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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO METEO, CON 'MORGANA' FREDDO AL NORD. VENERDÌ PREVISTA NEVE A ROMA -PREVISIONI

11 Gennaio 2013, 17:22pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130111_neve-roma.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - «Tra domenica e lunedi è in arrivo una forte perturbazione che porta neve al Nord». Lo dice all'Adnkronos Antonio Sanò, direttore del portale www.iLMeteo.it, spiegando che «le regioni più colpite sono Piemonte, Liguria, Emilia, tutta la Lombardia, Alpi e Trentino Alto Adige. A Roma, invece, si avranno temporali e forti venti di libeccio. Per vedere la neve sui Colli bisognerà attendere però mercoledì sera». «Sulla Capitale -aggiunge Sanò- potrebbe nevicare il 18 gennaio, come da tradizione il venerdì, a partire dalla tarda mattinata. In particolare i fiocchi cadranno su Roma Nord e Roma Est. È prevista una leggera imbiancata -sottolinea il meteorologo- ma bisognerà attendere i prossimi aggiornamenti per avere l'esatta quantità di centrimetri che potranno cadere sui sampietrini». Oggi una veloce forte perturbazione sta transitando sulle regioni centrali con neve a 800 metri e temporali sulla Toscana, diretti verso tutto il centrosud nel corso del pomeriggio. Sarà però solo la prima di una lunga serie di impulsi freddi invernali che colpiranno tutta l'Italia nelle prossime settimane. Domenica, infatti, il quadro meteo verrà letteralmente sconvolto dall'arrvio della prima fredda perturbazione veramente invernale collegata al ciclone 'Morganà che andrà scavandosi proprio sul Golfo di Genova in una delle configurazioni più perturbate per la Penisola: Morgana rimarrà per alcuni giorni, probabilmente verrà rinvigorita per bene 3 volte nel corso della settimana prossima. La fredda perturbazione nordatlantica spinta da nord dall'Orso Siberiano che si muove in modo retrogrado dai monti Urali verso il continente europeo, porterà la neve subito al Nord, debole in genere a Torino, a Milano, Piacenza, più abbondante nell'entroterra della Liguria anche tra Genova e Savona per via del consueto fenomeno della tramontana scura, copiosa anche sulle colline emiliane. Al centrosud ci saranno condizioni di maltempo con neve a 700 metri e forti temporali dal mar Tirreno colpiranno poi Toscana, Lazio e Campania e qui si intensificheranno fino a lunedì con la neve che scenderà di quota a 500 metri. Forti temporali dalla sera colpiranno anche la Capitale. Ma non è finita qui: lunedi Morgana prenderà forza proprio sull'Italia coinvolgendo quasi tutte le regioni, la neve cadrà copiosa al nord sulla Lombardia, Emilia, Alpi e Prealpi, e nelle prime ore anche sulla Liguria fino a Genova, mentre il maltempo imperverserà al centrosud e sulle Isole Maggiori, la neve cadrà a 600 metri sugli Appennini. Tra martedì 15 e mercoledi 16 nuovo colpo di scena: l'Orso Siberiano, un immenso serbatoio di aria gelida presente sulla Russia si sveglierà e punterà verso la Francia, da dove un nucleo gelido valicherà la Alpi scendendo ovviamente dalla Valle del Rodano, gettandosi nel Mediterraneo ed andando a rinvigorire il ciclone Morgana con altra neve copiosa al Nord, e questa volta al Centro, fino a toccare Firenze, tutta l'Umbria e i colli di Roma. Tra giovedi 17 e venerdi 18 è attesa una terza fase nevosa.

FONTE LEGGO.IT

11 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO ROMA MORTA MARIANGELA MELATO, AVEVA 71 ANNI. "SE NE È ANDATA SERENAMENTE

11 Gennaio 2013, 16:40pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130111_melato-mariangela-morta.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - «Gli attori che mi piacciono sono prima di tutto persone particolari. Non credo che si nasca attori, ma persone più sensibili sì, più attente al mondo che ci circonda», diceva Mariangela Melato sintetizzando quel che pensava del suo mestiere e inevitabilmente di sè stessa. Forse sottostimava l'aspetto carismatico del suo lavoro, ma certo non voleva sminuire quel che tanti anni di palcoscenico e di lavoro sul set le avevano insegnato. Mariangela Melato - morta questa mattina, a 71 anni, dopo una lunga malattia - si sentiva soprattutto artista, sia quando era la protagonista delle regie più sofisticate di Luca Ronconi, sia quando si piegava alle caratterizzazioni comiche di film di Lina Wertmuller, sia nelle rare partecipazioni televisive, fra le quali spicca l'interpretazione due anni fa di «Filumena Marturano» di Eduardo De Filippo. In tutte queste occasioni, in cinquanta anni di carriera ha mostrato bravura, impegno e ironia verso se stessa e i suoi successi. È stata una diva soprattutto in teatro, ma anche in cinema e in tv . Ma non ha mai avuto tentazioni divistiche. Il pubblico l'ha amata anche per la leggerezza e per l'autoironia: due qualità che le hanno giovato in tutti i passaggi della sua ricca carriera cominciata quasi per caso: figlia di un ferroviere, impiegata come vetrinista alla Rinascente, si ritrovò a sostituire all'ultimo momento un'attrice in una compagnia amatoriale. Bastò quello a segnare la sua strada, nella Compagnia di Fantasio Piccoli, uno dei registi importanti nei primi anni Sessanta. GRANDI PALCOSCENICI Poi vennero impegni con i grandi di allora: accanto a Dario Fo ('Settimo ruba un pò menò, 'La colpa è sempre del diavolò) e diretta da Luchino Visconti ('La monaca di Monzà, 'L'inserzione'). Ma dopo queste prove di qualità mancava ancora un battesimo sotto la direzione di Giorgio Strehler, che puntò su di lei per uno spettacolo-bandiera del Piccolo di Milano, 'El Nost Milan'. Dopo un periodo tutto-cinema - era allora il 1979 - Mariangela era già una prima attrice riconosciuta; la sua figura sottile e forte, la sua voce fonda, la sua bellezza anomala («Bella? No, strana, piuttosto», diceva agli intervistatori) ne facevano già una grande attrice. Tanto più che il cinema italiano l'aveva scoperta per quel suo fascino sghembo e per la sua versatilità: era l'operaia de «La classe operaia va in Paradiso» e la ricca milanese antipatica che naufraga con Giancarlo Giannini in 'Travolti da un insolito destinò; e ancora la vitalissima protagonista di una commedia all'italiana declinante, come 'La poliziottà e 'La Presidentessà. Nell'insieme una carriera cinematografica ragguardevole, ma che sarebbe stata nulla, senza la passione ricambiata con il teatro dei grandi autori, con le parti che sole costituiscono l'esame di laurea di una grande attrice. Si va dall'accoppiata vincente con Giorgio Gaber ('Il caso di Alessandro e Marà), dalla Ersilia Drei di 'Vestire gli ignudì di Pirandello ' alla 'Medeà di Euripide, entrambe con la regia di Giancarlo Sepe; fino ad una mirabile 'Fedrà di Racine con la regia di Marco Sciaccaluga. Quest'ultimo spettacolo fa parte della lunga stagione, dagli anni Novanta in poi, durante i quali la Melato collaborò con il Teatro Stabile di Genova. Dieci-dodici anni durante i quali la Melato ha anche rinnovato l'incontro capitale della sua carriera con Luca Ronconi: una serie di spettacoli che hanno fatto la storia del teatro italiano: da 'Orlando furiosò (1968) a 'L'affare Makropulos' a molti altri. Grazie alla sua presenza d'attrice dai cento volti, anche scelte non sempre esemplari, anche qualche concessione a testi non capolavori, sono stati applauditi dal pubblico e apprezzati dalla critica. Ma sempre la Melato ha rilanciato le sue scelte stilistiche, senza negarsi a duelli artistici per esempio con Elisabetta Pozzi, la maggior attrice della generazione a lei più vicina, con la quale ha recitato 'Il lutto si addice ad Elettrà. Tutto questo senza rinunciare a capolavori comici come 'La dame de chez Maxim' di Feydeau e ad un musical in solitario, come 'Sola me ne vò, dove ha recitato, ballato e cantato, giocando con la sua vita, i suoi racconti i suoi sentimenti. Sentimenti che l'hanno guidata anche nell'ultima importante avventura artistica, quando - due anni fa - ha interpretato 'Filumena Marturanò di Eduardo, nell'edizione televisiva di Massimo Ranieri. A chi l'ha conosciuta, Mariangela ha sempre donato allegria, intelligenza e umorismo. Doti che hanno illuminato la sua vita e la sua carriera e che ne hanno fatto una persona indimenticabile in palcoscenico e altrove. IL CORDOGLIO DEI VIP SU TWITTER «Oggi abbiamo perso un'amica, una grande attrice»: è il regista Ferzan Ozpetek uno dei primi personaggi del mondo dello spettacolo a esprimere cordoglio su Twitter per la morte di Mariangela Melato, avvenuta questa mattina a Roma dopo una lunga malattia. Tra i tanti vip che hanno voluto salutare l'attrice anche Fabio Fazio, per il quale con la sua scomparsa «siamo tutti più soli», mentre Roberto Saviano scrive: «Addio a Mariangela Melato. Bellissima anima». A ricordarla anche molti cantanti, come Giorgia: «Grazie per quello che hai fatto, per come lo hai fatto e quello che hai lasciato. Per essere stata Artista e Donna eccezionale, con eleganza, intelligenza e talento puro». Anche Fiorella Mannoia la ringrazia definendola «una Donna. Un esempio di dignità e talento. Grazie». E se i Negramaro sottolineano che «un'altra stella del nostro cinema migliore è tornata in cielo», Daniele Silvestri scrive «la morte di Mariangela Melato mi riempie di dispiacere». E ancora: Lorella Cuccarini: «Sei stata un esempio straordinario. Una preghiera silenziosa», mentre Fabio Volo confessa: «è un vero dispiacere... come fosse di famiglia». Infine, GianMarco Tognazzi: «Ciao Grandissima Mariangela!! Sono senza parole!! Quanto ti ho amato e quanto ti amo ancora... che dolore, Ciao Maestra !!! tvb Gimbo». Affranta Rosita Celentano: «La Melato è salita in cielo,resta il vuoto assordante di un'attrice strepitosa e di una donna unica e speciale. Mariangela, mi mancherai!»

FONTE LEGGO.IT

11 GENNAIO 2013

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ANTEPRIMA PRIMO PIANO VENEZIA PICCHIA LA COMPAGNA, STUPRA LA FIGLIA E SI FA FILMARE CON LA BABY SITTER

10 Gennaio 2013, 16:56pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130110_violenza-sessuale.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

VENEZIA - «Quando ho scoperto che stava molestando anche mia figlia sono scappata di casa, mettendo fine a un calvario che durava da 10 anni»: la confessione della donna ha gelato il sangue nelle vene a quanti stavano assistendo al processo nel quale un imprenditore edile 51enne, originario di Treviso, ma da tempo trasferitosi prima a Favaro Veneto e poi in centro storico a Venezia, è chiamato a rispondere dell’ipotesi d’accusa di violenza sessuale. La donna, originaria della Romania e attualmente affidata da una struttura protetta nel Padovano, dove vive con la figlia, ha poi raccontato le sevizie subite. Ne parla oggi Il Gazzettino. «In 10 anni - ha esordito - ne ho viste di tutti i colori. L’allora compagno mi ha picchiata e costretta con la forza da avere rapporti sessuali. Giochi erotici spesso al limite della depravazione». «Ricordo che tante volte sono stata costretta a ad avere rapporti sessuali con lui e almeno un’altra donna. Cambiava spesso le baby sitter che diventavano le compagne dei nostri giochi erotici sessuali. In un’occasione mi ha costretta a filmarlo mentre faceva sesso con una delle baby sitter». Ha parlato per oltre due ore la donna. Poi è scappata via con il cuore rotto dall’angoscia, ma con la coscienza pulita per aver gridato ad alta voce la propria voglia di giustizia. «Mi ha filmato per incastrarmi. Gelosa della mia relazione con una delle nostre baby sitter», ha cercato di giustificarsi il marito padre padrone. Ma a confermare la versione della donna è giunta subito la testimonianza di una poliziotta. «Si sente la voce dell’indagato - ha spiegato - che dà ordine alla compagna su come tenere la telecamera». In aula è stata ricordata anche l’ipotesi d’accusa che ha portato alla sbarra l’impresario. L’uomo, come emerso nel corso dell’incidente probatorio, avrebbe insidiato la figliastra, all’epoca dei fatti 12enne, approfittando dell’assenza della madre, che si trovava in Romania per partecipare al matrimonio di una parente. Secondo l’accusa l’impresario si sarebbe appartato con la ragazzina e l’avrebbe costretta a soddisfarlo e a fare sesso orale. «Se parli, racconti a tua madre o a qualcuno dei nostri rapporti sessuali - l’aveva poi minacciata - vedrò di farti di peggio. Ti sverginerò anche se hai solo 12 anni».

FONTE LEGGO.IT

10 GENNAIO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA UDINE, TROVATO A SCUOLA IL TELEFONINO DI UN 50ENNE. "AVEVA FOTO DI BIMBI NUDI"

10 Gennaio 2013, 16:36pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130110_pedofilia-figlio-vasca.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

UDINE - Qualche decine di immagini di minorenni nudi, maschi e femmine, sono state trovate in un cellulare ieri sera nell'Istituto tecnico industriale Malignani di Udine. In base alla ricostruzione fornita da fonti della questura, il proprietario del telefono non è uno studente, ma un maggiorenne di 50 anni con problemi psichici. Nel dettaglio, alcuni studenti dei corsi serali hanno rinvenuto un borsellino, pare nei bagni, del Malignani. Dentro al borsellino, c'era il cellulare, che è stato acceso nel tentativo di risalire al proprietario del telefono. Sono così emerse le fotografie. Gli studenti hanno avvisato la Polizia, che ha inviato Squadra Mobile e Volante. Il cellulare è stato posto sotto sequestro. E dovrà essere visionato da personale competente, anche per non perdere i dati contenuti, e cioè da un consulente eventualmente nominato dalla Procura o dalla Polizia postale, a garanzia del rispetto delle norme di legge che tutelano gli indagati. Al momento, il proprietario del telefono non è stato iscritto nel registro degli indagati, in quanto l'esito delle indagini condotte dalla Polizia non è stato ancora inviato alla Procura della Repubblica di Trieste, competente per quanto riguarda la detenzione di materiale pornografico.

FONTE LEGGO.T

10 GENNAIO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ROMA MARIA PAOLA, SUICIDA A 18 ANNI: PROMESSA DEL RUGBY, SOFFRIVA DI ANORESSIA

10 Gennaio 2013, 16:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130110_maria-paola-rauso-rugby.jpg

 

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ROMA - Un tragico lutto nel mondo del rugby per la scomparsa di Maria Paola Rauso. Amava la palla ovale, ma ha perso la sua battaglia contro l'anoressia. Il rugby italiano è in lutto per la notizia-shock della morte della diciottenne giocatrice del Rugby Clan di Santa Maria Capua Vetere, che si è tolta la vita ieri impiccandosi nella sua abitazione a San Tammaro. Il presidente della Federazione italiana rugby (Fir) Alfredo Gavazzi ha disposto che un minuto di silenzio venga osservato nel fine settimana su tutti i campi d'Italia e a nome di tutto il movimento ha espresso le proprie condoglianze alla famiglia Rauso. «È una notizia terribile, era una ragazza solare e tutti le volevano bene», ha affermato all'Adnkronos Vincenzo Paolisso, responsabile del settore femminile e vicepresidente del Rugby Clan di Santa Maria. «Soffriva da un anno di questo disturbo dell'alimentazione ma negli ultimi tempi sembrava aver fatto dei progressi, piccoli passi avanti. Era molto giovane, purtroppo non abbiamo capito fino in fondo il suo dramma. Forse non siamo riusciti a darle ciò che si aspettava o era semplicemente troppo debole e non è riuscita ad andare avanti», ha aggiunto il dirigente del club. «Era una brava giocatrice, in passato aveva anche fatto le selezioni per la nazionale Under 16 -ha spiegato ancora Paolisso-. Aveva un gruppo di amici ed erano molto uniti, giocava a rugby con passione ed era negli scout di Santa Maria. Era un punto di riferimento per tutti, non solo per le sue compagne di squadra. Era tornata all'inizio dell'anno nuovo, aveva provato a fare qualche allenamento solo per riassaggiare il campo. La sera prima della tragedia era con le sue compagne di squadra. Non ce l'aspettavamo, pensavamo che avesse superato il punto più basso e invece non ce l'ha fatta». I funerali della ragazza si svolgeranno oggi alle 16 nella chiesa di San Paolo a Santa Maria Capua Vetere.

FONTE LEGGO.IT

10 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO WASHINGTON USA CHOC, BIMBO DI 4 ANNI ACCUSA MAMMA: "HA SGOZZATO LA MIA SORELLINA"

10 Gennaio 2013, 16:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130110_sameria_green.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

WASHINGTON - Sono accuse scioccanti quelle fatte da un bambino di 4 anni nei confronti della madre. Semeria Greene, una giovane madre afro-americana di 4 figli, è stata accusata di aver ucciso la figlia di 8 anni, in seguito alla testimonianza di un altro figlio, di appena 4 anni, presente al momento dell’omicidio. Il delitto è accaduto a Detroit, lo scorso 30 dicembre. Il bambino, parlando agli assistenti sociali ai quali e’ stato affidato dopo l'assassinio, ha raccontato di aver visto la madre impugnare ‘’un grande coltello e tagliare la testa alla sorella’’. In processo continuera’ il prossimo 24 gennaio.

FONTE LEGGO.IT

10 GENNAIO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ANNA, UCCISA A CAPRI: GIALLO SUI SOCCORSI. I COLLEGHI: "DEPRESSA PER IL MARITO MORTO"

10 Gennaio 2013, 15:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130110_anna-francesca-scarpiati-radiologo.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

CAPRI (NAPOLI) - Si inizia a far luce su un giallo nel napoletano che ha visto come vittima la radiologa Anna Francesca Scarpati. La donna è stata trovata senza vita nella sua casa di vacanza, non si conoscono ancora le cause della morte, per ora le uniche accuse pendono sul compagno della radiologa, indagato per abbandono di incapace, nonostante sia stato lui ad avvertire la polizia dopo il ritrovamento del corpo. «Venite subito, la mia compagna è morta», sarebbe stata questa la chiamata che avrebbe allarmato le forze dell'ordine». I primi ad entrare sono stati due vigili urbani che hanno trovato Anna Francesca su un lettino con il cuscino e le lenzuola imbevuti del suo sangue. Sangue anche sul davanzale, su un lavandino e su delle scarpe in un'altra stanza. Come riporta Il Mattino.it il compagno per ora è indagato per abbandono di incapace, dato dalla mancata tempestività del soccorso alla radiologa che soffriva di una grave patologia. La chiamata ai soccorsi sarebbe stata effettuata dopo la sua morte e non al comparire dei primi sintomi. L'uomo nega ogni accusa, ma a fare maggiore chiarezza sul caso ci sarà l'autopsia che stabilirà la causa del decesso. I COLLEGHI Sono sconvolti i colleghi della vittima che la descrivono come un ottimo medico. Era una donna che amava il suo lavoro e amava dedicarsi agli altri. Hanno raccontato della perdita del suo compagno storico, avvenuta per una lunga malattia. Nonostante avesse questo nuovo compagno ormai da qualche mese, i colleghi hanno parlato di lei come di una donna intristita dalla vita e depressa. Anna Francesca avrebbe addirittura anche denunciato l'uomo che aveva a fianco per percosse. La donna si era allontanata dai suoi amici e dai suoi affetti fino a chiusersi in una relazione quasi malata con quest'uomo su cui si hanno molti dubbi. Le ultime testimonianze dei vicini raccontano che qualche settimana la donna era stata trovata in giardino in camicia da notte e scalza dopo che in casa era arrivato il suo uomo; sembra che lei volesse fuggire da lui.

FONTE LEGGO.IT

10 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO BERGAMO Ventenne violentata per strada: nessuno accorre in suo soccorso

10 Gennaio 2013, 13:22pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da:Sotgia Marcella

BERGAMO - Stuprata, nella notte tra venerdì e sabato. La vittima è una ragazza di 24 anni. La giovane era appena uscita da un locale, il bar Divina, a Bergamo, dove aveva trascorso la serata con delle amiche. Nel raggiungere la sua auto è stata seguita da un uomo su un'auto che dopo averla importunata verbalmente è sceso e l'ha aggredita e violentata sul cofano di una macchina. Nessuno dei residenti dei palazzi circostanti si sarebbe accorto di nulla nè avrebbe sentito le urala della giovane. Immediato l'intervento della polizia, allertata dalle amiche della vittima, che ha accompagnato la ragazza in ospedale per accertamenti. La denuncia in questura è stata fatta il giorno seguente e sono ancora in corso le indagini per trovare il colpevole della violenza. Secondo quanto riferito, ci sarebbero elementi per identificarlo. Alcune telecamere lungo la strada dove è avenuta l'aggressione potrebbero aver ripreso l'auto in fuga.

Fonte :Il Gazzettino

10 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO VENEZIA Violenta la figliastra, picchia la compagna e la costringe a filmare i suoi tradimenti

10 Gennaio 2013, 13:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

VENEZIA - «Quando ho scoperto che stava molestando anche mia figlia sono scappata di casa, mettendo fine a un calvario che durava da 10 anni»: la confessione della donna ha gelato il sangue nelle vene a quanti stavano assistendo al processo nel quale un imprenditore edile 51enne, originario di Treviso, ma da tempo trasferitosi prima a Favaro Veneto e poi in centro storico a Venezia, è chiamato a rispondere dell’ipotesi d’accusa di violenza sessuale. La donna, originaria della Romania e attualmente affidata da una struttura protetta nel Padovano, dove vive con la figlia, ha poi raccontato le sevizie subite. «In 10 anni - ha esordito - ne ho viste di tutti i colori. L’allora compagno mi ha picchiata e costretta con la forza da avere rapporti sessuali. Giochi erotici spesso al limite della depravazione. Ricordo - ha aggiunto con la voce rotta da un singhiozzo - quando mi ha costretto a spogliarmi sulla Restera del Sile e poi mi ha picchiata e violentata. Identico trattamento l’ho subito ripetutamente nella campagna di Mestre e molte volte in casa. Ricordo che tante volte sono stata costretta a ad avere rapporti sessuali con lui e almeno un’altra donna. Cambiava spesso le baby sitter che diventavano le compagne dei nostri giochi erotici sessuali. In un’occasione mi ha costretta a filmarlo mentre faceva sesso con una delle baby sitter». Ha parlato per oltre due ore la donna. Poi è scappata via con il cuore rotto dall’angoscia, ma con la coscienza pulita per aver gridato ad alta voce la propria voglia di giustizia. «Mi ha filmato per incastrarmi. Gelosa della mia relazione con una delle nostre baby sitter», ha cercato di giustificarsi il marito padre padrone. Ma a confermare la versione della donna è giunta subito la testimonianza di una poliziotta. «Si sente la voce dell’indagato - ha spiegato - che dà ordine alla compagna su come tenere la telecamera». Prima di aggiornare il processo a inizio estate, quando saranno ascoltate le testimonianze delle baby sitter che, secondo gli avvocati difensori Andrea Zambon e Renato Alberini, dovrebbero sconfessare la ricostruzione dell’ex compagna, in aula è stata ricordata anche l’ipotesi d’accusa che ha portato alla sbarra l’impresario. L’uomo, come emerso nel corso dell’incidente probatorio, avrebbe insidiato la figliastra, all’epoca dei fatti 12enne, approfittando dell’assenza della madre, che si trovava in Romania per partecipare al matrimonio di una parente. Secondo l’accusa l’impresario si sarebbe appartato con la ragazzina e l’avrebbe costretta a soddisfarlo e a fare sesso orale. «Se parli, racconti a tua madre o a qualcuno dei nostri rapporti sessuali - l’aveva poi minacciata - vedrò di farti di peggio. Ti sverginerò anche se hai solo 12 anni». Secondo gli avvocati Zambon e Alberini i racconti delle presunte vittime sarebbero però suggestivi e potrebbero non reggere nel corso del dibattimento.

Fonte :Il Gazzettino

10 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO FRANCIA CHOC, MOGLIE E QUATTRO FIGLI RECLUSI IN CASA DAL MARITO PER 20 ANNI

9 Gennaio 2013, 14:54pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130109_bambini-rinchiusi.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

SAINT-NAZAIRE - Una famiglia con quattro figli è rimasta chiusa in casa per vent'anni. La scoperta incredibile è avvenuta a Saint-Nazaire, nell'ovest della Francia - vicino a Nantes. Qui in un appartamento vivevano padre, madre e quattro ragazzi di 20, 19, 17 e 14 anni. Secondo i primi accertamenti era il padre, un uomo di 51 anni subito ricoverato in ospedale psichiatrico, a tenere reclusi i figli. La moglie, che ha chiamato i soccorsi, è stata però posta in stato di fermo. I ragazzi, un maschio e tre femmine, presentano ritardi dello sviluppo. Non sono mai usciti dalle quattro mura dell'appartamento, con pareti piene di muffa, soffitti anneriti dall'umidità, lucchetti e chiavistelli alle porte dal lato che dà sull'esterno. A dare l'allarme sarebbe stata la madre dei ragazzi, 47 anni, fingendo un malore e chiedendo l'intervento dei pompieri. Fermata per accertamenti, è stata rilasciata per consentirle di stare vicino ai figli.

FONTE LEGGO.IT

09 GENNAIO 2013

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