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salerno e provincia news

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Nonnina di 78 anni sventa raggiro facendosi portare in banca dal truffatore

24 Ottobre 2013, 15:54pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Ha anche avvertito la polizia di quanto stava accadendo SALERNO - Un'anziana signora di 78 anni di Salerno ha sventato una truffa che una persona stava cercando di perpetrare ai suoi danni. E lo ha fatto ricordando le parole del Questore di Salerno, Antonio De Iesu, che nei mesi scorsi aveva attivato una campagna informativa proprio per gli anziani contro i truffatori. I fatti: questa mattina, alle ore 10.00 in via Amendola a Pastena, un truffatore dell'apparente età di 40 – 50 anni, ben vestito e dai modi gentili, ha bussato alla porta dell'abitazione della 78enne, che vive da sola, riferendo di dover consegnare un pacco contenente materiale informatico al figlio della signora. Il truffatore ha aggiunto, per convincere la vittima ad aprirgli la porta, che la consegna era urgente e che il figlio stesso gli aveva chiesto di consegnare il pacco alla madre, non avendo i soldi per pagare la merce che, però, gli serviva con la massima urgenza per motivi di lavoro. La signora ha fatto entrare l'uomo ed ha ricevuto il pacco ed avrebbe dovuto pagare l'importo duemila euro ma, non avendo danaro sufficiente in casa, ha detto al truffatore di doversi recare in banca per prelevare la somma occorrente dal suo conto corrente. Recatasi in banca, accompagnata dall'uomo che è rimasto fuori ad aspettare, prima di prelevare l'importo l'anziana donna, memore delle parole ascoltate dal Questore di Salerno nel corso di un incontro, ha telefonato dal suo cellulare al figlio per informarlo della consegna del pacco e del pagamento. Il figlio gli ha spiegato che non aveva ordinato nulla e che non aspettava alcuna consegna, invitandola a non procedere al pagamento ed a chiamare la polizia, cosa che la donna ha fatto immediatamente, rimanendo poi all'interno della banca per evitare un nuovo contatto col truffatore.

CORRIERE DEL DEL MEZZOGIORNO

24.10.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS NOCERA Operazione “family cars”.

23 Ottobre 2013, 10:18am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Auto rubate e rivendute dopo essere state ripulite, furti in esercizi commerciali (per ora ricostruiti quelli ai danni di un supermercato, di un bar e di un negozio di articoli per la casa), detenzione di armi in un momento storico in cui l’Agro si è trovato di nuovo a confrontarsi con episodi di sangue gravissimi di forte impatto sull’opinione pubblica. Sono queste le tessere del mosaico alla case dell’indagine “Family cars”. Stamane il blitz. Rubavano auto, le smontavano, le modificavano, ma – soprattutto – le rendevano irrintracciabili ed irriconoscibili. Dotandole di documenti “puliti” di vetture incidentate. E poi le rimettevano sul mercato, superando senza intoppi le verifiche tecniche tramite un’agenzia di pratiche auto ed un funzionario della motorizzazione compiacente. 

 

L’indagine è stata battezzata “family cars”. Ha portato il Gip di Nocera Inferiore ad emettere 19 provvedimenti cautelari. In carcere M.C., L.C., S.D.V., A.S.. Tutti di Nocera Inferiore. Ai domiciliari F.S. di Baronissi, G.A. di Boscoreale ed i nocerini D.R. e A.D.N.. Obbligo di presentazione alla Pg per M.D.N., R.F., A.F., R.E., A.S., B.P. (detenuto per altre vicende; il suo nome rientra nei coinvolti dell’operazione denominata “la zia”, ma anche …). Infine, sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio C.E.B., in servizio alla Motorizzazione di Napoli. 30 le persone denunciate, quattro quelle arrestate in flagranza, recuperate due pistole complete di munizionamento (un’arma da guerra e una modificata). Sequestrate anche 140 banconote false da 20 euro. Una decina le automobili che è stato possibile restituire ai proprietari. La holding è stata sgominata dai carabineiri della sezione operativa del reparto territoriale di Nocera Inferiore, agli ordini del maggiore Matteo Gabelloni, con il coordinamento del Sostituto Roberto Lenza. Stando agli accertamenti, era capace di operare in tutta Italia, grazie a collegamenti con persone fidate disseminate su tutto il territorio. In Lazio e Sicilia, soprattutto. 

La conferenza stampa di questa mattina è stata il battesimo di fuoco per il nuovo comandante del Nucleo Operarito e Radimobile, Michele Avagnale, proveniente da Torre Annunziata. Il fiuto investigativo, ha rimarcato il Sostituto Procuratore Lenza, ha consentito di chiudere il cerchio partendo da un episodio del 2011, uno dei quelli che poteva finire in archivio senza destare troppo clamore, se i carabinieri non avessero capito che c’era da andare a fondo. (servizi video nei nostri tg ed a seguire sul nostro sito)

Patrizia Sereno NOCERA NEWS .IT


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SALERNO E PROVINCIA NEWS CAVA DE TIRRENI

23 Ottobre 2013, 10:08am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA

L'Ausino prende le distanze da Gonnella e si riserva di costituirsi parte civile


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FONTE CAVAREPORTER

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Falso in bilancio per il Consorzio Farmaceutico: sei indagati

23 Ottobre 2013, 08:44am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Falso in bilancio per il Consorzio Farmaceutico: sei indagati
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Salerno - Il sostituto procuratore Vittorio Santoro ha notificato l'avviso di fine indagine a carico dei membri del Consiglio di Amministrazione e del direttore generale del Consorzio Farmaceutico Intercomunale di Salerno in carica nell'anno 2011. Sei in tutto i nomi iscritti nel registro degli indagati, dall'ex presidente a tutti i consiglieri, colpevoli, secondo le accuse, di concorso in occultamento della situazione finanziaria, patrimoniale ed economica, al fine di perseguire indebiti profitti. L'interesse dei magistrati inquirenti sono focalizzati sui rendiconti del 2010, approvati nel giugno 2011. I registri sono ora in possesso degli agenti del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza che li stanno passando al setaccio, al fine di provare la registrazione di materiale non reale, omettendo il carico delle singole unità di magazzino al prezzo di costo. Le merci stesse venivano sopravvalutate e veniva indicato il valore delle rimanenze per oltre 4,5 milioni di euro invece di 3 milioni e 750mila. E' la seconda inchiesta sul consorzio. La prima si era conclusa con otto rinvii a giudizio.
NAPOLI OGGI NOTIZIE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Pellezzano, prende a pugni il vice parroco mentre prega

23 Ottobre 2013, 08:30am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sconcerto a Pellezzano, ieri sera: un 42enne, infatti, disoccupato del luogo, è entrato nella chiesa di San Bartolomeo impugnando una pistola ed aggredendo con pugni al volto il vice parroco, assorto in preghiera. 


Trasportato all'ospedale da alcuni fedeli giunti in suo soccorso, il malcapitato ha riportato lesioni guaribili in 10 giorni. I carabinieri, intanto, hanno rintracciato e tratto in arresto l'uomo, per lesioni personali aggravate. Nella sua abitazione, rinvenuta e sequestrata una pistola a gas Beretta, priva del tappo rosso. Il 42enne, dunque, è finito ai domiciliari.

FONTE CILENTONOTIZIE.IT  

http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?articolo=pellezzano-prende-a-pugni-il-vice-parroco-mentre-prega&ID=18069#ixzz2iWnqIDKJ

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Preso il ladro seriale delle donne: le seguiva al parcheggio e le rapinava

22 Ottobre 2013, 17:01pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Agiva soprattutto a Nocera Inferiore. Armato si avvicinava alle signore e portava via la borsa e gli effetti personali SALERNO - Avvicinava donne che avevano appena parcheggiato l'auto e con minacce, in alcuni casi anche con una pistola, strappava loro la borsa per poi dileguarsi con il bottino. E' un rapinatore seriale, specializzato in vittime femminili, l'uomo arrestato dai poliziotti del commissariato di Nocera Inferiore. Le rapine, avvenute a Nocera nel periodo marzo-giugno 2013, hanno portato all'arresto di un uomo di mezza eta', alto e robusto. Gli agenti, a seguito delle numerose denunce sporte dalle vittime, avevano avviato articolate e approfondite indagini, focalizzando la loro attenzione, in particolare, su sei rapine avvenute nella primavera 2013 a Nocera Inferiore. Le indagini hanno consentito di evidenziare le caratteristiche somatiche del rapinatore ed il modus operandi che aveva come target giovani donne. I poliziotti hanno quindi svolto mirati servizi, acquisendo materiale video da circuiti di videosorveglianza, riuscendo ad arrivare alla completa individuazione del responsabile delle rapine. Si tratta di Gaetano Palescandolo, nato a Nocera Inferiore, residente a Pagani, 46 anni 46, incensurato. Arrestato, è stato trasferito al carcere di Fuorni. 

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

22.10.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno. «Schede telefoniche a nome della caserma», indagati due marescialli dei carabinieri

21 Ottobre 2013, 09:50am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Castel San Giorgio. Due marescialli dei carabinieri indagati per l’attivazione di schede telefoniche a nome della stazione di Castel San Giorgio. Il pm Marco Colamonici ha inviato un avviso di conclusione delle indagini ai luogotenenti Antonino Cangemi, ex comandante della stazione carabinieri di Castel San Giorgio, e Nicola Pagano, sottufficiale a capo della caserma di Siano, e a Vincenzo Adinolfi, rappresentante di 54 anni di Castel San Giorgio per due società mandatarie della Vodafone. L’inchiesta si basa su due elementi: il timbro tondo falsificato della stazione carabinieri di Castel San Giorgio e 652 richieste di attivazione di schede telefoniche intestate a questa caserma. I tre indagati sono sott’inchiesta per falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e per contraffazione di pubblici sigilli o strumenti destinati a pubblica autenticazione o certificazione e uso di tali sigilli e strumenti contraffatti. Gangemi e Adinolfi sono indagati pure per truffa. Due le vicende oggetto dell’inchiesta della procura di Salerno. La prima vede coindagati Adinolfi e Gangemi perché avrebbero contraffatto o fatto uso del timbro tondo - che rende ufficiale gli atti della pubblica amministrazione - della stazione carabinieri di Castel San Giorgio. Il timbro falso sarebbe stato utilizzato per chiedere alla Vodafone l’attivazione di 465 schede telefoniche da intestare alla stazione carabinieri di Castel San Giorgio, con richiesta inviata nel settembre 2008. Nel luglio 2009, sarebbe giunta un’altra richiesta per attivare ulteriori 187 schede, per un totale di 652 sim attivate a nome di una caserma che ha una ventina di militari. Nel marzo 2012, alla Vodafone sarebbe arrivata una richiesta di cessazione del contratto. Tutti atti che sarebbero stati falsi perché si ritiene sottoscritti da Gangemi quale comandante del presidio sangiorgese pur essendo in malattia dal settembre 2008 al febbraio 2009, poi sospeso dal servizio fino a dicembre 2009 per essere stato arresto per detenzione di armi e droga, e dal gennaio 2010 trasferito a Torre Annunziata. Con questo presunto raggiro, Gangemi e Adinolfi sono indagati per truffa avendo indotto la Vodafone a pagare 25mila euro di premio a una ditta rappresentata da Adinolfi. La seconda parte dell’inchiesta riguarda Pagano, indagato perché avrebbe contraffatto o usato il timbro tondo della stazione di Castel San Giorgio per richiedere alla Vodafone l’attivazione di 10 schede a nome della caserma sangiorgese. DI SALVATORE DE NAPOLI IL MATTINO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS CAVA DE TIRRENI CHIEDE 3.000 EURO PER NON LICENZIARLO ARRESTATO DIRIGENTE CONSORZIO AUSINO SALERNO

20 Ottobre 2013, 10:38am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Salerno chiede 3.000 euro per non licenziarlo arrestato dirigente Consorzio Ausino

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cava de’ Tirreni. Aveva minacciato di farlo licenziare: a quel richiamo di qualche giorno prima poteva seguire un procedimento disciplinare e quindi la perdita del posto di lavoro. Poi, dopo l’intimidazione, gli aveva promesso un aiuto, una protezione. Avrebbe «sistemato» tutto, convicendo gli altri consiglieri, ma il suo interessamento aveva un prezzo: tremila euro. Questa la somma richiesta da Emiliano Gonnella, quarantenne di Campagna, consigliere di amministrazione della società Ausino, ad un dipendente del Consorzio di Cava che gestisce i servizi idrici di diversi comuni nell’Agro nocerino sarnese, in Costiera Amalfitana e nella stessa città metelliana. L’operaio, un uomo di 45 anni di Corbara, ha deciso di denunciarlo alla polizia. Ieri pomeriggio si è presentato all’appuntamento, fissato all’uscita dell’autostrada a Nocera Inferiore, scortato dagli agenti della squadra anticrimine del commissariato di polizia di Cava. Con sè aveva la prima tranche del pagamento: 2.200 euro. I due si sono incontrati davanti ad un noto bar di Nocera, a pochi passi dall’uscita autostradale. Ma non appena il consigliere Gonnella ha intascato la somma sono intervenuti gli agenti, diretti dal vicequestore aggiunto Marzia Morricone, che lo hanno fermato ed arrestato con l’accusa di estorsione. Soldi per conservare il proprio posto di lavoro. E l’intimidazione, la minaccia a cui l’operaio di Corbara non si è piegato. «Il richiamo, il procedimento disciplinare risaliva a quattro giorni fa», spiega l’avvocato Roberto Lanzi, difensore del dipendente dell’Ausino. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, al richiamo avrebbe dovuto far seguito una sanzione di tipo disciplinare. Invece Emiliano Gonnella, secondo la denuncia presentata dal dipendente, avrebbe avvicinato l’operaio e lo avrebbe intimorito. Quel richiamo poteva tramutarsi in licenziamento, senza il suo appoggio. «Posso ”apparare” tutto - ha raccontato di essersi sentito dire l’operaio - Posso mettere una buona parola con gli altri consiglieri». In cambio, la richiesta: tremila euro. L’operaio in un primo momento avrebbe accettato - o almeno così avrebbe fatto credere al consigliere - e insieme avrebbero fissato la prima tranche del pagamento in 2.200 euro ed il luogo per la consegna del danaro. Poi, però, l’operaio si è recato al commissariato di polizia di Cava e ha denunciato il consigliere di amministrazione. Ieri pomeriggio, verso le 15.30, il dipendente di Corbara si è fatto trovare all’uscita dell’autostrada a Nocera Inferiore, ma a scortarlo c’erano gli agenti dell’anticrimine di Cava in borghese che hanno fermato ed arrestato Gonnella proprio mentre intascava il denaro. Una somma che ora pesa come un macigno sulla vita di Emiliano Gonnella. Per lui la carica di consigliere dell’Ausino giunge al termine di una lunga militanza politica e di un’intensa vita pubblica, fatta anche di molti cambi di casacca. Gonnella, sposato e padre di due figli, è il secondogenito di una famiglia di socialisti: il padre Alfredo, negli anni Ottanta già consigliere comunale a Campagna, diventa presidente della Comunità montana. Lui, Emiliano, inizia invece la sua carriera politica nella Margherita e nel 2008 viene eletto consigliere comunale a Campagna dove ricopre il ruolo di assessore fino al 2010, quando si candida alle regionali nella lista del centrodestra «Noi Sud». Ed è in questi anni che Gonnella stringe la sua amicizia con l’allora presidente della Provincia Edmondo Cirielli. Secondo i boatos politici sarebbe stata proprio quest’amicizia a fargli conquistare il posto di consigliere dell’Ausino, il consorzio idrico presieduto da Matilde Milite che ha la sua sede a Cava in via Atenolfi. Nel 2013 Emiliano Gonnella aderisce insieme ai fedelissimi di Cirielli a Fratelli d’Italia. Lo scorso maggio si candida alle comunali a Campagna, viene eletto ed è tuttora consigliere comunale di minoranza. Da ieri Gonnella è rinchiuso nel carcere di Fuorni, a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’interrogatorio di garanzia.

SIMONA CHIARIELLO Il Mattino

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO: CONTROLLI DEL TERRITORIO DA PARTE DI VIGILI URBANI E CARABINIERI

19 Ottobre 2013, 11:29am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nell’ambito dei rapporti di collaborazione con il Comando Compagnia dell’Arma dei Carabinieri, nella decorsa nottata si è dato seguito ad un servizio coordinato dal Magg. Bruscaglin della Polizia Municipale e Cap. Iervolino dei Carabinieri, con l’impiego di n. 10 pattuglie del Comando di Polizia Municipale e n. 10 dei Carabinieri, per un totale di n. 60 unità. L’azione è stata finalizzata al controllo del territorio con particolare attenzione e soprattutto al rispetto delle norme del Codice della Strada nonché alla prostituzione e alle attività annonarie nell’ambito della Movidà. Sono stati istituiti posti di controllo sulle principale arterie cittadine, di cui n. 2 postazioni per il controllo dell’alcol test, una nella zona centro l’altra in quella orientale, procedendo alla verifica di n. 345 veicoli, che hanno portato ad elevare di n. 76 verbali per violazioni al Codice della Strada (guida senza cinture di sicurezza, senza casco, revisione veicoli, assicurazioni, guida senza patente etc.), nonché, a seguito degli accertamenti con l’alcol test, sono state ritirate n. 12 patenti e deferite all’Autorità Giudiziaria n. 9 persone per il superamento del tasso alcolemico consentito dalla legge. Si è procuro altresì al sequestro di n. 2 autovetture per mancanza di assicurazione e ritirati n. 3 documenti di circolazione per mancato aggiornamento. Nell’ambito della Movida, si è proceduto al controllo di n. 18 Pubblici Esercizi, che ha portato all’elevazione di n. 2 verbali per riproduzioni sonore oltre l’orario consentito e di n. 1 verbale per la mancanza di dispositivo di rilevazione del tasso alcolemico. Il titolare di un altro locale, a seguito del controllo congiunto con personale dell’ASL, è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per emissioni nocive in atmosfera, nonché sanzionato per la mancata esposizione degli orari al pubblico e per difformità accertata all’occupazione del suolo pubblico. Sanzionato anche il titolare di altro locale per irregolarità igienico/sanitarie e mancanza di idoneità del personale presente in cucina. Sono stati effettuati, sempre congiuntamente, anche accertamenti afferenti la regolarità dei lavoratori impiegati nei Pubblici Esercizi durante le ore notturne ed in merito è al vaglio la posizione di n. 7 lavoranti sprovvisti della documentazione attestante la loro posizione . In tarda serata e nelle ore notturne, sono continuati in maniera serrata, i controlli antiprostituzione in zona “Stadio Arechi”, via Wenner e via S. Allende, dove sono state identificate e verbalizzate con la sanzione di € 500,00 n. 10 prostitute sia straniere che italiane, di cui una deferita all’A.G. per inottemperanza al foglio di via obbligatorio emesso nei suoi confronti dal Questore di Salerno, con divieto di ritorno in questo Comune, mentre n. 5 sono stati i loro clienti identificati e verbalizzati con la stessa sanzione di € 500,00 e provenenti tutti da comuni limitrofi. TVOGGISALERNO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Scossa terremoto di magnitudo 3 in Irpinia, sisma avvertito lievemente anche in provincia Salerno

19 Ottobre 2013, 10:31am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO DI RAVELLO

Un terremoto di magnitudo 3 è avvenuto alle 22:50:52 di ieri. Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico Irpinia.

Epicentro individuato fra Caposele e Calabritto, in provincia di Avellino. Il sisma tuttavia è stato avvertito, lievemente, anche a Salerno e nel potentino.

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/cronaca-1/scossa-terremoto-di-magnitudo-3-in-irpinia-sisma-18695.aspx

19.10.2013.

 

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