INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Salerno. Una donna che ama la cultura e ama leggere diventa una ladra. Una ladra di libri che poi custodisce a casa. Questa, almeno la versione da lei fornita ieri ai giudici. Per i carabinieri che giovedì sera l’hanno arrestata insieme al figlio ventenne, la cultura può invece diventare un business. Teatro della vicenda, La Feltrinelli di corso Vittorio Emanuele, dai cui scaffali la donna, cinquantenne, avrebbe portato via ben trecento volumi. Tutti dal settore «Novità». Quelle anomale sparizioni sono state conteggiate una ad una dal personale de La Feltrinelli fino agli inizi di settembre quando il direttore del negozio è andato dai carabinieri a chiedere aiuto. Giovedì sera l’epilogo della vicenda con l’arresto in flagranza di reato di una donna e del figlio ventenne. I due sono stati bloccati dai carabinieri all’uscita del negozio e controllati: con se avevano tredici libri appena portati via. Valore, 230 euro. Ieri mattina sono stati sottoposti al processo per direttissima e il giudice ha rimesso in libertà il ragazzo e all’obbligo di firma la madre. Dopo l’arresto i militari hanno perquisito l’abitazione nel centro della città e qui hanno trovato altri 260 libri. Valore: 4.200 euro. Ma gli investigatori ritengono che gli ammanchi di libri, complessivamente, siano per importi molto superiori: almeno diecimila euro. Secondo la denuncia della libreria, dagli scaffali mancherebbero molti più libri di quelli ritrovati a casa della donna. Per questo motivo i carabinieri hanno deciso di proseguire con le indagini per capire che fine abbiano fatto gli altri manuali che mancano a La Feltrinelli. Anche perché, secondo quanto dichiarato dal responsabile della libreria, madre e figlio avrebbero portato via anche più copie dello stesso libro scegliendo accuratamente tra le nuove uscite, i testi più gettonati e anche quelli più costosi. Per il legale della cinquantenne, l’avvocato Giuliana Scarpetta, la vicenda affonda le radici in un contesto diverso, quello che è stato rappresentato al giudice che ha creduto al racconto della donna. «La mia cliente - spiega - è una madre rimasta vedova dieci anni fa e con un ragazzo che studia all’Università. Lei ama leggere, è l’unico modo per evadere da una vita di stenti. Così prendeva libri dalla Feltrinelli. Libri che sono tutti stati ritrovati a casa sua. Il figlio non c’entra nulla, aveva solo accompagnato la madre per vedere un codice che, poiché costava troppo, non hanno potuto comprare. E non si era mai accorto di ciò che faceva la madre».
DI PETRONILLA CARILLO IL MATTINO.IT