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sez. cultura e spettacoli

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Per il concerto di Vasco Rosso vendita biglietti su Best Union

3 Gennaio 2017, 11:20am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Per il concerto di Vasco Rosso vendita biglietti su Best Union

DI MORENA MOTTA Vasco Rossi abbandona il discusso sistema di vendita Live Nation. Il 17 gennaio conferenza stampa con le modalità di vendita.

Per celebrare i 40 anni di carriera il rocker ha scelto per la vendita dei biglietti del concerto-evento, Best Union, attraverso il circuito di vendita on line Viva Ticket. Lo riferisce proprio Vasco tramite il proprio profilo Facebook sottolineando che "non è stato facile, né tantomeno indolore, dover prendere la decisione di interrompere l'ormai annoso rapporto commerciale con Live Nation, la multinazionale che pare abbia praticato il sistema di mercato secondario nella vendita di biglietti online". Pur essendone totalmente estraneo, Vasco Rossi, nell’ottica della trasparenza che lo ha contraddistinto in tutti questi 40 anni di Fronte del Palco, ha coerentemente scelto la “resistenza” e, forzatamente, il “cambiamento”. E invita il pubblico "a NON cadere nei siti che offrono biglietti a prezzi maggiorati".

 

Best Union, attraverso il circuito di vendita on line Viva Ticket, è stato scelto per la vendita dei biglietti del concerto-evento di Vasco Rossi in programma l'1 luglio a Modena Park per celebrare 40 anni di carriera. La data di messa in vendita dei biglietti e le modalità di acquisto saranno comunicate il 17 gennaio in una conferenza stampa nella sede milanese della Siae. Lo riferisce il sito Fb del Blasco, sottolineando che "non è stato facile, né tantomeno indolore, dover prendere la decisione di interrompere l'ormai annoso rapporto commerciale con Live Nation, la multinazionale che pare abbia praticato il sistema di mercato secondario nella vendita di biglietti online".
    "Pur essendone totalmente estraneo - spiega lo staff - Vasco Rossi, nell'ottica della trasparenza che lo ha contraddistinto in tutti questi 40 anni di Fronte del Palco, ha coerentemente scelto la 'resistenza' e, forzatamente, il 'cambiamento'". E invita il pubblico "a NON cadere nei siti che offrono biglietti a prezzi maggiorati".

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI È morto Tyrus Wong, "papà" di Bambi: il disegnatore della Disney aveva 106 anni

2 Gennaio 2017, 15:22pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI È morto Tyrus Wong, "papà" di Bambi: il disegnatore della Disney aveva 106 anni

INSERITO DA MORENA MOTTA È morto venerdì a Los Angeles Tyrus Wong, il papà di Bambi. Quando nel 1942 il cartone uscì nelle sale, la critica ne apprezzò lo stile lirico e rivoluzionario, agli antipodi rispetto a quanto la Disney aveva fatto prima di allora. Per anni non si è saputo che quei fondali incantati erano l'opera di un artista cinese immigrato negli Usa negli anni Venti. Il contributo di Tyrus Wong non fu riconosciuto per decenni.

Nato in Cina nel 1910, separato dalla madre quand'era bambino - proprio come il cerbiatto del film - Wong subì il carcere, l'isolamento, interrogatori durissimi, la povertà e la discriminazione nella speranza di costruirsi una vita negli Stati Uniti. Andato in pensione da Hollywood alla fine degli anni Sessanta, non aveva lasciato riposare la sua arte. Aveva cominciato a costruire aquiloni: draghi e millepiedi, creature gigantesche e fantastiche, che ogni sabato faceva volare dal molo di Santa Monica.

Wong era arrivato negli Usa a 10 anni, nel 1920. Tra gli immigrati cinesi della sua generazione le prospettive di lavoro erano umili: il lavapiatti, il lavandaio. Alla Disney era entrato negli anni Trenta dopo una rocambolesca immigrazione: con l'anagrafe di San Francisco distrutta nel terremoto del 1906, molti cinesi tentarono la sorte sostenendo di essere nati, o di avere parenti nati negli Usa. Fecero così Tyrus e suo padre, lasciando nel 1920 il villaggio natale nella provincia di Guangdong. Padre e figlio furono separati all'arrivo. Chiuso a Angels Island, la Ellis Island di San Francisco, Wong non aveva ancora dieci anni: "Ero l'unico bambino, ero spaventato a morte".

Tyrus entrò alla Disney nel ruolo più basso della catena di montaggio dei cartoni e più di una volta, oltre a restar vittima di insulti razziali, fu preso per un lavapiatti della mensa. La svolta arrivò nel 1938 con Bambi, la favola dello scrittore austriaco Felix Salten sul cerbiatto la cui madre viene uccisa da un cacciatore. La Disney era a un impasse: lo stile dei cartoni precedenti faceva sparire nei fondali, mimetizzandole, le creature della foresta. Wong capì di avere una chance.

Ispirandosi ai panorami della dinastia Song presentò un serie di acquarelli e pastelli carichi di atmosfera. Walt Disney in persona impazzì per la liricità del disegno che evocava "il mistero della foresta". Wong lavorò due anni a Bambi, diventandone di fatto il direttore artistico. Il suo nome compare a malapena nei crediti finali: nel 1941, sulla scia di uno sciopero dei dipendenti, la Disney lo aveva licenziato nonostante il fatto che lui non avesse aderito alla protesta.

FONTE LA REPUBBLICA

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SEZ. CULTURA SPETTACOLI Capodanno in piazza. Gli appuntamenti in Campania

30 Dicembre 2016, 14:37pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA SPETTACOLI Capodanno in piazza. Gli appuntamenti in Campania

INSERITO DA MORENA MOTTA Un Capodanno da trascorrere nelle piazze della nostra Campania per salutare quel che resta del 2016 ed augurarsi che il nuovo anno porti con se solo cose buone, tra concerti, dj set e spettacoli di fuochi pirotecnici che illumineranno la notte di San Silvestro.

Partiamo con Napoli, dove il concertone di Piazza Plebiscito vedrà alternarsi sul palco gli Stadio, i Tiromancino e Clementino. Al termine, intorno all’una, il 2017 sarà accolto dallo spettacolo di fuochi artificiali sul lungomare e dallo splendido scenario di Castel dell’Ovo. Uno spettacolo che illuminerà il golfo e che lascerà turisti e napoletani con il naso all’insù fino alle due del mattino. Tra gli ospiti sono previsti anche Valerio Jovine e Franco Ricciardi.

Antonello Venditti sarà la star del capodanno di  Salerno. Il cantante romano si esibirà in piazza Amendola a partire dalle 21.45 in attesa poi del brindisi e il conto alla rovescia per il nuovo anno. Sul palco anche il sindaco Vincenzo Napoli insieme al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e, a seguire, gli immancabili fuochi d’artificio.

Appuntamento con gli Zero Assoluto invece a Benvento, in Piazza Castello, mentre l’intera serata di San Silvestro sarà animata dallo staff di RDS.

La band partenopea "Nico e i suoi desideri" sarà la protagonista della notte di San Silvestro in piazza Dante, nel cuore del centro storico di Caserta. L’evento vedrà anche la partecipazione del duo comico della trasmissione Rai “Made in Sud”, Enzo & Sal, e del dj Peppe De Simone presentati dalla dirompente Cristina Buccino.

Ad Ischia come da consuetudine, in piazza Antica Reggia, appuntamento dalle 23,00, con la speciale partecipazione della Vittorio Gucci Band e della speaker Hilary Voice. Allegria, brindisi e divertimento con la musica di Edo Dj e Ivano Veccia: a impreziosire la lunga notte effetti speciali Ice and fire e uno spettacolo pirotecnico dopo la mezzanotte.

Alex Britti sarà live in Piazza della Repubblica a Pozzuoli a partire dall'una di notte.

Ad Amalfi sarà Clementino la special guest star del “Capodanno Amalfi 2017 #NYEAMALFI”, che si esibirà  in Piazza Duomo con il DJ salernitano Tayone. L'evento è stato organizzato col patrocinio del Comune di Amalfi dal Comitato Natale e Capodanno ad Amalfi e da Amalfi Events.

A Scario, sul Lungomare Marconi, DJ set a partire dalle ore 18.00 e countdown con il concerto MARCELLO COLASURDO e la PARANZA, artista eclettico napoletano definito “La voce del Vesuvio”, interprete della canzone tradizionale campana e voce storica degli ’E Zezi, che vanta umerose collaborazioni con i rappresentanti della musica popolare italiana dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare ai Modena City Ramblers, dai Bisca agli Almamegretta, dai 99 Posse a Daniele Sepe.

Capodanno Stabiese in piazza, con musica e dj set a partire dalle 23.00 in Villa Comunale.

FONTE "èCAMPANIA" Il primo portale dedicato al turismo ed alla cultura in Campania

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SEZ. CULTURA SPETTACOLI Morta Carrie Fisher, la principessa di Star Wars

28 Dicembre 2016, 11:26am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA SPETTACOLI Morta Carrie Fisher, la principessa di Star Wars
SEZ. CULTURA SPETTACOLI Morta Carrie Fisher, la principessa di Star Wars

DI MORENA MOTTA Carrie Fisher, 60 anni, si è spenta nella giornata di ieri. L'attrice, che aveva interpretato la 'Principessa Leila' nella saga di Star Wars, aveva avuto un infarto nei giorni scorsi mentre si trovava a bordo di un aereo che la portava da Londra a Los Angeles.

Figlia del cantante pop Eddie Fisher e dell'attrice Debbie Reynolds, "Leila" era diventata famosa 39 anni fa con la parte della principessa bianco-vestita di "A New Hope". Erano seguiti a ruota "L'Impero Colpisce Ancora" del 1980 e nel 1983 "Il Ritorno del Jedi". Tributi sono arrivati dai colleghi. Dopo un periodo difficile in cui aveva combattuto i demoni dell'alcol e della droga, era risorta come memorialista ("The Pricess Diarist") e tornata a recitare: l'anno scorso è apparsa come se stessa, ma anziana, in "The Force Awakens", il settimo film della franchise. Ma pur avendo recitato in altri film tra cui Blues Brothers e scritto le sceneggiature di, tra l'altro, "The Wedding Singer" e "Sister Act"

"Carrie Fisher è stata una attrice di talento, una scrittrice, un'umorista con una personalità che tutti amavano", ha detto George Lucas, il regista di Star Wars.

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SEZ. CULTURA SPETTACOLI George Michael: spunta ipotesi di morte per overdose di eroina

27 Dicembre 2016, 11:20am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA SPETTACOLI George Michael: spunta ipotesi di morte per overdose di eroina

DI MORENA MOTTA La morte di George Michael è arrivata alla fine di un autentico 'anno horribilis' per la musica, che si è portato via tante stelle che hanno fatto la storia del Pop e di tanti altri generi. Michael, il cui vero nome era Georgios Kyriacos Panayiotou, era nato nel nord di Londra e ha venduto oltre 100 milioni di copie in una carriera durata quasi quattro decenni. Uno dei suoi successi, 'Last Christmas' (1984), resta da oltre 30 anni un classico delle feste di Natale.

In un comunicato alla stampa il manager Michael Lippman aveva confermato che il suo assistito era stato colpito da un infarto il giorno di Natale., ma ora spuntano nuove ipotesi sulle cause del decesso. A fornire una serie di dettagli è il Daily Telegraph, secondo le dichiarazioni di Fadii Fawaz, parrucchiere delle celebrità, nonchè da qualche tempo il compagno del cantante pop, che ha scoperto il corpo senza vita di Michael e ha dato l'allarme, chiamando autoambulanza e polizia. A quanto sembra, nell'ultimo anno Michael ha lottato contro una crescente dipendenza dall'eroina.

Negli anni precedenti l'ex-membro degli Wham era stato arrestato più volte per uso e possesso di droga, dalla marijuana al crack, una potente forma di cocaina. La stampa inglese ha anche rivelato che George Michael non ha mai smesso di fare donazioni di beneficenza, spesso anonime, e ha sottolineato il ruolo positivo che svolse per i diritti degli omosessuali, dopo avere annunciato di essere gay alla fine degli anni 90.

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CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Sabato 1° luglio 1967 (49 anni fa) Introdotto il CAP

1 Luglio 2016, 13:19pm

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Sabato 1° luglio 1967 (49 anni fa) Introdotto il CAP

 

DI MICHELE PAPPACODA Introdotto il CAP: Il codice di avviamento postale è stato ideato per agevolare lo smistamento della corrispondenza in virtù di un considerevole aumento del traffico postale. Formato da cinque cifre, in origine indicavano aree territoriali che comprendevano province contigue (anche di regioni diverse). Introdotto ufficialmente il 1° luglio del 1967, da questa data sono entrati in uso negli uffici postali i bolli con l'indicazione del CAP. In seguito a riforme successive, i codici sono stati diversificati per provincia e per comune, sistema ancora tuttora in uso. Le prime due cifre indicano l’appartenenza alla provincia, le restanti identificano il comune. Se la terza cifra è dispari si tratta di un comune capoluogo. L’ultimo aggiornamento dei codici risale ad aprile del 2015, con la modifica di 261 CAP.

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CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Giovedì 1° luglio 2004 (12 anni fa) moriva Marlon Brando

1 Luglio 2016, 10:56am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Giovedì 1° luglio 2004 (12 anni fa) moriva Marlon Brando

Inserito da Michele Pappacoda Marlon Brando: Tra i divi di Hollywood è il bello e tenebroso per antonomasia, ma soprattutto uno degli attori più talentuosi di sempre e un modello di recitazione per tantissimi dopo di lui. Nato ad Omaha, nel Nebraska, e morto a Los Angeles nel luglio del 2004, frequentò la scuola d'arte drammatica "The Dramatic Workshop" di New York, debuttando a Broadway nel 1944 e affinando nel mentre la sua tecnica con i corsi all'Actor's Studio(fucina di star del calibro di Paul Newman, Al Pacino e Robert De Niro). Tre anni più tardi salì alla ribalta della critica teatrale con il ruolo del burbero protagonista di Un tram che si chiama Desiderio, dramma capolavoro di Tennessee Williams, la cui versione cinematografica firmata da Elia Kazan (premiata con quattro Oscar) valse a Brando, nel 1952, la prima nomination all'Oscar come "miglior attore protagonista". Dopo averlo sfiorato nuovamente con il film "Viva Zapata" (con cui trionfò al 5° Festival di Cannes), conquistò l'ambita statuetta nel 1955 con il celebre Fronte del porto (regia di Kazan), che consacrò il suo fascino ribelle e tenebroso. Al declino degli anni Sessanta seguì la strepitosa risalita del decennio seguente, con interpretazioni entrate nella storia della "settima arte". Da Don Vito Corleone de Il padrino, che gli valse il secondo Oscar nel 1973, al colonnello Kurtzdi "Apocalypse now" del 1979 (entrambe le pellicole magistralmente dirette da Francis Ford Coppola), passando per il protagonista dello scandaloso "Ultimo tango a Parigi" di Bernardo Bertolucci. Vincitore tra gli altri di cinque Golden Globe e nominato otto volte all'Oscar, si rifiutò di ritirare la seconda statuetta per protestare contro le ingiustizie verso le minoranze etniche, arrivando a donare agli indiani alcuni suoi terreni a Santa Monica, in California.

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI L'albergo degli amori clandestini tra sesso a pagamento e riscatto

30 Giugno 2016, 10:13am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI L'albergo degli amori clandestini tra sesso a pagamento e riscatto

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA Un giorno e una notte con il trascorrere del tempo periodicamente segnalato in sovrimpression - in uno degli hotel a ore insediati nel quartiere a luci rosse Kabukicho. «Tokyo love hotel», presentato l'anno scorso al Far East Film Festival di Udine, costituisce un altro scoop del catalogo orientale della benemerita Tucker Film ed evidenzia doti non comuni del regista nipponico Ryuichi Hiroki, titolare di una carriera sui generis perché in parte dedicata al genere softcore ovviamente considerato anche da quelle parti indegno d'attenzioni critiche. Un dato che fa subito simpatia (in Italia l'alternanza non sarebbe mai possibile) e aiuta lo spettatore a compenetrarsi meglio nei toni concentrici con cui il film modella cinque storie su cinque coppie di frequentatori occasionali o fissi dell'esercizio: al posto di un facile sguardo sociologico - dalle nostre parti quasi sempre accompagnato dalle note esorcistiche del moralismo spicciolo - si fa strada, infatti, il senso di una limpida, stupefatta curiosità nei confronti di un bestiario umano che mette via via in passerella amanti clandestini, immigrati coreani, troupe di film porno, poliziotti in imbarazzo, cameriere sotto falsa identità, velleitari clienti romantici o artisti in attesa di consacrazione che si procacciano provvisoriamente il pane quotidiano. Sullo sfondo, grazie al pudore narrativo favorito da ritmo, dialoghi e montaggio non proprio rigogliosi e non sempre pimpanti, si può intravedere il rapporto per noi alquanto sorprendente e ondivago esistente tra la cultura e la società giapponese contemporanea e la vasta gamma dei fenomeni legati alle dinamiche dell'amore e all'urgenza del sesso. Il personaggio guida è non a caso Toru, passato da direttore di hotel a cinque stelle a manager-mezzano dell'equivoco Atlas: nel giro di poche ore, sballottato e stralunato da una serie d'incontri oscillanti tra mercimonio e speranza di riscatto nonché incalzato nel privato da una compagna carrierista (efficacemente interpretata dall'ex idolo pop Maeda), vedrà sfumare anche le sue residue e malferme certezze. Il bello è che non c'è traccia di demonizzazioni o pentimenti, sensi di colpa o epifanie perbeniste, e i vari tasselli del puzzle non si negano né le parentesi umoristiche né le laiche e pragmatiche accettazioni del destino: i confini tra lecito e illecito, in questa direzione concettuale oltre che stilistica, sono continuamente valicati a seconda della situazione del momento proprio perché tutti gli «utilizzatori» di sesso non reclamano complicità o propongono modelli, ma si limitano a mostrare impudicamente più ancora che i corpi nudi - quella perpetua & patetica ricerca della felicità che non è certo un'esclusiva dell'umanità di Kabukicho.

DI VALERIO CAPRARA IL MATTINO

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA De Crescenzo: «Ecco perché non conviene innamorarsi»

30 Giugno 2016, 10:09am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA De Crescenzo: «Ecco perché  non conviene innamorarsi»

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA Continuo a dire, a costo di ripetermi, che innamorarsi non conviene. In ogni relazione amorosa, infatti, c'è sempre uno che soffre e l'altro che si annoia, e questo perché l'amore inizia contemporaneamente per poi finire in tempi diversi. Meglio allora l'amicizia: quella vera, dura più a lungo e cresce con il passare degli anni. D'altra parte, ciò di cui abbiamo veramente bisogno non è la passione ma la possibilità di comunicare con un altro essere umano. Di uno, insomma, che ci capisca e con il quale si possa entrare in sintonia. Penso anche che una volta era facile dire: «Ti amerò per tutta la vita», perché la vita durava di meno. Oggi, invece, chi se la prende una responsabilità simile? Direte voi: «Cominciamo bene!». Vabbè, è vero, ci sono coppie che restano insieme anche fino alla morte. Sono poche, ma esistono. Secondo le statistiche, a ognuno di noi, in media, toccano tre grandi amori: uno verso i sedici, uno nella maturità e uno, purtroppo, quando si è anziani. L'amore è un'energia che alimenta il nostro corpo e la nostra anima, e ci consente nel confronto con l'altro di crescere, affinando la nostra individualità. «Cogito ergo sum» sosteneva Cartesio. Ovvero, penso dunque sono. «Amo ergo sum» dico io. Amo, ed è grazie a questo amore che «sono», che esisto. Non voglio con ciò affermare che se non amo non esisto, sia chiaro, ma la vita, se la affrontiamo da innamorati, è di sicuro più allegra. E non mi riferisco soltanto all'innamoramento che si può provare verso un eventuale partner. Si amano i propri genitori, i propri figli, gli amici. Ma si può amare anche il proprio lavoro, i libri, l'arte, la musica, viaggiare e altro ancora. Forse è un tipo di amore diverso, ma può essere allo stesso modo appagante. Per quel che mi riguarda, a parte la famiglia, a un certo punto della vita ho scelto di indirizzare le mie «energie amorose» verso l'amicizia. E questo è accaduto non per mancanza di interesse verso il genere femminile, ma più semplicemente perché mi sono accorto che l'amicizia è un sentimento più vicino alla mia natura di uomo libero. In fondo, se ci pensate bene, la compagnia di un amico la scegli, quella della persona amata è quasi «imposta» dal sentimento che si prova, e nel peggiore dei casi, con il tempo, può persino renderci schiavi e condannarci a insopportabili sofferenze. Ma che cosa vuol dire veramente «amare»? È dedizione, crescita, esplorazione, conoscenza, passione, condivisione? Immaginate, ad esempio, che il vostro datore di lavoro decida di darvi una promozione; sicuramente, dopo l'iniziale felicità per il traguardo raggiunto, sentirete l'impulso di chiamare la persona che amate per comunicarle la bella notizia. Lo stesso capiterà se, invece, dovrete fronteggiare una difficoltà imprevista. Certo, poi ci saranno giorni in cui sarete insofferenti alla presenza di quella stessa persona, e non dipenderà necessariamente da un'improvvisa carenza di amore; forse in quel momento la vostra individualità, il vostro spirito libero avranno avuto la meglio. In alcuni momenti dell'esistenza, infatti, la linea di confine tra libertà e solitudine diventa sempre più sottile. Io stesso, per buona parte della vita, essendo molto geloso dei miei spazi, mi sono definito uomo di libertà, tanto da dire: «Amo il tuo posto vuoto accanto al mio». Negli ultimi anni, però, ho cambiato un pochino la mia idea, e mi sono reso conto che è piacevole condividere il proprio tempo con gli altri. Vuoi vedere che con l'età mi sto trasformando in un uomo d'amore? Del resto, dicono che l'amore mantenga giovani e, detto tra noi, arrivato a questo punto della vita penso che mi convenga cedere al suo richiamo. Per questo ho deciso di scrivere un libro sull'argomento. Che sia la procreazione del Bello, come spiega Socrate a Fedro nel Simposio, o la Città di Dio immaginata da sant'Agostino, o una delle forze che secondo Esiodo, danno origine all'universo, o ancora la potenza che porta Achille «impavido» alla morte, qualsiasi sia l'oggetto del nostro desiderio, i filosofi che hanno affrontato l'argomento giungono alla conclusione che l'amore è la strada da percorrere. Anche se non per tutti è così. Per alcuni, come ad esempio Lucrezio, amare è una vera maledizione e, forse, l'unico modo per essere felici è proprio evitare di innamorarsi. Vedete, i rapporti d'amore sono una cosa a dir poco complicata. Amare qualcuno è una vera propria arte, e in alcuni casi richiede un impegno degno di uno stratega. Se pensate che io stia esagerando, leggete L'arte di amare di Ovidio. Per questo, ispirato proprio dal poeta, cronista degli intrighi amorosi della prima Roma imperiale, tra un capitolo e l'altro ho riportato brevemente i suoi consigli pratici su come tener viva la relazione amorosa. Nelle sue pagine, infatti, in un certo senso, si perde quel carattere civico, educativo e spirituale attribuito dagli antichi Greci all'amore, per dare spazio all'aspetto sensuale. Secondo Ovidio, per quanto sia bello condividere la propria esistenza con un'altra persona, da questa unione possono derivare degli effetti collaterali. Può capitare di essere sopraffatti dal desiderio di libertà, dal voler proteggere la propria sfera intima. Insomma, ci sono momenti della vita in cui la nostra individualità e le nostre esigenze personali hanno il sopravvento sulle necessità di chi amiamo. Ciò accade perché in ognuno di noi convivono sia sentimenti d'amore sia di libertà: quando ci si ritrova soli, si sente il desiderio dell'altro, ma quando la presenza del partner inizia a essere un po' ingombrante, allora scatta in noi il desiderio di ritrovare i nostri spazi. Insomma, in poche parole, di essere lasciati in pace. MONDADORI

di Luciano De Crescenzo IL MATTINO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Sabato 29 giugno 1929 (87 anni fa) nasceva Oriana Fallaci

29 Giugno 2016, 08:48am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Sabato 29 giugno 1929 (87 anni fa) nasceva Oriana Fallaci
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Sabato 29 giugno 1929 (87 anni fa) nasceva Oriana Fallaci

DI MICHELE PAPPACODA Oriana Fallaci: Nata a Firenze e vissuta a lungo negli Stati Uniti d'America, Oriana Fallaci è considerata la più grande giornalista italiana di sempre e una delle scrittrici italiane più apprezzate del XX secolo.


La sua esistenza scorse all'insegna del binomio tra scrittura e impegno civile. A 14 anni prese parte alla Resistenza partigiana militando nel gruppo Giustizia e Libertà, maturando dentro di sé quella volontà di essere "in prima linea" che in seguito la spinse a raccontare da vicino i principali teatri di guerra del Novecento.

La sua attività dal fronte, a cominciare dal 1967 con la guerra in Vietnam, diede vita alla figura dell'inviato speciale, in quel momento sconosciuta al panorama giornalistico italiano. La tenacia e il carattere indomito le consentirono di ritagliarsi un ruolo da protagonista in una professione che fino a quel momento era appannaggio del mondo maschile.

Gli anni Settanta la videro trovarsi faccia a faccia con i "grandi" della Terra, incalzati dalle sue domande scomode: da Golda Meir a Yasser Arafat, da Henry Kissinger a Muammar Gheddafi, fino alla storica intervista con l'Imam Khomeini, nel corso della quale si tolse il velo per protestare contro la condizione delle donne nei regimi islamici.

Parallelamente coltivò in quegli anni il primo amore: la letteratura. Dai resoconti dei suoi viaggi come Niente e così sia (1969) e Intervista con la storia (1974) ai due capolavori autobiograficiLettera a un bambino mai nato (1975) e Un uomo (1979). Ad oggi, in totale, i suoi libri hanno registrato vendite per venti milioni di copie in tutto il mondo.

Dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 alle Torri Gemelle di New York, si fece portavoce attraverso articoli e libri di una forte denuncia sulla decadenza della civiltà occidentale, destinata secondo lei a soccombere di fronte al fondamentalismo islamico. Questo la portò ad essere oggetto di critiche e contestazioni.

Affetta dal cancro, lasciò gli USA per vivere gli ultimi giorni nell'amata Firenze, dove scomparve il 15 settembre 2006.

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