Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Siano. Incendio scoppiato in via Botta. Le fiamme hanno avvolto casa di due anziani che hanno cercato di accendere una stufa.
I due avrebbero provato ad accenderla con un fiammifero. Tanta paura anche per la presenza di due bombole del gas sul terrazzo dell’abitazione in fiamme. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco, i carabinieri e La Misericordia del posto. Con loro anche il vicesindaco e la Croce azzurra del luogo.
Non si conoscono le condizioni di salute dei due anziani, ma fortunatamente l’incendio è stato domato. Si resta in attesa di ulteriori aggiornamenti.sul posto il sindaco Giorgio Marchese.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In Appello confermati i proscioglimenti, anche se i fatti sussistono. Sono di lieve entità
Se davvero i seicento dipendenti dell’Ospedale Ruggi finiti nella rete di magistratura e Guardia di Finanza- e bollati come “furbetti del cartellino”- si fossero assentati dal lavoro in modo sistematico, si sarebbero creati disservizi tali da lasciare sguarniti interi reparti.
Cosa che, nei fatti, non è accaduta. Potremmo racchiudere in questo assunto il presupposto che ha spinto la Corte d’Appello di Salerno a confermare quanto già deciso dal gup Pietro Indinnimeo riguardo al comportamento dei dipendenti dell’Ospedale di Salerno indagati per truffa dal pm della Procura, Francesco Rotondo e dalla Guardia di Finanza.
La tesi era che costituissero, nel loro insieme, una specie di “sistema”, ovvero che all’Ospedale Ruggi vi fosse un andazzo consolidato nel farsi timbrare il cartellino da un collega. Secondo l’accusa, ne conseguivano delle assenze dal posto di lavoro. Secondo le difese articolate dai legali degli indagati, la prassi- se c’era- non era finalizzata all’assenteismo semmai ad evitare di passare il badge in ritardo.
Infatti, capitava che molti dipendenti del Ruggi passassero il loro cartellino ad un collega perché non riuscivano a trovare parcheggi; perché impegnati a cambiarsi prima del turno; perché stavano ricevendo le consegne dal turno smontante. Spiegazioni che hanno convinto il gup Indinnimeo, il quale in primo grado ha addirittura prosciolto tutti perché «il fatto non sussiste». Spiegazioni che hanno retto pure in Appello, anche se la Corte ha rilevano l’esistenza dei fatti, seppure di lieve entità.
In altre parole, al Ruggi non c’era nessun sistema truffaldino; piuttosto un uso improprio del cartellino marcatempo. E’ così che circa seicento posizioni finite sotto indagine potrebbero essere interamente riviste.
Caso a parte, invece, fanno i sette assenteisti seriali ripresi dalla Guardia di Finanza a timbrare per poi lasciare l’ospedale e recarsi a fare altre faccende. Per loro è già arrivato il licenziamento.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un paziente 92enne dell’AOU Ruggi è stato sottoposto ad una procedura di dilatazione della valvola aortica cardiaca, ostruita da una gravissima calcificazione. L’intervento è stato eseguito da una equipe composta dalla dottoressa Tiziana Attisano e dai dottori Francesco Vigorito e Antongiulio Maione della Cardiologia Interventistica, diretta dal dottor Pietro Giudice. L’intervento è stato eseguito per la prima volta, attraverso una arteria del braccio, data l’indisponibilità di altri accessi vascolari. Grazie a questa soluzione, assolutamente innovativa, sono state create le condizioni minime per effettuare un successivo intervento riparativo di Chirurgia Vascolare, motivo del Ricovero del paziente, che altrimenti non avrebbe potuto aver luogo.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Caso sospetto di «mucca pazza» all'ospedale di Eboli. Un 68enne da qualche giorno è ricoverato all'ospedale Maria Santissima Addolorata e i medici hanno effettuato il prelievo del liquido cefalorachidiano che è stato inviato all'ospedale Cotugno di Napoli dove saranno effettuate le analisi. Il paziente sotto osservazione potrebbe aver mangiato carne di bovino contaminata. Ore di ansia per il paziente e i familiari che attendono i risultati delle analisi che confermeranno o smentiranno il caso di «mucca pazza». DI PAOLO PANARO IL MATTINO
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una coppia di Rimini, scesa a Salerno per le festività natalizie, ha dato alla luce Bruno Vespa: il conduttore di ‘Porta a Porta’ si è offerto per fare da padrino A Salerno è nato Bruno Vespa. No, non un parente del noto giornalista di Rai Uno ma semplicemente un suo omonimo neonato, dato alla luce da mamma Gaia ed il nome è stato deciso dal papà Giovanni. La coppia, proveniente da Rimini, era nel salernitano per passare le festività natalizie, quando la donna ha dovuto partorire il piccolo, una settimana in anticipo rispetto ai tempi previsti. Il perché dell’omonimia con il conduttore di ‘Porta a Porta’ lo ha spiegato proprio il papà a Il Resto del Carlino: “Sono sempre stato un appassionato del dottor Vespa, sin dai primi tg ad oggi. Lo reputo un grande professionista. In suo onore ho voluto che mio figlio avesse lo stesso nome. Spero che riesca a fare il giornalista e che il suo nome gli porti fortuna“. La notizia è arrivata anche al conduttore che, come riporta Repubblica edizione Bologna, si è proposto per fare da padrino al neonato, in una cerimonia che si terrà a Roma. NANDO ARMERANTE ZEROTTONOVE
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foto di repertorio
INSERITO DA MORENA MOTTA Non c’è alcun caso meningite all’istituto comprensivo Rita Levi Montalcini. L’allarme di un eventuale contagio ai danni di un alunno della sede centrale dell’istituto, a Mercatello, era iniziato a circolare tra i vari gruppi whatsapp dei genitori degli iscritti che, inevitabilmente, stavano allarmandosi cercando di capire come evitare che il caso potesse poi riguardare anche i propri figli. Lo scrive il quotidiano Le Cronache oggi in edicola.
La dirigente scolastica, Carla Romano, ha immediatamente provveduto a richiedere informazioni all’Asl per capire come intervenire adeguatamente a salvaguardia dell’intero istituto ma, nonostante le rassicurazioni ottenute dall’azienda sanitaria locale, l’allarme ha continuato a coinvolgere i genitori degli alunni presenti anche negli altri plessi, creando una reazione a catena che si è inevitabilmente riversata addosso alla dirigente, che ha così commentato: «Si tratta soltanto di un grandissimo allarme dei genitori, ma non c’è assolutamente nulla, nel modo più categorico possibile. C’è semplicemente stato un alunno che, 20 giorni fa, è stato a contatto con un parente suo coetaneo, affetto da meningite. Punto. Prontamente ho scritto e contattato l’Asl, che mi ha assicurato che i contatti non sono contagiosi poiché il contagio avviene soltanto tramite contatto ematico, quindi si tratta soltanto di un allarme che capisco, per carità.
Ho però rassicurato tutti comunicando tutto quello che mi è stato detto dall’Asl. Più di questo non potevo fare. Non c’è assolutamente nulla, c’è soltanto la cattiva abitudine di diffondere notizie». La notizia, purtroppo, ha continuato a fare il giro dei canali di contatto dei genitori nonostante le rassicurazioni da parte della dirigente scolastica: «I genitori hanno la cattiva abitudine di non venire a parlare col responsabile della scuola, quindi a me sono arrivati 150 messaggi e oltre, inoltrati dai genitori. Assicuro che non c’è assolutamente alcun allarme, semplicemente un contatto tra due coetanei 20 giorni fa. Ovviamente la meningite, grazie a Dio, non si trasmette semplicemente tramite contatto. Tutto quello che dovevo fare come capo d’istituto l’ho fatto immediatamente. La mia rassicurazione, però, non è bastata ai genitori, che hanno pensato bene di rivolgersi alla stampa per diffondere la notizia in modo erroneo. È giusto invece evitare di avallare notizie false, tendenti a creare solo un clima di terrore».
A tal punto da non voler neanche portare i propri figli a scuola, come denuncia proprio la dirigente Romano: «Questo allarme rasenta l’assurdo: non vogliono mandare i bambini a scuola perché i medici hanno comunicato che ci sarebbero dei rischi. Se non fosse tragico, ci sarebbe anche da sorridere. L’Asl, è giusto ribadirlo, ha detto che i contatti non sono contagiosi, invitandomi a rassicurare tutti in maniera categorica»
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Rifiuti speciali potenzialmente inquinanti abbandonati lungo il Canale Fosso Imperatore, installate altre telecamere per incastrare i responsabili. Sono durissime le parole del sindaco di San Valentino Torio e Presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese. «Tolleranza zero vero i criminali dell'ambiente - ha detto - Proprio oggi abbiamo completato l' installazione e la messa in funzione di altre due telecamere, per controllare l' argine del Canale Fosso Imperatore, dove gente incivile deposita rifiuti di ogni genere in maniera del tutto incontrollata. Questi nuovi occhi meccanici ci aiuteranno anche a vigilare sul varco di confine con il comune di Nocera Inferiore. Investiamo in sicurezza territoriale. È inaccettabile l'abbandono di rifiuti sul territorio. Abbiamo installato fino ad ora ben 21 telecamere sul territorio comunale e proseguiremo ancora. Saranno un deterrente, ma anche uno strumento utile ad individuare i responsabili di qualsiasi azione illecita». di Rossella Liguori IL MATTINO
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INSERITO DA MORENA MOTTA Per l'elezione dei vertici del Centro Anziani della Villa Comunale di Scafati si va in tribunale. La procura di Nocera Inferiore, dopo la denuncia sporta dal presidente della struttura, Gennaro Cirillo, ha citato a giudizio tre persone. Sono G.S. , di 79 anni, R.A. , di 84 anni e A.C. , 85enne. I tre sono accusati di percosse e di ingiuria. Il processo si terrà dinanzi al giudice di pace di Nocera Inferiore, dottoressa Carmela Benigno, vista la tenuità dei reati contestati. Sullo sfondo che aprirà il dibattimento ci sono le elezioni che si tennero per nominare i responsabili che avrebbero fatto parte dell'organigramma della struttura. Secondo la querela sporta ai carabinieri, il presidente allora in carica fu prima etichettato come «ladro» da uno dei tre, poi spintonato dagli altri due. Quelle votazioni determinarono la vittoria di Cirillo, ultima sua presidenza precedente poi a nuove elezioni, come da regolamento, che non prevedeva più di due mandati per la stessa persona. La storia fu oggetto anche di una contro denuncia, questa volta alla Guardia di Finanza, nella quale furono segnalate - da parte degli oppositori di Cirillo - presunte irregolarità contabili con la gstione della sede di piazzale Aldo Moro. Un esposto che si concluse con un'archiviazione. Nella denuncia si era fatto riferimento anche all'utilizzo degli incassi delle serate di ballo e alle gite organizzate da quella presidenza. Tuttavia, non fu trovato un solo elemento contestabile e meritevole di finire in un capo d'imputazione. Ora il processo, scaturito dopo la denuncia dell'ex presidente, dove risulta parte offesa.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - «Se avete il contatore elettrico con il numero 857 dovete cambiare contratto per recuperare soldi che dovete avere». Questa una delle presentazioni di alcuni sedicenti agenti dell’Enel che indossano vecchi giubbotti con lo stemma dell’azienda e tanto di tesserino al collo con il logo aziendale, da solo o abbinato con altri come quello della Tim. Venerdì sera sono entrati in azione tra Pastena e il Carmine, nel rione Calenda e in via Valerio Laspro. Si presentano con fare sicuro, bussano alle porte e così vestiti ingenerano fiducia nei residenti. Chiedono di vedere il contatore, guardano il numero e affermano che è necessario cambiare il contratto con l’Enel per passare a un altro fornitore (spesso spacciato come Enel).
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PONTECAGNANO FAIANO - Rogo all’alba di ieri all’interno dell’ex tabacchificio Centola a Pontecagnano Faiano. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, le fiamme si sarebbero sprigionate da un cumulo di rifiuti situato all’interno del capannone in disuso dell’ex tabacchificio. Le fiamme in poco tempo hanno avvolto il cumulo di immondizia stipato in un angolo della struttura sprigionando un fumo ben visibile in vari punti della città. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco del comando provinciale di Salerno, allertati da alcuni cittadini. E per domare le fiamme i caschi rossi hanno lavorato sino alle 9 di ieri mattina. Gli inquirenti non tralasciano nessuna ipotesi: potrebbe essersi trattato di un episodio accidentale, come di un incendio di natura dolosa, oppure di un focolaio lasciato acceso da senzatetto per riscaldarsi e trovare riparo dalle temperature rigide di questi giorni. Solo il lavoro degli investigatori potrà accertare la reale natura dell’incendio. L’episodio ha creato preoccupazione tra la gente in quanto l’opificio è situato in pieno centro cittadino, alle spalle del Municipio. Per fortuna non ci sono feriti e solo il tempestivo intervento dei vigili del fuoco ha evitato il peggio. Sul posto sono giunti anche gli uomini della polizia municipale, agli ordini del comandante Franco Lancetta , che hanno effettuato tutti i rilievi del caso. Presente il consigliere comunale Beniamino Castelluccio con delega all’Ecologia. Emanuela Anfuso LA CITTA