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sez. cultura e spettacoli

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Una giornata evento per Barone amarcord a Monte Sant'Angelo

28 Giugno 2016, 11:27am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Una giornata evento per Barone amarcord a Monte Sant'Angelo

di Ciro Manzolillo Un maestro di vita e di dottrina, prima ancora che un docente prestigioso per i colleghi e amato dagli allievi: tale è stato Guido Barone, per l'Università Federico II di Napoli in cui esercitò il suo alto magistero di professore, e per la comunità scientifica e culturale nazionale. Autorità riconosciuta a livello internazionale, con particolari, sperimentali e dettagliate ricerche su argomenti di calorimetria e chimico-fisica ambientale, tra i primi collaboratori su temi di Climalteranti, oltre a pubblicare circa duecento lavori in riviste di rilievo mondiale insegnò in Ateneo Chimica fisica biologica, Chimica fisica ambientale, Dinamica e Regolazione dei processi lontani dall'equilibrio, Tecnologie energetiche.

Una cerimonia in ricordo della sua illuminata persona si terrà domani (martedì 28 giugno) alle ore 10 nell'Aula 7 della sede di Monte Sant'Angelo, parteciperanno eminenti personalità del mondo accademico: Gaetano Manfredi, Piero Salatino, Rosa Lanzetta, Tina Giancola, Guido Trombetti, Lelio Mazzarella, Vincenzo Vitagliano, Carlo Pedone, Gustavo Avitabile, Attilio Cesàro, Vincenzo Barone, Dimitris Fessas, Giuseppe Graziano, Pompea Del Vecchio, Luigi Petraccone e Luciano Ferrara; le conclusioni saranno affidate a Pietro Greco.

IL MATTINO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI U&D e il trono gay: tra i no dei nomi noti ecco chi sono i primi concorrenti

25 Giugno 2016, 10:04am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI U&D e il trono gay: tra i no dei nomi noti ecco chi sono i primi concorrenti
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI U&D e il trono gay: tra i no dei nomi noti ecco chi sono i primi concorrenti

INSERITO DA MORENA MOTTA Sembra esserci qualche problema per trovare i concorrenti per il trono gay di “Uomini e donne” della prossima edizione.

Tanti sarebbero i no da parte dei personaggi noti per sostenere i provini, come fa sapere “Novella2000”: “Continuano i provini per il trono gay di Uomini e donne. Molti dei ragazzi contattati, alcuni anche noti al pubblico – fa sapere la rivista- hanno declinato gli inviti per il provino. Uno dei tronisti pare possa essere un tale Sasha, un assistente di volo che si è fatto notare inviando i video-di presentazione ai casting. Inoltre, per il ruolo di corteggiatore, uno dei nomi più quotati è quello di Claudio Sona, modello, titolare dell'Urban Cafè di Verona”.

FONTE LEGGO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Cinema ritrovato fa 30 anni con 500 film Dal 25 giugno si ripercorre la storia con ospiti internazionali

22 Giugno 2016, 12:58pm

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Cinema ritrovato fa 30 anni con 500 film Dal 25 giugno si ripercorre la storia con ospiti internazionali

INSERITO DA STAFF BOLOGNA, 22 GIU - Un viaggio lungo 120 anni di cinema, attraverso tutti i continenti, con 500 proiezioni in soli 8 giorni. La Cineteca di Bologna apre le porte del paradiso dei cinefili e festeggia i 30 anni del festival 'Il Cinema Ritrovato', in programma dal 25 giugno al 2 luglio, con proiezioni dal mattino alla sera, in cinque sale, concludendo ogni giornata nel palcoscenico unico in Piazza Maggiore: la prima serata in piazza sarà con 'Tempi moderni' di Chaplin, accompagnato dal vivo dall'orchestra del Teatro Comunale.
Tanti gli ospiti internazionali che parteciperanno a questo importante appuntamento (tra cui Bernardo Bertolucci, Vittorio Storaro, Giuseppe Tornatore, Jean Claude Carrière e Claudia Cardinale). "Consiglio ai cinefili di prendersi del tempo e studiare il catalogo, perché ci sono tantissime proiezioni dal mattino alla sera - ha detto Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca - E' un'abbuffata di cinema. Lo spettatore attraversa la storia; la sala si trasforma in una vera macchina del tempo". ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CULTURA La canzone del mare, favola d'amore in Irlanda Dal 23/6 il film animato di Moore con tre disegnatori italiani

22 Giugno 2016, 12:52pm

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CULTURA La canzone del mare, favola d'amore in Irlanda Dal 23/6 il film animato di Moore con tre disegnatori italiani

INSERITO DA STAFF Il cielo d'Irlanda, la sua luce mutevole e le atmosfere sbiadite di antiche leggende che si perdono nella memoria: colpisce per la sua poetica delicatezza La canzone del mare, l'ultimo lavoro di Tomm Moore, candidato al Premio Oscar come miglior film d'animazione, che dal 23 giugno arriva nelle sale italiane distribuito da Bolero Film.

Al suo secondo lungometraggio (dopo The secret of Kells), il regista nord irlandese sceglie di tornare ancora a parlare del proprio Paese, mettendo in primo piano una vicenda intrisa di magia, strettamente legata al folclore e alla mitologia delle Selkies, creature che vivono come foche in acqua ma capaci di acquisire sembianze umane sulla Terra. Un'opera dalle emozioni intense ma sfumate, il cui immaginario attinge al mondo degli adulti e a quello dei bambini, e che nasconde in se' anche un po' di talento nostrano: sono infatti italiani 3 dei 20 disegnatori che hanno realizzato i disegni del film, talenti formatisi al Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino (Giovanna Ferrari, Alessandra Sorrentino e Alfredo Cassano). Al centro del film la storia di Ben e di sua sorella Saoirse, l'ultima bambina foca che scoprendo la sua natura avra' la possibilita' di liberare con il suo canto alcune creature imprigionate da una strega in una perenne pietrificazione dei sentimenti.

Per ritrovare la voce e riuscire nell'impresa, la bambina dovra' vivere con il fratello una strabiliante avventura, in un mondo di fantasia popolato da strani personaggi (come il dio del mare Mac Lir e il Grande Seanachai, il narratore tradizionale irlandese), ma molto ancorato alla realta'. La canzone del mare affronta di petto il tema della perdita, del dolore e della possibilita' di superare i propri limiti combattendo la paura. Nella storia, pero', emergono anche questioni che attengono alla sfera privata, come i rapporti familiari e l'amicizia, la generosita' e il coraggio di rischiare per chi si ama. Ulteriore valore aggiunto e' proprio lo stile e l'eleganza del disegno handmade, animato in 2D e reso ancora piu' suggestivo dalla colonna sonora composta da un mix di brani originali di Bruno Coulais e di musiche tradizionali irlandesi della band Kila. Il risultato e' un film elegante, adatto a tutta la famiglia, nel quale appare evidente il valore conferito al passato visto come uno scrigno di storie da rispolverare: storie la cui verita' va reinterpretata con gli occhi di oggi e che si traducono in valori immortali ai quali le nuove generazioni non devono voltare le spalle. (ANSA).

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Napoli, con D'Alessio al San Paolo c'è Morandi

21 Giugno 2016, 10:34am

Pubblicato da Alessia Chianese

Napoli, con D'Alessio al San Paolo c'è Morandi Martedì 21 Giugno 2016 11:24 di Federico Vacalebre Come previsto, è Gianni Morandi la sorpresa del concerto di Gigi D'Alessio questa sera al San Paolo. L'eterno ragazzo di Monghidoro, che anche nel tour da capitano coraggioso con Baglioni è sembrato aver stretto un patto con il diavolo per sembrare forever young (o quasi), sarà oggi in città anche per fare un salto al carcere di Poggioreale, dove si esibirà davanti a circa duecento detenuti, in un'iniziativa promossa dalla comunità di Sant'Egidio alla presenza del ministro della Giustizia Orlando: Festa della musica anche dietro le sbarre. Poi Morandi raggiungerà l'amico sul palco per dividere con lui, più o meno a metà show, lo stesso brano inciso in «Malaterra», «'Na sera e maggio», il capolavoro romantico della coppia Pisano-Cioffi, altrimenti nota per la produzione macchiettistica: «È uno di quei brani che tutto il mondo conosce e che noi napoletani portiamo nel sangue, ma che dovremmo imparare a studiare, capire, difendere, diffondere», spiega D'Alessio, per la quarta volta protagonista nello stadio partenopeo: «Gianni lo intona con la consapevolezza di chi sa che la canzone italiana nasce dalla canzone napoletana, che nel mondo, rarissime eccezioni a parte, coincide ancora con la canzone napoletana. Me ne sono accorto anche io, nel mio recente tour internazionale: difendevo i prodotti campani dopo il ciclone Terra dei fuochi e, contemporaneamente, avevo l'ennesima conferma che le melodie classiche che accompagnano i versi di Bovio e Di Giacomo e Bovio sono ancora i nostri migliori ambasciatori culturali, a volte gli unici». Ma il cast della serata è ricco, recupera alcuni dei duetti dell'ultimo album («Vaseme» con Valentina Stella, «Guaglione» con Briga, «'A città e Pullecenella» con i Dear Jack, «'O core e na femmena» con Anna Tatangelo), ma ritrova anche vecchi (Sal Da Vinci e Gigi Finizio in «Napule», Rosario Miraggio in «Amo'») e nuovi amici (Bless per una rilettura soft rap di «Insieme a lei», che diventa «Ragazza mia», Mr Hyde per «È cosa e niente»). Paradossalmente, però, la chiusura del tour iniziato con il concertone davanti alla Reggia di Caserta, avrà i suoi momenti clou negli assolo per piano e voce del protagonista: «Ho voluto tre pianoforti, posti sui diversi lati del palco, per poter dire trattare il mio pubblico come merita, regalandogli quello che vorrà, che chiederà: se sono qui, se sono stato in cima alle classifiche, se il mio sogno si è avverato è grazie a chi mi ha seguito sin dagli inizi. Chi mi ha applaudito a matrimoni e prime comunioni, feste di piazze e cerimonie varie ha scommesso su di me prima di qualsiasi addetto ai lavori. Ormai mi hanno sdoganato, piaccio anche alle gente che piace, ma a me piace dire grazie alle fotomodelle un po' povere per cui ho iniziato a cantare e per cui continuo a fare questo mestiere». E «Fotomodelle un po' povere», come «Annare'», «Cient'anne», ma anche «Anna si sposa» e «Di notte» saranno «tra gli amarcord concessi e promessi per il pubblico di casa, tra maxischermi e balletti, saluti e brevi discorsi: qui non serve spiegare che siamo la Terra dei Cuori prima e oltre che la Terra dei Fuochi, qui lo sanno tutti». Sul palco del San Paolo Gigi festeggerà il suo onomastico, il solistizio d'estate e la Festa della musica. Ma un augurio lo ha anche per il secondo mandato di de Magistris: «I napoletani hanno scelto, e forse è un bene che abbiano dato la possibilità al sindaco di portare a termine quanto intrapreso, una città non si cambia in pochi anni. Auguri a lui e a tutti i napoletani: ne abbiamo bisogno».

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Flop in tv, 'The Voice' chiude. 'Pechino Express' vince e raddoppia

21 Giugno 2016, 09:51am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

INSERITO DA STAFF ROMA – Con l’arrivo dell’estate i palinsesti televisivi per gran parte si fermano e si preparano gli show per la nuova stagione. A rischio in casa Rai sembra essere un talent che doveva essere la risposta a “XFactor”, ma che ha sempre un po’ faticato in termini di audience, “The voice”: “Per quanto riguarda Raidue – scrive Marco Castoro su www.marcocastoro.it - non c'è il solo Virus a fermarsi ai box, bensì pure il talent The Voice, uno degli appuntamenti clou della scorsa stagione che rischia seriamente di non ripartire dal via. Sembra proprio che ai nuovi vertici della rete non entusiasmi più di tanto. Quindi la precedente edizione del talent musicale non è stata solo l'ultima di Raffaella Carrà ma probabilmente dell'intero carrozzone”.
 

 



Destino diverso invece per il reality itinerante “Pechino Express”, che raddoppierà gli appuntamenti: “A settembre non ripartiranno solo le avventure dei concorrenti di Pechino Express, il confermatissimo programma di Raidue, ma anche i campioni in carica (gli Antipodi) si rimetteranno in moto e andranno a vi sezionare tutti i luoghi del percorso. La striscia di 40 puntate andrà in onda su Rai4 nella fascia access prime time e si chiamerà Pechino addited”. IL MATTINO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CULTURA D'Alessandro e la vita culturale all'ombra di Suor Orsola

21 Giugno 2016, 09:48am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CULTURA D'Alessandro e la vita culturale all'ombra di Suor Orsola

DI PAOLA VILLANI C'è una Napoli ancora poco nota, distante dagli stereotipi della città tutta cuore e passione, tutta grida, o peggio tutta malavita, diffusi da secoli nel mondo. È una raffinatissima città delle arti, delle scienze e della filosofia, civiltà delle lettere, dell'archeologia, della filologia classica e delle traduzioni straniere. A questa Napoli Lucio d'Alessandro dedica il suo ultimo libro Il dono delle nozze (Mondadori Electa), che sarà presentato oggi alle 12 al festival «Salerno letteratura», nella sala Pasolini.

È la Napoli dei salotti, delle accademie e degli educandati, in un precoce protagonismo femminile che contribuisce a rendere unica la città dai mille volti, la cui storia è segnata da donne-protagoniste, nella versione erotica di una napoletana di adozione come Emma Hamilton (le cui mascherate classicheggianti tanto accesero la fantasia dei visitatori stranieri, non ultimo Goethe) o nella versione eroica di una Eleonora Pimentel Fonseca o Luisa Sanfelice. E a loro si aggiunge, nel corso dell'ottocento, una galleria di donne che hanno davvero animato la vita culturale e civile, anche e soprattutto nel secondo Ottocento quando, sulle ceneri della perduta centralità politica, la città viveva una delle sue stagioni culturali più feconde, che si articola in un paesaggio dalle vaste estensioni geostoriche. In questo particolarissimo cronotopo, la Napoli di fine Ottocento, si ambienta la «storia vera» raccontata da d'Alessandro nel suo ultimo libro, un «romanzo involontario» che l'autore presenta come essersi fatto da sé, tra carte e carteggi inediti che vengono qui per la prima volta alla luce.

Tra ecdotica e narrativa, tra storia e invenzione, il libro offre pagine di una Napoli «italiana», raccontata attraverso gli occhi di una di quelle speciali donne, che univano intelligenza e cultura a una sensibilità e impegno sociale davvero rari. È Adelaide del Balzo Pignatelli, principessa di Strongoli, donna di ottimi natali, se sua madre Paolina Capece Minutolo era attiva con le due sorelle, Teresa Ravaschieri e Laura Acton in una vera battaglia culturale e civile in ambito pedagogico. Adelaide sembra il vero centro di questa narrazione, colta in un preciso anno. Nel 1896 infatti, Adelaide, dopo aver prestato servizio alla regina Margherita come dama di corte dal 1869, passata poi come ispettrice del Suor Orsola Benincasa, e divenuta quindi direttrice dello stesso istituto, da quella cittadella monastica muove le fila di una organizzazione complessa come il fatidico «dono di nozze» che i reali avrebbero consegnato alla loro futura nuora, Elena di Montenegro, in occasione del matrimonio con il principe di Napoli Vittorio Emanuele, celebrato il 24 ottobre 1896, proprio nell'anno dei tragici fatti di Adua e della questione africana.

Storia nazionale, storia di Napoli e vita di corte si intrecciano in un sapido racconto che si muove da e nel Suor Orsola, in una fitta rete di relazioni che corrono in carteggi e missive e che raccolgono intorno alla ideale cittadella della cultura e della formazione letterati e artisti come d'Annunzio, Michetti, De Bosis. Sembra proprio che nelle pagine che descrivono Adelaide al Suor Orsola si dispieghi la migliore vena narrativa di d'Alessandro, che dichiaratamente - nume tutelare Calvino - regredisce di fronte al racconto di testi e documenti, ma che in realtà non riesce a nascondersi, fino a rivelare un autobiografismo che sottende il racconto. Perché in fondo di quella nobilissima Adelaide il vero successore è d'Alessandro stesso, che oggi quella cittadella (patrimonio Unesco) guida e governa e nella quale ha trascorso svariati decenni, in una instancabile attività di docente, di organizzatore e di promotore culturale, lavorando ogni giorno tra i giardini e i terrazzi, tra le chiese e le stanze, i musei e le polverose (eloquenti) carte che Silvia Croce, presidente dell'ente morale fino alla sua scomparsa, gli aveva sapientemente e gelosamente affidato.

IL MATTINO.IT

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SEZ CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Gomorra 2, la cantante Cinzia Oscar denuncia la serie

12 Giugno 2016, 12:38pm

Pubblicato da Positanonews

SEZ CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Gomorra 2, la cantante Cinzia Oscar denuncia la serie

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'ultima puntata di Gomorra 2, La serie, ha dato vita a non poche polemiche. Ancora una volta qualcuno ha storto la bocca per la realtà che viene rappresentata nel telefilm, prima tra tutti, in questo caso, una cantante neomelodica napoletana che ha addirittura deciso di sporgere denuncia.

La chiacchierata scena in cui "Scianel", icona femminile della serie, canta con un sex toy in mano, ha indignato Cinzia Oscar. L'attrice sulle note di “Nun so’ ‘na bambola” usa un vibratore come microfono e la scena in breve è diventata virale sui social, ma la Oscar pare non abbia gradito. «Ho lasciato che passasse un po’ di tempo per poter dire la mia a mente fredda, dopo aver assistito alla scena di GOMORRA in onda ieri sera. Resto in primis dispiaciuta, poi sconcertata e allibita da ciò. Sapevo che questa mia canzone fosse stata scelta dalla produzione di questa serie. Non ho intascato nulla, a differenza degli autori Tommy Riccio e Casaburi che com’è giusto che sia hanno intascato una somma per i diritti ma hanno totalmente tralasciato la mia immagine e della canzone stessa, disinteressandosi, senza tutelarla e tutelarmi. Mai avrei immaginato di fare da sottofondo musicale a una scena, a mio parere, volgare in netta contrapposizione col significato della canzone. Non avrei mai acconsentito ad una cosa del genere».
 



Come molti altri napoletani  Cinzia Oscar, poi, accusa Gomorra nel post su Facebook: «Gomorra continua ad essere una serie distruttiva per Napoli e anche per chi viene coinvolto, in questo caso, io. Mi sono già rivolta al mio avvocato per avviare un'azione legale contro la produzione e tutte le persone coinvolte in questa cosa. Sono in diritto di difendere la mia immagine, dopo anni di onorata carriera. Sono stufa di questo SISTEMA che infanga e non tutela. Chiedo scusa a tutti i miei fans che ieri mi hanno scritto in privato e chiamato per commentare l’orrenda scena a cui tutti siamo stati costretti ad assistere, dalla quale io prendo le distanze.
Cinzia Oscar». IL GAZZETTINO

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SEZ CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Carlo Conti nominato direttore artistico di Radio Rai. Cambia il format de L'eredità

12 Giugno 2016, 12:35pm

Pubblicato da Positanonews

SEZ CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Carlo Conti nominato direttore artistico di Radio Rai. Cambia il format de L'eredità

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La scelta di Conti, ha chiarito Campo Dall'Orto, «nasce dalla necessità di un riposizionamento delle radio che sono molto 'maschilì e 'adultè, in un mondo in cui ci sono diversi generi di pubblico. Abbiamo mezzi e modi per essere i più forti, dobbiamo affrontare la sfida e da questo sono partito per la scelta della nuova figura del direttore artistico». Il dg di Viale Mazzini ha sottolineato la «straordinaria capacità di Conti di unire creatività e gestione di cose complesse. L'ho visto lavorare a Sanremo e sono rimasto colpito».

Inoltre, ha ricordato Campo Dall'Orto, Conti «ha fatto un percorso professionale su più mezzi, cominciando da giovane proprio con la radio, con la quale ha una grande familiarità. In un mezzo come la radio, in cui il legame con chi ci lavora è più forte, serviva una persona che questo mezzo lo amasse, proprio come Carlo». «Chi l'avrebbe mai detto che un giorno sarebbe arrivata la mia prima fidanzatina per invitarmi a cena? Per fortuna mia moglie, la tv, ha capito e mi fa uscire con lei», ha scherzato Conti, raccontando che la radio è sempre stato il suo «primo amore». «Ricordo le radio private dove da giovane ho lavorato - ha detto - ed erano private di tutto. C'era un giradischi, un microfono e i gusci delle uova per insonorizzare l'ambiente, e si stava ore a parlare davanti a quei microfoni.

Ma se nella vita sono riuscito a fare qualcosa lo devo proprio alla radio», ha sottolineato il neo direttore artistico di Radio Rai, formatosi «con 'Alto Gradimentò e Lelio Luttazzi ascoltato sul 'transistor' mentre andavo a scuola. Quando mi è arrivata la proposta, ci ho pensato molto, poi ho accettato anche per trasferire ai più giovani un pò della mia esperienza». Ma come sarà la radio di Carlo Conti? «È ancora presto per parlarne - ha detto - dovrò prima confrontarmi con i direttori». Un'idea però c'è già e riguarda Sanremo, di cui è direttore artistico: «È un evento di tutta la Rai, e quindi anche della Radio. Mi piacerebbe che Radio 2 potesse continuare con una specie di 'Dopo Sanremò, continuando a raccontare il Festival anche dopo che è finito».

IL GAZZETTINO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Spettacolo di fine corso dei laboratori musicali Augusta Coen

11 Giugno 2016, 10:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Spettacolo di fine corso dei laboratori musicali Augusta Coen
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Spettacolo di fine corso dei laboratori musicali Augusta Coen

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dalla sala prove del centro studi musicali Augusta Coen di Vico Equense al palco del teatro Supercinema, a Castellammare di Stabia. Gli alunni della scuola di musica diretta dalla maestra Antonia Tortora, venerdì 10 giugno, alle 19, in occasione della festa conclusiva dei laboratori, metteranno in scena uno spettacolo interamente dedicato alla musica. Si chiama “Alla ricerca del tesoro nascosto” e vedrà impegnati anche bambini di poco più di 1 anno.

“Con questo spettacolo – ha spiegato Antonia Tortora – vogliamo dare una dimostrazione del percorso didattico musicale sviluppato in questo anno di attività. Facciamo laboratori di propedeutica musicale anche a bambini di 1-2 anni con suoni, colori ed emozioni integrati in uno specifico percorso musicale. Saliranno sul palco anche i piccolissimi, accompagnati dai genitori”.

Non mancherà il “Piccolo coro Giulia Cannavale”, progetto di formazione musicale avviato nel 2010 a completamento del percorso strumentale precedentemente sviluppato. “Abbiamo dedicato questa festa alle positività tirate fuori dalle negatività – ha aggiunto Antonia Tortora – ossia ai ‘tesori nascosti’, quali ad esempio l’allegria che viene fuori dalla tristezza”. Saranno circa 50 i bambini che metteranno in scena uno spettacolo fatto di suoni, canti, musiche e parti recitate.

Altro appuntamento da non perdere è quello del 15 giugno, alle 21, presso la spiaggia grande di Positano con il “Piccolo coro Giulia Cannavale”.

Il Centro Studi Musicali “Augusta Coen” è nato 26 anni fa e oggi propone percorsi didattici a vari livelli: dalla propedeutica musicale per bambini ai corsi individuali di strumento per grandi e piccoli, con corsi pre-accademici in convenzione con il Conservatorio Statale di musica di Salerno.

FRANCESCA VANACORE SORRENTOPRESS

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