SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Billy Lynn eroe guerra sotto riflettori Dal 2 febbraio film di Ang Lee con Alwyn, Diesel e Martin
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Vengo celebrato per il giorno più brutto della mia vita". È quello che dice, con un certo sconforto, il giovane soldato Billy Lynn, poco più che un ragazzino, ma anche eroe di guerra in Iraq. Il 'giorno più brutto' del ragazzo, raccontato da Ang Lee in 'Billy Lynn - Un giorno da eroe' (Lynn's Long Halftime Walk) in sala dal 2 febbraio con la Warner Bros, è anche quello dove il soldato (interpretato dall'esordiente Joe Alwyn), si è distinto con il suo coraggio cercando di salvare la vita, senza riuscirci, al suo amato sergente (Vin Diesel). Ma ora Billy Lynn non è più con gli anfibi sul campo di battaglia, ma nell'occhio del ciclone dei media più feroci della stessa guerra. Esattamente è, insieme ai suoi commilitoni della Bravo Squad, al Victory Tourche prevede interviste, comizi pubblici e la partecipazione, come guest star, ad una attesa partita di football americano nel giorno del ringraziamento.
Spruzzato di retorica militarista e del culto della patria da difendere sempre e comunque dal pericolo islamico ("è un lavoro che qualcuno deve fare", dice a un certo punto Billy alla sorella che non vorrebbe rivederlo partire), il film di Ang Lee mette però in scena il disagio di molti militari tornati dal fronte di riadattarsi a quella realtà rassicurante da cui erano partiti. Anzi fa capire come le vere bombe non sono solo al fronte, ma in quella realtà senza scrupoli in cui conta solo il denaro e l'apparire. Nel film, il primo innamoramento del ragazzo per una cheerleader, davvero troppo bella, e il contatto con un cinico imprenditore (Steva Martin) patriota solo a parole.
Adattamento cinematografico del romanzo di Ben Fountain 'È il tuo giorno, Billy Lynn!', il film, spiega Ang Lee :"ha un sapore drammatico. E' una storia molto umana. Ho messo - aggiunge il regista tre volte Oscar con I segreti di Brokeback Mountain, Vita di Pi e La Tigre e il Dragone - un giovane soldato innocente prima in guerra e poi in uno show tv pomeridiano. E mi sono chiesto: come crescerà questa persona, come diventerà da adulto? Questo il centro della storia e ciò che mi interessava più dire".
Frase cult, quella che dice il giovane protagonista a fine tour: "portaci in un posto sicuro. Portaci in guerra".
ANSA
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INSERITO DA DIRETTORE MICHELE PAPPACODA Introspettiva e pensierosa, ora anche fresca e solare. E' la nuova Giusy Ferreri che dopo il successo-tormentone dell'estate 2015 Roma-Bangkok con Baby K, torna, dopo le esperienze del 2010 e del 2014, per la terza volta al festival di Sanremo con il brano Fa Talmente Male, scritto da Roberto Casalino sulla musica di Takagi e Ketra (autori anche di Roma-Bangkok) insieme a Paolo Catalano. "E' strano: la mia maturità invece che farmi fare passi in avanti, mi riporta indietro: a vivere con più leggerezza - racconta all'ANSA la cantante -. Ma è una mia caratteristica io faccio tutto al contrario", scherza, sottolineando però come "l'esito straordinario di Roma-Bangkok mi abbia fatto riflettere sui contenuti delle canzoni. I messaggi che arrivano con leggerezza e sobrietà a volte sono più graditi di quelli dai significati più profondi. E' stata un'esperienza stimolante che mi ha completato: ora, insieme alla mia anima più introspettiva, è venuta fuori anche quella più solare e pop. E tutto questo si rispecchia nel nuovo disco Girotondo (in uscita il 3 marzo per Sony Music, ndr): per metà è la vecchia Giusy, per l'altra metà è la nuova. E il Girotondo del titolo (che niente ha a che fare con il movimento di morettiana memoria) è la traduzione del nostro andirivieni quotidiano, ma anche la sintesi di tutti i miei viaggi, la via di mezzo tra l'essere girovaghi e zingari".
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tanti inediti, tanti progetti innovativi e la preziosa collaborazione con gli Archivi di Stato ci restituiscono l'eccezionalità del lavoro e della vita di Dario Fo e Franca Rame. Appena arrivato in libreria Quasi per caso una donna, il libro che il premio Nobel morto il 13 ottobre 2016 ha dedicato a Cristina di Svezia, uscito postumo per Guanda, il figlio Jacopo Fo ha annunciato l'arrivo, sempre per Guanda, di un volume dedicato a come «Alessandria ha fermato l'avanzata del Barbarossa» e 25 puntate dedicate alla vita dei suoi genitori che andranno in onda su Rai5. Al libro sulla battaglia di Alessandria, racconta Jacopo, «mio padre ha lavorato per tutta la vita. Mi faceva vedere dei disegni quando ero ragazzo. È un lavoro durato tantissimi anni e tutto archiviato. Ci mancafano elementi documentali che ora metteremo nella postfazione. Non c'è ancora un titolo nè una data definitiva di uscita ma mi piacerebbe farne anche un cartone animato».
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Qua la zampa!, il nuovo film di Lasse Hallstrom sul rapporto fra esseri umani e cani, che esce oggi nelle sale italiane e il 27 gennaio in quelle americane, è finito in una bufera mediatica. A scatenarla è un breve video girato sul set a Winnipeg, in Canada, pubblicato da Tmz, nel quale si vede uno dei cani protagonisti, un pastore tedesco, terrorizzato, che sembrerebbe venire forzato da un uomo ad entrare per una scena in una grande piscina dove era stato riprodotto il corso di un fiume impetuoso. Sui social network già fioccano le accuse di maltrattamento: l'associazione animalistica Peta ha chiesto il boicottaggio del film e l'American Humane Association, che vigila sul trattamento degli animali nei film, ha sospeso il proprio funzionario presente sul set. Hanno reagito alle immagini anche i realizzatori: Lasse Hallstrom ha precisato su twitter di non aver assistito a quelle azioni, si è detto ''molto turbato dal video'' ma gli è stata assicurata ''un'indagine accurata sui fatti''.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - L'appuntamento è per il 15 gennaio su Hbo, ma The Young Pope di Paolo Sorrentino non lascia indifferente l'America: mentre cresce l'attesa la critica ne parla con toni di entusiasmo, mentre web e social trovano modi insoliti di scherzarci su. Intanto il regista premio Oscar si gode il clima hollywoodiano delle premiere, e porta a casa la fervida discussione che la serie unica nel suo genere, sta suscitando negli Usa. Lo definisce "televisione d'autore" Esquire, mentre per il Washington Post The Young Pope "è stimolante ed è un'opera visivamente sbalorditiva'', e l'accoglienza positiva è va da Time a Variety passando per l'Hollywood Reporter. Ma l'America trova anche il modo di riderci su. Il sito 'Bibbia' Mashable, mette in luce che su twitter la serie è diventata di culto come oggetto ludico, protagonista di infiniti giochi di parole. Giochi visivi in 'fake' spin off esilaranti: con un cane, un neonato o un ragazzino rapper protagonisti di una ipotetica seconda serie in un video dal Late show di Colbert.
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