ANTEPRIMA PRIMO PIANO TORINO, UCCIDE A MARTELLATE MOGLIE E FIGLIA DISABILE. POI CONFESSA
INSERITO DA ANGELA CECERE
TORINO - Tragedia nella notte nel torinese, a Cavour, dove un uomo ha ucciso la moglie e la figlia e poi si è costituito ai carabinieri. Franco Pons, 67 anni, ha ucciso a colpi di martello e coltello la moglie Maddalena Livatino, 64 anni, e la figlia Barbara di 43 anni nella loro casa in via Dante Alighieri. Poi alle 5.15 si è presentato alla caserma dei carabinieri di Pinerolo raccontando quanto aveva fatto in un raptus di follia. Pons ha aggredito moglie e figlia nel sonno, colpendole a martellate; poi, per essere sicuro di averle uccise, le ha anche accoltellate. Da una prima ricostruzione dei carabinieri, che stanno operando sul luogo del delitto con gli esperti della scientifica, il duplice omicidio è avvenuto poco dopo le 3. L'uomo si è costituito un paio d'ore più tardi. IN CURA PER DEPRESSIONE È in cura per depressione Franco Pons, che nella notte ha ucciso a martellate e poi accoltellato la moglie e la figlia. Dalle informazioni fin qui raccolte, risulta inoltre che la figlia, che l'uomo ha avuto da una precedente relazione, fosse disabile e che lui fosse sempre più preoccupato del futuro che l'attendeva. Al momento il presunto nesso tra la sua depressione e le condizioni della figlia è soltanto un'ipotesi. È certo, invece, che Franco Pons è da tempo malato di depressione e che non ha problemi economici. Quando sono arrivati i carabinieri, ai quali si è costituito, aveva pronti in una busta i soldi dei funerali. L'uomo è tuttora in caserma a Pinerolo per essere interrogato. "DEVO PAGARE PER QUELLO CHE HO FATTO" Franco Pons, fabbro in pensione, ha confessato. Per 40 minuti, assistito dall'avvocato Alfredo Merlo, ha risposto alla domande del pm Ciro Santoriello. «Devo pagare per quello che ho fatto», ha più volte ripetuto l'uomo, in cura per depressione. Il movente legato al futuro della sua famiglia: «Quando io sarò morto - ha detto di aver pensato -cosa ne sarà di mia figlia e di mia moglie». I VICINI: "ADORAVA LA FIGLIA" Un uomo per bene, marito e padre esemplare. I vicini di casa descrivono così Franco Pons, l'uomo che la scorsa notte ha ucciso in un raptus la moglie e la figlia, disabile al 100%, e si è poi costituito ai carabinieri. «Erano bravi tutti e tre», dice un residente di via Dante Alighieri, dove la famiglia viveva e dove è avvenuta la tragedia. «Franco? Una persona mite, adorava quella figlia», aggiunge un'anziana del posto. E proprio quella figlia, disabile, avuta da una precedente relazione, sembra essere il motivo delle preoccupazioni dell'uomo, che da qualche tempo era caduto in un forte stato depressivo. L'uomo, pensionato che non aveva problemi economici, era preoccupato per il futuro della figlia.
FONTE LEGGO.IT
15 GENNAIO 2013
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