Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MORENA MOTTA È vero che i gusti sono gusti e che le abitudini delle persone sono a volte strane, ma trovare un pizzaiolo che lavori alle 5 del mattino è un'impresa piuttosto ardua. Così, quando il vigilante della Doria, in servizio all'interno dell'azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona, ha visto entrare due persone con i cartoni delle pizze, si è un po' insospettito. Così ha avvisato i colleghi del pronto soccorso. Il livello di attenzione si è alzato e i vigilanti hanno iniziato ad adocchiare bene tutte le persone che entravano e uscivano dalla struttura. I due, dopo un po' sono stati visti uscire dalla struttura spingendo un carrozzino carico di oggetti. I vigilanti in un primo momento li hanno fatti uscire e poi li hanno inseguiti, prima a piedi e poi in auto: è stato così che hanno notato i due caricare la merce a bordo di un'auto parcheggiata, per sicurezza, al di fuori dell'area ospedaliera. Le due guardie giurate si sono così avvicinate e li hanno bloccati e consegnati alla polizia. Sul posto è giunta immediatamente una pattuglia delle Volanti - agli ordini dei vicequestori Giuseppina Sessa e Vincenzo Alagia - che ha preso in carico di due. Si tratta di due giovanissimi di 20 e 21 anni, F.G. e G.C., entrambi salernitani, con numerosi precedenti penali a loro carico.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non si sono iscritti a scuole paritarie né hanno perso l’anno dopo una bocciatura. Semplicemente hanno deciso di uscire dal sistema scolastico. Quest’anno gli studenti del quinto anno delle superiori chiamati a sostenere gli esami di maturità sono 10.780 nelle scuole statali salernitane.
Il dato confermato dall’Ufficio scolastico provinciale nasconde però un altro più preoccupante. Sono infatti 176 gli studenti salernitani che mancheranno l’appuntamento col nuovo esame di maturità perché si sono persi per strada, non hanno ultimato il corso di studi. Il numero emerge dal raffronto tra i promossi dopo il quarto anno dell’anno scolastico 2017-2018 e gli studenti iscritti regolarmente al quinto anno in corso e aventi diritto a partecipare alle prove di esame di Stato. Erano 10.956 gli studenti promossi nell’anno scolastico 2017-2018 al termine del quarto anno. Ma di questi, ben 176 ragazzi aventi diritto a fare il salto in quinta e a prendere parte agli esami di maturità si sono persi per strada.
Questo perché i candidati che da giugno cominceranno le prove di maturità saranno nelle scuole statali 10.780. E’ da escludere che i ragazzi abbiano deciso di sostenere la prove da privatisti: in ogni caso per conoscere l’elenco dei a. Mentre ad oggi non compaiono nemmeno tra gli aspiranti iscritti al quinto anno delle scuole paritarie, cioè circa 2 mila in linea con i numeri dell’anno scorso.
È come se circa 7 classi fossero scomparse nel nulla. E si ripropone drammaticamente l’allarme dispersione scolastica. Cosa avrà spinto un ragazzo promosso in quarta nell’anno scolastico 2017-2018 a non continuare il percorso di studio fino all’esame di Stato? Su questo i presidi si interrogano.
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di Michele Pappacoda Anteprima Esclusiva Battipaglia lungo la strada che conduce a Olevano su Tusciano nel primo tratto troviamo grossi cumuli di spazzatura di ogni tipo accantonati nei lati della strada anche in un posto ove vice il divieto di scarico ma purtroppo come possiamo vedere dal video allegato la gente e incivile e quindi non possiamo fare altro che raccontare quello che vediamo una strada percorsa quotidianamente da tantissima gente che versa in uno stato indecoroso senza alcun controllo. Si sollecitano gli enti comunali a pulire e a sorvegliare affinchè non si verificano queste situazioni.
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di Michele Pappacoda ANTEPRIMA ESCLUISIVA Nella frazione di Capriglia di Pellezzano in via Rosario Pagliaccio nei pressi delle nuove palazzine Farina vicino alle scuole elementari sono state impiantate delle serre per la coltivazione delle fragole. Questa attività agricola sul territorio si pensa che coinvoglierà nuove attività lavorative del luogo rilanciando Capriglia nel settore della produzione e coltivazione della fragola valorizzando la frazione facendola conoscere attraverso questa coltura sul territorio della regione Camapania.
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DI MORENA MOTTA Teggiano (SA). L'ascensore di una palazzina ha aumentato improvvisamente la velocità in fase di discesa mentre si trovava a circa due metri di altezza. All'interno si trovava una famiglia composta da tre persone. A causa del violento impatto l’uomo e la donna sono rimasti feriti, mentre il figlio, di circa 10 anni, fortunatamente è rimasto illeso.
I genitori sono stati trasportati all’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Eboli per le cure.
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DI MICHELE PAPPACODA Viabilità: sulla A30 Caserta-Salerno, per consentire programmati lavori di ordinaria manutenzione ai pannelli a messaggio variabile, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, dalle 23:00 di giovedì 17 alle 6:00 di venerdì 18 gennaio, per chi proviene da Salerno, sarà chiuso l’allacciamento con la A16 Napoli-Canosa. In alternativa si consiglia di uscire a Nola e di rientrare alla stessa stazione, in direzione di Salerno, fino all’allacciamento con la A16 Napoli-Canosa. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il call center Autostrade al numero 840.04.21.21, attivo 24 ore su 24.
Il toponimoRota, primo dei tre che indicheranno il territorio nel corso dei secoli (Rota, San Severino o Sanseverino, Mercato), intorno all'VIII secolo, indica sia una città, costruita nei pressi dell'attuale frazioneCurteri, dove esistono i resti della chiesa diSanta Maria a Rota, sia ilGastaldato, divisione amministrativa delprincipato di Salerno, in età longobarda.
Il nome deriva dal terminerotaticum, pedaggio terrestre che, già in epoca romana, gli abitanti della zona richiedono a chiunque voglia transitare lungo la strada principale, che dagliAbruzziporta aSalerno, attraversoBeneventoeAvellino.[2]
Il toponimoSan Severinocompare intorno all'XI secoloed è legato al nome del vescovo del Norico,San Severino, venerato dalle popolazioni longobarde che, dall'Arianesimo, si sono convertite alCattolicesimo. Il toponimoMercato(forum), che indica dapprima uno dei tanti casali dello Stato di Sanseverino, compare intorno alXIV secolo, quando nei documenti notarili, si trova l'espressionein foro Sancti Severini, ossia a Mercato di San Severino.[3]
Mercato San Severino è l'ultimo centro verso Nord della provincia. Rota include gli attuali comuni diMontoro,Solofra, con i loro casali, fino al confine conForino.
Prima della conquista del normanno Troisio, Rota è un distretto amministrativo. ILongobardidividono i loro territori in gastaldati, con a capo ungastaldo.
Per la sua posizione geografica, Rota, con il castello, sulla collina Parco, diventa un punto strategico di difesa. Anche per questo motivo, viene occupata, ancor prima delprincipato di Salerno.
Con l'arrivo deiNormanni, le funzioni amministrative passano alcontee alprincipedelle nuove famiglie feudali normanne.
Con acquisizioni di nuovi territori, conquiste, matrimoni, iSanseverinodiventano la famiglia più importante delRegno di Napoli, ricoprendo le cariche diVicarioGenerale, GranConnestabile, fino all'investitura del principato di Salerno, nelXV secolo.
Nel1358, per volontà diTommaso Sanseverino(III),baronedi San Severino econte di Marsico, viene fondato il convento francescano di San Francesco, con annessa chiesa dell'Annunziata (oggi Convento e chiesa di Sant'Antonio).[4]
Nel1810viene costituito ilcomunediMercato(San Severinosarà aggiunto nel1864). Ildecurionato, essendo stati soppressi gli Ordini religiosi, in virtù delleLeggi Eversive, si riunisce, in un primo momento, presso l'ex Convento di San Giacomo. Successivamente, presso l'ex Convento di San Domenico deipadri Domenicani(attuale Palazzo di Città).
La crescita demografica ed economica del comune è molto lenta, per la presenza di zone paludose proprio a Mercato che, quando diventa il capoluogo del comune, conta appena duecento abitanti. Il problema viene risolto con la trasformazione delle strade interne, ampliate e migliorate, permettendo così, nel periodo fine '800 - inizi '900, nuovi insediamenti urbani, soprattutto nella parte nuova dellaferroviae nella zona del fondo San Giovanni.
Il numero in parentesi che segue ciascuna frazione o località indica la distanza in chilometri tra la stessa e il comune di Fisciano.
La frazione o località diSettefichisorge a342metri sul livello del mare.
Dati sulla popolazione residente a Settefichi
Nella frazione o località diSettefichirisiedonoquattrocentosettantasetteabitanti, dei qualiduecentotrentasettesono maschi e i restantiduecentoquarantafemmine.
Vi sonoduecentotreindividui celibi o nubili (centoquattrocelibi enovantanovenubili) ,duecentotrentacinqueindividui coniugati o separati di fatto, ecinqueindividui separati legalmente, oltre aquattrodivorziati etrentavedovi.
in quanto segue una tabella con la distribuzione per classi di età.
Età
0-4
5-9
10-14
15-19
20-24
25-29
30-34
35-39
40-44
45-49
50-54
55-59
60-64
65-69
70-74
>74
Maschi
10
6
13
12
19
14
18
12
22
19
19
20
15
6
13
19
Femmine
9
9
8
15
17
20
13
19
13
18
23
19
9
9
11
28
Totale
19
15
21
27
36
34
31
31
35
37
42
39
24
15
24
47
Dati sulla popolazione straniera residente a Settefichi
A Settefichi risiedonotredicicittadini stranieri o apolidi,seidei quali sono maschi esettesono femmine. Sul totale ditredicistranieri 5 provengono dall' Europa, 7 dall'Africa, 1 dall'America, 0 dall'Asia e 0 dall'Oceania.
in quanto segue una tabella con la distribuzione per classi di età .
Età
Maschi
Femmine
Totale
Da 0 a 29 anni
1
3
4
Da 30 a 54 anni
5
4
9
Più di 54 anni
0
0
0
Livelli di scolarizzazione a Settefichi
Vi sono a Settefichiquattrocentocinquantaseiindividui in età scolare,duecentoventiseidei quali maschi eduecentotrentafemmine.
Genere
Laurea
Diploma
Licenza Media
Licenza Elementare
Alfabeti
Analfabeti
Maschi
35
64
77
37
12
1
Femmine
38
54
140
46
24
5
Totale
73
118
140
83
36
6
Livelli occupazionali e forza lavoro a Settefichi
Vi sono a Settefichi 202 residenti di età pari a 15 anni o più. Di questi 168 risultano occupati e 19 precedentemente occupati ma adesso disoccupati e in cerca di nuova occupazione. Il totale dei maschi residenti di età pari a 15 annni o più è di 128 individui, dei quali 111 occupati e 11 precedentemente occupati ma adesso disoccupati e in cerca di nuova occupazionee. Il totale delle femmine residenti di età pari a 15 annni o più è di 74 unità delle quali 57 sono occupate e 8 sono state precedentemente occupate ma adesso sono disoccupate e in cerca di nuova occupazione.
Famiglie e loro numerosità di componenti
Vi sono a Settefichi complessivamente 184 famiglie residenti, per un numero complessivo di 476 componenti.
In quanto segue viene indicato in forma tabellare il numero di famiglie a seconda del numero dei componenti le medesime.
Numero di componenti
1
2
3
4
5
6 o più
Numero di famiglie
52
45
32
41
11
3
Delle 184 famiglie residenti a Settefichi 21 vivono in alloggi in affitto, 144 abitano in case di loro proprietà e 19 occupano abitazioni ad altro titolo.
Edilizia, edifici, loro caratteristiche e destinazione d'uso a Settefichi
Sono presenti a Settefichi complessivamente 147 edifici, dei quali solo 130 utilizzati. Di questi ultimi 125 sono adibiti a edilizia residenziale, 5 sono invece destinati a uso produttivo, commerciale o altro. Dei 125 edifici adibiti a edilizia residenziale 96 edifici sono stati costruiti in muratura portante, 28 in cemento armato e 1 utilizzando altri materiali, quali acciao, legno o altro. Degli edifici costruiti a scopo residenziale 24 sono in ottimo stato, 89 sono in buono stato, 12 sono in uno stato mediocre e 0 in uno stato pessimo.
Nelle tre tabelle seguenti gli edifici ad uso residenziale di Settefichi vengono classificati per data di costruzione, per numero di piani e per numero di interni.
Gli edifici a Settefichi per data di costruzione
Date
Prima del 1919
1919-45
1946-60
1961-70
1971-80
1981-90
1991-2000
2001-05
Dopo il 2005
Edifici
95
0
0
3
5
4
9
8
1
Gli edifici a Settefichi per numero di piani
Numero di piani
Uno
Due
Tre
Quattro o più
Edifici
7
90
25
3
Gli edifici a Settefichi per numero di interni
Numero di interni
Uno
Due
Da tre a quattro
Da cinque a otto
Da nove a quindici
Sedici e oltre
Edifici
55
33
16
14
7
0
In quanto segue si prega di voler trovare:
Le previsioni meteo per il comune di Fisciano, del qualeSettefichiè frazione.
La mappa stradale diSettefichi
Una lista di video per la frazione diSettefichi
Le Banche e gli sportelli bancari a Settefichi
Nella frazione di Settefichi non sono presenti banche.
Vedi l'elenco completo delle banche più vicine nel comune diFiscianodi cui Settefichi è frazione.
Le farmacie a Settefichi
Non vi sono farmacie nel territorio di Settefichi.
Vedi l'elenco completo delle farmacie più vicine nel comune diFiscianodi cui Settefichi è frazione.
Le Parrocchie della frazione o località di Settefichi
Non vi sono parrocchie nel territorio di Settefichi.
Vedi l'elenco completo delle parrocchie più vicine nel comune diFiscianodi cui Settefichi è frazione.
Meteo e previsioni meteo per Settefichi
Meteo e previsioni meteo per Fisciano, comune cui la frazione o località di Settefichi fa parte.
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INSERITO DA MORENA MOTTA ati, finisce il matrimonio e la famiglia della sposa irrompe in casa dell'ex genero
„«Uomo di m.. tua madre è una c.. non importa che la casa l’hai comprata tu, devi stare alla larga da questa abitazione e da mia figlia, se non te ne vai ti uccido». Così una madre nei confronti dell'ex genero, con tanto di spedizione punitiva in casa sua per fargli pagare i suoi atteggiamenti irrispettosi verso la propria figlia.
L'irruzione in casa. A processo sono finiti in quattro: una donna di Scafati, il marito, la figlia e un fabbro. L’episodio, che vede accuse di danneggiamento, violazione di domicilio e minacce in concorso, risale al 13 febbraio 2017, dopo il matrimonio tra i due giovani. La convivenza tra i due era cessata di colpo per decisione dell’uomo, il quale, dopo aver ottenuto la separazione a breve distanza dalla celebrazione del matrimonio, aveva il pieno titolo della proprietà della casa. Con la legge dalla sua parte. Ragion per cui, non avendo avuto figli dalla donna, ruppe il matrimonio e anche la convivenza, con tanto di cambio di serratura. Per questo, dopo aver preso atto dell’accaduto, la madre della sposa, insieme a quest'ultima e al marito, con l'aiuto di un fabbro, riuscirono a forzare gli ingressi della casa del genero e a fare irruzione all'interno.
Cambio di serrature e separazione. In particolare, l’episodio doveva chiarire le responsabilità presunte di lui, con il cambio di serratura e la rottura del matrimonio. I coniugi erano stati autorizzati a vivere separatamente dal presidente del tribunale di Nocera Inferiore, con il non luogo a provvedere per l’assegnazione della casa coniugale, di proprietà di lui. Lei, stando a quanto sosteneva l‘ex marito, si era già allontanata dal tetto coniugale, senza mai averne ottenuto residenza. L’ex marito aveva inviato alla ragazza comunicazione per sgomberare l’immobile da ogni bene di sua proprietà, con termine di dieci giorni, perché «l’immobile spetta al coniuge proprietario, in assenza di figli, senza che il giudice debba pronunciarsi in merito». L’uomo aveva ricevuto numerose molestie e insulti dalla madre della sua allora sposa, fin dall’annullamento del matrimonio: da qui la decisione di cambiare la serratura, non avendo senso, scriveva lui stesso nella denuncia, ogni «coabitazione forzata». I quattro sono finiti a processo davanti al giudice monocratico del tribunale di Nocera Inferiore.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 15/01/2019- Sei persone erano finite nei guai per presunti abusi sessuali sui bambini di un asilo nido a Pellezzano, località Coperchia, ma adesso le accuse ai loro danni vengono smontate in seguito alle deposizioni del maresciallo della stazione locale, José Santo Aliano, il quale non avrebbe riscontrato elementi accusatorio durante le indagini. Come riporta il quotidiano “Il Mattino”, i fatti risalgono al 2010, quando sei persone furono accusate di abusi sessuali ai danni dei bambini di una scuola d’infanzia. Tuttavia, nel corso dei quattro mesi di intercettazioni ambientali e di indagini applicate ai computer sequestrati agli imputati, i militari non hanno riscontrato alcun anomalia che potesse confermare le accuse.
Proprio ieri, durante la seconda sezione penale del Tribunale di Salerno, il maresciallo Aliano, coordinatore delle indagini che portarono all’arresto di uno dei bidelli (poi liberato), ha chiarito che dalle immagini di videosorveglianza non è emerso alcun elemento d’accusa a carico degli imputati. A quanto pare, resterebbero ancora le testimonianze dei minori in merito al processo. Un vero e proprio colpo di scena. (Rassegna stampa - Salernonotizie)