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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO ROMA Influenza, arriva il picco del virus: già 350mila a letto

14 Gennaio 2013, 13:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

ROMA - Duecentomila italiani a letto nella prima settimana dell’anno. Non sono passati neppure sei giorni e i casi di influenza sono saliti a 350mila. Ci si sta velocemente avvicinando al picco atteso per la fine di gennaio. Il clima sufficientemente mite ha fino ad oggi rallentato la diffusione dell’epidemia anche se quest’anno il numero delle persone che si sono vaccinate è più basso rispetto al passato. Le temperature un poco più alte della norma hanno fatto da barriera ma è bastata un’oscillazione del termometro per ribaltare la situazione. NEW YORK E non sono, al momento, preoccupati per l’allarme che, da giorni, è stato dichiarato negli Stati Uniti. Dopo Boston, anche a New York, è stato dichiarato lo stato di emergenza. Sono una ventina i bambini morti per le conseguenze dell’influenza. Nuove aree degli Stati Uniti si aggiungono, ogni giorno, alla lista delle zone colpite dal virus H3N2. Mancano i posti letti, ripetono gli ufficiali sanitari americani. Parlano di «un’epidemia imprevedibile». Anche l’autorità di controllo delle malattie, il Cdc di Atlanta, non nasconde la sorpresa. Il direttore Tom Frieden: «Potremmo aver raggiunto il picco, non lo sappiamo. La malattia potrebbe tornare, rafforzarsi o scemare. IL CEPPO Il virus A/H3N2 che sta mettendo in ginocchio gli Usa circola anche da noi. Insieme all’A/H1N1 (quello collegato alla cosiddetta suina comparsa nel 2009) e al B. Che, a sua volta, sta contagiando con due ceppi differenti. «Nessun paragone con l’America - insiste Aurelio Sessa presidente regionale Lombardia della Società italiana di medicina generale e medico sentinella per le rilevazioni dell’epidemia - ma sia in Italia che in Europa assistiamo ad un’importante circolazione dei virus B dell’influenza. Circa la metà dei tamponi positivi per influenza sono, appunto, positivi per la presenza del B». Gli infettivologi rassicurano: il ceppo più diffuso negli Stati Uniti, che può provocare gravi complicazioni come la polmonite, è in minoranza in Italia e in tutta Europa.

Fonte :NEWS Google

14 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO VENEZIA Maltempo, pioggia e gelo per tutta la settimana: è in arrivo "Morgana"

14 Gennaio 2013, 10:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

VENEZIA - L'alta pressione di questi giorni che ha portato sull'Italia clima mite ha le ore contate: l'inverno tornerà a bussare alla nostra porta molto presto, con pioggia neve al nord, ma sopratutto con un sensibile calo della colonnina di mercurio. Lo annuncia il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara. GUARDA LE PREVISIONI Perevisioni meteo. «Tra giovedì e venerdì l'alta pressione batterà in ritirata, con due perturbazioni apripista», spiega l'esperto, « la prima, piuttosto modesta, bagnerà le regioni tirreniche e parte del Sud con qualche pioggia sparsa, mentre sulle Alpi tornerà la neve sui 1000-1500 metri. La seconda perturbazione, più intensa, è attesa venerdì con piogge e rovesci questa volta più diffusi dalle tirreniche verso le adriatiche e ritorno della neve in Appennino». Vento sulle regioni tirreniche. A dare più fastidio però sarà il vento, che «soffierà sul Tirreno, sferzato dal Libeccio e dal Maestrale con raffiche anche superiori ai 70-80kmh sulla Sardegna», precisa il meteorologo. Neve in arrivo. Questa nuova perturbazione, gelida, secondo il sito www.Ilmeteo.it «arriva dal nordatlantico ed è spinta da nord dall'Orso Siberiano che si muove dai monti Urali verso il continente europeo, e porterà la neve subito al Nord, debole in genere a Torino, a Milano, Piacenza, più abbondante nell'entroterra della Liguria anche tra Genova e Savona a 200m di quota e sulle colline emiliane». La neve questa volta imbiancherà anche il centrosud, prosegue il direttore del portale Antonio Sanò: «Ci saranno condizioni di maltempo con neve a 600-700m, temporali dal mar Tirreno colpiranno poi Toscana, Lazio e Campania che qui si intensificheranno fino a lunedì con la neve che scenderà di quota a 500m. Maltempo anche la settimana prossima. Ma il maltempo non si fermerà neanche la prossima settiman, perchè da lunedì 14, Morgana come l'ha soprannominata questa volta Antonio Sanò, prenderà forza proprio sull'Italia, il maltempo imperverserà al centrosud, sul nordest e sulle Isole Maggiori, la neve cadrà a 600m sugli Appennini, in calo dalla sera a 200m su Toscana, Umbria e Lazio e cadrà mista fino in pianura anche sul Veneto e sull'Emilia, più abbondante su Alpi e Appennini settentrionali a 200-300m. Il freddo e la neve rimarranno sull'Italia almeno fino a mercoledì 16, quando altri impulsi da nord si impossesseranno dell'Europa e del Mediterraneo.

Fonte :Il Gazzettino

14 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO CONCORDIA, LO SCOGLIO TORNA IN MARE. IL PARROCO SU SCHETTINO: "DISPIACIUTO MA FORTE"

13 Gennaio 2013, 12:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130113_scoglio-costa-concordia.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

GROSSETO - Dopo un anno dalla tragedia il suono prolungato delle sirene dei traghetti ha salutato il ritorno in mare dello scoglio delle Scole contro cui un anno fa andò a schiantarsi la Concordia prima di naufragare. Alla cerimonia, che apre le iniziative previste per l'anniversario della tragedia, hanno assistito i familiari e i parenti delle 32 vittime del disastro a bordo di uno dei traghetti. Lo scoglio era stato strappato dalla Concordia ed era rimasto conficcato nella lamiera per diversi mesi. IL PARROCO SU SCHETTINO Un anno fa, quando si contarono i morti della tragedia della nave Concordia, don Gennaro Astarita, parroco di Meta di Sorrento (Napoli), difese il comandante Schettino. E un anno dopo lo fa di nuovo, blindandolo nel silenzio. Stamattina - conferma don Gennaro - nel corso dell'omelia domenicale alla basilica pontificia di Santa Maria del Lauro, «non farò alcun riferimento alla tragedia della Concordia, ci pensano a farlo già all'Isola del Giglio». Il comandante Schettino, don Gennaro lo ha incontrato l'ultima volta a Natale. «L'ho trovato provato, dispiaciuto ma pur sempre forte e combattivo - ha detto stamani don Gennaro - del resto per sopportare il peso di una tragedia così l'unico modo è essere forte». «Non farò nessun riferimento nell'omelia alla tragedia della Concordia, ma, certo, pregheremo per loro in silenzio - ha concluso don Gennaro - com'è giusto che sia». A META SORRENTO: "SCHETTINO, UN BRAVISSIMO COMANDANTE" Scandiscono bene le parole e sul comandante Francesco Schettino a Meta di Sorrento (Napoli) oggi dicono che «è un bravissimo comandante». E così, come un anno fa, quando a poche ore dalla tragedia la sua terra lo difese, anche oggi che Schettino è indagato per la morte di 32 persone, la sua terra continua a difenderlo. Ferdinando, imbianchino, lo dice senza se e senza ma: «Schettino è un bravo, bravissimo comandante. Se mi fido? Certo che sì, andrei su una sua nave come mercantile e come turista. Non ha sbagliato solo lui, quel giorno», dice Ferdinando. E a dirlo sono anche altri. «La società sapeva dell'inchino e la società doveva difenderlo - dice Pasquale - errare è umano e lui ha sbagliato, ma la colpa non è solo la sua». CHIUSA CASA SCHETTINO Silenzio e finestre chiuse a casa di Francesco Schettino, oggi, a un anno dalla tragedia della Costa Concordia. Nessuna risposta al citofono e al telefono. In paese qualcuno dice di aver visto Schettino in questi giorni. Ma tanti altri, perfino i vicini di casa, dicono che il comandante in giro non lo si vede proprio più. Intanto nel vicoletto di Meta di Sorrento che porta a casa Schettino, resta in bella mostra la scritta sul muro «Stampa e tv = infamità». LA CERIMONIA PER RICORDARE LE VITTIME Ad un anno dal naufragio della Costa Concordia l'Isola del Giglio ricorda la tragedia e le 32 vittime. Già da ieri sera sull'isola sono arrivati anche i primi naufraghi che quella notte erano a bordo della nave e che domani parteciperanno alle cerimonie in programma sull'isola. Il primo appuntamento è previsto per le 10 con il riposizionamento in mare, alle Scole, dello scoglio strappato via dalla Concordia. Alle 11 è in programma nella chiesa dei Santi Lorenzo e Mamiliano al porto una messa e alle 15,30 verrà invece scoperta una targa sul molo in memoria delle vittime della tragedia. Nel pomeriggio, infine, è previsto un concerto nella chiesa di San Pietro al Giglio Castello e infine, all'ora esatta del naufragio, verranno lanciate in mare delle fiaccole. Ieri in serata è arrivato anche il capo della Protezione Civile, Franco Gabrinelli che ha voluto incontrare i naufraghi e le loro famiglie. Intanto nelle ultime ore la Guardia Costiera ha diffuso un video dei primissimi soccorsi subito dopo l'impatto della nave con lo scoglio. L'INCHIESTA C'è soddisfazione nel Comune dell'Isola del Giglio per «i tempi veloci» per i quali la Procura di Grosseto sta procedendo nell'inchiesta sul naufragio della Costa Concordia. Lo conferma l'avvocato dell'amministrazione comunale Alessandro Maria Lecce, arrivato stamani al Giglio per le commemorazioni organizzate ad un anno dal naufragio. «È chiaro che Costa Crociere, non avendo ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini è da ritenere che non sia tra gli indagati», dice Lecce che però, subito dopo, continua «non è difficile immaginare, comunque, che ci sarà un momento in cui verrà citata, verrà chiamata a rispondere civilmente dei danni». Il legale, che rappresenta il Comune dell'Isola del Giglio, è convinto che la Procura, che ha già chiuso l'incidente probatorio, proseguirà con la stessa «celerità» anche nel proseguo del processo.

FONTE LEGGO.IT

13 GENNAIO 2013

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ANTEPRIMA PRIMO PIANO BOLZANO, BAMBINA DI 4 ANNI TRAVOLTA E UCCISA DA UN'AUTO IN UN PARCHEGGIO

12 Gennaio 2013, 16:52pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130112_ambulanza.jpg.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE 

BOLZANO - Una bambina di 4 anni e mezzo è stata travolta e uccisa da una macchina a Lana, in Alto Adige. La bimba è stata investita da un'auto guidata da un turista tedesco mentre si trovava con sua nonna nel parcheggio di un supermercato. La bambina è stata soccorsa dalla Croce bianca e trasportata in elicottero all'ospedale di Bolzano, dove poco dopo è deceduta per le gravi ferite riportate nell'incidente. Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri.

FONTE LEGGO.IT

12 GENNAIO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA BARI MANIFESTI CON TOTÒ: PDL CONDANNATO A RISARCIRE 175MILA EURO

12 Gennaio 2013, 16:44pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130112_toto-pdl.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

BARI - Il Pdl è stato condannato dal Tribunale di Bari a risarcire 175mila euro alla figlia di Totò, Liliana De Curtis, la quale non aveva apprezzato i manifesti con cui nel gennaio del 2009 il Pdl tappezzò il capoluogo pugliese, subito dopo la sentenza della Corte europea su Punta Perotti che condannava lo Stato a risarcire con 49milioni di euro i costruttori di quello che venne definito un 'ecomostrò. I cartelloni raffiguravano Totò che in un fotomontaggio guardava esplodere i palazzi di Punta Perotti. Lo slongan scelto per i manifesti fu: 'E io pago!', e, in basso a destra, il simbolo del partito. La notizia è riportata su alcuni quotidiani locali. Il giudice Francesco Caso ha accolto le richieste del legale di Liliana De Curtis, avv.Roberto Savino, decidendo che il Pdl debba pagare il risascimento.

FONTE LEGGO.IT

12 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO BERGAMO, STUPRA UNA 24ENNE INCINTA: RISCHIA IL LINCIAGGIO A CASA

12 Gennaio 2013, 16:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130112_bergamo.jpg.jpg

 

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BERGAMO - Il presunto stupratore della ragazza violentata in un parcheggio a Bergamo è agli arresti domiciliari. Intanto, la città è sul piede di guerra. Erano circa duecento, infatti, le persone che ieri sera si sono radunate sotto casa del kosovaro di 32 anni Vilson Ramaj. Attorno alle 23 la folla si è radunata sotto la sua abitazione e in molti hanno cominciato a inveire contro l'extracomunitario. Sono stati lanciati dai manifestanti fumogeni e bottiglie, mentre lo sgabello di un vicino bar è stato lanciato contro il portone dello stabile. I carabinieri e la polizia sono dovuti intervenire in forze e la strada è stata chiusa al traffico. A darne notizia stamani sono alcuni quotidiani locali. Un nutrito gruppo di persone si è presentato davanti alla sua abitazione per protestare contro il fatto che all' uomo sono stati concessi gli arresti domiciliari: la misura è stata chiesta dal pm Gianluigi Dettori e concessa dal gip Patrizia Ingrascì. Il clima era particolarmente teso e sono dovuti intervenire i carabinieri. «Abbiamo applicato le norme del Codice di procedura penale – ha spiegato il procuratore Francesco Dettori –, che non facoltizzano ma impongono certe linee di comportamento. Sono linee di operatività imprescindibili. Bisogna capire che il pm non è un accusatore puro e semplice, ma è anche il tutore della legalità. Il Codice va utilizzato come si deve, non possiamo essere asserviti alle reazioni più o meno razionali dell'opinione pubblica. Nemmeno noi magistrati possiamo essere al di sopra della legge». Gli arresti domiciliari sono stati scelti, rispetto al fermo, per evitare la reiterazione del reato. Ha aggiunto Dettori: «la misura degli arresti domiciliari presso il luogo di residenza richiesta dal pm appare adeguata a salvaguardare le esigenze special-preventive, limitando apprezzabilmente la libertà di movimento del prevenuto».

FONTE LEGGO.IT

12 GENNAIO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA INDIA, 16ENNE VIOLENTATA DAL VICINO: TENTA IL SUICIDIO DANDOSI FUOCO

12 Gennaio 2013, 16:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130112_stupro-india.jpg

 

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NEW DELHI - Ancora uno stupro in India, dove una 16enne ha cercato di uccidersi dandosi fuoco nello stato settentrionale indiano di Haryana. La polizia ritiene che il gesto sia motivato dallo stupro subito dalla ragazza a opera di un vicino di casa. La giovane ha riportato ustioni sul 90 per cento del corpo ed è ora ricoverata in ospedale in gravi condizioni. La famiglia ha denunciato l'episodio alle autorità, riferendo che la ragazza era stata minacciata di morte dal suo assalitore se avesse rivelato l'accaduto. L'uomo è stato identificato dalla ragazza e arrestato. Si tratta dell'ennesimo episodio di violenza sessuale contro le donne al quale i media indiano stanno dando grande risalto, dopo lo stupro di gruppo del quale è rimasta vittima a metà dicembre a New Delhi una giovane di 23 anni, successivamente deceduta in un ospedale di Singapore a causa delle gravi lesioni riportate. La vicenda ha scosso l'opinione pubblica indiana che ha chiesto alle autorità di agire con maggiore celerità ed efficenza nelle indagini e nei procedimenti giudiziari per violenza sessuale. Secondo le associazioni a tutela dei diritti delle donne, nei tribunali indiani sono attualmente circa 40mila i processi per stupro ancora pendenti. Nel solo stato dell'Haryana, tenatro di questo ultimo grave episodio di violenza, i casi di stupro denunciati nel 2011 ammontano a 733, anche se almeno altrettanti episodi non vengono denunciati alla polizia.

FONTE LEGGO.IT 

12 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO FIRENZE INFLUENZA, 350MILA ITALIANI AMMALATI: "L'EPIDEMIA RESTA SOTTO CONTROLLO"

12 Gennaio 2013, 15:50pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130112_influenza.jpg.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

FIRENZE - Il picco dei casi d'influenza sta arrivando: nella prima settimana di gennaio sono stati colpiti dal virus 200mila italiani. E in questa settimana si registra un aumento significativo, con stime che indicano circa 350mila persone colpite, quindi quasi un raddoppio rispetto ai 7 giorni precedenti. Ma l'epidemia è sotto controllo, rassicura Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale (Simg) che sottolinea le come in Italia e, più in generale in Europa, la situazione non è paragonabile a quanto accade negli Usa dove l'epidemia ha messo in ginocchio ben 44 Stati costringendo ad allestire tendopoli fuori dagli ospedali per la mancanza di posti letto. «Grazie alla nostra rete di medici sentinella - spiega Cricelli - siamo in grado di fornire con tempestività informazioni sull'evoluzione della patologia e svolgiamo un'attività sia di tipo epidemiologico che virologico. I medici di famiglia italiani dispongono in tempo reale e con criteri scientifici assoluti di informazioni essenziali per il miglior funzionamento del sistema sanitario». I CASI IN EUROPA In Europa l'attività del virus sta aumentando con maggiore intensità nelle zone settentrionali e occidentali del continente. Il ceppo più diffuso negli Usa, l'A/H3N2, che può provocare gravi complicazioni come la polmonite, è 'in minoranzà nel Vecchio Continente. «In Italia e in Europa - aggiunge Aurelio Sessa, presidente regionale Simg Lombardia e medico sentinella - assistiamo a un'importante circolazione di virus B dell'influenza (circa il 50% dei tamponi positivi per influenza sono positivi per il virus B) e le infezioni da virus A stanno incrementando con una maggior prevalenza per il virus pandemico A/H1N1, pari al 27% contro il 13% dell'A/H3N2. Ma è necessario mantenere alta la soglia d'attenzione grazie alla rete di sorveglianza, perchè anche l'Europa potrebbe trovarsi in una situazione di emergenza se il virus A/H3N2 diventasse il più diffuso».

FONTE LEGGO.IT

12 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO MELATO, A ROMA I FUNERALI DELL'ATTRICE: MOLTI VIP IN CHIESA PER L'ULTIMO SALUTO

12 Gennaio 2013, 15:42pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130112_mariangela-funerali.jpg.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Un applauso ha accompagnato l'ingresso della bara di Mariangela Melato nella Chiesa degli Artisti di piazza del Popolo dove si svolgeranno i funerali. Gremita la piazza: i molti sono venuti a portare l'ultimo saluto all'attrice nata a Milano il 19 settembre 1941. Il Gonfalone del capoluogo lombardo è presente. Molti i curiosi ma anche i volti noti come quelli delle attrici Elena Sofia Ricci e Lina Sastri, del maestro Gianni Mazza. Il ricordo dell'attrice sarà tenuto da Emma Bonino. Tra gli altri «vip» presenti anche Pippo Baudo, Renzo Arbore, Walter Veltroni, Gianni Letta, Lina Wertmuller, Giuliano Gemma, Giancarlo Giannini, Paolo Villaggio, Gigi Proietti, Gianni Boncompagni. Tante le persone all'esterno della chiesa che non sono riuscite ad entrare. L'ULTIMO SALUTO Nella camera ardente allestita per l'attrice si avvicendano amici, attori e ammiratori. Aveva 71 anni e da tempo era malata. Nata a Milano, nel 1960 era entrata nella compagnia di Fantasio Piccoli debuttando in "Binario cieco" di Terron prima di cominciare a lavorare con quasi tutti i piu' grandi registi di teatro, cinema e tv, dando prova di bravura, versatilità e talento. La sua scomparsa ha lasciato di stucco l'ambiente dello spettacolo. L'OMAGGIO DEL COMUNE DI MILANO Il Gonfalone della città di Milano questo pomeriggio sarà presente ai funerali di Mariangela Melato alla Chiesa degli Artisti a Roma. «Mariangela Melato -ha detto il sindaco Giuliano Pisapia- aveva un profondo legame con la sua città, perchè ci era nata e cresciuta, perchè era figlia di un ghisa, perchè da Milano aveva preso lati del suo carattere». «La stessa attrice -ha sottolineato Pisapia- ha ricordato che a Milano ha imparato a lavorare molto seriamente, a essere puntuale, esigente, una città che le somiglia molto. Nonostante da molti anni vivesse a Roma, a Milano la Melato è sempre tornata, per lavoro, ma anche perchè qui c'erano le sue origini». «Milano -ha concluso il sindaco- sarà presente anche oggi proprio per ricordare e ribadire questo legame e dire grazie a una donna e a un'artista eccezionale che la 'suà città non dimenticherà mai»

FONTE LEGGO.IT

12 GENNAIO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ROVIGO La mamma urlava disperata dall'acqua: «Il mio bambino, salvate il mio Filippo»

11 Gennaio 2013, 18:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130111_filippo_previatello.jpg

 

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Tragedia di Villadose, il racconto di chi abita di fronte al luogo dell'incidente: «Due operai si sono tuffati nell'Adigetto» ROVIGO - «Il mio bambino, il mio bambino. Urlava, disperata. Chiedeva aiuto da dentro l’acqua». Angelo Marchetti, 73 anni, agricoltore, la moglie Carmen Ballarin e la figlia abitano al pian terreno della casa al civico 41/B di via Rizzo. Insomma proprio dove la Punto di Elena Parise è finita nell’Adigetto e il piccolo Filippo Previatello è morto. «Ero in casa ad accudire mia figlia - racconta l’uomo - quando mi ha telefonato mio fratello, dal piano superiore, perchè sentiva urlare e chiedere aiuto. Lui ha dato l’allarme, io sono uscito subito». Che cosa ha visto? «La ragazza era nell’acqua a fianco della vettura praticamente sommersa, tranne un decina di centimetri davanti. Si vedevano appena le ruote. Mi sono avvicinato subito, ho fermato i passanti e i primi sono stati due operai che hanno capito che cosa stava accadendo». Ossia? «La donna urlava che dentro l’auto c’era il suo bambino e che non riusciva a tirarlo fuori. I due operai si sono buttati in acqua senza esitare e dalla portiera che la donna aveva aperto per uscire hanno provato ad afferrare il bambino. Ma non ci sono riuscivano. Entravano e uscivano dall’abitacolo dicendo che non lo vedevano. Intanto la mamma si disperava. Agghiacciante». Quanto sono durati i tentativi? «Non lo, ma hanno fatto di tutto. Poi sono arrivati i vigili del fuoco». Che cosa è accaduto? «Hanno recuperato l’auto sotto gli occhi della mamma che si era seduta sulla sponda opposta, là dove c’è quel fazzoletto. Era disperata, piangeva. Estratta l’auto dall’acqua dentro poi i pompieri hanno preso il bambino consegnandolo al medico del Suem». Si è visto anche il papà del piccolo Filippo? «Sì, sarà arrivato un quarto d’ora dopo l’incidente. L’ho preso sotto braccio dicendogli di non piangere e fare coraggio alla moglie. Non ci poteva credere a quanto stava vedendo. Un momento inverosimile, straziante. Il bambino è rimasto troppo a lungo in acqua, poverino». E poi? «La signora è stata accompagnata all’ospedale, mentre i due operai li abbiamo fatti entrare in casa ad asciugare e a riscaldarsi. Erano inzuppati, hanno fatto di tutto per portare fuori il piccolino dalla macchina». Come si spiega l’incidente? «Non lo so. Piovigginava, ma non riesco a capire come possa essersi infilata in quello spazio dopo la curva andando a sbattere contro quella base di cemento che l’ha fatta catapultare e rovesciare in acqua. Non era mai accaduto in precedenza. La povera Elena è stata proprio sfortunata».

FONTE IL GAZZETTINO.IT

11 GENNAIO 2013

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