Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

primo piano e anteprima

PRIMO PIANO PORDENONE, 16ENNE SI LANCIA DAL 7° PIANO. NESSUNA SPIEGAZIONE AL GESTO

6 Gennaio 2013, 11:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130106_suicidio-pordenone.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

PORDENONE - Ha fatto un volo di venti metri dal terrazzino al settimo piano di un palazzo in cui non abitava più da tempo ma che forse considerava ancora casa sua. Ha deciso di togliersi la vita così, D. P., una ragazza di 16 anni di Pordenone, che ieri pomeriggio attorno alle 18 si è lanciata da un condominio di via Marco Polo. La giovanissima non ha lasciato alcuna spiegazione, neancheun biglietto, per dare una motivazione al gesto che ha lanciato nella disperazione i genitori. Un'esistenza all'apparenza serena, ma non abbastanza da impedirle di salire sul palazzo in cui la famiglia aveva ancora delle proprietà, spogliarsi fino a rimanere in camicia, scavalcare una recinzione di circa un metro e lanciarsi nel vuoto. A notare il corpo, una decina di minuti dopo le 18, sono stati alcuni passanti che hanno subito allertato il 118. Inizialmente sembrava che il corpo minuto fosse stato lasciato lì da un'auto, Nessuno aveva pensato a un suicidio e il volo è passato inosservato. Solo un abitante del condominio ha poi raccontato di aver sentito un rumore dall'ascensore mentre saliva. Si è affacciato pochi istanti dopo e ha visto il corpo.

FONTE LEGGO.IT

06 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

PRIMO PIANO VENEZUELA, SCOMPARE UN AEREO. A BORDO VITTORIO MISSONI, DUE RIMASTI A TERRA

5 Gennaio 2013, 16:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130105_missoni-scomparso.jpg

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

CARACAS - Un piccolo aereo da turismo carico di passeggeri è scomparso da ieri mattina nell'arcipelago di Los Roques, in Venezuela. A bordo c'erano Vittorio Missoni, figlio dello stilista Ottavio Missoni e responsabile commerciale dell'azienda, con la moglie Maurizia Castiglioni e una coppia di amici, Elda Scalvenzi e Guido Foresti. I due piloti sono German Merchane e Juan Fernandez. Leggi anche: Aereo scomparso, nel 2008 un caso analogo. A bordo 8 italiani -Foto L'AEREO SCOMPARSO Oltre ai quattro italiani a bordo, il gruppo dei connazionali in Venezuela era composto anche da altre due persone che si sono imbarcate a Los Roques su un altro volo e che si trovano a Caracas. L'aereo era decollato dallo scalo di Los Roques e doveva atterrare all'aeroporto internazionale Simon Bolivar di Maiquetia, circa 20 chilometri da Caracas. A sparire in un punto non lontano dall'arcipelago è stato un piccolo bimotore britannico Norman BN2 di colore bianco con le sigle YV2615 BN-2, hanno reso noto le autorità, che con l'arrivo della notte hanno dovuto sospendere le ricerche, le quali - hanno precisato fonti diplomatiche - riprenderanno oggi di prima mattina. GLI SCOMPARSI Guido Foresti ed Elda Scalvenzi sono di Pralboino, un paese della Bassa bresciana. Abitano in via Martiri della Libertà al civico 47. Hanno due figli, Pietro di 21 e Cesare di 17 anni, studenti universitari. «Non rilasciamo interviste, lasciateci un attimo di pausa», ha detto un parente che è entrato nel portone con il volto teso per la preoccupazione. Al momento il clima è di attesa, e la famiglia è in attesa di novità su quanto accaduto ai coniugi. IN VACANZA PER PESCARE Il gruppo, composto da sei persone, era in vacanza, dedicata soprattutto alla pesca, nell'arcipelago dal 28 dicembre ed aveva noleggiato anche un'imbarcazione. Il ritorno in Italia era programmato per la notte scorsa. Nel trasferimento da Los Roques a Caracas il gruppo si è diviso. Sull'aereo poi disperso, un velivolo a sei posti con due persone di equipaggio, sono saliti Vittorio Missoni con Maurizia Castiglioni, e Elda Scalvenzi e Guido Foresti. A terra sono rimasti gli altri due componenti della comitiva che sono stati poi contattati e assistiti, a quanto si è appreso, dal console italiano. A Caracas sta giungendo il fratello di Vittorio, Luca, che si trovava a New York mentre uno dei figli di Vittorio, Marco, sta rientrando in Italia dall'Australia insieme con uno dei figli della compagna del padre. Vittorio ha tre figli con la prima moglie, Tania, Ottavio, 26 anni, Giacomo di 24 anni e Marco di 22. La sua compagna, da circa 15 anni, Maurizia Castiglioni, ha due figli. DUE NON ERANO A BORDO Altri due italiani componenti del gruppo Missoni in vacanza a Los Roques non sono saliti a bordo dell'aereo disperso perchè non c'era posto: lo si è appreso da fonti vicino alla famiglia Missoni. Si tratterebbe del fratello di Elda Scalvenzi, Giuseppe e della moglie, Rosa Apostoli LE RICERCHE Nella zona sono state impegnate diverse imbarcazioni e due-tre aerei venezuelani. La Farnesina ha attivato i canali di informazione nel paese e il consolato italiano, in raccordo con l'Unità di crisi, è in stretto contatto con Caracas. "L'ultimo contatto dell'aereo si è verificato a 10 miglia nautiche da Los Roques", ha precisato il ministro degli interni e giustizia venezuelano, Nestor Reverol, precisando che "il gruppo aveva trascorso Natale e l'ultimo dell'anno nell'arcipelago".

FONTE LEGGO.IT

05 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

PRIMO PIANO RIMINI IN DUE ADESCANO UN 30ENNE SU INTERNET, GLI DANNO APPUNTAMENTO E LO RAPINANO

5 Gennaio 2013, 14:39pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130105_adescamento.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

RIMINI - Avevano adescato un ragazzo su un sito di incontri, si erano dati appuntamento e una volta di persona, due giovani donne, una 23enne di Riccione e una 25enne di Avellino, hanno rapinato la preda minacciandola con un coltello. Le due sono state arrestate dai carabinieri della compagnia di Riccione per rapina aggravata in concorso. L'indagine è partita dalla denuncia di un operaio 30enne di Cesena, 'adescato' dalla 23enne su un sito di incontri. I due si erano dati appuntamento il 23 giugno scorso nel parcheggio della discoteca Prince, a Riccione, e la giovane, minacciandolo con un coltello, si era fatta consegnare 300 euro e un telefono cellulare. Con lei c'era anche l'amica. I carabinieri sono riusciti a rintracciarle grazie alle intercettazioni telefoniche e gli accertamenti hanno permesso di appurare che le due donne avevano messo a segno una rapina anche il 23 luglio scorso in un supermercato di Misano Adriatico. La 23enne è stata fermata a Riccione, dove risiede, mentre la 25enne è stata arrestata ad Avellino. I militari non escludono che le due donne abbiano adescato altri ragazzi sempre su internet.

FONTE LEGGO.IT

05 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA LA SPEZIA CALEVO, L'INCONTRO CON MONTI: "PER FARMI FORZA CANTAVO BUSCAGLIONE

3 Gennaio 2013, 13:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130103_monti-calevo.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

LA SPEZIA - Mario Monti, ha incontrato negli studi della Rai di Saxa Rubra Andrea Calevo, l'imprenditore rapito la notte del 16 dicembre e rilasciato il 31. Lo ha reso noto lo stesso Monti partecipando a Uno Mattina. "Lo Stato è al servizio dei cittadini", ha detto parlando della "liberazione di una persona e di tutto un popolo da un incubo". Preferendo non riferire i contenuti del dialogo con Calevo "in questo periodo pre-elettorale", Monti ha salutato con "gioia e soddisfazione" anche l'operazione "perfetta" compiuta in sinergia da parte delle forze dell'ordine. "PER FARMI FORZA CANTAVO" Per farsi forza e superare tensione e paura, Andrea Calevo nel nascondiglio in cui era stato recluso a Sarzana cantava Fred Buscaglione. Lo ha rivelato lui stesso oggi intervistato in esclusiva dalla trasmissione Unomattina, subito dopo il presidente del Consiglio, Mario Monti. "Cantavo Fred Buscaglione, che è il mio preferito. Ma anche Battiato, Raffaella Carrà. Musiche allegre che mi potessero aiutare" ha detto l'imprenditore rapito. In studio con lui anche la sorella Laura, il colonnello dei carabinieri dell'Anticrimine di Genova, Paolo Storoni, e il primo dirigente del Servizio Centrale Operativo della Polizia, Vincenzo Nicoli. GLI ALTRI RAPITORI FUGGITI DALL'ITALIA Sono probabilmente già rientrati in patria i due albanesi ricercati per il sequestro di Andrea Calevo. Gli inquirenti ritengono che il gruppo autore materiale del rapimento avvenuto la notte del 16 dicembre fosse composto da tre albanesi, dei quali uno, Simon Halilaj, è già stato arrestato. Per gli altri due, che dovrebbero avere lasciato l'Italia prima di Natale, verrà emesso un mandato di cattura internazionale. TROVATA PISTOLA IN CASA DI DESTRI Una pistola Glock giocattolo modificata per sparare proiettili veri è stata trovata in un vano dello scantinato dove era stato nascosto Andrea Calevo. Con la Glock le forze dell'ordine hanno trovato anche un fucile a canne mozze. Le armi sono state inviate al Racis dei carabinieri di Parma per la ricerca delle impronte digitali.

FONTE LEGGO.IT

03 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

PRIMO PIANO Schettino davanti al giudice del lavoro Si oppone al licenziamento di Costa Crociere

3 Gennaio 2013, 12:46pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/03/schettino_121649--180x140.jpg?v=20130103122551

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Torre Annunziata, prossima udienza il 30 gennaio NAPOLI - Un'udienza tecnica. Si discuteva del licenziamento di Francesco Schettino dalla Costa Crociere. Convocazione davanti al giudice del lavoro di Torre Annunziata lontana dal rito «passionale» dei dibattimenti penali che è stata subito aggiornata al 30 gennaio prossimo. Schettino è arrivato attorno alle 8.30, molto prima di quanto previsto e al termine dell'udienza, circondato da microfoni e giornalisti, non ha voluto rilasciare dichiarazioni. «Per piacere, lasciatemi passare», ha detto prima di salire a bordo di una Meriva insieme al suo avvocato, Rosario D'Orazio. I LEGALI DELLA COSTA CROCIERE - «Quella svoltasi questa mattina è stata una discussione di carattere tecnico» ha dichiarato l'avvocato Camillo Paroletti, che insieme al collega Stefano Marzuillo ha difeso questa mattina la Costa Crociere nella causa contro il licenziamento intentata dal comandante Schettino. «La discussione - prosegue il legale della compagnia di navigazione - si è incentrata in particolare sull'identico giudizio pendente di fronte al tribunale di Genova. Il giudice ha preso atto delle contrapposte posizioni rinviando la discussione al 30 gennaio».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

03 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

PRIMO PIANO TERAMO MELANIA, I GIUDICI: "PAROLISI UCCISE LA MOGLIE PER UN RAPPORTO SESSUALE NEGATO"

3 Gennaio 2013, 12:32pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130103_parolisi-omicidio-melania.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

TERAMO- Un delitto nato da un raptus di follia. Sarebbero queste le motivazioni che avrebbero spinto Salvatore Parolisi ad uccidere la moglie Melania Rea. Secondo quanto riportato da “Il Tempo” il gup Marina Tommolini nelle 60 pagine di motivazioni alla condanna del caporalmaggiore avrebbe parlato di un rifiuto sessuale. Sarebbe stato, dunque un rifiuto da parte della moglie a causare nell’uomo l’impeto di violenza che lo ha spinto fino al gesto estremo, Secondo quanto si apprende la donna si sarebbe allontanata per andare in bagno nascondendosi dietro la rimessa, ma Parolisi vedendola seminuda si sarebbe ecciatato tentando delle avancese. Melania si sarebbe negata e avrebbe anche rimproverato il marito che accecato dalla rabbia l’avrebbe poi uccisa. Sembra, inoltre, che il rapporto tra i due fosse caratterizzato da forte disparità e che la parte forte della copia fosse senza alcun dubbio Melania. LA PISTA DEI TRADIMENTI Sembra essere sbagliata la pista dei tradimenti portata avanti dall’accusa. Non sarebbe stato un un delitto collegato ai segreti della caserma o ai tradimenti di Salvatore, quanto un delitto d'impeto. La decisione ell’ergastolo, invece. È stata dettata dall’assenza di pentimento. Secondo il giudice l’uomo non solo non averbbe mostrato alcun dispiacere per il delitto ma avrebbe addirittura tentato di depistare le indagini.

FONTE LEGGO.IT

03 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

PRIMO PIANO PADOVA La storia/ Eva nasce a Capodanno: mamma e papà hanno appena 16 anni

2 Gennaio 2013, 18:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130102_1802f.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La prima nata del 2013 all'Ulss 17 pesa 3,4 chili ed è la figlia di due giovanissimi originari dell'Albania e residenti ad Agna PADOVA - Si chiama Eva Buri la prima nata dell'Ulss 17. Pesa 3,4 chili e ha tagliato il suo personalissimo traguardo alle 2.06 di ieri. Ma Eva può vantare un altro primato: quello dei neogenitori più giovani. Mamma, Debora Haruni, e papà, hanno infatti entrambi sedici anni. Sono originari dell'Albania, ma da qualche tempo vivono ad Agna. La mamma non parla ancora bene l'italiano, ma accetta di far fotografare la sua bellissima bambina, tenuta tra le braccia dalle ostetriche Anna Passero e Fabiana Nicoletto. Ma il reparto è tutto un nascere, è il caso di dirlo, di storie belle, di mamme e papà felici, con alcune storie "senza confini". Con un cesareo è nata in mattinata Isabella Segato, 52 centimetri per 3,420 kg, ha una mamma californiana: la 24enne Naomi Miller, in Italia per amore del marito estense Vittorio, gestore con i genitori del Break Bar di via Chiesa Motta. Alle 10.07 di ieri mattina è nata anche Alma Turrin, 53 centimetri per 3,740 kg, da mamma Manola Tessari, 39 anni, e papà Fabio, 38 anni. La coppia convive a Monselice da due mesi. Alle 13.32 è invece venuta alla luce Iris Trevisan, 47 centimetri per 3,290 kg, subito coccolata da mamma Linda Cortelazzo e papà Federico, rispettivamente di 30 e 32 anni. Se il 2013 nell'Ulss17 è iniziato con quattro fiocchi rosa, il 2012 si è concluso con un fiocco celeste: quello che ha salutato l'arrivo del piccolo Nathan, 52 centimetri per 3,615 kg, venuto alla luce alle 15.37 del 31 dicembre.

FONTE IL GAZZETTINO

02 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

PRIMO PIANO TREVISO Tenta di violentare una giovane nei bagni di una discoteca di Castelfranco

2 Gennaio 2013, 15:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130102_violenza_sessuale.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La vittima ha urlato e ha attirato l'attenzione del personale della sicurezza della "Baita al Lago". Arrestato un ventenne TREVISO - Un ventenne è stato arrestato dai carabinieri di Castelfranco Veneto (Treviso) per violenza sessuale ai danni di una giovane, la notte di Capodanno, nei bagni di una discoteca di Castelfranco Veneto (Treviso). Secondo i carabinieri, la giovane sarebbe stata presa con la forza dall'indagato, che vive a Bassano del Grappa (Vicenza) e trascinata nei bagni degli uomini. Qui il violentatore, ubriaco, si è denudato tentando di stuprarla. La giovane, seppur sotto choc, ha urlato richiamando l'attenzione di alcuni avventori che hanno chiesto l'intervento della vigilanza interna alla discoteca "Baita al Lago" di Castelfranco Veneto. Il personale della sicurezza è entrato nei bagni e ha immobilizzato l'aggressore, che è stato poi consegnato ai carabinieri.

FONTE IL GAZZETTINO.IT

03 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

PRIMO PIANO TREVISO Ucciso dalla leucemia in pochi giorni: giovane atleta muore a 13 anni.

2 Gennaio 2013, 12:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

TREVISO - Una leucemia fulminante, diagnosticata tre giorni dopo Natale, si è portata via Matteo Musco, 13 anni appena, di Castagnole di Paese (Treviso). Abitava in via Cal Morganella assieme alla mamma Claudia, al papà Sante e alla sorella 16enne Sarah. Erano le dieci di sera del 31 dicembre quando nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Padova i genitori, dilaniati dal dolore, insieme al primario di oncologia, decidevano di staccare le macchine che davano una parvenza di vita a quel povero corpo: Matteo non c'era più. La lotta era finita. I tentativi di salvarlo inutili. Una tragedia terribile. Deflagrata in tutta la sua violenza in pochissimo tempo. Matteo, nel giro di due settimane, è letteralmente crollato. Il 15 dicembre, in perfetta salute, scambiava auguri e regali con gli amici di sempre alla tradizionale festa natalizia della Polisportiva Santa Bona. Il giorno dopo andava tranquillamente a scuola la mattina e in palestra il pomeriggio. Poi le prime avvisaglie: qualche linea di febbre. Nulla di particolarmente grave. Invece era solo l'inizio del calvario: breve, intenso, drammatico. Quella dannata influenza non voleva saperne di passare e le sue condizioni continuavano a peggiorare, ma ancora nessuno riusciva a immaginare cosa stesse realmente accadendo. Nemmeno i medici. Venerdì 28 i genitori decidevano di andare al Pronto soccorso. Matteo stava sempre peggio: vomitava, aveva continui giramenti di testa. La sconvolgente verità arrivava dai primi esami del sangue: una forma di leucemia devastante, impossibile da intercettare prima perché completamente asintomatica, lo stava velocemente consumando. Gli specialisti del Ca’ Foncello decidevano quindi l'immediato trasferimento a Padova, in un reparto più attrezzato per simili emergenze. Tutto inutile. La sera dell'ultimo dell'anno quella maledetta leucemia ha vinto. E tra Santa Bona e Castagnole è calato il gelo. Matteo frequentava la terza media, sezione G, indirizzo musicale, delle Coletti. A scuola andava benissimo. Tra le sue passioni spiccava il flauto traverso. Un carattere forte, solare, con una forza di volontà fuori dal comune. E amava lo sport. Da qualche mese si era avvicinato alla lotta grecoromana: specialità splendida ma ostica. E lui era un talento. Aveva tutto per emergere: voglia, testa, fisico. Giovambattista Padovan, anima della Polisportiva, stravedeva per lui. In questo sport così difficile poteva diventare qualcuno. Ma un destino atroce ha deciso diversamente.

Fonte :Il Gazzettino

02 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

PIRIMO PIANO VENEZIA Neonata muore per asfissia dopo il parto all'ospedale di Mirano: mistero sulle cause

1 Gennaio 2013, 14:24pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

La gravidanza della 22enne pareva senza problemi, solo
alla fine i medici si sono accorti che qualcosa non andava

Il reparto di Ostetricia di Mirano (archivio Gazzettino)

VENEZIA - Una neonata è morta per asfissia dopo un parto improvvisamente rivelatosi problematico all’ospedale di Mirano (Venezia). La procura di Venezia ha aperto un’inchiesta sull’inspiegabile decesso avvenuto nel pomeriggio di venerdì e segnalato dagli stessi sanitari. 

Ieri mattina il sostituto procuratore Stefano Buccini ha affidato al dottor Antonello Cirnelli l’incarico di eseguire l’autopsia sul corpicino della bimba al fine di accertare le cause della morte e la sussistenza di eventuali responsabilità. Per il momento, sulla base della documentazione contenuta nella cartella clinica, non è stato possibile stabilire se si sia trattato di una fatale coincidenza o se la morte della neonata possa in qualche modo essere addebitata a ritardi o errori commessi durante le ore del travaglio. Sul registro degli indagati non risulta essere stato iscritto il nome di alcun sanitario. Il medico legale si avvarrà dell’assistenza di uno specialista in ginecologia: l’autopsia sarà effettuata il 2 gennaio.

I genitori della piccola risiedono a Chirignago: 22 anni la madre, 28 il padre. Quest’ultimo si è recato alla stazione dei carabinieri per segnalare l’accaduto e sollecitare gli accertamenti necessari al fine di sapere la verità sull’accaduto. Il decesso della piccola ha gettato nella disperazione la giovane coppia di conviventi.

I mesi di gravidanza erano trascorsi senza problemi e fino all’ultimo il parto si sarebbe dovuto svolgere in modo naturale: nessuno pensava che potessero insorgere complicazioni. I monitoraggi effettuati dopo il ricovero in ospedale, durante le ore di travaglio, non avrebbero evidenziato alcuna anomalia. 

Soltanto alla fine i sanitari si sono accorti che qualcosa non stava andando come dovuto e hanno deciso di procedere con il taglio cesareo. Quando la piccola è stata estratta dal grembo materno, però, era già troppo tardi: si è spenta poco più tardi a causa della carenza di ossigeno dovuta a cause che dovranno essere accertate nel corso dell’autopsia.

Domenica 30 Dicembre 
inserito da michela martini

Leggi i commenti