Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

sez. cultura e spettacoli

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sanremo: Conti, 'Maria De Filippi partecipa gratis. Crozza? Magari'

11 Gennaio 2017, 16:43pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sanremo: Conti, 'Maria De Filippi partecipa gratis. Crozza? Magari'

INSERITO DA MORENA MOTTA Maria De Filippi è ufficialmente nella squadra del 67/mo Festival di Sanremo, in programma dal 7 all'11 febbraio. La conduttrice è apparsa sorridente, vestita di nero, alla conferenza stampa di presentazione in corso al Teatro del Casinò. "Pare che ci abbia ripensato. Colpo di scena, le avevo fatto consegnare una busta. Evidentemente il postino non l'ha trovata", ha scherzato Conti con i cronisti 'evocando' la De Filippi prima di annunciarne l'ingresso in sala.

I BIG IN GARA

"Dopo il già annunciato Tiziano Ferro, ci saranno Giorgia, Mika, Ricky Martin, Rag'n'Bone Man", ha annunciato Conti.

LA COVER SCELTE DAI 22 BIG IN GARA AL FESTIVAL

"Alla fine dello scorso festival, ho pensato: 'e ora che mi invento'? Per il mio terzo anno alla guida del Festival ci voleva un'idea diversa. Ci voleva il top. E pensando al top ho pensato a Maria", ha aggiunto Conti.

"A giugno-luglio l'ho chiamata, poi ad agosto abbiamo cercato di concretizzare. Sono molto onorato che abbia detto sì a questa idea, a questa co-conduzione con me", ha aggiunto. "Lei era all'Argentaio, io un po' più su, ci siamo incontrati a metà strada e abbiamo stretto il patto di Follonica". 

LE NUOVE PROPOSTE IN GARA

De Filippi: "Conti è e resta il direttore" - "Dichiaro innanzi tutto la mia grande stima per Carlo, altrimenti non sarei qui": Maria De Filippi inizia il suo intervento alla conferenza stampa di Sanremo con un attestato nei confronti di Conti. "La mia - ha sottolineato - è una partecipazione vera e propria, con tutta me stessa, con la mia stima e l'empatia che ho verso di lui. Carlo è e rimane il direttore artistico: non ho preso parte ad alcuna decisione, non ho sentito le canzoni, non ho partecipato al contenuto del festival perché penso che Sanremo sia della Rai e di Carlo. Ma non avrei mai accettato se non avessi assoluta stima di Carlo e del lavoro che fa". "In comune" con Conti, ha aggiunto De Filippi, "non abbiamo forse tanto la velocità nella parola, ma il modo di pensare il nostro lavoro". De Filippi ha scherzato con i giornalisti ("Immagino che abbiate trascorso notti insonni per sapere se c'ero o non c'ero"), ha ringraziato la Rai, "perché per me è motivo di orgoglio partecipare al festival più importante per la musica italiana", ma anche "Mediaset e in particolare Pier Silvio Berlusconi, per avermi confermato la libertà che vivo da anni nello scegliere cosa fare e come farlo".

Conti: "Maria partecipa a puro titolo gratuito" -"Ci tengo a sottolineare che Maria De Filippi partecipa al Festival di Sanremo a puro titolo gratuito". Lo ha detto Carlo Conti, durante la conferenza stampa del prossimo Festival di Sanremo. "Con quello che c'è costato non abbiamo più una lira per pagare gli altri", ha scherzato il direttore artistico e conduttore aggiungendo che non ci saranno vallette "bastiamo noi due". 

Conti, Crozza? Magari - "Crozza? Magari. Ci metterei anche Benigni, Fiorello, Zalone, Panariello e Pieraccioni. Qualche suggestione è in stato più avanzato di altre. Su Crozza dico magari, con settanta punti esclamativi". Lo ha detto Carlo Conti, durante la presentazione del 67/mo festival di Sanremo.  

Conti, Stevie Wonder? Un sogno da realizzare "Stevie Wonder è uno dei miei cantanti preferiti, un altro mio sogno da realizzare, così come lo scorso anno siamo riusciti a portare Elton John. Un altro magari, che si aggiunge ai tanti". Pur non confermando l'esistenza di trattative in corso, Carlo Conti, direttore artistico, nonché conduttore di Sanremo 2017, non esclude l'ipotesi di portare il cantautore polistrumentista sul palcoscenico del Teatro Ariston, nella rosa degli ospiti stranieri. Sempre in tema di ospiti, Carlo Conti non ha negato la volontà di portare una star hollywoodiana, come già avvenuto negli anni scorsi con Charlize Theron e Nicole Kidman. 

Conti: ''Spot con i feti? E' solo la gioia della vita'' - "Nessun retropensiero, solo la voglia di fare qualcosa di leggero": Carlo Conti prova così a smontare la polemica, scoppiata in particolare sui social, sullo spot del festival di Sanremo in cui si vedono alcuni feti che, nei pancioni delle loro mamme, cantano 'Non ho l'età'. "Quando fai qualcosa - ha spiegato Conti rispondendo alle domande dei giornalisti in conferenza stampa - non vai a pensare cosa ci sia dietro. Sul filo dello slogan 'Tutti cantano Sanremo', due anni fa abbiamo immaginato i flash mob, l'anno scorso la gente che cantava in giro per il mondo, quest'anno abbiamo pensato a situazioni surreali: mamme che coinvolgono i loro bambini che devono nascere in una canzone, alieni che intonano Terra promessa, una fattoria dove gli animali cantano". "Spesso - ha ammesso il conduttore e direttore artistico - la leggerezza viene fraintesa o strumentalizzata. Ma negli spot c'è solo la serenità di fare qualcosa di leggero: l'idea delle mamme mi è sembrata dolce, delicata. Forse perché, essendo diventato babbo in età avanzata, la cosa che mi ha più emozionato è stata l'ecografia. Non mi è sembrato che ci fosse nulla di così tragico: è semplicemente la gioia della vita". 

FONTE ANSA

Leggi i commenti

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Bonolis, Sanremo? Lo rivoluzionerei Conti-De Filippi? Si ripercorrono sempiterni calli

10 Gennaio 2017, 10:24am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Bonolis, Sanremo? Lo rivoluzionerei Conti-De Filippi? Si ripercorrono sempiterni calli

INSERITO DA MORENA MOTTA "Sanremo ha una storia gigantesca, è stato confezionato in mille modi, ognuno lo ha costruito a propria immagine e somiglianza. Nel 2005 l'abbiamo rivoluzionato e poi ha continuato in quella direzione: se mi dovesse ricapitare, lo ri-rivoluzionerei. Ma oggi all'Ariston credo ci sia poco da rivoluzionare". Paolo Bonolis non chiude la porta all'ipotesi di guidare nuovamente in futuro il festival, mentre si prepara a tornare su Canale 5 con 'Music', "due serate evento più un 'off', dall'11/1 in prime time. "E' il mio Sanremo", dice Bonolis, un contratto scaduto con Mediaset il 31/12 e un 'rimpianto' per il dg Rai Campo Dall'Orto: "Conosco Antonio, ha davanti la sua strada e sono convinto che la percorrerà al meglio. E chissà che in futuro i nostri percorsi non si reincrocino".
    Quanto alla probabile coppia Conti-De Filippi a Sanremo, scherza: "Si ripercorrono i sempiterni calli: Maria è stata ospite del mio festival nel 2009, si è emozionata, si è divertita. Per dimenticarlo ci ha messo 7 anni e ora ritorna".

ANSA

Leggi i commenti

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Jolie e Pitt , accordo sul divorzio Attraverso un giudice privato

10 Gennaio 2017, 10:21am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Jolie e Pitt , accordo sul divorzio Attraverso un giudice privato

INSERITO DA MORENA MOTTA Angelina Jolie e Brad Pitt affermano di aver raggiunto un accordo per gestire il loro divorzio in forma privata e lavoreranno insieme per riunificare la loro famiglia.
    Gli attori hanno rilasciato una dichiarazione congiunta ieri sera, affermando che terranno riservati i futuri dettagli del loro divorzio utilizzando un giudice privato.
    Nel loro comunicato si legge: "Le parti e i loro difensori hanno firmato accordi per preservare il diritto alla privacy dei loro figli e della famiglia, mantenendo tutti i documenti del tribunale riservati e ingaggiando un giudice privato per prendere le decisioni legali necessarie a facilitare la risoluzione rapida di eventuali questioni in sospeso. I genitori si impegnano ad agire come un fronte unito per effettuare un recupero e una riunificazione".
    Jolie e Pitt sono stati insieme per 12 anni e sposati per due; Angelina ha chiesto il divorzio lo scorso settembre.

ANSA

Leggi i commenti

SEZ.CULTURA Gelo Arezzo, danni statua Ferdinando III Blocchetto polso a terra,opera già riparata stesso punto anni fa

9 Gennaio 2017, 10:35am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA Gelo Arezzo, danni statua Ferdinando III Blocchetto polso a terra,opera già riparata stesso punto anni fa

INSERITO DA MORENA MOTTA Sono state probabilmente le temperature rigide, scese ad Arezzo a meno sei, a provocare la contrazione della lancia metallica che è connessa alla mano della statua ottocentesca che ritrae Ferdinando III di Toscana nel centro storico di Arezzo, in piaggia del Murello, provocando il distacco del polso. Conseguentemente è caduta a terra una porzione di circa 10 centimetri per 5 di marmo: nessun danno a passanti o auto.
    La lesione è stata scoperta stamani. La statua è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco intervenuti sul posto insieme alla polizia municipale e al sindaco Alessandro Ghinelli salito personalmente sulla scala per verificare i danni. Il polso della statua, già riparato nello stesso punto qualche anno fa, è stato "fasciato" per evitare altri distacchi e sarà sistemato definitivamente dalla Soprintendenza

Leggi i commenti

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Il progetto «Un ensemble di ragazzi di talento formati nei conservatori della Campania»

6 Gennaio 2017, 10:49am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI  Il progetto «Un ensemble di ragazzi di talento formati nei conservatori della Campania»

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA «Nel mio Brahms porto sempre la lezione di Karajan» racconta Daniel Oren. Giovanissimo, vinse il premio intitolato al celebre direttore d'orchestra e, per premio, diresse davanti a lui la Seconda di Brahms sul podio dei Berliner Philharmoniker. Sabato (ore 20.30) e domenica (ore 18) il maestro israeliano reduce da un trionfale concerto di Capodanno a Shanghai, dirigerà la stessa sinfonia con l'orchestra del San Carlo in un concerto che vede tra i protagonisti il violoncello di Enrico Dindo impegnato nell'esecuzione del Concerto per violoncello e orchestra n. 2 in si minore op. 104 di Dvoák. «Con lui dice il direttore si fa vera musica, un onore suonare insieme». 

Ma perché questa scelta, Oren?
«Perché in fondo c'è un filo che lega Brahms con Dvoák, ed è da ricercarsi nelle radici popolari della loro musica, basti pensare alle melodie della Sinfonia dal Nuovo Mondo. Si tratta comunque di due brani che per ragioni diverse amo molto, e il teatro e l'orchestra ne hanno avuto piacere».
Dunque lei ama Brahms?
«Non potrei non amarlo. Da ragazzino con mia madre vidi il celebre film con Ives Montand e Ingrid Bergman e rimasi folgorato da quella musica. È il re della Sinfonia, ineccepibile la sua costruzione formale».
Lei ricordava Karajan.
«Certo. Una figura importante della mia formazione. Anche all'epoca io ero irruento, ero abituato a dirigere orchestre così così e cercavo di tirar fuori qualcosa agitandomi. Quando salii sul podio dei Berliner mi disse: Questa è una macchina che va da sola, lasciali suonare. Era una sensazione straordinaria, mi sembrava di guidare una Ferrari o una Rolls Royce».
E cos'altro ricorda del maestro?
«Suggeriva di ascoltare i grandi perché è una fortuna avere esempi, insomma, prendere lezione dai grandi interpreti. E io, negli anni, ho avuto la fortuna di frequentarne molti. Solo per restare alla mia esperienza al San Carlo mi piace ricordare Un ballo in maschera con Luciano Pavarotti. Un grande professionista, un mito. A Berlino avevo studiato la musica sinfonica, un po' di Mozart e un po' di Wagner, in Italia con personaggi così ho imparato l'opera italiana. Ma purtroppo oggi non tutti i direttori e i cantanti si pongono all'ascolto degli esempi del passato per imparare, nonostante sia molto facile trovare vecchie registrazioni in rete».
Lei sempre più spesso dirige in Cina, come vede quel mondo in musica?
«Posso dire che sono preparatissimi e pendono dalle nostre labbra. Da noi cercano proprio l'esperienza, la tradizione che non hanno. A Shanghai poi c'è come direttore generale Xu Zhong che è anche direttore principale all'Arena di Verona, un grande professionista, un amico. Sta facendo cose entusiasmanti e costruiscono anche un nuovo teatro dell'opera».
Nel frattempo continua la sua scoperta di giovani talenti. Nell'ultimo concerto a Napoli ha lanciato l'enfant prodige del pianoforte, l'undicenne israeliano Yoav Levanon.
«E spero di riportarlo al San Carlo. È un vero talento, un piccolo genio che riesce a suonare cose che pianisti quarantenni neppure si sognano. Ora sta studiando e prepara il Secondo di Rachmaninov, sarebbe bello farlo eseguire proprio qui».
Lei ha in cartellone a Napoli «Manon Lescaut» a giugno con la Siri e Aronica, poi tutta la stagione a Salerno. Altri progetti? Si ripeterà l'Estate alla Reggia di Caserta?
«Ne ho parlato con il presidente della Regione, De Luca, che tiene molto alla spinta della cultura sull'economia e il turismo. Speriamo di ripetere il successo dello scorso anno. E vogliamo anche fare concerti fuori dalle sedi istituzionali per avvicinare i giovani, a Salerno ne faremo anche all'Università. Ma pensiamo anche di offrire opportunità ai giovani, non solo dando loro la possibilità di ascoltare l'opera lirica. L'idea è quella di dar vita a un'orchestra di giovani in modo da dare lavoro ai tanti musicisti che escono dai conservatori della zona. Spessissimo non trovano occupazione e sono costretti ad andare fuori. Anzi, una vera orchestra stabile potrebbe essere di stimolo a molti talenti per tornare a lavorare in Campania».

di Donatella Longobardi IL MATTINO 

Leggi i commenti

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Eduardo-Luca Cupiello, tutto in un fumetto

6 Gennaio 2017, 10:44am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Eduardo-Luca Cupiello, tutto in un fumetto

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Sarà mai possibile fare Eduardo De Filippo a fumetti? In realtà è quello che sta accadendo con una collana che l'editore Pesce manda in libreria con uno scritto di Luca De Filippo, inaugurata da Natale in casa Cupiello curata da Giuseppe Riccardi con un tratto molto prossimo alle versioni messe in scena dallo stesso Eduardo. Nella serie sono previsti altri graphic novel, tra cui non mancheranno Napoli milionaria! e tutti i grandi capolavori: una serie che dice quanto sia cresciuta la penetrazione del teatro di Eduardo anche in altre arti, e che dovrebbe aprire la strada a ulteriori sperimentazioni sia nell'ambito del fumetto sia in quello del cinema e del teatro, sperimentazioni che chi scrive qui si augura sempre meno chiuse nell'ossequio esteriore al grande teatro eduardiano e sempre più aperte alla potenza multidimensionale che quel teatro possiede. Una potenza che oggi possiamo misurare interamente con un saggio pubblicato dalla Salerno e intitolato Eduardo, un saggio scritto da Nicola De Blasi per la bella collana diretta da Mazzucchi, Gargano e Palumbo, e che vale la pena definire come una svolta senza ritorno nella conoscenza di De Filippo. Insieme a Paola Quarenghi, De Blasi ha curato le opere di De Filippo nei Meridiani, un'operazione che ha gettato le basi per dare al teatro eduardiano quel ruolo di opera letteraria del Novecento che gli spetta. Ma in questo ultimo lavoro De Blasi va oltre, perché scrive un vero e proprio essai, acutamente critico ma senza accademie di sorta, perseguendo una scrittura essenziale che fa della comunicazione uno dei suoi pregi: l'Eduardo di De Blasi è un libro da leggere, e che una volta cominciato è difficile abbandonare. Seguendo la linea cronologica De Blasi «racconta» e spiega opera per opera come si è formata la barriera corallifera del teatro-mondo eduardiano, illustrando in maniera esemplare il continuo passaggio tra la scena e la scrittura che rende quell'opera particolare. Un passaggio continuo e persino ossessivo nel quale è come se vedessimo davanti a noi il palcoscenico nascere dal testo letterario e il testo letterario nascere dal palcoscenico, in una sorta di dialettica senza fine che ci permette di leggere quell'opera in maniera aperta.

In De Blasi troviamo anche l'analisi della mescolanza linguistica che ha strutturato l'opera di Eduardo, analisi in cui le vecchie pazzielle dell'italiano napoletanizzato e del napoletano italianizzato sono superate, come nel brano in cui De Blasi smonta, filologia alla mano, le accuse di infedeltà al dialetto della tradizione che De Simone fa al linguaggio di Eduardo: la lingua di Eduardo è la lingua di cui ha bisogno la sua opera teatrale e letteraria, e quindi non ha alcun bisogno di avere una presunta fedeltà a un presunto linguaggio autentico di un presunto popolo (autenticità mai esistite e frutto di pura ideologia), ma va letta come la lingua di uno scrittore, ovvero una lingua con proprie regole, un idioletto. È anche per questo che le analisi di De Blasi sugli interscambi interni al teatro scritto di De Filippo sono persuasive, perché interpretano l'opera a partire dal testo d'autore considerato centrale, e si chiudono con un commovente e perfetto piccolo saggio sulla traduzione della Tempesta di Shakespeare compiuta e poi registrata da un Eduardo ottantenne: una registrazione inedita che sarebbe il caso di rendere edita, se mai qualche istituzione napoletana volesse fare sul serio cultura.

E va detto anche, nello stracciarsi di vesti che facciamo spesso sulla cultura a Napoli, che dall'officina della Federico II stanno uscendo lavori importanti e nuovi, retti dall'idea che i diritti della filologia sono sacrosanti ma che i linguaggi della critica devono trasformarsi, e fra i non pochi titoli citiamo almeno questo Eduardo di De Blasi, i saggi di Matteo Palumbo nel Romanzo italiano da Foscolo a Svevo, L'umorismo letterario di Giancarlo Alfano e i Promessi sposi curato da Francesco de Cristofaro con Alfano, Palumbo, Viscardi e De Blasi: un gruppo a cui verrebbe voglia di chiedere un Russo e un Di Giacomo nei Meridiani, dando infine a questi due fratelli separati il ruolo di scrittori europei che spetta loro. Fuori da ogni napoletanità d'accatto, e dentro quello spirito nel quale da sempre hanno lavorato e lavorano alla letteratura, all'arte e alla musica quelli che Napoli la vedono come parte dell'Europa, e non come una folcloristica provincia paga di mandolini e gouaches. La fedeltà alla tradizione? Fedele alla tradizione di questa città-mondo è solo chi la tradizione la reinventa.

di Giuseppe Montesano IL MATTINO.IT

Leggi i commenti

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Amal Clooney è incinta di due gemelli Fonti vicine alla famiglia dell'avvocato, nasceranno a marzo

4 Gennaio 2017, 12:25pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Amal Clooney è incinta di due gemelli Fonti vicine alla famiglia dell'avvocato, nasceranno a marzo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA - Cicogna in arrivo con due baby in casa Clooney. Il divo di Hollywood George e Amal Alamuddin, a due anni e mezzo dalle nozze da favola nella perfetta cartolina di Venezia (uno dei matrimoni piu' mediatici e discussi di sempre), aspetterebbero ora due gemelli. Almeno secondo il quotidiano libanese The Daily Star. Una fonte vicina alla famiglia di Amal, a Beirut, avrebbe infatti spifferato al giornale che i Clooney sarebbero in dolce attesa di due gemelli, con il parto previsto per il mese di marzo. Nei giorni scorsi si erano diffuse indiscrezioni su una presunta gravidanza dell'avvocatessa, o comunque sul desiderio della coppia di avere un figlio.

Ma attenzione, mancano le conferme ufficiali da parte dei portavoce del divo e della moglie e, nonostante la fonte che ha divulgato la notizia della prossima nascita sia molto vicina alla famiglia di lei, stando a quanto rivelato, il condizionale e' d'obbligo. Ma non dispiacerebbe vedere Clooney diventare papa', dopo 21 anni di celibato incrollabile, popolato da una sequenza ininterrotta di relazioni, con donne dalle particolarita' simili (giovani, belle discrete, non ingombranti) prima dell'incontro con Amal che ha messo in discussione tutte le certezze del divo tanto da portarlo all'altare due anni fa.

L'avvocatessa, nata a Beirut, famosa per il suo impegno per i diritti umani e per i suoi celebri clienti, ora sarebbe riuscita nella mission impossible di allargare la famiglia del bel George che fino a qualche anno fa si era sempre mostrato restio a cambiare pannolini. Solo nel maggio del 2015 l'attore aveva detto che un figlio "non era una sua priorita'", ma poche settimane dopo si era sconfessato da solo aggiungendo che lui e la moglie si stavano prendendo del tempo. Ad agosto alcuni tabloid avevano riportato la notizia che la coppia aveva iniziato le procedure per l'inseminazione artificiale, ma la notizia non aveva trovato conferma. Nelle scorse settimane, invece, alcuni giornali avevano messo in dubbio la stabilita' della coppia. Secondo The Hollywood Take i due avrebbero litigato proprio perche' George Clooney non voleva figli. Poi delle foto li avevano ritratti piu' innamorati che mai scambiarsi teneri baci.

Nei giorni del divorzio Jolie-Pitt l'attore (uno dei migliori amici di Pitt tra l'altro) e l'avvocatessa libanese hanno partecipato a una tavola rotonda alla presenza di Barack Obama, nei giorni del summit Onu a New York. Un'occasione importante che ha visto i coniugi molto uniti anche nell'impegno sociale. La conferenza ha avuto come tema quello dei rifugiati, da sempre molto caro a Clooney. L'amore? Sarebbe solo un dettaglio nella storia tra l'avvocato libanese e l'attore. Si sono sposati perche' sanno che, unendo le forze, possono andare molto lontano. Parola di una biografia non autorizzata scritta a quattro mani da due giornaliste, Malle Brun et Amelle Zad. Questo, secondo il libro, non significa che George e Amal non siano innamorati, ma allo stesso tempo avrebbero scelto di unire le forze tanto da puntare addirittura in futuro alla Casa Bianca. Lui perche' si trova accanto una donna piena di stile e con il cervello e in grado di fare la first lady gia' adesso; lei perche' senza di lui non sarebbe mai riuscita "a essere ricevuta da David Cameron o prendere il te' con Angela Merkel". Dietrologie a parte, se la notizia della gravidanza di dovesse essere confermata i pargoli si troveranno una coppia di genitori very glamour.

ANSA

Leggi i commenti

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Per il concerto di Vasco Rosso vendita biglietti su Best Union

3 Gennaio 2017, 11:20am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Per il concerto di Vasco Rosso vendita biglietti su Best Union

DI MORENA MOTTA Vasco Rossi abbandona il discusso sistema di vendita Live Nation. Il 17 gennaio conferenza stampa con le modalità di vendita.

Per celebrare i 40 anni di carriera il rocker ha scelto per la vendita dei biglietti del concerto-evento, Best Union, attraverso il circuito di vendita on line Viva Ticket. Lo riferisce proprio Vasco tramite il proprio profilo Facebook sottolineando che "non è stato facile, né tantomeno indolore, dover prendere la decisione di interrompere l'ormai annoso rapporto commerciale con Live Nation, la multinazionale che pare abbia praticato il sistema di mercato secondario nella vendita di biglietti online". Pur essendone totalmente estraneo, Vasco Rossi, nell’ottica della trasparenza che lo ha contraddistinto in tutti questi 40 anni di Fronte del Palco, ha coerentemente scelto la “resistenza” e, forzatamente, il “cambiamento”. E invita il pubblico "a NON cadere nei siti che offrono biglietti a prezzi maggiorati".

 

Best Union, attraverso il circuito di vendita on line Viva Ticket, è stato scelto per la vendita dei biglietti del concerto-evento di Vasco Rossi in programma l'1 luglio a Modena Park per celebrare 40 anni di carriera. La data di messa in vendita dei biglietti e le modalità di acquisto saranno comunicate il 17 gennaio in una conferenza stampa nella sede milanese della Siae. Lo riferisce il sito Fb del Blasco, sottolineando che "non è stato facile, né tantomeno indolore, dover prendere la decisione di interrompere l'ormai annoso rapporto commerciale con Live Nation, la multinazionale che pare abbia praticato il sistema di mercato secondario nella vendita di biglietti online".
    "Pur essendone totalmente estraneo - spiega lo staff - Vasco Rossi, nell'ottica della trasparenza che lo ha contraddistinto in tutti questi 40 anni di Fronte del Palco, ha coerentemente scelto la 'resistenza' e, forzatamente, il 'cambiamento'". E invita il pubblico "a NON cadere nei siti che offrono biglietti a prezzi maggiorati".

Leggi i commenti

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI È morto Tyrus Wong, "papà" di Bambi: il disegnatore della Disney aveva 106 anni

2 Gennaio 2017, 15:22pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI È morto Tyrus Wong, "papà" di Bambi: il disegnatore della Disney aveva 106 anni

INSERITO DA MORENA MOTTA È morto venerdì a Los Angeles Tyrus Wong, il papà di Bambi. Quando nel 1942 il cartone uscì nelle sale, la critica ne apprezzò lo stile lirico e rivoluzionario, agli antipodi rispetto a quanto la Disney aveva fatto prima di allora. Per anni non si è saputo che quei fondali incantati erano l'opera di un artista cinese immigrato negli Usa negli anni Venti. Il contributo di Tyrus Wong non fu riconosciuto per decenni.

Nato in Cina nel 1910, separato dalla madre quand'era bambino - proprio come il cerbiatto del film - Wong subì il carcere, l'isolamento, interrogatori durissimi, la povertà e la discriminazione nella speranza di costruirsi una vita negli Stati Uniti. Andato in pensione da Hollywood alla fine degli anni Sessanta, non aveva lasciato riposare la sua arte. Aveva cominciato a costruire aquiloni: draghi e millepiedi, creature gigantesche e fantastiche, che ogni sabato faceva volare dal molo di Santa Monica.

Wong era arrivato negli Usa a 10 anni, nel 1920. Tra gli immigrati cinesi della sua generazione le prospettive di lavoro erano umili: il lavapiatti, il lavandaio. Alla Disney era entrato negli anni Trenta dopo una rocambolesca immigrazione: con l'anagrafe di San Francisco distrutta nel terremoto del 1906, molti cinesi tentarono la sorte sostenendo di essere nati, o di avere parenti nati negli Usa. Fecero così Tyrus e suo padre, lasciando nel 1920 il villaggio natale nella provincia di Guangdong. Padre e figlio furono separati all'arrivo. Chiuso a Angels Island, la Ellis Island di San Francisco, Wong non aveva ancora dieci anni: "Ero l'unico bambino, ero spaventato a morte".

Tyrus entrò alla Disney nel ruolo più basso della catena di montaggio dei cartoni e più di una volta, oltre a restar vittima di insulti razziali, fu preso per un lavapiatti della mensa. La svolta arrivò nel 1938 con Bambi, la favola dello scrittore austriaco Felix Salten sul cerbiatto la cui madre viene uccisa da un cacciatore. La Disney era a un impasse: lo stile dei cartoni precedenti faceva sparire nei fondali, mimetizzandole, le creature della foresta. Wong capì di avere una chance.

Ispirandosi ai panorami della dinastia Song presentò un serie di acquarelli e pastelli carichi di atmosfera. Walt Disney in persona impazzì per la liricità del disegno che evocava "il mistero della foresta". Wong lavorò due anni a Bambi, diventandone di fatto il direttore artistico. Il suo nome compare a malapena nei crediti finali: nel 1941, sulla scia di uno sciopero dei dipendenti, la Disney lo aveva licenziato nonostante il fatto che lui non avesse aderito alla protesta.

FONTE LA REPUBBLICA

Leggi i commenti

SEZ. CULTURA SPETTACOLI Capodanno in piazza. Gli appuntamenti in Campania

30 Dicembre 2016, 14:37pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA SPETTACOLI Capodanno in piazza. Gli appuntamenti in Campania

INSERITO DA MORENA MOTTA Un Capodanno da trascorrere nelle piazze della nostra Campania per salutare quel che resta del 2016 ed augurarsi che il nuovo anno porti con se solo cose buone, tra concerti, dj set e spettacoli di fuochi pirotecnici che illumineranno la notte di San Silvestro.

Partiamo con Napoli, dove il concertone di Piazza Plebiscito vedrà alternarsi sul palco gli Stadio, i Tiromancino e Clementino. Al termine, intorno all’una, il 2017 sarà accolto dallo spettacolo di fuochi artificiali sul lungomare e dallo splendido scenario di Castel dell’Ovo. Uno spettacolo che illuminerà il golfo e che lascerà turisti e napoletani con il naso all’insù fino alle due del mattino. Tra gli ospiti sono previsti anche Valerio Jovine e Franco Ricciardi.

Antonello Venditti sarà la star del capodanno di  Salerno. Il cantante romano si esibirà in piazza Amendola a partire dalle 21.45 in attesa poi del brindisi e il conto alla rovescia per il nuovo anno. Sul palco anche il sindaco Vincenzo Napoli insieme al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e, a seguire, gli immancabili fuochi d’artificio.

Appuntamento con gli Zero Assoluto invece a Benvento, in Piazza Castello, mentre l’intera serata di San Silvestro sarà animata dallo staff di RDS.

La band partenopea "Nico e i suoi desideri" sarà la protagonista della notte di San Silvestro in piazza Dante, nel cuore del centro storico di Caserta. L’evento vedrà anche la partecipazione del duo comico della trasmissione Rai “Made in Sud”, Enzo & Sal, e del dj Peppe De Simone presentati dalla dirompente Cristina Buccino.

Ad Ischia come da consuetudine, in piazza Antica Reggia, appuntamento dalle 23,00, con la speciale partecipazione della Vittorio Gucci Band e della speaker Hilary Voice. Allegria, brindisi e divertimento con la musica di Edo Dj e Ivano Veccia: a impreziosire la lunga notte effetti speciali Ice and fire e uno spettacolo pirotecnico dopo la mezzanotte.

Alex Britti sarà live in Piazza della Repubblica a Pozzuoli a partire dall'una di notte.

Ad Amalfi sarà Clementino la special guest star del “Capodanno Amalfi 2017 #NYEAMALFI”, che si esibirà  in Piazza Duomo con il DJ salernitano Tayone. L'evento è stato organizzato col patrocinio del Comune di Amalfi dal Comitato Natale e Capodanno ad Amalfi e da Amalfi Events.

A Scario, sul Lungomare Marconi, DJ set a partire dalle ore 18.00 e countdown con il concerto MARCELLO COLASURDO e la PARANZA, artista eclettico napoletano definito “La voce del Vesuvio”, interprete della canzone tradizionale campana e voce storica degli ’E Zezi, che vanta umerose collaborazioni con i rappresentanti della musica popolare italiana dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare ai Modena City Ramblers, dai Bisca agli Almamegretta, dai 99 Posse a Daniele Sepe.

Capodanno Stabiese in piazza, con musica e dj set a partire dalle 23.00 in Villa Comunale.

FONTE "èCAMPANIA" Il primo portale dedicato al turismo ed alla cultura in Campania

Leggi i commenti