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SALERNO E PROVINCIA NEWS 21° ANNIVERSARIO FRANE SARNO E QUINDICI, GEOLOGI: IL 91% DEI COMUNI ITALIANI È ANCORA A RISCHIO

5 Maggio 2019, 10:21am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

21° anniversario frane Sarno e Quindici, geologi: il 91% dei comuni italiani è ancora a rischio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 21 anni sono trascorsi da quella notte e il ricordo della catastrofica alluvione che ha lasciato segni indelebili nella popolazione e nei paesi delle province di Salerno, Avellino e Caserta riaffiorano nella mente di chi ha vissuto quel drammatico evento. Morirono 160 persone, di cui 137 a Sarno e 11 a Quindici, in provincia di Avellino. Tremila persone rimasero sfollate: 180 case furono distrutte e altre 450 furono danneggiate. La distanza temporale che ci separa da quei fatti sembra abbia indebolito la comune percezione del rischio eppure, 21 anni dopo, il 91% dei Comuni è ancora a rischio di dissesto idrogeologico. E’ la situazione attuale, descritta dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). Lorenzo Benedetto, consigliere del Consiglio Nazionale dei Geologi ricorda che “dati pubblicati recentemente indicano che solo nel 2018, frane e alluvioni hanno causato 38 morti e nel periodo che va dal 2000-2018 hanno perso la vita in totale 438 persone”. «La normativa emanata a seguito dell’emergenza Sarno e di altri eventi successivi (alluvione di Soverato) – aggiunge Benedetto – ha consentito di compiere un significativo passo in avanti in termini di conoscenza degli scenari di rischio idrogeologico dell’intero Paese, attraverso i Piani per l’Assetto Idrogeologico (Pai), redatti dalle ex Autorità di Bacino, a cui purtroppo non sono seguite azioni concrete di mitigazione e gestione dei rischi individuati”. A distanza di 21 anni da Sarno, per il geologo campano “c’è ancora tanto da fare per determinare condizioni di sicurezza più accettabili per il rischio idrogeologico che attanaglia l’intero Paese. Dunque sarebbe importante ad esempio: approfondire sempre di più le conoscenze dei fenomeni aggiornando i Pai, attuare una corretta pianificazione territoriale per evitare di costruire nelle zone pericolose, realizzare interventi strutturali e non strutturali, presidiare e monitorare le aree a rischio ed infine operare una seria e continua manutenzione del territorio. Tutte queste azioni devono andare di pari passo con la diffusione della conoscenza nella popolazione dei corretti comportamenti che occorre tenere per salvaguardare la propria incolumità in caso di frane o alluvioni», conclude Benedetto.

ANNA SARNO LIRATV

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, il “reddito” a un clochard: Domenico, primo prelievo

1 Maggio 2019, 09:08am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

inserito da Michele Pappacoda SALERNO - Cinquecento euro. Attesi da quando sono stati promessi e desiderati come una boccata d’ossigeno, sono arrivati i soldi del reddito di cittadinanza per Domenico di Fabio, un “senza fissa dimora” di 64 anni come è scritto sulla carta d’identità. L’avviso delle Poste, ricevuto in un negozio dove ha fatto in modo che arrivasse la corrispondenza, lo invitava a presentarsi allo sportello di via Fiume, a Mariconda, nel pomeriggio per ritirare la card e per sapere a quanto ammontasse effettivamente l’importo del sussidio. Domenico, Mimmo per i compagni di strada e per chi gli vuol bene, era davanti agli uffici già alle 14 in punto. «Dai calcoli che avevano fatto pensavo di ricevere intorno ai 300 euro, invece me ne spettano 500», spiega mostrando la carta gialla nuova di zecca che stringe tra le mani ossute. Cifra che conferma mostrando anche la ricevuta del prelievo appena effettuato. «Ora devo iniziare a saldare i debiti, poi finalmente potrò anche andare a trovare i miei figli e la mia ex moglie che vivono a Marano. Finora non avevo la possibilità di prendere nemmeno un treno, ora invece, posso andarli a trovare», racconta. Si è presentato alle Poste il prima possibile, il signor Domenico, con il timore che quello che aveva ascoltato dalle televisioni e letto sui giornali al bar potesse accadere anche a lui. Che, cioè, la cifra del reddito di cittadinanza fosse stata inferiore a quella percepita col Reddito d’inclusione, sostituito dal nuovo sussidio. «Avevo visto in una trasmissione che una signora aveva perso il lavoro, doveva mantenere i figli e, invece di avere la somma più alta le erano arrivati appena 100 euro. Io sapevo di non aver alcun reddito, non posseggo nulla ma temevo comunque di ritrovarmi beffato e raggirato come quella signora che non ha diritto praticamente a nulla perché fino all’anno scorso aveva lavorato, quindi aveva un reddito minimo», racconta.

Eleonora Tedesco La Citta 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS «Il direttore sposo festeggia in ospedale a Eboli» Il brindisi sul terrazzo a giugno scorso, con medici ed estranei

1 Maggio 2019, 08:56am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA EBOLI - A Napoli, nel luglio scorso, il primario Pignatelli chiuse un reparto dell’ospedale del Mare per consentire a tutti di partecipare alla sua festa. Il primario venne sospeso e non è stato più reintegrato. A Eboli, nel giugno scorso, accadde un episodio simile. Sul terrazzo dell’ospedale, il direttore sanitario, Mario Minervini, festeggiò il suo imminente matrimonio. Da lì a tre giorni, il manager salernitano sarebbe convolato a nozze. Quella festa privata nell’ospedale pubblico è finita ora in un’interrogazione regionale dei consiglieri dei Cinque Stelle, Valeria Ciarambino e Michele Cammarano. I due pentastellati hanno chiesto al governatore De Luca chi ha autorizzato «La festa privata nell’ospedale pubblico, chi ha consentito l’ingresso a ospiti esterni alla struttura, chi ha pagato e contattato il servizio di catering e chi ha autorizzato i medici, in camice bianco, a lasciare i reparti durante il turno di lavoro». Quel brindisi matrimoniale rischia ora di creare enormi imbarazzi. E potrebbe concludersi con un’indagine interna dell’Asl. La festa all’interno dell’ospedale non era nemmeno un mistero a Eboli. Fu ripresa da decine di telefonini. Medici, amministrativi e sindacalisti brindarono al traguardo sentimentale del direttore dell’ospedale e lo fecere durante il turno di lavoro. Le foto e i video fecero il giro dei reparti. Inevitabili le polemiche con il valzer infernale su what’s up. Chi non c’era, osservò la scena sui cellulari. Chi non fu invitato, venne tacciato di invidia. La polemica nacque nei corridoi e morì pochi giorni dopo.

FRANCESCO FAENZA LA CITTA 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO, LOTTA AL NARCOTRAFFICO: ARRESTATO IN FLAGRANZA PER SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI

1 Maggio 2019, 08:50am

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salerno INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Gli agenti della Sezione Falchi di Salerno ha colto in flagranza di reato un uomo dedito all’attività di spaccio: sequestrate 58 dosi fra eroina e cocaina

 

Nella giornata di ieri, nell’ambito dei predisposti servizi di repressione dei reati, disimpegnati nel tempo per contrastare il narcotraffico nella città di Salerno, personale della Squadra Mobile – “Sezione Falchi”, ha effettuato l’arresto in flagranza di una persona, già nota all’ufficio, ritenuta responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.  I poliziotti della Squadra Mobile, dopo aver notato alcuni movimenti di persone ritenute sospette, sono prontamente intervenute per bloccare C.V., nato nel 1983, colto nell’atto di cedere sostanze stupefacenti a diversi assuntori. La successiva attività di perquisizione personale e domiciliare a carico del fermato ha permesso di rinvenire e sequestrare complessivamente 58 (cinquantotto) involucri di cellophane contenenti sostanza stupefacente e divisi in 28 confezioni di “Cocaina” e 30 confezioni di “Eroina”, oltre che le somme di denaro provento dell’attività illecita.

Per quanto accertato, la persona fermata è stata dichiarata in stato di arresto e, dopo le formalità di rito, come disposto dall’A.G. competente, posta agli arresti domiciliari presso il luogo di residenza, in attesa dell’udienza di convalida.

ANDREA SIANI ZEROTTONOVE 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, troppe auto: va in scena il film del caos Nella nostra città è aumentato in maniera esponenziale il numero delle vetture

28 Aprile 2019, 09:57am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - Una volta additano il traffico esorbitante in autostrada, che «ha portato i salernitani a invadere la tangenziale». Un’altra volta tirano in ballo le ripercussioni delle code bollenti in costiera . Quando va proprio male, il viadotto Gatto, con le sue gracilità strutturali, è l’esimente passepartout. Proprio com’è accaduto giovedì, nel giorno della Liberazione. In ogni caso “i residenti” del quartiere interessato si arrabbiano per il rumore e lo smog, i notiziari ne parlano e poi la storia finisce lì, in attesa della prossima puntata, sempre la stessa. Il titolo del film è: Caos. Il regista non c’è. Gli attori protagonisti siamo tutti noi salernitani – e i pendolari e i visitatori – che proviamo a muoverci in una città congestionata dai veicoli privati. Tanti. Crescenti. Nel 2017 circolavano a Salerno 573 autovetture ogni mille abitanti. Il tasso di motorizzazione accertato dall’Istat significa, in numeri assoluti elaborati da la Città, quasi 77mila macchine “residenti”, alle quali bisogna aggiungere varie migliaia di mezzi, locali e forestieri, più i motocicli.

Alfonso Schiavino LA CITTA DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Cercano asparagi e trovano la bomba: ordigno “disperso”

27 Aprile 2019, 08:31am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cercano asparagi e spunta una bomba. Che, adesso, è 'dispersa' nel bosco, in un’area circoscritta e isolata al transito delle persone. Non sono passati inosservati i nastri bianchi e rossi piazzati fra gli alberi in località Piegolelle, nella frazione collinare di Giovi. Quello che sembrava un mistero è stato presto chiarito: sabato scorso, infatti, due giovani a caccia delle succulente primizie selvatiche si sono imbattuti in un’insolita presenza. Una bomba a mano, di fabbricazione inglese, risalente alla seconda guerra mondiale. Il ritrovamento è stato fatto in collina, nell'area verde che sormonta i fabbricati dove è presente l’ufficio postale. Il giovane cercatore di asparagi, incuriosito da quell’oggetto così strano presente nel bosco e forse parso un fungo, ha raccolto l'ordigno. Una volta accortosi che si trattava di una bomba a mano, l'ha rilanciato nella boscaglia. Una manovra pericolissima, che avrebbe potuto pure provocare la deflagrazione del residuo bellico. La fortuna ha voluto che non sia accaduto nulla. Ma, intanto, il ritrovamento della bomba a mano non ha lasciato indifferenti i due giovani cercatori di asparagi che si sono recati dai carabinieri per segnalare la presenza della bomba nel bosco di Giovi Piegolelle. I militari dell'Arma si sono fatti accompagnare sul luogo del ritrovamento, effettuando ulteriori rilievi per individuare la granata. Una missione fallita che, però, ha spinto i carabinieri - dopo aver effettuato una prima recinzione della zona - a segnalare quanto accaduto ai vigili urbani di Salerno. I caschi bianchi Maurizio De Luca e Angelo Rispoli si sono recati sul posto, effettuando un'ulteriore ricerca e isolando completamente la zona al passaggio di possibili avventori. Una presenza che viene segnalata anche dalla presenza di vistosi cartelli che indicano i rischi che si corrono ad addentrarsi nel bosco. Adesso toccherà agli artificieri dei carabinieri mettersi alla ricerca dell'ordigno: nelle prossime ore, infatti, si recheranno sul posto, armati di metal detector, per rilevare l'effettiva posizione della bomba a mano per procedere alla bonifica. Il fatto, intanto, ha suscitato non poca paura fra i residenti di Giovi ed in particolare della località Piegolelle. La situazione è sotto controllo: l'area dove è stato ritrovato l'ordigno, infatti, è molto distante dalle abitazioni. Le prime costruzioni presenti, in linea d'area, distano 100 metri. Si tratta di una zona boscosa solitamente frequentata soltanto da cercatori di asparagi e funghi e da qualche biker che si avventura con la bicicletta per compiere qualche fuori pista godendo pure della vista panoramica sul mare del golfo. Al luogo del ritrovamento ci si può arrivare soltanto conoscendo bene la zona, attraverso un sentiero in pietra a monte oppure dopo una lunga passeggiata sul falsopiano che domina Piegolelle. Adesso toccherà soltanto individuare l'esatto punto dove è stata 'lanciata' la bomba a mano di fabbricazione inglese e procedere con l'iter previsto per farla brillare. di Alessandro Mosca LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Cagnolina uccisa a calci, i giudici: azione spieta di un uomo malvagio

25 Aprile 2019, 09:05am

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Manifestazione animalista per Chicca

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Fu un’azione «spietata» quella commessa da Antonio Fuoco che, due anni fa, uccise a calci la cagnolina Chicca. In questo modo il giudice Palo Valiante motiva la sentenza a carico del responsabile della barbara uccisione: «Chicca fu uccisa con crudeltà», continua la motivazione della sentenza depositata ieri, e le modalità con cui Antonio Fuoco si scagliò contro la cagnolina furono particolarmente «brutali in quanto Chicca fu più volte sbalzata in aria a causa dei calci». E l’azione dell’imputato fu «spietata al punto tale da non fermarsi neanche dinnanzi all’immagine del cane che gli si accostava in modo remissivo come se non potesse ricorrere ad altri che non al suo padrone per ritrovare la protezione fino a quel momento negatagli». Il giudice del Tribunale di Salerno ha anche spiegato perchè non ha riconosciuto a Fuoco le circostanze attenuanti generiche «per i gravissimi e numerosissimi precedenti penali, indici della sua inclinazione a delinquere e quindi della pericolosità sociale». E l’indole di Antonio Fuoco viene descritta come «violenta e malvagia: dopo essersi negli anni diretta prevalentemente contro il genere umano, ha trovato modo di manifestarsi anche nei confronti degli animali. Segno questo di una nient’affatto occasionale devianza che può ripetersi nella vita quotidiana e che, quindi, deve essere stigmatizzata con un inasprimento sanzionatorio». Ricordiamo che lo scorso 8 aprile, Antonio Fuoco fu condannato in abbreviato ad un anno e nove mesi per maltrattamento ed uccisione di aninali, oltre al risarcimento per le dodici associazioni animaliste (mille euro) costituitesi parti civili e alle spese legali.

DI ANGELA TROCINI IL MATTINO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Malore in acqua, muore un sub di Olevano sul Tusciano Umberto Delli Bovi è deceduto in un lago in Svizzera

23 Aprile 2019, 11:06am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’ di origini salernitane, di Olevano sul Tusciano, il sub annegato nei giorni scorsi nel Lago Maggiore. Umberto Delli Bovi, 56 anni, era esperto in immersioni e faceva parte del gruppo dei Sub Aqua Tenero. L’incidente è avvenuto nello specchio di acqua davanti al Lido di Tenero, nel Canton Ticino, nella parte svizzera del lago. L’uomo, residente nel Bellinzonese, si trovava su una barca con altri sub. Il natante era a poca distanza dalla riva. Un malore sarebbe all’origine dell’incidente. Da quanto è stato ricostruito dalla polizia cantonale, il 56enne era sulla barca pronto per l’immersione. Sarebbe caduto prima di imboccare le bombole di ossigeno.
L’uomo si è rovesciato in acqua. A soccorrerlo sono stati gli altri sub che sono riusciti a riportarlo a galla. I tentativi di rianimarlo non sono serviti. Sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia Intercomunale del Piano nonché i soccorritori del Salva. La salma, nei giorni seguenti, è stata riconsegnata ai familiari. Celebrati anche i funerali. I resti del 56enne sono attesi ad Olevano dove vive la famiglia di origine.

LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Accoltella donna per gelosia, choc a Salerno Arrestato un infermiere

23 Aprile 2019, 10:54am

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Inserito da Michele Pappacoda Dramma della gelosia a Salerno. Un infermiere ha accoltellato una donna in via Generale Clark per motivi passionali. L'uomo è stato sottoposto a fermo dai carabinieri, mentre la donna è stata trasportata all'ospedale "Ruggi" dove si trova in gravi condizioni.

La Citta 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS UN’AMBULANZA ANTI CONTAGIO NEL PARCO MEZZI DELL’HUMANITAS VIDEO

20 Aprile 2019, 08:25am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un mezzo nuovo innovativo per il trasporto di pazienti colpiti da patologie infettive altamente contagiose. Dopo la dotazione di ambulanze bariatriche e per il trasporto neonatale l’Humanitas di Salerno, dopo le città di Milano e Roma, può contare su una nuova autoambulanza anti-contagio, per trasportare i pazienti con sospette patologie di tipo infettivo, dalla tbc alla meningite. Grazie a questo nuovo mezzo ha sottolineato il presidente dell’Humanitas Roberto Schiavone, i pazienti durante tutto il tragitto viaggiano in totale sicurezza ed allo stesso tempo si garantisce anche l’equipe di bordo. Un nuovo mezzo dalla

duplice valenza funzione, far stazionare i pazienti infetti o in attesa di diagnosi per evitare la diffusione e allo stesso tempo anche per isolare pazienti a rischio infezioni come ad esempio gli immunodepressi dalla chemioterapia ed i grandi ustionati.
Stamani la presentazione della nuova ambulanza nella sede dell’Humanitas di via Filippo Smaldone. L’occasione anche per presentare un nuovo dispositivo, un filtro depuratore d’aria che sarà a bordo di tutte le ambulanze in servizio dell’Humanitas che consente di l’ eliminazione batterica e inattivazione dei virus per mezzo di raggi ultravioletti Uvgi.

BARBARA ALBERO TVOGGISALERNO

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