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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Slavina su hotel "Rigopiano" sul Gran Sasso, ci sono "tanti morti". Estratta la prima vittima Terremoto e neve, Centro Italia in ginocchio

19 Gennaio 2017, 09:56am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Slavina su hotel "Rigopiano" sul Gran Sasso, ci sono "tanti morti". Estratta la prima vittima Terremoto e neve, Centro Italia in ginocchio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A Farindola, in provincia di Pescara, nell'hotel 'Rigopiano' sul Gran Sasso travolto ieri da una valanga mentre ospitava almeno 22 persone più il personale, è stata estratta la prima vittima. "Ci sono tanti morti", ha riferito all'ANSA il capo del Soccorso alpino abruzzese Antonio Crocetta, che da ieri sera si è messo in marcia con gli sci insieme agli altri per raggiungere l'albergo. La slavina si è staccata dalla montagna molto probabilmente a causa delle scosse di terremoto di ieri mattina. "La valanga è immensa", confermano i soccorritori.  Il personale dell'albergo e i clienti sarebbero dunque da quasi 24 ore sotto la neve e le macerie. Dentro l'albergo risultano 30 dispersi.

 

Ecco la scheda dell'Hotel Spa Rigopiano (FOTO)

L'hotel sarebbe in parte crollato e in parte sommerso dalla neve. Due persone che si trovavano all'esterno sono state messe in salvo: uno è in stato di ipotermia ed è stato trasferito in ospedale con un elicottero. Le sue condizioni sono definite serie, ma non sarebbe comunque in pericolo di vita. 

La valanga sarebbe venuta giù in un tratto boschivo e avrebbe investito auto, bestiame e parte dell'albergo. Alcune persone presenti nell'hotel sarebbero scese a valle per dare l'allarme, parlando dei dispersi. I testimoni hanno riferito di una valanga di inaudita forza per la zona. 

I mezzi di soccorso, comprese le ambulanze, diretti sono bloccati a circa 9 chilometri dall'albergo. La neve caduta, almeno due metri, impedisce di proseguire. Al momento stanno raggiungendo l'hotel i soccorritori del vigili del fuoco portati con l'elicottero e un mezzo cingolato dei vigili che può caricare fino a 8 persone. I primi ad arrivare nella notte sono stati gli uomini del soccorso alpino della guardia di Finanza che hanno raggiunto l'albergo con gli sci e le pelli di foca.

Critica la situazione anche nel resto dell'Abruzzo. Maltempo e nuove forti scosse di terremoto tengono in ginocchio il Centro Italia, con paesi sommersi dalla neve e valanghe causate con tutta probabilità dagli eventi sismici. Un uomo è morto sotto un edificio crollato nel Teramano, mentre un altro risulta disperso per una slavina nell'Aquilano. Proseguono intanto le scosse di terremoto, dopo le quattro di magnitudo superiore a 5 registrate ieri: dalla mezzanotte ne sono state registrate oltre 80 (considerando solo quelle di magnitudo non inferiore a 2), tra cui 2 di magnitudo 3.5. A causa del maltempo risultano disalimentate 98 mila utenze elettriche in Abruzzo e 14 mila nelle Marche.

La giornata di ieri - A cinque mesi dal primo, devastante terremoto, torna a tremare l'intero Centro Italia: 4 scosse di magnitudo superiore a 5 hanno fatto rivivere l'incubo in Lazio, AbruzzoUmbria e Marche. Il bilancio, per ora, è di una vittima e di un disperso. "Ogni scossa aggrava le condizioni dei cittadini, ma aumenta anche la nostra determinazione a star loro vicini e ad aiutarli" dice il capo dello Stato  Sergio Mattarella. Dai territori devastati sale il grido di dolore dei sindaci, unito alla richiesta di aiuti e a qualche protesta. La Protezione civile parla di "condizioni estreme" ed invia più uomini e mezzi così come la Difesa. Predisposti i servizi anti-sciacalli.

"Diverse zone non sono state raggiunte ma molte zone sono isolate. Il tutto reso più difficile dalla viabilità", ha detto il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, che ha invitato ad evitare spostamenti. La vittima è un uomo di 83 anni rimasto sepolto nel crollo della sua stalla a Castel Castagna (Teramo). C'è poi un disperso ad Ortolano, un uomo travolto da una slavina che si è staccata sopra le case della frazione di Campotosto (L'Aquila). Decine le frazioni isolate, che i soccorritori non sono ancora riusciti a raggiungere a causa delle forti nevicate. Al terremoto si aggiunge infatti un'ondata di maltempo che non dà tregua ormai da giorni.

"L'emergenza non è il terremoto né i danni in zona rossa, bensì la neve. Abbiamo urgente bisogno di turbine, non bastano gli spazzaneve. Abbiamo frazioni isolate con due metri di neve" è l'allarme lanciato dal sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi. Appello disperato anche dal sindaco di Camerino, nel Maceratese, che però punta il dito contro gli intoppi burocratici e afferma di aver chiesto l'intervento dell'esercito senza però ottenere risposta. "Siamo totalmente abbandonati a noi stessi" denuncia. Situazione di emergenza in tutta la provincia di Teramo, dove ci sono centri isolati per neve, paese senza energia da 48 ore e le autorità chiedono l'intervento dell'esercito e del Genio militare. In particolare, a Teramo, il sindacato dei poliziotti Sappe denuncia una situazione di "paralisi totale" nel carcere di Castrogno dovuta al maltempo e al sisma, con detenuti e personale al gelo e mancanza di elettricità che impedisce di preparare il vitto, ed esprime timori che possano scoppiare disordini. Crolli si sono verificati a Campotosto e Poggio Cancelli, comuni dell'aquilano che si trovano nella zona dell'epicentro. La gente ha scavato nella neve per scappare a causa della paura delle scosse.

Ingv, i terremoti 'in serie' dal 1980 a oggi

Animali intrappolati nella neve, corsa contro il tempo per salvarne in centinaia

Tante le richieste di soccorso e le testimonianze. "Siamo per strada, sommersi dalla neve e non riusciamo nemmeno a scappare. Continuano a esserci scosse e la gente urla per strada. Cerco inutilmente di contattare mia madre che si trova in una struttura di Montereale" è la drammatica testimonianza di Serena Testa, che vive a Marruci, frazione di Pizzoli in provincia dell'Aquila, vicinissima alla zona dell'epicentro delle scosse. Dodici viaggiatori del treno regionale 7100, bloccato lungo la linea ferroviaria Civitanova-Albacina non lontano dalla stazione di San Severino Marche per accertamenti tecnici sulla tratta dopo le scosse di terremoto, sono stati soccorsi da un pullman sostitutivo e hanno potuto riprendere il viaggio verso Macerata. Criticità nella zona di Amatrice.

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nuovo attacco in una regione turistica del Messico, ucciso un poliziotto

19 Gennaio 2017, 01:24am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nuovo attacco in una regione turistica del Messico, ucciso un poliziotto

DI MICHELE PAPPACODA  - Nuovo attacco armato in una località turistica messicana. Un commando ha fatto irruzione martedì nell'ufficio della procura statale a Cancun. Ucciso un poliziotto. Morti nello scontro a fuoco con le forze dell'ordine anche tre assalitori, mentre altri cinque sono stati arrestati. L'attacco è avvenuto il giorno dopo la sparatoria nella vicina Playa del Carmen dove sono morte cinque persone, tra cui l'italiano Daniele Pessina.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoto, paura per tre forti scosse nel Centro Italia, scuole evacuate. Magnitudo tra 5.1 e 5.3

18 Gennaio 2017, 13:55pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoto, paura per tre forti scosse nel Centro Italia, scuole evacuate. Magnitudo tra 5.1 e 5.3

INSERITO DA MORENA MOTTA Tre forti scosse di terremoto sono stata avvertita in tutta l'Italia Centrale tra le 10.25 e le 11.26. La terra ha tremato per diversi secondi anche a Roma. La magnitudo è tra 5.1 e 5.3 . Il sisma è avvenuto tra L'Aquila e Rieti, nella zona di Montereale (AQ), l'epicentro è a una profondità di 9 chilometri. Gli altri comuni vicini (entro 10 chilometri) sono Capitignano, Campotosto, Amatrice e Cagnano Amiterno.

La scosse sono state sentita nel Lazio, in Abruzzo e nelle Marche ed anche a Roma, dove alcune scuole sono state evacuate per precauzione. Scuole evacuate anche nelle Marche e a Foligno. Rispetto ai capoluoghi e alla capitale, la scossa  è avvenuta 28 chilometri a sud-ovest di Ascoli Piceno, 36 chilometri a nord dell'Aquila e 111 chilometri a nord-est della Capitale.

Ad Amatrice è crollato ciò che restava del campanile della chiesa di Sant'Agostino. L'edificio religioso era già stato gravemente danneggiato dal sisma che distrusse del paese del reatino. Ora la torre campanaria di Sant'Agostino, dopo le due scosse di stamane, è definitivamente crollata.

Dispersi tre allevatori nella zona di Arquata del Tronto, che non rispondono al cellulare. Le ricerche sono rese difficili dalla neve, alta fino a 2 metri, che ostruisce le strade di accesso e dal pericolo di slavine.

Momenti di panico a Montereale, epicentro delle scosse: "Ci sono state tre scosse violentissime - riferisce all'ANSA uno degli abitanti, Donato De Santis - paragonabili a quelle del terremoto dell'Aquila e di Amatrice. Sono mesi che siamo perseguitati dalle scosse, che non si esauriscono mai. Vogliamo metterci in salvo, non sappiamo che cosa potrà succedere. Ma siamo bloccati dalla neve".

Nelle zone terremotate, nei comuni di Amatrice e Accumoli, si sono verificati alcuni crolli, come nel caso di un cornicione della Scuola Alberghiera di Amatrice che ha ceduto in seguito alla scossa. I Vigili del Fuoco stanno compiendo ulteriori verifiche ad Amatrice e Accumoli, rese complesse dalla presenza di molta neve.

Gli studenti di diverse scuole di Rieti sono stati fatti uscire precauzionalmente, come previsto dai piani di sicurezza, in seguito alla scossa di magnitudo 5.3 registrata alle 10.25 di questa mattina.

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, appresa la notizia del nuovo terremoto che ha colpito il centro Italia, si è messo in contatto con il capo della protezione civile Fabrizio Curcio e segue direttamente la situazione. 

FONTE ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Scontro treni in Puglia, notificati nuovi avvisi di garanzia. Il disastro causò la morte di 23 persone e 50 feriti

18 Gennaio 2017, 09:23am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Scontro treni in Puglia, notificati nuovi avvisi di garanzia. Il disastro causò la morte di 23 persone e 50 feriti

DI MICHELE PAPPACODA - Informazioni di garanzia vengono notificate dalla procura di Trani a nuovi indagati nell'ambito dell'indagine sul disastro ferroviario avvenuto sulla tratta di Ferrotramviaria Andria-Corato il 12 luglio scorso, in cui morirono 23 persone e altre 50 rimasero ferite. La notifica degli avvisi di garanzia è stata decisa dal procuratore di Trani, Francesco Giannella, per sottoporre gli indagati ad interrogatori. A quanto si apprende, i nuovi indagati sarebbero quasi tutti dipendenti di Ferrotramviaria. Il reato di 'rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro', che prevede la pena della reclusione fino a 10 anni, è la nuova contestazione avanzata dalla procura di Trani sul disastro ferroviario avvenuto sulla tratta Andria-Corato, nel quale il 12 luglio scorso morirono 23 persone e altre 50 rimasero ferite. La nuova ipotesi di reato (articolo 437 del Codice Penale) farebbe riferimento al sistema di sicurezza del 'blocco telefonico' - ritenuto dai pm "obsoleto ed assolutamente insicuro" - presente sulla tratta in cui si verificò lo scontro frontale tra i due treni.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mezza Italia sotto la neve, le previsioni parlano di nevicate fino a giovedì su Appennini, Abruzzo, Molise, Marche e Romagna, la Sila, il Matese e il Pollino. Situazione drammatica per i terremotati

18 Gennaio 2017, 09:21am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mezza Italia sotto la neve, le previsioni parlano di nevicate fino a giovedì su Appennini, Abruzzo, Molise, Marche e Romagna, la Sila, il Matese e il Pollino. Situazione drammatica per i terremotati

DI MICHELE PAPPACODA - Italia sotto la neve. E' quanto riferisce '3B Meteo' secondo cui almeno fino a mercoledì-giovedì le nevicate saranno copiose su tutto l'Appennino, con accumuli davvero molto importanti sulla dorsale adriatica tra Abruzzo e Molise. In particolare settori come il Gran Sasso, la Maiella, la Marsica e la valle del Sangro fino a Capracotta, già completamente imbiancata, vedranno ancora una volta accumuli freschi superiori al metro e mezzo oltre i 1000/1500m di quota. Sarà neve abbondante anche sui monti della Sila, sul Matese e il Pollino. Alle quote più basse saranno soprattutto Abruzzo, Marche, Molise e Romagna a rischiare la neve, con fiocchi fino a Forlì, Imola e Bologna, a tratti alle porte di Rimini e Pesaro da lunedì sera. Tra Marche e Abruzzo la neve scenderà fino a fondovalle (50/200m di quota) mentre salirà a quote collinari sulla dorsale meridionale.

 

Terremoto, il sindaco di Acquasanta: "Un metro di neve, serve aiuto". Il primo cittadino: nevica da due giorni e la situazione è "drammatica"
Terremoto, il sindaco di Acquasanta: "Un metro di neve, serve aiuto" "Siamo di nuovo in ginocchio: abbiamo un metro di neve, frazioni isolate, manca la luce e la Salaria è bloccata. Ci serve aiuto". E' l'appello di Sante Stangoni, sindaco di Acquasanta Terme, uno dei comuni della montagna ascolana colpiti dal terremoto. Sui Sibillini, ha spiegato il primo cittadino, nevica da due giorni e la situazione è "drammatica".

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Virginia Raggi era eleggibile, respinto il ricorso del Pd Respinta anche la conseguente ineleggibilità della sindaca

18 Gennaio 2017, 01:48am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Virginia Raggi era eleggibile, respinto il ricorso del Pd Respinta anche la conseguente ineleggibilità della sindaca

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Tribunale civile di Roma ha respinto il ricorso sul contratto firmato dalla sindaca di Roma Virginia Raggi che disponeva una penale di 150mila euro in caso di violazione del codice etico di M5S. Secondo quanto si apprende la I Sezione ha respinto il ricorso dell'avvocato Venerando Monello sia nella parte in cui si chiedeva la nullità del contratto sia sulla conseguente questione riguardante l'ineleggibilità della sindaca.

"Tanto rumore per nulla. Dopo la batosta elettorale a Roma, il Pd ne subisce un'altra in Tribunale. Il giudice non ha accolto la richiesta con la quale i dem cercavano di ribaltare il risultato delle urne che ha visto il M5S vincere. Speravano di rendere nulla la nostra vittoria, paragonando la stipula del Codice di comportamento del M5S ad un accordo di una associazione segreta. Non sanno più cosa inventare". Così il sindaco di Roma Virginia Raggi sul blog di Beppe Grillo. "Il problema è che non riescono ad accettare la sconfitta ed il fatto che stiamo riportando la legalità. Quando abbiamo vinto le elezioni, abbiamo assicurato che avremmo rispettato gli impegni con i cittadini. Questo è lo spirito del M5S. L'impegno l'abbiamo preso con voi e lo rispetteremo sempre" aggiunge Raggi.

Casaleggio, nessun contratto tra Raggi e la Associati - "Lo dico chiaramente: non esiste alcun contratto tra il Sindaco di Roma, Virginia Raggi e Casaleggio Associati. E sarebbe assurdo che ci fosse. Il contratto che per mesi in tanti hanno citato e pubblicato non è stato nemmeno letto. Nel documento vengono nominati Beppe Grillo e lo scomparso Gianroberto Casaleggio, nel loro ruolo di garanti del Movimento 5 Stelle". Lo scrive, in un post su Facebook, Davide Casaleggio.

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA "Ho scoperto di essere allergica anche a mio marito", diagnosi choc per 29enne

17 Gennaio 2017, 09:11am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA "Ho scoperto di essere allergica anche a mio marito", diagnosi choc per 29enne

DI MICHELE PAPPACODA  - Non solo non può baciare suo marito, ma neanche guardare la televisione nella stanza con lui. E' la tragedia, raccontata dalla Bbc, che vive ogni giorno Johanna Watkins del Minnesota, per una rara malattia: la Mast Cell Activation Syndrome. Si tratta di una patologia del sistema immunitario. In pratica la 29enne è gravemente allergica a tutto, compreso l'odore del consorte Scott. "I sintomi variano, ma possono diventare anche molto gravi e portarmi alla morte per shock anafilattico" dice Johanna alla Bbc. La giovane, prima del matrimonio nel 2013, aveva qualche disturbo, ma certo non immaginava che la situazione si sarebbe aggravata fino a questo punto, costringendola a vivere una vita da reclusa nella mansarda di casa sua con finestre sigillate e filtri speciali.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Metà della ricchezza del mondo nelle mani di otto super paperoni

16 Gennaio 2017, 10:38am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Metà della ricchezza del mondo nelle mani di otto super paperoni

DI MICHELE PAPPACODA 16/01/2017 - Otto super miliardari detengono la stessa ricchezza netta (426 miliardi di dollari) di metà della popolazione più povera del mondo, vale a dire 3,6 miliardi di persone. E' quanto emerge da 'Un’economia per il 99%', nuovo rapporto di Oxfam diffuso oggi alla vigilia del Forum economico mondiale di Davos che analizza quanto la forbice tra ricchi e poveri si stia estremizzando oltre ogni ragionevole giustificazione. I dati dicono che multinazionali e super ricchi continuano ad alimentare la disuguaglianza, facendo ricorso a pratiche di elusione fiscale , massimizzando i profitti anche a costo di comprimere verso il basso i salari e usando il loro potere per influenzare la politica. È necessario un profondo ripensamento, secondo Oxfam, dell’attuale sistema economico che fin qui ha funzionato a beneficio di pochi fortunati e non della stragrande maggioranza della popolazione mondiale. Secondo le nuove stime sulla distribuzione della ricchezza globale, basate su dati migliorati rispetto alla condizione delle fasce di popolazione meno abbienti in Cina e India, la metà più povera del pianeta è ancora più povera di quanto calcolato in passato. Se questi dati fossero stati disponibili già lo scorso anno, avremmo avuto 9 miliardari in possesso della ricchezza della metà più povera del mondo e non 62. “È osceno che così tanta ricchezza sia nelle mani di una manciata di uomini, che gli squilibri nella distribuzione dei redditi siano tanto pronunciati in un mondo in cui una persona su 10 sopravvive con meno di 2 dollari al giorno – ha detto Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam Italia – La disuguaglianza stritola centinaia di milioni di persone, condannandole alla povertà; rende le nostre società insicure e instabili, compromette la democrazia”. “In tutto il mondo le persone vengono lasciate indietro. Alla logica della massimizzazione dei profitti si contrappone una realtà di salari stagnanti e inadeguati, mentre chi è al vertice viene gratificato con bonus miliardari", ha aggiunto Barbieri. "I servizi pubblici essenziali come sanità e istruzione subiscono tagli ma a multinazionali e super ricchi è permesso di eludere impunemente il fisco. La voce del 99% rimane inascoltata perché i governi mostrano di non essere in grado di combattere l’estrema disuguaglianza, continuando a fare gli interessi dell’1% più ricco: le grandi corporation e le élite più prospere”. Il rapporto di Oxfam dimostra come l’attuale sistema economico favorisca l’accumulo di ricchezza nelle mani di una élite super privilegiata ai danni dei più poveri, che sono in maggioranza donne. I mega paperoni dei nostri giorni si arricchiscono a un ritmo così spaventosamente veloce che potremmo veder nascere il primo trillionaire (ovvero un individuo che possiederà più di 1.000 miliardi di dollari) nei prossimi 25 anni. Per avere un’idea del significato (la parola non è ancora nei vocabolari) bisogna pensare che per consumare un trilione di dollari è necessario spendere un milione di dollari al giorno per 2.738 anni. Rabbia e scontento per una così grande disuguaglianza fanno già registrare contraccolpi: da più parti analisti e commentatori, sottolinea il rapporto, hanno rilevato che una delle cause della vittoria di Donald Trump in Usa, o della Brexit, sia proprio il crescente divario tra ricchi e poveri. Sette persone su dieci vivono in Paesi dove la disuguaglianza è cresciuta negli ultimi 30 anni: tra il 1988 e il 2011 il reddito medio del 10% più povero è aumentato di 65 dollari, meno di 3 dollari all’anno, mentre quello dell’1% più ricco di 11.800 dollari, vale a dire 182 volte tanto. In questo quadro, le donne sono particolarmente svantaggiate perché trovano prevalentemente lavoro in settori con salari più bassi e hanno sulle spalle la gran parte del lavoro domestico e di cura non retribuito. Di questo passo ci vorranno 170 anni perché una donna raggiunga gli stessi livelli retributivi di un uomo.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA COSTIERA AMALFITANA SOTTO LA NEVE 5 CM AL VALICO DI CHIUNZI IN ALTA QUOTA FINO A 20 CM

15 Gennaio 2017, 19:40pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA COSTIERA AMALFITANA SOTTO LA NEVE 5 CM AL VALICO DI CHIUNZI IN ALTA QUOTA FINO A 20 CM

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In alta quota sono quasi venti i centimetri di neve caduti oggi. Continua a nevicare sulle montagne della Costiera Amalfitana da Agerola a Tramonti. Fiocchi si sono registrati nel primo pomeriggio anche a Capo d’Orso ma senza che questi creassero problemi alla circolazione stradale.

In montagna invece si circola con catene o pneumatici da neve nei pressi del Valico di Chiunzi dove sono almeno cinque i centimetri di neve caduti nella giornata di oggi. Mentre la colonnina di mercurio si mantiene sotto lo zero. E la temperatura cala ancora di più ad alta quota. A Monte Sant’Angelo, in località Chiancolelle a Tramonti, la neve ha raggiunto quasi i venti centimetri di altezza regalando un panorama spettacolare.

Da evitare rigorosamente il tratto compreso tra Ravello e Tramonti (ricordiamo che la strada è chiusa ormai da anni) dove tra la località Passo e Cesarano la neve caduta abbondantemente si è trasformata in ghiaccio.

Migliora la situazione ad Agerola dove quella di oggi è stata un’altra giornata di grande lavoro per protezione civile, operai del comune e amministratori locali. Anche sul versante napoletano è stato forte l’impegno per evitare problemi alla circolazione determinato dalla presenza di lastre di ghiaccio. Intanto per le critiche condizioni meteo ed emergenza neve, con una propria ordinanza il sindaco disposto per domani 16 gennaio la chiusura dell’Istituto Alberghiero di Agerola. In occasione dei festeggiamenti di Sant’Antonio Abate, Patrono di Agerola, per tutte le altre scuole già era stata disposto la chiusura per il Ponte del 16 gennaio.

Gelate notturne si formeranno anche a quote relativamente basse e risulteranno persistenti oltre i 500 m. e localmente anche a quote inferiori stando a quanto fanno sapere dalla protezione civile. Quindi occorre fare attenzione.

La perturbazione di oggi, ampiamente annunciata nei giorni scorsi, è stata oggetto di un avviso di avverse condizioni meteo con criticità ordinaria (codice colore giallo) emesso dalla protezione civile regionale e valido sino alle ore 6 di domani 16 gennaio.

Anche nel bollettino di oggi la sala operativa di Napoli ha confermano le raccomandazioni contenute nell’allerta meteo di ieri sabato 14 gennaio. In stato di attenzione, la protezione civile regionale sta monitorando i fenomeni in atto e quelli attesi.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SITUAZIONE NEVE IN COSTIERA AMALFITANA SI CONSIGLIANO CATENE O PNEUMATICI DA NEVE A BORDO

15 Gennaio 2017, 19:39pm

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Neve a Capo d'Orso Costiera Amalfitana

Neve a Capo d'Orso Costiera Amalfitana

 da Michele Pappacoda La situazione neve sulle strade della costiera amalfitana.

Ad Agerola invece occorre prestare attenzione per la presenza di neve sulle carreggiate, fino a 3 cm. La protezione Civile Misericordie di Agerola fa sapere che alle 11 sono usciti i mezzi spazzaneve. Per questo si raccomanda di mettersi in movimento se necessario comunque muniti almeno di pneumatici invernali.

Neve ad Agerola 15.01.2017

Sulla strada Ravello – Tramonti, i volontari della Protezione Civile Millenium di Amalfi, coordinati da Antonio Acunto, segnalano la presenze di lastre di ghiaccio, molto pericolose, in più per i temporali previsti si sconsiglia il transito sulla Provinciale Sp1che come è noto è chiusa al transito.

NEVE SULLA RAVELLO CHIUNZI

Sul Valico di Chiunzi alle ore 11 si segnala forte nevicata e per questo secondo il servizio associato di Protezione Civile, coordinato da Nicola Mammato, potrebbero esserci a breve difficoltà per la viabilità. Si raccomanda di procedere comunque con cautela per possibili residui di ghiaccio e con pneumatici invernali o catene a bordo.

NEVE AL VALICO DI CHIUNZI

 

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