Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

sez. cultura e spettacoli

…

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ravello, riapre il sito archeologico della Santissima Trinità con i laboratori didattici

15 Marzo 2017, 09:44am

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ravello, riapre il sito archeologico della Santissima Trinità con i laboratori didattici
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ravello, riapre il sito archeologico della Santissima Trinità con i laboratori didattici
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ravello, riapre il sito archeologico della Santissima Trinità con i laboratori didattici
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ravello, riapre il sito archeologico della Santissima Trinità con i laboratori didattici

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dopo la pausa invernale riprendono le attività al sito archelogico della Santissima Trinità di Ravello. Si ricomincia con i laboratori didattici dal titolo "L'arte attraverso le mani", nei fine settimana del 18 e 19 marzo e del 1 e 2 aprile dalle 9 alle 13, a cura dell'esperto di restauro Luigi Criscuolo.
Sarà l'occasione per adulti e bambini di avvicinarsi alla scultura della pietra e alla lavorazione e conoscenza della ceramica.
Le lezioni sulle tecniche di lavorazione della pietra, un materiale molto diffuso nell'architettura locale, saranno strutturate in lezioni teorico-pratiche sulle tecniche di scultura delle pietre dure, con studio dell'anatomia e delle varie tecniche di scultura e con lezioni su casi di studio dei manufatti lapidei di interesse storico artistico presenti sul territorio.I laboratori che avranno come oggetto la lavorazione e decorazione dell'argilla si baseranno su lezioni pratiche sulla rappresentazione dal vivo delle fasi del processo produttivo della ceramica, in particolare della modellazione, della decorazione della ceramica e della realizzazione compiuta di un manufatto artistico. Questi laboratori di natura prettamente pratica saranno arricchiti dalla conoscenza teorica della ceramica. Si partirà dalla ceramica archeologica diffusa in Costiera Amalfitana, per poi arrivare a quella conosciuta a Ravello e a quella ricollegabile al sito del Monastero. Verranno mostrati reperti (in foto) provenienti dai siti archeologici più significativi della Costiera Amalfitana, come la Villa Romana di Minori, in modo da ricostruire la presenza e la circolazione delle varie tipologie ceramiche nell'area di interesse e nelle varie epoche storiche.
Tutti i laboratori, completamente gratuiti, hanno come finalità principale il coinvolgimento dei partecipanti nel processo di acquisizione dell'identità culturale locale.Per partecipare è consigliata la prenotazione al seguente numero telefonico della segreteria 089 857669, oppure presentandosi un quarto d'ora prima dell'inizio di ciascun laboratorio. In caso di avverse condizioni meteorologiche sarà comunicato attraverso la pagina facebook del sito e telefonicamente a chi ha effettuato la prenotazione il luogo dove si terranno le lezioni.
Anche i laboratori si inseriscono nella serie di iniziative rivolte ad animare il sito interessato dal progetto di recupero e valorizzazione promosso dall'Ats - costituita dall'Associazione Ravello Nostra, dal Comune di Ravello, dall'Università degli Studi di Salerno e dal Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali - e finanziato con i fondi del Ministero della Gioventù, nell'ambito del Piano Azione Coesione "Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici".

IL VESCOVADO DI RAVELLO

Leggi i commenti

…

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Muore a 28 anni Veronica Sogni finalista nel 2009 a Miss Italia

14 Marzo 2017, 11:28am

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Muore a 28 anni Veronica Sogni finalista nel 2009 a Miss Italia

DI MORENA MOTTA 14/03/2017 - "Un angelo dai capelli corti, con la testa piena di sogni, come il suo cognome, è volato in cielo". Con queste parole il sito di Miss Italia annuncia la scomparsa della modella Veronica Sogni. Se n'è andata a soli 28 anni a causa di un tumore al seno che ha scoperto nel dicembre 2012. "Gli amici - si legge nel sito di Miss Italia - si erano abituati da allora a vederla con la testa completamente rasata, comprese le sopracciglia, 'Sembro una guerriera masai', diceva". Milanese, era nata il 10 giugno 1988 ed era tra le finaliste di Miss Italia nel 2009, quando vinse il titolo di Miss Sasch Modella Domani. Diplomata al liceo scientifico, lavorava come modella, ma le piaceva anche cantare, partecipando quest’anno a X Factor. Ha preso parte anche al programma di Rai1 'I soliti ignoti': era uno dei personaggi da individuare. Il concorso di Patrizia Mirigliani e la stessa patron piangono la scomparsa di una ragazza "dolce e sfortunata" e si stringono alla sua famiglia e ai suoi amici.

Leggi i commenti

…

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI La mostra Lucio Afeltra Il bosco nel teatro al Frac di Baronissi fino al 2 aprile

14 Marzo 2017, 01:39am

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI La mostra Lucio Afeltra Il bosco nel teatro al Frac di Baronissi fino al 2 aprile
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La mostra Lucio Afeltra Il bosco nel teatro, inaugurata al Museo Frac di Baronissi l’ 11 febbraio, la cui chiusura era programmata per lunedì 13 marzo è stata prolungata fino a domenica 2 aprile.

 

L’esposizione ordinata da Massimo Bignardi propone le opere, dipinti e installazioni che l’artista salernitano ha realizzato nel corso degli ultimi dieci anni. Le opere, provenienti da collezioni private e da quella dell’artista, testimoniano la vivace continuità di una ricerca avviata nei primi anni ottanta, al tempo Afeltra studente presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Afeltra, scrive Rubina Giorgi in un saggio del 2009, «si professa e opera come artista concettuale. Vorrei considerare un momento questa qualificazione prescindendo dalla storia (o dalle storie) dell’arte concettuale. Per “concettuale” assumo un’operazione che intervenga su un contesto di base o una certa massa di determinazioni di senso comune e proprio in quanto tali magari non motivate o prive di intenzioni precise, intendendo portare ordine o un diverso tipo di disordine o una elaborazione o deviazione originale dalla base data che inneschi altre serie di percezioni. Dunque, per prima cosa sommuove la base, introduce notazioni distraenti o astraenti, opera alleggerimenti o lacune, cancella qualcosa. Si tratta in genere di intervento su pieno per introdurre qualche vuoto adatto a nuove possibili figurazioni e comprensioni».Accompagna la mostra il catalogo pubblicato dalla Gutenberg Edizioni, con testi di Massimo Bignardi, Rubina Giorgi, Raffaele D’Andria e Boris Brollo, l’apparato biografico, nonché un ampio repertorio illustrativo.

FONTE http://www.zerottonove.it/la-mostra-lucio-afeltra/

Leggi i commenti

…

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Costiera Amalfitana: a Minori nuovi arredi provvisori nel centro cittadino

13 Marzo 2017, 13:10pm

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Costiera Amalfitana: a Minori nuovi arredi provvisori nel centro cittadino

INSERITO DA MORENA MOTTA Da alcuni giorni a Minori, nel cuore della Costiera Amalfitana, sono stati individuati dai cittadini nuovi arredi urbani, che hanno incuriosito molto. A spiegare il perchè di questa novità nel paese costiero è una nota a firma dell’amministrazione comunale minorese:” Nell’ambito del nuovo regolamento che disciplina le modalità di occupazione delle aree demaniali e del suolo pubblico e privato, il Comune di Minori ha introdotto una significativa occasione di sviluppo imprenditoriale e lavorativo. Si tratta della possibilità di installare strutture rimovibili annesse ai pubblici esercizi (“dehors”) per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in sostanza una superficie annessa ai locali commerciali per arricchire l’offerta di ristoro e di svago diretta sia ai turisti che ai residenti”.Ovviamente le nuove strutture dovranno avere caratteristiche ben precise, la prima delle quali deve essere l’armoniosità che le stesse dovranno avere con l’ambiente circostante. Minori è una delle grandi bellezze della Costiera Amalfitana e, ovviamente, laddove vi fosse l’introduzione di nuovi arredi urbani, questi non dovranno in alcun modo mettere a repentaglio la bellezza ed il fascino del paese.“Il regolamento detta le procedure e i criteri per la realizzazione di strutture a carattere provvisorio che vadano ad inserirsi armoniosamente nel contesto cittadino, tanto dal punto di vista urbanistico che paesaggistico. Vengono infatti definiti i caratteri qualitativi degli arredi, dei chioschi, delle edicole e di altre tipologie di installazioni, in conformità degli strumenti urbanistici vigenti, del codice del paesaggio e delle raccomandazioni espresse dalle autorità competenti (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Capitaneria di Porto e Guardia Costiera, Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio, Parco Regionale dei Monti Lattari e Commissione Locale per il Paesaggio), così da indirizzare la progettazione dei manufatti al miglioramento dell’ambiente urbano”.Si tratta, in definitiva, di una possibilità innovativa per tanti operatori economici, che hanno così l’opportunità di ampliare i propri servizi, incrementando in qualità ed estetica le risorse del paese, e caratterizzando ancora di più e meglio le specificità di Minori come città dell’accoglienza e del benessere.

AMALFI NOTIZIE

Leggi i commenti

…

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Domenica 13 marzo 1988 (29 anni fa) Inaugurato il tunnel sottomarino più lungo al mondo

13 Marzo 2017, 09:10am

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Domenica 13 marzo 1988 (29 anni fa) Inaugurato il tunnel sottomarino più lungo al mondo

DI MICHELE PAPPACODA Inaugurato il tunnel sottomarino più lungo al mondo: Quando se ne ipotizzò la costruzione il Giappone era ancora sotto choc per le perdite umane e i disastri dei due attacchi atomici. La sua entrata in funzione diede al paese del Sol Levante un altro prestigioso primato nella storia del progresso ferroviario.

Sul piano del trasporto su rotaia, il Giappone figurava tra le nazioni che avevano investito maggiormente dopo la Seconda guerra mondiale. Nel 1964 fu inaugurata qui la prima linea ferroviaria dedicata esclusivamente all'alta velocità, denominata Shinkansen, che entrò in funzione con il treno Shinkansen Serie 0 (dalla peculiare forma a proiettile), a quel tempo il più veloce al mondo (poteva raggiungere i 210 km/h).

Già dal periodo Taisho (1912-1925) ci si era posto il problema di realizzare un collegamento stabile tra le due maggiori isole dell'arcipelago nipponico, Honshu e Hokkaido, separate da uno stretto tratto di mare. Tuttavia, solo a partire dal 1946 si effettuarono i rilievi geologici della zona, in base ai quali si approntò una prima bozza della linea ferroviaria. Lasciato nel cassetto per un decennio, lo studio dell'opera fu ripreso in maniera più decisa verso la metà degli anni Cinquanta, in seguito al tragico affondamento di cinque navi passeggeri provocato da un tifone.

Il boom economico del ventennio '60-'70 creò il clima adatto per l'inizio effettivo dei lavori che avvenne nel settembre del 1971, con l'obiettivo di collegarla alla linea dell'alta velocità. Le condizioni geologiche particolari del fondale marino, formato da rocce vulcaniche, complicarono le attività di scavo, dando luogo a frequenti incidenti in cui persero la vita 34 operai. Completato il tunnel pilota nel 1983, cinque anni dopo l'opera, costata complessivamente 3,6 miliardi di dollari, venne portata a termine.

Integrato nella linea ferroviaria Kaikyo (che collega le prefetture di Hokkaidō e Aomori), il tunnel prese il nome di Seikan, nato dalla combinazione dei caratteri kanji (caratteri di origine cinese usati nella scrittura giapponese) delle prime lettere di Aomori e Hakodate, le due principali città collegate attraverso lo stretto.

All'inaugurazione del 13 marzo 1988 venne certificato lo storico primato di "più lungo tunnel sottomarino del mondo": lungo 53,85 chilometri di cui 23,3 chilometri sotto il fondo marino. A questo se ne aggiunsero altri due. Il primo relativo al "più profondo tunnel ferroviario operativo nel mondo", in virtù dei 140 m al di sotto del fondale marino (240 m sotto il livello del mare) che fa segnare il livello dei binari. L'altro è legato alle due stazioni ricavate all'interno della galleria, le prime al mondo realizzate sotto il mare: la Tappi-Kaitei e la Yoshioka-Kaitei. Entrambe furono progettate come vie di fuga in caso di incendio o altro, dotate di moderni sistemi di sicurezza e soccorso. La prima funge ancora oggi da museo sulla storia del Seikan.

Il primato relativo alla lunghezza rimase inalterato anche dopo l'apertura del Tunnel della Manica nel 1994, anche se quest'ultimo poteva vantare un tracciato sottomarino più lungo (39 km contro i 23 del Seikan). Meglio potrebbero fare opere in via di realizzazione e la cui inaugurazione è prevista nei prossimi anni, tra queste il traforo Gotthard Case Tunnel in Svizzera.

Leggi i commenti

…

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Spielberg gira un film nella Reggia di Caserta

12 Marzo 2017, 14:05pm

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Spielberg gira un film nella Reggia di Caserta

PROPOSTO DA DOTT. ROSA DE MARTINO Steven Spielberg, tra un paio di mesi, girerà parte del suo nuovo film alla Reggia di Caserta. Il regista premio Oscar, tra i produttori più potenti al mondo, ricreerà le atmosfere del Vaticano nel palazzo reale vanvitelliano per il film “The Kidnapping of Edgardo Mortara”.Il bambino passato alla storia come fatto rapire da Papa Pio IX. Voci sempre più insistenti confermano che Spielberg girerà per almeno una settimana scene del film drammatico in costume riportando alla luce un caso reale avvenuto a metà ‘800: Edgardo Mortara era un bambino ebreo che nella Bologna del 1858 venne battezzato dalla domestica, all’insaputa dei genitori, modesti mercanti del ghetto di Bologna. La donna lo credeva malato. Il bambino fu quindi rapito perché all’epoca lo Stato pontificio imponeva un’educazione cattolica a tutti i battezzati: a sei anni venne sottratto alla famiglia e condotto in Vaticano.Il caso diventò parte della battaglia tra il Vaticano e le forze che si battevano per l’unificazione: per il suo ritorno protestò anche Napoleone III. Pio IX sarà interpretato dal nuovo attore-feticcio di Spielberg, Mark Rylance, già protagonista di “GGG — Il grande gigante gentile”. Nel cast anche Oscar Isaac e Isaac Eshete, musiche di John Williams. Il film doveva essere girato a Bologna, ma poi Spielberg ha puntato sulla Reggia. E come set principale sull’Umbria.Spielberg ha scartato Bologna dove Edgardo nacque nel 1851: a confermarlo Raffaella Leone, figlia di Sergio, che coproduce il film. E dunque, Spielberg ha scelto l’Umbria e altre località del centro Italia come Viterbo e Tuscania. La Tuscia è già stata set della serie tv di Paolo Sorrentino “The Young Pope”. A questo scenario, sullo sfondo dei contrasti tra il Vaticano e l’universo ebraico nel Risorgimento, Spielberg affiancherà la maestosità della Reggia di Caserta. Per ora ancora top secret i dettagli, ma le lussuose sale della Reggia faranno da sfondo a molte scene de “Il rapimento di Edgardo Mortara”, prodotto dalla Dreamworks.La Reggia torna così ad essere tra i luoghi ambiti di Hollywood dopo la riscoperta del sito da parte di George Lucas nel 1997 e nel 2000: qui il regista ha girato il primo e secondo episodio di “Guerre Stellari”: “Episode I — La minaccia fantasma” e “L’attacco dei cloni”. E sempre Hollywood nel 2006 ha ambientato le scene di un ideale Vaticano nella Reggia di Caserta per “Mission Impossible III” con Tom Cruise. Nel 2008 Ron Howard vi girò molte scene di “Angeli e Demoni”, dal bestseller di Dan Brown. Gli interni del Vaticano sono stati già riprodotti nella Reggia per le fiction Rai “Giovanni Paolo II” e “Luisa Sanfelice”. Ma la Reggia di Caserta è stata set anche di uno dei film d’esordio di Alberto Sordi “I tre aquilotti”, 1942, di “Ferdinando e Carolina” della Wertmuller (che qui ha diretto anche alcuni ciak di “Io speriamo che me la cavo”)  e il “Pap’occhio” di Arbore.Quanto a Spielberg, ha tratto il film “Il rapimento di Edgardo Montara”, episodio che ritroviamo in un dipinto di Moritz Daniel Oppenheim nel 1862, dal libro omonimo del 1997 di David Kertzer. La storia è stata adattata per il cinema da Tony Kushner. Per trovare il piccolo protagonista, il regista ha fatto il casting a centinaia di bambini tra i 6 e i 9 anni, a New York, Toronto, Vancouver, Londra e in Australia.

Leggi i commenti

…

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Trovata statua gigante Ramses II L'eccezionale rinvenimento in un quartiere popolare del Cairo

11 Marzo 2017, 09:27am

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Trovata statua gigante Ramses II L'eccezionale rinvenimento in un quartiere popolare del Cairo

INSERITO DA MORENA MOTTA - IL CAIRO, - Una statua gigante, lunga 8 metri, che si ritiene raffigurasse il Faraone Ramses: è la scoperta eccezionale effettuata dagli archeologi egiziani in un quartiere popolare del Cairo. Accanto, un'altra di circa un metro di Seti II. Il ritrovamento è avvenuto in un'area nei pressi di un tempio di Ramses II dove sorgeva l'antica Heliopolis. Le due statue risalgono alla XIX dinastia, ha spiegato il ministero delle Antichità egiziano. Quella che dovrebbe raffigurare Ramses II è "spezzata in grandi pezzi" ed è fatta di "quarzite", scrive il sito Egypt Independent. Sono emerse solo "parte della testa, con un orecchio e un occhio" e della corona.La statua di Seti II, di cui sono stati rinvenuti circa 80 centimetri, è "a grandezza naturale".La scoperta "è una delle più importanti" fra quelle "recenti", scrive ancora il sito sintetizzando dichiarazioni del capo della missione egiziana, il professor Ayman al-Ashmawy.

 

ANSA

 

Leggi i commenti

…

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Lutto nel mondo dell'arte: è morta Agnese De Donato

10 Marzo 2017, 10:14am

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Lutto nel mondo dell'arte: è morta Agnese De Donato

DI MICHELE PAPPACODA È morta a Roma Agnese De Donato, giornalista, fotografa, in anni recenti collaboratrice per l'ufficio stampa di prestigiose istituzioni, fra le quali l'Accademia Filarmonica Romana e il Teatro dell'Opera di Roma, l'Accademia Nazionale di Danza e importanti Festival Nazionali e Internazionali. Neppure un mese fa, era stata insignita del Premio «EuropainDanza» per la divulgazione e la promozione di Tersicore attraverso il ruolo di ufficio stampa. «Sono onorata di ricevere questo premio - aveva dettp - che mi riconosce oltre la professionalità anche la passione con cui ho svolto il mio lavoro». Agnese De Donato, era nata a Bari (l'età voleva rimanesse un fatto privato), ha sempre vissuto e lavorato a Roma. 

Aveva fondato nel '57 la libreria Ferro di Cavallo in Via di Ripetta, con annessa galleria e spazi per mostre d'arte e fotografiche, uno spazio dove si incontravano i maggiori poeti, artisti e giornalisti dell'epoca e che sfoggiava con disinvolta allegria le opere di autori diversi: la pop art italiana e americana, i Novissimi, il Gruppo '63, ma anche i vecchi grandi poeti, (Ungaretti, Sinisgalli, Tzara, Pound, Guillen, De Libero, Frassineti, Bertolucci, Pasolini) e gli artisti visivi come Burri, Afro, Capogrossi, Novelli, Perilli. Dopo questa esperienza decennale (rievocata nel volume «Via Ripetta 67», edito da Dedalo nel 2005), aveva cominciato a lavorare come giornalista e fotografa.

Ha collaborato a lungo con i quotidiani «Paese Sera» e «La Gazzetta del Mezzogiorno» e con molti periodici, fra cui «L'Espresso», «Cosmopolitan», «Panorama» e «Video», con inchieste e interviste a personaggi della cultura, della politica e dello spettacolo. Nel 1970 aveva fondato con altre giornaliste «Effe», la prima rivista femminista in Italia. Una selezione delle interviste realizzate tra gli anni '70 e '80 a personaggi illustri dell'epoca sul quotidiano «Paese Sera» (da Giorgio Gaber a Nanni Moretti, da Mariangela Melato a Fernanda Pivano, da Ugo Tognazzi a Carlo Verdone a Renato Nicolini, che ha scritto poi l'introduzione del libro) era stata raccolta nel 2008 nel volume «Cosa fa stasera?».

Da decenni si occupava di ufficio stampa di danza e teatro, oltre alle già citate istituzioni aveva seguito l'Arterballetto alla Piramide di Memé Perlini, il Festival di danza di Castiglioncello, la rassegna 'Oriente Occidentè di Rovereto, la Fiumara d'Arte di Antonio Presti. Stava curando la mostra fotografica, dal titolo 'Anni 70... Io c'erò, in programma in primavera presso la galleria De Crescenzo-Vieste.

Leggi i commenti

…

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Moriva: domenica 25 agosto 1957 (59 anni fa) il poeta Umberto Saba

9 Marzo 2017, 12:00pm

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Moriva: domenica 25 agosto 1957 (59 anni fa) il poeta Umberto Saba

DI MICHELE PAPPACODA Umberto Saba: Poeta di straordinaria introspezione psicologica, trovò nella psicoanalisi un nuovo linguaggio per esprimere il suo profondo malessere esistenziale.
Nato a Trieste e morto a Gorizia nell'agosto del 1957, Umberto Poli (il vero nome) ebbe una vita tormentata, segnata da un lato dall'assenza di una figura paterna, dall'altro dalla persecuzione nazista in quanto ebreo. Molto legato alla balia Peppa Sabaz, da cui fu allevato, in suo onore scelse lo pseudonimo "Saba" (un'altra versione lo fa risalire all'ebraico saba, ossia "nonno") per l'attività poetica.
Dopo aver tentato invano la strada della musica, nel 1911 diede alle stampe il primo libro, "Poesie", seguito dalla raccolta "Coi miei occhi". Passato attraverso vari impieghi (tra cui quelli di dattilografo e direttore di cinematografo), nel 1929 si rivolse allo psicoanalista Edoardo Weiss, allievo di Freud, che aveva già in cura lo scrittore Italo Svevo.
L'esperienza segnò una definitiva maturazione della sua poesia, incentrata principalmente sul suo rapporto con Trieste, sul senso della quotidianità e sul rapporto con la natura. Le liriche, raccolte nel 1945 nell'edizione completa del Canzoniere, gli fecero conquistare diversi riconoscimenti, tra cui il "Premio Viareggio" e il "Premio Taormina".

Leggi i commenti

…

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Morto maestro Alberto Zedda Aveva 89 anni, protagonista Renaissance rossiniana

8 Marzo 2017, 11:55am

| 

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Morto maestro Alberto Zedda Aveva 89 anni, protagonista Renaissance rossiniana

INSERITO DA MORENA MOTTA E' morto a Pesaro, all'età di 89 anni, il maestro Alberto Zedda, già direttore artistico del Teatro alla Scala di Milano, del Carlo Felice e del Rossini Opera Festival. Era nato a Milano il 2 gennaio del 1928. Zedda, che ha legato il suo nome soprattutto alla Renaissance rossiniana, vinse nel 1957 il concorso internazionale della Rai per direttori d'orchestra: da allora, una lunga carriera sul podio dei teatri italiani più prestigiosi. Aveva anche insegnato Storia della musica presso l'Università di Urbino.Musicologo finissimo, Zedda è stato con il sovrintendente Gianfranco Mariotti fra i fondatori del Festival dedicato a Rossini, e curatore di molte edizioni critiche rossiniane: la ''Cenerentola'', ''Il Barbiere di Siviglia'', ''La Gazza Ladra'', ''Semiramide'', ''Adelaide di Borgogna''. Ha diretto orchestre a Berlino, Vienna, Amsterdam, Praga, Varsavia e Lisbona, mantenendo sempre un legame speciale con Pesaro, di cui era cittadino onorario e dove aveva stabilito la residenza. Il 28 febbraio scorso avrebbe dovuto dirigere la Cenerentola in forma di concerto al Teatro Rossini, in chiusura della settimana di celebrazioni per il 'non compleanno' di Rossini. I postumi di un intervento chirurgico gli avevano impedito di salire sul podio (sostituito da Manlio Benzi), ma in un messaggio Zedda aveva incoraggiato gli interpreti, fra cui alcuni degli elementi più brillanti usciti dalle ultime edizioni dell'Accademia Rossiniana e le allieve del conservatorio. ''Sarà una serata indimenticabile, anche senza di me'', le sue ultime parole rivolte agli appassionati di Rossini.

ANSA

Leggi i commenti