Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE «Che è successo?». Non riesce a credere che sabato abbia vinto lei il talent di Amici di Maria de Filippi. Giulia Stabile, 19 anni, romana del quartiere di Monte Mario, dalla risata tanto particolare quanto vera. È lei, ed è la prima donna in vent’anni di programma, che si aggiudica la coppa nel ballo. Passione fin da quando era piccolissima (sul braccio ha tatuati i numeri dei passi di danza). «Sono entrata ad Amici pensando di non riuscire nemmeno a prendere il “banco”». E invece, non solo vince (150mila euro in gettoni d’oro più il Premio Tim della platea). Ma trova pure l’amore: il primo bacio a Sangiovanni (secondo classificato, a lui i Premi della Critica e Siae). «Sono stordita, ho dormito due ore. È tutto bellissimo», dice fuori dagli studi Elios di Roma. «Sulla coppa c’è scritto “Amici”», ha detto subito dopo averla ricevuta. «Sì, perché non ne ho mai vinte. Questa è la prima che mi porto a casa e la dedico a chi mi ha sempre sostenuto (ride, ndr)». La sua prima coppa, ma non il suo primo talent show. «Avevo partecipato a Ti lascio una canzone, nel corpo di ballo. La maestra Lorella (Cuccarini, ndr) mi ha mostrato un video in cui abbiamo ballato insieme. È stata un’esperienza diversa da questa». Cosa mette nello zaino dei ricordi di Amici? «Una frase di Maria: “cretina, smetti di pensare di essere brutta. Sei bella”. Non ho mai avuto fiducia in me stessa. Ho sognato per anni di diventare étoile, ho provato a entrare in accademia, ma non avevo le doti. Ho un fisico semplice da muovere, che non ha avuto problemi con l’alimentazione, ma non adatto al balletto classico. Ad Amici si vince restando se stessi. È piaciuta anche la mia risata (meno male, visto che per anni mi sono sentita dire che non piaceva). Spero di essere un buon esempio per gli altri». Il momento più bello? «Quando preparavo l’esibizione sul bullismo (lei lo ha subìto in passato, ndr). Ho avuto il mio primo attacco di panico. Ero emotivamente a pezzi. Ce l’ho fatta grazie a Sangio e Maria. È stato il momento più brutto, ma anche quello più bello». Il sogno dell’indomani della vittoria? «C’è. Ed è già diventato realtà. Sarà una sorpresa…» Ha paura di uscire? «Un po’ sì. Amici è un mondo a parte. Fuori da qui, magari un viaggio con Sangio. Ma questo facciamolo decidere a lui (ride, ndr)». LA FINALE DA RECORD Edizione da incorniciare per Maria De Filippi: Amici ha chiuso la Finale con il 33.5% di share (6.667 milioni di spettatori e picchi di 50.98%) che nella storia del talent vale un bel secondo posto (nel 2015 lo share di 34.2%). Milioni gli streaming degli inediti, con Sangiovanni (vincitore del Premio della Critica e del Premio Siae), Deddy, Tancredi che svettano nella top 100 delle classifiche.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA A come “Anima Mia” è un grande successo televisivo del 1997. Claudio Baglioni stravolge il look e molla gli ormeggi. Gag indimenticabili sugli Anni ’70 con l’amico Fabio Fazio che domenica prossima festeggerà il suo 70° compleanno a Che Tempo che fa. B come Baglioni pensiero in versi: basta una chitarra per girar tutta la terra. La mia casa è la mia pelle, il mio tetto son le stelle e le coperte sono i sogni miei. C come Commendatore della Repubblica. Il 3 novembre 2003 il Presidente Carlo Azeglio Ciampi lo nomina. Memorabile il concerto allo Stadio Olimpico di Roma del 1º luglio 2003 “Tutto in un abbraccio”. D come “Da me a te” è il titolo del brano che nel 1998 diventa un inno in occasione del centenario della Federcalcio. Segue il tour omonimo all’Olimpico, San Siro, Palermo e Napoli. E come Evento. Al Concerto di Natale del 1996 nella Sala Nervi in Vaticano, canta “Avrai” davanti a Papa Giovanni Paolo II, accompagnato dall’Orchestra Filarmonica di Torino. F come Festival di Sanremo. Due edizioni memorabili, nel 2018 e nel 2019. Lui direttore artistico, in conduzione affiancato da Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino e l’anno dopo da Claudio Bisio e Virginia Raffaele. G come Gianni Morandi, compagno di viaggio e di avventura con “Capitani Coraggiosi”. Prima un post su Facebook nel marzo 2015. Seguirà un fortunato tour con i due in grande spolvero alla radio su Rtl 102.5 e in Rai. H come Ha scritto inni sportivi. Porta, in veste di tedoforo, la torcia olimpica di Torino 2006. Compone “Va”, l’inno ufficiale. Nel 1994 ha scritto “Acqua nell’Acqua” per i Mondiali di Nuoto. I come In diretta la Rai trasmette nel 1998 due concerti memorabili, quello dell’Olimpico da 90 mila spettatori sugli spalti e quello di San Siro con 85 mila fan in campo e sulle gradinate. L come “La Vita è adesso”, un boom di vendite nel 1985 (1.200.000 copie nei primi sei mesi) e primo posto in classifica per 27 settimane. Seguirà il tour “Notti di Note” con 54 date M come Montesacro 1951 e tutto cominciava. Poi la casa agli Argonauti in via Piero Foscari e l’appartamento in via Suvereto, nel quartiere Nuovo Salario a Roma. I tanti autografi lo fanno un beniamino di quei ragazzi che poi lo seguiranno in carriera N come “Noi No” è il brano che urla la rabbia nel settembre del 1992 dopo l’uccisione dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Partecipa al concerto contro la mafia “Giù la maschera” a Palermo. O come “Oltre” è il titolo del doppio album pubblicato nel 1990, esce a novembre, con qualche mese di ritardo per via di un incidente stradale che lo ferisce nella zona di via della Camilluccia a Roma. P come Proietti Gigi. Bello il sodalizio tra i due. “Me so magnato er fegato” è un brano di Baglioni-Coggio che l’attore romano interpreta nel 1975. C’è anche “Una Storia Normale”. Q come Quella maglietta fina tanto stretta al punto che t’immaginavi tutto è forse la stessa che indossava la ragazza della maglietta scollata e dalla faccia pulita? Mistero. R come Roma, la sua città e la sua squadra del cuore. Rca la sua prima casa discografica che nel 1971 fece uscire “Un cantastorie dei giorni nostri”, una ristampa del primo disco. S come “Strada facendo” esce nel 1981. L’album vende 800.000 copie ed è accompagnato da sedici tappe nei palasport. L’anno dopo nella tournée negli stadi con Alé-òò supera il milione di spettatori. T come Triplete. Dal 1975 al 1978 Baglioni pubblica tre album di grande successo: “Sabato pomeriggio”, “Solo” e “E tu come stai?” (il primo con il contratto miliardario con la CBS). U come Uno, numero uno. La canzone del secolo scorso è “Questo Piccolo Grande Amore” che Claudio Baglioni interpreta nel Sanremo condotto da Pippo Baudo del 1985. V come Vita privata. Dalla sua unione con Paola Massari, il 19 maggio 1982 nasce Giovanni, a cui dedica il brano “Avrai”. Poi la separazione della coppia e Rossella Barattolo diventa la sua nuova consorte. Z come Zeffirelli lo vuole nel film sulla vita di San Francesco, Baglioni scrive la colonna sonora “Fratello sole, sorella luna”. Un brano toccante che si celebra in molti matrimoni. LEGGO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ascolti Tv 10 maggio 2021. In prima serata su Canale 5 dalle 21.46 all’1.06 – L’Isola dei Famosi 15 ha conquistato una media di 3.101.000 spettatori e il 19% di share. Su Rai1 la fiction Chiamami Ancora Amore è stata seguita da una media di 3.515.000 spettatori pari al 15,3%. Nella sovrapposizione, dalle 21:47 alle 23:25 vince l’Isola con 15,95% contro 15,34% della fiction. L’Isola raggiunge il 38% tra le donne di età 20-24 anni. Picco di spettatori nel momento dell’eliminazione di Francesca Lodo (3.887.631). Su Rai3 Report 2.862.000 (12%). Su Rete4 Quarta Repubblica 1.001.000 (5,6%). Su Rai2 A Napoli non Piove Mai 1.160.000 (4,9%). Su Italia 1 John Wick 1.768.000 (7,8%). Su La7 Il Giurato 477.000 (2,1%). Su Tv8 4 Hotel 357.000 (1,7%). Sul Nove Fuori in 60 Secondi 319.000 (1,5%). In fascia Access Prime Time su Rai1 Soliti Ignoti 4.981.000 (19,7%). Su Canale 5 Striscia la Notizia 4.282.000 (16,8%). Su La7 Otto e Mezzo 1.820.000 (7,2%). Su Rete4 Stasera Italia 1.306.000 (5,4%) nella prima parte e 1.281.000 (5%) nella seconda. Su Rai2 Tg2 Post 940.000 (3,7%). Su Rai3 Nuovi Eroi 1.180.000 (5,1%), Un Posto al Sole 1.838.000 (7,4%). Su Italia1 CSI 1.100.000 (4,4%). Su Tv8 Guess My Age 422.000 (1,7%). Sul Nove Deal With It Stai al Gioco 448.000 (1,8%). Nel Preserale su Rai1 L’Eredità 4.068.000 (23,6%). Su Canale 5 Avanti un Altro 3.276.000 (19,9%).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lupin parte seconda sta per arrivare. Ci ha pensato Netflix, sui suoi profili social a ricordare ai fan della serie tv con Omar Sy, che la parte 2 è ormai prossima. Chi ha già visto la prima parte sa che Lupin racconta le vicende di Assane Diop, sconvolto da ragazzo dalla morte del padre ingiustamente accusato di un furto nella casa di un ricco e potente francese, Hubert Pellegrini. Assane, cresciuto con la lettura di un classico della letteratura del Novecento, Arsenio Lupin, scritto da Maurice Leblanc nel 1905, scoperto l'inganno che gli ha portato via il padre, è deciso a smascherare Pellegrini ad ogni costo. Stranger Things 4, il trailer che anticipa il ritorno di un personaggio. Ecco chi è Della parte 2 della serie francese, sappiamo che ci saranno altri 5 episodi, ovviamente il protagonista è sempre l'ottimo Omar Sy, il cui successo è stato un crescendo dopo il film Quasi Amici, di cui Hollywood ha anche fatto un remake. Ma tornando a Lupin - Parte 2, Netflix ha diffuso alcune immagini, ma non ha specificato ancora la data d'uscita, anticipano solo che sarà in uscita in estate. Lupin ha avuto un grande successo sulla piattaforma. A seguirlo oltre 70 milioni di spettatori, anche di più de La casa di carta. Questi cinque episodi saranno diretti da Ludovic Bernard (The Climb) e Hugo Gélin (Love at second sight) ed il cast sarà composto, oltre che da Omar Sy, anche da Hervé Pierre, Nicole Garcia, Clotilde Hesme, Ludivine Sagnier, Antoine Gouy, Shirine Boutella e Soufiane Guerrab. LEGGO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Desidero ringraziare tutta l'Italia per avermi sostenuto durante le riprese del film: vi abbraccio e vi bacio, credo in voi, prego per la mia terra di origine, un paese costruito sulla promessa di duro lavoro e sulla famiglia. Spero di avervi reso orgogliosi. Sono orgogliosa di essere italiana". Con questo tweet Lady Gaga saluta l'Italia dopo l'esperienza del set di House of Gucci, la mega produzione diretta da Ridley Scott che ha visto la star statunitense nei panni di Patrizia Reggiani, la moglie di Maurizio Gucci condannata a 26 anni di carcere come mandante dell'omicidio del marito, ucciso nel 1995 a Milano. Il tweet di Lady Germanotta - che ha origini siciliane - entrato subito nei trending topic e punteggiato da un cuoricino, dall'emoticon con le mani giunte e dalla bandiera tricolore, si conclude con un italianissimo "Ti amo". ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Disneyland ha riaperto i battenti nel fine settimana dopo la lunga chiusura della pandemia, ma il ritorno delle attrazioni turistiche del parco a tema della casa di Topolino in California ha scatenato polemiche per la sezione dedicata a Biancaneve e il bacio "rubato" del principe che la riporta in vita dopo il morso malefico della mela avvelenata. "Biancaneve dorme e dunque il bacio non è stato consensuale", è stata la polemica lanciata online da due giornaliste del "SFGate" che hanno recensito una delle giostre originali, "Snow White's Enchanted Wish", presentata al pubblico in versione rinnovata durante la riapertura del parco di Anaheim dopo 400 giorni di lockdown. Disneyland, nella nuova versione, ha scelto di adottare come finale della corsa lo stesso epilogo del classico cartone del 1938, ovvero il "bacio dell'eterno amore" del Principe per liberare Biancaneve dall'incantesimo, sostituendo così la morte della matrigna Grimilde con cui si concludeva l'itinerario nella edizione originale del 1955 della giostra. "Non può essere un bacio di vero amore se solo una persona sa che sta succedendo", hanno scritto le giornaliste sull'edizione digitale del "San Francisco Chronicle": "Non siamo già tutti d'accordo che quello del consenso nei primi film della Disney è un aspetto problematico? E che insegnare ai bambini che baciare un'altra persona, se entrambe non sono d'accordo, non va bene?". La bufera su Biancaneve si aggiunge d'altra parte a una serie di polemiche che di recente hanno investito classici di Disney: l'anno scorso il canale in streaming Disney+ ha aggiornato le avvertenze per cartoni come "Dumbo", "Peter Pan" e "Gli Aristogatti" per sensibilizzare grandi e piccini a potenziali contenuti razzisti che passavano inosservati nell'America degli anni Quaranta e Cinquanta ma che, alla luce delle tensioni sociali del mondo contemporaneo, sono diventati non solo obsoleti, ma offensivi e inaccettabili. ANSA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Isola 2021, quattordicesima puntata: nomination a quattro. Gilles Rocca eliminato tra le polemiche. Finiscono in nomination Miryea, Ubaldo, Emanuela Tittochia e Roberto Ciufoli. Il prossimo appuntamento con il reality condotto da Ilary Blasi e che seguiremo come sempre minuto per minuto su Leggo.it, è per venerdì 7 maggio.
01.11 La quattordicesima puntata dell'Isola dei Famosi 2021 termina qui. Appuntamento a venerdì 7 maggio con la diretta di Leggo.it. Grazie per essere stati con noi. (Credits foto uff. stampa Mediaset)
01.09 Televoto ufficialmente aperto
01.06 Tra Francesca, Miryea e Ubaldo Angela sceglie Miryea. Come secondo nome sceglie Ubaldo
01.05 Ilary Blasi comunica ai naufraghi le nomination. Per gli arrivisti che Roberto Ciufoli, mentre Isolde manda in nomination Emanuela
00.58 Angela e Isole, le due leader devono fare ancora la loro nomination
00.57 Anche Emanuela vota Roberto. Roberto Ciufoli è il nominato degli arrivisti.
00.51 Nomination palesi per gli arrivisti. Rosaria - Roberto - Emanuela. Matteo - Roberto. Fariba - Matteo. Awed - Roberto
00.47 Sorpresa per Isolde in postazione nomination, c'è un video dei suoi figli
00.40 Ignazio e Miryea - Francesca. C'è un parimerito tra i primitivi: Ubaldo, Francesca e Miryea hanno tutti due voti a testa dovrà essere Angela a scegliere chi mandare in nomination
00.23 Si parte con le nomination. Francesca, Andrea votano Ubaldo. Valentina e Ubaldo nominano Miryea.
00.18 Si gioca al morso della mela, è una gara a coppia, la mela cade a terra pra ticamente a tutti Valentina Persia la raccoglie da terra e la manga insieme ad Ignazio. NOn si capisce chi vince, la Blasi decide che ohi coppia vince una notte a testa
00.12 Francesca Lodo scopre in postazione nomination che Matteo ha un debole per lei: «Non lo conosco in realtà anch eperchè questa distanza non ci ha fatto parlare più di tanto. Io vengo da una storia di 8 anni finita da poco, l'ultimo dei miei pensieri è quello di cercare un fidanzato. Non so se abbiamo delle cose in comune. Comunque siamo a tre metri di distanza, me lo poteva dire». La BLasi le dice di mantenere il segreto.
00.06 Vince Isolde
00.03 Momento Jeda con Ilary che continua provocarlo prima co un invito per l'aperitivo, poi per un bacio schermato dal plexiglass
00.00 non giocano Fariba e la Tottocchia e quindi la Blasi decide di togliere la regola della nomination
23.59 E' il turno degli arrivist. Il primo che cada in acqua in questo caso va dritto in nomination
23.53 Si parte con i gruppo dei primitivi. Vince la prima collana da leader ancora una volta Angela Melillo
23.50 Prova leader per i naufraghi, Cerioli rinuncia, dopo aver mangiato voracemente gli spiedini si è sentito male e non se la sente di gareggiare
23.43 Si torna a Playa Emboscada, Gilles Rocca lascia l'Isola per sempre
23.40 Prova superata
23.37 Ignazio Moser alla "prova dell'eroe" per far ottenere in premio la moka. Deve superare il record di Andrea Cerioli alla prova del fuoco
23.25 Sopresa per Matteo, c'è la mamma in collegamento
23.08 Gilles raggiunge Beatrice ma non èintenzionato a restare
23.06 Drusilla saluta i naufraghi e rivolta ad Awed dice«La denutrizione ti dona»
22.52 In studio arriva drusilla Gucci, anche lei splendida
22.47 Collegamento con Beatrice, splendida come sempre che ha iniziato a ideare una linea di costumi con il fogliame dell'Isola
22.41 Vincono i Primitivi, in palio gli arrosticini. Fondamentale Ignazio
22.33 Arrivisti e Primitivi pronti per la prova ricompensa, ma prima clip riassuntiva
22.15 Sorpresa per Gilles. La fidanzata Miriam ha delle parole dolcissime per il suo fidanzato che sembra essere quasi pentito di aver chiesto di uscire
22.06 Si passa alle accuse di Miryea. La Lamborghini chiede «Perchè non ti sei ritirato?» «Perchè abbiamo tanti vincoli, tu forse te lo puoi permettere io no!». Poi Gilles attacca Tommaso: «Anche tu durante il tuo GF ... » Zorzi si infuria: «Ma basta, parliamo della tua Isola, sempre co sto gf, ma tu che ha fatto nella vita», Gilles replica con altrettanta veemenza «Ma tu quello hai fatto! Io di che devo parlare, di quello che va avanti solo a follower? Su di me documentati»
21.45 Pronti con le anticipazioni di Ilary Blasi per la diretta della quattordicesima puntata. Fa il suo ingresso in studio Elisa isoardi «E' un'emozione vera, mi sembra di non aver mai fatto televisione»
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Hollywood e Broadway dicono addio a Olympia Dukakis, l'indimenticabile madre di Cher nel film di Norman Jewison del 1987 "Stregata dalla Luna" per il quale aveva vinto un Oscar come attrice non protagonista. "La mia amatissima sorella Olympia e' morta a New York. Dopo mesi di malattia, e' finalmente in pace con il suo Louis", ha annunciato il fratello Apollo. Louis Zorich, il marito dell'attrice morto tre anni fa ultranovantenne, era un veterano di Broadway e anche la Dukakis aveva dedicato gran parte della carriera al teatro, accostandosi al cinema solo più tardi. Olympia Dukakis era nata a Lowell, in Massachusetts, da genitori emigrati dalla Grecia. Il palcoscenico era stato sempre la sua passione (il padre Constantinos aveva una piccola filodrammatica), ma da ragazza aveva studiato da fisioterapista girando l'America negli anni peggiori della epidemia di poliomielite. Solo dopo aver guadagnato abbastanza, era tornata al college, studiando arti drammatiche alla Boston University. Nel 1962 aveva debuttato sullo schermo con una piccola parte nel 1962 nella serie tv "Dr. Kildare". Attivissima fino all'ultimo: nel film "Not to Forget", del regista italiano Valerio Zanoli che dovrebbe aprire quest'anno, aveva recitato nella parte di una giudice che condanna un "millennial" a occuparsi della nonna malata di Alzheimer. L'Oscar per la parte che la rese famosa - Rose, la madre della vedova italo-americana Loretta Castorini (Cher) la cui vita viene messa sottosopra quando si innamora del fratello del suo fidanzato (Nicholas Cage) - dopo tre decenni di ruoli teatrali, era arrivato nel 1988, lo stesso anno in cui il cugino Michael Dukakis, aveva vinto la nomination democratica nella corsa alla Casa Bianca battuto poi dal repubblicano George H. W. Bush. Merito di Norah Ephron che, avendola vista a Off Broadway in "The Marriage of Bette and Boo" le aveva affidato una parte nell'adattamento del suo romanzo "Heartburn-Affari di cuore" diretto nel 1986 da Mike Nichols e poi nel suo nuovo progetto a Broadway, "Social Security". Il regista Norman Jewison aveva visto l'attrice a teatro e l'aveva scelta per la parte della madre di Cher. Il premio piu' prestigioso di Hollywood aver portato ad altri ruoli nel cinema: l'anno dopo Olympia aveva recitato nel cast quasi esclusivamente femminile di "Fiori d'Acciaio"; poi come madre di Kirstie Alley nei tre film della serie "Senti Chi Parla"; una padrona di casa transgender Anna Madrigal nella miniserie "Tales of a City" e la madre di Frank Sinatra nel film per le tv "Sinatra". "Mi danno sempre ruoli di donna matura: sara' per la voce", aveva detto una volta: a 38 anni, nel 1969, aveva fatto a teatro la madre del 32enne Dustin Hoffmann in "John and Mary". Il successo al cinema non le aveva fatto dimenticare il palcoscenico: nel 2011 aveva recitato Off Broadway in "The Milk Train Doesn't Stop Here Anymore" di Tennessee Williams e l'anno dopo nel ruolo di Prospero, declinato al femminile, nella "Tempesta" per la Shakespeare & Company in Massachusetts. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Concertone uguale polemica. E anche quest'anno non sembra mancare. Ad alimentare il dibattito è Fedez, che - su Instagram - denuncia come il suo intervento sia stato sottoposto ad approvazione. Da settimane il rapper sostiene il Ddl Zan, con continui battibecchi con la Lega e Salvini. "E' la prima volta che mi succede di dover inviare il testo di un mio intervento perché venga sottoposto ad approvazione politica, approvazione purtroppo che non c'è stata in prima battuta o meglio, dai vertici di Rai3 mi hanno chiesto di omettere dei partiti e dei nomi e di edulcorare il contenuto. Ho dovuto lottare un pochino, ma alla fine mi hanno dato il permesso di esprimermi liberamente. Come ci insegna il Primo Maggio, nel nostro piccolo dobbiamo lottare per le cose importanti. Ovviamente da persona libera mi assumo tutte le responsabilità e le conseguenze di ciò che dico e faccio". Già la Lega in un comunicato aveva messo le mani avanti: "Se Fedez userà a fini personali il concerto del 1 maggio per fare politica, calpestando il senso della festa dei lavoratori, la Rai dovrà impugnare il contratto e lasciare che i sindacati si sobbarchino l'intero costo dell'evento". "Questo comunicato prima ancora che io salga sul palco è da brividi. Un artista può esprimere liberamente le sue idee su un palco? O deve passare al vaglio della politica?", è la replica dell'artista. (ANSA).
INSERITO DA MORENA MOTTA Nell'anno delle donne, l'Italia incassa delusioni agli Oscar: nè Laura Pausini per «Io Si», nè «Pinocchio» di Matteo Garrone per trucco e costumi hanno portato a casa le statuette sperate.
Con ululato della sua protagonista e per la terza volta miglior attrice, Frances McDormand, la più antidiva di Hollywood, ha vinto, mentre il suo film di cui è anche produttrice, «Nomadland», già Leone d'oro a Venezia, ha dominato con tre Oscar vincendo come miglior film e la regista Chloe Zhao, nata a Pechino, è entrata nella storia del cinema, prima non bianca e seconda donna a vincere per la regia dopo Katheryn Bigelow di «The Hurt Locker» (2010).
Oltre tre ore di cerimonia e un finale a sorpresa: davanti a una platea di star in gran maggioranza afroamericane, Anthony Hopkins ha vinto. Il favorito della vigilia era Chadwick Boseman per la sua ultima interpretazione in «Ma Rainey's Black Bottom» prima della prematura scomparsa, ma a vincere il massimo riconoscimento per la recitazione è stato invece l'83enne star inglese di «The Father» che aveva già vinto nel 1994 per «Silenzio degli Innocenti». Hopkins non ha ritirato di persona il premio mentre l'atteso discorso a suo nome di Olivia Colman, la sua costar in «The Father Nulla è come sembra», da Londra non si è mai materializzato.
Piccolo giallo mentre sulla serata in diretta dalla Union Station di Los Angeles calava bruscamente il sipario. Migliori attori non protagonisti sono risultati Daniel Kaluuya di Judas and the Black Messiah e la tostissima quanto elegante veterana sud coreana Yuh-jung Youn di «Minari» che, dopo averlo fatto ai Bafta, è tornata a bacchettare gli occidentali che non sanno come si chiama.
Miglior film internazionale è stato «Un altro giro» di Thomas Vinterberg: il regista danese non è riuscito a trattenere le lacrime pensando alla figlia Ida, morta in un incidente stradale mentre cominciava la lavorazione. Miglior film d'animazione dell'anno è «Soul». Confermando le attese della vigilia, miglior documentario è stato il tenerissimo «Il mio amico in fondo al mare». Il mondo nuovo del Covid ha dettato le regole di una cerimonia inconsueta, con le mascherine indossate non appena le telecamere si allontanavano dalle star e svariate location (oltre a Los Angeles, Londra, Parigi, Sydney e Roma) ma niente Zoom.
A nulla è valsa la bacchetta magica portata con sè dalla Pausini che con Io Sì/Seen per La vita davanti a sè di Edoardo Ponti correva per la migliore canzone originale con la musicista Diane Warren, l'americana al dodicesimo Oscar mancato. Tra le grandi sconfitte della 93esima notte delle stelle c'è stata anche Glenn Close, elegantissima in un Giorgio Armani disegnato per lei, ma che ha eguagliato il primato negativo di Peter ÒToole con otto candidature nessuna delle quali diventata vittoria.
Piccolo premio di consolazione: in un bizzarro «musichiere», la Mamaw di «Elegia Americana» ha correttamente azzeccato «Da Butt» e, risvegliandosi dal torpore della tarda serata, si è esibita in un paio di mosse di twerking. Rapida dissolvenza sul segmento «In Memoriam», quest'anno affollato di nomi inclusi Ennio Morricone e Giuseppe Rotunno, oltre a Sean Connery, Michel Piccoli, Kim Ki Duk tra gli altri e che si è concluso con un fugace omaggio a Boseman.
Nell'anno del Covid non ha stupito che 15 delle 23 statuette siano andate a film distribuiti quanto meno simultaneamente su servizi in streaming tra cui «Nomadland», dal 30 aprile su Disney+ (e anche nelle sale italiane riaperte proprio dal 26 aprile): «Guardatelo sullo schermo più grande possibile e poi tornate al cinema» ha esortato la McDormand salita sul palco assieme a Swankie e Linda May, due delle «vere nomadi» ritratte nel film della Zhao. Sullo sfondo di tutto, oltre alla pandemia, le ingiustizie sociali e razziali. Regina King, nel monologo di apertura, ha alluso alla condanna del poliziotto di Minneapolis Derek Chauvin per l'uccisione dell'afro-americano George Floyd, mentre «Two Distant Strangers» su un agente bianco che uccide un nero ha vinto l'Oscar nella categoria degli short.
TUTTE LE STATUETTE
È 'Nomadland' il film che ha ricevuto il maggior numero di Oscar alla 93esima edizione degli Academy Awards: miglior film, miglior regia (Chloé Zhao, seconda donna a ottenere la statuetta dopo Kathryn Bigelow e prima donna asiatica) e miglior attrice (Frances McDormand, che porta a casa il terzo alloro come protagonista: meglio di lei solo Katharine Hepburn).
Anthony Hopkins a 83 anni ha vinto il suo secondo Oscar come miglior attore per 'The Father' (film che ha ricevuto anche il riconoscimento per la sceneggiatura non originale), battendo il compianto Chadwick Boseman, protagonista di 'Mà Rainey's Black Bottom' (che ha vinto i premi per i costumi e il trucco). Hopkins, che aveva vinto la prima statuetta nel 1992 per 'Il silenzio degli innocentì, non era alla Union Station di Los Angeles per ritirare il premio e ha inviato un breve video di ringraziamento sui social.
Due premi anche a 'Mank' (fotografia e scenografia), 'Soul' (film d'animazione e colonna sonora) e 'Sound of Metal' (montaggio e sonoro). Emerald Fennell, candidata come regista, ha vinto l'Oscar per la sceneggiatura originale per 'Una donna promettentè. Delusione per l'Italia: niente da fare per Laura Pausini, interprete e co-autrice con Dianne Warren di 'Io sì (Seen)' della canzone originale di 'La vita davanti a sé' (di Edoardo Ponti con Sophia Loren) e per i candidati di 'Pinocchiò di Matteo Garrone (il costumista Massimo Cantini Parrini e i truccatori Mark Coulier, Dalia Colli e Francesco Pegoretti).
Miglior film a 'Nomadland' di Chloé Zhao;
Miglior regia a Chloé Zhao per 'Nomadland';
Miglior attore a Anthony Hopkins per 'The Father';
Miglior attrice a Frances McDormand per 'Nomadland';
Miglior attore non protagonista a Daniel Kaluuya per 'Judas and the Black Messiah';
Miglior attrice non protagonista a Yoon Yeo-jeong per 'Minarì;
Miglior film internazionale a 'Un altro girò (Danimarca);
Miglior film d'animazione a 'Soul';
Miglior sceneggiatura originale a Emerald Fennell per 'Una donna promettentè;
Miglior sceneggiatura non originale a Christopher Hampton e Florian Zeller per 'The Father';
Miglior fotografia a Erik Messerschmidt per 'Mank';
Miglior montaggio a Mikkel E. G. Nielsen per 'Sound of Metal';
Miglior suono a Nicolas Becker, Jaime Baksht, Michelle Couttolenc, Carlos Cortés e Phillip Bladh per 'Sound of Metal';
Miglior scenografia a Donald Graham Burt e Jan Pascale per 'Mank';
Migliori costumi a Ann Roth per 'Ma Rainey's Black Bottom';
Miglior trucco a Sergio Lopez-Rivera, Mia Neal e Jamika Wilson per 'Ma Rainey's Black Bottom';
Migliori effetti speciali a Andrew Jackson, David Lee, Andrew Lockley e Scott Fisher per Tenet;
Miglior colonna sonora a Trent Reznor, Atticus Ross e Jon Batiste per 'Soul';
Miglior canzone originale a 'Fight For Yoù (musiche di H.E.R. e Dernst Emile II, testo di H.E.R. e Tiara Thomas) per 'Judas and the Black Messiah';
Miglior documentario a 'Il mio amico in fondo al marè di Pippa Ehrlich e James Reed;
Miglior cortometraggio a 'Due estraneì di Travon Free e Martin Desmond Roe;
Miglior cortometraggio d'animazione a 'Se succede qualcosa, vi voglio benè di Michael Govier e Will McCormack;
Miglior cortometraggio di documentario a 'Colettè di Anthony Giacchino;
Premio umanitario 'Jean Hersholt' a Tyler Perry di Motion Picture & Television Fund.