Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Incidente lungo l’autostrada A2, direzione Salerno, subito dopo l’uscita Campagna. Coinvolte due autovetture: sul posto il Vo.P.I. di Pontecagnano
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Attimi di paura questa mattina, lungo l’autostrada A2, in direzione Salerno, subito dopo l’uscita Campagna. Per cause ancora in corso di accertamento, si sarebbero scontrare due auto. Sul luogo dell’incidente è giunta un’ambulanza del Vo.P.I. di Pontecagnano. I volontari hanno prestato le prime cure alle persone coinvolte. Di Andrea Siani ZEROTTONOVE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A causa delle avverse condizioni meteo con forti precipitazioni e forti raffiche di vento in questo fine settimana (sabato 21 e domenica 22) non sarà attivato il servizio navette Arechi-Concordia per Luci d’Artista. Pertanto la circolazione sul Lungomare sarà quella ordinaria e non soggetta a limitazioni. Restano in vigore solo le restrizioni alla circolazione, previste per Luci d’Artista, nelle zone adiacenti al Teatro Verdi. AMALFINOTIZIE
Aveva innescato decine di procedimenti giudiziari contro quella vicina che aveva avviato dei lavori di ristrutturazione e ampliamento della propria abitazione. Un vero e proprio «stalking giudiziario» conclusosi, ora, con il rinvio a giudizio. Si trasforma in processo la paradossale vicenda che vede protagonisti un avvocato ebolitano e una consigliera comunale vittima, a parere della Procura, di una vera e propria condotta persecutoria da parte del legale che, dopo aver avviato contro la donna «plurime e pretestuose azioni legali risultate infondate», arrivò persino ad appiccare un incendio davanti casa della consigliera. A deciderlo, ieri, è stato il gup del tribunale di Salerno Annamaria Zambrano che ha disposto il rinvio a giudizio a carico dell’avvocato accusato di stalking e calunnia. Sarà quindi ora un processo a dover far luce sulla vicenda andata avanti per due lunghissimi anni nel corso dei quali, secondo le accuse formulate dal sostituto procuratore Roberto Penna titolare del fascicolo, la consigliera sarebbe stata presa di mira dal legale la cui abitazione confinava con la sua proprietà. Era il 2015 quando la donna, dopo aver chiesto e ottenuto tutte le autorizzazioni del caso, cominciò i lavori di ristrutturazione della propria abitazione. Immediatamente l’avvocato chiese un sopralluogo alla polizia municipale che, all’esito della verifica, non riscontrò alcuna irregolarità. L’avvocato, però, non si arrese e iniziò a presentare una serie di atti giudiziari nei confronti della vicina di casa denunciandola per abuso edilizio e danneggiamenti richiedendo per ben tre volte l’accesso agli atti e altrettanti interventi presso gli uffici comunali preposti. Poiché le prime azioni legali si risolsero con l’archiviazione non essendo stati ravvisati estremi di reato, l’avvocato continuò a chiedere ispezioni e controlli.
«Black angels»: così erano conosciuti nell’ambiente i buttafuori arrestati ieri. E attraverso il profilo Facebook di Salvatore Lo Bosco c’erano diverse foto che lo ritraevano con Salvatore Fedele, lo stesso Walter Castagna e il romeno detto Giovannone, in tenuta di operatori addetti alla sicurezza, spesso con divise riportanti il logo «black angels», all’interno di varie discoteche, bar, villaggi turistici per lo più nei comuni di Battipaglia, Eboli, Capaccio e Salerno. Immagini in cui il gruppo «si presenta con un’ostentazione tale da cui si evince l’attività intimidatoria messa in pratica», ha affermato il pm Rotondo. Sentite a sommarie informazioni una serie di persone, c’è chi ha riferito che nei «locali di Battipaglia si vedevano sempre loro» lavorando molto al Barbanera, al Miras, al Made in Italy in Litoranea e al bar Time a Montecorvino Rovella. Colui che gli inquirenti ritengono a capo del gruppo, Walter Castagna, è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine essendo stato ritenuto in passato un sodale al clan «dei ragazzi di via Irno», il gruppo opposto agli Stellato. Ultimamente è finito sotto processo a Nocera Inferiore per maltrattamenti nei confronti della sua ex. In passato, quando decise di collaborare con la giustizia per poi ritrattare la stessa collaborazione, gli inquirenti trovarono spesso i suoi racconti dissonanti con quelli di altri pentiti. E dopo essere uscito dal programma di protezione per testimoni, ha tentato di ricostruirsi una vita ma a quanto pare non riuscendovi e continuando ad attuare propositi criminosi come «eliminare fisicamente un soggetto ritenuto scomodo per l’affermazione della sua supremazia nel settore oltre che per antichi contrasti mai sopiti», scrive il gip in ordinanza. Persona «molto vicina a lui», tanto da chiedergli di uccidere il Quaranta, è Vincenzo Cortiglia, già indagato per traffico internazionale di stupefacenti, ed arrestato ad ottobre scorso per rapina quando fu anche trovato in possesso di una Glock 9x21 e di una pistola a salve calibro 8, a dimostrazione come sia semplice per lui reperire armi ed occultarle. È stato lui, dopo aver desistito a compiere l’omicidio Quaranta, a riferire ai carabinieri di Battipaglia il progetto delittuoso. Gli altri due indagati, Salvatore Fedele e Salvatore Lo Bosco, sono ritenuti soggetti «abitualmente dediti all’utilizzo della violenza trattandosi di esperti picchiatori», come si evince dalla intercettazioni. Ad essere ben inserito nel contesto criminale, secondo le accuse, nonostante la funzione da lui rivestita, è l’agente di polizia penitenziaria Massimiliano D’Ambrosio, che partecipa attivamente all’affermazione del gruppo oltre ad aver assistito al pestaggio commissionato da Salvatore Lo Bosco nei confronti del figlio, senza intervenire né denunciare l’accaduto, ma anche disponibile ad informarsi personalmente sulla ditta che gestiva la sicurezza al Palasele ad Eboli.
SALERNO - I carabinieri del comando provinciale di Salerno stanno seguendo un provvedimento cautelare nei confronti di 5 indagati per associazione a delinquere finalizzata all'illecito concorrenza con violenza e minaccia. I particolari dell'operazione saranno resi noti nel corso di un incontro in procura alle 10. L'operazione riguarda buttafuori dei locali particolarmente violenti.
Rubare un presepe, simbolo per eccellenza con l’albero delle festività natalizie, può essere equiparato al «rubare il Natale». Subire un atto così basso, porta con via non solo materialmente il presepe ma spiritualmente sottrae alla famiglia che se lo vede sottrarre tutto lo spirito, l’aria di positività e i buoni sentimenti delle feste natalizie. Purtroppo, il furto è avvenuto davvero a Eboli, come denuncia a mezzo social la signora A. T., I ladri, nella notte tra domenica e ieri, le hanno rubato gran parte del presepe esposto in via Santa Croce. Gli unici elementi superstiti sono stati i buoi e i personaggi raffiguranti Maria e Giuseppe. «Tenevo a quel presepe perché era di mia madre che purtroppo ci ha lasciato lo scorso anno – scrive la signora – e volevo dire alle mamme, alle mogli o alle fidanzate che si ritroveranno in casa un presepe non loro, che possono anche utilizzarlo per Natale ma dato che è di mia madre potreste anche rimetterlo al suo posto finite le festività, tanto sapete dove si trovava». Dalle parole della signora si evince la delusione per un’azione davvero di cattivo gusto ma, nonostante ciò, la donna ha chiesto la gentilezza di poter ritrovare il presepe al suo posto dopo le feste, dato che è facilmente riconoscibile perché non è un classico presepe ma è formato da tante e piccolissime oche, pecorelle, galline e anche da alcune bomboniere di ceramica.
DI MICHELE PAPPACODA Salerno è in lutto per la morte di Antonello Crisci, noto medico legale e scienziato apprezzato in provincia e non solo. Crisci è stato anche consulente della Procura. Nel corso della sua carriera, Antonello Crisci si è occupato di casi particolarmente importanti: eseguì l’autopsia sui cadaveri delle 26 migranti sbarcate a Salerno e anche su quello di Ilaria Dilillo, investita dall’attore Domenico Diele.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Truffa a Sarno, si finge cliente del figlio di un’anziana: denunciato un pregiudicato dalla Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza. Truffa a un’anziana: succede a Sarno Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sarno, hanno sventato nei giorni scorsi una truffa ai danni di un’anziana donna di Sarno. Un uomo originario del napoletano, poi identificato per B.R. di anni 47, con numerosissimi precedenti penali, molti dei quali per truffa, fin dalle prime ore del mattino ripetutamente contattava telefonicamente la signora ottantaquattrenne, residente nel centro storico di Sarno, facendosi passare da principio per il nipote della donna e poi per un cliente del figlio, professionista sarnese, facendole credere di doverle consegnare una busta con dei documenti che il figlio stava aspettando, e preannunciandole che all’atto della consegna della busta l’ignara vittima avrebbe dovuto consegnargli la somma di 3.900 euro.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le previsioni per domani sono positive e l’allerta meteo è destinata a finire, ma il Comune di Salerno ha deciso in questi minuti di non correre rischi. Il sindaco Vincenzo Napoli, con apposita ordinanza, ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di sabato 14 dicembre. Una decisione presa di concerto con gli assessori Angelo Caramanno e Mimmo De Maio, in accordo con la Prefettura e la polizia municipale. “A seguito delle intense precipitazioni che hanno interessato il territorio salernitano, si sono verificati non pochi disagi alla viabilità e allagamenti in diverse zone della città. Il comune di Salerno, sin dalle prime ore del pomeriggio, ha disposto la chiusura di tutti i parchi, che non riapriranno fino alla effettuazione di tutte le verifiche ritenute più opportune relative alla sicurezza e alla stabilità degli alberi. Anche i sottopassi, opportunamente presidiati, sono stati chiusi non appena le precipitazioni sono diventate più intense. Un’allerta gialla, quella diramata dalla Regione Campania, che è stata caratterizzata da fenomeni di particolare rilevanza. Ad un inevitabile disagio della circolazione iniziale per la caduta di alberi nel centro ed in altre zone della città, la macchina del Comune di Salerno si è attivata con unità di Protezione Civile e con il personale del Comando di Polizia Municipale. A supporto del comune si è organizzata in Prefettura una riunione cui hanno partecipato il Sindaco, gli assessori alla Mobilità e all’Ambiente, il Comandante dei vigili urbani, il responsabile della Protezione Civile e tutte le forze di polizia che hanno concorso con il personale dei vigili del fuoco e della polizia municipale in tutti gli interventi in corso a presidio del territorio per scongiurare eventuali situazioni di rischio. Al momento 50 interventi del Comando dei Vigili del fuoco e altrettanti ancora in corso. Rimangono situazioni critiche nella zona di Giovi dove sta lavorando personale dei vigili del fuoco e del comune per consentire ad alcune famiglie di tornare a casa. Il Comune sta effettuando un monitoraggio sulla stabilità degli alberi sui versanti per evitare rischio frane, nonché verifiche sul sistema fognario e sullo smaltimento delle acque meteoriche. È stata disposta la sospensione delle attività didattiche per la giornata di domani, sabato 14 dicembre, per le necessarie verifiche sul territorio cittadino. Si è registrata, inoltre, una frana che ha interessato la SS 163 nel comune di Maiori. La strada è attualmente chiusa. L’amministrazione provinciale ha effettuato numerosissimi interventi di viabilità rimuovendo una frana sulla SP 164 per evitare l’isolamento del Comune di Acerno“. Di Pasquale Colarieti ZEROTTONOVE
DI MICHELE PAPPACODA Un inferno a Paradiso di Pastena. Come riporta “La Città”, nella giornata di ieri intorno alle ore 17 circa, 15 auto sono rimaste intrappolate in due metri di acqua per tre ore, prima del provvidenziale intervento dei Vigili del Fuoco che, tramite un mezzo anfibio, ha liberato i malcapitati. La disavventura si è verificata nei pressi della strada che costeggia la tangenziale e unisce Torrione Alto al Quartiere orientale di Salerno. “Siamo stati in balia del vento e della pioggia, senza poter far nulla. Le nostre auto sembravano delle foglie“, “Ho girato a destra e, dopo poche decine di metri, sono stata costretta a fermarmi. Davanti a me c’era una fila lunghissima di auto. Vedevo solo un mare d’acqua che, col passare dei minuti, saliva inesorabile” sono alcune delle testimonianze degli automobilisti che hanno vissuto quei momenti di grande paura causati dal maltempo.