ANTEPRIMA PRIMO PIANO BOLOGNA, NEONATA ABBANDONATA IN UN CASSONETTO: "LA PICCOLA È IN FIN DI VITA"
INSERITO DA ANGELA CECERE
BOLOGNA - Dopo il drammatico ritrovamento della neonata in un cassonetto in una via di Bologna ora si cerca il resposabile. La squadra Mobile, che indaga sotto la direzione del Pm Stefano Orsi per trovare la madre della neonata lasciata in un cassonetto in un vicolo nel centro di Bologna, dopo un lungo sopralluogo con la polizia Scientifica ha repertato il materiale trovato nel cassonetto, in particolare il sacco di iuta dove era stata infilata la piccola, con asciugamani e coperte di pile intrisi di sangue. Nel sacco c'erano anche alcuni pezzetti di carta. Da questi ultimi, se dovessero essere trovate impronte o altri particolari, potrebbe arrivare qualche elemento utile all' identificazione della donna. Gli investigatori ipotizzano che si tratti di qualcuno che gravita o abita nella zona e hanno già cominciato a visionare i filmati delle telecamere e a sentire persone che potrebbero avere visto qualcosa. Verifiche sono state fatte alla vicina sede della Caritas. Anche per la polizia, chi ha lasciato la bambina nel cassonetto voleva ucciderla: il sacco nel quale era stata infilata, infatti, era chiuso ermeticamente con una zip. LE CONDIZIONI La bambina pesa 2,794 kg e «presenta condizioni cliniche generali di non immediata gravità». Lo spiega il Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna, in un bollettino sulla neonata trovata in un cassonetto. La bimba alle 12.15 «è stata accompagnata da un'ambulanza del 118 al pronto soccorso pediatrico», dove «le sono state prestate le prime cure». Successivamente «è stata ricoverata nel reparto di Terapia intensiva neonatale diretto dal prof. Giacomo Faldella, dove è stata sottoposta agli accertamenti ed esami clinici necessari e dove viene costantemente monitorata. La bambina risulta verosimilmente nata a termine». IL RITROVAMENTO Una neonata è stata trovata, viva, dentro un cassonetto dell'immondizia in via Carbonara, un vicoletto nel centro storico di Bologna. La piccola, una femmina di pelle bianca, era avvolta in una sorta di sacchetto ed è stata portata in gravi condizioni all'ospedale Sant'Orsola. A chiamare i soccorsi è stato un passante, che ha sentito dei lamenti provenire dal cassonetto. L'uomo pensava che si trattasse di un gattino, ha spiegato alla polizia, poi con l'aiuto di un altro passante ha guardato nel bidone e ha scoperto la piccina. La neonata è stata raccolta e portata in un vicino garage fino all'arrivo dell'ambulanza. La polizia ha avviato subito le ricerche per trovare la madre. Del fatto si sta occupando la squadra Mobile. È stato avvisato anche il pm di turno Stefano Orsi, che aprirà un fascicolo d'inchiesta per abbandono di minori, mentre per valutare altri reati bisognerà attendere di conoscere le condizioni di salute della bambina. La piccola era dentro una sorta di sacca chiusa con una cerniera, avvolta in coperte e altri stracci, sporchi di sangue. Le sue condizioni hanno fatto ritenere che fosse stata partorita da pochissimo. Per questo gli agenti hanno iniziato a perlustrare le viuzze circostanti. Il cassonetto si trova in via Carbonara, un vicoletto a pochi passi dalla sede della Caritas, in via Sant'Alò, e dal cancello posteriore della Curia. Ci sono diverse telecamere nella zona. TENTATO OMICIDIO «La Procura procede per tentato omicidio». Lo rende noto il procuratore aggiunto e portavoce della Procura di Bologna Valter Giovannini, in riferimento alla neonata trovata in un cassonetto. «Quanto è avvenuto - prosegue - è un atto di grande crudeltà. L'invito alla madre è di presentarsi al pronto soccorso per essere assistita, potendo ella stessa soffrire di postumi seri post-parto». «Solo una volta individuata la donna - continua Giovannini - si potrà valutare l'ipotesi di tentato infanticidio, che presuppone un totale stato di abbandono materiale e psicologico connesso al parto». La bambina aveva il cordone ombelicale strappato, non annodato. Elemento che dice agli investigatori che la volontà omicidiaria è fuori discussione, perchè non è stata fatta neppure la più elementare operazione per evitare la fuoriuscita di sangue. La piccola era in condizioni di ipotermia. La squadra mobile della polizia ha già acquisito le immagini delle telecamere e sta verificano quando era stato vuotato il cassonetto. È probabile che la bambina, in un sacco di iuta chiusa, sia stata gettata in mattinata.
FONTE LEGGO.IT
19 GENNAIO 2013
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