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sez. cultura e spettacoli

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CERAMICA DI VIETRI SUL MARE ENTRA NEL PATRIMONIO CULTURALE DELLA CAMPANIA

7 Settembre 2025, 10:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Con decreto dirigenziale 382 del 13 agosto 2025 la Direzione Generale per le politiche culturali e il turismo della Regione Campania, su istanza del Comune di Vietri sul Mare, ha notificato l’avvenuta iscrizione nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano (IPIC) dei saperi tradizionali dell’artigianato della ceramica vietrese. Viene così sancito l’indubbio valore storico, culturale e sociale dell’arte della ceramica di Vietri sul Mare che dal XVI secolo rappresenta un valore assoluto del territorio e dei suoi abitanti. Alla ceramica vietrese viene legittimata la riconoscibilità in tutto il mondo, la tradizione secolare dell’arte manuale e pittorica e dei suoi colori unici, la forte identità radicata nella comunità e diffusa anche attraverso vari percorsi, come il museo provinciale della ceramica di Villa Guariglia, l’adesione alla AICC – Associazione Italiana Città della Ceramica, la nascita della Scuola di Ceramica di Vietri sul Mare, la creazione del Portale della Ceramica Vietrese, l’istituzione nel 1994 del Premio Internazionale “Viaggio Attraverso la Ceramica”, l’avvio dell’iter per il riconoscimento del marchio Igp da parte dei ceramisti vietresi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed altre iniziative ancora. «Un atto atteso e dovuto nei confronti del nostro tesoro più prezioso – ha dichiarato Giovanni De Simone, sindaco di Vietri sul Mare – che ci rende ancora più orgogliosi di un patrimonio che ormai travalica i nostri confini e che dobbiamo difendere dai pericoli della globalizzazione». Soddisfatto anche l’assessore alla ceramica Daniele Benincasa che ha seguito fin dai primi passi dell’istanza di riconoscimento: «Si tratta di un tassello nel cammino di valorizzazione della ceramica vietrese che negli anni ha saputo affrontare tante sfide. Era giusto riconoscere agli artigiani vietresi il valore del loro lavoro e del loro estro artistico». FONTE TVOGGISALERNO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI "Ti racconto l'Irpinia. Un viaggio affascinante tra storie e leggende" Successo ad Ariano Irpino per la pubblicazione inedita di Rocco Moccia

24 Agosto 2025, 08:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ti racconto l irpinia un viaggio affascinante tra storie e leggende

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Eventi come questi dimostrano quanto sia ricco il patrimonio culturale irpino e quanto sia importante tramandarlo alle nuove generazioni... Ariano Irpino. Successo ad Ariano per la pubblicazione inedita di Rocco Moccia: "Ti racconto l'Irpinia". Un viaggio affascinante tra storie e leggende, frutto di un meticoloso lavoro di ricerca. Evento organizzato da Vizio di leggere e presentato da Gianfranco Cardinale, Luigi Lambiase e Eleonora Savino. Sono intervenuti Carla Moccia, Rocco Moccia e Silvio Sallicandro. La voce bellissima narrante è stata quella di Veronica Vigliotta. Così la vice presidente della provincia di Avellino Laura Cervinaro: "Ho avuto il piacere di partecipare alla presentazione del libro 'Ti racconto l'Irpinia - Storia e leggende' di Rocco Moccia, un evento davvero speciale organizzato dalla Book Zone con la collaborazione di Vizio di Leggere, dedicato alla memoria di Nicola Savino. Un momento di grande valore culturale che ha visto la partecipazione di stimati ospiti come Gianfranco Cardinale, Luigi Lambiase ed Eleonora Savino, con gli interventi appassionati di Carla Moccia, Rocco Moccia e Silvio Salicandro. Splendida la voce narrante di Veronica Vigliotta che ha dato vita alle storie della nostra amata Irpinia. Eventi come questi dimostrano quanto sia ricco il patrimonio culturale irpino e quanto sia importante tramandarlo alle nuove generazioni". OTTOPAGINE

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI la dedica Morto Pippo Baudo, Maria De Filippi: "Pippo è tra i giganti" La conduttrice ha voluto ricordare il grande personaggio televisivo scomparso

17 Agosto 2025, 11:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Maria De Filippi ha voluto rendere omaggio a Pippo Baudo morto il 16 agosto a 89 anni. Attraverso il profilo ufficiale di "Amici" ha ripostato e sottoscritto le parole di Enrico Mentana nel suo saluto al grande conduttore della televisione italiana. ''Penso che Enrico abbia usato le parole più eleganti e giuste su Pippo. E' per questo che reposto le sue frasi e le sottoscrivo'', ha scritto. Maria De Filippi ha ripubblicato il messaggio di Enrico Mentana su Instagram: "Se ne è andato anche lui, Pippo. È stato con Mike, Raffaella, Corrado e Costanzo uno dei re della tv, da Settevoci ai mille Sanremo, a tantissime altre pagine storiche della nostra vita comune. La memoria mi fa riaffiorare una valanga di ricordi tutti legati alla sua straordinaria presenza. Addio grande Pippo". Pippo Baudo è stato il simbolo della tv italiana, ha condotto tredici Festival di Sanremo e decine di programmi di grande successo, da "Canzonissima" a "Domenica in". La notizia della sua morte è stata appresa da fonti vicine alla famiglia, ed è stata confermata dal suo storico legale e amico fraterno, l'avvocato Giorgio Assumma. Si è spento serenamente in ospedale, al Campus Biomedico di Roma, circondato dagli affetti delle persone più care. L'ultima sua uscita pubblica risaliva alla festa per i 90 anni di Pierfrancesco Pingitore, sorridente anche se in sedia a rotelle, mentre a febbraio di quest'anno era apparso in una foto social con Tullio Solenghi e Massimo Lopez.TGCOM24

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Enrico Brignano il 18 ai Templi di Paestum

17 Agosto 2025, 09:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Enrico Brignano il 18 ai Templi di Paestum

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo il successo del tour de “I 7 Re di Roma” – terminato a marzo dopo 83 repliche tutte sold out e 130 mila biglietti venduti – Enrico Brignano torna protagonista dell’estate italiana con un one man show: “Bello di mamma!”. Con il nuovo spettacolo originale, che a partire dal debutto a giugno 2025 ha già conquistato diverse città italiane, farà tappa lunedì 18 agosto all’Arena dei Templi di Paestum. Tra comicità, satira e momenti di profonda emozione, l’attore si confronta con la complessità di un’epoca in bilico tra progresso e smarrimento. Il cuore dello spettacolo è proprio questa riflessione ironica, a tratti beffarda, a tratti malinconica, su ciò che siamo diventati e su ciò che abbiamo perso. Ma soprattutto su ciò che, forse, possiamo ancora ritrovare. E come sempre, sarà la risata – intelligente, graffiante, mai banale – a fare da filo conduttore in questo nuovo viaggio teatrale nelle location più suggestive del Paese. “Questi tempi sono complicati, pieni di contraddizioni. Ogni giorno dobbiamo prendere decisioni importanti, cruciali, mentre vorremmo solo tornare bambini, lontani dalle responsabilità… vorremmo sentirci al riparo dal mondo, accarezzati sull’anima da quel “bello di mamma” di una volta, che ci riecheggia nella memoria, quando una tazza di cioccolato, i cartoni animati, una coperta a scaldare gambe e cuore e la voce carezzevole di nostra madre avevano il potere di far passare tutto, di chiudere fuori dalla porta di casa tutte le preoccupazioni del mondo… sempre se a farla grossa non eravamo stati noi, perché in quel caso “bello di mamma” suonava molto meno rassicurante…” Brignano racconta così il nuovo spettacolo che porterà in scena in estate: “Oggi la vita ci porta continuamente davanti non solo a sfide personali, alle quali bene o male l’età ci aiuta man mano a fare fronte, ma anche a provocazioni e minacce a cui non siamo abituati e che ci vedono impotenti… Le notizie dal mondo ci intimidiscono, l’intelligenza artificiale ci confonde, la realtà è sempre più contraddittoria: si comprano armi per garantire la pace, si inneggia all’inclusione e si alzano barriere, si costruiscono auto elettriche per non inquinare ma usando materiali rari ottenuti devastando alcune zone del mondo, si canta cercando di arrivare al cuore ma usando l’autotune… ebbene, in un mondo così ambiguo e incongruente, non avremmo tutti bisogno di sentirci protetti, coccolati e rassicurati da un abbraccio materno? E allora, il gioco di Brignano sarà proprio questo: ritrovare in mezzo alle bugie e alle preoccupazioni di questo tempo, la fiducia che la locuzione “bello di mamma” ci regalava… rintracciare la strada che conduce alla serenità o, quanto meno, un antidoto che porti con sé la consapevolezza di cui abbiamo bisogno. E questa strada, almeno per Enrico – e per il suo pubblico – passa attraverso la risata, a volte beffarda, a volte benevola, in qualche caso sarcastica. Ma sempre e rigorosamente sincera.” I biglietti per lo show, prodotto da Vivo Concerti & Enry B. Produzioni, sono disponibili su Ticketone e nei punti vendita abituali e saranno acquistabili anche direttamente al Botteghino dell’Arena dei Templi direttamente lunedì a partire dalle ore 17. L’ingresso al pubblico sarà consentito a partire dalle ore 19:30, lo spettacolo avrà inizio alle ore 21:30. A seguire, l’Arena dei Templi accoglierà, venerdì 22 agosto, Stefano De Martino in “Meglio Stasera Summer Tour 2025”. Entrambi gli show sono a cura di Anni 60 produzioni. Per informazioni: 089 4688156, www.anni60produzioni.com.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Vico Noce: identità in dialogo tra memoria e futuro Dal 26 agosto al 1 settembre saranno in mostra selezionate opere

12 Agosto 2025, 13:43pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

vico noce identita in dialogo tra memoria e futuro

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. "Il ritorno del gruppo di artisti di Eccellenze Sannite a Vico Noce, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Benevento, non è solo un evento artistico cittadino, ma un riscoprire, custodire e portare a conoscenza delle nuove generazioni frammenti di storia locale i cui protagonisti, artisti ed artigiani dell’intero Sannio, col loro "saper fare" hanno rianimato spazi sociali, indotto amministratori, intellettuali e imprenditori a vedere, nelle loro “creazioni”, ciò che davvero esse "comunicano": liberarsi da schemi mentali ormai superati, fatti di discordia e pregiudizi ed aprirsi un varco verso il moderno, il contemporaneo, arricchito dal bello". Dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alla ceramica artistica, dal 26 agosto al 1 settembre saranno in mostra selezionate opere che trasmettono bellezza, armonia, estetica e al contempo valorizzeranno il luogo che le accoglie: lo storico vicoletto cittadino che collega oggi due spazi d’arte di assoluto valore, ovvero l’Hortus Conclusus nel convento di San Domenico, concepito dal maestro Mimmo Paladino e il Giardino del Mago di palazzo Casiello, frutto della creatività e manualità dell’arch. Riccardo Dalisi.

La bellezza e il decoro battono il vandalismo e l’abbandono

Un primo “segno” della esposizione a cielo aperto di quest’anno, la copertura di un portone e un garage privato con pellicole raffiguranti tele che dialogano con l’identità del luogo, con la comunità locale e le sue tradizioni. È la trilogia degli artisti Leonildo Bocchino, Vincenzo Marsico e Alfredo Verdile, rielaborata con l’AI, che celebra l’inizio anche a Benevento dell’Art alley: vicoli in cui artisti d’ogn’Arte s’incontrano, dialogano, mettono in mostra le loro creazioni, condividono con cittadini ed ospiti le loro emozioni e passioni. E lanciano, soprattutto, un chiaro messaggio ai giovani del territorio: la bellezza e il decoro battono il vandalismo e l’abbandono.
L’incontro inaugurale di “Vico Noce, art alley dal 1988” è in programma martedì 26 agosto alle ore 19:30 ed avrà come tema di confronto “Mario Rauso, il ricordo di amici ed artisti”. Dei diversi aspetti della sua vita e della sua pittura (“fatta di un ricupero memoriale con elementi stilistici originali ed irripetibili”) ne parleranno Luigi Meccariello insieme a Veronica Krasnohorska, pittrice e scrittrice e l’imprenditore Ambner De Iapinis. “Con il bello d’ogn’Arte a cielo aperto Vico Noce diffonde il potenziale trasformativo delle narrazioni visive nel contesto urbano. È un nuovo modello per promuovere l’arte contemporanea sannita –sottolinea Giuseppe Chiusolo, promotore dell’iniziativa- che guarda al territorio come ″risorsa attiva″, capace di generare percorsi culturali alternativi e rigenerazione sociale”.

I protagonisti

Ecco i nomi degli artisti in mostra: coordinati dal M° Alfredo Verdile, ideatore nel 1988 insieme a Rauso dell’esposizione d’arte a Vico Noce, Vincenzo Marsico e Maurizio Iazeolla di Benevento, Salvatore Fiore di Castelpagano, Leonildo Bocchino di San Giorgio del Sannio, Salvatore Troiano di Telese Terme, Mariano Goglia di Vitulano, Claudia Fruggiero di Montesarchio ed opere in vita di Leonardo Pappone di San Bartolomeo in Galdo. “Il ritorno, anche quest’anno, dell’arte e della bellezza, nell’atmosfera suggestiva e nella dimensione simbolica di Vico Noce, si apre con il tributo a Mario Rauso, che continua a vivere nella sua opera, grazie alla forza e all’impegno progettuale della figlia Marianna” -spiega Antonella Tartaglia Polcini. “I dialoghi identitari ′tra memoria e futuro′ concorrono alla valorizzazione di un patrimonio culturale generativo che coniuga tradizione e innovazione –aggiunge l’assessore alla Cultura- in una prospettiva di fruizione aperta al confronto dialettico e alla più ampia condivisione di idee e proposte, per consolidare intorno a temi e progetti una comunità integrata e coesa”.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Benevento a Capitale Italiana della Cultura, incontro con Fondazione di comunità Il confronto promosso in vista della candidatura

10 Agosto 2025, 09:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

benevento a capitale italiana della cultura incontro con fondazione di comunita

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Nell’ambito della candidatura di Benevento a Capitale Italiana della Cultura 2028, la Fondazione di Comunità di Benevento – capofila della costituenda ATS con Fondazione MeNO e incaricata dal Comune di Benevento, per la redazione del dossier progettuale – promuove un incontro con la stampa per condividere il percorso partecipativo avviato e raccogliere idee, visioni e contributi utili alla stesura di un documento autentico e rappresentativo della ricchezza culturale del territorio. L’incontro si terrà presso la sede della Fondazione di Comunità di Benevento, in via Achille Vianelli 9, venerdì 1 agosto alle ore 10. Dopo il primo tavolo di progettazione partecipata con le realtà culturali del territorio, questo nuovo appuntamento sarà dedicato a un confronto diretto con il mondo dell’informazione, la cui esperienza può offrire uno sguardo strategico e originale, contribuendo alla costruzione di un dossier solido, autentico e rappresentativo dell’identità culturale locale, oltre che alla diffusione del percorso di candidatura. Sarà presente il Presidente della Fondazione di Comunità, Angelo Moretti, insieme al team di lavoro incaricato della stesura del progetto. IMMA TEDESCO OTTOPAGINE

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Passeggiata ad Amalfi per Paolo Bonolis, stasera protagonista a Minori con Gigi Marzullo

9 Agosto 2025, 15:53pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Amalfi ha accolto ieri sera, 8 agosto, Paolo Bonolis in una passeggiata tra le vie del centro storico. Il popolare conduttore televisivo si è mostrato disponibile e cordiale con tutti i fan che gli hanno chiesto un selfie, regalando sorrisi e battute. Tappa immancabile alla Pasticceria Pansa, storico locale di Amalfi, dove ha preso un gelato. "La nostra generazione è praticamente cresciuta con lui... È stato un onore fare questo dolcissimo incontro", hanno scritto sui social i titolari, condividendo una foto ricordo. Amalfi Charter, prenota la tua escursione via mare in Costiera Amalfitana Il conduttore romano è atteso questa sera alle ore 21.30 in Piazza Cantilena a Minori per un nuovo appuntamento della rassegna "Letto ad una piazza", ideata e condotta da Gigi Marzullo. Un incontro in perfetto stile "marzulliano", fatto di domande spiazzanti e riflessioni profonde, impreziosito dalle incursioni musicali del Maestro Roberto Ruocco. Nato a Roma nel 1961, Bonolis è uno dei volti più amati della televisione italiana. Dalla velocissima parlata - che nel 2010 gli è valsa un Guinness World Record per aver letto 332 parole in un minuto da I Promessi Sposi - all'ironia pungente, ha segnato oltre quarant'anni di TV, conducendo programmi entrati nella storia come Bim Bum Bam, Tira e Molla, Ciao Darwin e Avanti un altro!, oltre a festival e prime serate di grande richiamo. Sul palco di Minori, Marzullo - volto iconico della Rai e maestro delle interviste notturne, celebre per il motto "Si faccia una domanda e si dia una risposta" - guiderà il dialogo con il suo stile inconfondibile. IL VESCOVADO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO PER IL PRIMO APPUNTAMENTO DELLA XXI EDIZIONE DELLA RASSEGNA NAZIONALE EDITORIALE “UN LIBRO SOTTO LE STELLE”

6 Agosto 2025, 09:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Ha preso il via lo scorso 23 luglio a bordo del traghetto Acquarius della Tra.Vel.Mar., navigando tra le meraviglie della Divina Costiera, la XXI edizione della rassegna letteraria “Un libro sotto le stelle”, ideata e promossa dall’Associazione Meridiani. Il primo ciclo di appuntamenti si è chiuso il 25 luglio registrando numeri importanti: oltre 400 partecipanti e 180 libri venduti, a conferma del crescente interesse per la cultura e la lettura in contesti suggestivi e fuori dagli schemi. La rassegna è stata inaugurata dal romanzo Le Sibille di Vincenza Alfano, che ha raccontato «la storia su come si diventa madre e figlia. Un romanzo ribelle, doloroso e fiammeggiante come le storie delle donne che non si piegano…». La seconda serata ha visto protagonista Andrea Pietrangeli, autore eclettico, compositore e grafico, con il suo libro-manifesto Sticazzi, definito come «una parola sacra che ti protegge da ogni mostro, da ogni catena, da ogni ferita». Gran finale il 25 luglio con Pietro Catzola, cuoco dei Presidenti della Repubblica, che ha presentato il suo volume Il cuoco dei presidenti. Vita e ricette di un marinaio al Quirinale, vincitore del Premio Selezione Bancarella della Cucina 2023. Le serate sono state condotte con eleganza da Sonia Di Domenico, presenter dell’Associazione Meridiani, e Silvio Martino, speaker di Rai Radio Live Napoli, che ha curato anche le letture dei brani. Hanno preso parte agli incontri anche Ada Minieri, vicepresidente dell’Associazione Meridiani e segretario consigliere dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli, e Franco Picarone, presidente della Commissione Bilancio della Regione Campania. A rendere ancora più coinvolgente l’atmosfera, la regia narrativa di Gino Aveta, autore e regista RAI, curatore della manifestazione, e il lavoro di coordinamento e promozione di Daniela Rocca, Press Office Manager dell’Associazione Meridiani. Conclusa la prima parte “in mare”, Un libro sotto le stelle si prepara a salpare verso nuovi approdi culturali. Il secondo ciclo di incontri inizierà mercoledì 29 agosto alle 20:30 presso il Palazzo Mediceo del Comune di Ottaviano, con due nomi d’eccezione: Toni Capuozzo, giornalista e inviato, e Amedeo Colella, scrittore ed esperto di cultura napoletana. La manifestazione può contare sul supporto di una fitta rete di enti e realtà culturali: Fondazione Campania dei Festival, Campania Libri Festival, Centro per il libro e la lettura, Camera di Commercio di Salerno, con i patrocini di RAI, Regione Campania, SCABEC, ANCI Campania, Comuni di Salerno, Ottaviano, Castellammare di Stabia, Parco Nazionale del Vesuvio, CONI Campania, Napoli Capitale Europea dello Sport 2026, e molti altri.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Quando la Milano era da bere: sotto il vestito degli anni '80. Torna il film dei Vanzina che segnò un'epoca

4 Agosto 2025, 08:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Sotto il vestito niente compie 40 anni e torna al cinema

INSERITO DA MORENA MOTTA Milano, 4 agosto 2025 – ​​​​​Fulgido avviso per cinefili nostalgici: preparatevi un Ramazzotti ghiacciato – metafora liquida della viziosamente ingenua Milano da bere anni Ottanta – perché da oggi torna al cinema Sotto il vestito niente, thriller fashion dei fratelli Vanzina, tirato a lucido come una paillette per celebrare i suoi quarant’anni con proiezioni al cinema (distribuito da Cat People) e una Deluxe Bag Edition che include un vinile colorato con la colonna sonora di Pino Donaggio, un poster, un libro e un paio di slip sexy.

Quel film che fece godere il pubblico e inorridire i critici è oggi acclamato come cult generazionale in un’epoca di nostalgie canaglia, dove vogliamo farci sedurre ancora dal suo universo di moda, morte, misteri e apparenze. Proprio la capacità di aver messo in scena l’immaginario di quella fase nel suo lato più glamour e sfarzoso ha portato i critici odierni a rivalutarlo come un affresco del decennio edonista made in Italy.

Reperto sociologico involontario? Forse. Fatto sta che rivederlo oggi suscita un misto di divertimento kitsch e malinconia: dal riflusso nel privato post-anni di piombo in poi, il capoluogo lombardo divenne il regno emergente dei nuovi ricchi con la sensazione di un benessere inarrestabile, in preda a un socialismo glamour con abiti firmati e vetri fumé, inflazione in discesa ma debito pubblico alle stelle, una classe dirigente che spacchettava denaro politico con la spregiudicatezza con cui si sbocciavano magnum di champagne condite da polverina bianca dentro discoteche esclusive e hotel a cinque stelle. 

La moda, manco a dirlo, era regina: Versace e Armani i nuovi dei, le supermodelle come Naomi Campbell o la Schiffer le loro vestali. E infatti Enrico Vanzina ricorda che “la moda era identificata con gli stilisti e c’erano modelle i cui volti erano quasi più importanti degli abiti”. Oggi, nota con rammarico, “è diverso, il mondo si è globalizzato, le modelle hanno volti più anonimi”. In poche parole: addio mito delle top, benvenuto fast fashion.

Chi c’era allora ne ricorderà il clamore originale: Sotto il vestito niente nacque come romanzo nel 1983, firmato dal misterioso Marco Parma. Tutti chiedevano chi si celasse dietro quel nome: c’era chi azzardava l’aristocratica Marta Marzotto, chi la first lady Maria Pia Fanfani, perfino il socialista Claudio Martelli. Alla fine, si scoprì che l’autore era Paolo Pietroni, navigato direttore del settimanale Amica, che proprio per questo conosceva alla perfezione luci e ombre della capitale della moda: da buon insider, aveva fornito un ritratto senza veli di un ambiente luccicante e corrotto, al punto che alcuni pezzi grossi della moda cercarono di bloccarne la pubblicazione.

Dapprima il produttore Achille Manzotti immaginò Michelangelo Antonioni alla regia ma il maestro incontrò un muro di gomma: bussò alle porte di Armani, Krizia, Gianfranco Ferré, e gli risposero picche. Non volevano essere associati a una storia che giudicavano “scadente, bugiarda e tale da squalificare un’intera categoria”, e lui così gettò la spugna. Ed ecco subentrare Carlo ed Enrico Vanzina, freschi re Mida della commedia popolare (Sapore di mare, Vacanze di Natale e via dicendo) che presero il libro e – eresia! – ne tennero solo il titolo, poi ripagati da Pietroni che, dopo essere uscito dalla sala, definì il film “una ciofeca”. Per il resto, via libera alla fantasia: con lo sceneggiatore Franco Ferrini reinventarono la storia da zero, ispirandosi esplicitamente a Omicidio a luci rosse di Brian De Palma e a un fattaccio reale: l’omicidio del playboy milanese Francesco D’Alessio per mano della modella americana Terry Broome, nell’84. 

Il risultato? Modelle massacrate a colpi di forbici da un serial killer, un ranger americano che arriva in città telepaticamente convinto che la gemella modella sia in pericolo, e un commissario sul viale del tramonto (Donald Pleasence) a indagare. E poi il colpo di scena: Franco Moschino fiutò l’opportunità e fece il guastafeste con i colleghi: “Io sono un contestatore, vado controcorrente. Se gli altri non accettano, accetto io”. Mise a disposizione gli abiti e comparve in prima persona per un cameo in una sfilata alla Stazione Centrale di Milano.

I Vanzina puntarono su un cast internazionale e fotogenico: scelsero una top in ascesa, la danese Renée Simonsen, biondissima cover girl contesa dalle riviste di moda e per di più fidanzata con John Taylor, il bassista dei Duran Duran che la lasciò poco dop. Carol Alt, americana glaciale, fu la sua rivale per eccellenza. All’anteprima milanese la calca di spettatori fu tale che alcuni pur di entrare sfondarono la vetrata d’ingresso e dovette intervenire la polizia. Ed è un peccato che pochi giorni fa sia mancato il geniale Lucherini che, visto che mezza Milano era già sul piede di guerra, pensò bene di gettar benzina sul fuoco: alla première romana fece riservare una prima fila di poltrone con i nomi di Armani, Krizia, Versace, Ferré, sapendo che nessuno di loro era presente – anzi, non erano stati invitati. Le sedie rimasero vuote, suscitando lo scandalo: i giornalisti abboccarono in pieno, titolando sui giornali che “La moda di Milano trema”: un capolavoro di marketing della provocazione. Ecco perché Sotto il vestito niente oggi ci fa sorridere e insieme sognare: perché, nel rivedere quelle notti a ritmo di disco music e di flash, sotto il cinismo contemporaneo ritroviamo un languore elegiaco. Sotto il vestito, in fondo, qualcosa c’era.

FONTEANTONIO MANCINELLI IL GIORNO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Oltre 7.000 spettatori e sold out di Edoardo Bennato: si chiude con successo la IX edizione di Un'Estate da RE

3 Agosto 2025, 08:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si è conclusa con oltre 7000 spettatori il sold out di Edoardo Bennato la IX edizione di Un'Estate da RE, la rassegna che celebra la grande musica sinfonica, l'opera, la danza e la musica d'autore, ospitata nella suggestiva cornice della Reggia di Caserta dal 19 al 31 luglio. Cinque spettacoli, 9 ore di diretta radiofonica nazionale su Radio Kiss Kiss, oltre 2 milioni di visualizzazioni e 10.000 interazioni social: sono i numeri che raccontano il successo di una manifestazione che si conferma tra gli appuntamenti culturali più importanti del Mezzogiorno, e che quest'anno ha avuto come protagonisti tra gli altri Toni Servillo, Daniel Oren, Gilda Fiume, Nicoletta Manni, Timofej Andrijashenko ed Edoardo Bennato. Ieri sera, il "pirata del rock", 79 anni e una grinta immutata, ha entusiasmato il pubblico con oltre due ore di concerto, proponendo un viaggio musicale attraverso i suoi brani più iconici: da Il gatto e la volpe a L'isola che non c'è, da È asciuto pazzo 'o padrone a Le ragazze fanno grandi sogni. Uno spettacolo scandito da racconti personali e canzoni che hanno segnato intere generazioni, interpretate da uno dei cantautori più amati e originali della musica italiana, noto per la sua ironia, l'impegno civile e la fusione di generi musicali. Programmata e finanziata dalla Regione Campania (Fondi di Coesione Italia 21/27), organizzata e promossa da Scabec sotto la direzione artistica di Antonio Marzullo, con la collaborazione della Direzione della Reggia di Caserta, del Comune di Caserta e del Teatro Municipale "Giuseppe Verdi" di Salerno, Un'Estate da RE ha proposto un cartellone di alta qualità, capace di coniugare tradizione e innovazione. Nel suggestivo Primo Cortile del Complesso vanvitelliano si sono alternati grandi protagonisti del panorama artistico italiano e internazionale. Il 19 luglio, l'Accademia Barocca di Santa Cecilia, il violinista Giovanni Andrea Zanon e l'attore Toni Servillo hanno aperto la rassegna con un concerto-omaggio ad Antonio Vivaldi, eseguendo La tempesta di mare e Le quattro stagioni. Il 23 e 25 luglio, è stata la volta de La traviata di Giuseppe Verdi, con la direzione del Maestro Daniel Oren, il soprano Gilda Fiume, il tenore Stefan Pop e il baritono Ariunbaatar Ganbaatar, accompagnati dall'Orchestra Filarmonica del Teatro "G. Verdi" di Salerno. Il 30 luglio, lo spettacolo La gioia di danzare, prodotto da ARTEDANZAsrl e ideato da Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, ha incantato il pubblico con capolavori del repertorio classico e coreografie contemporanee. Da una postazione allestita all'interno del famoso "Cannocchiale" del Complesso vanvitelliano, Radio Kiss Kiss - partner dell'iniziativa - ha raccontato in diretta l'evento con interviste ai protagonisti e approfondimenti dedicati alle bellezze culturali del territorio. Fortemente voluta dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel 2016, Un'Estate da RE è nata per valorizzare i siti UNESCO e la grande tradizione musicale campana. Nel tempo si è affermata come un appuntamento irrinunciabile per il territorio, grazie a un cartellone che nelle passate edizioni ha ospitato nomi come Ennio Morricone, Riccardo Muti, Plácido Domingo, Ezio Bosso, Jonas Kaufmann, Zubin Mehta, Antonio Pappano, Zucchero "Sugar" Fornaciari, Ludovico Einaudi, Stefano Bollani, Roberto Bolle, Uto Ughi, Anna Netrebko, David Garrett e Claudio Baglioni. Con prezzi accessibili e un programma di altissimo livello, Un'Estate da RE si conferma un motore di rilancio culturale, turistico e sociale per tutta la Campania. POSITANONOTIZIE

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