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SALERNO E PROVINCIA NEWS Coronavirus, a Salerno tamponi a scuola: le mamme “vedette”

18 Febbraio 2021, 16:37pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’ansia dei genitori che “rubano” scatti dai muretti: «Prove a casa coi cotton fioc». I bimbi: «Non fa male, battiamo il virus» SALERNO - Hanno fatto perfino le prove a casa con i cotton fioc, i piccoli alunni della scuola di primo grado “Alemagna”, che ieri mattina si sono sottoposti allo screening anti-Covid. Con loro l’indagine sanitaria organizzata dal Comune di Salerno e dalla Regione Campania ha riguardato anche il personale docente e non della scuola, oltre 1.200 persone tra tutti i plessi dell’istituto comprensivo “Giovanni Paolo II”. Già da oggi, le attività proseguiranno negli altri istituti della città: allievi, docenti e personale scolastico saranno sottoposti al tampone antigenico, in modo da avere una base scientifica di dati su cui ragionare e confrontarsi, come ha sottolineato il sindaco Vincenzo Napoli. In totale, in città, in 18mila si sono detti disponibili. Mentre nell’area alle spalle della scuola gli addetti della Fondazione “Ebris” effettuavano i test, sotto lo sguardo degli insegnanti e della preside Maristella Fulgione , dell’assessore alla Pubblica istruzione Eva Avossa e del sindaco, su un muretto sovrastante c’era un gruppo di mamme che sorvegliavano le operazioni. Erano in cinque, ma in rappresentanza pure degli altri genitori. Armate di telefonini, con le chat dei familiari degli alunni attivi, le mamme hanno scattato foto e girato video rassicurando le loro colleghe rimaste a casa o a lavoro circa la corretta esecuzione e senza problemi delle operazioni di screening. Con sguardo attento hanno vigilato dall’alto e puntualmente relazionato sulla chat. «Abbiamo fatto anche le prove a casa con un cotton fioc per simulare il tampone», ammette una delle mamme che ha due figli che studiano all’“Alemagna”. «Eravamo preoccupate perché i bambini non sapevano a cosa andavano incontro aggiunge un altro genitore». I familiari erano in tensione: «È stata una cosa nuova, nell’incoscienza sono stati tutti coraggiosi, si sono incoraggiati a vicenda ». Ed un’altra mamma: «Abbiamo subito detto via chat alle altre mamme che tutto era andato per il meglio». E poi i familiari hanno confermato: «I nostri figli già sapevano tutto, più al corrente di noi anche su come comportarsi. Sono stufi, però, perché non possono giocare con i loro amici come facevano prima e non possono fare molte delle cose alle quali erano abituati ». Finito il prelievo, i bambini hanno risposto: «Solo un po’ di solletico, ma niente più». E poi una bambina di 9 anni, con aria di autorevole rimprovero ha sottolineato: «Qui bisogna scrivere che non è vero che questi tamponi fanno male. Bisogna dire la verità anche alle mamme preoccupate. Non c’è nessun dolore. Bisogna fare questi tamponi per il bene nostro, degli altri bambini e dell’umanità, nessuno escluso, e mandare via per sempre il Coronavirus». Il progetto “Tamponi a scuola” durerà fino alla fine dell'anno scolastico, con una cadenza trisettimanale e sarà riservato, progressivamente, ai dirigenti, ai docenti e al personale delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. «Si attiverà anche lo screening per i più piccoli - ricorda il sindaco -, ma con tamponi salivari». Chi è impossibilitato, nel giorno prestabilito potrà raggiungere la struttura adibita ai Campi di Tennis Comunale e al Pattinodromo sul lungomare a Torrione. «Con questo screening generalizzato - ha aggiunto Napoli - forniremo un dato scientifico per decidere su eventuali provvedimenti restrittivi che speriamo non siano necessari e in più creeremo un date base a disposizione anche della comunità scientifica per determinare l’andamento dell’epidemia». E la preside Fulgione: «Gli operatori che hanno eseguito il tampone sono stati molto bravi nelle operazioni e nel relazionarsi con dei bambini. Ho ricevuto poche telefonate dai genitori». La dirigente ha aggiunto: «Rientreranno a scuola quelle classi che sono state in quarantena senza aver rilevato alcun positivo oltre il caso segnalato. Un ottimo risultato, merito del lavoro che il nostro mondo scuola fa ogni giorno». L’assessore Avossa ha comunicato che i risultati dello screening saranno comunicati alle famiglie entro 24 ore. Salvatore De Napoli LA CITTA

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