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salerno e provincia news

SALERNO E PROVINCIA NEWS Cercano asparagi e trovano la bomba: ordigno “disperso”

27 Aprile 2019, 08:31am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cercano asparagi e spunta una bomba. Che, adesso, è 'dispersa' nel bosco, in un’area circoscritta e isolata al transito delle persone. Non sono passati inosservati i nastri bianchi e rossi piazzati fra gli alberi in località Piegolelle, nella frazione collinare di Giovi. Quello che sembrava un mistero è stato presto chiarito: sabato scorso, infatti, due giovani a caccia delle succulente primizie selvatiche si sono imbattuti in un’insolita presenza. Una bomba a mano, di fabbricazione inglese, risalente alla seconda guerra mondiale. Il ritrovamento è stato fatto in collina, nell'area verde che sormonta i fabbricati dove è presente l’ufficio postale. Il giovane cercatore di asparagi, incuriosito da quell’oggetto così strano presente nel bosco e forse parso un fungo, ha raccolto l'ordigno. Una volta accortosi che si trattava di una bomba a mano, l'ha rilanciato nella boscaglia. Una manovra pericolissima, che avrebbe potuto pure provocare la deflagrazione del residuo bellico. La fortuna ha voluto che non sia accaduto nulla. Ma, intanto, il ritrovamento della bomba a mano non ha lasciato indifferenti i due giovani cercatori di asparagi che si sono recati dai carabinieri per segnalare la presenza della bomba nel bosco di Giovi Piegolelle. I militari dell'Arma si sono fatti accompagnare sul luogo del ritrovamento, effettuando ulteriori rilievi per individuare la granata. Una missione fallita che, però, ha spinto i carabinieri - dopo aver effettuato una prima recinzione della zona - a segnalare quanto accaduto ai vigili urbani di Salerno. I caschi bianchi Maurizio De Luca e Angelo Rispoli si sono recati sul posto, effettuando un'ulteriore ricerca e isolando completamente la zona al passaggio di possibili avventori. Una presenza che viene segnalata anche dalla presenza di vistosi cartelli che indicano i rischi che si corrono ad addentrarsi nel bosco. Adesso toccherà agli artificieri dei carabinieri mettersi alla ricerca dell'ordigno: nelle prossime ore, infatti, si recheranno sul posto, armati di metal detector, per rilevare l'effettiva posizione della bomba a mano per procedere alla bonifica. Il fatto, intanto, ha suscitato non poca paura fra i residenti di Giovi ed in particolare della località Piegolelle. La situazione è sotto controllo: l'area dove è stato ritrovato l'ordigno, infatti, è molto distante dalle abitazioni. Le prime costruzioni presenti, in linea d'area, distano 100 metri. Si tratta di una zona boscosa solitamente frequentata soltanto da cercatori di asparagi e funghi e da qualche biker che si avventura con la bicicletta per compiere qualche fuori pista godendo pure della vista panoramica sul mare del golfo. Al luogo del ritrovamento ci si può arrivare soltanto conoscendo bene la zona, attraverso un sentiero in pietra a monte oppure dopo una lunga passeggiata sul falsopiano che domina Piegolelle. Adesso toccherà soltanto individuare l'esatto punto dove è stata 'lanciata' la bomba a mano di fabbricazione inglese e procedere con l'iter previsto per farla brillare. di Alessandro Mosca LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Cagnolina uccisa a calci, i giudici: azione spieta di un uomo malvagio

25 Aprile 2019, 09:05am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Manifestazione animalista per Chicca

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Fu un’azione «spietata» quella commessa da Antonio Fuoco che, due anni fa, uccise a calci la cagnolina Chicca. In questo modo il giudice Palo Valiante motiva la sentenza a carico del responsabile della barbara uccisione: «Chicca fu uccisa con crudeltà», continua la motivazione della sentenza depositata ieri, e le modalità con cui Antonio Fuoco si scagliò contro la cagnolina furono particolarmente «brutali in quanto Chicca fu più volte sbalzata in aria a causa dei calci». E l’azione dell’imputato fu «spietata al punto tale da non fermarsi neanche dinnanzi all’immagine del cane che gli si accostava in modo remissivo come se non potesse ricorrere ad altri che non al suo padrone per ritrovare la protezione fino a quel momento negatagli». Il giudice del Tribunale di Salerno ha anche spiegato perchè non ha riconosciuto a Fuoco le circostanze attenuanti generiche «per i gravissimi e numerosissimi precedenti penali, indici della sua inclinazione a delinquere e quindi della pericolosità sociale». E l’indole di Antonio Fuoco viene descritta come «violenta e malvagia: dopo essersi negli anni diretta prevalentemente contro il genere umano, ha trovato modo di manifestarsi anche nei confronti degli animali. Segno questo di una nient’affatto occasionale devianza che può ripetersi nella vita quotidiana e che, quindi, deve essere stigmatizzata con un inasprimento sanzionatorio». Ricordiamo che lo scorso 8 aprile, Antonio Fuoco fu condannato in abbreviato ad un anno e nove mesi per maltrattamento ed uccisione di aninali, oltre al risarcimento per le dodici associazioni animaliste (mille euro) costituitesi parti civili e alle spese legali.

DI ANGELA TROCINI IL MATTINO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Malore in acqua, muore un sub di Olevano sul Tusciano Umberto Delli Bovi è deceduto in un lago in Svizzera

23 Aprile 2019, 11:06am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’ di origini salernitane, di Olevano sul Tusciano, il sub annegato nei giorni scorsi nel Lago Maggiore. Umberto Delli Bovi, 56 anni, era esperto in immersioni e faceva parte del gruppo dei Sub Aqua Tenero. L’incidente è avvenuto nello specchio di acqua davanti al Lido di Tenero, nel Canton Ticino, nella parte svizzera del lago. L’uomo, residente nel Bellinzonese, si trovava su una barca con altri sub. Il natante era a poca distanza dalla riva. Un malore sarebbe all’origine dell’incidente. Da quanto è stato ricostruito dalla polizia cantonale, il 56enne era sulla barca pronto per l’immersione. Sarebbe caduto prima di imboccare le bombole di ossigeno.
L’uomo si è rovesciato in acqua. A soccorrerlo sono stati gli altri sub che sono riusciti a riportarlo a galla. I tentativi di rianimarlo non sono serviti. Sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia Intercomunale del Piano nonché i soccorritori del Salva. La salma, nei giorni seguenti, è stata riconsegnata ai familiari. Celebrati anche i funerali. I resti del 56enne sono attesi ad Olevano dove vive la famiglia di origine.

LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Accoltella donna per gelosia, choc a Salerno Arrestato un infermiere

23 Aprile 2019, 10:54am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Inserito da Michele Pappacoda Dramma della gelosia a Salerno. Un infermiere ha accoltellato una donna in via Generale Clark per motivi passionali. L'uomo è stato sottoposto a fermo dai carabinieri, mentre la donna è stata trasportata all'ospedale "Ruggi" dove si trova in gravi condizioni.

La Citta 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS UN’AMBULANZA ANTI CONTAGIO NEL PARCO MEZZI DELL’HUMANITAS VIDEO

20 Aprile 2019, 08:25am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un mezzo nuovo innovativo per il trasporto di pazienti colpiti da patologie infettive altamente contagiose. Dopo la dotazione di ambulanze bariatriche e per il trasporto neonatale l’Humanitas di Salerno, dopo le città di Milano e Roma, può contare su una nuova autoambulanza anti-contagio, per trasportare i pazienti con sospette patologie di tipo infettivo, dalla tbc alla meningite. Grazie a questo nuovo mezzo ha sottolineato il presidente dell’Humanitas Roberto Schiavone, i pazienti durante tutto il tragitto viaggiano in totale sicurezza ed allo stesso tempo si garantisce anche l’equipe di bordo. Un nuovo mezzo dalla

duplice valenza funzione, far stazionare i pazienti infetti o in attesa di diagnosi per evitare la diffusione e allo stesso tempo anche per isolare pazienti a rischio infezioni come ad esempio gli immunodepressi dalla chemioterapia ed i grandi ustionati.
Stamani la presentazione della nuova ambulanza nella sede dell’Humanitas di via Filippo Smaldone. L’occasione anche per presentare un nuovo dispositivo, un filtro depuratore d’aria che sarà a bordo di tutte le ambulanze in servizio dell’Humanitas che consente di l’ eliminazione batterica e inattivazione dei virus per mezzo di raggi ultravioletti Uvgi.

BARBARA ALBERO TVOGGISALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Nuovo vescovo di Salerno, Cascio dice no all'incarico L’attuale guida della diocesi di Cerreto Sannita non sarà il successore di Moretti

16 Aprile 2019, 08:44am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - Si allontana la nomina di un salernitano alla guida dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno. E questo a causa del “gran rifiuto” nelle ultime ore di monsignor Pasquale Cascio a subentrare al dimissionario Luigi Moretti che nove anni e mezzo fa si insediò al posto di monsignor Gerardo Pierro di Coperchia, l’ultimo dei preti salernitani ad assurgere alla guida della Curia di via Roberto il Guiscardo, nominato da Giovanni Paolo II e costretto a lasciare l’incarico per raggiunti limiti di età. Così la fumata bianca per il nuovo responsabile della Curia, prevista in Vaticano entro la fine di questo mese, potrebbe subire ulteriore rinvii perchè Cascio, il vescovo nato a Castelcivita ed attualmente massimo esponente della diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti, non ha inteso accettare di trasferirsi alla guida della chiesa salernitana come voluto dallo stesso Pontefice a cui era stato indicato dalla Conferenza episcopale italiana presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve. Scelta di Papa Francesco ricaduta su monsignor Pasquale Cascio perchè ritenuto un capace pastore della chiesa in grado di ascoltare i fedeli come quanti si professano atei o appartenenti ad altri credi religiosi. di Alfredo Boccia LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Tentato omicidio, imprenditore salernitano in cella dopo 19 anni

13 Aprile 2019, 08:43am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cambia vita, ma la giustizia non gli fa sconti. Dopo diciannove anni circa dai fatti arriva la condanna definitiva a 10 anni di reclusione per il paganese Rosario Nacchia, colpevole del tentato omicidio di Nicola Fiore, detto “pallino”, ed è polemica sulla lunghezza dei tempi della giustizia. Giovedì mattina, i carabinieri l’hanno arrestato e trasferito in una cella del carcere di Salerno, dopo poche ore il pronunciamento della Cassazione. «Una condanna che diviene irrevocabile quando ormai il mio assistito è da anni ben altra persona: così si vanifica l’esigenza punitiva dello Stato e lo stesso spirito della pena, in quanto superata dai fatti e quindi priva di ogni attualità», ha commentato l’avvocato Giovanni Annunziata, difensore del piccolo imprenditore paganese. Una vicenda processuale che è riconducibile da un lato alla guerra all’interno della criminalità di Pagani, dall’altro a una storia familiare difficile e dalle forti contrapposizioni. Il tentato omicidio risale all’11 maggio del 2000 e avvenne in via De Rosa nel cuore di Pagani: Rosario Nacchia era alla guida di una moto e sulla sella posteriore c’era il fratello Pietro (detto Pierino) che sparò diversi colpi di pistola calibro 9 parabellum contro Nicola Fiore, mentre passava in auto. La vittima fu ferita leggermente. Il movente dell’agguato era il contrasto tra Sandro Contaldo e Fiore, quest’ultimo accusato di essersi appropriato di una somma di denaro che derivava dal traffico di stupefacenti. In più, Nicola Fiore avrebbe litigato con Pietro Nacchia per la collocazione dei videopoker nei bar. Pietro Nacchia è stato condannato definitivamente a 16 anni di reclusione, mentre il fratello a 10 anni, dopo aver avuto uno sconto di pena per l’iniziale scelta di essere giudicato con il rito abbreviato. Il processo conclusosi negli scorsi giorni è stato segnato anche da una contrapposizione familiare. Ad accusare Nacchia, infatti, furono i fratelli Francesco (“Pampanella”) e Sandro Contaldo (“Sandrino ‘o Pazz”), quest’ultimo capo dell’omonimo clan camorristico, divenuti entrambi collaboratori giustizia. A testimoniare contro l’imputato fu anche Libera Di Lorenzo, moglie di Francesco Contaldo. La particolarità sta nel fatto che Rosario Nacchia è sposato con Carmela Contaldo, sorella di Francesco e Sandro. Carmela Nacchia difese strenuamente il marito scagliandosi contro i fratelli e la cognata: la donna, al centro di un dramma familiare, sostenne che gli attacchi contro il coniuge erano di fatto motivati dalla volontà di rovinare lei. Ora su questa vicenda c’è una verità processuale e la sentenza arriva dopo anni dall’episodio criminale, e questo a danno della vittima, della società ed anche dello stesso colpevole. La vicenda processuale aveva visto l’assoluzione di Nacchia in primo grado per non aver commesso il fatto, poi in Appello erano stati sentiti i testi e la sentenza era stata ribaltata. I giudici della Corte di Cassazione hanno poi rigettato il ricorso della difesa.(s.d.n.)

LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Busitalia Campania, ecco la biglietteria on the road

8 Aprile 2019, 09:08am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

foto di repertorio

foto di repertorio

INSERITO DA MORENA MOTTA Parte oggi la biglietteria mobile di Busitalia Campania. Il mezzo, salvato dalla rottamazione e ridipinto di rosso, sarà posizionato in un luogo strategico, in piazza Mazzini (di fronte piazza della Concordia), punto di snodo importante per i servizi aziendali, per venire incontro ai clienti Busitalia Campania.

La biglietteria on the road sarà utilizzata anche come punto vendita «in occasione di eventi particolari, pronta a spostarsi sul territorio – si legge nella nota della società – lì dove ce ne sarà esigenza, in concomitanza di occasioni previste in città e fuori città, quali Luci d’Artista, presso il porto di Salerno in occasione del flusso croceristico o in altre circostanze in cui si riterrà opportuno presenziare, per aumentare il livello di visibilità di Busitalia Campania nel contesto territoriale».

Il bus-biglietteria, come detto, inizierà oggi la propria attività, e sarà operativo sei giorni su sette: dal lunedi al venerdi l’ufficio sarà aperto dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 18. Il sabato, invece, funzionerà solo al mattino, mentre la domenica sarà chiuso.

FONTE SALERNO NOTIZIE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Sparatoria in strada a Salerno, il giallo dell'uomo ferito al Ruggi

6 Aprile 2019, 08:28am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ci sarebbe un ferito per la sparatoria dell’altro giorno a Mercatello. Il giallo si infittisce. Fatto è che ieri mattina gli agenti della Squadra mobile hanno accompagnato un uomo, originario di Giffoni Valle Piana, al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona per una ferita d’arma da fuoco. Nulla di grave, secondo i sanitari che lo avrebbero preso in cura ma a tutti è sembrato alquanto strano tutto quanto accaduto. Insomma, le indagini sarebbero andate oltre e sarebbero anche stati individuati alcuni dei protagonisti della vicenda. Ma il condizionale è d’obbligo. Almeno fino a quanto il bandolo della matassa non sarà completamente sciolto e non verranno attribuiti ruoli e responsabilità a tutti i protagonisti della vicenda.

DI PETRONILLA CARILLO IL MATTINO 

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SEZ SALERNO E PROVINCIA NEWS - Battipaglia, rimozione ordigno: 40mila persone a rischio evacuazione

5 Aprile 2019, 10:34am

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SEZ SALERNO E PROVINCIA NEWS - Battipaglia, rimozione ordigno: 40mila persone a rischio evacuazione

inserito da Leone Buongiorno 

 

Sono tutti a rischio evacuazione gli edifici posti nel raggio di 1600 metri dal punto di ritrovamento (in zona Spineta) dell’ordigno risalente alla seconda guerra mondiale.

Nella zona rossa anche l’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia.

40mila le persone potenzialmente interessate dall’evacuazione, che, stando alle indiscrezioni, si dovrebbe tenere in una domenica di maggio o giugno.

Nella giornata di ieri si è tenuta una riunione in prefettura a Salerno, nel corso della quale sono state esaminate tutte le problematiche connesse alle operazioni di bonifica, che saranno ulteriormente approfondite in occasione di tavoli “ristretti” nei prossimi giorni.

’INCONTRO IN PREFETTURA

Poiché nel raggio di evacuazione ricadono numerosi servizi ed infrastrutture, compreso l’ospedale “Santa Maria della Speranza”, alla riunione sono stati invitati tutti i gestori delle infrastrutture – ANAS Autostrada A2 del Mediterraneo, ANAS Compartimento Viabilità per la Campania, Trenitalia, R.F.I. – dei servizi e sottoservizi – ASIS Reti ed Impianti, Salerno Energia Distribuzione, ENEL Distribuzione, Telecom Italia – nonché i rappresentanti dell’ASL di Salerno, della Direzione Sanitaria dell’Ospedale di Battipaglia e del Dipartimento Emergenze di Nocera, ai quali è stato richiesto di fornire nel più breve tempo possibile le informazioni necessarie per definire il piano di evacuazione comunale e il dispositivo di protezione civile da attuarsi nella circostanza.

Presenti all’incontro anche i rappresentanti del 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta, la S.O.R.U. della Regione Campania, il comune di Battipaglia, Forze di Polizia, Polizia Ferroviaria, Polizia Stradale, COA di Sala Consilina, Vigili del Fuoco, Genio Civile, Croce Rossa e 118.

In attesa delle attività di bonifica, è stata già emessa un’ordinanza sindacale a tutela della pubblica e privata incolumità per regolamentare l’accesso al fondo agricolo ed è stata disposta una vigilanza dell’area interessata a cura delle Forze di Polizia statali e della Polizia Municipale.

 

fonte Sudtv

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