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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Rigopiano: si scava ancora. Bilancio di 11 sopravvissuti, 5 morti e 23 dispersi

22 Gennaio 2017, 10:04am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Lo continuano a ripetere tutti, come un mantra: "C'è ancora speranza". Ma la verità è che dopo il miracolo dell'altro ieri sull'albergo sommerso di neve è sceso di nuovo il silenzio. Gli ultimi quattro sopravvissuti, Francesca BronziGiorgia Galassi, Vincenzo Forti e Giampaolo Matrone, sono stati estratti a notte fonda: ora sono 11 in totale gli scampati alla valanga. Poi l'hotel Rigopiano ha restituito solo morti: all'alba i vigili del fuoco hanno tirato fuori il corpo di una donna e un paio d'ore dopo ne hanno recuperata un'altra. Una è Nadia Acconciamessa, la madre del piccolo Edoardo. L'altra, identificata in serata, è Barbara Nobilio, 51 anni, di Loreto Apritino (Pescara), in vacanza con il marito, tuttora disperso. Erano anche loro al piano terra, in alcune stanze a meno di una decina di metri da dove sono stati salvati EdoardoLudovica e Samuel. Il tempo di caricare i loro corpi sull'elicottero e dall'ammasso di macerie e neve è uscito il corpo di un uomo: Sebastiano Di Carlo, 49 anni, il papà di Edoardo, orfano dunque di entrambi i genitori. Ora sono cinque le vittime accertate, ma tutti sanno che è un numero parecchio a ribasso, considerando che mancano all'appello ancora 23 persone, quelle che il burocratese chiama "dispersi segnalati", vale a dire coloro che erano nella lista ufficiale degli ospiti, i dipendenti e persone che non soggiornavano in hotel ma la cui presenza è stata segnalata da amici o parenti.

Edoardo e Samuel, i bimbi rimasti soli

"Continuiamo a lavorare con grande determinazione, grande forza, grande professionalità e con ogni mezzo per trovare le persone che sono lì sotto", ha detto anche oggi il viceministro dell'Interno Filippo Bubbico, sottolineando che tutti i soccorritori "continuano a coltivare la speranza, così come abbiamo fatto quando c'era chi pensava che non ci fosse nessuna speranza. Ieri, pur in assenza di segnali, sono state trovate persone. E il fatto che non ci siano rumori non significa alcunché, perché le squadre di soccorso hanno raccontato di aver rotto delle murature che impedivano l'accesso. La cosa fondamentale è continuare a scavare".

"Ciao zio", il saluto di Samuel appena salvato

In realtà qualche rumore i Vigili del Fuoco e gli uomini del Soccorso Alpino e della Guardia di Finanza lo hanno sentito. "Abbiamo altri segnali da sotto la neve e le macerie - ha spiegato il funzionario dei pompieri Alberto Maiolo - e stiamo verificando. Potrebbero essere persone vive ma, anche, le strutture dell'albergo che si muovono sotto il peso della neve". E purtroppo, dicono molti di quelli che scendono dalla montagna, l'ipotesi più probabile è proprio questa. Senza contare che in tutta la zona in cui una volta c'era il Rigopiano bisogna "muoversi con molta cautela, perché lo stato dei luoghi è pericoloso anche per noi". Tradotto significa che i soccorritori, lassù a 1.200 metri d'altezza, stanno lavorando in condizioni estreme (VIDEO): da venerdì la neve si alterna alla pioggia, rendendo ancora più pesante quell'enorme blob di neve, detriti e alberi sradicati che ha sommerso l'hotel. Il rischio valanghe è salito a 4 su una scala di cinque, 'rischio forte', e non è affatto escluso che l'intera slavina possa rimettersi in movimento. Per questo, chiunque arrivi lassù per lavorare deve indossare l'Arva - lo strumento che consente di essere localizzati sotto le valanghe - e deve registrarsi prima di entrare nell'area di ricerca. In caso di problemi, almeno si sa chi è dentro e chi è fuori.

Il racconto dei superstiti. Francesca aspetta Stefano  

Il racconto tragico di Matrone: mia moglie per mano poi niente - Mano nella mano con la moglie, Valentina Cicioni, fino a quando i vigili del fuoco lo hanno salvato. Lo ha raccontato ai suoi soccorritori Giampaolo Matrone l'ultimo dei superstiti arrivato poco dopo le 8 all'ospedale di Pescara. "Le stringevo la mano e le parlavo per tenerla sveglia perché volevo che rimanesse sempre vigile. La chiamavo, poi a un certo punto non l'ho sentita più e ho capito che mi stava lasciando". Vicino a lui, Matrone ha raccontato di un'altra donna che non dava segnali di vita. 

 

 

'SONO VIVI' - L'AUDIO DEI VIGILI DEL FUOCO

 
LA GIORNATA DI IERI IN DIRETTA

IL PUNTO DELL'INVIATO: Soccorsi a rilento per poca sicurezza

 QUELLO SPAZZANEVE MAI ARRIVATO

Marcella ascoltato in Questura, conferma allarme - Quintino Marcella, il noto cuoco e ristoratore di Silvi (Teramo), e professore di Cucina all'Istituto Alberghiero di Pescara, il primo a ricevere la richiesta d'aiuto via telefono da Giampiero Parete, uno dei sopravvissuti alla valanga di mercoledì scorso all'Hotel Rigopiano di Farindola, è stato ascoltato ieri in Questura su quanto accaduto mercoledì scorso, subito dopo l'allarme. Con lui è stato ascoltato anche il direttore dell'hotel, Bruno Di Tommaso. Quest'ultimo aveva lasciato Rigopiano la sera del 17, il giorno prima, quando la strada era ancora facilmente percorribile. Ha raccontato quanto chiesto dalla proprietà agli uffici pubblici per liberare la strada e gli sviluppi della mattinata. "Quando andrò in Procura ovviamente non potrò che ribadire quello che è accaduto, dicendo che tutti coloro che sono in un centralino di emergenza e pronto intervento, devono si accertare la veridicità dell'allarme, ma allo stesso tempo dopo aver verificato agire e in fretta perché per minuti di mancato intervento, possono accadere tante cose", ha spiegato Marcella, che ha poi ribadito che il suo allarme all'inizio fu sottovalutato.

La protesta dei sindaci sui soccorsi, ma Curcio non ci sta.

 

Com'era l'hotel 4 stelle "Rigopiano" prima della slavina (FOTO)

 

 

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA India: deraglia treno, 32 morti Altre 100 persone sono rimaste ferite

22 Gennaio 2017, 09:56am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  India: deraglia treno, 32 morti Altre 100 persone sono rimaste ferite

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Almeno 32 persone sono morte e altre 100 sono rimaste ferite in India per il deragliamento ieri notte di un treno nello Stato meridionale di Andhra Pradesh. Lo riferisce l'agenzia di stampa Ani. A quanto hanno reso noto oggi responsabili delle ferrovie il locomotore e sette carrozze del treno Jagdalpur-Bhubaneswar Express sono usciti dai binari nel distretto di Vizianagaram intorno alle 23 locali (le 19,30 italiane).

Dopo aver precisato che al momento dell'incidente, data l'ora, la maggioranza dei passeggeri dormiva, J.P. Mishra, funzionario delle East Coast Railway, ha detto che il bilancio delle vittime e' destinato a salire a mano a mano che i soccorritori raggiungono i corpi intrappolati nelle lamiere contorte dei vagoni deragliati. Almeno due carrozze del convoglio di 22 sono state distrutte per il violento contatto con un treno merci che transitava su un binario parallelo, ed e' in esse che si e' registrato il maggior numero di vittime. Secondo i primi accertamenti la maggior parte di esse sono di passeggeri originari dello Stato di Orissa, essendo il treno partito dalla sua capitale Bhubaneswar. L'ultimo incidente ferroviario avvenuto in Andhra Pradesh risale al 28 dicembre 2013 quando un incendio nel distretto di Anantpur in una carrozza con aria condizionata del Bangalore City-Hazur Sahib Nanded Express causo' 26 morti e decine di feriti.

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoti: scossa magnitudo 8 alle isole Salomone, escluso tsunami Non ci sono notizie di feriti o danneggiamenti

22 Gennaio 2017, 09:46am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoti: scossa magnitudo 8 alle isole Salomone, escluso tsunami Non ci sono notizie di feriti o danneggiamenti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Escluso il rischio tsunami dopo il terremoto di magnitudo 8 che ha colpito le isole Salomone. Lo riferisce il Centro d'allarme tsunami del Pacifico che inizialmente aveva diffuso l'allarme. Il sisma è stato localizzato ad una profondità di 167km sotto Bougainville, la provincia più a est di Papa Nuova Guinea, dove i due Paesi del sud Pacifico formano un arcipelago, ha riferito Chris McKee, vice direttore dell'agenzia geofisica di Port Moresby. Non si hanno notizie di danni o vittime.

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bus finisce contro un pilone e si incendia: strage in autostrada nei pressi di Verona, morti 16 ragazzi ungheresi

21 Gennaio 2017, 09:55am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bus finisce contro un pilone e si incendia: strage in autostrada nei pressi di Verona, morti 16 ragazzi ungheresi

DI MICHELE PAPPACODA 21/01/2017 - E' salito a 16 il numero dei morti accertati nell'incidente che ieri sera verso le 23 ha coinvolto un pullman ungherese sul quale viaggiavano 55 persone, 39 delle quali sono rimaste ferite e sono state portate nei vari ospedali di Verona. L'incidente si è verificato all'altezza dello svincolo di Verona Est in direzione Venezia: il pullman è andato a sbattere lateralmente contro il pilone del ponte, incendiandosi. A bordo si trovava un gruppo di ragazzi ungheresi fra i 14 e i 18 anni che pare tornassero da una gita scolastica: da una località montana della Francia il bus stava facendo ritorno a Budapest.
Dopo il violento urto contro il pilone parte degli occupanti sarebbe stata sbalzata all'esterno mentre altri sarebbero rimasti bloccati all'interno del mezzo che andava a fuoco. I corpi sono in gran parte carbonizzati e questo rende particolarmente difficile le operazioni di identificazione delle vittime. Alcuni familiari sarebbero già in viaggio verso l'Italia.
I feriti più gravi, una decina, sono stati ricoverati negli ospedali di Borgo Trento e Borgo Roma. Una quindicina quelli meno gravi accompagnati nel nosocomio San Bonifacio e che forse potrebbero essere dimessi in giornata. Gli altri usciti indenni dall'incidente sono stati prima assistiti dal personale della polizia stradale e poi accompagnati dagli agenti in un albergo per la notte. Al momento restano aperte tutte le ipotesi sulle cause della tragedia, anche quelle legate a un cedimento del mezzo o un malore del conducente.
I soccorritori parlano di una immensa tragedia. Sul posto per tutta la notte la polizia stradale di Verona, assieme alla polizia scientifica, e i vigili del fuoco. La stradale e la scientifica stanno raccogliendo tutti gli elementi che possano essere utili per ricostruire la dinamica esatta dell'incidente. L'attenzione è concentrata anche nella raccolta e visione dei video della rete autostradale.

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Rigopiano: nella notte 4 persone estratte vive e 2 recuperate morte, si scava ancora alla ricerca delle altre persone che mancano all'appello

21 Gennaio 2017, 09:51am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Rigopiano: nella notte 4 persone estratte vive e 2 recuperate morte, si scava ancora alla ricerca delle altre persone che mancano all'appello

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 21/01/2017 - Altre quattro persone, due donne e due uomini, sono state estratte vive nella notte dalle macerie dell'hotel Rigopiano, sul Gran Sasso pescarese: si tratta di quattro delle cinque che erano state individuate ieri. L'ultimo ad essere estratto dalle macerie è stato un uomo, ferito. Ci sono però anche altre due vittime, due donne, che portano a quattro il numero accertato di morti. I soccorritori continuano a scavare alla ricerca della ventina di persone che ancora manca allʼappello.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ULTIM'ORA AGGIORNAMENTI Hotel Rigopiano, individuati altri sopravvissuti tra le macerie. Si scava ancora. LA DIRETTA

20 Gennaio 2017, 15:53pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ULTIM'ORA AGGIORNAMENTI  Hotel Rigopiano, individuati altri sopravvissuti tra le macerie. Si scava ancora. LA DIRETTA

INSERITO DA MORENA MOTTA  ULTIM'ORA  Altre persone sono state individuate vive sotto le macerie dell'hotel Rigopiano. Lo riferiscono i vigili del fuoco che ancora non hanno raggiunto i superstiti. Si tratterebbe di un gruppo di cinque persone, anche se il numero è ancora da confermare.

'SONO VIVI' - L'AUDIO DEI VIGILI DEL FUOCO

LA DIRETTA DEI SOCCORSI

15:19 - In ospedale Pescara moglie e figlio Parete

15:15 - Sindaco Osimo, salvi tre dispersi marchigiani

15:13 - Vigili del fuoco, individuati altri in vita  

14:25 - Donna è moglie di Parete, "cercate mia figlia - E' la moglie di Giampiero Parete, il superstite della slavina all'hotel Rigopiano, la donna salvata con un figlio dai soccorritori. E' quanto riferisce Leonardo Gagliardi della Guardia di finanza. "Andate da mia figlia è nella stanza accanto", ha detto la donna ai soccorritori, che ora stanno infatti cercando la bambina.

Ore 14:09 - Soccorritore, neve li ha protetti

Ore 13:58 - Procura, risposte pure senza processo

Ore 13:55 - Soccorritore, c'è speranza di altri vivi

Ore 13:53 - 'Sopravvissuti ci hanno abbracciato', raccontano i soccorritori. 'Momento ritrovamento è stato bellissimo'

Ore 13:47 Sono stati estratti tutti i sei superstiti trovati stamani sotto le macerie dell'hotel Rigopiano. Sono tutti in buone condizioni, ha riferito Marco Bini della Guardia di Finanza.

Ore 13:36 Il dialogo con l'elicottero dei Vigili del Fuoco: 'Sono vivi' 

Ore 13:34 Mamma e figlia avevano acceso un fuoco e probabilmente avevano qualcosa da mangiare

Ore 13:28 Soccorritore racconta: mamma e figlia felicissime, senza parole

Ore 13:10 Arrivate ambulanze a Pescara con i primi sopravvissuti

Ore 13:09 Madre e figlia sono state circa 43 ore sotto macerie e slavina

Ore 12:54 FLASH Otto le persone trovate vive finora, 2 bambini

Ore 12:51 Estratte vive una donna e la figlia

Ore 12:14 Le sei persone vive si troverebbero sotto un solaio e i Vigili del Fuoco "ci stanno parlando"

Ore 12:11 Tra i sei sopravvissuti nelle macerie c'è una bambina, ha detto il viceministro dell'Interno Filippo Bubbico al Gr1

Ore 11:54 Elicotteri in arrivo con i medici

Ore 11:49 Sei persone - secondo quanto apprende l'ANSA - sono state individuate vive dai vigili del fuoco. Sono ancora tra le macerie dell'Hotel.

Ore 11:39 FLASH: Rigopiano, trovate vive 6 persone

IL PUNTO DELL'INVIATO: Soccorsi a rilento per poca sicurezza

 LA CRONACA - Sono state circa 43 ore sotto l'enorme massa di neve della valanga, i detriti e le macerie dell'albergo la donna e la bambina estratte poco dopo le 12.30. Il primo allarme della valanga, infatti, era stato lanciato da Giampiero Parete alle 17.40 di mercoledì 18 gennaio. In pratica quasi due giorni. ''Appena ci hanno visto erano felicissime e non sono riuscite a parlare. Dagli occhi si capiva che erano sconvolte positivamente per averci visto''. Cosi il soccorritore alpino della Guardia di Finanza Marco Bini racconta gli attimi del salvataggio della mamma e della figlia. ''Le abbiamo trovate nel vano cucina, e poi abbiamo salvato le altre persone'', dice Bini. ''Probabilmente oltre ad accendere un fuoco avevano qualcosa da mangiare con loro'', ha raccontato il soccorritore. ''La speranza ora è quella di ritrovare altre persone in vita anche se non abbiamo avuto altri segnali o sentito rumori'', spiega.

I carabinieri della forestale hanno acquisito le carte sui piani di emergenza e soccorso dell'area Vestina, da Penne verso la montagna, predisposte e attuate dalla Provincia. Due le persone tratte in salvo ieri

"Sono vivi, stiamo lavorando con i colleghi della Toscana e del Piemonte per tirarli fuori, ma sono vivi". E' la prima comunicazione con cui viene annunciato che sotto le macerie ci sono sopravvissuti, tra un vigile del fuoco che sta operando tra le macerie dell'Hotel Rigopiano e l'elicotterista. "Ritrovati sei vivi", ripete l'elicotterista, "grazie caporeparto, sto risalendo'. Subito dopo la richiesta da terra: "Servono coperte ed elicotteri per portarli via perché comunque non sono in perfette condizioni'. I soccorritori hanno lavorato per tutta la scorsa notte, in condizioni estreme, alla ricerca della trentina di dispersi. 

 Indagine, acquisizione documenti della Provincia - I carabinieri forestali di Pescara sono in Provincia per acquisire tutti i documenti che possono interessare le indagini. Si tratta di tutte le carte relative ai piani di emergenza e soccorso dell'area Vestina, da Penne verso la montagna, predisposte e attuate dalla Provincia. Richieste, movimenti, organizzazione di spalaneve, turbine, richieste di soccorso e quanto riguarda la viabilità di quella zona. 

 I soccorritori: i cani fiutano odori, noi scaviamo  - "Da ieri sera stiamo lavorando in condizioni difficili nella ricerca di superstiti. I cani spesso fiutano odori ma dobbiamo scavare per oltre 4, 5 metri prima di arrivare al terreno". E' il racconto di Matteo Gasparini, responsabile del Soccorso alpino della Valdossola. 

  Soccorritore, mai visto niente del genere - "Una roba da non credere, è stato scioccante, mai visto niente del genere. Temo ci siano poche speranze di ritrovarli in vita". Così, visibilmente provato, Cristian Labanti, l'operatore del Soccorso Alpino emiliano che insieme ad Agostino Zini, Daniele Nasci e Alessandro Tedeschi era partito con gli sci dal versante aquilano del Gran Sasso. I quattro sono stati tra i primi ad arrivare. "Abbiamo compiuto piccoli sondaggi, ma ci siamo trovati di fronte un muro di neve e macerie".

   Direttore hotel, ero fuori per coordinare i soccorsi - "Ero sceso per coordinare da Pescara le operazioni di soccorso per lo sgombero neve, poi la situazione alle 17 è precipitata. Per questo non ero lì". Lo ha raccontato a Barbara D'Urso in collegamento telefonico per 'Pomeriggio 5', Bruno Di Tommaso, direttore dell'Hotel Rigopiano, travolto dalla valanga. L'uomo è il nipote di Roberto Del Rosso, gestore del resort. "L'avevo sentito alle 16 - ha detto Di Tommaso - attraverso messaggini, stavo aggiornando i ragazzi sulla situazione. Roberto era preoccupato per la tanta neve". Al momento della valanga, ha raccontato Di Tommaso, all'interno c'erano 11 dipendenti dell'albergo e 24 ospiti. "Tutto lo staff era radunato al bar, mentre gli ospiti si trovavano nella hall perché stavano per andare via", ha detto il direttore dell'albergo.  QUELLO SPAZZANEVE MAI ARRIVATO

Il punto sui dispersi

La protesta dei sindaci sui soccorsi, ma Curcio non ci sta.

 

Com'era l'hotel 4 stelle "Rigopiano" prima della slavina (FOTO)

 

 Il racconto del cantante del Volo: 'Io scampato' da Rigopiano

FONTE ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UN CAMIONISTA EROE BATTIPAGLIESE SALVA 7 PERSONE SULL’AUTOSTRADA E LANCIA UN APPELLO/VIDEO

20 Gennaio 2017, 15:50pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UN CAMIONISTA EROE BATTIPAGLIESE SALVA 7 PERSONE SULL’AUTOSTRADA E LANCIA UN APPELLO/VIDEO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ANTEPRIMA Un camionista salernitano eroe salva 7 vite. Non è la trama di un film ma realtà: una storia mai raccontata, ma che merita di essere assolutamente conosciuta, adesso che il protagonista per la prima volta ha accettato di raccontarla ai nostri microfoni. A darne notizia il sito web Italia2.Tv.Anche per lanciare un appello a favore dei camionisti, una categoria sempre bistrattata e poco apprezzata. Nicola Bevilacqua ha 40 anni vive a Battipaglia, dove è sposato ed ha due figli. Lavora come camionista per la ditta Autuori Trasporti di Pontecagnano, e ricorda perfettamente ogni istante di quanto accaduto sull’autostrada A1, al km 688, quasi all’altezza di Caianello: uno scontro tremendo tra due autovetture, una carambola spaventosa, lamiere che si accartocciano. Una delle due autovetture che si capovolge addirittura, entrambe che terminano la loro corsa impazzita al centro della carreggiata autostradale.Poi un ulteriore schianto con una terza autovettura che sopraggiunge. Persone, all’interno, ferite. E soprattutto indifese ed esposte al rischio di essere travolte in pieno dalle altre autovetture in arrivo su quel tratto autostradale. Ma il fato benevolo viene loro incontro nella persona di Nicola, il primo a sopraggiungere sul luogo del tremendo impatto, alla guida del suo camion di Autuori Trasporti Pontecagnano. Nicola si accorge da lontano che qualcosa di molto grave è accaduto davanti a lui, e che qualcosa di ancora più grave potrebbe accadere.A volte pochi attimi possono fare la differenza tra la vita e la morte delle persone. È questione di pochissimi secondi, di istinto, di cuore. Di coraggio. Nicola non ci pensa due volte: rallenta, si ferma con il suo camion si pone di traverso sulla carreggiata. Si trasforma, lui stesso con il suo camion, in uno scudo protettivo per le persone ferite e in pericolo all’interno delle autovetture ridotte ad un ammasso di lamiere. Fino all’arrivo della Polizia Stradale.

Anche per lanciare un appello a favore dei camionisti, una categoria sempre bistrattata e poco apprezzata. Nicola Bevilacqua ha 40 anni vive a Battipaglia, dove è sposato ed ha due figli. Lavora come camionista per la ditta Autuori Trasporti di Pontecagnano, e ricorda perfettamente ogni istante di quanto accaduto sull’autostrada A1, al km 688, quasi all’altezza di Caianello: uno scontro tremendo tra due autovetture, una carambola spaventosa, lamiere che si accartocciano.

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Una delle due autovetture che si capovolge addirittura, entrambe che terminano la loro corsa impazzita al centro della carreggiata autostradale. Poi un ulteriore schianto con una terza autovettura che sopraggiunge. Persone, all’interno, ferite. E soprattutto indifese ed esposte al rischio di essere travolte in pieno dalle altre autovetture in arrivo su quel tratto autostradale. Ma il fato benevolo viene loro incontro nella persona di Nicola, il primo a sopraggiungere sul luogo del tremendo impatto, alla guida del suo camion di Autuori Trasporti Pontecagnano. Nicola si accorge da lontano che qualcosa di molto grave è accaduto davanti a lui, e che qualcosa di ancora più grave potrebbe accadere. A volte pochi attimi possono fare la differenza tra la vita e la morte delle persone. È questione di pochissimi secondi, di istinto, di cuore. Di coraggio. Nicola non ci pensa due volte: rallenta, si ferma con il suo camion si pone di traverso sulla carreggiata. Si trasforma, lui stesso con il suo camion, in uno scudo protettivo per le persone ferite e in pericolo all’interno delle autovetture ridotte ad un ammasso di lamiere. Fino all’arrivo della Polizia Stradale.

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“Ho visto le persone già in mezzo alla strada -racconta- e specie i bambini, con una flotta di camion e macchine che avevo dietro: il panico è svanito, ed ho agito”. Nicola, il camionista salernitano eroe, con il suo camion di traverso ha bloccato tutti gli altri mezzi, evitando una catastrofe. Nel frattempo con il suo “baracchino” avvisava gli altri camionisti in zona di rallentare, arginando altri possibili conseguenze. E salvando in questo modo 7 vite, compresi due bambini di 1 e 5 anni. Un camionista salernitano eroe per caso, e adesso ascoltando le sue parole nella nostra intervista forse qualcuno smetterà di parlare sempre male dei camionisti.

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Perché i camionisti hanno cuore, hanno anima, nonostante facciano una vita brutta e sacrificata per mandare avanti la famiglia. Fanno un lavoro pericoloso, sempre fuori di casa e lontano dagli affetti: ma raramente si pensa che in quella cabina c’è un uomo o una donna con un grande cuore. Come Nicola, eroe silenzioso ed autista coraggioso, che ha ricevuto i complimenti anche dalla Polizia.

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Ma quelli che certamente gli hanno fatto più piacere sono stati ringraziamenti delle persone che ha salvato, quelle coinvolte nell’incidente: “Nicola grazie di tutto a nome della mia famiglia ma soprattutto per aver salvato i miei figli. Grazie eroe!”.

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Ma lui risponde con modestia: Non devi ringraziarmi. Ringraziamo Dio che mi ha dato la possibilità di evitare una tragedia”. Ai nostri microfoni Nicola parla anche della vita difficile dei camionisti: sacrifici, pericoli e discriminazioni per una categoria che ogni giorno di più affronta enormi difficoltà di ogni tipo.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Hotel Rigopiano, i soccorritori trovano vive sei persone

20 Gennaio 2017, 12:08pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Hotel Rigopiano, i soccorritori trovano vive sei persone

DI MORENA MOTTA 20/01/2017 - Sei persone sono state individuate vive dai vigili del fuoco sotto la slavina che ha travolto l'Hotel Rigopiano. I soccorritori sono in contatto con i sei, con i quali, a partire dalle 11, hanno parlato più volte. Al momento, però, i superstiti sono ancora intrappolati nella struttura.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Valanga sull'Hotel Rigopiano: si continua a scavare tra neve e macerie, 40 i soccorritori impegnati senza sosta

20 Gennaio 2017, 12:05pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Valanga sull'Hotel Rigopiano: si continua a scavare tra neve e macerie, 40 i soccorritori impegnati senza sosta

DI MICHELE PAPPACODA 20/01/2017 - Si è scavato tutta la notte e si continua a scavare tra la neve e le macerie dell'hotel Rigopiano, alle pendici del Gran Sasso, nel comune di Farindola, in provincia di Pescara, travolto da una slavina mercoledì scorso provocando la morte certa di 2 persone. Sono circa 40 i soccorritori impegnati nella ricerca di una trentina di persone, 34 secondo il sottosegretario regionale con delega alla Protezione civile dell'Abruzzo, Mario Mazzocca, tra dipendenti della struttura e ospiti che mancano ancora all'appello.Intanto ci si interroga sulle cause che potrebbero aver determinato la slavina e sul ruolo che potrebbero aver esercitato le scosse sismiche degli ultimi giorni. Sulla vicenda il pm di Pescara Andrea Papalia ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. Già nella giornata di ieri gli investigatori hanno ascoltato come testimone Giampiero Parete, uno dei superstiti della valanga. Molto probabilmente, non appena le operazioni di ricerca delle persone sarà completata, la struttura sarà posto sotto sequestro. Si cerca di capire tante cose, a cominciare, forse, dalla scelta di localizzare la struttura in quel posto che in tanti in queste ore hanno definito "completamente esposta".Ed è previsto per questa mattina un volo in elicottero di ricognizione per controllare se ci può essere il pericolo di altri movimenti di neve. Attualmente mancano 500 metri circa per l'apertura totale della strada che porta all'hotel, le ruspe hanno lavorato tutta la notte per liberare la via. Sono arrivate squadre del soccorso alpino anche dal Piemonte, dalla Lombardia e dal Veneto."Ho trovato grande impegno e grande competenza delle squadre di soccorso che stanno lavorando senza sosta alla ricerca dei dispersi dell'hotel". Lo ha detto all'Adnkronos il vice ministro dell'Interno, Filippo Bubbico, ribadendo che sono due le vittime accertate fino a questo momento. "Non è questo il tempo delle polemiche - ha sottolineato il vice ministro, che si trova a Penne, al quartier generale logistico dei soccorsi - Ora è solo il momento di agire, di portare aiuto e di soccorrere chi è ancora sotto la neve"."Ho incontrato e parlato con i familiari dei dispersi e sono preoccupato e angosciato quanto loro - ha aggiunto Bubbico - e spero insieme a loro di avere notizie positive dalle squadre di soccorso".

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA India, scontro frontale un autobus pieno di scolari e un camion, morti 25 bambini

20 Gennaio 2017, 01:39am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA India, scontro frontale un autobus pieno di scolari e un camion, morti 25 bambini

 DI MICHELE PAPPACODA Almeno 25 scolari indiani fra i sette ed i dieci anni sono morti ed altri 36 sono rimasti feriti nello Stato di Uttar Pradesh quando l'autobus su cui viaggiavano si è scontrato frontalmente con un camion. Lo riferisce la tv India Today. L'incidente è avvenuto nel distretto di Etah dove l'autista del veicolo con 50 bambini a bordo non è riuscito ad evitare in un sorpasso un pesante veicolo che sopraggiungeva in direzione opposta. I soccorritori, giunti sul posto, hanno tagliato le lamiere dentro cui molti scolari sono rimasti intrappolati. Il governo ha ordinato una inchiesta per appurare perche' la scuola 'JS Vidya', dove l'autobus si stava recando, fosse operativa nonostante il ministero della Pubblica istruzione avesse disposto la chiusura di tutti gli istituti dell'Uttar Pradesh a causa del freddo intenso.

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