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sez. cultura e spettacoli

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Morte le gemelle Kessler, avevano richiesto il suicidio assistito: “Vogliamo essere messe assieme nella stessa urna”. La loro eredità a Medici senza frontiere

19 Novembre 2025, 16:54pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Morte le gemelle Kessler, avevano richiesto il suicidio assistito: “Vogliamo essere messe assieme nella stessa urna”. La loro eredità a Medici senza frontiere

A CURA DI MIKI PAPPACODA

Le due ballerine, inseparabili, hanno fatto la storia della tv italiana

Lutto nel mondo dello spettacolo. Sono morte a 89 anni le gemelle Alice e Ellen Kessler. Le due artiste sono decedute insieme, lo stesso giorno, nella loro abitazione di Grünwald, vicino a Monaco di Baviera. Avevano richiesto il suicidio assistito e avevano scelto la data della morte. La notizia, prima rilanciata dai media tedeschi, è stata successivamente confermata dalla più antica e grande organizzazione tedesca per i diritti civili e la tutela dei pazienti. “La data del 17 novembre era stata scelta dalle due sorelle stesse”, ha dichiarato Wega Wetzel, portavoce della Deutsche Gesellschaft für Humanes Sterben (Dghs), a cui le gemelle si erano rivolte per avviare la procedura di suicidio assistito. La notizia non è confermata dalle forze dell’ordine: è stata aperta un’inchiesta ma la polizia ha fatto sapere che è stata esclusa l’ipotesi di omicidio e la responsabilità di terze persone. Inseparabili nella vita e unite anche nella morte, le Kessler poco tempo fa avevano manifestato il desiderio di essere sepolte insieme, in un’unica urna, accanto alle ceneri della madre Elsa e del cane Yello. “È ciò che abbiamo stabilito nel nostro testamento”, aveva dichiarato Ellen in un’intervista rilasciata al quotidiano Bild nell’aprile del 2024. La loro eredità dovrebbe andare a Medici Senza Frontiere. Erano state loro stesse ad anticiparlo in alcune interviste: “Non abbiamo più parenti e se li abbiamo non li conosciamo. Abbiamo scelto loro perché rischiano la vita per gli altri, hanno preso il Nobel per la Pace e sono seri”, spiegavano parlando della volontà di lasciare i loro beni a Msf. Una pattuglia della della polizia si è recata presso la residenza delle famose gemelle intorno alle 12 di oggi, lunedì 17 novembre: ma gli agenti della squadra speciale K12 hanno potuto solo constatare il decesso delle sorelle ed escludere qualsiasi responsabilità di terzi. In Germania, la “morte assistita” è consentita a determinate condizioni: la persona deve, tra le altre cose, “agire in modo autonomo e di propria spontanea volontà”, autosomministrandosi il farmaco letale, oltre ad essere maggiorenne e avere capacità giuridica. L’assistenza non può eseguire l’atto letale: questa sarebbe “eutanasia attiva”, che è invece vietata. Nate il 20 agosto 1936 a Nerchau, in Sassonia, le due sorelle, famose anche in Italia come cantanti, ballerine, attrici e intrattenitrici, erano note anche come le “gambe della nazione”, grazie alla loro iconica presenza scenica, resa celebre già nel 1959. In Italia ebbero enorme notorietà a partire dagli Anni 60 grazie alla partecipazione ai più grandi varietà televisivi dell’epoca. Con le canzoni come “Da-da-un-pa”, “Pollo e champagne” e “La notte è piccola” e con il fisico slanciato le biondissime sorelle hanno conquistato una popolarità straordinaria nei più noti programmi televisivi della Rai in bianco e nero. Le loro gambe lunghe e affusolate sono entrate nell’immaginario collettivo stravolgendo la storia della tv, cantando e ballando negli show del sabato sera come “Giardino d’invermo”, “Studio Uno” e “Canzonissima” Sul grande schermo appaiono nei film “Gli invasori” (1961) di Mario Bava (1961), “Rocco e le sorelle” (1961) di Giorgio Simonelli, “Sodoma e Gomorra” (1962) di Robert Aldrich, “Canzoni, bulli e pupe” (1964) di Carlo Infascelli, “Il giovedì” (1964) di Dino Risi, accanto ad Alberto Sordi. Nel 1963 appaiono sulla copertina della rivista “Life” e esordiscono nel teatro impegnato di Bertolt Brecht. Cos’è il suicidio assistito Il suicidio assistito è una procedura in base alla quale un terzo, in alcuni casi un medico, prescrive o fornisce a una persona un farmaco in grado di provocarne la morte, farmaco che il soggetto assume in maniera autonoma. Il medico dunque arriva fino alla prescrizione o alla fornitura del farmaco, ma non interviene direttamente nel provocare la morte della persona, la quale decide quindi in piena libertà quando morire. Il suicidio assistito è attualmente consentito in alcuni Paesi, secondo diversi paradigmi normativi: un modello oggettivo, che dispone la necessaria qualificazione calcolata in mesi/anni dello stato patologico come terminale (alcuni Stati degli USA, Stato di Vittoria in Australia), e un modello soggettivo, che dispone una condizione di sofferenza determinata dallo stato patologico, senza prospettive di miglioramento e percepita dalla persona come insopportabile (Olanda e Svizzera). Belgio, Lussemburgo e Canada, ove il suicidio assistito non è consentito tout court, contemplano invece un ampio spettro di esperienze intermedie. (dal sito Federazione Cure Palliative)

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Entrano nel vivo i Rolli Days d'autunno nel segno dell'Ottocento: il programma

18 Ottobre 2025, 08:54am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' iniziata venerdì 17 ottobre e andrà avanti fino a domenica 19 l'edizione autunnale dei Rolli Days 2025. E' una edizione nel segno dell'Ottocento, secolo di straordinarie trasformazioni, che hanno profondamente ridefinito l'identità della città. 

Prenotazioni obbligatorie al link: https://landing.visitgenoa.it/rollidays-online/

La cultura dei Rolli Days: la visita istituzionale di venerdì

Cultura, architettura, politica e industria si intrecciarono in un periodo che vide Genova emergere come una metropoli moderna, proiettata verso il futuro, ma, al tempo stesso, radicata nella sua storia. I Rolli Days, l'evento culturale di punta della città, si presenta come l'atto conclusivo dell'anno dell'Ottocento, offrendo un programma unico e ampliato: la manifestazione si apre, infatti, a nuovi percorsi guidati e a nuove sfide, finora sperimentate. "I Rolli Days sono un momento in cui Genova ritrova il filo della sua storia e lo intreccia con il presente. Aprire questi palazzi straordinari significa restituire alla città e ai suoi cittadini la consapevolezza di un patrimonio unico al mondo. La cultura non è solo memoria, ma dialogo, partecipazione, occasione di crescita civile. Vogliamo che sempre più persone, genovesi e visitatori, possano sentirsi parte di questo racconto lungo secoli e continuare a scriverne nuove pagine", ha detto l’assessore alla Cultura del Comune di Genova Giacomo Montanari. "I Rolli sono la nostra eredità del passato, sono scrigni di bellezza e conoscenza, ma anche motori di partecipazione, turismo culturale e orgoglio civico. Un patrimonio culturale che ci rende fieri e che rappresenta la storia e la ricchezza artistica di Genova nel mondo", ha dichiarato la sindaca di Genova Silvia Salis, alla fine della visita dedicata di venerdì che di fatto ha aperto la nuova edizione.

Le visite serali 

Visto il grande successo di prenotazioni per le visite a Palazzo Rosso e a Palazzo Tursi, sabato 18 ottobre dalle 19 alle 22.30 sono straordinariamente visitabili la mostra, allestita a Palazzo Rosso, L'Ottocento dei Quinzio tra realismo e colore. Acquarelli, bozzetti, dipinti, sculture, le Sale Paganiniane e il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi. Le visite, condotte dai divulgatori scientifici, sono prenotabili al link rollidays.happyticket.it . Ad accompagnare le visite alle sale dedicate a Niccolò Paganini, la performance musicale di Andrea Cardinale e del suo violino. 
 

Il valore dell'Ottocento: la storia

"Da un lato ci sono palazzi dei Rolli che nell'Ottocento godono di un nuovo fulgore, diventano la sede di alcune famiglie industriali e quindi diventano nuovamente, assolvono nuovamente alla funzione che avevano fin dall'inizio di rappresentanza delle grandi famiglie della città. In qualche altro caso invece ci sono i palazzi dei Rolli del declino, e cioè succede che qualche famiglia a seguito dell'edificazione, della nuova edificazione della città a Castelletto e sulle alture della città lascia i palazzi dei Rolli e quindi questi palazzi incominciano un loro declino - commenta Andrea Pinto, presidente dell'associazione Rolli della Repubblica genovese -. Dobbiamo purtroppo a questa fase dell'Ottocento momenti nei quali alcuni altri dei palazzi dei Rolli vengono frazionati per fare negozi, quindi in maniera che dal punto di vista artistico è sicuramente deprecabile, però la storia è questa cosa qua, oggettivamente registriamo tutto ciò che in un periodo storico succede, quindi l'Ottocento ci sono cose belle e cose brutte, noi preferiamo pensare alle cose belle e dove ci sono cose brutte cerchiamo di fare in maniera che migliorino e ritornino all'antico splendore".

I percorsi

Ridecorazione ottocentesca: Genova è ricca di stratificazioni e durante il XIX secolo si intervenne su moltissimi siti preesistenti: il percorso si snoda tra alcuni dei palazzi e delle chiese che sono stati modificati durante il XIX secolo, partendo la Palazzo Baldi Raggio. Uno dei tanti palazzi della famiglia Balbi, eretto tra il 1657 e i 1665 per volere di Francesco Maria Balbi, viene modificato a partire dai primi decenni dell'Ottocento, quando il nuovo proprietario, Marcello Luigi Durazzo (segretario dell'Accademia Ligustica di Belle Arti) incaricò l'architetto Nicolò Laverneda e i pittori Michele Canzio, Francesco Baratta e Giuseppe Gaggini di restaurare e decorare il palazzo. Al di sotto di via Balbi troviamo via Prè, con la Chiesa San Sisto e della Natività della Vergine. Nata come chiesa romanica, l'edificio viene completamente rinnovato negli anni '20 dell'Ottocento per volere dei Savoia, che scelgono la chiesa come parrocchia dove assistere alla Santa Messa, rendendo noto il luogo come "la chiesa dei Re".

Percorrendo via Cairoli si giunge a palazzo Gio Carlo Brignole: edificio seicentesco che viene rinnovato in seguito all'apertura della via e al passaggio in mano ai Durazzo con un intervento pittorico da parte di Giuseppe Isola, uno dei più importanti pittori dell'800 genovese. Dirimpetto, troviamo invece Palazzo della Meridiana: nato come palazzo Grimaldi nel Cinquecento, viene profondamente rinnovato grazie al progetto di Coppedè. Il percorso si conclude con la Chiesa di Santa Maria delle Vigne: il più antico santuario mariano della città di Genova assume un nuovo aspetto nell'Ottocento, con una facciata in stile neoclassico realizzata tra 1841 e 1848 da Ippolito Cremona e con nuovi affreschi nelle volte.

Quinzio, una famiglia di artisti nella Genova dell'Ottocento: In occasione delle due mostre attive nei giorni dell'evento a Palazzo Rosso e la Galleria di Arte Moderna dedicate proprio alla famiglia Quinzio, si propone un percorso in città alla scoperta delle loro decorazioni. In Strada Nuova si potranno ammirare gli affreschi realizzati per gli spazi rinnovati di due dei Palazzi dei Rolli: da un lato il salone al piano terra di Palazzo Spinola Gambaro, dall'altro il primo piano nobile di Palazzo Lercari Parodi, due esempi di committenza privata per spazi normalmente interdetti al grande pubblico. Per completare il percorso con l'opportunità di vedere l'operato degli artisti anche in un contesto pubblico, si suggerisce la visita della Basilica di Santa Maria Immacolata, affrescata da Giovanni e dal figlio Tullio Salvatore e luogo simbolico per l'Ottocento genovese e le trasformazioni artistiche e architettoniche cittadine. di E.P. https://www.primocanale.it/cultura-e-spettacolo/59352-rolli-days-genova-ottocento-come-prenotare.html

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Luciana Littizzetto a Verissimo: «Ho perso tanti chili dopo la pancreatite. I miei figli portano il mio cognome dopo 19 anni» La comica torna con una nuova edizione di Tu si que vales

14 Settembre 2025, 08:24am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Luciana Littizzetto senza freni a Verissimo. Da Silvia Toffanin la comica racconta la sua estate, partita non nel migliore dei modi dopo la pancreatite: «La pancreatite ti dimagrisce. È stata molto impegnativa, c’è voluto un po’ di tempo. Ho perso 6 chili, ma su di me che sono un ragno si vedono di più. L’estate è andata bene, ma la menopausa non mi fa dormire». Pamela Petrarolo a Verissimo, ritrovato il fratello Manuel scomparso da due anni: «Arrestato per furto, aspettiamo il processo. Si sente in colpa, ma noi siamo arrabbiati» Simpatia, dolcezza e anche un po' di commozione quando ha parlato dei figli, Luciana si è aperta con Silvia Toffanin. di Dajana Mrruku

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CERAMICA DI VIETRI SUL MARE ENTRA NEL PATRIMONIO CULTURALE DELLA CAMPANIA

7 Settembre 2025, 10:41am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Con decreto dirigenziale 382 del 13 agosto 2025 la Direzione Generale per le politiche culturali e il turismo della Regione Campania, su istanza del Comune di Vietri sul Mare, ha notificato l’avvenuta iscrizione nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano (IPIC) dei saperi tradizionali dell’artigianato della ceramica vietrese. Viene così sancito l’indubbio valore storico, culturale e sociale dell’arte della ceramica di Vietri sul Mare che dal XVI secolo rappresenta un valore assoluto del territorio e dei suoi abitanti. Alla ceramica vietrese viene legittimata la riconoscibilità in tutto il mondo, la tradizione secolare dell’arte manuale e pittorica e dei suoi colori unici, la forte identità radicata nella comunità e diffusa anche attraverso vari percorsi, come il museo provinciale della ceramica di Villa Guariglia, l’adesione alla AICC – Associazione Italiana Città della Ceramica, la nascita della Scuola di Ceramica di Vietri sul Mare, la creazione del Portale della Ceramica Vietrese, l’istituzione nel 1994 del Premio Internazionale “Viaggio Attraverso la Ceramica”, l’avvio dell’iter per il riconoscimento del marchio Igp da parte dei ceramisti vietresi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed altre iniziative ancora. «Un atto atteso e dovuto nei confronti del nostro tesoro più prezioso – ha dichiarato Giovanni De Simone, sindaco di Vietri sul Mare – che ci rende ancora più orgogliosi di un patrimonio che ormai travalica i nostri confini e che dobbiamo difendere dai pericoli della globalizzazione». Soddisfatto anche l’assessore alla ceramica Daniele Benincasa che ha seguito fin dai primi passi dell’istanza di riconoscimento: «Si tratta di un tassello nel cammino di valorizzazione della ceramica vietrese che negli anni ha saputo affrontare tante sfide. Era giusto riconoscere agli artigiani vietresi il valore del loro lavoro e del loro estro artistico». FONTE TVOGGISALERNO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI "Ti racconto l'Irpinia. Un viaggio affascinante tra storie e leggende" Successo ad Ariano Irpino per la pubblicazione inedita di Rocco Moccia

24 Agosto 2025, 08:01am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

ti racconto l irpinia un viaggio affascinante tra storie e leggende

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Eventi come questi dimostrano quanto sia ricco il patrimonio culturale irpino e quanto sia importante tramandarlo alle nuove generazioni... Ariano Irpino. Successo ad Ariano per la pubblicazione inedita di Rocco Moccia: "Ti racconto l'Irpinia". Un viaggio affascinante tra storie e leggende, frutto di un meticoloso lavoro di ricerca. Evento organizzato da Vizio di leggere e presentato da Gianfranco Cardinale, Luigi Lambiase e Eleonora Savino. Sono intervenuti Carla Moccia, Rocco Moccia e Silvio Sallicandro. La voce bellissima narrante è stata quella di Veronica Vigliotta. Così la vice presidente della provincia di Avellino Laura Cervinaro: "Ho avuto il piacere di partecipare alla presentazione del libro 'Ti racconto l'Irpinia - Storia e leggende' di Rocco Moccia, un evento davvero speciale organizzato dalla Book Zone con la collaborazione di Vizio di Leggere, dedicato alla memoria di Nicola Savino. Un momento di grande valore culturale che ha visto la partecipazione di stimati ospiti come Gianfranco Cardinale, Luigi Lambiase ed Eleonora Savino, con gli interventi appassionati di Carla Moccia, Rocco Moccia e Silvio Salicandro. Splendida la voce narrante di Veronica Vigliotta che ha dato vita alle storie della nostra amata Irpinia. Eventi come questi dimostrano quanto sia ricco il patrimonio culturale irpino e quanto sia importante tramandarlo alle nuove generazioni". OTTOPAGINE

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI la dedica Morto Pippo Baudo, Maria De Filippi: "Pippo è tra i giganti" La conduttrice ha voluto ricordare il grande personaggio televisivo scomparso

17 Agosto 2025, 11:42am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Maria De Filippi ha voluto rendere omaggio a Pippo Baudo morto il 16 agosto a 89 anni. Attraverso il profilo ufficiale di "Amici" ha ripostato e sottoscritto le parole di Enrico Mentana nel suo saluto al grande conduttore della televisione italiana. ''Penso che Enrico abbia usato le parole più eleganti e giuste su Pippo. E' per questo che reposto le sue frasi e le sottoscrivo'', ha scritto. Maria De Filippi ha ripubblicato il messaggio di Enrico Mentana su Instagram: "Se ne è andato anche lui, Pippo. È stato con Mike, Raffaella, Corrado e Costanzo uno dei re della tv, da Settevoci ai mille Sanremo, a tantissime altre pagine storiche della nostra vita comune. La memoria mi fa riaffiorare una valanga di ricordi tutti legati alla sua straordinaria presenza. Addio grande Pippo". Pippo Baudo è stato il simbolo della tv italiana, ha condotto tredici Festival di Sanremo e decine di programmi di grande successo, da "Canzonissima" a "Domenica in". La notizia della sua morte è stata appresa da fonti vicine alla famiglia, ed è stata confermata dal suo storico legale e amico fraterno, l'avvocato Giorgio Assumma. Si è spento serenamente in ospedale, al Campus Biomedico di Roma, circondato dagli affetti delle persone più care. L'ultima sua uscita pubblica risaliva alla festa per i 90 anni di Pierfrancesco Pingitore, sorridente anche se in sedia a rotelle, mentre a febbraio di quest'anno era apparso in una foto social con Tullio Solenghi e Massimo Lopez.TGCOM24

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Enrico Brignano il 18 ai Templi di Paestum

17 Agosto 2025, 09:14am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Enrico Brignano il 18 ai Templi di Paestum

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo il successo del tour de “I 7 Re di Roma” – terminato a marzo dopo 83 repliche tutte sold out e 130 mila biglietti venduti – Enrico Brignano torna protagonista dell’estate italiana con un one man show: “Bello di mamma!”. Con il nuovo spettacolo originale, che a partire dal debutto a giugno 2025 ha già conquistato diverse città italiane, farà tappa lunedì 18 agosto all’Arena dei Templi di Paestum. Tra comicità, satira e momenti di profonda emozione, l’attore si confronta con la complessità di un’epoca in bilico tra progresso e smarrimento. Il cuore dello spettacolo è proprio questa riflessione ironica, a tratti beffarda, a tratti malinconica, su ciò che siamo diventati e su ciò che abbiamo perso. Ma soprattutto su ciò che, forse, possiamo ancora ritrovare. E come sempre, sarà la risata – intelligente, graffiante, mai banale – a fare da filo conduttore in questo nuovo viaggio teatrale nelle location più suggestive del Paese. “Questi tempi sono complicati, pieni di contraddizioni. Ogni giorno dobbiamo prendere decisioni importanti, cruciali, mentre vorremmo solo tornare bambini, lontani dalle responsabilità… vorremmo sentirci al riparo dal mondo, accarezzati sull’anima da quel “bello di mamma” di una volta, che ci riecheggia nella memoria, quando una tazza di cioccolato, i cartoni animati, una coperta a scaldare gambe e cuore e la voce carezzevole di nostra madre avevano il potere di far passare tutto, di chiudere fuori dalla porta di casa tutte le preoccupazioni del mondo… sempre se a farla grossa non eravamo stati noi, perché in quel caso “bello di mamma” suonava molto meno rassicurante…” Brignano racconta così il nuovo spettacolo che porterà in scena in estate: “Oggi la vita ci porta continuamente davanti non solo a sfide personali, alle quali bene o male l’età ci aiuta man mano a fare fronte, ma anche a provocazioni e minacce a cui non siamo abituati e che ci vedono impotenti… Le notizie dal mondo ci intimidiscono, l’intelligenza artificiale ci confonde, la realtà è sempre più contraddittoria: si comprano armi per garantire la pace, si inneggia all’inclusione e si alzano barriere, si costruiscono auto elettriche per non inquinare ma usando materiali rari ottenuti devastando alcune zone del mondo, si canta cercando di arrivare al cuore ma usando l’autotune… ebbene, in un mondo così ambiguo e incongruente, non avremmo tutti bisogno di sentirci protetti, coccolati e rassicurati da un abbraccio materno? E allora, il gioco di Brignano sarà proprio questo: ritrovare in mezzo alle bugie e alle preoccupazioni di questo tempo, la fiducia che la locuzione “bello di mamma” ci regalava… rintracciare la strada che conduce alla serenità o, quanto meno, un antidoto che porti con sé la consapevolezza di cui abbiamo bisogno. E questa strada, almeno per Enrico – e per il suo pubblico – passa attraverso la risata, a volte beffarda, a volte benevola, in qualche caso sarcastica. Ma sempre e rigorosamente sincera.” I biglietti per lo show, prodotto da Vivo Concerti & Enry B. Produzioni, sono disponibili su Ticketone e nei punti vendita abituali e saranno acquistabili anche direttamente al Botteghino dell’Arena dei Templi direttamente lunedì a partire dalle ore 17. L’ingresso al pubblico sarà consentito a partire dalle ore 19:30, lo spettacolo avrà inizio alle ore 21:30. A seguire, l’Arena dei Templi accoglierà, venerdì 22 agosto, Stefano De Martino in “Meglio Stasera Summer Tour 2025”. Entrambi gli show sono a cura di Anni 60 produzioni. Per informazioni: 089 4688156, www.anni60produzioni.com.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Vico Noce: identità in dialogo tra memoria e futuro Dal 26 agosto al 1 settembre saranno in mostra selezionate opere

12 Agosto 2025, 13:43pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

vico noce identita in dialogo tra memoria e futuro

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. "Il ritorno del gruppo di artisti di Eccellenze Sannite a Vico Noce, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Benevento, non è solo un evento artistico cittadino, ma un riscoprire, custodire e portare a conoscenza delle nuove generazioni frammenti di storia locale i cui protagonisti, artisti ed artigiani dell’intero Sannio, col loro "saper fare" hanno rianimato spazi sociali, indotto amministratori, intellettuali e imprenditori a vedere, nelle loro “creazioni”, ciò che davvero esse "comunicano": liberarsi da schemi mentali ormai superati, fatti di discordia e pregiudizi ed aprirsi un varco verso il moderno, il contemporaneo, arricchito dal bello". Dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alla ceramica artistica, dal 26 agosto al 1 settembre saranno in mostra selezionate opere che trasmettono bellezza, armonia, estetica e al contempo valorizzeranno il luogo che le accoglie: lo storico vicoletto cittadino che collega oggi due spazi d’arte di assoluto valore, ovvero l’Hortus Conclusus nel convento di San Domenico, concepito dal maestro Mimmo Paladino e il Giardino del Mago di palazzo Casiello, frutto della creatività e manualità dell’arch. Riccardo Dalisi.

La bellezza e il decoro battono il vandalismo e l’abbandono

Un primo “segno” della esposizione a cielo aperto di quest’anno, la copertura di un portone e un garage privato con pellicole raffiguranti tele che dialogano con l’identità del luogo, con la comunità locale e le sue tradizioni. È la trilogia degli artisti Leonildo Bocchino, Vincenzo Marsico e Alfredo Verdile, rielaborata con l’AI, che celebra l’inizio anche a Benevento dell’Art alley: vicoli in cui artisti d’ogn’Arte s’incontrano, dialogano, mettono in mostra le loro creazioni, condividono con cittadini ed ospiti le loro emozioni e passioni. E lanciano, soprattutto, un chiaro messaggio ai giovani del territorio: la bellezza e il decoro battono il vandalismo e l’abbandono.
L’incontro inaugurale di “Vico Noce, art alley dal 1988” è in programma martedì 26 agosto alle ore 19:30 ed avrà come tema di confronto “Mario Rauso, il ricordo di amici ed artisti”. Dei diversi aspetti della sua vita e della sua pittura (“fatta di un ricupero memoriale con elementi stilistici originali ed irripetibili”) ne parleranno Luigi Meccariello insieme a Veronica Krasnohorska, pittrice e scrittrice e l’imprenditore Ambner De Iapinis. “Con il bello d’ogn’Arte a cielo aperto Vico Noce diffonde il potenziale trasformativo delle narrazioni visive nel contesto urbano. È un nuovo modello per promuovere l’arte contemporanea sannita –sottolinea Giuseppe Chiusolo, promotore dell’iniziativa- che guarda al territorio come ″risorsa attiva″, capace di generare percorsi culturali alternativi e rigenerazione sociale”.

I protagonisti

Ecco i nomi degli artisti in mostra: coordinati dal M° Alfredo Verdile, ideatore nel 1988 insieme a Rauso dell’esposizione d’arte a Vico Noce, Vincenzo Marsico e Maurizio Iazeolla di Benevento, Salvatore Fiore di Castelpagano, Leonildo Bocchino di San Giorgio del Sannio, Salvatore Troiano di Telese Terme, Mariano Goglia di Vitulano, Claudia Fruggiero di Montesarchio ed opere in vita di Leonardo Pappone di San Bartolomeo in Galdo. “Il ritorno, anche quest’anno, dell’arte e della bellezza, nell’atmosfera suggestiva e nella dimensione simbolica di Vico Noce, si apre con il tributo a Mario Rauso, che continua a vivere nella sua opera, grazie alla forza e all’impegno progettuale della figlia Marianna” -spiega Antonella Tartaglia Polcini. “I dialoghi identitari ′tra memoria e futuro′ concorrono alla valorizzazione di un patrimonio culturale generativo che coniuga tradizione e innovazione –aggiunge l’assessore alla Cultura- in una prospettiva di fruizione aperta al confronto dialettico e alla più ampia condivisione di idee e proposte, per consolidare intorno a temi e progetti una comunità integrata e coesa”.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Benevento a Capitale Italiana della Cultura, incontro con Fondazione di comunità Il confronto promosso in vista della candidatura

10 Agosto 2025, 09:11am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

benevento a capitale italiana della cultura incontro con fondazione di comunita

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Nell’ambito della candidatura di Benevento a Capitale Italiana della Cultura 2028, la Fondazione di Comunità di Benevento – capofila della costituenda ATS con Fondazione MeNO e incaricata dal Comune di Benevento, per la redazione del dossier progettuale – promuove un incontro con la stampa per condividere il percorso partecipativo avviato e raccogliere idee, visioni e contributi utili alla stesura di un documento autentico e rappresentativo della ricchezza culturale del territorio. L’incontro si terrà presso la sede della Fondazione di Comunità di Benevento, in via Achille Vianelli 9, venerdì 1 agosto alle ore 10. Dopo il primo tavolo di progettazione partecipata con le realtà culturali del territorio, questo nuovo appuntamento sarà dedicato a un confronto diretto con il mondo dell’informazione, la cui esperienza può offrire uno sguardo strategico e originale, contribuendo alla costruzione di un dossier solido, autentico e rappresentativo dell’identità culturale locale, oltre che alla diffusione del percorso di candidatura. Sarà presente il Presidente della Fondazione di Comunità, Angelo Moretti, insieme al team di lavoro incaricato della stesura del progetto. IMMA TEDESCO OTTOPAGINE

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Passeggiata ad Amalfi per Paolo Bonolis, stasera protagonista a Minori con Gigi Marzullo

9 Agosto 2025, 15:53pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Amalfi ha accolto ieri sera, 8 agosto, Paolo Bonolis in una passeggiata tra le vie del centro storico. Il popolare conduttore televisivo si è mostrato disponibile e cordiale con tutti i fan che gli hanno chiesto un selfie, regalando sorrisi e battute. Tappa immancabile alla Pasticceria Pansa, storico locale di Amalfi, dove ha preso un gelato. "La nostra generazione è praticamente cresciuta con lui... È stato un onore fare questo dolcissimo incontro", hanno scritto sui social i titolari, condividendo una foto ricordo. Amalfi Charter, prenota la tua escursione via mare in Costiera Amalfitana Il conduttore romano è atteso questa sera alle ore 21.30 in Piazza Cantilena a Minori per un nuovo appuntamento della rassegna "Letto ad una piazza", ideata e condotta da Gigi Marzullo. Un incontro in perfetto stile "marzulliano", fatto di domande spiazzanti e riflessioni profonde, impreziosito dalle incursioni musicali del Maestro Roberto Ruocco. Nato a Roma nel 1961, Bonolis è uno dei volti più amati della televisione italiana. Dalla velocissima parlata - che nel 2010 gli è valsa un Guinness World Record per aver letto 332 parole in un minuto da I Promessi Sposi - all'ironia pungente, ha segnato oltre quarant'anni di TV, conducendo programmi entrati nella storia come Bim Bum Bam, Tira e Molla, Ciao Darwin e Avanti un altro!, oltre a festival e prime serate di grande richiamo. Sul palco di Minori, Marzullo - volto iconico della Rai e maestro delle interviste notturne, celebre per il motto "Si faccia una domanda e si dia una risposta" - guiderà il dialogo con il suo stile inconfondibile. IL VESCOVADO

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