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primo piano e anteprima

NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA TRENTO, PALPEGGIA E MOLESTA 2 DONNE: ARRESTATO UOMO 27ENNE MAROCCHINO

19 Gennaio 2013, 17:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

TRENTO - Non si è accontentato di molestare una donna, bensì due. Il primo episodio riguarda una ragazza che rincasava la notte e sul portone si è trovata un uomo che l'ha bloccata e palpeggiata, ma appena si è messa ad urlare è fuggito. È accaduto ad una giovane di 27 anni a Trento il 3 dicembre scorso e i carabinieri ora hanno arrestato su ordinanza di custodia cautelare della Procura un giovane di 28 anni, Hasmaoui El Haj, originario del Marocco e regolare in Italia. Un secondo episodio analogo, secondo le accuse formalizzate dagli inquirenti, aveva riguardato una donna di 35 anni, avvicinata di mattina, sempre nella stessa zona, alla periferia nord di Trento. Le indagini proseguono per verificare se il giovane sia stato protagonista di altri fatti del genere.

FONTE LEGGO.IT

19 GENNAIO 2013

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ANTEPRIMA PRIMO PIANO BOLOGNA, NEONATA ABBANDONATA IN UN CASSONETTO: "LA PICCOLA È IN FIN DI VITA"

19 Gennaio 2013, 16:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130119_cassonetto.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

BOLOGNA - Dopo il drammatico ritrovamento della neonata in un cassonetto in una via di Bologna ora si cerca il resposabile. La squadra Mobile, che indaga sotto la direzione del Pm Stefano Orsi per trovare la madre della neonata lasciata in un cassonetto in un vicolo nel centro di Bologna, dopo un lungo sopralluogo con la polizia Scientifica ha repertato il materiale trovato nel cassonetto, in particolare il sacco di iuta dove era stata infilata la piccola, con asciugamani e coperte di pile intrisi di sangue. Nel sacco c'erano anche alcuni pezzetti di carta. Da questi ultimi, se dovessero essere trovate impronte o altri particolari, potrebbe arrivare qualche elemento utile all' identificazione della donna. Gli investigatori ipotizzano che si tratti di qualcuno che gravita o abita nella zona e hanno già cominciato a visionare i filmati delle telecamere e a sentire persone che potrebbero avere visto qualcosa. Verifiche sono state fatte alla vicina sede della Caritas. Anche per la polizia, chi ha lasciato la bambina nel cassonetto voleva ucciderla: il sacco nel quale era stata infilata, infatti, era chiuso ermeticamente con una zip. LE CONDIZIONI La bambina pesa 2,794 kg e «presenta condizioni cliniche generali di non immediata gravità». Lo spiega il Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna, in un bollettino sulla neonata trovata in un cassonetto. La bimba alle 12.15 «è stata accompagnata da un'ambulanza del 118 al pronto soccorso pediatrico», dove «le sono state prestate le prime cure». Successivamente «è stata ricoverata nel reparto di Terapia intensiva neonatale diretto dal prof. Giacomo Faldella, dove è stata sottoposta agli accertamenti ed esami clinici necessari e dove viene costantemente monitorata. La bambina risulta verosimilmente nata a termine». IL RITROVAMENTO Una neonata è stata trovata, viva, dentro un cassonetto dell'immondizia in via Carbonara, un vicoletto nel centro storico di Bologna. La piccola, una femmina di pelle bianca, era avvolta in una sorta di sacchetto ed è stata portata in gravi condizioni all'ospedale Sant'Orsola. A chiamare i soccorsi è stato un passante, che ha sentito dei lamenti provenire dal cassonetto. L'uomo pensava che si trattasse di un gattino, ha spiegato alla polizia, poi con l'aiuto di un altro passante ha guardato nel bidone e ha scoperto la piccina. La neonata è stata raccolta e portata in un vicino garage fino all'arrivo dell'ambulanza. La polizia ha avviato subito le ricerche per trovare la madre. Del fatto si sta occupando la squadra Mobile. È stato avvisato anche il pm di turno Stefano Orsi, che aprirà un fascicolo d'inchiesta per abbandono di minori, mentre per valutare altri reati bisognerà attendere di conoscere le condizioni di salute della bambina. La piccola era dentro una sorta di sacca chiusa con una cerniera, avvolta in coperte e altri stracci, sporchi di sangue. Le sue condizioni hanno fatto ritenere che fosse stata partorita da pochissimo. Per questo gli agenti hanno iniziato a perlustrare le viuzze circostanti. Il cassonetto si trova in via Carbonara, un vicoletto a pochi passi dalla sede della Caritas, in via Sant'Alò, e dal cancello posteriore della Curia. Ci sono diverse telecamere nella zona. TENTATO OMICIDIO «La Procura procede per tentato omicidio». Lo rende noto il procuratore aggiunto e portavoce della Procura di Bologna Valter Giovannini, in riferimento alla neonata trovata in un cassonetto. «Quanto è avvenuto - prosegue - è un atto di grande crudeltà. L'invito alla madre è di presentarsi al pronto soccorso per essere assistita, potendo ella stessa soffrire di postumi seri post-parto». «Solo una volta individuata la donna - continua Giovannini - si potrà valutare l'ipotesi di tentato infanticidio, che presuppone un totale stato di abbandono materiale e psicologico connesso al parto». La bambina aveva il cordone ombelicale strappato, non annodato. Elemento che dice agli investigatori che la volontà omicidiaria è fuori discussione, perchè non è stata fatta neppure la più elementare operazione per evitare la fuoriuscita di sangue. La piccola era in condizioni di ipotermia. La squadra mobile della polizia ha già acquisito le immagini delle telecamere e sta verificano quando era stato vuotato il cassonetto. È probabile che la bambina, in un sacco di iuta chiusa, sia stata gettata in mattinata.

FONTE LEGGO.IT

19 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO FOGGIA ANDREA, BIMBO DI 4 MESI MORTO IN OSPEDALE: "FORSE QUESTO È UN CASO DI MALASANITÀ

19 Gennaio 2013, 16:28pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

FOGGIA - La Procura della Repubblica di Roma ha aperto un'inchiesta sulla morte di Andrea Cellamare, il bambino di 4 mesi di Foggia, morto il pomeriggio del 21 dicembre scorso all'ospedale 'Bambino Gesù' della capitale, dopo quella che il legale della famiglia del piccolo, l'avvocato Michele Sodrio, definisce, parlando con l'Adnkronos, «una autentica odissea». I magistrati romani hanno aperto il fascicolo in seguito alla segnalazione dei sanitari, ordinando anche l'autopsia. Il giorno dopo anche il padre di Andrea ha presentato una denuncia ai carabinieri e, tramite il suo legale, ha chiesto di trasferire l'inchiesta alla Procura di Foggia, oltre che di individuare le cause della morte e di sequestrare le cartelle cliniche di tutti gli ospedali nei quali è stato portato. A Roma il piccolo Andrea, nato il 17 agosto scorso, è giunto dopo una lunga e penosa trafila. I primi problemi sono sorti verso il 18-19 novembre: il bambino presentava vomito e diarrea. Il pediatra di famiglia ha diagnosticato una gastroenterite e ha prescritto una cura di ferro e di fermenti lattici. Ma i problemi non si sono arrestati. «Il bambino era nato sanissimo», spiega l'avvocato Sodrio. Così i genitori si sono rivolti agli Ospedali Riuniti di Foggia dove Andrea è rimasto ricoverato per una settimana fino al 13 dicembre. Anche lì è stata diagnosticata una gastroenterite. Secondo quanto sostiene il legale, «in quella settimana di degenza, nel reparto diretto dal dottor Antonio Longo, non è stata fatta alcuna cura, nè una analisi approfondita ma soltanto un esame del sangue». Alla fine è stato individuato un valore delle transaminasi più alto del normale che denotava qualche probabile problema al fegato. LA DIAGNOSI «Andrea è stato dimesso con una diagnosi di gastroenterite - continua l'avvocato Sodrio - nonostante le proteste dei genitori e una furibonda lite del padre con il dirigente medico». «Noi facciamo i medici voi fate i pazienti», sarebbe stato detto ai genitori del piccolo. Anche in quel caso sono stati prescritti i fermenti lattici e gli integratori di ferro «ed è stato chiesto alla madre di cullarlo quando piangeva». Ma vomito e diarrea non sono diminuiti, anzi si sono intensificati. La situazione è precipitata nella notte tra il 16 e il 17 dicembre. A quel punto Andrea è stato ricoverato all'ospedale 'Tatarellà di Cerignola dove è rimasto per poco tempo. I medici lo hanno dimesso, consigliando ai genitori di trasportarlo in un centro specializzato e così questi ultimi lo hanno trasportato con un'autoambulanza all'ospedale pediatrico 'Giovanni XXIIÌ di Bari dove è rimasto per tre giorni. Solo lì è emersa la gravità della situazione e la necessità di un trapianto di fegato, risultato ingrossato, e di un trasporto in un centro trapianti per bimbi piccoli che in Italia esiste solo a Palermo, Bergamo e Roma dove è giunto il giorno prima del decesso. MEDICI SOTTO ACCUSA Sotto accusa da parte dei genitori soprattutto l'equipe medica del reparto di pediatria degli Ospedali Riuniti di Foggia «ma noi - precisa l'avvocato Sodrio - chiediamo una indagine a 360 gradi. Siamo certi allo stato dei fatti che ci sono state gravi negligenze nella diagnosi». Denunciato anche il pediatra di base. I genitori hanno nominato un consulente medico di parte per gli accertamenti che si dovranno compiere. «La vicenda di Andrea - afferma l'avvocato Sodrio - costituisce una cartina di tornasole della situazione della sanità di questo paese dove ognuno scarica le sue responsabilità sugli altri. Il suo non sarà il primo e neanche l'ultimo caso di questo genere. Dal 19 novembre quando si sono manifestati i primi sintomi, abbiamo dovuto attendere il 20 dicembre per avere una diagnosi e capire che c'era la necessità di effettuare un trapianto di fegato». «Il nostro sistema sanitario -conclude - dalla base fino alle sue punte, è caratterizzata da pressapochismo e superficialità. Non è un problema di fondi ma di sostanziale inadeguatezza. Indescrivibile la disperazione dei genitori che hanno dovuto assistere, per la difficoltà di trovare le vene, ai tentativi di infilare gli aghi delle flebo nella giugulare e nell'arteria femorale del piccolo Andrea».

FONTE LEGGO.IT

19 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO METEO, WEEKEND POLARE: L'ITALIA NELLA MORSA DEL GELO. UN FERITO NELLE MARCHE

19 Gennaio 2013, 16:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130119_neve.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Il ghiaccio ha causato un incidente stradale avvenuto lungo la strada provinciale 3 'Fogliense' nel Comune di Auditore (Pesaro Urbino), dove un uomo è stato investito da un'auto, che è scivolata e ha sbandato, travolgendolo. L'uomo era uscito di casa per andare a vedere un'altra auto uscita di strada. È in gravi condizioni ed è stato trasportato all'ospedale di Torrette di Ancona in eliambulanza. Nel resto della regione, dove è previsto un rialzo della temperatura tra oggi e domani, non ci sono criticità. NEVE E GELO Italiani, tenetevi forte e restate al caldo perchè «Sta giungendo sull'Italia una forte perturbazione accompagnata e sospinta da aria calda da sud con venti di scirocco sull'Adriatico e di Libeccio sul Tirreno, ma sulla pianura padana centro-occidentale rimane uno strato gelido nei bassi strati, che consentirà tanta neve anche in pianura, fino a oltre 5-8 cm tra il pomeriggio di oggi e la mattina di domenica». Antonio Sanò direttore del portale www.iLMeteo.it sottolinea che «nevicate sono previste in pianura su Piemonte, Lombardia, Emilia Occidentale (Piacenza - Parma) e a bassissime quote sui rilievi liguri e sulle Alpi. neve più copiosa è attesa su basso Piemonte e rilievi liguri, e nella notte fiocchi misti a pioggia potranno scendere anche tra Genova e Savona per via del fenomeno della 'Tramontana scura'». A Milano la neve cadrà da oggi pomeriggio «fino alla mattina di domenica con un manto nevoso dai 5 agli 8 cm così come a Torino prima di lasciar spazio alla pioggia nel corso di domenica; la neve inizialmente cadrà anche sull'Emilia occidentale quindi a Parma e Piacenza e qui si trasformerà in pioggia nelle prime ore di domenica. Altre nevicate imbiancheranno il resto delle Alpi e gli Appennini a quote via via più elevate». Una seconda forte perturbazione giungerà domani sera e lunedì «e porterà severo maltempo generale, con temporali sulla Campania, basso Lazio e Sicilia e pioverà quasi ovunque, il limite delle nevicate si innalzerà anche sulle Alpi oltre i 1200m. Le piogge continueranno al centro-sud, Isole Maggiori e nordest fino a martedì, mentre tra mercoledì e giovedì è atteso un nuovo importante peggioramento del tempo per la formazione di un vortice ciclonico mediterraneo, a cui saranno associate ancora una volta piogge, temporali e nevicate di nuovo in pianura al nord e a bassa quota al centro per l'arrivo di aria fredda nuovamente da nord». CONDIZIONI CRITICHE IN CIOCIARIA Ha ripreso a nevicare nell'alta Ciociaria. I fiocchi stanno cadendo di nuovo, ma in modo debole, nel comprensorio montano intorno a Fiuggi. Dopo la tregua della giornata di ieri e una notte di gelo, nevica ancora a Filettino, dove tra mercoledì e giovedì si sono accumulati circa cinquanta centimetri. E nevica anche agli Altipiani di Arcinazzo, tra le province di Roma e Frosinone: questa mattina nella località di villeggiatura il termometro ha raggiunto -7. I fiocchi hanno ripreso lentamente a cadere anche a Fiuggi, ma al momento non ci sono problemi per la circolazione. Intanto la notte scorsa l'intero comprensorio è finito nella morsa del gelo con diversi gradi sotto lo zero. A Campocatino e Campo Staffi la colonnina di mercurio è scesa fino intorno a -9, mentre questa mattina nelle due stazioni sciistiche si registra una temperatura tra -4 e-5. Freddo pungente anche a Fiuggi.

FONTE LEGGO.IT

19 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO Maltempo in Gallura, Tempio si risveglia sotto un manto di neve

19 Gennaio 2013, 09:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

TEMPIO. Maltempo in alta Gallura, nella notte Tempio è stata interessata da una vasta nevicata. Poco dopo mezzanotte è scattato il piano di emergenza, i volontari della protezione civile hanno tenuto libere le strade, interventi per tutta la notte da parte dei vigili del fuoco e dei mezzi dell'Anas che hanno liberato le strada. Di mattina in città c'erano 5 centrimetri di neve. Ma sul Limbara la coltre è molto più spessa. Il manto è arrivato a 50 centimetri.

Fonte :La Nuova Sardegna

19 GENNAIO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA MALTEMPO, MUORE CLOCHARD A PALERMO. SCUOLE CHIUSE, TRENI REGOLARI

18 Gennaio 2013, 18:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Temperature basse e neve in gran parte d'Italia. Per il maltempo - anche forti venti e pioggia - in molte località le scuole sono rimaste chiuse e gli automobilisti stanno subendo disagi. Buone notizie per i romani dove è cessata l'emergenza neve annunciata ieri: la Protezione civile rende noto che le condizioni meteorologiche nella capitale sono in miglioramento. In provincia di Roma invece, continuano a cadere i fiocchi: nei comuni della Valle Aniene si sono raggiunti anche i 20 centimetri; sono in azione spazzaneve e spargisale. Al sud, da segnalare che le isole Eolie sono isolate a causa del mare forza 7, i traghetti e gli aliscafi non si sono mossi. In Sicilia, è arrivata la neve anche a bassa quota creando qualche problema agli automobilisti sulla Palermo-Agrigento, obbligati a mettere le catene. A Palermo si registrano numerosi allagamenti ai piani bassi. Difficoltà per la circolazione in Abruzzo e Basilicata, dove a causa della neve sono state temporaneamente chiuse alcune strade (la statale 585 «Fondo Valle del Noce», in direzione Nord, per frana al km 30,500, in località Lagonegro, e la statale 5 «via Tiburtina Valeria», dal km 135 al km 155,700 in entrambe le direzioni). Nevica sulla A14 Bologna-Taranto (bufera di neve tra Benedetto del Tronto e Pescara) dove nel tratto tra Pesaro e Giulianova si sono creati dei rallentamenti. Bufere di neve sulla Sila e nevicate anche a bassa quota in Calabria; a Camigliatello (-5) e Lorica le precipitazioni abbondanti e il vento hanno provocato la caduta di numerosi alberi. Nevica anche nel tratto calabrese della A3, allo svincolo per Sibari i camion vengono fatti uscire ed indirizzati sul percorso alternativo lungo la strada statale 106. In Campania, il Vesuvio appare innevato (fino a quota 700) mentre sono abbondanti le piogge cadute nelle ultime ore sulla regione. Chiuse le scuole nei comuni lucani al confine con la Calabria, a Campobasso ed altri paesi del Molise come anche in Abruzzo. Neve e ghiaccio nell'Alto Mugello e nel Casentino; ghiaccio nelle pianure del Fiorentino. Traffico ferroviario regolare sulla rete ferroviaria nazionale, rende noto la Rfi segnalando che sono attivi i piani antineve e antigelo. LA SITUAZIONE IN DIRETTA Ore 15.00 Scuole chiuse in Calabria La Protezione civile regionale della Calabria - informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta - è in piena emergenza per l'ondata di maltempo che sta investendo in queste ore la Calabria, determinando il brusco calo delle temperature, con abbondanti piogge e nevicate anche a bassa quota, con previsioni atmosferiche che annunciano per la giornata precipitazioni nevose fino ai 500-700 metri sulle regioni meridionali tirreniche. Il sottosegretario regionale della Presidenza, con delega alla Protezione civile, Franco Torchia, e il dirigente di settore Salvatore Mazzeo sono in continuo contatto telefonico con il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti per aggiornarlo, in tempo reale, sull'evolversi della situazione. Sono state allertate diverse associazioni di volontariato di protezione civile, impegnate da ieri per il monitoraggio di frane, smottamenti e controllo dei diversi torrenti che risultano ingrossati con il rischio di esondare. Anche la flotta aerea regionale è stata preavvisata per far fronte a particolari emergenze che si dovessero verificare, condizioni atmosferiche permettendo. La situazione che desta particolare preoccupazione, è scritto nella nota, si registra su tutto il territorio cosentino, dove, in particolar modo, il rischio frana sta interessando diverse abitazioni del centro storico, nella zona est del paese di San Fili in provincia di Cosenza. Inoltre, si continua a monitorare il fiume Crati nel Comune di Cassano, dove risulta essere esondato in località Lattughelle, in prossimità degli scavi archeologici. Per le abbondanti nevicate verificatesi nei comuni di Sorbo San Basile e Albi, in provincia di Catanzaro, i rispettivi sindaci hanno emanato ordinanze per la chiusura delle scuole. Pertanto, alla luce della persistenza di condizioni meteorologiche avverse, la Protezione civile calabrese invita alla massima prudenza nella guida a quanti si trovassero in viaggio nelle zone interessate dalle precipitazioni nevose. In particolare consiglia di informarsi sulle condizioni della viabilità per il percorso che si intende seguire, dotandosi preventivamente di catene o gomme invernali. Ore 12.40 Un morto a Palermo Un senzatetto è stato trovato morto in strada al Foro Italico, a Palermo. Il decesso, causato molto probabilmente dal freddo, risalirebbe a due giorni fa. Il cadavere non è stato ancora identificato. Il senzatetto aveva cercato rifugio sotto una siepe da due giorni ed è morto per assideramento 48 ore fa - secondo il medico legale - proprio a causa delle temperature rigide. Nessuno dei passanti, nonostante la zona sia frequentata, si è accorto di lui fino a stamattina, quando qualcuno ha chiamato la polizia che ha trovato tra le coperte il cadavere del senzatetto, un immigrato di colore di circa 60 anni, che come molti clochard aveva la residenza nella struttura del missionario laico Biagio Conte, e anche se da mesi la siepe in cui è stato trovato era diventata la sua casa. Il corpo è stato trasportato all'istituto di medicina legale del Policlinico per l'autopsia.. Ore 12.15 Treni regolari Traffico ferroviario regolare sulla rete ferroviaria nazionale nonostante l'ondata di maltempo che sta interessando la penisola. Lo segnala Rete Ferroviaria Italiana, ricordando che sono attivi i piani antineve e antigelo. Questa la situazione nelle regioni interessate dal maltempo: Marche: neve sulla linea Civitanova Marche-Albacina. Molise: neve sulla linea Tremoli-Venafro. Puglia/Basilicata: neve sulla linea Foggia-Potenza. Rete Ferroviaria Italiana, gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale, comunica che il servizio potrà ridursi qualora la situazione dovesse peggiorare oltre le normali condizioni di circolabilità, in base alle previsioni meteorologiche della Protezione Civile. Rfi invita a tenersi informati sulla situazione della circolazione dei treni in relazione all'evolversi delle condizioni meteorologiche, anche attraverso il sito web rfi.it e i mezzi di informazione del Gruppo FS Italiane. Ore 12.01 Riaperti caselli A14 nelle Marche Sono stati riaperti nella tarda mattinata i caselli dell'autostrada A14 del tratto sud delle Marche, chiusi stamane improvvisamente a causa della neve. In realtà - si è appreso dalla protezione civile regionale - i caselli marchigiani sarebbero stati chiusi a scopo precauzionale per i problemi più seri di maltempo nel vicino tratto abruzzese. Imbiancato tutto l'entroterra della regione, ma senza particolari problemi di circolazione.A Urbino è caduta una quindicina di centimetri di neve e sono entrati in funzione i mezzi spazzaneve e spargisale, ma non ci sono problemi: le strade sono pulite e le scuole regolarmente aperte. A causa del maltempo è stato però rinviato un convegno sull'orientamento in programma oggi nella città feltresca. Una decina gli interventi della polizia municipale e della protezione civile a Fermo, dove è stato attivato il Coc, per soccorrere auto bloccate, prevalentemente per la mancanza di pneumatici da neve o catene. Le scuole di Fermo saranno chiuse oggi pomeriggio e domani. La protezione civile regionale prevede comunque un miglioramento progressi dalle 12. Fino a domenica le temperature dovrebbero essere in rialzo. Ore 11.40 Riaperti caselli A24 e A25 La Società Strada dei Parchi informa, in una nota, che la circolazione lungo le autostrade A24-A25 è tornata regolare dopo che nella notte l'intera infrastruttura è stata interessata da precipitazioni nevose fino a 50 centimetri che hanno fatto scattare il cosiddetto «codice rosso» previsto dal piano neve. Dalle 2,30 alle 8,30 i caselli autostradali sono stati aperti a intermittenza per il filtraggio dei veicoli in ingresso alle autostrade e consentire i controlli della Polizia Stradale e delle Forze dell'ordine. In particolare, l'ingresso dei mezzi pesanti è stato concentrato presso le zone prestabilite a ridosso dei caselli A24-A25 di Tivoli (Roma), Villanova (Pescara) e Teramo. Al termine dei controlli è scattato il servizio di «safety car» per i veicoli in autostrada dietro ai mezzi spazzaneve, con una pattuglia della Polizia Stradale in coda. La transitabilità delle autostrade A24 e A25 - prosegue la nota - viene garantita dalla concessionaria Strada dei Parchi grazie alla messa in campo di oltre 400 uomini, 165 mezzi sgombraneve e spargisale, 11 Unimog speciali e 8 innaffiatrici di cloruri. Nonostante il perdurare nella giornata odierna di precipitazioni nevose, che in quota potrebbero assumere connotazioni di una certa intensit…, la situazione meteorologica Š segnalata in miglioramento. Tutto il sistema di Strada dei Parchi rimane in stato di prontezza operativa, al fine di garantire comunque la transitabilit… in sicurezza della A24-A25. Ore 10.42 Neve in Calabria Nevica sul tratto calabrese dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria. La polizia stradale ha predisposto un filtraggio allo svincolo per Sibari, nel cosentino. Le auto possono continuare a circolare, ma solo con le catene a bordo, mentre i camion vengono fatti uscire ed indirizzati sul percorso alternativo lungo la strada statale 106. Ore 10.32 Neve nelle Marche La fitta nevicata che sta cadendo da stamane sulle Marche ha portato alla chiusura di alcuni caselli nel tratto meridionale dell'autostrada A14, con molti disagi per gli automobilisti costretti a spostarsi lungo la SS16, dove si sono formate colonne di auto. Vittima tra gli altri l'on. Amedeo Ciccanti (Udc), indignato per «i fatti assurdi che succedono per un centimetro di neve». Ore 10.23 Scuole chiuse in Molise Scuole chiuse a Campobasso e in altri 30 comuni molisani per la neve caduta nella notte e questa mattina. In collina precipitazioni non abbondanti, circa dieci centimetri, ma non mancano i disagi. In azione mezzi spartineve e spargisale. Diversi gli interventi di polizia e vigili del fuoco per soccorrere automobilisti rimasti in panne fuori dai centri abitati. Situazione diversa in montagna: la neve ha superato il metro e mezzo in localitàcome la stazione sciistica di Campitello Matese. Ore 10.21 Eolie isolate Il maltempo sta flagellando anche l'arcipelago delle Eolie, spazzato dal vento proveniente da ovest. I collegamenti con la terraferma sono interrotti a causa del mare forza 7; aliscafi e traghetti sono rimasti ormeggiati in porto. Disagi soprattutto per le isole minori che da quasi tre giorni continuano a fare i conti con difficoltà nei collegamenti. Situazione particolare a Stromboli il cui vulcano continua ad essere in piena attività eruttiva. Ore 10.07 Neve sul versante adriatico Nevica, dalle prime ore della notte, sull'autostrada A14 Bologna-Taranto. Lo comunica Autostrade per l'Italia che rileva come le nevicate, a tratti intense nel tratto compreso tra Pesaro e Giulianova, hanno creato rallentamenti. In particolare, nel corso della mattinata una violenta e improvvisa tempesta di neve ha interessato il tratto compreso tra San Benedetto del Tronto e Pescara Ovest che ha causato rallentamenti dei mezzi pesanti sulle forti pendenze che caratterizzano quel tratto. Alle 8 circa, al fine di prevenire eventuali blocchi della circolazione e garantire la massima operativit… dei mezzi antineve Š stato necessario adottare un provvedimento di blocco tecnico del tratto in entrambe le direzioni poi rimosso alle ore 8:50. Attualmente il traffico circola regolarmente. Sul tratto interessato sono ancora in corso forti precipitazioni che persisteranno fino a sera pertanto Autostrade per l'Italia consiglia agli automobilisti e autotrasportatori che devono mettersi in viaggio nelle aree interessate: di informarsi preventivamente e continuamente sulle condizioni della circolazione sui tratti autostradali interessati dalle perturbazioni nevose; di intraprendere il viaggio solo se adeguatamente equipaggiati, possibilmente con pneumatici invernali; ove si disponesse delle sole catene da neve, evitare assolutamente di montarle o smontarle lungo le corsie di emergenza o di marcia per evitare gravi rischi per la sicurezza delle persone e intralcio ai mezzi antineve (l'operazione Š consentita solo in Area di Servizio e di Parcheggio). Continui aggiornamenti sulla situazione della circolazione sulla rete di Autostrade per l'Italia sono forniti tramite RTL 102.5 FM, ISORADIO 103.3 FM, i pannelli a messaggio variabile, il sito internet www.autostrade.it e il network TV INFOMOVING in Area di Servizio. Ore 9.32 Neve in Calabria Bufere di neve in Sila e nevicate anche a quote basse in Calabria dove, nelle ultime ore, le temperature sono crollate. A Camigliatello (-5) e Lorica le precipitazioni abbondanti e il vento hanno provocato la caduta di numerosi alberi e l'interruzione della corrente elettrica. Imbiancata anche San Giovanni in Fiore. Obbligo di catene sull'A3, innevata nel tratto Campotenese-Mormanno, e sulla Silana-Crotonese. Spolverata anche sui monti che circondano Catanzaro. Ore 9.20 Cessata emergenza a Roma «Lo stato di attenzione per il rischio di lievi nevicate sulla Capitale, già previste dai bollettini meteorologici ufficiali, è rientrato questa mattina alle 4 in conseguenza dell'evolversi delle condizioni meteorologiche che mostrano una progressiva tendenza ad ampie schiarite con ritorno a condizioni di cielo sereno per tutta la giornata». Lo rende noto la Protezione civile di Roma Capitale. «Nella notte non sono state rilevate criticit… ai fini di Protezione civile. Lievi piogge miste a nevischio si sono verificate in tarda serata nell'area di Massimina e in nottata all'incrocio tra Cassia e Trionfale, a Pineta Sacchetti e nei pressi della stazione Ottavia. Non è stato necessario, dunque, attivare i dispositivi emergenziali previsti dal piano neve. Il ritorno allo stato di ordinarietà è stato dichiarato ufficialmente alle prime luci dell'alba con lo scioglimento del COC - Centro operativo comunale e delle unit… di crisi gi… istituite nei municipi». «Alla stessa ora sono stati congedati anche i presidi di monitoraggio composti da squadre del volontariato e operatori di protezione civile, preventivamente dislocati nei punti sensibili ed in particolare agli ingressi di 28 ospedali». L'evoluzione delle condizioni meteorologiche continuer… ad essere monitorata dalla Protezione civile del Campidoglio che si terr… in contatto con i centri funzionali del Dipartimento nazionale e della Regione Lazio anche in relazione ad un possibile peggioramento del tempo nel fine settimana, determinato dall'ingresso di una nuova perturbazione atlantica. Secondo le previsioni più aggiornate il tempo perturbato non dar… comunque luogo a fenomeni importanti. Ore 8.46 Chiuse scuole in Basilicata In Basilicata una forte nevicata sta creando disagi alla circolazione automobilistica in particolare nella zona sud della regione, al confine con la Calabria, dove alcuni sindaci hanno disposto la chiusura delle scuole. Inoltre a causa di una frana sulla Fondovalle del Noce, l'Anas ha disposto la chiusura in entrambe le direzioni dello svincolo di Lagonegro nord dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. A Potenza, invece, la notte scorsa ha nevicato ma stamani non sono state segnalate particolari criticità. Ore 8.32 Chiuse strade in Abruzzo e Basilicata Causa neve sono temporaneamente chiuse alcune strade in Abruzzo e in Basilicata. Lo comunica l'Anas. In particolare, a seguito di una forte nevicata e di un mezzo pesante di traverso sul raccordo Sicignano-Potenza, alle prime luci dell'alba, il traffico Š rimasto bloccato in direzione nord, dal km 35 al km 38, in localit… Tito, in direzione Potenza. Al momento la circolazione Š stata ripristinata. Sempre in Basilicata, Š provvisoriamente chiuso un tratto della strada statale 585 «Fondo Valle del Noce», in direzione Nord, per frana al km 30,500, in localita Lagonegro. Il traffico Š deviato sulla strada statale 19 «delle Calabrie». A causa della frana, a Lagonegro Š chiuso in entrambe le direzioni lo svincolo 'Lagonegro Nord' dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Si consiglia in alternativa lo svincolo Padula, al km 103,800. In Abruzzo - prosegue una nota dell'Anas - Š provvisoriamente chiuso un tratto della strada statale 5 «via Tiburtina Valeria», dal km 135 al km 155,700 in entrambe le direzioni a causa della neve, in localit Collarmele/Castelvecchio, in provincia dell'Aquila. Le deviazioni sono segnalate in loco. Il personale Anas Š al lavoro per ripristinare la circolazione il prima possibile, con l'ausilio di mezzi spazzaneve. L'Anas raccomanda agli automobilisti prudenza nella guida e ricorda che l'evoluzione della situazione del traffico in tempo reale Š consultabile sul sito web http://www.stradeanas.it/traffico oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all'applicazione 'VAI Anas Plus', disponibile gratuitamente in «App store» e in «Play store». Gli utenti hanno poi a disposizione la web tv www.stradeanas.tv e il numero 841-148 'Pronto Anas' per informazioni sull'intera rete Anas. Ore 7.21 Nevischio e pioggia a Roma Nord Non c'è stata la tanto temuta nevicata a Roma. La Protezione civile aveva parlato di un peggioramento delle condizioni atmosferiche tra le 22 e le 4 della scorsa notte, ma la neve alla fine non ha fatto la sua comparsa, almeno al momento. Solo a Roma nord è caduto nevischio misto a pioggia, che non ha attecchito. La Protezione civile ieri aveva assicurato che tutte le strutture erano state allertate: aziende municipali, società convenzionate e dipartimenti di Roma Capitale erano pronte ad attivare i propri piani di emergenza. Nella notte è stata disposta l'apertura straordinaria delle metropolitane per consentire ai senza dimora di ripararsi dal freddo. Cinquecento le tonnellate di sale naturale distribuite ai municipi e scuole aperte nella capitale nella giornata di oggi. Nel pomeriggio di ieri Anas aveva comunicato il piano straordinario, in caso di neve, sul grande raccordo anulare e sulla Roma Fiumicino.

FONTE LEGGO.IT

18 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO MILANO PAURA PER BRUNO ARENA DEI FICHI D'INDIA: OPERATO PER UN'EMORRAGIA CEREBRALE

18 Gennaio 2013, 17:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130118_bruno-arena-fichi-dindia.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MILANO - Paura per l'attore Bruno Arena, meglio noto al pubblico televisivo come uno dei due "Fichi d'India", che ieri sera, durante le registrazioni di Zelig, ha avuto un malore ed è stato immediatamente trasportato all'ospedale San Raffaele di Milano. Al suo arrivo, i medici hanno diagnosticato un'emorragia cerebrale: Arena è stato operato e l'intervento è riuscito perfettamente. Attualmente il comico, 56 anni, storicamente in coppia con Massimiliano Cavallari, resta in rianimazione post-operatoria: la prognosi è riservata. A dare la notizia è stato il manager dell'attore, Massimo Zoli.

FONTE LEGGO.IT

18 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO India, nuovo caso di stupro-choc Bimba di 11 anni in fin di vita

18 Gennaio 2013, 08:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito Da :Sotgia Marcella

Spunta un altro caso di stupro-choc in India, dopo quello della studentessa 23enne che ha suscitato un'ondata di idignazione nel Paese. Una bambina di soli 11 anni stuprata brutalmente nell'agosto scorso da un branco a Sikar, nel Rajastan, è in fin di vita dopo essere stata sottoposta a ben 14 interventi chirurgici. Secondo Times of India, sei uomini sequestrarono la ragazzina a una fermata dell'autobus a Sikar e la violentarono senza pietà prima di abbandonarla alla periferia della città. La bimba è stata violentata così brutalmente da dover essere sottoposta a sei operazioni chirurgiche importanti e otto minori per la ricostruzione della zona del perineo. I medici hanno raccontato che quando la piccola fu portata il 22 agosto all'ospedale JK Lon di Jaipur da Sikar rimasero «inorriditi» aalla vista delle lesioni subite dalla ragazzina, orfana di padre e la più piccola di sette fratelli (sei femmine e un maschio). Le sue condizioni, in questi quattro mesi e mezzo di tentativi di salvarla, sono gradualmente peggiorate e ora, dicono i medici, la ragazzina ha smesso di reagire: «All'inizio era spaventata dalle iniezioni, ma ora non reagisce più: il suo stato fisico e mentale peggiora gradualmente». Nonostante la brutalità dell'aggressione, la polizia si è rifiutata di registrare la denuncia e solo grazie alla pressione popolare, concretizzatasi in un marcia di protesta, si è vista obbligata a farlo. Sei sospettati dello stupro sono stati arrestati, ma due di loro si trovano già in libertà sotto cauzione. Secondo i familiari, i veri stupratori sono ancora alla macchia perchè godono di appoggi politici.

Fonte :L Unità

18 GENNAIO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ALGERIA, L'ESERCITO FA STRAGE DI OSTAGGI. "34 MORTI, ALTRI 7 SONO ANCORA VIVI"

17 Gennaio 2013, 17:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130117_amenas-algeria_top.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ALGERI - I terroristi che hanno sequestrato un campo petrolifero algerino hanno dichiarato che 7 ostaggi sono ancora vivi dopo l'attacco dell'esercito che - secondo un portavoce del gruppo - ha causato la morte di altri 34 rapiti e di 15 rapitori. Lo riferisce l'agenzia mauritana Ani. L'agenzia precisa che si tratta di due cittadini americani, tre belgi, un giapponese e un britannico. Quattro degli ostaggi in mano ai terroristi, nel sito petrolifero di Is Amenas, sono stati invece liberati dall'esercito dopo il raid, riferisce l'Aps, citando fondi della sicurezza. «In Algeria la situazione è drammatica», ha detto il ministro degli esteri francese, Laurent Fabius, spiegando che le informazioni che arrivano dal Paese «sono ancora contraddittorie». Secondo fonti del gruppo terroristico che controlla il sito petrolifero di In Amenas, citate dall'Ani, un gruppo di miliziani e di ostaggi sarebbero stati uccisi mentre, a bordo di un bus, cercava di forzare l'assedio delle forze algerine. L'automezzo - usato da una delle compagnie del sito per il trasporto del personale - sarebbe stato centrato da colpi sparati da elicotteri algerini. Secondo una fonte citata dal sito Tsa, Knaoudi Sidi, un notabile locale, l'esercito algerino avrebbe preso il controllo del campo petrolifero, dopo che i sequestratori avevano tentato di allontanarsi con parte degli ostaggi. SOSPETTI SUL WEB Un governo che si fa scavalcare, in casa propria, dai francesi: sono durissimi i commenti che gli internauti algerini stanno riservando alla leadership del Paese per la vicenda della presa di ostaggi nel sito petrolifero di In Amenas, rispetto alla quale sono in molti a esprimere dubbi su chi ne sia realmente responsabile e su chi possa, invece, approfittare della situazione che si è creata. Sono numerosi gli aspetti della vicenda che la blogosfera , a cominciare dalle modalità dell'assalto al sito petrolifero, per il quale, si chiedono, è strano pensare a un sistema di sicurezza così vulnerabile, sia da parte delle compagnie - straniere e algerine - che da parte delle autorità preposte. Considerato che nel sito lavorano circa ottomila persone e che quotidianamente c'è un continuo viavai di gente che entra ed esce, sarebbe scontato pensare, dicono gli internauti, che fossero attivi controlli che invece evidentemente non c'erano. C'è qualcuno che si spinge anche più in là asserendo che dietro l'operazione altri non ci sarebbe che la Francia, la quale, impegnata nell'intervento militare in Mali, in questo modo avrebbe inteso «arruolare» l'Algeria nel conflitto che ha investito il vicino Paese. Quanto sta accadendo nel sito petrolifero spinge poi i frequentatori dei forum a denunciare l'apparente subordinazione dell'Algeria alla Francia, che giunge persino a far sì che gli annunci che riguardino il Paese vengano fatti da Parigi. Come è accaduto per l'autorizzazione al sorvolo dei jet francesi. E poi, si chiedono ancora gli internauti, che Paese è mai questo in cui la televisione di Stato non ha mandato uno straccio di giornalista a In Amenas per seguire un evento che sta calamitando l'attenzione dei media di tutto il mondo? C'è pure chi sbeffeggia l'Esercito chiedendo come sia stato possibile che un gruppo di uomini pesantemente armati abbia potuto percorrere centinaia di chilometri in un territorio aperto, ma soprattutto presidiato, giorno e notte, da trecentomila uomini che hanno lo specifico compito di combattere il terrorismo. E molti sono gli ammonimenti a non sbagliare nella valutazione di quando sta accadendo, perchè, sostiene qualche internauta, è una cosa interna all'Algeria. Del Mali, qui in Algeria, non importa niente a nessuno. OSTAGGI IN TV: "VIA L'ESERCITO" «La situazione è molto pericolosa, l'esercito algerino deve ritirarsi e avviare negoziati che potrebbero evitare perdite di vite umane». È questo l'appello di tre ostaggi stranieri in mano a terroristi islamici da ieri mattina nel sito petrolifero di In Amenas. Parlando al telefono alla tv Al Jazeera, i tre - un britannico, un irlandese e un giapponese che sarebbe ferito - hanno rilanciato la stessa richiesta avanzata da uno dei sequestratori che si è presentato come Abu Al Bara: l'esercito abbandoni la zona. Stamani Al Bara ha ribadito che gli ostaggi stranieri erano 41, ma poche ore dopo la tv algerina ha riferito che in 15 sono riusciti a fuggire stamani, tra cui una coppia di francesi. Intanto non c'è ancora alcuna conferma ufficiale, da parte delle autorità algerine, della notizia secondo la quale ieri sera unità dell'esercito abbiano attaccato il campo per liberare gli ostaggi. A darne conto era stato un comunicato fatto giungere a fonti di stampa mauritane ed a firma della brigata di «coloro che firmano con il sangue», che ieri hanno rivendicato l'assalto per «vendetta» contro la concessione dello spazio aereo algerino ai Rafale francesi diretti in Mali. Secondo il comunicato, l'attacco sarebbe stato respinto. Alcuni ostaggi - giapponesi e sudcoreani - sarebbero rimasti feriti dai colpi sparati dall'esercito, secondo una fonte dei sequestratori, che a loro volta minacciano di uccidere un britannico, secondo quanto riferisce Al Jazeera. Nel campo la situazione non è chiara, ma appare drammatica. Secondo il quotidiano arabofono algerino Al Khabar, che cita proprie fonti delle forze di sicurezza, i terroristi hanno fatto indossare ad alcuni degli ostaggi delle cinture esplosive e hanno piazzato delle cariche a protezione dell'area. Nel sito di BP, Statoil e Sonatrach, restano anche decine di lavoratori algerini della società francese CIS Catering, liberi di muoversi all'interno del campo ma non di uscirne. Bloccati in 250 ieri durante il blitz, un centinaio erano stati liberati in giornata, mentre 30 sono riusciti a fuggire stamani. Uno dei sequestratori «ha tratti somatici occidentali e non parla bene l'arabo», ha raccontato ad Al Jazeera un algerino rilasciato ieri, Abdallah. Gli altri membri del commando, ha aggiunto l'ex ostaggio, sono «tunisini, egiziani e algerini». Abu al Bara ha riferito che gli ostaggi provengono da una decina di Paesi: Norvegia, Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Romania, Colombia, Thailandia, Filippine, Irlanda, Giappone e Germania. Ma ci sarebbero anche sudcoreani e austriaci.

FONTE LEGGO.IT

17 GENNAIO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA BOLOGNA, OFFRE ALLOGGIO A UNA DONNA. POI LA VIOLENTA E LA PICCHIA. ARRESTATO

17 Gennaio 2013, 16:38pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130117_carabinieri.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

BOLOGNA - I carabinieri hanno arrestato a Bologna un romeno di 51 anni, accusato di aver picchiato e stuprato una donna che si era offerto di ospitare per la notte, in una tenda di un campo nomadi. La vittima, anche lei 51 anni, del genovese, lo aveva incontrato in un bar nel pomeriggio. È stata colpita con pugni, violentata e rapinata di 200 euro, del cellulare e bigiotteria. Riuscita a fuggire è stata soccorsa vicino alla tangenziale, da una automobilista. In caserma ha raccontato l'episodio. La vittima, sotto choc, è riuscita a fuggire e a dirigersi verso la tangenziale, dove è stata soccorsa ed accompagnata presso la caserma dei carabinieri di Borgo Panigale da una passante. Poi è stata trasportata presso l'ospedale Maggiore di Bologna, dove è stata medicata e sottoposta al protocollo previsto in casi di violenza sessuale. Diverse pattuglie dell'Arma hanno fatto irruzione all'interno del campo nomadi. Il 51enne è stato sorpreso mentre dormiva nel luogo del delitto, dove sono state trovate tracce di sangue e gli indumenti intimi strappati alla vittima. I carabinieri lo hanno arrestato e accompagnato in caserma dove, sottoposto a una perquisizione personale, è stato trovato in possesso della refurtiva. Al termine degli atti, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, il rumeno è stato associato al carcere della Dozza. La donna è stata dimessa con una prognosi di dieci giorni per traumi vari in diverse parti del corpo.

FONTE LEGGO.IT

17 GENNAIO 2013

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