Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODAPAGANI Malgrado le restrizioni imposte dall’emergenza epidemiologica, c’è chi non rinuncia a celebrare le occasioni importanti con parenti ed amici. E’ accaduto nei giorni scorsi a Pagani dove i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno sono intervenuti a chiudere una pizzeria, perché era in corso una festa di laurea. I Baschi Verdi della Compagnia di Scafati, durante un normale servizio di controllo per il rispetto delle misure “anti-Covid”, sono stati infatti attirati dal trambusto che proveniva dall’esercizio commerciale nella periferia della cittadina dell’Agro. Dall’esterno, in effetti, il locale sembrava chiuso, ma il volume della musica e le voci dall’interno hanno spinto i militari ad entrare, scoprendo così addobbi, festoni ed un assembramento di persone completamente incuranti dell’obbligo di distanziamento e prive di qualsiasi dispositivo di protezione individuale. Tra le 13 persone identificate la 24enne neo-laureata di Nocera Inferiore, che aveva deciso di festeggiare l’importante traguardo, organizzando una serata “per pochi intimi”. All’arrivo delle Fiamme Gialle, gli ospiti hanno dovuto interrompere il party e lasciare il ristorante. Per tutti è quindi scattata l’identificazione e la specifica sanzione di 400 euro per l’inosservanza delle norme anti-contagio, anche perché nel frattempo era pure entrato in vigore il coprifuoco delle 22,00. Anche ammettendo che ricorrano al pagamento immediato del verbale con la riduzione del 30%, il “conto” complessivo della trasgressione ammonta comunque a quasi 4mila euro. Più gravi le conseguenze per il titolare della pizzeria, per cinque giorni ha dovuto rinunciare alle aperture a pranzo ed all’asporto consentiti nelle regioni in “zona gialla”. SARA BOTTE OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Sono circa 500 i nuclei familiari dove è presente almeno un componente affetto da Covid o in quarantena fiduciaria al quale “Salerno Pulita” ritira i rifiuti a domicilio. E in alcune di queste famiglie sono addirittura sei i componenti colpiti dall’infezione. È forse, più di ogni altro, questo il numero che testimonia la diffusione del nuovo coronavirus anche in città. Proprio Salerno e l’Agro nocerino sono le aree che, negli ultimi mesi, hanno registrato aumenti considerevoli di infetti, con incrementi più alti che nel resto d’Italia, tant’è che la provincia salernitana si è classificata nona per peggiore performance, secondo i dati elaborati dalla Fondazione “Gimbe”.E non a caso, il Salernitano viaggia verso quota 3,5% della popolazione residente risultata positiva al microorganismo patogeno, con punte molto alte anche nel capoluogo, secondo solo all’area Nord, e con un trend in salita. Salvatore De Napoli LA CITTA
Salerno. Maschere di carnevale, cappelli, giochi e altri oggetti, sprovvisti del marchio "CE" e privi delle obbligatorie indicazioni in lingua italiana: oltre 110mila prodotti sequestrati dalla guardia di finanza di Salerno durante i controlli di Carnevale. Nel corso degli interventi, le Fiamme Gialle hanno individuato gli “anelli deboli” di alcune filiere distributive dell’Agro nocerino-sarnese e del Salernitano. Solo nel Capoluogo sono stati sequestrati circa 82mila articoli tra vestiti e maschere ma anche detersivi e prodotti per l’igiene e la cura della persona. Controlli anche in Cilento, in particolare ad Ascea dove i Finanzieri di Vallo della Lucania hanno ispezionato il carico di un furgone riconducibile ad una ditta cinese, che già dal confronto con le fatture esibite aveva evidenziato le prime incongruenze. Dal controllo presso il punto vendita, sono stati scoperti quasi 30mila articoli di carnevale e di bigiotteria sprovvisti dell’etichetta e privi di qualsiasi informazione sulla tipologia dei materiali. Gli oggetti sono stati sequestrati e i titolari degli esercizi coinvolti sono stati segnalati alla Camera di Commercio di Salerno. Sono a rischio sanzione che può arrivare fino a 30mila euro.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’ansia dei genitori che “rubano” scatti dai muretti: «Prove a casa coi cotton fioc». I bimbi: «Non fa male, battiamo il virus» SALERNO - Hanno fatto perfino le prove a casa con i cotton fioc, i piccoli alunni della scuola di primo grado “Alemagna”, che ieri mattina si sono sottoposti allo screening anti-Covid. Con loro l’indagine sanitaria organizzata dal Comune di Salerno e dalla Regione Campania ha riguardato anche il personale docente e non della scuola, oltre 1.200 persone tra tutti i plessi dell’istituto comprensivo “Giovanni Paolo II”. Già da oggi, le attività proseguiranno negli altri istituti della città: allievi, docenti e personale scolastico saranno sottoposti al tampone antigenico, in modo da avere una base scientifica di dati su cui ragionare e confrontarsi, come ha sottolineato il sindaco Vincenzo Napoli. In totale, in città, in 18mila si sono detti disponibili. Mentre nell’area alle spalle della scuola gli addetti della Fondazione “Ebris” effettuavano i test, sotto lo sguardo degli insegnanti e della preside Maristella Fulgione , dell’assessore alla Pubblica istruzione Eva Avossa e del sindaco, su un muretto sovrastante c’era un gruppo di mamme che sorvegliavano le operazioni. Erano in cinque, ma in rappresentanza pure degli altri genitori. Armate di telefonini, con le chat dei familiari degli alunni attivi, le mamme hanno scattato foto e girato video rassicurando le loro colleghe rimaste a casa o a lavoro circa la corretta esecuzione e senza problemi delle operazioni di screening. Con sguardo attento hanno vigilato dall’alto e puntualmente relazionato sulla chat. «Abbiamo fatto anche le prove a casa con un cotton fioc per simulare il tampone», ammette una delle mamme che ha due figli che studiano all’“Alemagna”. «Eravamo preoccupate perché i bambini non sapevano a cosa andavano incontro aggiunge un altro genitore». I familiari erano in tensione: «È stata una cosa nuova, nell’incoscienza sono stati tutti coraggiosi, si sono incoraggiati a vicenda ». Ed un’altra mamma: «Abbiamo subito detto via chat alle altre mamme che tutto era andato per il meglio». E poi i familiari hanno confermato: «I nostri figli già sapevano tutto, più al corrente di noi anche su come comportarsi. Sono stufi, però, perché non possono giocare con i loro amici come facevano prima e non possono fare molte delle cose alle quali erano abituati ». Finito il prelievo, i bambini hanno risposto: «Solo un po’ di solletico, ma niente più». E poi una bambina di 9 anni, con aria di autorevole rimprovero ha sottolineato: «Qui bisogna scrivere che non è vero che questi tamponi fanno male. Bisogna dire la verità anche alle mamme preoccupate. Non c’è nessun dolore. Bisogna fare questi tamponi per il bene nostro, degli altri bambini e dell’umanità, nessuno escluso, e mandare via per sempre il Coronavirus». Il progetto “Tamponi a scuola” durerà fino alla fine dell'anno scolastico, con una cadenza trisettimanale e sarà riservato, progressivamente, ai dirigenti, ai docenti e al personale delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. «Si attiverà anche lo screening per i più piccoli - ricorda il sindaco -, ma con tamponi salivari». Chi è impossibilitato, nel giorno prestabilito potrà raggiungere la struttura adibita ai Campi di Tennis Comunale e al Pattinodromo sul lungomare a Torrione. «Con questo screening generalizzato - ha aggiunto Napoli - forniremo un dato scientifico per decidere su eventuali provvedimenti restrittivi che speriamo non siano necessari e in più creeremo un date base a disposizione anche della comunità scientifica per determinare l’andamento dell’epidemia». E la preside Fulgione: «Gli operatori che hanno eseguito il tampone sono stati molto bravi nelle operazioni e nel relazionarsi con dei bambini. Ho ricevuto poche telefonate dai genitori». La dirigente ha aggiunto: «Rientreranno a scuola quelle classi che sono state in quarantena senza aver rilevato alcun positivo oltre il caso segnalato. Un ottimo risultato, merito del lavoro che il nostro mondo scuola fa ogni giorno». L’assessore Avossa ha comunicato che i risultati dello screening saranno comunicati alle famiglie entro 24 ore. Salvatore De Napoli LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACOODA SALERNO - «Mia mamma trattata come un pacco umano». È la denuncia del salernitano Carlo Naddeo, figlio dell’insegnante in pensione Maria D’Urso, scomparsa al “Ruggi” lunedì scorso dopo aver contratto il Covid e a seguito di un calvario tra ospedali e reparti. Una vicenda ripercorsa tra strazio e rabbia da Naddeo, intenzionato a rendere giustizia alla madre.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA I lavori di messa in sicurezza del costone e di ripristino del tratto della ex Statale tra Salerno e Vietri sul Mare, dopo la frana caduta nei giorni scorsi e che di fatto ha bloccato la circolazione della auto, costeranno circa 500mila euro. Ad anticiparli – come scrive anche il quotidiano “La Città” – dovrà essere l’amministrazione comunale della città capoluogo in attesa di rivalersi poi sui privati, proprietari dei terreni che sono franati. Occorreranno sicuramenti più di dieci giorni per la riapertura della strada. SALERNONOTIZIE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Tre cifre, una dietro l’altra, che inquietano: 883. E non è il nome del gruppo che ha segnato gli anni Novanta della musica italiana: sono i nuovi casi di positività al Covid accertati dall’Unità di Crisi della Regione Campania a Salerno da inizio febbraio. Una quota enorme: mai in passato, neanche nei giorni più difficili della pandemia, erano stati accertati così tanti casi in poco tempo. Sono 63 di media al giorno in periodo cortissimo: sole due settimane. La situazione nella città d’Arechi, dunque, resta preoccupante. E sembrano servire a poco i ripetuti appelli delle autorità a “fare attenzione”: il sindaco Vincenzo Napoli sta continuano i suoi “blitz” fra la gente - ieri mattina, nonostante il gelo, è stato “avvistato” sul lungomare e a Santa Teresa - e pure le forze dell’ordine stanno presidiano in maniera sempre più capillare il territorio. Ma le irregolarità al tempo del virus continuano ad essere scoperte: la polizia, infatti, ha sanzionato 10 persone. Multe che, in tempi normali, sarebbero impensabili: stavano giocando a calcio. DI ALESSANDRO MOSCA LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA BATTIPAGLIA - Finiti i fondi per i buoni spesa governativi: 871 famiglie non hanno potuto ricevere l’aiuto sperato. Già il 27 gennaio il Comune di Battipaglia aveva terminato la cifra a disposizione erogando la sovvenzione a tutti coloro che, a quella data, avevano presentato la domanda ed erano risultati in regola con i requisiti richiesti. Ben 531 nuclei familiari sono risultati “temporaneamente esclusi”, perchè le domande erano incomplete.
Si tratta cioè di quelle richieste che avrebbero potuto essere integrate e forse dar luogo all’erogazione, ma che, ovviamente, finiti i fondi, sono rimaste inevase. Per loro sarà possibile presentare ricorso, ma l’amministrazione comunale ha messo a disposizione per eventuali accoglimenti solo la cifra del 5 per mille che, essendo di circa 8mila euro non sarà sufficiente. Restano poi escluse, all’8 febbraio, altre 340 domande che non verranno prese in considerazione a causa dei fondi esauriti. Respinte, invece, per mancanza dei requisiti 28 richieste.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Ancora un blitz nella serata di ieri da parte del sindaco di Salerno Vincenzo Napoli e della Polizia Municipale per evitare pericolosi assembramenti, sopratutto nei luoghi frequentati dai giovani. La fascia tricolore si è recata a via Roma, nei pressi del Comune e in Piazza Sant’Agostino richiamando diversi ragazzi che non indossavano in modo corretto la mascherina.
DI MORENA MOTTA Secondo i dati forniti dall'Unità di Crisi della Regione Campania, in poco meno di 2 settimane, circa 455 scolari sono risultati positivi al covid-19 in provincia di Salerno. Il numero maggiore riguarda il capoluogo, dove il Sindaco potrebbe decidere di chiudere le scuole superiori della città in accordo con il Prefetto.