovvero quella di mandare tutte e tre a televoto nonostante le «colpe diverse e non paragonabili». Secondo quanto risulta a Leggo Jessica questa sera rientrerà, provvisoriamente, nella casa.

LEGGO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Marco Liorni, torna "Ora o mai più": sfida tra 8 meteore per tornare alla ribalta. Da Loredana Errore a Pago, il cast

10 Gennaio 2025, 12:00pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Marco Liorni, torna "Ora o mai più": sfida tra 8 meteore per tornare alla ribalta. Da Loredana Errore a Pago, il cast

INSERITO DA ANGELA CECERE Il conduttore sarà alla guida della nuova edizione della trasmissione che andrà in onda sabato 11 gennaio su Rai 1 Marco Liorni al timone della nuova edizione di "Ora o mai più" che vede in gara 8 artisti che in passato sono stati in vetta alle classifiche. Primo appuntamento, sabato 11 gennaio, in prima serata su Rai 1, in diretta dal Nomentano 5 – Studi Televisivi Fabrizio Frizzi. Molto di più di un talent musicale, "Ora o mai più", in onda per 7 settimane, si arricchisce sempre di nuovi elementi e sorprese. Lo show Marco Liorni, conduttore e padrone di casa, offre una grande occasione di riscatto a otto cantanti, portandoli di nuovo alla ribalta di una grande prima serata della Rai.Questi gli otto cantanti che sono stati protagonisti, in un passato più o meno recente, di una stagione di successo, gli interpreti di una hit, di un brano che tutti hanno  cantato, che è rimasto scolpito nella memoria, che ha raggiunto le vette delle classifiche e del gradimento popolare, e poi sono stati trascurati dal mercato, sono entrati in una zona d'ombra ma che ora grazie a "Ora o mai più" hanno la possibilità di tornare al grande pubblico, di cantare i loro successi e far parte di una gara che premia il vincitore ma gratifica, con un ritorno di popolarità, tutti i partecipanti. I partecipanti Antonella Bucci, nome d'arte di Antonietta Buccigrossi, nel corso della sua carriera vanta anche il duetto con Eros Ramazzotti nella canzone "Amarti è l'immenso per me". Carlotta, nome d'arte di Carla Quadraccia, è stata l'interprete di tormentoni come "Frena" o "Gelosia". Pierdavide Carone, è l'autore della canzone "Per tutte le volte che"… con la quale Valerio Scanu vinse Sanremo 2010. Ha partecipato a Sanremo 2021 con Lucio Dalla classificandosi quinto con la canzone "Nanì". Loredana Errore, per lei Biagio Antonacci scrisse la canzone "Ragazza occhi cielo".
Anonimo Italiano, pseudonimo di Roberto Scozzi, negli anni '90 si esibiva indossando una maschera argentata. Pago, all'anagrafe Pacifico Settembre, è noto per successi come "Parlo di te", "Vorrei tu fossi mia" e "Non cambi mai". Valerio Scanu, ha vinto il Festival di Sanremo 2010 con la canzone "Per tutte le volte che…". Matteo Amantia degli Sugarfree, gruppo musicale che raggiunse il successo nel 2004 con la canzone "Cleptomania". I maestri  Una vera e propria gara tra gli otto protagonisti, assistiti e al contempo giudicati da altrettante icone della musica leggera italiana, cantanti in auge, che li sostengono, li indirizzano, li coinvolgono in una nuova avventura all'insegna del successo. Questi gli otto Maestri, otto eccellenze della musica leggera italiana, chiamati non solo a supportare i cantanti in gara, a dare loro indicazioni e suggerimenti e ad affiancarli nell'interpretazione di inediti duetti dei loro successi, ma anche a valutare le loro performance esprimendo il proprio giudizio: Alex Britti, Gigliola Cinquetti, Riccardo Fogli, Marco Masini, Rita Pavone, Patty Pravo, Raf, Donatella Rettore. I rapporti tra “maestri” e “allievi” diventano parte dello show, dando vita a vivaci e imprevedibili confronti tra tutti questi protagonisti della musica italiana. Alla valutazione degli otto Maestri si aggiunge questa volta - altra novità - anche il voto Social del pubblico, che potrà attribuire le sue preferenze ai propri beniamini. I protagonisti del programma si sfidano a suon di canzoni, interpretazioni e duetti, tutti rigorosamente dal vivo, supportati dall'orchestra diretta dal Maestro Leonardo De Amicis. ORA O MAI PIÙ prodotto da Direzione Intrattenimento Prime Time in collaborazione con Ballandi, è un programma nato da un’idea di Carlo Conti, Emanuele Giovannini, Pasquale Romano, Leopoldo Siano e scritto da Marco Liorni, Sergio Rubino, Paolo Biamonte, Simone Di Rosa, Rossella Rizzi. Il capo progetto è Eleonora Iannelli. La regia è di Stefano Mignucci. Dirige l'orchestra il Maestro Leonardo De Amicis.

LEGGO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Favole della buonanotte, raccontarle «fa bene ai bimbi»: ecco i suggerimenti per Natale e le Feste

6 Gennaio 2025, 10:33am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Natale, tempo di vacanza e di vita in famiglia, un'occasione per i genitori di dedicarsi ai figli con più tranquillità, liberi dalla frenetica routine quotidiana. Come impiegare questo tempo in più a disposizione? Per esempio raccontando una storia della buonanotte ai propri piccoli. Una pratica che può far bene alla salute in più modi, evidenziano gli esperti: aiutando i bimbi a scivolare fra le braccia di Morfeo e coinvolgendoli in un discorso 'educativo' sul sonno sano e su quello disordinato attraverso una 'morale nascosta' dei racconti. Parola di scienziati. La pediatra dello sviluppo Megan Thomas e colleghe della Dalhousie University di Halifax, in Canada, e della Lancaster University in Uk passano in rassegna le fiabe che meglio si prestano a questo ruolo in un'analisi pubblicata per il numero di Natale di 'Bmj', che - fra il serio e lo scanzonato - invita a una riflessione sull'importanza del riposo. «Un sonno sano - osservano le autrici - è una priorità per la salute pubblica». È «essenziale per la crescita e lo sviluppo dei bambini e per un benessere fisico e mentale ottimale». Ma almeno un terzo di bambini e adulti segnalano un sonno insufficiente». «Routine coerenti prima di andare a letto, che prevedano un'attività rilassante, come una storia della buonanotte, possono promuovere un sonno sano». L'aspetto educativo Come si inserisce anche l'aspetto educativo? «Alcune fiabe tradizionali e racconti di narrativa classica che hanno 'cullato' molti piccoli fino a farli addormentate - spiegano le ricercatrici - possono anche includere informazioni sui benefici del sonno e sulle caratteristiche dei disturbi del sonno, fornendo modi accessibili e coinvolgenti per genitori o tutori, operatori sanitari ed educatori per discutere di sonno sano con i bambini». La fiaba forse più nota sul sonno, e sui suoi poteri curativi e ristoratori? La Bella addormentata Le scienziate non hanno dubbi: è la Bella addormentata, che arriva al termine del racconto, «dopo un lungo e profondo sonno» a una «completa guarigione dalla pericolosissima puntura al dito» rimediata. E poi c'è Biancaneve, in cui un ruolo di primo piano da questo punto di vista lo hanno i 7 nani. I tratti caratteristici delle loro personalità possono aiutare a spiegare le conseguenze diurne di un sonno scarso: irritabilità (Brontolo), stanchezza (Pisolo), le abilità sociali più deboli (Mammolo). Anche i problemi di attenzione e di fluidità delle parole sono conseguenze riconosciute della privazione del sonno e potrebbero spiegare le difficoltà di linguaggio - il balbettare - di Dotto.Quanto a Eolo, potrebbe avere allergie che contribuiscono alla sua ostruzione respiratoria, o forse la mancanza di sonno ha abbassato la sua immunità, rendendolo più suscettibile ai disturbi respiratori. Sebbene anche Gongolo russi, il suo è un russare dolce e costante in contrasto con quello faticoso degli altri e quindi è improbabile sia dannoso. Biancaneve e la sua caduta in un «sonno simile alla morte» diventa lo spunto anche per parlare dei farmaci comunemente usati per indurre l'addormentamento (nonostante la maggior parte dei problemi in bimbi e adolescenti si affronti con interventi comportamentali). Questi farmaci, scrivono le esperte, «di solito inducono sedazione invece di un sonno ristoratore sano e hanno effetti collaterali» Altra protagonista di fiabe alle prese con disturbi del sonno? Naturalmente la principessa sul pisello. Questo personaggio di Hans Christian Andersen viene descritta come una persona che ha trascorso una notte insonne dopo che un pisello è stato nascosto sotto i 20 materassi e 20 piumoni su cui si è sdraiata per accertarsi se fosse una vera principessa. Al mattino, descrive senza mezzi termini il disagio che ha sopportato. «Le sensibilità sensoriali sono comuni, così come le difficoltà del sonno - spiegano le esperti - con l'insonnia (l'incapacità di addormentarsi o di rimanere addormentati) che è il problema più comunemente segnalato». Riccioli d'oro e i tre orsi L'analisi continua con 'Riccioli d'oro e i tre orsi': nella versione di Flora Annie Steel di questa classica fiaba, una bambina entra in una casa di una famiglia di orsi. Dopo aver provato il loro porridge e le loro sedie, sentendosi stanca, va a cercare un letto in cui dormire. I primi due non sono comodi per lei, ma il letto dell'orsetto è 'perfetto' e si addormenta profondamente. «Una parte fondamentale per ottenere un sonno sano è l'ottimizzazione delle condizioni ambientali - evidenziano le ricercatrici - un letto comodo e una stanza che non sia troppo calda o troppo fredda ma 'perfetta' e che sia buia e silenziosa sono l'ideale». Peter Pan Ultima fiaba citata è la storia di Peter Pan, ragazzino mai cresciuto che viene nell'Isola che non c'è con i 'Bambini perduti', e della sua amica Wendy. Nell'interpretazione alternativa 'scientifica' il lettore viene introdotto ai sintomi delle parasonnie (comportamenti insoliti e indesiderati durante il sonno), comuni nell'infanzia: sonnambulismo, parlare nel sonno, risvegli confusionali e terrori notturni. Per esempio avviene durante il viaggio dei protagonisti dalla camera da letto all'Isola che non c'è. Poi con i sogni 'dolorosi' di Peter, spunto per toccare il tema degli incubi che, spiegano le esperte, «hanno una prevalenza pari a circa l'85% dei bambini e raggiungono il picco tra i 6 e i 10 anni di età, mentre i terrori notturni sono prevalenti nel 14% dei bambini di età compresa tra i 4 e i 12 anni. I fattori che contribuiscono alle parasonnie sono stress, ansia da separazione e privazione del sonno, che si allineano con le esperienze di Peter Pan e dei Ragazzi perduti», lontani dalle famiglie, in fuga dai pericoli di Capitan Uncino. La storia, si conclude nell'analisi, «sottolinea l'importanza di un sonno sano per il consolidamento di memoria e umore ottimale», dicono le scienziate citando un passaggio del racconto: «Ogni notte, la signora Darling riordina i ricordi dei suoi bimbi addormentati, conservandoli al loro posto, e lascia i pensieri più felici in cima alla loro mente per il giorno successivo».

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Adrien Brody: 'Un onore raccontare gli immigrati' L'attore tra i favoriti al Golden Globe per The Brutalist

5 Gennaio 2025, 11:18am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

- RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel 2003, a 29 anni e 11 mesi, Adrien Brody ha fatto storia diventando l'attore più giovane a vincere l'Oscar come miglior protagonista per Il Pianista di Roman Polanski. Oggi, è di nuovo in lizza per la statuetta grazie al suo ruolo in The Brutalist, l'epopea di Brady Corbet, Leone d'Argento a Venezia tra i favoriti per la notte delle stelle. La volata verso il 2 marzo inizia domani sera per Brody, che aspira a sollevare il Golden Globe. Nel dramma di 3 ore e 35 minuti (con tanto di intervallo), girato in 70 mm e accompagnato dalle musiche di Daniel Blumberg, Brody interpreta László Tóth, un architetto ebreo ungherese che sopravvive all'Olocausto fuggendo negli Stati Uniti. Qui costruisce palazzine, fino a quando un ricco quanto ottuso magnate, interpretato da Guy Pearce, gli propone una commissione che gli cambierà la vita. "Raccontare l'esperienza degli immigrati è un grande onore per me. Anche mia madre, la fotografa Sylvia Plachy, è emigrata negli Stati Uniti negli anni '50. Lei e i suoi genitori fuggirono da Budapest durante la rivoluzione ungherese e si trasferirono a New York per ricominciare da zero. Questo viaggio di resilienza, speranza e sacrificio è la storia della mia famiglia. E io sono qui, ben radicato e saldo, grazie ai loro sforzi e agli ostacoli che hanno superato", ha detto l'attore durante una conferenza stampa organizzata dalla Critics Choice association a Los Angeles. Il László Tóth del film è un personaggio di fantasia (anche se ha omonimi davvero esistiti, come il geologo ungherese che nel 1972 vandalizzò la Pietà di Michelangelo a San Pietro). "Il motivo per cui Corbet e Mona Fastvold, sua moglie e co-sceneggiatrice, hanno dovuto inventare un personaggio del genere, è che molti creativi sono stati uccisi, mentre molti di quelli che riuscirono a mettersi in salvo in America sono rimasti anonimi", argomenta l'attore diventato famoso a fine anni '90 con Summer of Sam di Spike Lee e La sottile linea rossa di Terrence Malick. La corrente architettonica che dà il titolo al film è stata "trapiantata" negli Stati Uniti proprio da chi fuggiva dall'Europa dopo la seconda guerra mondiale: "Erano edifici che imploravano di essere visti, ma le persone che li realizzavano spesso lottavano per il proprio diritto di esistere". Ecco perché la storia di questo architetto e della sua arte diventa simbolo della complessità del sogno americano: "Nonostante l'assimilazione, nonostante il loro contributo, gli immigrati venivano trattati come estranei. È già terribilmente doloroso lasciare le proprie radici e ricominciare altrove. Figuriamoci la sensazione di non essere nessuno e di non essere all'altezza", riflette Brody, che continua: "Credo che la bellezza del cinema sia proprio questa: ci fa sedere tutti insieme in una stanza buia, ricordandoci che dobbiamo essere vigili e non permettere più intolleranza e oppressione". ABSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Rubini, il mio Leopardi un veggente pop e contemporaneo

3 Gennaio 2025, 15:54pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

LEOPARDI - Il poeta dell 'infinito” di Sergio Rubini - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Un poeta, uno scrittore, un filosofo e un intellettuale incompreso ai suoi contemporanei: un veggente pop. Arrivò ad affermare che parlava agli uomini del Duemila. Noi siamo il futuro di Leopardi e penso che il pensiero leopardiano sia oggi più che mai contemporaneo. Perciò mi sembrava giusto raccontare un Leopardi inserito nella contemporaneità". Sergio Rubini ha tolto la gobba a Leopardi nella miniserie evento, in onda in due prime serate su Rai1 martedì 7 e mercoledì 8 gennaio, 'Leopardi - Il poeta dell'infinito', con protagonista l'ottimo Leonardo Maltese nel ruolo del poeta di Recanati (Rapito di Marco Bellocchio, Il signore delle Formiche di Gianni Amelio), Giusy Buscemi che interpreta l'amata Fanny Targioni Tozzetti, emblema dell'amore irraggiungibile magnificato nei suoi versi. E ancora Cristiano Caccamo è l'amico Antonio Ranieri, Alessandro Preziosi alias Don Carmine (filo conduttore della serie) e Fausto Russo Alesi nei panni di Pietro Giordani, amico e mentore del poeta. Una coproduzione Rai Fiction - IBC Movie - Rai Com - Oplon Film, presentata in anteprima alla Mostra del cinema di Venezia, e quindi in un incontro con la stampa nella sede Rai di Viale Mazzini con il regista (che ha collaborato alla scrittura con Carla Cavalluzzi, Angelo Pasquini) insieme al cast, alla direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati e il produttore Beppe Caschetto. "Abbiamo cercato un respiro più ampio, raccontando spunti meno noti, il Leopardi comico, quello delle Operette morali, l'appassionato della bellezza. Un uomo dotato e animato da un fortissimo vitalismo, più che altro frutto della sua voglia di rivincita, a tutti i costi", ha spiegato il regista. "Riscoprirlo da adulto è stata una grande sorpresa, ho compreso che dietro quella figurina che ci era stata venduta a scuola si nascondeva un personaggio molto più complesso, che è stato perennemente tirato per la giacchetta da tutti i fronti della politica. Leopardi viveva con un piede nel passato perché vi trovava sempre al centro l'uomo. La sua più grande preoccupazione è sempre stata il singolo felice. Non riusciva a immaginare masse ciniche che non partissero da singoli felici. E questo mette in campo il tema, attuale, di un umanesimo di cui abbiamo soprattutto bisogno in questo momento in cui la tecnologia rischia di fagocitarci". Il poeta nutriva molti "sospetti nei confronti del fervore che, già ai suoi tempi, esisteva nei confronti della società delle macchine, ma Leopardi si preoccupava dell'essere umano. Basti pensare all'attuale intelligenza artificiale e al pensiero di Musk", è la riflessione di Rubini. La sorpresa più grande nel pensiero leopardiano? Per Leonardo Maltese che interpreta il poeta, "Leopardi era un giovane ma aveva uno sguardo ampio, mille colori, sentiva di più, guardava, oltre, era moderno, rivoluzionario e sensibile e anche un sognatore, sentiva le sofferenze. Poi ha anche sofferto tanto ma non dimentichiamo la sua vitalità. I suoi sono temi comuni a tutti gli adolescenti. Lui amava la vita, ha amato ma è stato anche amato, anche se non ricambiato da Fanny. Non avrei mai pensato di poter essere in grado di recitare l'Infinito, La Ginestra è un trattato, mi sono molto emozionato". Preziosi ha sottolineato: "Sono grato a Sergio per il personaggio che mi ha affidato. I giovani scopriranno chi ha aperto la via della parola". E Valentina Cervi: "Quando Sergio mi chiama so già che mi proporrà un personaggio scomodo. Mi fece leggere un passo dello Zibaldone in cui Leopardi raccontava di sua madre… Mi chiesi, da dove lo prendo questo ruolo? Era una donna schiava della cristianità bigotta, era vittima di questa dimensione e ho provato una profonda tenerezza". "Quando ho letto la sceneggiatura - ha detto Alessio Boni - mi ha conquistato. Il conte Monaldo Leopardi è autoritario, duro, discendente di una nobiltà che non era più quella di Giacomo, in un'epoca in cui non si davano abbracci né carezze, sognava una carriera ecclesiastica per il figlio, gli ha messo a disposizione una gigantesca libreria. Ma Giacomo era veloce, andava avanti, in un'Italia ancora in divenire, di fronte alle costrizioni genitoriali finisce per esplodere, proprio per evitare di implodere. Giacomo a 15 anni conosce il greco, il tedesco, l'inglese, lo spagnolo e scrive in ebraico. Ha un talento innato". Pe Giusy Buscemi, "Fanny è stata consegnata alla storia da Leopardi come Aspasia, una donna che si è presa gioco di lui. Per me è stato bello scoprirne l'afflato romantico. Era coltissima, ricca di interessi. Sergio ci teneva all'uso della ricercatezza delle terminologie che usavano. La novità è il tema del rifiuto, rifiutare Giacomo e amare Antonio Ranieri. C'è un desiderio molto malinconico in lei, un desiderio di desiderare, ma erano amici loro tre, Fanny era per i tempi una donna modernissima. Mi relaziono molto con questa inadeguatezza e credo sia lo stesso per molti giovani". ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Amalfi, al Cinema Iris una programmazione natalizia emozionante: grandi film per ogni gusto

29 Dicembre 2024, 15:34pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Cinema Iris di Amalfi accoglie le festività natalizie con una programmazione che saprà soddisfare tutti i gusti, offrendo emozioni, risate e riflessioni.

Fino al 1° gennaio, il protagonista è "Mufasa", il prequel de Il Re Leone, diretto dal premio Oscar Barry Jenkins e prodotto da Mark Ceryak e Adele Romanski. La pellicola racconta la storia del leggendario sovrano, esplorando la sua infanzia solitaria e il difficile rapporto con il fratello Scar, in un viaggio che promette di commuovere ed emozionare.

Il film sarà proiettato nei seguenti giorni e orari:

  • 28 dicembre: 18:00
  • 29 dicembre: 20:30
  • 30 dicembre: 18:00
  • 1 gennaio: 20:30

Fino all'1 gennaio è in programmazione la nuova commedia di Alessandro Siani e Leonardo Pieraccioni, "Io e te dobbiamo parlare". Con una trama esilarante e un cast stellare che include Brenda Lodigiani, Gea Dall'Orto e Francesca Chillemi, il film intreccia vita privata e casi di polizia, regalando risate e riflessioni su relazioni e amicizia.

La commedia sarà proiettata nei seguenti giorni e orari:

  • 28 dicembre: 18:00, 20:30
  • 29 dicembre: 18:00, 20:30
  • 30 dicembre: 18:00, 20:30
  • 1° gennaio: 18:00, 20:30

A partire dal 2 gennaio, spazio alla musica e alla cultura italiana con "Pino Daniele - Nero a metà", un documentario intimo e inedito sulla vita e carriera di uno dei più grandi cantautori italiani. Scritto da Marco Spagnoli e Stefano Senardi, il film ripercorre la prima parte della carriera di Pino Daniele, regalando un'occasione unica per riscoprire il suo genio musicale.

Ecco giorni e orari:

  • 4 gennaio: 20:00
  • 5 gennaio: 18:00
  • 6 gennaio: 20:00

A partire dal 2 gennaio sarà in programmazione anche "Diamanti", il quindicesimo film di Ferzan Ozpetek. Ambientato tra presente e anni '70, il film racconta le vicende di un gruppo di donne legate a una grande sartoria cinematografica, con un cast eccezionale di 18 attrici italiane che si muovono tra amore, passioni e arte.

Il nuovo film di Ozpetek sarà in programma nei seguenti giorni e orari:

  • 2 gennaio: 18:00, 20:00
  • 3 gennaio: 18:00, 20:00
  • 4 gennaio: 18:00
  • 5 gennaio: 20:00
  • 6 gennaio: 18:00
  • 8 gennaio: 18:00, 20:00

Infine, da gennaio arriverà l'attesissimo "Sonic 3". Il riccio giapponese più amato dai fan torna in un'avventura che vedrà il ritorno di Jim Carrey nel doppio ruolo di Robotnik e suo nonno, e la voce di Keanu Reeves nel ruolo di Shadow. Presto saranno comunicati gli orari.

Non perdere l'occasione di vivere il grande cinema durante queste feste al Cinema Iris di Amalfi.

IL VESCOVADO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Pagelle ascolti tv, top e flop di ieri: Affari Tuoi garanzia, Alberto Angela re di Roma, Panicucci non brilla, Amadeus fuori dal podio

26 Dicembre 2024, 10:40am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Rai, Mediaset, La7 (e non solo): chi ha vinto ieri gli ascolti tv? Il palinsesto televisivo di mercoledì 25 dicembre ha offerto ai telespettatori film, show e talk. Da "Stanotte a Roma" su Rai 1 al "Concerto di Natale" su Canale 5, cosa hanno gradito di più gli italiani? agelle ascolti tv, top e flop: Alberto Angela re di Roma Rai1: Stanotte a Roma. Il viaggio di Alberto Angela tra i segreti della Capitale è stato la scelta di 3.058.000 spettatori pari al 20.9% di share Alberto Angela conduce Stanotte a Roma, chi è il divulgatore scientifico? Età, perché è nato a Parigi, dove vive, la vita privata, la carriera e il rapimento Canale 5: Il Concerto di Natale. La serata evento condotta da Federica Panicucci ha emozionato 1.572.000 spettatori con uno share del 12.7% Il Conte di Montecristo, stasera in tv il film con Pierfrancesco Favino: cast, trama, storia "vera", dove è stato girato e quante puntate sono Italia 1: Miracolo nella 34ª strada. Il film cult di Natale di Les Mayfield con Richard Attenborough, Elizabeth Perkins, Dylan McDermott è stato guardato da 1.323.000 spettatori (8.4%) Gli altri Nove: La Corrida: L'ultima puntata del programma di Amadeus è stata scelta da 1.047.000 spettatori (7.9%) Un Posto al Sole, le anticipazioni di stasera (giovedì 26 dicembre): Rosa dovrà decidere se accettare l'invito a uscire di Pino Rete4: Notthing Hill. La commedia romantica di Roger Michell con Julia Roberts, Hugh Grant, Rhys Ifans ha fatto emozionare 793.000 spettatori (5.2%) Rai2: Natale a Biltmore. La commedia di John Putch con Bethany Joy Lenz ha divertito 606.000 spettatori pari al 3.7% Gli altri La7: Parenti Serpenti. La commedia di Mario Monicelli con Marina Confalone, Paolo Panelli, Alessandro Haber è stato scelto da 598.000 spettatori e il 3.6% Federica Panicucci conduce il Concerto di Natale su Canale 5, chi è? Età, altezza, peso, dieta, vita privata, dove vive, lo stilista e la carriera Rai3: Il Paradiso può attendere. La commedia con Warren Beatty è stata scelta da 525.000 spettatori e il 3.2% Tv8 Ladyhawke ha segnato 334.000 spettatori con il 2.1%

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Malena e l'addio al porno: "Dopo il sesso con 150 uomini ora voglio tornare vergine e sposarmi"

22 Dicembre 2024, 09:42am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

© Instagram

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La decisione di Malena di lasciare il porno ha creato qualche scompiglio nel mondo a luci rosse. La 39enne ha di fatto detto addio all'hard già due anni fa, ma ora ha raccontato il motivo che l'ha spinta a cambiare vita: "Ho avuto sul set fino a 150 uomini, ho fatto l'amore anche dieci ore al giorno. Ora vorrei fare una operazione per tornare vergine e sposarmi per amore". Malena: "Ho fatto una scelta tra porno e famiglia" Stando alle anticipazioni di un'intervista televisiva che andrà in onda a gennaio, Malena ha quindi smentito le indiscrezioni lanciate qualche giorno fa dall'ex collega Rocco Siffredi. Il suo mentore aveva infatti dichiarato che la scelta di chiudere con l'hard era stata una reazione alla morte del suo migliore amico. "Rocco dice che il mio legame con il porno si è rotto quando è mancato suo cugino Gabriele, che per me era molto importante. Secondo lui io starei male. In realtà ho solo fatto una scelta e tra la vita da pornostar e la famiglia ho scelto mia madre. Ho avuto sul set fino a 150 uomini, ho fatto l'amore anche dieci ore al giorno. Da quando mia madre si è ammalata di tumore ho un solo sogno: tornare vergine e sposare un vero amore"."Prima o poi anche Rocco cambierà vita" E sul fatto che non gli risponda più al telefono, Malena ha chiarito: "Mi ha mandato un video messaggio, perché dice che non gli rispondo al telefono. Mi rivuole nel porno, ma ormai io ho detto addio a quel mondo, a cui ho dato moltissimo. Sono sicura che prima o poi anche Rocco, che ama molto la moglie e i figli, si deciderà a cambiare vita per i suoi cari. Io non sono pentita". L'ex pornostar pugliese non rinnega la sua carriera hard, che però era diventata molto impegnativa: "Fare la pornostar è difficilissimo. Devi essere pronta a tutto, ti devi sdoppiare. Io, ad esempio, ho avuto quattro uomini nella vita vera e forse centinaia sul set. Davanti alla macchina da presa ho fatto di tutto, anche hard core". Malena: "Voglio tornare vergine e sposarmi" Ora per Malena è arrivato il momento di concentrarsi sulla vita privata: "Sono sola da tempo e, anzi, vorrei fare una operazione per tornare vergine e ricominciare vivendo una vita completamente diversa. Una vita dove l'amore non è fisico, ma è puro cuore. Hanno scritto che volevo prendere i voti. Sì, da bimba ero molto religiosa, ma non ho mai pensato di fare la suora laica, anzi. Semmai, mi immagino madre e moglie di un uomo che mi ami davvero. Finora molti mi hanno solo usata e questo Siffredi lo sa bene". TGCOM24

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Marracash, 'esco dalla bolla dove tutto è algoritmo' 'È finita la pace' è il nuovo album pubblicato a sorpresa

14 Dicembre 2024, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MORENA MOTTA Se fosse un incontro di boxe, nel suo nuovo album 'È finita la pace', pubblicato il 13 dicembre a sorpresa, Marracash sarebbe il pugile che mette l'algoritmo all'angolo e lo prende a pugni. In modo leale ma duro, per vincere l'incontro senza aspettare la conta dei punti dei giudici a bordo ring. "Porto a termine un percorso fatto di tre album. Ho abbracciato la mia identità e definito il mio genere musicale: si chiama genere Marracash". Tredici canzoni che tracciano una filo rosso tra il cantautorato e l'hip hop, in cui il rap incontra Ivan Graziani e anche i Pooh campionati per il pezzo che dà il titolo a tutto l'album e per 'Soli' ("È la musica con cui sono cresciuto" dice Marra) e che segnano un punto di arrivo di una personalissima presa di coscienza, iniziata qualche anno fa con la pubblicazione di 'Persona' è poi ancora di 'Noi, Loro, gli Altri'. Un viaggio per round, dalla presa di coscienza della crisi, fino all'accettazione, passando per lo scontro. Dell'essere differente e del non voler piacere a chi, a Marracash, non piace. "Per essere te stesso devi scegliere - ha raccontato l'artista - e in tanti non lo fanno perché abbracciare un'idea è rischioso. Oggi sono rassicurato dal sapere che c'è anche un'altra via e che c'è un pubblico ricettivo che questa via può anche portarla ad alti livelli". Fabio Rizzo, per tutti Marra, sa di essere un peso leggero del pugilato-musicale, di quelli che lavorano incessantemente sull'efficacia dei propri pugni, che devono andare a segno subito per togliere il fiato, per stordire e disorientare l'avversario, magari peso massimo, la cui reazione sarebbe difficile da incassare. È tecnica, lavoro al sacco (studio), precisione che alla fine premia. Pugni taglienti, quelli di 'Power slap' come quelli di 'Crash' e 'Gli sbandati hanno perso'. L'avversario poi, ha tanti volti. Uno su tutti, l'algoritmo dei numeri che ingabbiano la musica. "Siamo diventati algoritmi noi stessi - ha detto ancora Marra - quando ci mettiamo in sette in uno studio per trovare la ricetta giusta di una canzone che deve piacere. Questo è un album che ho voluto personale, senza collaborazioni e senza autori". 'È finita la pace' arriva anche dopo il successo di 'Marrageddon', doppio evento live che ha riunito nel nome del rap a Milano e Napoli 140.000 spettatori. "Finito quel meccanismo ho sentito un forte senso di vuoto - ha raccontato la voce e la penna delle nuove 'Detox/Rehab', 'Vittima' e della provocatoria 'Troi*' ("riferito a me stesso" a specificato lui) - e un silenzio assordante. Da li ho deciso di provare a disintossicarmi dal mio problema con i sonniferi. Ho passato del tempo con le persone della mia vita, oltre il lavoro". Sulla cover dell'album campeggia una gigantesca bolla, protagonista dell'artwork della copertina, affidato a Corrado Grilli (in arte Mecna). "Viviamo in un'epoca di bolle - ha spiegato Marracash - dall'arte al mercato immobiliare. Questo disco è la mia bolla di 50 minuti, dove il marketing sta a zero, in un momento storico di musica appiattita e poco interessante. Apparentemente c'è tanta libertà, ma c'è un forte giudizio che comincia dai social. Tutto è diventato misurabile". La pubblicazione a sorpresa dell'album, per Marracash, è stata anche l'occasione per annunciare il raddoppio allo Stadio di San Siro per una delle tappe del prossimo 'Marra Stadi 25', carrellata italiana di live negli stadi da Nord a Sud, con partenza fissata il prossimo 6 giugno da Bibione. ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sting, dal bipolarismo all'accusa per stupro: «Lo yoga porta il sesso a un altro livello. L'Italia? Mi ispira per la mia musica»

8 Dicembre 2024, 09:14am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA C'è grande attesa per l'arrivo di Sting negli studi di Che tempo che fa. Il cantante britannico sarà ospite di Fabio Fazio nella puntata di oggi domenica 8 dicembre. Sting parlerà della sua carriera e racconterà alcuni episodi inediti legati alla musica, ma si esibirà anche dal vivo con il brano «Il nostro Amore» al fianco dell'ex talento di Amici Giordana Angi, che per l'occasione sarà ospite speciale di Fazio. Un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica. 

Sting chi è

Gordon Matthew Thomas Sumner, in arte Sting, nasce il 2 ottobre 1951 a Wallsend, Newcastle da una famiglia modesta. La madre Audrey era una parrucchiera e il padre Eric un lattaio. Sin da piccolo Sting coltiva la passione per la musica ma prima di tentare la carriera di cantante studia per diventare insegnate di inglese e allo stesso tempo si esibisce anche in alcuni locali.

La sua carriera inizia nel 1977, quando diventa bassista e cantante del gruppo rock The Police. Tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, la band ottiene un enorme successo con brani come "Roxanne", "Every Breath You Take", e "Message in a Bottle" e vince molti Grammy Awards. Dopo lo scioglimento dei The Police nel 1986, Sting intraprende una carriera solista di grande successo. Il suo primo album, "The Dream of the Blue Turtles" (1985), ottiene un grandissimo successo e seguono i dischi "Nothing Like the Sun" (1987), "Ten Summoner's Tales" (1993) e "Brand New Day" (1999). Durante la sua carriera, Sting ha vinto numerosi premi, tra cui 17 Grammy Awards, un Golden Globe, e un Emmy. Versatile e poliedrico, Sting è stato anche attore, autore e doppiatore.

La carriera

Il 1986 rappresenta uno spartiacque nella carriera di Sting. Con lo scioglimento dei The Police, il cantante britannico intraprende la carriera di solista, confermandosi artista poliedrico e dalle grandi doti. Il suo primo album è "The Dream of the Blue Turtles", uscito nel 1985, con il quale ottiene subito tre dischi di platino. Sting gira il mondo con il suo primo tour ma oltre a portare la sua musica sul palco parla anche di temi di attualità e sensibilizza i suoi fan su temi legati all'inquinamento e alla natura.

Proprio per il suo impegno da attivista nel 1979 fonda "Rainforest Foundation". Tra sperimentazione e contaminazione Sting pubblica altri album di successo: "Nothing Like the Sun" (1987), "Ten Summoner's Tales (1993), "Brand New Day" (1999) e Sacred Love (2003) sono i suoi dischi più rappresentativi. Negli anni collabora con artisti di fama internazionale come Eric Clapton, Bryan Adams e Shaggy, ampliando ulteriormente il suo pubblico e la sua versatilità artistica. Cinema e teatro rappresentano una parte importante nella carriera di Sting. Nel 1989 prende parte al recital "The Threepenny Opera" a Broadway, mentre al cinema esordisce con "Quadrophenia" del 1979, in cui ha interpretato il ruolo di Ace Face, un personaggio che ha contribuito a consolidare la sua immagine di icona del rock. Iconica anche l'apparizione in "Dune" di David Lynch nel 1984 e in "Stormy Monday" del 1988, dove ha recitato al fianco di attori come Melanie Griffith e Tommy Lee Jones. Oltre a recitare, Sting ha scritto anche le colonne sonore di molti film. Con le musiche di "Le follie dell'imperatore", "Kate & Leopold", "Ritorno a Cold Mountain" e "Jim: The James Foley Story" è stato candidato all'Oscar per la migliore canzone nel 2001, 2002, 2004 e 2017. 

La vita privata

La vita sentimentale di Sting è stata molto movimentata e chiacchierata. Nel 1976 il cantante ha sposato l'attrice nordirlandese Frances Tomelty e dall'unione sono nati due figli. Il matrimonio è durato otto anni prima del divorzio sancito nel 1984. Dopo alcune fugaci frequentazioni, Sting ha incontrato Trudie Styler, attrice e produttrice, e con lei ha celebrato il matrimonio nel 1992. Dalla loro unione sono nati quattro figli: Brigitte Michael, Jake, Eliot Pauline e Giacomo Luke. Di recente la coppia ha festeggiato i trentadue anni di matrimonio. Dal 1997 la coppia vive tra il Regno Unito e l'Italia, a Figline Valdarno in Toscana, dove ha acquistato la villa del "Palagio" alla fine degli anni '90. 

L'amore per l'Italia

Sting ha sempre amato l'Italia per questo nel 1997 decise di comprare una dimora con annesso vigneto tra le colline di Figline e Incisa Valdarno. Da quasi trent’anni il Palagio è il buen retiro del cantante britannico e della sua famiglia. «È come vivere in un sogno, dentro un meraviglioso quadro, nello scenario della Gioconda. Come artista, come musicista, trovo ispirazione profonda in questi paesaggi. È qui che ho ideato almeno quattro dei miei ultimi dischi. Se mi sento toscano? Siamo qui da trent’anni, ci sentiamo parte del paesaggio ormai», confessò anni fa durante un'intervista. LEGGO.IT

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