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primo piano e anteprima

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PRIMO PIANO Papa lascia il pontificato il 28 febbraio

11 Febbraio 2013, 12:09pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.tgcom24.mediaset.it/binary/ansa/0.$plit/C_2_articolo_1081311_imagepp.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Annuncio shock di Benedetto XVI: "Sento il peso dell'incarico di Pontefice" FOTO ANSA Benedetto XVI lascerà il pontificato il 28 febbraio. Lo ha annunciato lui stesso personalmente, in latino, durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto. La decisione sarebbe stata maturata per "mancanza di forze". Il Papa ha spiegato infatti di sentire il peso dell'incarico di Pontefice, di aver a lungo meditato su questa decisione e di averla presa per il bene della Chiesa. 12:06 Convocato il conclave per il successore Il Papa ha indicato il 28 febbraio per il termine del pontificato e chiesto che si indica un conclave per l'elezione del successore. 11:57 Sodano: "Fulmine a ciel sereno" "Un fulmine a ciel sereno". Con queste parole il decano del collegio cardinalizio, cardinal Angelo Sodano ha commentato la decisione di Benedetto XVI di lasciare il pontificato. 11:46 BENEDETTO XVI ANNUNCIA: LASCIO PONTIFICATO Il Papa lascia il pontificato dal 28 febbraio. Lo ha annunciato personalmente, in latino, durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto. Il Papa ha spiegato di sentire il peso dell'incarico di Pontefice, di aver a lungo meditato su questa decisione e di averla presa per il bene della Chiesa.

FONTE TGCOM24

11 FEBBRAIO 2013

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PRIMO PIANO FESTA DELLA BEATA VERGINE DI LOURDES GIORNATA DEL MALATO

11 Febbraio 2013, 11:01am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BELLISSIMOPROPOSTO DA MICHELE PAPPACODA 

Beata Maria Vergine di Lourdes

(memoria facoltativa)

Giornata Mondiale del Malato

 

Beata Maria Vergine di Lourdes (o Nostra Signora di Lourdes o Nostra Signora del Rosario o, più semplicemente, Madonna di Lourdes) è l’appellativo con cui la Chiesa cattolica e i fedeli venerano la Madre di Gesù in rapporto ad una delle più venerate apparizioni mariane.

Il nome della località si riferisce al comune francese di Lourdes, nel cui territorio - tra l'11 febbraio ed il 16 luglio 1858 - la giovane Bernadette Soubirous, contadina quattordicenne del luogo, riferì di aver assistito a diciotto apparizioni di una “bella Signora” in una grotta poco distante dal piccolo sobborgo di Massabielle. A proposito della prima apparizione, Bernadette affermò : “Io scorsi una signora vestita di bianco. Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla su ogni piede.” Questa immagine della Vergine, vestita di bianco e con una cintura azzurra che le cingeva la vita, è poi entrata nell'iconografia classica.

 

Nel luogo indicato da Bernadette, come teatro delle apparizioni, fu posta nel 1864 una statua della Madonna. Intorno alla grotta delle apparizioni è andato nel tempo sviluppandosi un imponente santuario dove si recano, ogni anno, oltre cinque milioni di visitatori (credenti e non credenti) provenienti da ogni parte del mondo.

 

Dettaglio delle principali apparizioni, secondo il racconto di Bernadette:

·      11 febbraio :  prima apparizione. La Signora recita il Rosario, Bernadette si unisce a lei. Al termine della preghiera, la Signora svanisce.

  • 18 febbraio : terza apparizione. Per la prima volta la Signora rivolge la parola a Bernadette : “Potete avere la gentilezza di venire qui durante quindici giorni?”.
  • 21 febbraio : sesta apparizione. La voce si è sparsa e Bernadette viene seguita alla grotta da circa cento persone. Nelle apparizioni successive la folla cresce, alla quindicesima saranno circa ottomila. Al termine Bernadette è interrogata dalla polizia.
  • 25 febbraio : nona apparizione. Su richiesta della Signora, Bernadette scava con le mani nel terreno e trova una sorgente d'acqua.
  • 1° marzo : dodicesima apparizione. Si verifica il primo miracolo: una donna di nome Caterina Latapie immerge il suo braccio slogato nell'acqua della fonte, e riacquista la mobilità dell'arto.
  • 25 marzo : sedicesima apparizione. Finalmente la Signora, che fino ad allora non aveva voluto dire il proprio nome, risponde alla domanda con queste parole pronunciate in dialetto guascone, l'unica lingua che Bernadette comprendeva: “Que soy era Immaculada Councepcio ” (“Io sono l’Immacolata Concezione”).

Quattro anni prima, l’8 dicembre 1854, il Beato Pio IX (Giovanni Maria Mastai Ferretti, 1846-1878) con la bolla“Ineffabilis Deus”, aveva dichiarato l'Immacolata Concezione di Maria un dogma, cioè una verità della fede cattolica, ma questo Bernadette non poteva saperlo. Così, nel timore di dimenticare tale espressione per lei incomprensibile, la ragazza partì velocemente verso la casa dell’abate Peyramale, ripetendogli tutto d’un fiato la frase appena ascoltata.

 

L’abate, sconvolto, non ha più dubbi. Da questo momento il cammino verso il riconoscimento ufficiale delle apparizioni può procedere speditamente. Infatti, entrando alla Basilica Superiore, sulla parete destra in basso, si può leggere incisa nel marmo la dichiarazione solenne del Vescovo, Mons. Laurence, sulle Apparizioni : “Riteniamo che Maria Immacolata, Madre di Dio, è realmente apparsa a Bernadette Soubirous, l'11 febbraio 1858 ed i giorni seguenti, in numero di diciotto volte, nella grotta di Massabielle, nei pressi della città di Lourdes; che questa apparizione riveste tutti i caratteri della verità, e che i fedeli hanno ragioni fondate a crederla certa. Sottoponiamo umilmente il nostro giudizio al giudizio del Sovrano Pontefice, che è incaricato di governare la Chiesa universale .”

 

Questa dichiarazione del Vescovo di Tarbes è capitale: 4 anni dopo le apparizioni, il 18 gennaio 1862, le riconosce autentiche in nome della Chiesa.

 

Dall’omelia di Pp Benedetto XVI - Messa per il 150° anniversario delle apparizioni

(Prairie, Lourdes - Domenica, 14 settembre 2008) :

 

Cari pellegrini, fratelli e sorelle,

 

[...] Seguendo il percorso giubilare sulle orme di Bernadette, l’essenziale del messaggio di Lourdes ci è ricordato. Bernadette è la maggiore di una famiglia molto povera, che non possiede né sapere né potere, è debole di salute. Maria la sceglie per trasmettere il suo messaggio di conversione, di preghiera e di penitenza, in piena sintonia con la parola di Gesù: “Hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli” (Mt11,25)... E’ dunque una vera catechesi che ci è proposta sotto lo sguardo di Maria. Lasciamo che la Vergine istruisca pure noi e ci guidi sul cammino che conduce al Regno del Figlio suo! [...]

 

Cari fratelli e sorelle, la vocazione primaria del santuario di Lourdes è di essere un luogo di incontro con Dio nella preghiera, e un luogo di servizio ai fratelli, soprattutto per l’accoglienza dei malati, dei poveri e di tutte le persone che soffrono. In questo luogo Maria viene a noi come la madre, sempre disponibile ai bisogni dei suoi figli. Attraverso la luce che emana dal suo volto, è la misericordia di Dio che traspare. Lasciamoci toccare dal suo sguardo: esso ci dice che siamo tutti amati da Dio, mai da Lui abbandonati! Maria viene a ricordarci che la preghiera, intensa e umile, confidente e perseverante, deve avere un posto centrale nella nostra vita cristiana. La preghiera è indispensabile per accogliere la forza di Cristo. “Chi prega non spreca il suo tempo, anche se la situazione ha tutte le caratteristiche dell’emergenza e sembra spingere unicamente all’azione” (Enc. Deus caritas est, n. 36).  [...]

 

Santa Maria, Madre di Dio e Madre nostra, insegnaci a credere, a sperare e ad amare con te. Indicaci la via verso il regno del tuo Figlio Gesù! Stella del mare, brilla su di noi e guidaci nel nostro cammino! (cfr Enc. Spe salvi, n.50).Amen.

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PRIMO PIANO Meteo, è arrivata la neve sul Nord Italia

11 Febbraio 2013, 10:29am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Meteo, è arrivata la neve sul Nord Italia Imbiancate, come annunciato dalle previsioni, Torino, Milano e Genova

 

FOTO ANSA
07:17 - Come preannunciato è arrivata la neve sul nord Italia. Sin dalle prime ore dell'alba i primi fiocchi hanno iniziato a scendere: più intensa la precipitazione su Torino, al momento ancora contenute su Milano e Genova. Imbiancate anche alcune zone della Sardegna: quasi 10 centimetri di neve sono scesi sul Nuorese.
Neve su Milano - Come indicato dalle previsioni meteorologiche la neve è arrivata al Nord anche in pianura, e dalle 6 del mattino nevicava su Milano e parte della Lombardia. Nel capoluogo lombardo, dove da alcuni giorni era scattata l'allerta-neve, sono state imbiancate le strade anche se la neve, con il passare delle ore, e' diventata bagnata o meno fitta. Gli enti locali hanno predisposto mezzi spargisale e spazzaneve già dalla scorsa notte, e il picco delle precipitazioni e' atteso tra il pomeriggio e la sera di oggi. Alitalia ha predisposto un preventivo rallentamento delle attività di volo a Linate, mentre il Comune ha fatto appello a usare i mezzi pubblici. La Prefettura ha emanato il divieto di circolazione per i mezzi pesanti.

Sull'Emilia meno neve del previsto - Nevica anche sull'Emilia-Romagna, ma per ora la perturbazione, che ha portato anche vento e gelo, sembra essere in ritardo, o di minore intensità rispetto a quanto preventivato. Sulle ferrovie e sulle strade i disagi sono limitati. Sui passi si transita solo con catene montate o con gomme da neve.

Nessun disagio a Firenze, ghiaccio nel Mugello - Nel capoluogo toscano spargisale e spalaneve sono rimasti inattivi. La protezione civile segnala che la viabilità è perfetta e le scuole sono tutte aperte. Nevicate abbondanti, invece, in alcune zone della provincia di Firenze, in particolare nel Mugello. Si segnalano disagi a Scarperia e nella zona di Pratolino a causa del manto stradale ghiacciato. Alcune auto sarebbero già rimaste bloccate. Nevicate consistenti si segnalano anche a Prato.

Nevica ovunque in Liguria - Stato di massima allerta in Liguria: nevica su tutta la regione, anche sulla costa, con precipitazioni particolarmente intense nell'area di Genova. Grazie alla pioggia caduta durante la notte, al momento la neve non attecchisce al suolo e i disagi sono relativamente contenuti. Nevica con maggiore intensità nell'entroterra, ma le strade al momento sono tutte percorribili. Per precauzione le Prefetture di Genova e Savona ha disposto il blocco di strade provinciali e rete autostradale per tutti i mezzi pesanti superiori alle 7,5 tonnellate. I bus di linea circolano regolarmente ma solo se muniti di catene. Le restrizioni sono in vigore fino alle 18. Le scuole sono chiuse quasi ovunque, e in particolare a Genova, Savona e in altre province.

Neve a Roma - Una spruzzata di neve è caduta anche alle porte di Roma. Per qualche minuto i fiocchi sono caduti nella zona dei Castelli romani, in particolare sulla via dei Laghi e a Pratoni del Vivaro nella vallata dei Colli Albani ma non hanno attecchito ed hanno imbiancato solo per pochi secondi la zona. Nessun problema alla circolazione stradale.

Gelo e neve in Abruzzo - La colonnina di mercurio si è abbassata sotto lo zero in tutte le città abruzzesi, mentre a Campo Imperatore sul Gran Sasso la minima della notte ha raggiunto -13 gradi. Sono in corso nevicate soprattutto in Provincia de L'Aquila: sulla A24 Roma-Teramo e A25 Torano-Pescara nevica rispettivamente nei tratti tra Carsoli-Oricola (L'Aquila) ed Assergi (L'Aquila) e tra Torano (Rieti) e Cocullo (L'Aquila).
TGCOM24

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA FRANCIA, GEMELLI ACCUSATI DI STUPRO ROMPICAPO PER POLIZIA: "STESSO DNA

9 Febbraio 2013, 15:13pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130209_gemelli-omozigoti-stupro.jpg

 

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PARIGI - Tragico ma anche bizzarro caso di stupro in Francia. Caso giudiziario «decisamente rarissimo», nelle parole del responsabile delle indagini, a Marsiglia, nel sud della Francia. Due gemelli omozigoti, praticamente identici sia nel viso che nel patrimonio genetico, sono stati messi sotto inchiesta per una serie di stupri, dopo che tracce del loro Dna comune sono state rinvenute sui luoghi delle aggressioni. Stabilire quale dei due sia il colpevole, o se lo siano entrambi, sarà però un vero rompicapo: il metodo per distinguere i loro Dna, che differiscono per pochissimi marcatori, è infatti «molto oneroso» e «praticato solo da pochissimi laboratori in Francia», ha spiegato alla radio France Info il capo degli inquirenti, Emmanuel Kiehl. E anche i riconoscimenti da parte delle vittime sono di utilità limitata, dato che è quasi impossibile distinguere un accusato dall'altro.

FONTE LEGGO.IT

09 FEBBRAIO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA AVELLINO, IN OSPEDALE PER PAURA DI UN TUMORE SCOPRE DI ESSERE INCINTA E PARTORISCE

9 Febbraio 2013, 14:49pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130209_neonato-parto.jpg.jpg

 

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AVELLINO - Non si sentiva bene e ha pensato al peggio. Poi in ospedale la notizia sconvolgente: la causa del suo malessere non era un tumore, come lei temeva, ma una gravidanza giunta al nono mese. La donna protagonista di questa vicenda ha scoperto così di essere incinta e subito dopo ha dato alla luce una bimba di 3 chili e 200 grammi. Già mamma grazie all’inseminazione artificiale, non pensava di poter rimanere di nuovo incinta in maniera naturale. I dolori però sono diventati così forti da costringerla a raggiungere il pronto soccorso di Avellino e successivamente la sala parto.

FONTE LEGGO.IT

09 FEBBRAIO 2013

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PRIMO PIANO NEW YORK BLOCCATA DALLA NEVE: 2 MORTI E 650 MILA SENZA LUCE -

9 Febbraio 2013, 14:36pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130209_neve-ny.jpg

 

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NEW YORK - New York sotto la tempesta perfetta di neve. È così salito a due morti il bilancio delle vittime collegate alla tempesta di neve che sta flagellando il nordest degli Usa. Nello Stato di New York una donna ha perso il controllo della vettura che guidava, uccidendo un passante di 74 anni. Intanto, sono salite a 650.000 le persone che patiscono black out elettrici nel Paese. LA PRIMA VITTIMA E mentre i disagi si avvertono sempre di più tra la popolazione si registra già una prima vittima accertata di 'Monster Blizzard', la micidiale tempesta di neve e vento abbattutasi sulla costa nord-orientale degli Stati Uniti. La Cnn riferisce di una persona morta in un incidente d'auto provocato da una forte bufera a Poughkeepsie (New York). Nella notte di venerdì oltre 500 mila persone sono rimaste senza corrente. Il blackout riguarda centinaia di migliaia di abitazioni soprattutto in Massachusetts, Connecticut e Rhode Island, tre dei sette stati americani dove è scattata l'allerta. La chiusura dei tre aeroporti di New York - LaGuardia, Newark e John F. Kennedy - ha portato finora alla cancellazione di 4.700 voli, nazionali e internazionali. Nemo (altro nome scelto per indicare Monster Blizzard) ha origine dalla convergenza tra due perturbazioni ed arriva dopo soli tre mesi dall'uragano Sandy che, sempre lungo la costa orientale degli Usa, ha lasciato dietro di sè circa cento vittime e danni per 70 miliardi di dollari. Monster Blizzard potrebbe essere la tempesta più potente degli ultimi 100 anni. Si attendono fino a 90 cm di neve sulla costa orientale degli stati Uniti. Intanto, in tutta l'area interessata è scattata la corsa agli approvvigionamenti nei supermercati I DISAGI Sono già decine di migliaia le case senza corrente elettrica a New York, colpita in queste ore dall'arrivo della tempesta di neve Nemo. Il trasporto aereo è stato sospeso completamente, mentre il governatore Andrew Cuomo ha dichiarato lo stato di emergenza. Ma sono sei gli stati, oltre a New York, che sono in allerta per le pesanti nevicate ed i venti gelidi: Connecticut, Massachusetts, New Hampshire, New Jersey, Rhode Island e Vermont. TRE VITTIME ANCHE IN CANADA Anche il Canada patisce l'impatto della mega tempesta che sta flagellando il nordest degli Usa: sono già 3 i morti collegati al maltempo. Le vittime nel sud dell'Ontario: una ottantenne deceduta mentre spalava il vialetto di casa e altre due persone che hanno perso la vita in uno dei numerosi incidenti stradali di queste ore. Intanto, in Usa, dove gli esperti prevedono che la tempesta proseguirà fino a lunedì, i black out elettrici hanno costretto allo spegnimento della centrale nucleare Pilgrim, in Massachusetts. Times Square a New York Il ponte di Brooklyn Boston

FONTE LEGGO.IT

09 FEBBRAIO 2013

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PRIMO PIANO LONDRA RIMANE INCINTA PER UN INTERVENTO GRATIS ALL'ADDOME: "HO LA PELLE FLACCIDA"

9 Febbraio 2013, 14:30pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130209_donna-grassaok.jpg.jpg

 

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LONDRA - Siobhan Leighton aveva un sogno: quello di perdere peso e di ricominciare una vita normale. Dopo tanti sacrifici, è riuscita a intervenire e a smaltire i chili di troppo, ma non ha potuto fare nulla contro uno degli effetti collaterali di una dieta drastica. Una persona obesa che diventa in poco tempo snella deve fare i conti con un'antiestetica pelle flaccida ed è così che Siobhan si è ritrovata ad odiare più di prima il suo corpo. L'unica soluzione era rappresentata da un'addominoplastica, un intervento costoso e al di sopra del suo portafogli. E' stato allora che Siobhan si è fatta mettere incinta. La gravidanza le avrebbe permesso di sottoporsi gratis all'operazione. Il Servizio Sanitario Nazionale britannico, infatti, sembra essere più generoso nei confronti di chi ha avuto un figlio e desidera un'addominoplastica. "So che la vanità non è una ragione per avere un bambino, ma io sono disperata - ha raccontato al "Sun"- Il mio corpo è disgustoso, la mia pancia flaccida pende verso il basso. Avere un bambino per ottenere il corpo che voglio sembrava una decisione facile da prendere, ma la gravidanza è più difficile di quanto pensassi". Su cosa farà del bambino una volta nato ha le idee chiare: "Lo darò in adozione, sono disoccupata e voglio dargli la vita che merita".

FONTE LEGGO.IT

09 FEBBRAIO 2013

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PRIMO PIANO BIMBO UCCISO A GENOVA, PARLA RASERO: "DIFFICILE TORNARE ALLA VITA"

8 Febbraio 2013, 17:02pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130208_rasero-tgcom.jpg

 

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GENOVA - Prime parole per Antonio Rasero, che si sfoga ai microfoni di Tgcom24, dopo l'assoluzione per l'omicidio del piccolo Alesandro Mathas: «Per due anni sono stato quello che aveva ammazzato un bimbo di otto mesi, dopo l'assoluzione è stato difficile tornare a vivere». Rasero era stato condannato i primo grado a 26 anni di carcere, per poi essere assolto in Appello, per l'omicidio del piccolo, avvenuto in un residence di Genova il 16 marzo del 2010. Caterina Mathas, madre del bambino, è stata rinviata a giudizio per lo stesso delitto, mentre Rasero è in attesa del giudizio della Cassazione. A Tgcom Rasero parla di come la sua vita sia cambiata, dalla condanna all'assoluzione: «Ogni persona mi guarda con sospetto. Uscito di prigione, di dieci anni di lavoro mi è rimasta soltanto una valigetta. Soltanto un amico che ha creduto in me con un padre mi ha dato una mano a rifarmi una via professionale

FONTE LEGGO.IT

08 FEBBRAIO 2013

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PRIMO PIANO Bimba morta dopo la nascita. I genitori dopo la sentenza: «Medici senza scrupoli, niente pietà»

8 Febbraio 2013, 15:55pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.metropolisweb.it/Public/Cache/genitori%20di%20antonia%202_Public_Notizie_270_470_3.JPG

 

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Hanno il volto stanco, gli occhi velati e la rabbia che graffia le loro parole. Sono i genitori di Antonia Amato, la piccola morta cinque giorni dopo la nascita per un errore dei medici dell’ospedale di Boscotrecase. La tragedia nel 2010, tre anni dopo la prima sentenza: 3 anni e 8 mesi all’ex primario Luigi Marciano, un anno e due mesi per Amedeo Desgro. Dopo l’errore in sala parto pensarono di insabbiare il caso alterando la cartella clinica della piccola. Per mamma Giuseppina e Michele la sentenza del gup Claudio Marcopido è addirittura «troppo lieve». Avrebbero voluto una condanna più forte, «da monito per altri medici senza scrupolo», dicono. Si tengono la mano i coniugi Amato. «I medici hanno avuto una pena lieve, noi due andiamo al cimitero quasi tutti i giorni per salutare nostra figlia». Giuseppina racconta il suo dolore. E’ arrabbiata e delusa. Triste. «Ho portato mia figlia in grembo per nove mesi per voi vederla morire in poche ore. Io dico uccisa, perché è questo che è successo». Sono passati tre anni da quel maledetto novembre del 2010, ma la donna non riesce ancora a rassegnarsi. «Doveva essere la nostra primogenita, l’inizio di una nuova vita. Invece in un istante tutto si è trasformato in inferno». Dalla gioia al dolore. «Antonia è morta perchè un medico è stato incapace di fare il proprio lavoro. Quello stesso medico, ed altri assieme a lui, hanno poi tentato di nascondere tutto, come se Antonia fosse stato un errore e basta». Nessuna pietà per i camici bianchi. Giuseppina e Michele ricostruiscono quei giorni dei quali non hanno dimenticato un solo secondo. «Di ciò che accadde in sala parto ricordo tutto», dice la donna. «Mi ero accorta che qualcosa non era andato per il verso giusto. Chiedevo all’ostretica cosa fosse successo, ma lei continuava a mentire, l’ha fatto persino dopo la morte di mia figlia». C’è un passaggio inquietante che non dimentica. «Dopo tre mesi dalla tragedia ho voluto incontrarla per capire ma è stato inutile. Mi ha messo sotto il naso la copia del tracciato falso che hanno inserito nella cartella clinica. Ce l’aveva a casa». Poi Giuseppina ha incontrato Marciano perché abitano a pochi metri l’una dall’altro. «Anche lui ha continuato a mentire». Questa è la rabbia maggiore, così come ammette Michele. «Avremmo anche capito l’errore umano, che sarebbe stato comunque una tragedia, ma non si può accettare la falsificazione delle cartelle cliniche. Nel tentativo di nascondere tutto sono stati dei mostri senza scrupolo». Giuseppina e Michele per la loro piccola Antonia avevano comprato tutto: dalla culla ai vestitini, anche i peluche già sistemati nella cameretta rosa «Tutte le cose di Antonia sono in uno scatolo», dice Giuseppina che non riesce a trattenere le lacrime. «Ricordo tutto, non potrò mai dimenticare». Michele prova a rincuorarla: «quello che è accaduto a noi purtroppo accade anche ad altre coppie, qualcuno non denuncia. Questa sentenza non servirà a ridarci nostra figlia ma convincerà tanti genitori a combattere i casi di malasanità». Loro l’hanno fatto, appoggiati dall’avvocato Michele Riggi. E lo faranno negli altri gradi di giudizio. Quelli contro Marciano e Desgro e quelli contro gli altri due imputati (Angelo Mascolo e l’ostetrica Gelsomina Donadio) a processo con il rito ordinario. «Ci aspettiamo pene severe». Giuseppina si alza, si dirige verso la stanza da letto. Nella culla c’è un maschietto di quattro mesi. E’ suo figlio, il fratellino di Antonia. «Un giorno anche lui dovrà sapere».

FONTE METROPOLIS 

08 FEBBRAIO 2013

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PRIMO PIANO FRANCESCO NUTI, NIENTE SANREMO DOPO LA PARALISI: SCARTATA LA SUA CANZONE

8 Febbraio 2013, 15:31pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130208_nuti.jpg

 

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SANREMO - Il Festival di Sanremo rispedisce al mittente la canzone scritta e musicata dai fratelli Francesco e Giovanni Nuti, 'Olga tu mi fai morir'. Il brano è stato scartato dalla giuria della rassegna. Giovanni Nuti, che nella vita fa il medico, ha deciso di dar voce e di esprimere l'arte del fratello. L'attore è costretto alla paralisi e al mutismo da quando ha subito un terribile incidente. LA CANZONE SCARTATA Francesco Nuti ha scritto la canzone ispirandosi al film 'Olga e i fratellastri Sbrilli', quello che stava girando quando subì l'incidente, poi il fratello Giovanni l'ha musicata insieme a Marco Baracchino e Nicolas La Rosa, che canta il pezzo. Infine è stato girato il videoclip, dove Francesco torna per la prima volta a recitare. La canzone è stata però rifiutata dalla Commissione di Sanremo e Giovanni Nuti è rimasto molto amareggiato da questa decisione: per fortuna, afferma, Francesco ha preso questa bocciatura come uno sprone per lottare. "Abbiamo sognato e tentato Sanremo- ha dichiarato Giovanni- ma giocando pulito, senza Santi in Paradiso, senza telefonate ruffiane o raccomandazioni di alcun genere, consegnando il nostro lavoro come matricole che si iscrivono alla prova decisiva".

FONTE LEGGO.IT

08 FEBBRAIO 2013

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