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salerno e provincia news

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NEWS Viale Riccardo Romano, Cava intitola una strada in memoria del senatore della Repubblica

17 Ottobre 2013, 09:28am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

522803 381543255200609 411380551 n (1)INSERITO DA EVA PAPPACODA Sabato 19 ottobre a partire dalle 9,30 con una commemorazione al Comune, Cava de'Tirreni intitola una strada (nel primo tratto di via Mazzini dall'incrocio di via XXV luglio) alla memoria del senatore della Repubblica Riccardo Romano, cavese, esponente del Pci. L'inaugurazione alle 12 con lo scoprimento della targa presso l'Epitaffio.

Biografia (tratta da Wikipedia.org)
Riccardo Romano (Cava de' Tirreni, 3 aprile 1922 – Agropoli, 12 febbraio 2003) è stato un insegnante e politico italiano, comunista.

Nato da una famiglia di artigiani decoratori, per continuare gli studi superiori entrò nel seminario della diocesi Cava-Sarno. Conseguita la licenza liceale classica si iscrisse alla facoltà di Lettere dell’Università di Napoli lasciando così il seminario.

Iniziò la sua attività politica dopo l’8 settembre del 1943 partecipando, a Cava de' Tirreni, prima alla fondazione del Gruppo universitario comunista e poi all’apertura della sezione Antonio Gramsci del Partito comunista italiano.

Partecipò attivamente al Referendum istituzionale del 1946 schierandosi per la Repubblica.

Nel 1946 ricopri la carica di segretario della Camera del lavoro di Cava e lottò contro il lavoro nero in provincia di Salerno. Organizzò la lotta degli operai cavesi della Manifattura tabacchi e degli edili per l’ottenimento di migliori condizioni di vita. In particolare riuscì a creare intorno a sé un gruppo di lavoratori edili ben politicizzato. Sarà tale gruppo di lavoratori la sua forza elettorale che, nel 1947, lo porterà ad entrare per la prima volta nel Consiglio comunale della città di Cava de' Tirreni.

Fu consigliere comunale cavese del Partito comunista italiano ininterrottamente dal 1947 al 1985. Fu consigliere Provinciale diSalerno dal 1956 al 1965 per la coalizione Pci-Psi.

Nel 1963 fu candidato per la prima volta al Senato per la coalizione Pci-Psiup. Oltre al voto dei comunisti, Riccardo Romano ottenne anche quello di una parte dell’elettorato cavese tradizionalmente legato ad altri partiti. Pertanto il 28 aprile fu eletto senatore della Repubblica per la IV legislatura. Fu poi rieletto ancora una volta senatore nelle elezioni del 1968.

Nelle elezioni politiche del 3 giugno 1979 fu candidato nelle liste del Pci per la Camera dei deputati e risultò in graduatoria il primo dei non eletti. Nel corso della legislatura, a seguito della morte dell’onorevole Domenico Napoletano, il seggio di deputato della circoscrizione rimase vacante. Pertanto, Il 20 maggio 1981, Romano fu chiamato ad assumere la carica di deputato e, dal 15 luglio 1981 all'11 luglio 1983 fu componente della VIII commissione (Istruzione e belle arti).

Una volta terminata l’esperienza parlamentare, fu presidente dell’associazione per gli scambi culturali Italia-Germania Est.

Riccardo Romano, all’interno del partito non fu mai omologato e non ricoprì mai incarichi di rilievo. Convinto togliattiano, aprì il Pci cavese agli intellettuali ed agli esponenti della società civile. Fu poi un attento osservatore del movimento sessantottino; fu tra i primi a capire che il partito comunista andava rinnovato e così accolse tra le proprie file molti giovani che avevano maturato una prima esperienza politica nei vari movimenti della sinistra extraparlamentare.

Nel 1985 si ritirò dalla vita politica attiva ed andò ad abitare ad Agropoli, paese nativo della moglie.

Nel 1991, dopo la caduta del Muro di Berlino, non accettò mai le conclusioni del XX congresso del Pci che sancì lo scioglimento del partito. Non volle confluire nel nuovo Partito democratico della sinistra né chiese la tessera di Rifondazione comunista. Rimase convinto della validità della filosofia marxista rimanendo fedele agli ideali del vecchio Pci.

Dopo una lunga malattia, Riccardo Romano si spense ad Agropoli il 12 febbraio 2003.

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NOCERA NEWS NOCERA INFERIORE Si indaga sull’omicidio Garzillo: al 30enne fermato contestato il possesso illegale di un’arma

17 Ottobre 2013, 09:24am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

522803 381543255200609 411380551 n (1)INSERITO DA EVA PAPPACODA Tra gli investigatori nessuno parla di svolta. Grande cautela rispetto al fermo di A.M.. Per ora all’operaio 30enne di Nocera inferiore viene contestato il solo possesso illegale di un’arma giocattolo, modificata e perfettamente funzionante, custodita nella sua abitazione. Nessun coinvolgimento nell’agguato in cui ha perso la vita Guido Garzillo. Almeno fino a quando non si conoscerà l’esito delle indagini scientifiche commissionate agli specialisti dell’Arma.  Ad A.M. i Carabinieri sono arrivati a seguito dei controlli avviati, nelle ore successive all’omicidio, a casa di soggetti con precedenti penali. Nuova tecnologia e indagini vecchia maniera, con lunghi interrogatori in caserma e ricerca sul territorio.

Si muovono così, in queste ore, i militari del reparto territoriale di Nocera inferiore per dare una svolta alle indagini, serratissime, sull’omicidio di Guido Garzillo. Questa mattina lungo faccia a faccia, in Procura a Salerno , tra gli investigatori , guidati dal maggiore Matteo Gabelloni, il sostituto procuratore di Nocera Roberto Lenza, di turno sabato sera, quando si è verificato l’agguato e i magistrati della dda cui, in attesa di capire se c entri la criminalità organizzata, spetta di coordinare gli accertamenti. Si cerca di fare sintesi del materiale fino ad ora raccolta: innanzitutto il video registrato da una telecamera di videosorveglianza posta a ridosso del luogo del delitto. Non ha impresso il momento esatto dell’esplosione dei colpi  mortali, ma si è rilevata comunque utilissima. Riporta l’immagine di una persona (presumibilmente un uomo) ,coperto da sciarpa e berretto, che, senza correre, si allontana da via D’Alessandro.

Ad incrocio di queste immagini , gli uomini del maggiore Gabelloni stanno, in queste ore, visionando altri filmati, prodotti dagli impianti video di alcuni esercizi commerciali della zona. Contemporaneamente gli specialisti dell’Arma si stanno occupando dei tabulati telefonici e i contatti telematici della vittime, per definire esattamente con chi abbia parlato prima di morire. Nella definizione del mosaico complessivo, non si tralascia un approccio investigativo più tradizionale. Decine le persone ascoltate dai carabinieri. La fidanzata di Guido, che era con lui al momento dell’agguato, familiari e amici. Ma anche informatori, che possano aggiungere ulteriori elementi all’indagine. Dai primi riscontri investigativi non si tratterebbe di un agguato di camorra. Molte le ipotesi , che spaziano dalle vicende personali ad un clamoroso scambio di persona. Michela Giordano – Telenuova.

FONTE NOCERA NEWS.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO COMITATI ANCHE CONTRO PORTA OVEST VIDEO

17 Ottobre 2013, 09:16am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA EVA PAPPACODA Sono trascorse soltanto due settimane dai sorrisi e tagli del nastro in via Ligea quando il Comune di Salerno, l'Autorità portuale e la Tecnis l'impresa che ha vinto l'appalto hanno dato ufficialmente il via al cantiere per il secondo lorto di Porta Ovest. L'entusiamo di quele ore è stato sostituito oggi dalla rabbia e la preouccupazione di un nutrito gruppo di residenti che provenienti soprattutto dal quartiere di Canalone hanno deciso di avviare iniziative di contrasto al progetto che prevede la realiizzazione di tunnel in una parte del territorio hanno fatto notare stamattina i protagonisti del presidio già colpita da continui episodi di dissesto.... Accanto ai rappresentati dl quartiere di Canalone che nella prossima settimana stanno organizzando alcune inziaitive come una fiaccolata per ricordare le vititme dell'alluvione del 54 ed un assemblea del comitato di quartiere, si sono uniti anche i rappresentati del comitato no Traforo per i quali i 400 milioni stanziati per questa opera potrebbero essere destinati ai trasporti, alla salute o la formazione.... Il 19 ottobre ci sarà un'iniziatvia di protesta a Roma nazionale da parte di tutti i comitati che si battono in tutt'Italia contro vari progetti ed anche Canalone ed il comitato No Traforo faranno sentire la loro voce.

TVOGGISALERNO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Truffa dei falsi invalidi nell’Agro Arrestato il cavese Giovanni Baldi

17 Ottobre 2013, 09:13am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

522803 381543255200609 411380551 n (1)INSERITO DA EVA PAPPACODA C’è anche il consigliere regionale Giovanni Baldi tra i nove destinatari di misura cautelare nell’ambito dell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Salerno su falsi invalidi nell’agro Nocerino-Sarnese. Agli arresti domiciliari è finito Giovanni Baldi, medico di Cava de’ Tirreni, eletto in consiglio regionale nelle fila del Pdl. I provvedimenti restrittivi sono stati notificati soprattutto a medici e componenti della commissione provinciale per l’invalidità. I carabinieri stanno eseguendo nell’Agro Nocerino-Sarnese nove misure cautelari e cinque perquisizioni domiciliari. L’accusa agli indagati comprende anche quella di associazione per delinquere finalizzata alla truffa. Secondo gli inquirenti, alcuni falsi invalidi riuscivano a ottenere indennità e assegno di accompagnamento grazie a falsi certificati mendaci e giudizi gonfiati dell’apposita commissione medica. I casi individuati dai militari dell’Arma sono una quindicina ed è già stata intrapresa l’azione di recupero delle somme indebitamente percepite sequestrando circa 60.000 euro.

FONTE LA CITTA DI SALERNO

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NEWS CAVA DE TIRRENI Fuochi e botti a S. Francesco, ma non è sempre fra' Gigino: spesso usato come capro espiatorio

16 Ottobre 2013, 08:48am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

404621 109301509224366 1858437854 nINSERITO DA DANIELA RITA CAIRA Sabato scorso, in piazza San Francesco, durante un matrimonio, sono stati sistemati e sparati dei fuochi d'artificio per festeggiare un matrimonio celebrato nel santuario. Da un video si vede che alcune persone, che non c'entrano con fra' Gigino, ma che erano probabilmente amici o parenti degli sposi, posizionano una scatola di cartone con della polvere da sparo per fuochi pirotecnici. Dal filmato sembra evidente che lo fanno in modo autonomo, così come si fa per addobbare e "sverniciare" l'auto dei novelli marito e moglie.
Per chi sente solo, la "colpa" è di fra' Gigino, automaticamente, il disturbatore della quiete pubblica. Così come è successo il 4 ottobre scorso, il giorno di San Francesco, quando al frate sono stati attribuiti i suoi spari e pure quelli degli studenti in sciopero che spararono dei petardi fortissimi tra piazza Duomo e piazza San Francesco, con le forze dell'ordine presenti al corteo. A questo punto non si comprende perchè addossare la presunta colpa del disturbo della quiete pubblica interamente ed esclusivamente a fra' Gigino, quando in parte, e in alcune circostanze in buona parte a persone e avvenimenti che non sono correlati al franscescano. Questo solo per difesa della verità, dei fatti, e contro l'ipocrisia, perchè sembra che fra' Gigino debba "pagare" a prescindere, anche per azioni non sue. E' chiaro che "lo stesso potrebbe e dovrebbe solo un pochino ridimensionarsi, suonando le campane in orari più consoni al riposo delle persone, senza provocare rumori molesti durante le feste". Sembra che fra' Gigino a volte sia usato come capro espiatorio per nascondere altri motivi, spesso politici, e non sempre solo quelli legati ad una sana e serena richiesta di quiete pubblica. Così come la stessa politica lo usa spesso per cercare di accaparrarsi un pò di voti.
Ma un altro fatto importante da notare è che quei fuochi sono stati sparati poco prima delle 13 quando i bambini delle elementari si apprestavano ad uscire dalla scuola lì vicino, sopra le scale del sagrato. E dove i cartoni con i fuochi sparati (e si spera che siano esplosi tutti) sono stati lasciati, abbandonati fino ad oggi dove erano ancora presenti (e probabilmente dove si troveranno anche domani), alla portata di mano dei più piccoli. La responsabilità di questi botti e dei suoi cartoni-cartucce presenti per più giorni in una piazza pubblica vicino ad una scuola elementare, di chi è? Sicuramente non di fra' Gigino, forse dell'amministrazione comunale e della polizia locale?

FONTE ARTICOLO FOTO E VIDEO DI CAVAREPORTER

http://www.cavareporter.it/articolo.aspx?idarticolo=1786

la scatola di fuochi sparati, vicino la scuola, alle ore 13 del 12.10.2013 la stessa scatola di fuochi sparati il 12.10.13, vicino la scuola, alle ore 13 del 15.10.2013
la scatola di fuochi sparati, vicino
la scuola, ancora lì il 16.10.13

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NOCERA NEWS Grande Nocera, Montalbano dice no «Torquato non perda tempo»

16 Ottobre 2013, 08:45am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

404621 109301509224366 1858437854 nINSERIO DA DNIELA RITA CAIRA Nocera Superiore. ​«La Grande Nocera non ci interessa». Il sindaco Gaetano Montalbano blocca il progetto di fusione tra le due Nocera che aveva cominciato a prendere forma proprio giorni fa. In consiglio comunale infatti l’amministrazione del sindaco Torquato aveva deliberato l’iter per avviare il referendum consultivo. Montalbano però proprio non ha gradito il passo in avanti del suo collega.
«Torquato non perdesse tempo – dice - nell’attendere la nostra decisione in quanto, interpretando il pensiero dei gruppi consiliari e della maggioranza dei cittadini di Nocera Superiore, non abbiamo dubbi nel rivendicare la nostra autonomia né siamo interessati alla fusione. Siamo orgogliosi di appartenere alla Città di Nocera Superiore, con le sue connotazioni storiche e la sua cultura. Non mescoleremo il nostro Comune, peraltro economicamente virtuoso, con chi ha una situazione economica disastrosa. Nessuno è interessato a leggere – conclude - l’atto deliberativo del sindaco Torquato».
In giornata arriva anche la replica: «Montalbano – dice Torquato – smentisce tutto quello che aveva fino ad oggi affermato. È grave che non prenda in considerazione la sua stessa popolazione che sul punto è ampiamente favorevole. Lo rassicuro sull’attuale situazione finanziaria del Comune, da noi avviata ad un serio e dimostrabile risanamento. Speriamo che lui, giunto quasi al termine del suo mandato, possa dire altrettanto. Sono certo che il nuovo sindaco che tra qualche mese governerà Nocera Superiore avrà la sensibilità necessaria per il raggiungimento di un risultato storico che dovrebbe prescindere dai personalismi».
Ma Montalbano non ci sta: «La mia popolazione di sicuro la conosco meglio di Torquato, che tra l’altro dimostra grande presunzione. La sua è una realtà distorta, visto che le nostre casse presentano un avanzo solido, quindi ognuno pianga in casa propria. Noi non prendiamo decisioni in maniera autonoma, né ci appartiene questo cattivo costume».

IL MATTINO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS In cella per due omicidi, scrive al Mattino «Sciopero della fame: voglio studiare»

16 Ottobre 2013, 08:40am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

404621 109301509224366 1858437854 nINSERITO DA DANIELA RITA CAIRA Salerno. Finora ha trascorso metà della sua vita in carcere. E dietro le sbarre dovrà restare fino al 2026 grazie ai giudici della Corte d’Assise dell’Appello di Salerno che hanno ridimensionato la pena di primo grado, l’ergastolo. Francesco Annunziata, meglio noto negli ambienti criminali di Pagani come «Nellino megalomen», ha solo 37 anni. Fu fermato nel 2001 perché accusato di aver fatto parte del commando impiegato negli omicidi De Prisco e Padovano. Dietro le sbarre di una cella dell’istituto penitenziario di Catanzaro, Francesco «megalomen» ha avuto l’illuminazione e ha deciso di cambiare radicalmente la sua vita. Ha deciso di studiare e, dopo essere diventato geometra, si è iscritto all’Università Magna Graecia di Catanzaro, facoltà di Ingegneria informatica e biomedica. Da giorni è in sciopero della fame per rivendicare il diritto all’istruzione. Lo fa con una lettera inviata alla redazione de Il Mattino. «Dato che non è possibile seguire le lezioni universitarie - scrive Francesco Annunziata - avevo chiesto di essere autorizzato a frequentare le lezioni della scuola per geometri in qualità di uditore, figura prevista negli anni passati. La motivazione è l’attinenza delle materie universitarie con quelle del geometra. Non è difficile comprendere che il confronto e l’aiuto di un professore può fare la differenza quando non si ha la possibilità materiale di seguire le lezioni. La mia richiesta è stata respinta asserendo che la figura dell’uditore è prevista solo per la scuola dell’obbligo». Annunziata però scrive ancora: «In questo modo si contravviene a tutte le direttive del Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, ndr) che invita al reinserimento del recluso attraverso lo studio. Devo ammettere che, benché la decisione ufficialmente provenga dalla direzione, ho la netta sensazione che dipende più dall’ignoranza di qualche figura dirigenziale. È proprio per questo che ho iniziato lo sciopero della fame, per protestare, per far venire alla luce una situazione a dir poco vergognosa. Un detenuto costretto a fare lo sciopero della fame perché vuole andare a scuola».

DI PETRONELLA CARILLO IL MATTINO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Crescent, si attende la decisione del Consiglio di Stato

15 Ottobre 2013, 16:06pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È durata un’ora e mezzo la discussione sul Crescent dinanzi ai giudici del Consiglio di Stato. Gli avvocati di Italia Nostra hanno chiesto il rinvio della pronuncia di merito alla luce dei motivi aggiunti depositati tra agosto ed ottobre. Viceversa, i legali della società hanno rivendicato la chiusura del tormentato capitolo, sollecitando una decisione di Palazzo Spada. Il contenzioso (presenti anche gli avvocati del Comune e dell’Autorità portuale) è stato incentrato sulle verificazioni, la sdemanializzazione, la deviazione del Fusandola e l’autorizzazione paesaggistica. Si attende ora una pronuncia da Roma.

FONTE LA CITTA DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Trasporto pubblico La Provincia si appella a Caldoro

15 Ottobre 2013, 16:02pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «La difficile situazione economica che investe il Paese assume una valenza drammatica sul territorio della provincia di Salerno, quale conseguenza del sistematico abbandono, di qualche anno addietro, ad opera delle istituzioni regionali. Con lei si è verificata un’inversione di tendenza, tuttavia vi è bisogno di un impegno più incisivo per colmare antichi squilibri; per tale ragione le chiede un intervento immediato finalizzato ad evitare il tracollo del Trasporto pubblico locale nella nostra provincia». Così, scrive l’assessore ai Trasporti Michele Cuozzo (foto) in una missiva inviata al presidente della Regione, Stefano Caldoro. «Le imprese esercenti il Trasporto Pubblico locale in provincia- si legge nella nota- vivono uno dei loro momenti più drammatici, atteso che non hanno ancora ricevuto la liquidazione delle spettanze relative il mese di luglio del 2013. Tale situazione sta determinando la paralisi di un sistema di per sè già provato dai continui tagli. Le imprese non riescono a far fronte ai pagamenti, compreso gli stipendi ai lavoratori. Il collasso del sistema avrà, dunque, conseguenze non solo per gli operatori ma anche, e soprattutto, per gli utenti in territorio dove parte importante della mobilità è garantita dal trasporto su gomma. Le chiedo a nome mio personale, ma anche e soprattutto degli operatori dell’intero sistema, un immediato intervento finalizzato ad accelerare la liquidazione del decreto n° 166 del 07/10/2013, relativo il trasferimento in acconto delle risorse di cui al corrispettivo per i servizi effettuati nel luglio 2013».

FONTE LA CITTA DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Crescent, nuovo affondo di Celano e Adinolfi

14 Ottobre 2013, 11:04am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

I consiglieri comunali Roberto Celano e Raffaele Adinolfi puntano il dito contro «omissioni e silenzi della soprintendenza» sulla costruzione del Crescent. A 24 ore dall’udienza di merito del Consiglio di Stato sulla mezzaluna di Bofil è stata depositata una nuova memoria nella quale si evidenzia che l’autorizzazione paesaggistica del 2008 è scaduta, mancano i pareri sulla deviazione del Fusandola e sulla variazione dei negozi a mare.

di Barbara Cangiano LA CITTA DI SALERNO 

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