Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

primo piano e anteprima

PRIMO PIANO NEW MEXICO, L'ABORTO DOPO LO STUPRO È 'OFFUSCAMENTO DELLE PROVE'. DA 1 A 3 ANNI

27 Gennaio 2013, 12:49pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130126_aborto-stupro.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NEW YORK - Le vittime di stupro che decidono di abortire dopo la violenza potrebbero essere accusate di "offuscamento delle prove" se la proposta di legge presentata in New Mexico venisse approvata. Costituirebbe un crimine di terzo grado, punito con una condanna da uno a tre anni. La legge richiede che le vittime portino a termine la gravidanza così da poter usare il feto come prova nell'eventuale processo per abusi sessuali. La proposta, avanzata dalla repubblicana Cathrynn Brown, ha creato subito scandalo e una valanga di proteste tanto che è stata costretta a intervenire e precisare che il testo è stato rivisto, mettendo nero su bianco che la madre non può essere perseguita per legge in caso di aborto. Nello spiegare la proposta di legge, prima di ritrattare, Brown aveva detto che l'obiettivo è quello di punire chi commette il crimine. «Il New Mexico deve rafforzare la sua legge contro gli abusi sessuali. E con questa misura possiamo aiutare le donne a proteggersi», aveva detto Brown.

FONTE LEGGO.IT

27 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA MILANO GIORNATA MEMORIA, BERLUSCONI CHOC: "DUCE, COSE BUONE MA NON LEGGI RAZZIALI"

27 Gennaio 2013, 12:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130127_giornata-memoria-berlusconi.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MILANO - A oltre 60 anni dalla tragedia delle stragi tedesche l'Italia ricorda l'orrore della Shoah. Un "treno della memoria" diretto ad Auschwitz con partenza da Firenze. L'inaugurazione del Memoriale della Shoah al binario 21 della Stazione centrale di Milano. Un incontro contro il razzismo a Roma e una cerimonia al monumento nazionale della Risiera di San Sabba, a Trieste. Oggi, "Giorno della Memoria", l'Italia intera ricorda l'Olocausto: una ricorrenza che - avverte il ministro degli Esteri, Giulio Terzi - rappresenta "un monito per la nostra e per le generazioni future, per chi vuole evitare il ripetersi di immani tragedie e di grande vergogna per l'umanità". Era il 27 gennaio 1945 quando il campo di concentramento di Auschwitz fu liberato dai sovietici: dal 2001, ogni anno in quella data, anche l'Italia come altri paesi, ricorda le vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, della Shoah e coloro che, a rischio della propria vita, hanno protetto i perseguitati. "Razzismo neonazismo, antisemitismo e xenofobia" sono sentimenti mai sopiti, che oggi trovano "terreno fertile in rete", ricorda il ministro per la Cooperazione internazionale e integrazione, Andrea Riccardi. Nessuna privacy dunque "per gli autori di post antisemiti": "a una vera e propria offensiva di odio razziale su internet, bisogna rispondere con risposte efficaci e globali". BERLUSCONI A MILANO Silvio Berlusconi è arrivato a Milano per partecipare alla commemorazione della Giornata della memoria, nella Fondazione Museo della Shoah, in via Ferrante Aporti. Alla stessa cerimonia è prevista la partecipazione del presidente del Consiglio, Mario Monti, oltre che del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, e di altre autorità. Per tanti versi Mussolini aveva fatto bene ma «il fatto delle leggi razziali è stata la peggiore colpa». Lo ha detto Silvio Berlusconi alla Giornata della Memoria a Milano. L'Italia 'non ha le stesse responsabilità della Germanià ma 'ci fu una connivenza che all'inizio non fu completamente consapevole'. «Non si possono più ripetere quelle vicende che qui iniziarono - ha proseguito -, solo mettendosi nei panni dei deportati si può capire quali vortici di tragedia si raggiunsero». Berlusconi ha spiegato che «l'Italia preferì essere alleata alla Germania di Hitler piuttosto che contrapporvisi» e «dentro questa alleanza ci fu l'imposizione della lotta contro gli ebrei». MONTI: "RISCHIO ANTISEMITISMO" «Il rischio della segregazione e dell'antisemitismo è ancora ben presente». Lo ha detto il premier Mario Monti dopo aver visitato, al binario 21 della stazione di Milano, i convogli con i quali furono deportati gli ebrei milanesi verso i capi di sterminio. Monti è in compagnia della moglie Elsa. «Dobbiamo essere molto attenti, fare in modo che questi focolai, che ogni tanto ritornano, non possano dar luogo a tragedie che l'umanità non deve più vivere». È quanto ha detto il premier Mario Monti oggi a Milano alla cerimonia nel Giorno della Memoria. STRETTA DI MANO TRA MONTI E BERLUSCONI Cordiale stretta di mano e una breve conversazione tra il premier Mario Monti e il suo predecessore Silvio Berlusconi stamani a Milano prima dell' inizio della cerimonia di inaugurazione del museo della Shoah in Stazione Centrale. Monti e Berlusconi si sono stretti la mano davanti al palco, dove sono seduti insieme alle altre autorità. Alla cerimonia sono presenti, tra gli altri, anche il segretario della Lega Nord, Roberto Maroni, il presidente della Regione Roberto Formigoni, il leader della Cgil Susanna Camusso, il sindaco Giuliano Pisapia e l'arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola. LE CITTÀ ITALIANE E l'Italia che condanna oggi sarà unita "per non dimenticare". Appuntamento dunque a Milano dove sarà inaugurato il Memoriale della Shoah, al binario 21 della Stazione centrale, da dove partivano i vagoni ferrati con i deportati per Auschwitz e gli altri campi di concentramento. Interverranno, tra gli altri, il premier Mario Monti, il ministro Riccardi e Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz: a 13 anni fu fatta salire sui vagoni ferrati dal binario 21 per arrivare nei campi di sterminio. E' una delle 13 sopravvissute sulle 775 partite con i treni diretti. Nel corso della cerimonia, si legge in una nota dell'Ufficio nazionale anti-discriminazioni razziali (Unar), Riccardi presenterà il libro "Testimonianza-Memoria della Shoah a Yad Vashem", prima traduzione italiana, a cura dell'Unar, di "To Bear Witness", testo redatto nel 2005 dallo storico istituto per documentare, attraverso la storia dello Yad Vashem, "il periodo più drammatico vissuto dal popolo ebraico e da tutta l'Europa". A Firenze cinquecento studenti si ritroveranno alla stazione per percorrere il "viaggio della memoria" verso Auschwitz: "vedere i campi di sterminio è un'esperienza che segna la vita", afferma il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. A Lecce invece verrà inaugurata una mostra del fotografo Massimo Spedicato, sui lager di Auschwitz e Birkenau. A Roma, al museo Maxxi, appuntamento con "Dosta!", la campagna coordinata e finanziata dall'Unar: al centro del dibattito il Porrajmos, lo sterminio di oltre mezzo milione di Rom e Sinti compiuto dal nazismo durante la seconda guerra mondiale. A Trieste, infine, la cerimonia "solenne" nel monumento nazionale della Risiera di San Sabba, unico campo di sterminio nazista in territorio italiano.

FONTE LEGGO.IT

27 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

PRIMO PIANO MILANO, RAPISCE E STUPRA L'EX RAGAZZA: MAROCCHINO 52ENNE ARRESTATO

26 Gennaio 2013, 15:39pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130126_stupro.jpg.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MILANO - Un marocchino di 52 anni è stato fermato dai carabinieri di Vimercate (Monza) per aver rapito e violentato la ex convivente con cui ha avuto un figlio 8 anni fa e dalla quale si era separato da alcuni mesi. Mohamed C., operaio disoccupato già noto per furti, alle 7.15 di ieri - secondo l'accusa - si è appostato fuori casa della sua vittima, un'infermiera peruviana di 40 anni che vive a Bernareggio, nella Brianza. Quando questa è uscita con l'auto per andare a lavoro, l'ha bloccata sulla rampa del garage, è entrato nell'abitacolo e le ha puntato contro un grosso coltello da cucina con cui le ha intimato di andare in un luogo appartato in campagna. Qui l'ha violentata una prima volta, per poi portarla nel suo appartamento a Cornate d'Adda dove l'ha stuprata una seconda. Attorno alle 14.30 si sarebbe fatto riaccompagnare a Bernareggio, dove è sceso dall'auto dopo che la donna gli ha detto: «Se mi uccidi nessuno baderà a nostro figlio di 8 anni (che in quel momento era a scuola, ndr)». Libera dal suo aguzzino, la peruviana è corsa a casa e ha chiamato i carabinieri, che un'ora dopo hanno trovato Mohamed C. mentre cercava di tornare nel suo comune attraverso una zona rurale. Poco distante, in un cestino, hanno trovato anche il coltello usato per le minacce. L'uomo, che si trova in carcere in attesa della convalida, secondo quanto riferito non aveva mai avuto comportamenti violenti o compatibili con lo stalking.

FONTE LEGGO.IT

26 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

PRIMO PIANO TERREMOTO DI 4.8° AL NORD, PANICO A PISA. ALTRE LIEVI SCOSSE, DOMANI SCUOLE CHIUSE

25 Gennaio 2013, 18:33pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130125_terremoto-toscana.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

LUCCA - Un terremoto di magnitudo circa 4,8 è avvenuto in Garfagnana. È quanto risulta dai primi dati dell'Istituto Nazionale di Grofisica e Vulcanologia (Ingv), che sta lavorando alla definizione precisa della magnitudo. La scossa è stata avvertita nettamente nel capoluogo di Provincia, a Lucca, dove diverse persone sono scese per strada. Avvertita anche a Massa Carrara e in Versilia. In modo minore, anche nella zona sud della regione, a Siena e Arezzo. A Firenze, dove è in corso una lezione del ministro Elsa Fornero ad un master, l'incontro è stato sospeso per qualche attimo in seguito alla scossa ma senza che i partecipanti uscissero dall'aula. DOMANI SCUOLE CHIUSE A CAMAIORE Il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto a causa del terremoto che nel pomeriggio ha avuto epicentro in Garfagnana ha stabilito la chiusura delle scuole domani nel territorio comunale per ogni ordine e grado compreso gli istituti privati e i nidi di infanzia per permettere al personale della protezione civile gli,altri Enti di controllare tutti gli edifici. ANCORA SCOSSE LIEVI In Garfagnana nel pomeriggio ci sono state altre quattro lievi scosse, ma gli uomini della protezione civile e dei vigili del fuoco impegnati nella ricognizione sul campo non hanno segnalato danni rilevanti. A riferirlo è il presidente dell'Unione dei Comuni della Garfagnana, Mario Puppa. PANICO E GENTE IN STRADA A PISA La scossa di terremoto avvenuta in Garfagnana è stata avvertita nettamente anche a Pisa e provincia. Decine le richieste di informazioni giunte ai centralini di vigili del fuoco e protezione civile. Molto lo spavento tra la popolazione, subito uscita in strada dopo la scossa. Al momento i vigili del fuoco e i coordinamenti di protezione civile dei vari comuni stanno verificando se vi siano stati danni. UN TESTIMONE: "TANTA PAURA" «Abbiamo avuto tanta paura, in casa tremava tutto, ma non abbiamo avuto alcun danno». Così una testimone che abita a Castiglione di Garfagnana ha raccontato la scossa di terremoto con epicentro a Castiglione Villa a poca distanza. «Ho saputo - aggiunge - ma non sono sicura che solo a Corfino, a pochi chilometri da qui, sarebbero caduti alcuni comignolì». Molta la paura anche a Castelnuovo Garfagnana, uno dei comuni più grandi della zona. «Ero al secondo piano e ho avuto molta paura - racconta un testimone di 70 anni - non avevo mai sentito niente di simile. Sono subito sceso in strada. Ma non c'è stato alcun crollo». Ci sono stati alcuni problemi alla telefonia mobile. SALTATI I TELEFONI Nessun danno è stato rilevato, ad ora, dai vigili del fuoco a Pieve Fosciana, uno dei comuni insieme Castiglione Garfagnana, Villa Collemandini e Fosciandora. Nella zona ci sono state tuttavia interruzioni di energia elettrica e delle comunicazioni telefoniche. AVVERTITO A PERUGIA, BOLOGNA, MILANO E FIRENZE Telefonate di alcune persone che chiedevano informazioni sono giunte all'osservatorio sismologico Bina di Perugia dopo la scossa di terremoto (di magnitudo 4.8) registrata in Garfagnana. Il sisma è stato rilevato anche dagli strumenti della struttura che sta ora esaminando i dati raccolti. Nessuna segnalazione è invece giunta ai vigili del fuoco del comando provinciale di Perugia. La scossa è stata avvertita anche a Firenze, Milano e Bologna. NESSUN DANNO A LUCCA «Per ora non sono stati segnalati danni, è quanto emerge dai primi contatti. È successo da poco. So che in alcuni comuni sono stati fatti uscire dalle scuole i bambini che si trovavano ancora nelle aule. Abbiamo aperto la sala operativa unificata, è qui anche il prefetto». È quanto spiega il residente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli che aggiunge: «l'epicentro ci è stato segnalato tra Garfagnana e Lunigiana». L'EPICENTRO È avvenuto a circa 35 chilometri a Nord di Lucca il terremoto avvertito in Toscana ed Emilia Romagna, fino a tutta la Pianura Padana. L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha confermato la magnitudo di 4,8. È stato un terremoto abbastanza superficiale, avvertito a circa 15 chilometri di profondità. Il terremoto è avvenuto in una zona montuosa, nel versante toscano dell'Appennino,«una zona nella quale sono avvenuti terremoti storici importanti», osserva il direttore del Centro nazionale terremoti dell'Ingv, Alessandro Amato. L'ultimo grande terremoto avvenuto in quest'area risale al 7 settembre 1920, con una magnitudo stimata di 6,5. Le località prossime all'epicentro del terremoto registrato in Garfagnana sono Castiglione Garfagnana, Villa Collemandina, Pieve Fosciana e Fosciandora. Sono in corso le verifiche da parte della Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile rispetto ad eventuali danni a persone e/o cose. Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'evento è stato registrato alle ore 15.48 con magnitudo locale 4.8. UN ANNO FA LA SCOSSA IN EMILIA Un anno fa, esattamente il 25 gennaio 2012, ci fu un'altra scossa di terremoto in Emilia, la prima di due che non provocarono vittime ma fecero danni e molta paura, un prodromo di quello che, dal 20 maggio in poi, quando i morti ci furono, divenne quello che è definito il Sisma Emilià. Nel primo caso il 'cuorè del sisma, di magnitudo 4.9, era stato localizzato tra Brescello, Poviglio e Castelnovo Sotto, nel Reggiano; due giorni dopo, alle 15.53, un sisma di magnitudo 5.4 aveva avuto per epicentro l'Alto Appennino parmense, tra Corniglio, Berceto e Monchio delle Corti. Due scosse forti, dunque, ma anche profonde, molto più di quella principale del 20 maggio: 33 chilometri la prima, ben 60,8 chilometri la seconda. Tra gli edifici più danneggiati da quelle due scosse ravvicinate ci fu la Reggia di Colorno; nella prima scossa rimase danneggiata anche la chiesa di Brescello, il paese di Peppone e don Camillo nella Bassa reggiana, dove alcuni calcinacci caddero in chiesa.

FONTE LEGGO.IT

25 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

PRIMO PIANO Rapita e stuprata: una ragazza rom chiama la polizia e fa arrestare i due fratelli aguzzini di Frosinone

25 Gennaio 2013, 12:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

LATINA - Il 10 gennaio scorso si sono presentati in un campo rom di Latina a bordo di un'auto, una Bmw, hanno adocchiato la loro vittima e l'hanno malmenatacostringendola con la forza a salire sulla vettura. Poi sono fuggiti in direzione Frosinone. Qui hanno rinchiuso la ragazza in un appartamento e mentre uno dei due la violentava, l'altro le bloccava le braccia per impedirle di reagire.È l'incubo vissuto da una ragazza di origine serba di 21 anni, nata in Italia, che vive in un campo nomadi alla periferia di Latina. Gli aguzzini sono due fratelli di etnia rom, Milan e Bruno Jovanovic 24 anni e 28 anni, entrambi rintracciati ieri a Frosinone dalla squadra mobile di Latina e arrestati con le accuse di sequestro di persona, violenza sessuale e lesioni. Per un giorno intero la donna ha dovuto subire le violenze di Milan Jovanivic mentre l'altro la bloccava per impedirle di muoversi. Il giorno successivo la vittima è però riuscita ad approfittare di un momento di distrazione dei suoi aguzzini, è fuggita dall' appartamento e ha recuperato un cellulare con cui ha chiamato suo padre che l'ha raggiunta e riportata a casa. Per paura di ritorsioni la donna ha deciso di non denunciare l'accaduto, ma il 15 gennaio i due uomini sono tornati al campo, questa volta accompagnati da altri quattro complici, e hanno tentato di nuovo di rapirla. Il nuovo sequestro è stato sventato dall'intervento dei fratelli della vittima. A quel punto la ragazza ha trovato il coraggio di denunciare tutto. Sulla scorta delle informazioni acquisite, gli investigatori della squadra mobile di Latina, diretti da Sebastiano Bartolotta, sono riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti e ad individuare l'appartamento di Frosinone nel quale la giovane era stata rinchiusa e nel quale sono stati rintracciati e arrestati i due fratelli. Un lavoro investigativo complesso, quello della Mobile, che è stato seguito in diretta dal questore di Latina, Alberto Intini, e coordinato dal sostituto procuratore Maria Eleonora Tortora. Il commissario capo Sebastiano Bartolotta è subentrato da quatro mesi al Primo dirigente Cristiano Tatarelli che lunedì prossimo, il 28 gennaio, diventerà il capo del Commissariato di polizia di Scampia, in provincia di Napoli.

Fonte :Il Messaggero

25 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

PRIMO PIANO RAGUSA IL PAPÀ SCENDE DALL'AUTO E SI IMPICCA. BIMBO DI 6 ANNI RESTA CON LA SORELLINA

23 Gennaio 2013, 18:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130123_suicidio-crisi-impiccato.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

RAGUSA - Sarebbe stato roso dal tarlo, pare inesistente, della gelosia. Ci sarebbe una passione creduta tradita dietro la morte di un esercente di 36 anni di Modica che ieri sera si è tolto la vita impiccandosi a un albero di un fondo agricolo di contrada Sparaceno, a Marina di Modica, nel Ragusano. A scoprire il cadavere è stato uno dei suoi due figli, un bambino di sei anni, insospettito dal fatto che il padre tardasse a tornare in auto, dove il piccolo era rimasto con la sorellina di tre anni che già dormiva. Papà lo aveva rassicurato: «stai tranquillo, vado a fare un 'bisognino' e ritorno subito», gli aveva detto. Ma così non è stato. I tre avevano trascorso la giornata insieme. L'uomo era andato a prenderli a scuola e li aveva portati a fare un giro. Prima a pranzo in una panineria alla moda a Ragusa, poi in un parco giochi di Modica. Sembrava una giornata di festa, seguita da un lungo giro in auto apparentemente senza meta. La sera arriva presto, anche nel sud della Sicilia, e la vettura in aperta campagna, vicino ai luoghi cari al commissario Montalbano, ha un improvviso arresto: si fora una ruota. L'esercente scende, controlla, ma non cambia il pneumatico. Si limita a dire al figlio più grande di «dare un occhio» alla sorellina che già dorme, e che lui torna subito, il tempo di fare un «bisognino» in aperta campagna. Il tempo passa ma l'uomo non arriva. Il bambino si fa coraggio: nel buio pesto di una serata freddissima in una zona isolata si attrezza di torcia e percorre il sentiero. Dopo una decina di metri la tragica scoperta: il corpo del padre impiccato con una corda al ramo di un albero. Sconvolto, torna indietro. Ma non avvisa alcuno, non pensa al cellulare del papà. La sua preoccupazione è la sorellina. Così torna in auto, si mette accanto a lei, e insieme trascorrono la notte chiusi nella vettura, mentre fuori la temperatura si avvicina allo zero. A trovarli ancora accovacciati in auto, in buone condizioni, verso le 7.30 di stamattina, un massaio della zona. Incuriosito li sveglia ed è informato del dramma. L'uomo avverte i carabinieri della compagnia di Modica, che arrivano subito sul posto, e li trovano in discrete condizioni. Li cercavano da ieri sera perchè la madre, allarmata, aveva denunciato la scomparsa del marito e dei loro due figli. A ricostruire tutti i particolari dell'ultima giornata di vita della vittima è stato il ragazzino, sentito dagli investigatori in caserma. Il cadavere è stato trovato dai carabinieri con le mani tra la corda: è il segno, sospettano i militari dell'Arma, che avesse cambiato idea, ma non è riuscito a salvarsi.

FONTE LEGGO.IT

23 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

PRIMO PIANO NORTH YORKSHIRE JORDAN, SUICIDA A 12 ANNI: "SII FELICE MAMMA, IO MI UCCIDO"

23 Gennaio 2013, 17:55pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130123_jordan-green-cop.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NORTH YORKSHIRE - Parole piene di dramma, che a 12 anni non dobrebbero far parte del vocabolario di un bimbo. “Sii felice mamma, io ho voglia di uccidermi”. Queste le ultime parole di Jordan Green, il 12enne che si tolse la vita il 12 giugno scorso. Continuano le indagini per capire i reali motivi dell'insano gesto. La separazione dei genitori, la morte della nonna. Jordan era diventato un bambino violento, tanto che a scuola decisero di sospenderlo per un giorno a causa della sua condotta: un provvedimento disciplinare che si è rivelato fatale. Jordan torna a casa, la mamma è al lavoro e lui si chiude in camera. Poco prima di suicidarsi, sente telefonicamente la madre, solo per pochi istanti, nei quali le dice: “Sii felice mamma, io ho voglia di uccidermi”. Inutile la grande corsa verso casa della mamma, inutili le sue urla. Quando lei è arrivata, Jordan si era già ucciso.

FONTE LEGGO.IT

23 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

PRIMO PIANO MALTEMPO, PIOGGE INTENSE. A FIRENZE È ALLERTA PER L'ARNO IN PIENA

21 Gennaio 2013, 14:42pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130121_arno-firenze.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

FIRENZE - Le piogge intense cadute sulla Toscana tra ieri e questa notte hanno fatto innalzare il livello del fiume Arno, che è in piena nel tratto di Firenze e dintorni. A Ponte a Signa ha raggiunto il secondo livello di guardia, a metri 6,50. A Nave a Rosano (5,10 metri) e agli Uffizi (3,90 metri) i livelli permangono sopra il primo livello di guardia dopo gli sforamenti di ieri pomeriggio. Secondo la protezione civile della Provincia di Firenze, l'Arno si sta avvicinando alla «fase di colmo» e nelle prossime ore i livelli stazioneranno sull'attuale portata per poi scendere gradualmente. A monte di Firenze già stamani gli idrometri di Montevarchi ed Incisa danno livelli in lieve diminuzione. Il maltempo ha continuato a colpire indirettamente anche la rete stradale. Una frana ha interessato la statale del Passo del Muraglione sul versante romagnolo, con risentimenti per la viabilità anche sul versante toscano nel territorio di San Godenzo (Firenze). ALLERTA ANCHE PER IL RENO La Protezione civile ha diramato la fase di attenzione per la piena del Reno dalle 10 di oggi alle 12 di domani, a seguito delle intense precipitazioni e dello scioglimento della neve che hanno interessato il bacino del fiume. La piena è transitata a Bonconvento con un livello idrometrico di 8,16 metri, e si prevede nel pomeriggio il transito del colmo a Cento (Ferrara). A Casalecchio Chiusa sono stati registrati due colmi di piena a 1,23 e 1,19 metri, alle 17 di ieri e alle 3 di notte. LE PREVISIONI Il Servizio meteorologico dell'Aeronautica Militare comunica le previsioni del tempo sull'Italia per la giornata di domani, martedì 22 gennaio. Nord: deboli isolati fenomeni di pioggia sul settore orientale ma in rapido miglioramento; ampi rasserenamenti sul resto del settentrione, con tendenza ad aumento delle nubi nella notte sul settore occidentale, associato a qualche precipitazione tra basso Piemonte e Liguria e sulle zone di confine occidentali, nevose anche a quote basse. Centro e Sardegna: variabile sulle regioni peninsulari con qualche pioggia o rovescio sulle zone interne ma in via di miglioramento nel corso del pomeriggio. Soleggiato sulla Sardegna in attesa di un nuovo peggioramento sulla parte occidentale a notte inoltrata. Sud e Sicilia: variabilità al primo mattino con rischio di qualche pioggia sul settore tirrenico e sui rilievi appenninici, mentre sulle altre zone le schiarite risulteranno ampie. Tendenza a rasserenamenti ovunque già dalla tarda mattinata. Temperature: senza variazioni di rilievo o in lieve diminuzione. Venti: dai quadranti occidentali, deboli al nord, da deboli a moderati altrove. Mari: molto agitato il medio-basso Tirreno, lo Ionio a largo ed il Mare di Sardegna; da mossi a molto mossi gli altri mari, con moto ondoso in attenuazione.

FONTE LEGGO.IT

21 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA LIVORNO «Rapì e violentò la figlia di 4 anni», via al processo

21 Gennaio 2013, 14:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6389476.1358754579!/image/image.jpg_gen/derivatives/landscape_250/image.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il padre, 42, è anche accusato di aver minacciato la ex compagna dicendole che avrebbe ucciso la piccola e sfregiato lei LIVORNO. Alla figlia che aveva appena portato via dall’Italia nel giorno del suo quarto compleanno, avrebbe raccontato che era stata la madre ad abbandonarla. «È una drogata ed è scappata in Germania perché non ti vuole». È questa una delle frasi finite agli atti del processo che si è aperto al tribunale di Livorno nel quale un macellaio di 43 anni di origini marocchine (non pubblichiamo il nome per tutelare la figlia ndr), è accusato di minacce e ingiurie nei confronti della ex moglie, ma soprattutto di aver rapito la piccola e di aver abusato di lei. «Abbiamo chiesto il rito abbreviato», spiega il legale dell’imputato. La data da tenere a mente per ricostruire la vicenda è il 4 settembre 2010. «Con la scusa di festeggiare il compleanno della piccola – è la ricostruzione degli inquirenti – il padre l’ha portata via da Livorno dove viveva con la mamma ed è partito per il Marocco facendo perdere le proprie tracce». Per mesi la madre avrebbe provato a rintracciare l’ex marito: «Se denunci la scomparsa alla polizia – è stata la risposta – prima uccido la bambina e poi vengo in Italia e ti sfregio». A dare una svolta alle indagini, nonostante la denuncia della madre e l’interessamento alla vicenda da parte dell’Interpol, è stata la pubblicazione su Facebook di una foto della bimba. «A metà dicembre – spiegano gli investigatori – un’amica della madre ha pubblicato l’immagine chiedendo se qualcuno aveva sue notizie». Un paio di settimane più tardi, da un paesino sulle colline del Marocco, è arrivato un segnale: «C’è una bambina abbandonata a sé stessa che corrisponde alla foto». Siamo all’inizio di gennaio e il padre è tornato in Italia, mentre la piccola sarebbe rimasta in Africa con lo zio e una cugina. Si legge in una nota della squadra mobile che descrive le condizioni della bambina al momento in cui è stata ritrovata: «La piccola è deperita, agitata, impaurita, completamente sporca, con segni fisici evidenti di maltrattamenti affidata dal padre ad un parente di 70 anni e ad una donna».

FONTE IL TIRRENO

21 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

PRIMO PIANO BRINDISI Scomparsa di Ylenia Carrisi, chiesta dichiarazione morte presunta

21 Gennaio 2013, 14:25pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/21/dddd--180x140.jpg?v=20130121095259

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Al Bano ha presentato la richiesta al tribunale brindisino Non si hanno più notizie della figlia dal 1994 BRINDISI - Scomparve nel 1994 ed, ora, a distanza di 18 anni, Al Bano Carrisi ha deciso di far pubblicare l'avviso per il ricorso per dichiarazione di presunta morte della figlia Ylenia. Da sempre convinto che la sua primogenita, avuta con Romina Power, fosse morte inghiottita dal fiume Mississippi a New Orleans, Al Bano ha incaricato l'avvocato Caforio di avviare l'iter per riconoscerne il decesso anche se il suo corpo non è mai stato ritrovato e se continuano a susseguirsi voci di avvistamenti della ragazza che scomparve all'età di 24 anni. L'AVVISO - «Il tribunale - recita l'avviso - con provvedimento del 9 novembre, ha ordinato la pubblicazione per la richiesta di morte presunta di Ylenia Carrisi, scomparsa a New Orleans il 31 dicembre 1994. Con invito a chiunque abbia notizie a farle pervenite entro sei mesi». L'iter è stato avviato proprio su mandato del padre e, almeno ufficiosamente, senza il consenso della madre che invece, a differenza dell'ex marito, ha sempre confidato nel fatto che la figlia possa essere viva, forse proprio in una comunità religiosa, come riportano le ultime indiscrezioni. Il padre ha sempre ritenuto che si sia gettata nel fiume che attraversa la Louisiana. Uno dei motivi che portarono al divorzio la coppia fu proprio l'atteggiamento diverso di fronte alla tragedia che colpì la famiglia: Romina accompagnata dalla volontà di continuare a cercare la figlia, Al Bano rassegnato di fronte alla sua perdita. Dolori che hanno deciso di affrontare separatamente dopo le prime concitate ricerche, sempre senza alcun risultato. Ora ci saranno due mesi per portare notizie nuove rispetto all'esistenza in vita della ragazza, poi si compirà un ulteriore passo per dichiararne la morte. AL BANO - «Non avrei mai voluto farlo, e difatti ho aspettato dieci anni in più del previsto. Mi hanno convinto, per ragioni tecniche, a presentare istanza». Così commenta il cantante Albano Carrisi la richiesta di dichiarazione di morte presunta della figlia Ylenia, scomparsa a New Orleans, negli Usa, il 31 dicembre 1994.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

21 GENNAIO 2013

Leggi i commenti